Le sistemazioni idrauliche
|
|
|
- Oliviero Moretti
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Corso di Protezione Idraulica del Territorio Sistemazioni idraulico-forestali dei corsi d acqua a carattere torrentizio Antonino Cancelliere Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale Università di Catania [email protected] Le sistemazioni idrauliche Con il termine sistemazioni idrauliche si intendono tutte le attività e gli interventi nei corsi d acqua volte a modificare il regime di moto dell acqua al fine di: Ridurre i fenomeni di erosione in alveo e nei versanti Ridurre la probabilità del verificarsi di esondazioni Modificare il regime del trasporto solido Imporre condizioni di equilibrio 1
2 Equilibrio? Equilibrio?
3 Sistemazioni idrauliche In generale occorre distinguere tra: sistemazione del tratto montano (torrenti) Sistemazione del tratto medio-vallivo Nel primo caso, gli interventi sono prevalentemente orientati a ridurre i fenomeni di erosione, e più in generale, a ridurre gli effetti nocivi legati al trasporto di sedimenti Nel secondo caso, gli interventi sono prevalentemente mirati a ridurre il rischio di esondazione, attraverso al realizzazione di manufatti come ad es. arginature, casse di espansione, risagomatura degli alvei, etc. La natura dei problemi da affrontare, differisce sostanzialmente nei due casi Erosione con di sponda con danni a strade 3
4 La sistemazione dei torrenti Con il termine torrente si indica il tratto di un corso d acqua caratterizzato da: Bacino relativamente poco esteso Pendenze elevate Portate modeste caratterizzate da una elevata variabilità temporale Trasporto solido costituito da materiale di grosse dimensioni Una classificazione tradizionale distingue tra: Torrenti di trasporto Torrenti in scavo Torrenti misti La sistemazione dei torrenti Stabilità dei versanti Interventi volti a ridurre i fenomeni erosivi sul bacino, specie quelli localizzati Terrazzamenti, seminagione di essenze adeguate, opere di drenaggio Stabilità delle sponde Muri di sponda, scogliere longitudinali Protezione in pietrame, gabbionate, etc Briglie Stabilità dell asta Interventi sul profilo del corso d acqua, con l obiettivo di modificare i fenomeni di erosione e trasporto solido Briglie Soglie di fondo 4
5 Sistemazioni dei versanti Erosione delle sponde e possibili interventi di sistemazione 5
6 Esempi di palificate La sistemazione dei torrenti Torrenti di trasporto Forti fenomeni erosivi nei versanti Possibili problemi legati alla formazione di colate detritiche Accumulo di materiali a valle Interventi Riduzione dell erosione nei versanti Costruzione di briglie di trattenuta del materiale Creazione di piazze di deposito a valle 6
7 La sistemazione dei torrenti Torrenti in scavo Forti fenomeni erosivi nell asta Fenomeni di instabilità delle sponde Interventi Riduzione della forza erosiva dell acqua attraverso una correzione della pendenza (sistemazione a soglie o briglie) Sistemazione a briglie o soglie 7
8 Briglie a gravità Briglie a mensola in c.a. 8
9 Briglia in terra Briglie aperte 9
10 Briglie Briglie in legno e pietrame 10
11 Briglie selettive Il trasporto solido Il trasporto solido gioca un ruolo fondamentale nella evoluzione di un corso d acqua ed in particolare dei torrenti Si può distinguere tra Trasporto di materiale sul fondo e in sospensione da parte di una corrente idrica Impasto fluido di detriti in cui l acqua ha il ruolo di fluidificante (colate detritiche, debris flows) 11
12 Trasporto sul fondo Trasporto solido Il materiale viene mobilitato sul fondo per azione di trascinamento della corrente Moto per rotolamento, strisciamento, saltellamento Trasporto in sospensione Trasporto di materiali più fini (sabbie, limi, argille) in sospensione Effetto preponderante della turbolenza Nel primo caso, il materiale ha prevalentemente origine nell alveo del corso d acqua Nel secondo caso, l origine è mista (alveo e versanti) Tensione tangenziale media al fondo Il valore medio della tensione tangenziale al fondo può essere calcolato esprimendo una condizione di equilibrio alla traslazione: Posto sinα=tanα=i γ Al sinα = τ lp o τ = γia / P = γir o 1
13 13
14 Condizione di equilibrio dei sedimenti Si consideri l equilibrio di un granulo di diametro d con peso specifico γs La spinta del fluido sarà proporzionale alla sezione del granulo: v F = CD Aρ = C D πd 4 v ρ D altra parte, in condizioni di moto incipiente, la tensione tangenziale media vale: τ cr = γir Che combinata con l eq. di Chezy porge: v = C v C = ir τ cr γ Condizione di equilibrio dei sedimenti Sostituendo: F = C D πd 8 C ρ τ γ cr = Φτ d F è funzione delle caratteristiche dei granuli e del letto a cui appartengono e del numero di Reynolds relativo alla velocità di attrito v * = τ cr ρ * Re = v * d ν essendo ν la viscosità cinematica (10^-6 m /s per acqua a 0 ) L azione resistente R può assumersi proporzionale al peso immerso del granulo: R ( γ ) d 3 s γ Dalla condizione di equilibrio F=R si ricava: ( Re ) Φ * τ cr = ( γ γ )d s cr 14
15 Abaco di Shields In regime turbolento Φ=.056 (d<<y) In regime turbolento per d paragonabile a y d Φ = y.5 Abaco di Shields 15
16 Abaco di Shields Abaco di Shields 16
17 Condizione di equilibrio in una sponda La condizione di equilibrio di Shields vale per il fondo piano o quasi. Sulla sponda di un corso d acqua occorre tenere conto anche della pendenza della sponda Relazione di Lane (1953) tan α t cr ( α) = tcr (0) cosα 1 tan ϕ Equilibrio di un cubetto Componente del peso immerso Spinta idrodinamica 3 ( γ γ ) α F = P sinα = sin 1 s d f v F = CDd ρ Resistenza d attrito R = f ( γ γ ) d 3 cosα s Equilibrio alla traslazione Equilibrio alla rotazione F F = R 1 + d Pd ( F + F ) = cosα 1 17
18 Equilibrio di un cubetto Assumendo la pendenza trascurabile, α=0, dalla condizione di equilibrio alla traslazione di ottiene v cr = f gd( γ γ ) /( C γ ) s D Mentre dalla condizione di equilibrio alla traslazione si ottiene: v = gd( γ γ ) /( C γ ) cr La prima condizione è più critica (f<1) e può essere scritta come: v cr = c Dove c assume valori compresi tra 4 (equilibrio) e 8 (movimento). s d D Pendenza di equilibrio La pendenza di equilibrio può essere determinata assumendo proporzionalità tra la velocità media e la velocità critica: v cr = c d v = C ir c d C Ri c d i C R d i = k R Secondo Valentini per i torrenti della Valtellina k=.093 Secondo Marzolo per i fiumi Adda e Mera k=
19 Pendenza di equilibrio In alternativa, la pendenza di equilibrio può essere determinata a partire dall equazione di Shields sulla base del diametro d90 del materiale. L equazione di Chezy-Strickler, combinata con quella relativa allo sforzo tangenziale medio porge: τ 7 τ 3 6 v = K sr Q = K spr γr 6 γ 7 Q R = τ K sp γ da cui, sostituendo il τ critico di Shields in moto turbolento Risolvendo rispetto ad R: R = K sp Q ( γ γ 1) d. 06 s * 6 7 Pendenza di equilibrio Sostituendo nell equazione dello sforzo tangenziale medio:.06 è possibile determinare i ( γ γ 1) d = γri s * 19
20 Pendenza di equilibrio Ancora, la pendenza di equilibrio può essere ottenuta tramite considerazioni dinamiche In condizioni di moto incipiente, lo sforzo tangenziale al fondo è pari a quello critico: τ = τ cr γri =. 056( γ s γ )d Risolvendo rispetto ad i: Sostituendo g=650 kg/m 3 i =. 056 ( γ γ ) s γ d R d i =. 094 R Espressione molto vicina a quella di Valentini 0
UNIVERSITA DEL SALENTO COSTRUZIONI IDRAULICHE
UNIVERSITA DEL SALENTO COSTRUZIONI IDRAULICHE LEZIONE 16. Idraulica fluviale Felice D Alessandro Le sistemazioni idrauliche Con il termine Sistemazioni Idrauliche si intendono tutte le attività e gli interventi
Mitigazione del rischio relativo ai dissesti dei corsi d acqua e dei versanti
Mitigazione del rischio relativo ai dissesti dei corsi d acqua e dei versanti Criteri di approccio sistemico Da R. Rosso 2 Misure Strutturali di Manutenzione Straordinaria OBIETTIVI: riparazione, ricostruzione,
Opere ed interventi di difesa dalle piene fluviali
Corso di Protezione Idraulica del Territorio Opere ed interventi di difesa dalle piene fluviali Antonino Cancelliere Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale Università di Catania [email protected]
IDRAULICA STUDIA I FLUIDI, IL LORO EQUILIBRIO E IL LORO MOVIMENTO
A - IDRAULICA IDRAULICA STUDIA I FLUIDI, IL LORO EQUILIBRIO E IL LORO MOVIMENTO FLUIDO CORPO MATERIALE CHE, A CAUSA DELLA ELEVATA MOBILITA' DELLE PARTICELLE CHE LO COMPONGONO, PUO' SUBIRE RILEVANTI VARIAZIONI
Idraulica e Idrologia: Lezione 19 Agenda del giorno
Idraulica e Idrologia: Lezione 19 Agenda del giorno Il regime turbolento Distribuzione di velocità e leggi di resistenza: diagramma di Moody Equazione di Gauckler Strickler per il moto uniforme in canali
1. Correzione dei torrenti SISTEMAZIONE DEI BACINI IDROGRAFICI
1. Correzione dei torrenti SISTEMAZIONE DEI BACINI IDROGRAFICI PRINCIPALI ELEMENTI 1. CORSI D ACQUA ALLUVIONALI Scorrono sui propri sedimenti Forma della sezione facilmente modificabile Allargamento 2
Pillole di Fluidodinamica e breve introduzione alla CFD
Pillole di Fluidodinamica e breve introduzione alla CFD ConoscereLinux - Modena Linux User Group Dr. D. Angeli [email protected] Sommario 1 Introduzione 2 Equazioni di conservazione 3 CFD e griglie
Trasporto solido fluviale
Trasporto solido fluviale Tipi di moto dei fluidi Il regime è funzione della viscosità del fluido Si ha il passaggio da un regime all altro in seguito a variazioni di velocità o di profondità In genere
Le sistemazioni idraulico-forestali
Le sistemazioni idraulico-forestali Le sistemazioni dei bacini montani attuate a difesa dell erosione e della franosità, ed a difesa dalle piene torrentizie sono dette idraulico-forestali La corretta progettazione
Fig. 1: planimetria della zona studiata
Dimensionamento di un arginatura. E stata effettuata la verifica idraulica di un torrente appenninico per portata con tempo di ritorno di anni (corrispondente a 74 m 3 s - ). La verifica ha consentito
Corso di Protezione idraulica del territorio A.A Calcolo di stabilità della briglia. Ing. Brunella Bonaccorso
Corso di Protezione idraulica del territorio A.A. 2008-2009 Calcolo di stabilità della briglia Ing. Brunella Bonaccorso Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale Università degli Studi di Catania
Corso di Idraulica ed Idrologia Forestale
Corso di Idraulica ed Idrologia Forestale Docente: Prof. Santo Marcello Zimbone Collaboratori: Dott. Giuseppe Bombino - Ing. Demetrio Zema Lezione n. 7: Il moto dei fluidi reali Anno Accademico 008-009
COSTRUZIONI IDRAULICHE
COSTRUZIONI IDRAULICHE Canali e gallerie a pelo libero Prof. L. Butera 1 CANALI E GALLERIE A PELO LIBERO I parte Bibliografia consigliata D. Citrini, G. Noseda Idraulica Ed. Ambrosiana, Milano, 1975 Bibliografia
Esame di Fisica per Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni (Parte I):
Esame di Fisica per Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Parte I: 06-07-06 Problema. Un punto si muove nel piano xy con equazioni xt = t 4t, yt = t 3t +. si calcolino le leggi orarie per le
Esercitazione 6 SCALA di DEFLUSSO in un ALVEO a FONDO MOBILE
M. Roma Esercitazione 6 SCALA di DEFLUSSO in un ALVEO a FONDO MOBLE Nel fiume Happy, con una sezione approssimativamente rettangolare larga 90 m ed una pendenza pari a 0,0005, la portata per unità di larghezza
ESAME DI AERODINAMICA 10/9/2012
ESAME DI AERODINAMICA 10/9/2012 Se un aereo Boeing 727 sviluppa un C L pari a 16 volte il suo C D, quale distanza (in Km) può percorrere in volo planato partendo da un altezza di 7500 m se all improvviso
Idraulica e Idrologia: Lezione 20 Agenda del giorno
Idraulica e Idrologia: Lezione 20 Agenda del giorno Equazione di Gauckler-Strickler; Problemi per moto uniforme: Problema diretto ed inverso in: Sezione rettangolare; Sezione trapezia. Pg 1 Equazione di
Corso di Componenti e Impianti Termotecnici RETI DI DISTRIBUZIONE PERDITE DI CARICO CONTINUE
RETI DI DISTRIBUZIONE PERDITE DI CARICO CONTINUE 1 PERDITE DI CARICO CONTINUE Sono le perdite di carico (o di pressione) che un fluido, in moto attraverso un condotto, subisce a causa delle resistenze
PROVA PARZIALE DEL 27 GENNAIO 2016
PROVA PARZIALE DEL 27 GENNAIO 2016 February 2, 2016 Si prega di commentare e spiegare bene i vari passaggi, non di riportare solo la formula finale. PROBLEMA 1) Due blocchi, collegati da uno spago privo
Idraulica e idrologia: Lezione 0 Agenda del giorno
Agenda del giorno Presentazione del corso - Obiettivi del corso - Struttura del corso - Visita tecnica - Modalità d esame Obiettivi del corso Il corso si articola in due moduli: idrologia e idraulica.
RELAZIONE IDRAULICA 1. PREMESSA
RELAZIONE IDRAULICA 1. PREMESSA Il presente studio idraulico è finalizzato alla determinazione dei profili di corrente e alla successiva verifica di stabilità delle opere di sistemazione idraulica previste
Dinamica dei Fluidi. Moto stazionario
FLUIDODINAMICA 1 Dinamica dei Fluidi Studia il moto delle particelle di fluido* sotto l azione di tre tipi di forze: Forze di superficie: forze esercitate attraverso una superficie (pressione) Forze di
RIASSETTO IDROGEOLOGICO E MITIGAZIONE DEI RISCHI NATURALI PRESENTI IN VAL TORREGGIO
1 RIASSETTO IDROGEOLOGICO E MITIGAZIONE DEI RISCHI NATURALI PRESENTI IN VAL TORREGGIO BACINO PRIORITARIO LEGGE VALTELLINA PROGETTO PRELIMINARE (dic. 2001) STUDIO D IMPATTO AMBIENTALE (nov. 2003) PROG.
CAPITOLO 5 IDRAULICA
CAPITOLO 5 IDRAULICA Cap. 5 1 FLUIDODINAMICA STUDIA I FLUIDI, IL LORO EQUILIBRIO E IL LORO MOVIMENTO FLUIDO CORPO MATERIALE CHE, A CAUSA DELLA ELEVATA MOBILITA' DELLE PARTICELLE CHE LO COMPONGONO, PUO'
Cap. II Origine dei Sedimenti e Trasporto Sedimentario
Corso di Geologia Stratigrafica e Sedimentologia Cap. II Origine dei Sedimenti e Trasporto Sedimentario I sedimenti clastici si originano per disgregazione di rocce pre-esistenti (EROSIONE). I sedimenti
ESERCIZI DA ESAMI ( ) Spinta delle terre
ESERCIZI A ESAMI (1996-23) Spinta delle terre Esercizio 1 Calcolare le pressioni a lungo e a breve termine esercitate dal terreno sul paramento verticale di un muro di sostegno, nell'ipotesi di assenza
MESSA IN SICUREZZA DEL RIO CARPI A MONTOGGIO (GE) - PROGETTO DEGLI INTERVENTI A BREVE TERMINE-
MESSA IN SICUREZZA DEL RIO CARPI A MONTOGGIO (GE) - PROGETTO DEGLI INTERVENTI A BREVE TERMINE- Il bacino idrologico del Rio Carpi risulta collocato tra l abitato a Nord (q.437mslm) e la cima del Monte
Calcolo delle prestazioni di un autoveicolo nel moto rettilineo
Calcolo delle prestazioni di un autoveicolo nel moto rettilineo Per quanto detto nelle precedenti lezioni, la potenza necessaria al moto su strada piana in condizioni di regime assoluto e in assenza di
RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA
RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA PREMESSA La zona oggetto di intervento rappresenta il completamento di un progetto generale di sistemazione dell area che insiste sul fosso Creta, del quale è già stato realizzato
ESERCIZIO. DATI Massa totale = m = 1045 kg Peso del veicolo = W = 1045 * g = 1045 * 9.81 = N
1 DATI Massa totale = m = 1045 kg Peso del veicolo = W = 1045 * g = 1045 * 9.81 = 10251.45 N Distanza tra gli assi = 2,398 m Potenza = 44 kw Area della sezione maestra A=1,750 m^2 Coefficiente di penetrazione
Modello del moto vario nelle correnti a superficie libera
Modello del moto vario nelle correnti a superficie libera 1. Schematizzazione della corrente a superficie libera Nei casi in cui la corrente, pur se in condizioni evolutive di moto vario turbolento, mantiene
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia O.P.C.M. 3309/03 e 3339/04 : Commissario delegato per il superamento ento dell Emergenza PROTEZIONE CIVILE DELLA REGIONE ENTE ATTUATORE: COMUNE DI PONTEBBA Decreto
Esercitazione 2. Soluzione
Esercitazione 2 Esercizio 1 - Resistenza dell aria Un blocchetto di massa m = 0.01 Kg (10 grammi) viene appoggiato delicatamente con velocità iniziale zero su un piano inclinato rispetto all orizziontale
ẋ 1 = 2x 1 + (sen 2 (x 1 ) + 1)x 2 + 2u (1) y = x 1
Alcuni esercizi risolti su: - calcolo dell equilibrio di un sistema lineare e valutazione delle proprietà di stabilità dell equilibrio attraverso linearizzazione - calcolo del movimento dello stato e dell
Esercitazione 2. Soluzione
Esercitazione 2 Esercizio 1 - Resistenza dell aria Un blocchetto di massa m = 0.01 Kg (10 grammi) viene appoggiato delicatamente con velocità iniziale zero su un piano inclinato rispetto all orizziontale
STUDIO IDROGEOLOGICO A SCALA DI SOTTOBACINO IDROGRAFICO DELLA VALLE TROMPIA
REGIONE LOMBARDIA Via Giacomo Matteotti n. 327 25063 Gardone Val Trompia (BS) tel. 030/833741 fax. 030/8910999 [email protected] C.F. 83001710173 PROVINCIA DI BRESCIA STUDIO IDROGEOLOGICO A SCALA
Lezione Circolazione idrica sotterranea
Lezione Circolazione idrica sotterranea Obiettivi La lezione pone l attenzione sulle modalità di circolazione idrica sotterranea, partendo dalla scala dei pori fino a giungere alla scala di bacino, attraverso
Trasporto dei detriti arborei nei corsi d acqua
La Gestione Idraulica sul Territorio ed in Ambito Urbano: Modellazione, Prevenzione e Manutenzione Firenze, 14 e 15 Aprile 2016 Auditorium Cosimo Ridolfi di Banca CR Firenze Con il patrocinio di Trasporto
Meccanica delle Terre Geotecnica Prova scritta di esame 11/06/2014
Prova scritta di esame 11/6/214 # 1. Con riferimento alla situazione stratigrafica mostrata nella figura seguente, deve essere realizzato un serbatoio cilindrico di acqua di grandi dimensioni (D = 14 m),
Opere di sostegno: i muri a gravita
Opere di sostegno: i muri a gravita Le opere di sostegno corrispondono a un intervento di natura strutturale, poich contrastano l'azione ribaltante del terreno. Vediamo nel dettaglio i muri a gravita'
Illustrazione 1: Sviluppo dello strato limite idrodinamico in un flusso laminare interno a un tubo circolare
1 Flusso interno Un flusso interno è caratterizzato dall essere confinato da una superficie. Questo fa sì che lo sviluppo dello strato limite finisca per essere vincolato dalle condizioni geometriche.
INTERVENTI DI RIORDINO IDRAULICO E MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO NEL CENTRO ABITATO DI BULTEI (SS)
INTERVENTI DI RIORDINO IDRAULICO E MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO NEL CENTRO ABITATO DI BULTEI (SS) F.Cambula(*), M. Pani (*), A.M. Lostia(**), D. Giannoni (*), F. Fois (***) (*) Libero professionista
INDICE 1 INTRODUZIONE VERIFICHE IDRAULICHE DIMENSIONAMENTO DELLE OPERE DI PROGETTO ELENCO TAVOLE... 6
INDICE 1 INTRODUZIONE... 1 2 VERIFICHE IDRAULICHE... 3 2.1 DIMENSIONAMENTO DELLE OPERE DI PROGETTO... 5 3 ELENCO TAVOLE... 6 Opere idrauliche Poseidon - Relazione di calcolo 1 INTRODUZIONE Nella presente
UNIVERSITA DEL SALENTO COSTRUZIONI IDRAULICHE
UNIVERSITA DEL SALENTO COSTRUZIONI IDRAULICHE LEZIONE 17. Ingegneria Naturalistica: Esempi di Interventi Felice D Alessandro Ingegneria Naturalistica: definizione L ingegneria naturalistica è una disciplina
Corso di Laurea Ingegneria Civile e Ambientale
Corso di Laurea Ingegneria Civile e Ambientale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ENNA KORE FACOLTÀ DI INGEGNERIA E ARCHITETTURA Complementi di Idraulica Ambientale Prof. Mauro De Marchis 10/03/2014 Programma del
ESERCIZI SULLA DINAMICA DI CORPI RIGIDI:
ESERCIZI SULLA DINAMICA DI CORPI RIGIDI: risoluzione mediante le euazioni cardinali della dinamica Esercizio n.11 Siadatounpianoinclinatofisso e posto in un piano verticale. Su di esso rotola senza strisciare
Esame di stato per abilitazione alla professione di ingegnere civile e ambientale
http://svolgimentotracceesame.altervista.org/ Esame di stato per abilitazione alla professione di ingegnere civile e ambientale Prova pratica (IV prova) - Svolgimento tracce di idraulica Il documento contiene
Lezione 10 GEOTECNICA
Lezione 10 GEOTECNICA Docente: Ing. Giusy Mitaritonna e-mail: [email protected] 1 - Lezione 10 A. Opere di sostegno B. Spinta delle Terre C. Teoria di Rankine (1857) D. Teoria di Coulomb (1776) 10.A
Esperienza del viscosimetro a caduta
Esperienza del viscosimetro a caduta Parte del corso di fisica per CTF dr. Gabriele Sirri [email protected] http://ishtar.df.unibo.it/uni/bo/farmacia/all/navarria/stuff/homepage.htm Esperienza del viscosimetro
Chimica e Tecnologia Farmaceutiche Esercitazioni di Fisica a.a Emanuele Biolcati
Esercitazione 5 Dr. Monica Casale Chimica e Tecnologia Farmaceutiche Esercitazioni di Fisica a.a. 2010-2011 Emanuele Biolcati Ringraziamenti speciali a Monica Casale per la preparazione delle slides Fluidi
ALLEGATO 1. Descrizione del modello numerico MIKE 11 HD del Danish Hydraulic Institute (DHI) Water & Environment. Allegato 1 rapporto finale Aspio
ALLEGATO 1 Descrizione del modello numerico MIKE 11 HD del Danish Hydraulic Institute (DHI) Water & Environment 1 PREMESSA Di seguito si descrive il software utilizzato per la modellazione idraulica nello
Disciplinare Istituzione presidi idraulici ed idrogeologici di protezione civile ALLEGATO 2
ALLEGATO 2 SCHEDA : 2a, 2b, 2c 1) Servizio di rilevamento e censimento di protezione civile, finalizzato alla conoscenza e individuazione: - degli elementi che interagiscono con i corsi d acqua; - delle
Condizioni di drenaggio nei terreni saturi
e non 1 Condizioni di drenaggio nei terreni saturi In un terreno saturo, soggetto ad una variazione di tensione totale Δσ costante nel tempo, si verificano tre condizioni di drenaggio successive : t :
1) Per quale valore minimo della velocità angolare iniziale il cilindro riesce a compiere un giro completo.
Esame di Fisica per Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni (Parte I): 04-02-2016 Problema 1. Un punto materiale si muove nel piano su una guida descritta dall equazione y = sin kx [ = 12m, k
Corso di Idraulica ed Idrologia Forestale
Corso di Idraulica ed Idrologia Forestale Docente: Prof. Santo Marcello Zimbone Collaboratori: Dott. Giuseppe Bombino - Ing. Demetrio Zema Lezione n. 8: Equazioni fondamentali dell idrodinamica Anno Accademico
Effetti dell approssimazione di portata equivalente per una condotta distributrice
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II FACOLTA DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA PER L AMBIENTE ED IL TERRITORIO Tesi di Laurea in Idraulica Effetti dell approssimazione di portata equivalente
