Approccio Feuerstein e riabilitazione cognitiva
|
|
|
- Edoardo Fabbri
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Approccio Feuerstein e riabilitazione cognitiva Marina Rodocanachi Neurofisiatra, Istituto Don Calabria, Milano 1
2 La presa in carico riabilitativa: principi generali la riabilitazione la medicina riabilitativa il progetto riabilitativo il programma riabilitativo 2
3 Riabilitazione Processo di soluzione dei problemi e di educazione nel corso del quale si porta una persona a raggiungere il miglior livello di vita possibile sul piano fisico, funzionale, sociale ed emozionale, con la minor restrizione possibile delle sue scelte operative. Il processo riabilitativo coinvolge anche la famiglia, la scuola e la società 3
4 Progetto Riabilitativo E l insieme delle proposizioni elaborate dall equipe riabilitativa per un determinato paziente e tiene conto in maniera globale dei suoi bisogni, delle sue preferenze, menomazioni, disabilità ed abilità residue e recuperabili e definisce quali siano gli esiti desiderati e i tempi prevedibili, le azioni e le condizioni necessarie al raggiungimento di tali esiti. 4
5 Programma Riabilitativo All interno del progetto riabilitativo definisce le aree di intervento specifico, gli obiettivi a breve e medio termine, i tempi e modalità di erogazione, gli operatori coinvolti, la verifica degli interventi. 5
6 Classificazione dell OMS (Organiz. Mondiale della Sanità) Condizioni di Salute (disturbo o malattia) Funzioni e Strutture Corporee (Ex Menomazione) Attivita Personale Capacità - Performance (Ex Disabilità) Partecipazione Sociale (Ex Handicap) Fattori Contestuali Fattori Ambientali Fattori Personali 6
7 La Medicina Riabilitativa E una branca della medicina finalizzata a consentire il massimo recupero possibile delle funzioni lese in seguito ad eventi patogeni o lesionali, prevenendo le menomazioni secondarie e curando la disabilità, per contenere o evitare l handicap e consentire alla persona una migliore qualità di vita ed un inserimento psicosociale, attraverso un processo che rispetta tutti i passaggi/interventi necessari per un compiuto intervento sanitario e per il successivo passaggio alla fase sociale della riabilitazione. 7
8 Diffusione del metodo Feuerstein in Italia Ambito Sanitario: Il contributo di Giorgio Moretti Il ruolo della Fondazione Mariani 8
9 La riabilitazione cognitiva con il metodo Feuerstein La mediazione è un principio implicito all approccio riabilitativo, anche se non esplicitamente teorizzato dalle scienze riabilitative. La teoria dell apprendimento mediato e della modificabilità cognitiva strutturale di Feuerstein è altamente compatibile con l approccio riabilitativo alla disabilità. Il modello di applicazione, estrinsecato nell LPAD e nel PAS, può far parte del Progetto Riabilitativo globale a lungo termine costituendone un possibile Programma Riabilitativo a medio termine. 9
10 Applicazione del metodo Feuerstein presso l Istituto Don Calabria di Milano Modello di intervento 10
11 Il modello d intervento Nasce gradualmente attraverso un percorso di sensibilizzazione e collaborazione con i colleghi del territorio, gli insegnanti, le famiglie. Si è strutturato in dieci anni di lavoro ed ha coinvolto tutta l équipe riabilitativa. 11
12 Invio Valutazione globale e definizione diagnostica Progetto riabilitativo globale obiettivi a lungo termine (condivisione famiglia/scuola) Programmi riabilitativi (obiettivi specifici a breve/medio termine) fisioterapia psicomotricità logopedia terapia cognitiva... 12
13 Mediazione famiglia/bambino LPAD Restituzione famiglia/bambino Équipe riabilitativa (altre terapie) PAS a piccolo gruppo Scuola, famiglia Mediazione famiglia/bambino LPAD (seconda valutazione) Restituzione famiglia/bambino 13
14 Fase Iniziale valutazione LPAD/LPAD basic restituzione alla famiglia/bambino e spiegazione del progetto discussione in équipe e formazione dei gruppi di terapia incontro con le famiglie 14
15 Fase di Terapia PAS/PAS basic (tre anni di terapia, 1/ 2 sedute alla settimana) incontri genitori (durante l anno/fine anno) incontri insegnanti riunioni di équipe scheda statistica e di valutazione del gradimento a fine anno 15
16 Strumenti della batteria LPAD (1/2) Strumenti che interessano alti processi cognitivi ed operazioni mentali: variazioni LPAD delle Matrici di Raven colorate e standard set Variazioni B-8, B-12 set Variazioni I e II rappresentazione mentale di Stencil test delle progressioni numeriche test dell organizzatore 16
17 Strumenti della batteria LPAD (2/2) Strumenti con focus sull organizzazione visuo-motoria e percettiva: Organizzazione dei Punti test della Figura Complessa di Rey Strumenti con focus sulla memoria con componente di apprendimento: test delle posizioni (5 x 25) Plateaux test della Memoria associativa con riduzione funzionale e con riduzione parte/tutto test della memoria di 16 parole 17
18 Profilo LPAD (1/4) Area Del Cambiamento: Funzioni cognitive carenti in input,elaborazione, output Operazioni mentali (categorizzazione, pensiero analogico, ragionamento sillogistico, deduzione, induzione, moltiplicazione logica, permutazioni, seriazioni, pensiero inferenziale ) Fattori affettivo-motivazionali (comportamento, senso di competenza, motivazione intrinseca, curiosità, frustrazionene e tolleranza, immagine di sé, bisogno di padronanza, autocontrollo..) Efficienza (rapidità/precisione, attenzione/persistenza, automatizzazione/abitudine, insight,concentrazione ) 18
19 Profilo LPAD (2/4) Qualità del cambiamento: ritenzione resistenza flessibilità, adattabilità generalizzabilità 19
20 Profilo LPAD (3/4) Natura e quantità della mediazione: regolazione del comportamento regole focus verbale motoria sequenze 20
21 Profilo LPAD (4/4) Distanza della mediazione: 5 fare vedere di fronte e fare con il soggetto 4 far vedere e provare percettivamente 3 far vedere 2 far capire (livello metacognitivo) 1 0 insight,, lavoro indipendente con focus autocontrollo e autoguida 21
22 La Carta Cognitiva Schema concettuale per localizzare aree problematiche specifiche ed approntare cambiamenti nella corrispondente dimensione. 1. Insieme dei contenuti disponibile (in base al retroterra personale, educativo e culturale) 2. Modalità o linguaggio nell espressione dell atto mentale (verbali, illustrate, numeriche, grafiche ) 3. Fasi delle funzioni cognitive dell atto mentale (in Input, Elaborazione, Output) 4. Operazioni cognitive (strategie e regole: identificazione, comparazione, analogia ) 5. Livello di complessità (numero e familiarità delle informazioni) 6. Livello di astrazione 7. Livello di efficacia (rapidità, precisione, grado di consolidamento di un apprendimento..) 22
23 PAS a piccolo gruppi di 3/4 bambini percorso articolato su 2/3 anni con 2 sedute alla settimana di terapia Strumenti utilizzati: Punti, Spazio I, Illustrazioni, Confronti, Classificazioni, Relazioni familiari, Percezione analitica, Istruzioni 23
24 Il gruppo di Terapia Il gruppo dei Genitori I rapporti con la Scuola 24
25 Fase di conclusione conclusione del percorso con i ragazzi (discussione sul significato del percorso) incontro con i genitori del gruppo LPAD restituzione alla famiglia scheda di compilazione dei dati 25
26 Equipe e Organizzazione 2004/2005 Equipe: 2 medici, 1 psicopedagogista, 3 logopediste 1 fisioterapista/ psicomotricista, 1 psicomotricista Organizzazione: coordinamento tecnico coordinamento scientifico valutatori applicatori 26
27 Bambini seguiti ( ) Totale Bambini. 146 Standard: LPAD 129 PAS.. 97 Basic: LPAD 17 PAS
28 Diagnosi paralisi cerebrali infantili altri disturbi del sistema nervoso centrale atassie congenite sindromi genetiche con ritardo mentale deficit sensoriali (vista/udito) disturbi specifici di apprendimento disturbi psichici disordini pervasivi dello sviluppo malattie metaboliche malattie neuromuscolari 28
29 Paralisi cerebrali infantili complessità del disturbo motorio distorsione dei sistemi di anticipazione, programmazione e controllo delle sequenze motorie disturbi visivi (periferici) e visuopercettivi (centrali) deficit di integrazione sensomotoria, di percezione ed analisi dello schema corporeo e dello spazio livello cognitivo generalmente adeguato 29
30 LAPD nelle paralisi cerebrali infantili capire il funzionamento cognitivo/percettivo del bambino valutarne la modificabilità favorire la consapevolezza delle difficoltà (famiglia e scuola) 30
31 PAS nelle paralisi cerebrali infantili lavoro sistematico, anche con mediazione corporea se necessario, sulla percezione e l interiorizzazione rinforzo sistematico della consapevolezza della fatica di analisi dello spazio e dell accettazione delle difficoltà lavoro sulla mediazione verbale e sulla modalità verbale di analisi spaziale 31
32 Figura complessa di Rey 32
33 Tyrone, 10 anni tetraparesi spastica: 1 copia Descrizione verbale e riproduzione dei particolari uno alla volta senza localizzazione spaziale, senza riproduzione dell insieme che viene percepito globalmente ma non riprodotto: mi sa che è sbagliato 33
34 Tyrone: 1 memoria non mi viene niente....è una figura che non ha senso 34
35 Tyrone: 2 copia Dopo mediazione motoria e verbale riguarda la prima memoria e dice: qui ho iniziato dai soggetti, invece dovevo iniziare dal rettangolo, la base del disegno 35
36 Tyrone: 2 memoria È stanco, ma corregge il rombo e lo situa sulla parte giusta. 36
37 Carlos, 9 anni, emiparesi spastica sinistra: 1 copia Riproduzione parcellare della figura, visione unitaria 37
38 Carlos: 1 memoria Riproduzione speculare 38
39 Carlos: 2 copia Visione globale della figura, inizio da destra 39
40 Carlos: 2 memoria Riproduzione speculare, immagine mentale ribaltata. Segna il centro della figura come per per cercare di tracciare le diagonali. 40
41 Carlos, dopo 4 anni di PAS: 1 copia Inizia da sinistra, sistematico, preciso; procede pezzo per pezzo, riproduce la figura d insieme con errori spaziali. Disegno unione di due parti, destra e sinistra (non integra ancora bene le 2 parti del corpo) 41
42 Carlos, dopo 4 anni di PAS: 1 memoria 42
43 Carlos, dopo 4 anni di PAS: 2 copia Mediazione solo verbale e distante, automediazione 43
44 Carlos, dopo 4 anni di PAS: 2 memoria 44
L INSEGNANTE RIFLESSIVO la Modificabilità Cognitiva.una speranza per tutti!
L INSEGNANTE RIFLESSIVO la Modificabilità Cognitiva.una speranza per tutti! Monza, 21 Marzo- 23 Maggio 2015 Dott.ssa Maria Russo Dott. Maria Russo L insegnante riflessivo OBIETTIVI DEL CORSO Sviluppare
Strumenti dell integrazione. Diagnosi funzionale Profilo dinamico funzionale Piano educativo personalizzato
Strumenti dell integrazione Diagnosi funzionale Profilo dinamico funzionale Piano educativo personalizzato Diagnosi funzionale E il testo che documenta, attraverso l anamnesi, la raccolta dei dati clinici,
PROGETTO DINAMO GENERATORE DI PENSIERO. Il metodo Feuerstein nella scuola primaria
PROGETTO DINAMO GENERATORE DI PENSIERO Il metodo Feuerstein nella scuola primaria Le finalità della scuola devono essere definite a partire dalla persona che apprende, con l originalità del suo percorso
PROGETTO DINAMO GENERATORE DI PENSIERO. Il metodo Feuerstein nella scuola secondaria di primo grado
PROGETTO DINAMO GENERATORE DI PENSIERO Il metodo Feuerstein nella scuola secondaria di primo grado Le finalità della scuola devono essere definite a partire dalla persona che apprende, con l originalità
CONTESTI COOPERATIVI PER GENERARE OPPORTUNITÀ
VIII EDIZIONE SIREF SUMMER SCHOOL LECCE 2013 CONTESTI COOPERATIVI PER GENERARE OPPORTUNITÀ Apprendere, formare, agire nel corso della vita: capacità, democrazia, partecipazione. Nuove politiche per lo
PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO
ISTITUZIONE SCOLASTICA ALUNNO PLESSO PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO Anno Scolastico Classe cognome nome data di nascita luogo di nascita residenza telefono NUMERO DI ALUNNI DELLA CLASSE: NUMERO DI ALUNNI
Centro socio riabilitativo e Reparto sanitario "Sirotti" e "Aurora"
Centro socio riabilitativo e Reparto sanitario "Sirotti" e "Aurora" - Centro "Quinto Sirotti" - Residenziale "Rep.Aurora" - Servizi "Sirotti" "Aurora" - Il ricovero "Sirotti" "Aurora" Centro socio riabilitativo
PROGETTO DINAMO GENERATORE DI PENSIERO. Il metodo Feuerstein nella scuola secondaria di secondo grado
PROGETTO DINAMO GENERATORE DI PENSIERO Il metodo Feuerstein nella scuola secondaria di secondo grado Il progetto consiste nella declinazione e nell utilizzo specifico del metodo Feuerstein nella scuola
Dario Ianes Centro Studi Erickson Università di Bolzano Dario Ianes
Dario Ianes Centro Studi Erickson Università di Bolzano www.darioianes.it UN ALUNNO CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI : Un alunno con apprendimento, sviluppo e comportamento in uno o più dei vari ambiti e
Il Programma di Arricchimento Strumentale
Un momento sto pensando! Metodo Feuerstein Il Programma di Arricchimento Strumentale Basic Lo scopo ultimo di quanto si produce non è il premio, ma il piacere di utilizzare al meglio le capacità cognitive
Disturbi specifici di apprendimento Raccomandazioni cliniche
Disturbi specifici di apprendimento Raccomandazioni cliniche Padova, 11.05.2012 G. Tarter 1 Raccomandazioni per attivare un trattamento riabilitativo Quali i criteri per stabilire se un trattamento ha
Diagnosi e ruoli dei vari attori coinvolti nell ottica di un lavoro di rete DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Diagnosi e ruoli dei vari attori coinvolti nell ottica di un lavoro di rete DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO CONDIZIONI CLINICHE EVOLUTIVE DISLESSIA/LETTURA (intesa come abilità di decodifica del testo)
FRANCESCO GIORDANI PROGETTO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE. Anno scolastico 2015/2016. classe: Sez.
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE FRANCESCO GIORDANI I VIA LAVIANO, 18 81100 CASERTA - CENTRALINO 0823.327359 FAX 0823.325655 E_MAIL [email protected] - SITO
F O R M A T O E U R O P E O
F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome SIMONETTA TEDESCHI Indirizzo VIA DOMENICO FONTANA 27, 80128 NAPOLI Telefono 0815464956 Cell. 3337821578 Fax
PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DON MILANI FERRARA Via Pacinotti, 48 Ferrara Tel 0532.62214 fax 0532.742629 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PLESSO DI BAURA / CONA PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO ANNO SCOLASTICO
APPRENDIMENTO E DISABILITA. Strategie di aiuto e tecniche di intervento
APPRENDIMENTO E DISABILITA Strategie di aiuto e tecniche di intervento Disabilità - Definizione Conseguenza/risultato di una complessa relazione tra la condizione di salute di una persona e i fattori individuali
PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO
SCUOLA / ISTITUTO I.T. G. C. FALCO (timbro della scuola) PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO Anno Scolastico / Cognome nome Nato il a prov. residente a via tel. Scuola I.T. FALCO di Classe sez. REDATTORI
L AUTISMO: definizione
L AUTISMO: definizione GLI AUTISMI L autismo è una sindrome comportamentale causata da un disordine del neurosviluppo, con esordio nei primi 3 anni di vita. (Linea Guida 21) Nella classificazione del DSM-5,
F ORMATO EUROPEO INFORMAZIONI PERSONALI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PER IL CURRICULUM VITAE Nome CAMBIO FEDERICA
F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome CAMBIO FEDERICA Indirizzo VIA DEI SEDINI 33/C, 23017, MORBEGNO, SONDRIO Telefono 334 / 8613566 Fax E-mail [email protected] Nazionalità
Carmen Piscitelli - Laboratorio L.I.Di.A.
I Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)...e la Scuola Secondaria... 1ª parte Argomenti trattati Cosa è un DSA: Definizioni e concetti base del Disturbo Evolutivo Specifico di Apprendimento (DSA) Perché
Valutazione neuropsicologica delle funzioni cognitive
Valutazione neuropsicologica delle funzioni cognitive WWW.FISIOKINESITERAPIA.BIZ La Neuropsicologia è quella disciplina scientifica che indaga le relazioni esistenti tra: funzioni cognitive struttura e
PROVIDER N EVENTO FORMATIVO FORMAZIONE SUL CAMPO RIELABORAZIONE DELL ESPERIENZA DI APPLICAZIONE DEL METODO FEUERSTEIN
Via dei Mille 48 10123 TORINO Tel. (+39) 011882089 Fax (+39) 0118812943 [email protected] www.mediationarrca.it Cod.Fisc. e Partita I.V.A. 07213130011 Capitale sociale 10.400,00 interamente versato
STRATEGIE DI INTERVENTO SUI DISTURBI DI APPRENDIMENTO NEL TRATTAMENTO INDIVIDUALE E DI GRUPPO
STRATEGIE DI INTERVENTO SUI DISTURBI DI APPRENDIMENTO NEL TRATTAMENTO INDIVIDUALE E DI GRUPPO PRESENTAZIONE - Titolo: L INTERVENTO RIABILITATIVO: strumenti e strategie d intervento - Date: 28 settembre
Disabilita intellettiva. Garello Silvana
Disabilita intellettiva Garello Silvana Dal 2008 ad oggi sono intervenuti notevoli cambiamenti: La decisione a livello internazionale di non utilizzare più l espressione Ritardo mentale e di sostituirla
PROFILO DINAMICO FUNZIONALE
ISTITUTO COMPRENSIVO ROVERETO SUD Scuola Primaria /Secondaria di primo grado PROFILO DINAMICO FUNZIONALE AGGIORNAMENTO PDF Alunno Classe Anno scolastico SCHEDA INFORMAZIONI DELLO STUDENTE Cognome Nome
Alunni con. B.isogni E.ducativi S.peciali
Alunni con B.isogni E.ducativi S.peciali CHE COS E? Il bisogno educativo speciale è una qualsiasi difficoltà in ambito educativo o apprenditivo che consiste in un funzionamento problematico anche per il
Patologie Neuromotorie
La disabilità in età evolutiva Patologie Neuromotorie Antonella Pini Malattie Neuromuscolari dell Età Evolutiva U.O.C. di Neuropsichiatria Infantile, Direttore Dr. Giuseppe Gobbi Dipartimento di Neuroscienze
Disprassia con disgrafia
Disprassia con disgrafia A.Risoli, E.Antonioli, E.Arosio, M.Bertelè, A.Bortolotti, M.Capettini, S.De Isabella. Gruppo Territoriale Lombardia Fondazione Don C.Gnocchi Centro Ronzoni-Villa, Seregno. [email protected]
Scuola ed approccio Feuerstein
Associazione di volontariato Convegno Scuola ed approccio Feuerstein La pedagogia della mediazione per lo sviluppo delle abilità cognitive Giovedì 19 gennaio 2006 Casa Cardinal Ildefonso Schuster Via S.
INFORMAZIONI PERSONALI
CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome SARA MARIA CAMPO Indirizzo VIA CHIAVICHETTA 845 45024 FIESSO UMBERTIANO (ROVIGO) Telefono 328 6822152 Fax 0425 070170 E-mail [email protected] Nazionalità
IL PERCORSO DEGLI ADOLESCENTI AL SERT DI FERRARA
IL PERCORSO DEGLI ADOLESCENTI AL SERT DI FERRARA Dott.ssa Barbara Cocchi Dott.ssa Cinzia Veronesi GIOVANI CONSUMATORI E NUOVE DIPENDENZE Presentazione del Rapporto 2010 Osservatorio Epidemiologico Dipendenze
PEI ON LINE FEDERICA ROSSI. CENTRO STUDI ERICKSON FORMAZIONE ISTITUTO MILLER Centro Clinico per l Età Evolutiva - GENOVA ALESSANDRA TERRENI
PEI ON LINE FEDERICA ROSSI CENTRO STUDI ERICKSON FORMAZIONE ISTITUTO MILLER Centro Clinico per l Età Evolutiva - GENOVA ALESSANDRA TERRENI CENTRO STUDI ERICKSON FORMAZIONE ISTITUTO ARISTEA Legnano -MI
La disprassia in età evolutiva: intervento riabilitativo
La disprassia in età evolutiva: intervento riabilitativo integrato Gruppo Territoriale Lombardia AIDEE Centro Ronzoni-Villa Fondazione Don C. Gnocchi, Seregno. Responsabile Dr.ssa Annalisa Risoli Associazione
PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO P.E.I. Scuola dell Infanzia
Istituto Comprensivo Statale Fregene-Passoscuro Distretto Scolastico 22 Via Serrenti, 74-00050 PASSOSCURO - FIUMICINO (RM) Tel. 06.6670869 Fax: 06.61879035 ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Sergio Melogno CURRICULUM DELL ATTIVITA SCIENTIFICA, DIDATTICA E CLINICA
Sergio Melogno CURRICULUM DELL ATTIVITA SCIENTIFICA, DIDATTICA E CLINICA 1 MELOGNO SERGIO, PhD Professore Stabilizzato presso la Facoltà di Scienze dell Educazione dell Università Pontificia Salesiana
! " " ), -. ( / - " 0 / - / - 1
! # $%&& ' (( ) *+ ), -. ( / - / - / - 1 2) #., - / - ' 3 4 ( ( # $ # 5 % 4 6 + (!*+ /! + (7. *!*! 8/(7 9! 8 3 4 6 +. 2 3 : ;.! +
Difficoltà e Disturbo: quale relazione negli apprendimenti scolastici. Marzia L. Bizzaro
Difficoltà e Disturbo: quale relazione negli apprendimenti scolastici Marzia L. Bizzaro Università Milano-Bicocca, 15 novembre 2010 Disabilità: limitazione o perdita (conseguente a menomazione) delle capacità
SCUOLA PRIMARIA ISTITUTO COMPRENSIVO D.ALIGHIERI RESCALDINA VIA MATTEOTTI N 2. Anno scolastico 20 /20
SCUOLA PRIMARIA ISTITUTO COMPRENSIVO D.ALIGHIERI RESCALDINA VIA MATTEOTTI N 2 AGENDA ANNUALE DELL INTEGRAZIONE E DEL SOSTEGNO DIDATTICO CON PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO Ai sensi della Legge n. 04 e
LE BASI BIOLOGICHE DEL LINGUAGGIO
LE BASI BIOLOGICHE DEL LINGUAGGIO Relazione tra il linguaggio e il substrato biologico che lo rende possibile insieme ad altre abilità cognitive e motorie. Bla bla bla 2% del nostro peso corporeo 20% delle
PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO
INTESTAZIONE DELL ISTITUZIONE SCOLASTICA a.s. PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO ai sensi della C.M. n. 258 del 22/09/1983 e D.P.R. del 24/02/1994 art.5 Alunno/a Classe e sez. Insegnante di sostegno Ore
Indice. Parte 1 LA NATURA DELLO SVILUPPO INFANTILE 1. Parte 2 PROCESSI BIOLOGICI, SVILUPPO FISICO E SVILUPPO PERCETTIVO 49. Indice delle schede
Indice delle schede Prefazione dell edizione italiana Ringraziamenti dell editore Guida alla lettura XIII XV XIX XXI Parte 1 LA NATURA DELLO SVILUPPO INFANTILE 1 Capitolo 1 INTRODUZIONE 3 1.1 Sviluppo
Lettura della DF e stesura del PDF
CTI della Tremezzina Lettura della DF e stesura del PDF 5 febbraio 2015 Antonella Conti 1 Agenda I documenti per la progettazione educativa in base alla normativa nazionale Lettura della DF in ottica progettuale
Codess Sanità a Villorba CURA, RIABILITAZIONE, SALUTE
Codess Sanità a Villorba CURA, RIABILITAZIONE, SALUTE Codess Sanità gestisce a Villorba un nuova realtà polispecialistica che vanta una pluriennale esperienza nel territorio italiano. Le nostre strutture
Indice. 3. La coscienza e i disturbi della coscienza 49 Esperienze consce e inconsce 50 Patologia della coscienza 54 Bibliografia 62
NEU-07-IV_ I_XVI 7-08-2009 13:56 Pagina V Indice Prefazione alla quarta edizione Prefazione alla prima edizione XI XIII Parte prima Concetti e metodi 1. I concetti fondamentali della psicopatologia descrittiva
PRESTAZIONI ED INTERVENTI DI SOSTEGNO ALLA FAMIGLIA MEDIANTE VOUCHER
Ambito Territoriale del Rhodense Comuni di Arese, Cornaredo, Lainate, Pero, Pogliano Milanese, Pregnana Milanese, Rho, Settimo Milanese, Vanzago. PRESTAZIONI ED INTERVENTI DI SOSTEGNO ALLA FAMIGLIA MEDIANTE
Esistono delle specificità, sia dal punto di vista emotivo, sia dal punto di vista neuropsicologico, nei tumori cerebrali?
Esistono delle specificità, sia dal punto di vista emotivo, sia dal punto di vista neuropsicologico, nei tumori cerebrali? Esiste un protocollo locale o multicentrico che studia gli aspetti neuropsicologici?
CONSULENZA E SOSTEGNO PSICOLOGICO Tariffa minima Tariffa massima 1. Seduta di consulenza e/o sostegno psicologico individuale 35,00 115,00
CONSULENZA E SOSTEGNO PSICOLOGICO Tariffa minima Tariffa massima 1. Seduta di consulenza e/o sostegno psicologico individuale 35,00 115,00 2. Seduta di consulenza e/o sostegno psicologico alla coppia e
PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO. Cognome Nome
MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÁ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI BRESCIA PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO Cognome Nome Codice fiscale Solo per la scuola secondaria di II grado:
I disturbi specifici dell apprendimento
I disturbi specifici dell apprendimento DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO Basso rendimento scolastico causato da una bassa potenzialità intellettiva Basso livello socioculturale Particolari caratteristiche familiari
METODI DI RICERCA E DI VALUTAZIONE IN PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO
METODI DI RICERCA E DI VALUTAZIONE IN PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO LUMSA 2016-17 Dott.ssa Giulia Pecora [email protected] pensando a ciò che ci siamo detti nelle prime lezioni, dopo la spiegazione
PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO P.E.I. Scuola Primaria
Istituto Comprensivo Statale Fregene-Passoscuro Distretto Scolastico 22 Via Serrenti, 74-00050 PASSOSCURO - FIUMICINO (RM) Tel. 06.6670869 Fax: 06.61879035 ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA CARTA COGNITIVA. Dott.ssa Maria Russo. Seregno, 21 Gennaio - 22 Aprile Dott. Maria Russo L insegnante riflessivo 21 marzo - 23 maggio 2015
LA CARTA COGNITIVA Seregno, 21 Gennaio - 22 Aprile 2016 Dott.ssa Maria Russo Dott. Maria Russo L insegnante riflessivo 21 marzo - 23 maggio 2015 OBIETTIVI DEL CORSO Sviluppare un atteggiamento metacognitivo:
LA GIOCOLERIA A SCUOLA A SCUOLA DI GIOCOLERIA ROBERTO MANCINI - ANDREA PERUGINI
LA GIOCOLERIA A SCUOLA A SCUOLA DI GIOCOLERIA ROBERTO MANCINI - ANDREA PERUGINI Aggiornamenti in Scienze Motorie Scuola dello Sport delle Marche Ufficio Scolastico Regionale Ancona 2 marzo 2015 STORIE
REGOLAMENTO SANITARIO PER L EROGAZIONE IN REGIME AMBULATORIALE DI PRESTAZIONI DI RECUPERO E RIEDUCAZIONE FUNZIONALE A FAVORE DI PAZIENTI ESTERNI
A.P.S.P. CESARE BENEDETTI DI MORI PROVINCIA DI TRENTO REGOLAMENTO SANITARIO PER L EROGAZIONE IN REGIME AMBULATORIALE DI PRESTAZIONI DI RECUPERO E RIEDUCAZIONE FUNZIONALE A FAVORE DI PAZIENTI ESTERNI Disciplina
PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO P. E. I.
PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO P. E. I. per l integrazione degli alunni diversamente abili (C.M. n 258/83; C.M. n 250/86; D.P.R. 24/02/94) ALUNNO/A... CLASSE.. SEZIONE.... INDIRIZZO... ANNO SCOLASTICO..
L interazione tra i servizi socio-sanitari, gli specialisti (psicologi, logopedisti, ecc ) e l organizzazione scolastica
L interazione tra i servizi socio-sanitari, gli specialisti (psicologi, logopedisti, ecc ) e l organizzazione scolastica Individuare i più adeguati interventi didattico-educativi Formazione referente coordinatore
RIABILITAZIONE. La riabilitazione è un processo di soluzione di problemi e di educazione
RIABILITAZIONE La riabilitazione è un processo di soluzione di problemi e di educazione nel corso del quale si porta la persona a raggiungere il migliore livello di vita possibile sul piano fisico, funzionale,
TERAPIA. Danza Movimento Terapia
Servizio Scuola Logopedia Laboratorio Psicopedagogico Laboratorio Grafico e Costruttivo Counselling Genitori Laboratorio Espressivo Creativo TERAPIA Sostegno Psicologico Psicomotricità Musicoterapia Psicoterapia
Il disordine fonologico: valutazione e trattamento - I e II livello
Il disordine fonologico: valutazione e trattamento - I e II livello Roma 14 e 15 ottobre 2 e 3 dicembre 2017 Sede Hotel Il Cantico Via del Cottolengo 50 Docente: Vaquer Maria Luisa Patrizia Obiettivi:
Laboratorio Didattica Speciale: Codici comunicativi dell educazione linguistica Gruppo B. Prof.ssa Michela Lupia
Laboratorio Didattica Speciale: Codici comunicativi dell educazione linguistica Gruppo B Prof.ssa Michela Lupia Accoglienza Inclusione Bisogni Educativi Speciali Educazione Linguistica Life Skills La storia
Le Carrozzine Elettroniche. Carrozzine Elettroniche. Maurizio Saruggia: Carrozzine elettroniche
Le Carrozzine Elettroniche Maurizio Saruggia Fisioterapista -Psicologo DAT - Fondazione Don C.Gnocchi I.R.C.S.S. S.Maria Nascente Milano [email protected] Ma chi le dovrebbe usare? non solo chi
CENTRO STUDI MONDO GIOVANILE - STUDIO ASSOCIATO - Partita Iva: 03019090541 Trav. Via L. Da Vinci Z.I. Fontevole, 95 06024 Gubbio (PG) Tel / Fax Ufficio 075.9222344 e-mail: [email protected] PREVENIR@BILITARE
DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO dott.ssa Silvia Ceccaroli dott.ssa Nicoletta Staffa Associazione Strategicamente Insieme PROGETTO «IMPARARE E» Comune di Cervia 1 incontro 08.09.2016 DISTURBI SPECIFICI
Psicoterapia cognitivo-comportamentale in età evolutiva. Dott.ssa Elena Luisetti
Psicoterapia cognitivo-comportamentale in età evolutiva Dott.ssa Elena Luisetti PIU CHE UNA SCUOLA E UNA PROSPETTIVA EMERSE CON IL CONVERGERE DI PIU FILONI PRINCIPI BASE Kendell, 1993 A. L individuo reagisce
FORMAZIONE AL PROGRAMMA DI ARRICCHIMENTO STRUMENTALE DI REUVEN FEUERSTEIN BASIC LIVELLO 1
MEDIATION A.R.R.C.A. S.R.L. Via dei Mille 48 10123 TORINO Tel. (+39) 011882089 Fax (+39) 0118812943 [email protected] www.mediationarrca.it Cod.Fisc. e Partita I.V.A. 07213130011 Numero REA TO-861578
Il disordine fonologico: valutazione e trattamento. 1 e 2 livello.
Il disordine fonologico: valutazione e trattamento. 1 e 2 livello. Lecce 1 livello 24-25 settembre 2 livello 15-16 ottobre 2010 Sede : Grand Hotel Europa Viale Europa Docente Vaquer Maria Luisa Patrizia
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO-BICOCCA FACOLTA DI PSICOLOGIA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN NEUROPSICOLOGIA
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO-BICOCCA FACOLTA DI PSICOLOGIA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN NEUROPSICOLOGIA REGOLAMENTO DIDATTICO ANNO ACCADEMICO 2010/2011 La Scuola di specializzazione in Neuropsicologia
Abstract presentato al convegno internazionale " La Qualità dell'integrazione scolastica "!
L Istituto Wolpe vanta, anche grazie alla sua lunga collaborazione con le scuole, esperienza pluriennale di intervento su soggetti con disturbi dell apprendimento, nell ambito dei quali ha sviluppato elevata
Teoria e filosofia della scienza riabilitativa
Università degli Studi di Ferrara Dipartimento di Scienze Biomediche e Chirurgico Specialistiche Corso di Laurea Magistrale Scienze Riabilitative delle Professioni Sanitarie Teoria e filosofia della scienza
STILE DI APPRENDIMENTO STILE DI INSEGNAMENTO
STILE DI APPRENDIMENTO STILE DI INSEGNAMENTO PREMESSE la classe è un gruppo eterogeneo, Punti di forza e di debolezza dell'eterogeneità, varie aree di differenze individuali (età, sesso, attitudini, intelligenze,
PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO
ISTITUTO COMPRENSIVO Nico Pinna Parpaglia POZZOMAGGIORE Via San Pietro, 37/a - 07018 (SS) - tel. 079/801093 - fax 079/800157 C.F. 80008250906 - e-mail [email protected] PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO
EDUCAZIONE DEL PAZIENTE LA DIAGNOSI DI MALATTIE CRONICHE O A PROGNOSI INFAUSTA
II OBIETTIVO EDUCAZIONE DEL PAZIENTE LA DIAGNOSI DI MALATTIE CRONICHE O A PROGNOSI INFAUSTA EDUCAZIONE DEL PAZIENTE ESIGENZE COGNITIVE-COMPORTAMENTALI SAPERE = Conoscere la malattia SAPER FARE = Apprendere
Il disordine fonologico: valutazione e trattamento. 1 livello. Docente Vaquer Maria Luisa Patrizia. Obiettivi:
Il disordine fonologico: valutazione e trattamento. 1 livello. Firenze 7 e 8 maggio 2011 Grand Hotel Cavour Via del Proconsolo 3 Docente Vaquer Maria Luisa Patrizia Obiettivi: Nella pratica clinica relativa
PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO
Via E. Fermi 24 04011 Aprilia (LT) Telefono: 06 92704557 Fax: 06 92755657 E-mail: [email protected] Cod. fisc. 80008090591 Cod. mecc. LTIC83700B PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO classe - Sezione
Corso di formazione I DISTURBI SPECIFICI DELL' APPRENDIMENTO: DIAGNOSI E RIABILITAZIONE
Prot. n. 103 Serv.Valoriz.risorse umane Del 4/03/09 Corso di formazione I DISTURBI SPECIFICI DELL' APPRENDIMENTO: DIAGNOSI E RIABILITAZIONE I problemi di apprendimento interessano fino al 10% della popolazione
Breve guida ai codici ICF
Breve guida ai codici ICF Dott.ssa Graziella Giorgetti Responsabile UO UMEE ASUR Marche AV1 Fano CTS Fano 20 27 maggio 2014 Struttura dell ICF ICF Parte 1: Funzionamento e disabilità Parte 2: Fattori contestuali
Disabilità a scuola: buone prassi per un possibile intervento
Seminario Apa La Spezia Disabilità a scuola: buone prassi per un possibile intervento Dott.ssa Elisa Niccolai Psicologa e Analista del comportamento Disabilità Legge 104/92 OMS: E persona handicappata
PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (Lista di elementi da considerare come guida minima)
Allegato B PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (Lista di elementi da considerare come guida minima) PIANO EDUCATIVO PERSONALIZZATO (Inserire i dati richiesti) classe. - sezione a favore dell alunno/a.. nato/a
RIABILITAZIONE TERRITORIALE CENTRO DI RIABILITAZIONE GLOBALE DIURNO PER PERSONE CON DISABILITÀ FISICA, PSICHICA E SENSORIALE
È una struttura sociosanitaria territoriale a carattere diurno rivolto a persone con disabilità fisica, psichica e sensoriale di grado medio o medio-grave, in età post-scolare o a giovani adulti, che fornisce
VISUO SPAZIALI MAURIZIO GAMBARI BERIO 03/04/2011
VISUO SPAZIALI MAURIZIO GAMBARI BERIO 03/04/2011 DEFINIZIONE I deficit visusopazaili si possono definire come disordini che determinano un'erronea stima degli aspetti spaziali fra diversi oggetti che riguardano
ALUNNI B. E. S. azione. GLI Lurago d Erba 17 marzo 2014
ALUNNI B. E. S. Normativa e documenti di riferimento Direttiva ministeriale 27/12/2012 Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali Circolare ministeriale n.8n.8,, 06/03/2013 Direttiva
Circolare Prot. n
Circolare 8.04.2014 - Prot. n. 212522 Direzione regionale Salute e Integrazione sociosanitaria Direzione regionale Formazione, Ricerca e Innovazione, Scuola Direzione regionale Politiche sociali, Autonomie,
PIANO DI INCLUSIONE SCOLASTICA
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Ufficio XVII Ambito territoriale della provincia di PRATO PIANO DI INCLUSIONE SCOLASTICA Scuola Primaria
This project is funded by EU. Ancona-Jesi-Senigallia 7/8 novembre Raffaela Maggi. a cura di : Raffaela Maggi
This project is funded by EU Ancona-Jesi-Senigallia 7/8 novembre 2012 Raffaela Maggi Circolari del M.P.I. n. 258/83 e n. 250/85 Legge quadro 104/92 D.P.R. 24/02/1994 Atto di indirizzo e coordinamento (compiti
F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E
F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Telefono Fax E-mail CERIANI MARIA TERESA Nazionalità Data di nascita ESPERIENZA LAVORATIVA Date
TITOLO IMPARO GIOCANDO PER STAR BENE A SCUOLA
Anno scolastico 2011/2012 TITOLO IMPARO GIOCANDO PER STAR BENE A SCUOLA Tipologia di progetto Analisi del contesto e Lettura dei bisogni Destinatari X Curriculare X Extracurriculare Scarsa capacità di
AREA DISCIPLINARE: matematico-scientifico-tecnologica ARGOMENTO: il numero Insegnante referente : Battistina Di Vora
AREA DISCIPLINARE: matematico-scientifico-tecnologica MATERIA: matematica ARGOMENTO: il numero Insegnante referente : Battistina Di Vora PERIODO DI RIFERIMENTO: classi 4 e 5 scuola primaria - raccordo
COMITATO PROMOTORE (AID) M. Marchiori, R. Iozzino, E. Savelli, C. Termine, C. Turello
COMITATO PROMOTORE (AID) M. Marchiori, R. Iozzino, E. Savelli, C. Termine, C. Turello Associazione Culturale Pediatri Associazione Federativa Nazionale Ottici Optometristi Associazione Italiana Ortottisti
Presidio Ospedaliero Villa Rosa
Presidio Ospedaliero Villa Rosa Salsomaggiore Terme 5-6 novembre 2010 Percorsi riabilitativi Valutazione e trattamento delle menomazioni e disabilità cognitivo comportamentali DISTURBI COMPORTAMENTALI
Apprendimento e sviluppo
Apprendimento e sviluppo L apprendimento può essere definito come una duratura modificazione del comportamento che nasce dall esperienza. Tale modificazione può anche non essere immediatamente evidente,
LA PSICOLOGIA SCOLASTICA Teatro della Gioventù Genova, 18 ottobre 2008
LA PSICOLOGIA SCOLASTICA Teatro della Gioventù INDAGINE sui Servizi psicologici nella scuola svolta in collaborazione con IRRE Liguria Percezione della psicologia nelle scuole 09/12/08 Composizione sociodemografica
Indice generale. Parte 1 LA NATURA DELLO SVILUPPO INFANTILE 1. Parte 2 PROCESSI BIOLOGICI, SVILUPPO FISICO E SVILUPPO PERCETTIVO 59
Prefazione alla terza edizione italiana Autore Guida alla lettura xiii xvii xix Parte 1 LA NATURA DELLO SVILUPPO INFANTILE 1 Capitolo 1 INTRODUZIONE 3 1.1 Sviluppo infantile - ieri e oggi 4 1.1.1 Prospettive
