NEURINOMI DEI NERVI MISTI
|
|
|
- Eduardo Marchetti
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 GRUPPO OTOLOGICO NEURINOMI DEI NERVI MISTI PIACENZA - Via Emmanueli, 42 Tel. 0523/ Fax 0523/ ROMA - Via S. Pantaleo Campano, 4 Tel. 06/ Fax 06/ [email protected]
2 GRUPPO OTOLOGICO ANATOMIA E FISIOLOGIA I nervi cranici IX, X e XI (glossofaringeo, vago ed accessorio spinale) sono definiti nel loro insieme nervi misti, in quanto contengono al loro interno sia fibre nervose motorie sia altre deputate alla sensitività. Questi nervi emergono dal tronco dell encefalo nella sua parte inferiore e dopo un decorso all interno del cranio fuoriescono da quest ultimo attraverso il forame giugulare, insieme alla vena giugulare. Una volta usciti dal cranio i nervi decorrono nel collo fino a raggiungere i muscoli e gli organi cui sono destinati. Tra le loro funzioni sono da segnalare in particolare quelle di controllo dei movimenti della faringe, della laringe (IX e X) e della spalla (XI). Ne consegue che una lesione di tali nervi comporta dei problemi di deglutizione (disfagia) e della voce (disfonia) così come l impossibilità ad alzare completamente la spalla. NEURINOMI Come tutti gli altri nervi cranici i nervi misti possono rappresentare la sede d origine di tumori benigni che nascono dalle loro guaine di rivestimento e che prendono il nome di neurinomi o schwannomi. Questi tumori possono svilupparsi lungo qualunque tratto dei nervi; di conseguenza possono essere localizzati nel collo, all interno del cranio od avere un aspetto bilobato con una componente nel collo, una endocranica ed una più sottile all interno del forame giugulare. I neurinomi dei nervi misti sono abbastanza rari, ma per la sede dove originano la loro rimozione chirurgica può determinare importanti deficit postoperatori, soprattutto se preoperatoriamente il paziente è esente da sintomi. 2
3 NEURINOMI DEI NERVI MISTI SINTOMATOLOGIA La sintomatologia dei neurinomi dei nervi misti è particolarmente variabile. Alcuni possono dare origine ad un lento e progressivo deficit di uno o più nervi. Tale deficit è difficilmente notato dal paziente nelle fasi iniziali, poiché si instaura lentamente e l organismo contemporaneamente mette in atto un sistema di compenso. Questo compenso è normalmente determinato da un movimento di adattamento compiuto dalla metà controlaterale funzionante della laringe e del faringe. Altre volte tali tumori possono risultare completamente asintomatici. E quanto si verifica spesso nelle localizzazioni al collo dove la crescita tumorale non comprime le strutture circostanti contro pareti rigide. In questi casi il paziente solitamente si accorge della presenza di una tumefazione nel collo soltanto quando questa ha raggiunto voluminose dimensioni. I tumori con una componente endocranica possono inoltre determinare una sintomatologia da compressione dell VIII nervo cranico (cocleo-vestibolare), e cioè acufeni, ipoacusia neurosensoriale e disturbi dell equilibrio. Questi sintomi possono essere associati o no ai deficit dei nervi misti. Infine i tumori che coinvolgono il forame giugulare quando raggiungono notevoli dimensioni possono provocare anche un deficit del XII nervo cranico (ipoglosso) che si manifesta con atrofia e disturbi di motilità della metà lingua del lato interessato. 3
4 GRUPPO OTOLOGICO DIAGNOSI Un approfondito esame otoneurologico è in grado di evidenziare la presenza di un deficit dei nervi misti. Ugualmente l esecuzione dei comuni tests audiologici permette di diagnosticare un ipoacusia di tipo retrococleare (causata da un deficit del nervo cocleare). In entrambe queste eventualità, così come in presenza di disturbi dell equilibrio non ben classificabili, il paziente deve essere sottoposto ad una risonanza magnetica del cranio e del collo con m.d.c. (Fig. 1a, b, c, d). Tale esame è infatti in grado di evidenziare con chiarezza la presenza della massa tumorale, la sua localizzazione ed estensione, così come i rapporti con le strutture circostanti. In presenza di un coinvolgimento del forame giugulare e della base del cranio la valutazione radiologica è completata da una TAC ad alta risoluzione ai fini di valutare esattamente l erosione ossea (Fig. 2). In previsione di un exeresi chirurgica infine l esecuzione di un angio-risonanza permette una valutazione della pervietà della vena giugulare, spesso occlusa dalla compressione tumorale, e lo studio del ritorno venoso controlaterale. In casi particolari tale dato va confermato con l esecuzione di un angiografia. Fig. 1a: RMI in sezione assiale raffigurante la componente intradurale di un neurinoma dei nervi misti con invasione del forame giugulare. 4
5 NEURINOMI DEI NERVI MISTI Fig. 1b: RMI in sezione assiale raffigurante la componente al collo di un neurinoma dei nervi misti. Fig. 1c: RMI in sezione sagittale raffigurante un neurinoma dei nervi misti con estensione sia intradurale in fossa posteriore che extradurale al collo. Fig. 1d: RMI in sezione coronale raffigurante un neurinoma dei nervi misti limitato al collo. Fig. 2: TC alta risoluzione con finestra per osso che permette di apprezzare l estensione all apice della rocca di un neurinoma dei nervi misti. Si nota l erosione regolare dell osso caratteristica del tipo di lesione. 5
6 GRUPPO OTOLOGICO STRATEGIA TERAPEUTICA La terapia chirurgica rimane il trattamento elettivo dei neurinomi dei nervi misti e nella maggior parte dei casi è in grado di garantire un exeresi completa. Tuttavia la corretta strategia terapeutica va valutata per ogni singolo caso in dipendenza da diversi fattori. Di particolare importanza sono l età del paziente e la funzione preoperatoria dei nervi misti, in particolare del IX e del X. Questo perché in presenza di una funzione preoperatoriamente normale la possibilità di avere una paralisi postoperatoria è molto alta. A differenza di quella indotta dal tumore, la paralisi provocata dall intervento è improvvisa e di conseguenza l instaurarsi di un compenso da parte dell organismo è molto più problematico. In particolare negli anziani questo compenso è ancora di più difficile sviluppo e ciò espone i pazienti al rischio di insorgenza di una polmonite da ingestione di alimenti ( ab injestis ). Pertanto l intervento chirurgico è da sconsigliare in pazienti anziani con funzionalità dei nervi misti conservata, in cui è consigliabile un attesa sotto stretto controllo radiologico. Questo genere di tumore ha di regola un lento accrescimento, così che una valutazione seriale per mezzo di risonanze magnetiche eseguite ogni 6-12 mesi non espone il paziente a particolari rischi. Ciò permette di procrastinare l intervento fino all instaurarsi del deficit nervoso e del conseguente compenso spontaneo, o fino al determinarsi di compressioni sul tronco dell encefalo tali da rendere comunque consigliabile una rimozione della massa tumorale. In questo caso specifico per diminuire il rischio di una paralisi postoperatoria si può prendere in considerazione l ipotesi di un exeresi parziale, lasciando in sede la parte tumorale più direttamente a contatto con i nervi misti. Altro fattore che può controindicare l intervento chirurgico è la presenza di una vena giugulare non occlusa dal tumore e dominante, cioè che rappresenta la maggiore via di scarico del sangue proveniente dal cervello. Nella maggior parte degli interventi è infatti previsto un sacrificio di tale vena ai fini di una rimozione totale della lesione. In presenza di una vena giugulare dominante la chiusura della vena stessa può dare origini ad importanti problemi di circolazione sanguigna a livello cerebrale. 6
7 NEURINOMI DEI NERVI MISTI Anche in tale situazione è preferibile una strategia di attesa, fino alla chiusura spontanea della vena accompagnata dal progressivo sviluppo di una circolazione di compenso, od in alternativa una rimozione parziale. A nostro avviso la radioterapia stereotassica è di limitata utilità nel trattamento dei neurinomi dei nervi misti, e va riservata a casi che non possono essere sottoposti ad intervento chirurgico e dove il tumore dimostri un accrescimento nel tempo. Va ricordato però che anche questo trattamento non è esente da rischi a carico dei nervi cranici. 7
8 GRUPPO OTOLOGICO INTERVENTI CHIRURGICI L intervento di rimozione di un neurinoma dei nervi misti deve essere accuratamente programmato in base alla localizzazione ed all estensione delle lesioni. Tumori limitati al compartimento endocranico senza impegno del forame giugulare. Non sono particolarmente frequenti e possono essere rimossi attraverso una classica via retrosigmoidea, analoga a quella utilizzata per i neurinomi dell acustico con gli stessi rischi chirurgici (complicanze neurologiche, perdita dell udito, deficit del facciale, liquorrea) in aggiunta a quelli di una lesione dei nervi misti. Tumori a sviluppo esclusivamente nel collo. Si tratta sicuramente della localizzazione di più semplice aggressione chirurgica. Se sono limitati alla parte bassa del collo l intervento si riduce ad un semplice accesso laterocervicale e gli unici rischi chirurgici sono relativi alla lesione dei nervi misti. Se si spingono in alto verso la base del cranio (spazi parafaringei), l intervento diventa più complesso ed ai rischi dell intervento si aggiunge la possibilità di un deficit (solitamente temporaneo) del nervo facciale. Tumori con coinvolgimento del forame giugulare. Si tratta sicuramente della localizzazione più complessa, in quanto la sua aggressione richiede un esposizione di un ampia area della base cranica. L intervento di scelta è rappresentato dalla via petro-occipitale trans-sigmoidea (POTS) (Fig. 3a, 3b). Si tratta di una combinazione di una via retrosigmoidea con un accesso retrolabirintico ed una minima estensione al collo. L intervento prevede la chiusura della vena giugulare e di conseguenza necessita degli accertamenti sopra elencati riguardo lo scarico venoso cerebrale. L esposizione offerta attraverso l apertura della dura sia pre- che retrosigmoideada permette il controllo di qualsiasi estensione intra od extracranica senza alcuna necessità di mobilizzare il nervo facciale e con buone possibilità di conservare l udito (Fig. 4). I rischi chirurgici sono analoghi a quelli dei tumori limitati al compartimento endocranico. 8
9 NEURINOMI DEI NERVI MISTI Fig. 3a: schema raffigurante l esposizione ossea che si ottiene con una POTS. La linea tratteggiata indica l area della successiva apertura durale. Fig. 3b: schema raffigurante l esposizione intra-extradurale ottenibile con una POTS. Fig. 4: TC alta risoluzione con finestra per osso che permette di apprezzare l estensione della rimozione ossea e la conservazione delle strutture dell orecchio. 9
10 GRUPPO OTOLOGICO DEGENZA POSTOPERATORIA E SUCCESSIVA RIABILITAZIONE La degenza postoperatoria, seppur leggermente più alta nei casi con estensione endocranica, è legata principalmente alla funzionalità postoperatoria dei nervi misti, in particolare del IX e del X. La disfagia ad essa collegata determina infatti i tempi in cui il paziente riesce nuovamente ad alimentarsi con una ragionevole tranquillità di non incorrere in una polmonite ab injestis. Ciò si ottiene generalmente in 5-6 giorni. E comunque indicata l esecuzione di una riabilitazione logopedica successivamente alla dimissione del paziente, in modo da migliorare ulteriormente il compenso faringo-laringeo. Nei casi rari in cui tale compenso non raggiunga comunque livelli soddisfacenti si può attuare una piccola correzione chirurgica in anestesia locale a livello della corda vocale interessata (tireoplastica). Una riabilitazione fisioterapica è indicata anche nei casi di deficit dell XI nervo cranico, allo scopo di evitare fastidiosi dolori alla spalla interessata. 10
11 NEURINOMI DEI NERVI MISTI Nuova terapia intensiva Gruppo infermieristico con il Prof. Sanna 11
12 DOTT. MARIO SANNA Sassari - Via Amendola, 65 tel [email protected] c o m m u n i c a t i o n DOTT. ABDELKADER TAIBAH _ Chiavari (GE) - c/o Villa Ravenna - Via Nino Bixio, 12 - tel _ Parma - Strada Baganzola, tel [email protected] DOTT. ALESSANDRA RUSSO Sulmona (AQ) - Viale Costanza, 1 tel [email protected] DOTT. FERNANDO MANCINI Torino - Corso Stati Uniti, 39 - tel [email protected] DOTT. ANTONIO CARUSO Palermo - Via Gabriele D Annunzio, 29 tel [email protected] DOTT. ENRICO PICCIRILLO Lamezia Terme (CZ) - Via I Maggio (2 ª traversa) tel (ore ) - Cell [email protected] DOTT. LORENZO LAUDA Napoli - Via Vannella Gaetani, 22 tel Fax Cell [email protected] DOTT. ANNA LISA GIANNUZZI _ Quercegrossa (SI) - Via del Chianti Classico, 17 - tel _ Melendugno (LE) - Studi Medici RECA - Via San Foca, 13/15 - tel [email protected]
TUMORI GLOMICI
GRUPPO OTOLOGICO 1 9 8 3 TUMORI GLOMICI 29121 PIACENZA - Via Emmanueli, 42 Tel. 0523/754362 - Fax 0523/453708 00149 ROMA - Via S. Pantaleo Campano, 4 Tel. 06/65741786 - Fax 06/6530540 e-mail: [email protected]
RUPPO OTOLOGICO I MENINGIOMI
GRUPPO OTOLOGICO 1 9 8 3 I MENINGIOMI 29121 PIACENZA - Via Emmanueli, 42 Tel. 0523/754362 - Fax 0523/453708 00149 ROMA - Via S. Pantaleo Campano, 4 Tel. 06/65741786 - Fax 06/6530540 e-mail: [email protected]
OTITE MEDIA CRONICA SEMPLICE E COLESTEATOMATOSA
GRUPPO OTOLOGICO 1 9 8 3 OTITE MEDIA CRONICA SEMPLICE E COLESTEATOMATOSA 29121 PIACENZA - Via Emmanueli, 42 Tel. 0523/754362 - Fax 0523/453708 00149 ROMA - Via S. Pantaleo Campano, 4 Tel. 06/65741786 -
IL NERVO FACCIALE
GRUPPO OTOLOGICO 1 9 8 3 IL NERVO FACCIALE 29121 PIACENZA - Via Emmanueli, 42 Tel. 0523/754362 - Fax 0523/453708 00149 ROMA - Via S. Pantaleo Campano, 4 Tel. 06/65741786 - Fax 06/6530540 e-mail: [email protected]
NEURINOMA DEL NERVO ACUSTICO
Studio Specialistico di Otorinolaringoiatria del Dott. Fabio Colaboni Via Suor Maria Mazzarello 31 / Roma Tel.: 06/7880547 NEURINOMA DEL NERVO ACUSTICO Il Neurinoma, detto anche Schwannoma, del Nervo Acustico
Tumori endocranici. Enrico Granieri
Tumori endocranici Enrico Granieri Astrocitoma: cellule fusiformi Oligodendroglioma: Cellule con nuclei uniformi circondati da citoplasma chiaro (aspetto a uovo fritto ) Ependimoma: rosette perivascolari
Otologia.it Centro medico di otorinolaringoiatria e chirurgia plastica facciale Il neurinoma dell'acustico
Otologia.it Centro medico di otorinolaringoiatria e chirurgia plastica facciale Il neurinoma dell'acustico Che cos è il neurinoma? Il neurinoma è un tumore benigno del nervo cocleovestibolare, VIII nervo
I NEURINOMI DELL'ACUSTICO
I NEURINOMI DELL'ACUSTICO INTRODUZIONE I neurinomi dell acustico (detti anche swannomi vestibolari) sono lesioni benigne che traggono origine dalle cellule della guaina di Schwann della componente vestibolare
MENINGIOMA PARASAGITTALE SINISTR0, 1/3 ANTERIORE
MENINGIOMA PARASAGITTALE SINISTR0, 1/3 ANTERIORE TC PREOPERATORIA SENZA MDC In regione frontale sinistra si apprezza una grossolana formazione espansiva di forma ovale parzialmente calcifica di 50 mm di
TUMORI DEL NERVO ACUSTICO - NEURINOMA
TUMORI DEL NERVO ACUSTICO - NEURINOMA GRUPPO OTOLOGICO 1 9 8 3 TUMORI DEL NERVO ACUSTICO - NEURINOMA 29121 PIACENZA - Via Emmanueli, 42 Tel. 0523/754362 - Fax 0523/453708 00149 ROMA - Via S. Pantaleo Campano,
CORSO TEORICO-PRATICO DI ANATOMIA E CHIRURGIA
Piacenza 07-08-09 maggio 2019 CORSO TEORICO-PRATICO DI ANATOMIA E CHIRURGIA DELL ORECCHIO MEDIO PER SPECIALIZZANDI FACULTY Mario Sanna (Piacenza) Alessandra Russo (Piacenza) Antonio Caruso (Piacenza) Anna
25/06/2010. Craniofaringioma. Tumori non neuroepiteliali\tumori della regione sellare CRANIOFARINGIOMA. Scaricato da
Tumori non neuroepiteliali\tumori della regione sellare DIPARTIMENTO DI NEUROCHIRURGIA SECONDA UNIVERSITÀ DI NAPOLI Prof. Aldo Moraci CRANIOFARINGIOMA Definizione Tumori benigno, a lenta crescita, ben
1 HAPPENING PEDIATRICO IBLEO Ragusa Poggio del Sole 3-44 aprile 2009
1 HAPPENING PEDIATRICO IBLEO Ragusa Poggio del Sole 3-44 aprile 2009 del pediatra di libera scelta Dr Rolando Genovese La valutazione neurologica del lattante (2-12 mese ) e del bambino cerca di determinare
STANDARD MINIMI SPECIFICI MED/31 MED/32
Collegio Dei Professori di I Fascia MED/31-MED/32 Decreto interministeriale recante gli standard, i requisiti e gli indicatori di attività formativa e assistenziale delle Scuole di specializzazione di
RUPPO OTOLOGICO LE VERTIGINI
GRUPPO OTOLOGICO 1 9 8 3 LE VERTIGINI 29121 PIACENZA - Via Emmanueli, 42 Tel. 0523/754362 - Fax 0523/453708 00149 ROMA - Via S. Pantaleo Campano, 4 Tel. 06/65741786 - Fax 06/6530540 e-mail: [email protected]
PATOLOGIE DELLA BASE CRANICA Meningiomi. - Introduzione - Diagnosi - Scelte Terapeutiche - Sintomi. Introduzione
PATOLOGIE DELLA BASE CRANICA Meningiomi - Introduzione - Diagnosi - Scelte Terapeutiche - Sintomi Introduzione I meningiomi sono tumori benigni endocranici che originano dalle cellule di rivestimento dei
VASCOLARIZZAZIONE: arteriosa
VASCOLARIZZAZIONE: arteriosa VASCOLARIZZAZIONE: venosa VASI LINFATICI VASI LINFATICI Auricolari posteriori Auricolari anteriori Occipitali Sottomentali Incisivi inferiori Punta lingua Labbro inferiore,
MENINGIOMA CERVICALE C1 C2 AD IMPIANTO POSTERIORE
MENINGIOMA CERVICALE C1 C2 AD IMPIANTO POSTERIORE Paziente di 38 anni. Recente gravidanza a termine. Dopo il parto ha cominciato a lamentare parestesie alla mano sinistra con progressiva perdita di forza.
TITOLO CORSO DI FORMAZIONE TAPING NEUROMUSCOLARE - LOGOPEDIA - Modulo 2-3
TITOLO CORSO DI FORMAZIONE TAPING NEUROMUSCOLARE - LOGOPEDIA - Modulo 2-3 MOTIVAZIONI: La conoscenza e l applicazione corretta del Taping NeuroMuscolare sono un strumento di supporto per uno specialista
IDROCEFALO Abnorme aumento del liquor nelle sedi in cui è normalmente contenuto
IDROCEFALO Abnorme aumento del liquor nelle sedi in cui è normalmente contenuto Classificazione Sede Interno Mono,Bi,Tri,Tetraventricolare Esterno Spazi subaracnoidei -Comunicante Interno + Esterno -Non
1 ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE
indice generale Prefazione alla terza edizione... Prefazione alla seconda edizione... Prefazione alla prima edizione... Presentazione della seconda edizione italiana... Ringraziamenti... Biografia dell
Voluminosa formazione extrassiale ( 8 x 5 cm) della convessità alta frontoparietale, nettamente iperintensa dopo MdC, a maggior espansione sinistra,
Voluminosa formazione extrassiale ( 8 x 5 cm) della convessità alta frontoparietale, nettamente iperintensa dopo MdC, a maggior espansione sinistra, che comprime il tessuto encefalico ed infiltra l'osso
Ematoma Sottodurale Cronico
Ematoma Sottodurale Cronico 2 CHE COSA È UN EMATOMA SOTTODURALE CRONICO L Ematoma Sottodurale Cronico è una patologia benigna, tipica dell anziano, caratterizzata da una raccolta di fluido, generalmente
NERVO VAGO (X NC) Tutor: Massimiliano Curri
NERVO VAGO (X NC) Tutor: Massimiliano Curri [email protected] ORIGINE REALE Il Nervo Vago (X NC) è un nervo misto, che trasporta vari tipi di fibre, le quali partono o terminano in diversi
INFORMAZIONI MEDICHE E DICHIARAZIONE DI CONSENSO DEL PAZIENTE ALL INTERVENTO CHIRURGICO DI EXERESI DI TUMORE GLOMICO. Fornite da. in qualità di..
INFORMAZIONI MEDICHE E DICHIARAZIONE DI CONSENSO DEL PAZIENTE ALL INTERVENTO CHIRURGICO DI EXERESI DI TUMORE GLOMICO Fornite da. in qualità di.. al. Signor... Nato a... il... residente in... Via/P.zza...
IMPIANTO COCLEARE, IMPIANTO AL TRONCO E PROTESI IMPIANTABILI
GRUPPO OTOLOGICO 1 9 8 3 IMPIANTO COCLEARE, IMPIANTO AL TRONCO E PROTESI IMPIANTABILI 29121 PIACENZA - Via Emmanueli, 42 Tel. 0523/754362 - Fax 0523/453708 00149 ROMA - Via S. Pantaleo Campano, 4 Tel.
Termine generale che indica qualsiasi lesione ai danni del cranio e del cervello
Termine generale che indica qualsiasi lesione ai danni del cranio e del cervello LESIONI ESTERNE CONTUSIONE DEL CUOIO CAPELLUTO TUMEFAZIONE (BERNOCCOLO) FERITA La gestione di queste lesioni sono identiche
MENINGIOMA DELLA FALCE 1/3 MEDIO 1/3 POSTERIORE
MENINGIOMA DELLA FALCE 1/3 MEDIO 1/3 POSTERIORE N. L. Crisi convulsive di tipo Jacksoniano prevalenti all arto inferiore sinistro. RM ENCEFALO (SENZA E CON CONTRASTO) : Evidenza di voluminosa formazione
Nevralgie e conflitti neuro-vascolari
Nevralgie e conflitti neuro-vascolari Nevralgia trigeminale Tic douloureux 4-5 persone ogni 100.000 Donne più colpite rispetto agli uomini Picco di incidenza a 50-60 anni Sintomi Dolore nevralgico, acutissimo
Indennità per menomazione dell integrità a norma LAINF Tabella 17
Indennità per menomazione dell integrità a norma LAINF Tabella 17 Menomazione dell integrità da deficit e disturbi funzionali dei nervi cranici Pubblicata dai medici dell Istituto nazionale svizzero di
Guido Cavaletti Paola Marmiroli. Elementi di Anatomia ed Istologia Oculare
Guido Cavaletti Paola Marmiroli Elementi di Anatomia ed Istologia Oculare Copyright MMIX ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it [email protected] via Raffaele Garofalo, 133 A/B 00173 Roma (06)
Prof. Dott. Tullio Claudio Russo
Prof. Dott. Tullio Claudio Russo Patologie e interventi chirurgici Chirurgia della colonna vertebrale Chirurgia protesica delle grandi articolazioni ( anca, ginocchio ecc) Chirurgia delle metastasi ossee
Domande relative alla specializzazione in: Audiologia e foniatria
Domande relative alla specializzazione in: Audiologia e foniatria Domanda #1 (codice domanda: n.391) : Il labirinto osseo ha sede: A: nella compagine della rocca petrosa dell'osso temporale B: nella compagine
Nel gennaio 2003 è entrato in funzione all ospedale civile di Vicenza primo CYBERKNIFE europeo, per proseguire la pionieristica attività
Nel gennaio 2003 è entrato in funzione all ospedale civile di Vicenza primo CYBERKNIFE europeo, per proseguire la pionieristica attività radiochirurgica iniziata nel 1983 dal Neurochirurgo di Vicenza Federico
SVUOTAMENTO LATEROCERVICALE - NECK DISSECTION -
SVUOTAMENTO LATEROCERVICALE - NECK DISSECTION - Con svuotamento laterocervicale - neck dissection - si intende la rimozione dei linfonodi e del tessuto adiposo ad essi circostante nei vari compartimenti
Ematoma Sottodurale Cronico
Ematoma Sottodurale Cronico CHE COSA È UN EMATOMA SOTTODURALE CRONICO L Ematoma Sottodurale Cronico è una patologia benigna, tipica dell anziano, caratterizzata da una raccolta di fluido, generalmente
EFFETTI DEGLI INCIDENTI CON ELEMENTI DI PRIMO
Manuale Operativo SEPES Capitolo 4 EFFETTI DEGLI INCIDENTI CON ELEMENTI DI PRIMO SOCCORSO I PARTE I TRAUMATISMI Dott. Antonino Reale, Dott.ssa Paola Silvestri QUALI POSSONO ESSERE GLI EFFETTI DI UN INCIDENTE
Sindromi cliniche, esame obiettivo
Sindromi cliniche, esame obiettivo D. Vittore Ernie asintomatiche Le ernie intraspongiose di Schmorl rappresentano situazioni asintomatiche dal punto di vista clinico, come le ernie discali anteriori,
SLA. Sclerosi Laterale Amiotrofica. clinica, fisiopatologia, patogenesi. Dott. Paolo Bongioanni
Sclerosi Laterale Amiotrofica SLA clinica, fisiopatologia, patogenesi Dott. Paolo Bongioanni S.D. Gravi cerebrolesioni acquisite Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana SLA SLA SLA SLA Sclerosi Laterale
INDICE 1. RINORREE 1 Cenni di anatomia e fisiologia delle fosse nasali 1 Cenni di anatomia e fisiologia dei seni paranasali 11 Rinorrea sierosa 15
INDICE 1. RINORREE 1 Cenni di anatomia e fisiologia delle fosse nasali 1 Cenni di anatomia e fisiologia dei seni paranasali 11 Rinorrea sierosa 15 Rinorrea purulenta 21 Rinorrea crotosa 30 LESIONI DELLA
MAV : MALFORMAZIONI ARTERO-VENOSE CEREBRALI
MAV : MALFORMAZIONI ARTERO-VENOSE CEREBRALI Le malformazioni artero-venose (MAV) sono delle anomalie vascolari caratterizzate da una comunicazione diretta, patologica, tra arterie e vene. Normalmente il
MENINGIOMA FRONTO ORBITARIO DESTRO
MENINGIOMA FRONTO ORBITARIO DESTRO Paziente di anni 72. Da alcuni mesi progressivo deterioramento cognitivo. Comparsa di tumefazione frontale destra ed esoftalmo. a b La TC del cranio praticata con contrasto
I tumori dell encefalo e del Sistema Nervoso Centrale Parte I I Tecniche di registrazione. Silvia Patriarca Registro Tumori Piemonte
I tumori dell encefalo e del Sistema Nervoso Centrale Parte I I Tecniche di registrazione Silvia Patriarca Registro Tumori Piemonte Camerino 2013 Regole di registrazione Ai tumori cerebrali si applicano
Fig. Piccolo neurinoma acustico nel condotto uditivo interno
Neurinoma Acustico. Un tumore del nervo acustico un tempo causa di gravissime conseguenze, oggi seguibile e trattabile con tante opzioni e con grande sicurezza Il neurinoma acustico, chiamato anche schwannoma
L orecchio si compone di tre parti, orecchio esterno, medio, interno.
L anatomia dell orecchio è complessa ed affascinante, tanto che l orecchio interno è definito labirinto. L orecchio ci fa sentire e mantiene l equilibrio. NB. Nel consenso informato per ogni intervento
INTRODUZIONE. 3,4,9,11,13,14,1618,25 In letteratura rimane controverso il ruolo del
INTRODUZIONE Le micromalformazioni arterovenose (micro-mav) cerebrali sono definite, in accordo alla classificazione di Yasargil, 33,34 shunt artero-venosi con un nidus di diametro inferiore al centimetro.
IL SISTEMA VENTRICOLARE
IL SISTEMA VENTRICOLARE VENTRICOLI LATERALI TERZO VENTRICOLO ACQUEDOTTO CEREBRALE QUARTO VENTRICOLO Canale spinale ventricoli cerebrali VENTRICOLI LATERALI TERZO VENTRICOLO ACQUEDOTTO CEREBRALE QUARTO
NEUROFIBROMATOSI. Domande frequenti sulla Neurofibromatosi
NEUROFIBROMATOSI Domande frequenti sulla Neurofibromatosi A& Q Cos è la neurofibromatosi (NF)? Neurofibromatosi (NF) è un termine generico che copre tre malattie genetiche distinte: NF1, NF2, e Schwannomatosi.
Origine reale N.C. Nuclei di terminazione dei nervi sensitivi
Origine reale N.C. Nuclei di terminazione dei nervi sensitivi Emergenza o origine apparente Glossofarigeo-vago-accessorio N. Facciale (VII), 2 componenti distinte: Facciale propriamente detto (motorio
*Gliomi, meningiomi (extracerebrali), adenomi ipofisari, neurinomi **piu del 10% dei tumori cerebrali originano da Ca polmonari.
CAUSE DI LESIONI CEREBRALI 1. tumori 2. malattie cerebro-vascolari 3. traumi cranici 4. infezioni 5. malattie degenerative 6. intossicazioni 7. fattori genetici/congeniti TUMORI Neoplasia= massa di cellule
LA PARALISI DEL NERVO FACCIALE
SSD ORL/ODT/MXF Otorinolaringoiatria - Odontostomatologia - Maxillofacciale Responsabile Dott. Stefano Righi 0165/543990-543994 LA PARALISI DEL NERVO FACCIALE IL NERVO FACCIALE Il nervo facciale (VII nervo
1001 MIOTOMIE LAPAROSCOPICHE PER ACALASIA: 25 ANNI DI ESPERIENZA DI UN SINGOLO CENTRO
1001 MIOTOMIE LAPAROSCOPICHE PER ACALASIA: 25 ANNI DI ESPERIENZA DI UN SINGOLO CENTRO Relatore: Prof. Stefano Merigliano Correlatori: Dott. Mario Costantini Dott. Renato Salvador Specializzando: Dott.
INTERVENTO PER MORBO DI NOTTA
INTERVENTO PER MORBO DI NOTTA Nel pollice a scatto i tendini flessori sono compressi alla base del dito. L intervento consiste nella sezione della puleggia che li comprime (puleggia A1) 2 Il morbo di Notta
Mytime Training & Technology srl
VIII CORSO TEORICO-PRATICO DI ANATOMIA RADIOLOGICA DEL CAPO-COLLO Responsabili Scientifici: Dr Sabino Della Sala - Dr. - Dr. Sede: Aula Magna Ospedale Rovereto Data: 19-20 Aprile 2018 Partecipanti 45 Professioni
Come origina una lesione della cuffia dei rotatori?
LE LESIONI DELLA CUFFIA DEI ROTATORI Cos è la cuffia dei rotatori? La cuffia dei rotatori è costituita da un gruppo di muscoli con i rispettivi tendini della spalla che originano dalla scapola si inseriscono
ESAME DEI NERVI CRANICI
ESAME DEI NERVI CRANICI NERVO OLFATTORIO La funzione olfattiva viene generalmente valutata limitandosi a chiedere al paziente se riconosce gli odori, o se avverte sensazioni olfattive anomale NERVO OTTICO
Domande relative alla specializzazione in: Neurochirurgia
Domande relative alla specializzazione in: Neurochirurgia Domanda #1 (codice domanda: n.1061) : Il meningioma intracranico: A: presenta sovente un ispessimento della dura adiacente (dural tail) B: ha un
PROGRAMMA DELL INSEGNAMENTO MEDICINA DELLO SVILUPPO E RIABILITAZIONE(6 CFU)
Corso di Laurea in PROGRAMMA DELL INSEGNAMENTO MEDICINA DELLO SVILUPPO E RIABILITAZIONE(6 CFU) AREA DI APPRENDIMENTO Al termine del corso, lo studente avrà acquisito conoscenze e capacità di comprensione
Fase. orale. Fase orofaringea
DIAGNOSTICA E TRATTAMENTO DELLE PATOLOGIE LARINGEE (DISFAGIE DISFONIE ECC) LE DISFAGIE DI ORIGINE NEUROLOGICA - Sono raramente un sintomo isolato - Si distinguono in acute, subacute e croniche - Spesso
CONSENSO INFORMATO PER L INTERVENTO CHIRURGICO di IMPIANTO COCLEARE
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PISA - AZIENDA OSPEDALIERA PISANA SPEDALI RIUNITI DI SANTA CHIARA (Ospedale di rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione) U.O. OTORINOLARINGOIATRIA AUDIOLOGIA E FONIATRIA UNIVERSITARIA
MENINGIOMA DEL VERTICE
MENINGIOMA DEL VERTICE C. G. Paziente di sesso maschile, di anni 54, in apparenti buone condizioni di salute. Da circa un anno progressivo indebolimento motorio all arto inferiore sinistro,fino alla monoparesi.
Dipartimento di Organi di Senso Università di Roma La Sapienza. Lezione VIII 28 aprile 2015. Protesizzazione
Giovanni Ralli ([email protected]) Dipartimento di Organi di Senso Università di Roma La Sapienza Lezione VIII 28 aprile 2015 Protesizzazione 1 TERAPIA PROTESICA La terapia protesica trova indicazione in
Il ruolo degli audiometristi nello screening: le criticità nella conferma della diagnosi e nella valutazione del guadagno protesico
Il ruolo degli audiometristi nello screening: le criticità nella conferma della diagnosi e nella valutazione del guadagno protesico Françoise Barrier Monica Errichiello Fabiana Toscano LA TEMPESTIVITÀ
SISTEMA NERVOSO CENTRALE PERIFERICO.
Il sistema nervoso controlla ogni attività del nostro corpo compresi i movimenti involontari e comprende tutti gli organi dell'apparato nervoso che è composto dal SISTEMA NERVOSO CENTRALE e da quello PERIFERICO.
Tumori cerebrali: quadro clinico e diagnosi
Tumori cerebrali: quadro clinico e diagnosi Dott.ssa Anna Pisanello UOC Neurologia Arcispedale Santa Maria Nuova Reggio Emilia Tumori endocranici primitivi: patologia di nicchia? Epidemiologia dei tumori
Modulo I: Anatomia, fisiologia e genetica delle ipoacusie infantili Didattica frontale 14/2; 15/2 10 Esercitazioni pratiche (lun-merc 9-14)
Calendario Didattico del Master di II livello in Regolazione Dell Impianto Cocleare Infantile: teoria e pratica Dipartimento ORGANI DI SENSO Facoltà MEDICINA E ODONTOIATRIA Modulo I: Anatomia, fisiologia
RIASSUNTO. I bambini affetti da patologie oncoematologiche, vengono. sottoposti a ripetuti ricoveri, anche di lunga durata, necessari allo
RIASSUNTO I bambini affetti da patologie oncoematologiche, vengono sottoposti a ripetuti ricoveri, anche di lunga durata, necessari allo svolgimento del percorso diagnostico-terapeutico che la patologia
INTERVENTO PER MORBO DI NOTTA
INTERVENTO PER MORBO DI NOTTA 2 Nel pollice a scatto i tendini flessori sono compressi alla base del dito. L intervento consiste nella sezione della puleggia che li comprime (puleggia A1) Il morbo di Notta
Prefazione. Presentazione dell edizione italiana. Ringraziamenti. Come usare questo libro. Glossario delle patologie e dei termini neurologici
00 Iggulden romane (I-XXXIV) 22-06-2007 09:07 Pagina V Indice Prefazione Introduzione Presentazione dell edizione italiana Ringraziamenti Come usare questo libro Glossario delle patologie e dei termini
Collo. Protocollo d esame RM
Collo Protocollo d esame RM Queste diapositive fanno parte di un corso completo e sono a cura dello staff di rm-online.it E vietata la riproduzione anche parziale Cenni Anatomici Cenni Anatomici Cenni
METRORRAGIE NEL III TRIMESTRE DI GRAVIDANZA
Università degli Studi di Ferrara Prof. Pantaleo Greco METRORRAGIE NEL III TRIMESTRE DI GRAVIDANZA Placenta previa Distacco intempestivo di placenta Placenta previa La placenta si definisce previa quando
Ghiandole salivari maggiori (parotide, sottomandibolare e sottolinguale)
7 Ghiandole salivari maggiori (parotide, sottomandibolare e sottolinguale) C07.9 Ghiandola parotide C08.0 Ghiandola sottomandibolare C08.1 Ghiandola sottolinguale C08.8 Lesione sovrapposta delle ghiandole
Ospedale dell'angelo Neuroradiologia Telefono SERVIZIO PRENOTAZIONI LIBERA PROFESSIONE: TEL. 041/
24-10-2017 CAGLIARI ENRICO Ospedale dell'angelo Telefono SERVIZIO PRENOTAZIONI LIBERA PROFESSIONE: TEL. 041/9656280 Ospedale dell'angelo - Accesso "D" - piano -1 - UOC di - Ambulatori Martedì (17:00-20:00)
A.A. 2012/13. Scaricato da Sunhope.it. Prof. M.Rotondo. D.U. Neuroscienze Clinica Neurochirurgica S.U.N C.T.O.
Prof. M.Rotondo D.U. Neuroscienze Clinica Neurochirurgica S.U.N C.T.O. Trauma Cranico Encefalico Cause nel 2006 incidenti stradali (48%) cadute accidentali ed incidenti domestici (25%) attività sportive
IMPLICAZIONI PSICOLOGICHE NELLA MALATTIA DI PARKINSON
IMPLICAZIONI PSICOLOGICHE NELLA MALATTIA DI PARKINSON Disturbi acquisiti della comunicazione 11 aprile Lamezia Terme Dott. Domenico Mauro Psicologo-Psicoterapeuta INTRODUZIONE La malattia di Parkinson,
Domande relative alla specializzazione in: Audiologia e foniatria
Domande relative alla specializzazione in: Audiologia e foniatria Domanda #1 (codice domanda: n.191) : Un uomo è affetto da una labirintite. Quale sintomo NON si evidenzierà nel suo quadro clinico? A:
Anestesia loco-regionale
Anestesia loco-regionale Anestesia Peridurale Dr.ssa Rusconi Maria Grazia UTE Novate 9 aprile 2015 Introduzione È un tipo di anestesia che limita la propria azione soltanto alla parte corporea che verrà
Deglutizione. Deglutizione. La Rieducazione della Deglutizione
La Rieducazione della Deglutizione T.d.R. Ruggero Verga Deglutizione Abilità di convogliare sostanze solide, liquide, gassose o miste, dall esterno allo stomaco Disfagia Qualsiasi disagio nel deglutire
CORSO DI ANATOMIA UMANA
Università degli studi di Bari Corso di Laurea in Scienze Fisioterapiche e nella Professione Sanitaria in Infermiere Facoltà di Medicina e Chirurgia CORSO DI ANATOMIA UMANA Anatomia Umana - Anatomia Macro-
A.S.O. SAN GIOVANNI BATTISTA DI TORINO. Ospedale Molinette ANESTESIA E RIANIMAZIONE 2 UNITA DI NEURORIANIMAZIONE
A.S.O. SAN GIOVANNI BATTISTA DI TORINO Ospedale Molinette ANESTESIA E RIANIMAZIONE 2 UNITA DI NEURORIANIMAZIONE FINALITA DEL SERVIZIO E TIPOLOGIA DELL UTENZA L Unita operativa di Neurorianimazione si occupa
Dish or not to dish. Disfagia in paziente con Iperostosi Scheletrica Idiopatica Diffusa (DISH)
Dish or not to dish Disfagia in paziente con Iperostosi Scheletrica Idiopatica Diffusa (DISH) Dott.ssa Armenise Silvia, Dott. Spagnolo Pantaleo, Dott. Morciano Giancarlo, Dott. Monteforte Fernando OSPEDALE
Anatomia e vie di diffusione del rinofaringe. Francesco Miccichè
Anatomia e vie di diffusione del rinofaringe Francesco Miccichè FARINGE: INDICE Forma e limiti Anatomia topografica Vascolarizzazione Drenaggio Linfatico http://www.bartleby.com/107/242.html 28/9/02 FARINGE:
Deglutizione. Funzione fisiologica che inizia nel feto di tre mesi ed accompagna l individuo per tutta la vita.
DISFAGIA Condizione patologica caratterizzata da impedimento o alterazione del meccanismo della deglutizione con compromissione qualitativa e quantitativa del transito alimentare nelle prime vie digestive
PATOLOGIE POLMONARI DI INTERESSE CHIRURGICO. Tumori maligni della pleura, del polmone, della parete toracica, del mediastino
PATOLOGIE POLMONARI DI INTERESSE CHIRURGICO Pneumotorace Versamenti pleurici Lesioni TBC (casi particolari) Echinococcosi polmonare Tumori maligni della pleura, del polmone, della parete toracica, del
MALATTIA DI FABRY OPUSCOLO INFORMATIVO IN PAZIENTI CON PATOLOGIA RENALE
MALATTIA DI FABRY IN PAZIENTI CON PATOLOGIA RENALE OPUSCOLO INFORMATIVO Hai ricevuto questo opuscolo perché il tuo medico sospetta che la tua patologia renale possa essere collegata alla malattia di Fabry,
Utilizzo dell OTI in ORL
Utilizzo dell OTI in ORL 8.45 Ipoacusia improvvisa R. Vitiello 9.00 Ipoacusia improvvisa e OTI M. Pezzoli Discussant: R. Albera 9.20 Esiti di trattamenti per tumori testa collo: Indicazioni OTI G. Succo,
COMUNICOLOGIA IN ETA' ADULTA E SENILE
DIPARTIMENTO DI SCIENZE MEDICHE, CHIRURGICHE E TECNOLOGIE AVANZATE G.F. INGRASSIA Corso di laurea in Logopedia Anno accademico 2016/2017-2 anno COMUNICOLOGIA IN ETA' ADULTA E SENILE 10 CFU - 1 semestre
