23 - INDICE DELLA MATERIA ARCHIVI E GESTIONE INFORMATIZZATA DEI DOCUMENTI
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- Olivia Cortese
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1 23 - INDICE DELLA MATERIA ARCHIVI E GESTIONE INFORMATIZZATA DEI DOCUMENTI E248 Il sistema di protocollo informatico nella gestione degli archivi delle P.A.... pag. 2 E344 Le regole tecniche in materia di sistema di conservazione dei documenti... pag. 3 E345 Nuove regole tecniche in materia di formazione e conservazione dei documenti informatici delle P.A.... pag. 4 E346 Le regole tecniche per il protocollo informatico... pag. 5 E307 Riproduzione digitale, firma digitale e posta elettronica certificata... pag. 6 M111 Master sugli archivi: formazione, gestione e conservazione dei documenti nella P.A.... pag. 7 E330 Registrazione, classificazione e scarto dei documenti: compiti tradizionali e nuove funzioni... pag. 8 E269 Dall archivio corrente all archivio storico: conservazione e tenuta documenti nell era digitale... pag. 9 1
2 E248 Il sistema di protocollo informatico nella gestione degli archivi delle P.A. 1ª edizione: maggio ª edizione: ottobre giorno: 9-13/14-17 Il seminario mira a consentire agli operatori del settore di impossessarsi delle conoscenze di base e specialistiche della teoria archivistica, della normativa di settore e delle tecniche appropriate per la gestione del protocollo informatico, anche alla luce delle innovazioni previste dal Codice dell amministrazione digitale, con le integrazioni stabilite dal d.p.c.m. 3/12/13 (Regole tecniche per il protocollo informatico, Regole tecniche in materia di conservazione e Regole tecniche in materia di formazione, trasmissione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale dei documenti informatici delle pubbliche amministrazioni. Scelte politico-amministrative e impostazione archivistica nel nuovo ruolo del protocollo: tradizionale funzione di certezza giuridica e nuova attribuzione di gestione dei flussi documentali. La funzione di certezza giuridica del protocollo informatico: il nuovo modo di accertamento della certezza della provenienza dei documenti attraverso la firma digitale. Il protocollo informatico e il problema della conservazione dei documenti digitali. La funzione di gestione dei flussi documentali nella normativa in materia di archivi e documenti a partire dalla l. 241/90 fino al Codice dell amministrazione digitale, con le integrazioni stabilite dalle Regole tecniche di cui al d.p.c.m. 3/12/13, e alle norme previste in materia dal d.l.vo 235/2010. La comunicazione legale online alla luce del d.l. 83/12 e relativa legge di conversione n. 134/12. Il servizio per la tenuta del protocollo informatico, della gestione dei flussi documentali e degli archivi. Le nuove funzioni del protocollo informatico e le questioni sempre attuali della classificazione e dello scarto nell epoca della documentazione digitale. Il protocollo informatico e la redazione del manuale di gestione. 2
3 E344 Le Regole tecniche in materia di sistema di conservazione dei documenti - D.P.C.M. 3/12/13, AI SENSI DEGLI ARTT. 20, 43, 44, 44-BIS E 71 DEL CODICE DELL AMMINISTRAZIONE DIGITALE (D.L.VO 82/05) maggio giorno: 9-13/14-16,30 Le Regole tecniche in materia di sistema di conservazione dei documenti sono state emanate a norma del Codice dell Amministrazione digitale e tengono conto dei molti aspetti innovativi che coinvolgono il nuovo sistema di conservazione documentale: a) da quelli più strettamente legati al rispetto delle regole classiche dettate dall archivistica (e in questo senso è fondamentale la preliminare lettura delle definizioni contenute nel glossario: si veda, ad esempio, la nuova definizione di archivio, rispetto a quella tradizionale e consolidata); b) a quelli più propriamente di carattere giuridico, come la nozione di autenticità del documento informatico. Il sistema di conservazione regolamentato deve assicurare la conservazione, dalla presa in carico dal produttore fino all eventuale scarto: a) dei documenti informatici e dei documenti amministrativi informatici con i metadati ad essi associati; b) dei fascicoli informatici; c) delle aggregazioni documentali informatiche. Le incertezze e i problemi applicativi cui vuol ovviare l emanazione di queste Regole tecniche in materia di sistema di conservazione sono diretta conseguenza della complessità dell argomento, strettamente legato a materie eterogenee: il diritto, la tecnologia digitale e, non ultima per importanza, l archivistica. Preoccupazione primaria delle Regole è l adozione di regole, procedure e tecnologie in materia di documenti, fascicoli e aggregazioni informatiche, la cui finalità deve essere non solo la conservazione, ma anche la certezza dell immutabilità delle caratteristiche di autenticità, integrità, affidabilità, leggibilità, reperibilità degli oggetti conservati in archivio. Le Regole sono state emanate nel rispetto delle disposizioni del Codice in materia di protezione dei dati personali e del Codice dei beni culturali e del paesaggio. Legislazione in materia di archivi e in materia di documenti informatici delle pubbliche amministrazioni. Fondamento dell obbligo di conservazione. Le regole tecniche in materia di sistema di conservazione dei documenti (D.P.C.M. 3/12/13), ai sensi degli artt. 20, commi 3 e 5-bis, 23-ter, comma 4, 43, commi 1 e 3, 44, 44-bis e 71, comma 1, del Codice dell amministrazione digitale di cui al d.l.vo 82/05. Nuova e vecchia terminologia: documenti e documenti amministrativi, documenti informatici e documenti amministrativi informatici, fascicoli informatici e aggregazioni documentali informatiche. Registrazione informatica, registro di protocollo e repertori informatici. Ruoli del sistema di conservazione: produttore, utente, responsabile della conservazione. Il Processo di conservazione. Il Manuale di conservazione. Il piano della sicurezza del sistema di conservazione. 3
4 E345 Le nuove Regole tecniche in materia di formazione e conservazione dei documenti informatici delle P.A. - NONCHÉ IN MATERIA DI FORMAZIONE, TRASMISSIONE, COPIA, DUPLICAZIONE, RIPRODUZIONE E VALI- DAZIONE TEMPORALE DEI DOCUMENTI INFORMATICI IN GENERALE (D.P.C.M. 13/11/14) 8-9 giugno giorno: 9-13/14-16,30 Oggetto e ambito di applicazione di queste Regole tecniche sono la formazione e gestione dei documenti informatici in genere e la formazione e conservazione dei documenti informatici delle pubbliche amministrazioni. Il seminario tratta uno degli argomenti più complessi in materia di gestione degli archivi pubblici, dopo che è stato introdotto il documento informatico con la l. 59/97 e soprattutto dopo che ne è stato reso obbligatorio l uso nelle amministrazioni pubbliche. Nell intervento formativo si affronta la problematica, innanzitutto offrendo un quadro generale della normativa italiana dalla più antica alla più recente in materia di conservazione documentaria; si sottolinea, quindi, il momento della tutela della certezza del diritto in materia quando si tratta della generalità dei documenti informatici e quello degli interessi generali della comunità (oltreché quelli particolari dei singoli cittadini) come fondamentale presupposto del legislatore in materia di normativa sulla conservazione dei documenti informatici delle pubbliche amministrazioni. Principi fondamentali di teoria archivistica. Legislazione in materia di archivi. Legislazione in materia di documenti informatici delle pubbliche amministrazioni. La rilevanza del momento della formazione dei documenti non informatici. Gli obblighi di conservazione. Documenti informatici e documenti amministrativi informatici alla luce delle nuove Regole tecniche in materia di formazione e conservazione (d.p.c.m. 13/11/14). Fascicoli informatici e aggregazioni documentali informatiche. Registri e repertori informatici. Modelli organizzativi della conservazione. I ruoli nel sistema di conservazione. La fondamentale funzione del responsabile della conservazione. Le funzioni del manuale di conservazione e del manuale di gestione. Il processo di conservazione. Il piano di sicurezza del sistema di conservazione. La funzione dello scarto nella conservazione dei documenti informatici. 4
5 E346 Le Regole tecniche per il protocollo informatico - IL D.P.C.M. 3/12/ giugno giorno: 9-13/14-16,30 Le Regole tecniche per il protocollo informatico, emanate a norma del Codice dell Amministrazione digitale, rinnovano quelle del 31/10/2000, pubblicate in conseguenza del d.p.r. 428/98. Come le precedenti hanno lo scopo (non dichiarato) di ovviare alle molte carenze e alle evidenti contraddizioni contenute nel Regolamento per il protocollo informatico emanato il 31/10/98 su delega del Parlamento in conseguenza della necessità di disciplinare la gestione dei documenti delle pubbliche amministrazioni, dopo la legittimazione del documento informatico (art. 15 comma 2, l. 59/97). A differenza delle Regole tecniche del 31/10/2000, non si ispira all impostazione della coeva Direttiva P.C.M. 28/10/99 in materia di Gestione informatica dei flussi documentali nelle pubbliche amministrazioni che vedeva la funzione del Protocollo informatico come uno strumento: a) di collegamento al sistema di archiviazione e conservazione dei documenti; b) di garanzia per forme più efficaci di accesso agli atti amministrativi; c) di appoggio alle attività di controllo. Il tutto finalizzato al miglioramento dei servizi, alla trasparenza dell azione amministrativa e al contenimento dei costi, secondo criteri di economicità, efficacia e pubblicità dell azione amministrativa. L odierna versione delle Regole tecniche : a) mantiene e rafforza l autonomia organizzativa e funzionale delle singole amministrazioni pubbliche nella gestione e conservazione dei documenti informatici, che era la caratteristica principale della precedente versione delle Regole; b) specifica con maggiore evidenza la funzione del manuale di gestione; c) costruisce un glossario di termini tecnici assai più ampio. Premessa: nozioni base di diritto, informatica, archivistica; breve cronistoria del registro di protocollo e della sua funzione fino al Regolamento per il protocollo informatico emanato il 20/10/98. Funzione delle prime Regole tecniche del 31/10/2000. Motivi dei mancati buoni risultati nell attuazione del sistema di protocollo informatico. Le nuove Regole tecniche emanate con d.p.c.m. 3/12/2013: continuità e differenze con le precedenti. Le novità delle attuali Regole tecniche per il protocollo informatico: definizioni, oggetto e ambito di applicazione, funzione del manuale di gestione. Le novità del glossario: archivio, archivio informatico, classificazione, conservazione, fascicolo informatico, generazione automatica di documento informatico, produttore, registro particolare, sistema di classificazione. 5
6 E307 Dematerializzazione, firma digitale e posta elettronica certificata 5-6 novembre giorno: 9-13/14-17 Il Codice dell amministrazione digitale è il compendio di tutti gli obblighi di innovazione della Pubblica Amministrazione e la fonte dei nuovi diritti dei cittadini nei confronti della P.A. I principali strumenti di innovazione tecnologica previsti nel Codice riguardano innanzitutto gli strumenti di cui deve dotarsi la Pubblica Amministrazione per essere al passo con i tempi: tra questi strumenti il più ambizioso e difficile ad essere realizzato è il programma di dematerializzazione, i cui progetti di riproduzione digitale sono di gran lunga i più complessi a programmarsi e realizzarsi. In secondo luogo, ma non meno importanti per realizzare la piena trasformazione, sono i programmi di piena attuazione della firma digitale e della posta elettronica certificata che rappresentano i principali strumenti attraverso i quali si realizzano le aspettative di certezza del diritto da parte dei cittadini. Il Codice dell amministrazione digitale e le aspettative di trasformazione della Pubblica Amministrazione. La firma digitale. Il presupposto: la certezza del diritto. Il fondamento: l art. 15 della l. 59/97. Evoluzione legislativa: il regolamento d.p.r. 513/97 e la previsione di un unica tipologia di firma digitale. L emanazione del d.p.r. 445/2000 (Testo unico sulla documentazione amministrativa) e il recepimento della direttiva 99/93/CE. Le successive modifiche fino al d.l.vo 82/05 (Codice dell amministrazione digitale) e al d.l.vo 235/2010. Le attuali tipologie di firma: la firma elettronica, la firma elettronica avanzata, la firma elettronica qualificata, la firma digitale. Aspetti giuridici dei sistemi di firma. Il Certificatore. Le ultime regole tecniche in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali (d.p.c.m. 22/2/13). La Posta Elettronica Certificata (PEC): le caselle istituzionali delle Pubbliche Amministrazioni e l indice generale delle Pubbliche Amministrazioni italiane. La diffusione della PEC e la sostituzione della raccomandata e del fax nei rapporti ufficiali. La PEC come sistema di comunicazione simile alla posta elettronica standard, ma con caratteristiche di sicurezza e di certificazione della trasmissione tali da rendere i messaggi opponibili a terzi. Requisiti della posta elettronica certificata. Il regolamento per l utilizzo della posta elettronica certificata. Il ruolo dell Agenzia per l Italia Digitale. La dematerializzazione dei documenti come elemento di riprogettazione delle procedure della Pubblica Amministrazione in una prospettiva digitale. Il programma di dematerializzazione come mezzo per attuare la completa gestione informatica dei documenti. Normativa e precetti tecnici e archivistici. Il processo di conservazione e quello di archiviazione digitale. Le possibili scelte consentite: tecnologie e regolamentazione a confronto. 6
7 M111 MASTER SUGLI ARCHIVI: FORMAZIONE, GESTIONE E CONSERVAZIONE DEI DOCUMENTI DELLE P.A. 5 giorni PERIODO DI SVOLGIMENTO novembre ,00-14,30 euro 1.030,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici) Il Master offre un quadro generale della dottrina archivistica e della prassi amministrativa consolidata dopo l applicazione della più recente normativa in materia di gestione informatica di archivi e documenti, e fornisce occasione di interpretazione, discussione e scambio di esperienze anche in vista della completa applicazione delle norme introdotte dal codice dell amministrazione digitale (d.l.vo 82/05), con le modifiche apportate dal d.l.vo 235/2010, e delle Regole tecniche per il protocollo informatico, delle Regole tecniche in materia di conservazione (d.p.c.m. 3/12/13) e delle Regole tecniche in materia di formazione, trasmissione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale dei documenti informatici delle pubbliche amministrazioni. Elementi di archivistica generale: principi fondamentali di teoria archivistica. Legislazione in materia di archivi. Gli obblighi di conservazione. La tradizionale ripartizione dell archivio: corrente, di deposito, storico, conservata anche dopo l emanazione del Codice dell Amministrazione Digitale e l emanazione delle nuove Regole tecniche in materia di conservazione (d.p.c.m. 3/12/13). La funzione dei tradizionali strumenti di gestione degli archivi. Scarto, piani di conservazione e massimari di scarto. Il riconoscimento del valore legale dei documenti informatici. La normativa in materia di gestione informatica dei documenti. Formazione, trasmissione, esibizione, conservazione dei documenti. Gli archivi storici nell era digitale. Il protocollo informatico e il sistema di gestione informatica dei documenti. Il valore legale delle registrazioni di protocollo: excursus della normativa dal protocollo cartaceo a quello informatico. Titolari e piani di classificazione. Teoria della classificazione archivistica. I fascicoli. Gli adempimenti di legge. La firma digitale come soluzione al problema dell autenticità dei documenti informatici. Criticità delle soluzioni legislative. La dematerializzazione come programma di governo nell ambito della gestione degli archivi pubblici. La dematerializzazione come progressiva perdita di consistenza fisica degli archivi. La distinzione tra documenti originali unici e documenti originali non unici prevista nel Codice dell amministrazione digitale. Riproduzione di sicurezza e riproduzione sostitutiva. Procedure amministrative, indicazioni archivistiche e regole tecniche per l archiviazione digitale. Il manuale di gestione. Nuove e vecchie figure professionali. L accesso e la tutela della privacy nei documenti degli archivi delle P.A. L outsourcing dei servizi archivistici: presupposti, condizioni e limiti. VALUTAZIONE FINALE A richiesta dei partecipanti sarà rilasciato il titolo di Master con valutazione finale espressa in sessantesimi a chi: abbia frequentato l intero Master affronti gli argomenti trattati in una prova finale 7
8 E330 Registrazione, classificazione e scarto dei documenti - COMPITI TRADIZIONALI E NUOVE FUNZIONI NELL ERA DEGLI ARCHIVI DIGITALI 30 novembre - 1 dicembre giorno: 9-13/14-17 Il corso ripercorre l itinerario logico seguito dalla recente legislazione per dotare l apparato pubblico di efficienti strumenti di gestione documentaria e, nell era degli archivi digitali, fornisce gli strumenti indispensabili sia per l impostazione di un valido sistema di classificazione che per la costruzione di un massimario di conservazione e scarto. OBIETTIVI Fornire agli operatori del settore conoscenze di base e specialistiche per la gestione dei principali strumenti di gestione documentaria alla luce della teoria archivistica, della normativa di settore e delle tecniche informatiche. La gestione informatica dei documenti e i principi fondamentali di teoria archivistica. Confronto tra vecchia e nuova legislazione in materia di archivi. Le profonde innovazioni del Codice dell Amministrazione digitale. I limiti all autonomia degli enti pubblici. Gli obblighi a carico delle pubbliche amministrazioni. Gli strumenti di gestione degli archivi. La tradizionale funzione e le nuove finalità espressamente statuite per la registrazione di protocollo. Scelte politico-amministrative e impostazione archivistica nel nuovo ruolo del protocollo: dalla tradizionale funzione di certezza giuridica alle nuove attribuzioni in materia di gestione dei flussi documentali. Le nuove Regole Tecniche previste dal d.p.c.m 3/12/2013 per: il protocollo informatico; in materia di conservazione; in materia di formazione, trasmissione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale dei documenti informatici delle pubbliche amministrazioni. Funzioni innovative del protocollo informatico: la gestione del flusso di informazioni continuo e pluridirezionale, la gestione del diritto di accesso e il controllo della tutela della privacy. Normativa, teoria e pratica della classificazione archivistica. La previsione legislativa. La nuova funzione della classificazione. Il fascicolo informatico. Normativa, teoria e pratica dello scarto dei documenti. I massimari di conservazione e di scarto. La funzione dello scarto nell era della dematerializzazione dei documenti. 8
9 E269 Dall archivio corrente all archivio storico: conservazione e tenuta dei documenti nell era digitale - STATO, ENTI PUBBLICI, REGIONI, ENTI LOCALI dicembre giorno: 9-13/14-17 DESTINATARI E OBIETTIVI Il seminario, contrassegnato da una notevole caratterizzazione teorico-pratica, è diretto ai Responsabili delle Aree organizzative omogenee e al personale incaricato di predisporre la costituzione, l incremento e la valorizzazione dell archivio storico delle Amministrazioni Pubbliche. L obiettivo principale è fornire al personale, direttamente o indirettamente coinvolto nella costruzione di un archivio storico, gli strumenti di lavoro ritenuti indispensabili dalla dottrina archivistica e dalla normativa sulla gestione dei beni culturali. La nascita degli archivi storici; il lavoro negli archivi; ordinamento e inventariazione; il metodo storico e gli archivi storici nell era digitale; sistemi e criteri di classificazione, conservazione e scarto alla luce delle disposizioni sul protocollo informatico. Classificazione, registrazione e fascicolazione come capisaldi sia del tradizionale che del nuovo modo di operare negli archivi. Il manuale di gestione e la creazione dell Archivio Storico dei documenti in formato digitale. La qualità della divulgazione dei dati storici nell era di Internet. Applicazioni pratiche. 9
24 - INDICE DELLA MATERIA ARCHIVI E GESTIONE INFORMATIZZATA DEI DOCUMENTI
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