MATERIALI COMPOSITI Prof. A.M.Visco
|
|
|
- Leonora Scognamiglio
- 8 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria dei Materiali A.A. 2006/07 MATERIALI COMPOSITI Prof. A.M.Visco 1
2 MICROMECCANICA COMPORTAMENTO A CARICO LONGITUDINALE σ=σ (1-V f )+σ f V f ( 1 ) E = E V + E V f f f Questa espressione del odulo di Young o odulo elastico in direzione della fibra è conosciuta coe regola delle iscele. Questa equazione ostra che il odulo del coposito è interedio tra quello della atrice e quello della fibra. 2
3 3
4 FRAZIONE DI CARICO ASSORBITO DALLE FIBRE IN UNA LAMINA UNIDIREZIONALE Curva di carico longitudinale per un coposito unidirezionale Frazione di carico sostenuta dalle fibre: Pf fvf EfVf P = σ σ V + σ V = E V + E V ( 1 ) ( 1 ) f f f f f f 4
5 CURVE SFORZO- DEFORMAZIONE PER I COMPOSITI Il odulo di Young può essere deterinato con la regola delle iscele. Considerando che ad una sollecitazione longitudinale alle fibre tutti i costituenti sono sottoposti alla stessa deforazione, è evidente che il ateriale con la inore deforazione a rottura sarà il prio a ropersi. In base a queste considerazioni, una curva sforzo deforazione per un ateriale coposito può essere deterinata conoscendo la curva sforzo deforazione dei suoi costituenti. Fibra fragile; atrice fragile; ε frottura = ε E raro a non ipossibile che la fibra e la atrice abbiano la stessa deforazione a rottura. Infatti le fibre di vetro di tipo S e la resina epossidica hanno deforazioni a rottura di circa In questo caso lo sforzo del coposito in corrispondenza del quale si ha la rottura varrà: Coportaento sforzo-deforazione del coposito quando la fibra e la atrice si ropono alla stessa deforazione b) la resistenza ala frattura coe predetto dalla regola delle iscele σ = E ε = E ε c c f c Fibra fragile; atrice duttile; ε frottura ε (0.1) In olte situazioni si ha che la fibra e la atrice si ropono a deforazioni differenti. Un esepio di questo tipo può essere rappresentato da un ateriale coposito a atrice etallica. In questo caso la fibra si rope in aniera fragile e la atrice in aniera duttile, dove la assia resistenza avviene pria della deforazione a rottura. Un esepio analogo può essere rappresentato da un sistea coposito con anche la atrice fragile, a con la deforazione a rottura aggiore. In entrabi i casi avreo inizialente la frattura della fibra alla deforazione ε frottura. 5
6 Coportaento sforzo-deforazione del coposito con fibra fragile e atrice duttile Lo sforzo della atrice in corrispondenza di questa deforazione è indicato con σ. Lo sforzo a rottura della atrice invece lo indichereo con σ u = σ. Se la frazione in volue delle fibre è olto piccola, una volta che le fibre si ropono al corrispondente valore di deforazione il rianente carico può essere sopportato dalla atrice. In questo caso la resistenza ingegneristica del coposito risulta ridotta in quanto le fibre rotte non sono in grado di sostenere alcun carico. Quindi si può avere: σ = σ 1 V ( ) Lrottura f Ad alte frazioni in volue di fibra, una volta che si riscontra la rottura delle fibre, la sezione resistente rappresentata dalla rianente atrice può risultare non sufficiente a sopportare il carico. Il contributo della riante atrice non può superare lo sforzo della atrice nell istante in cui si rope la fibra. Questo sforzo che è indicato coe σ è Eε f a V f =0. Con l auentare della frazione in volue questo decresce in accordo a σ (1 V f ). La resistenza del coposito alla frazione in volue delle fibre è data da: σl = σ ( 1 ) rottura frotturavf + σ Vf Quindi la resistenza del coposito inizialente decresce con l auentare della frazione in volue delle fibre relativa alla resistenza inia e successivaente auenta. La frazione in volue di fibre in corrispondeza della quale si ha il inio di resistenza è deterinata dall intersezione delle due equazioni: σ (1 V ) = σ V + σ 1 V ordinando per deterinare σ σ rottura Vin = σ + σ σ ( ) f frottura f f Vf Vin frottura = si ottiene La frattura del coposito per frazioni in volue inferiori a V in sono controllate dalla resistenza della atrice. Oltre questo liite la frattura del coposito è controllata dalla fibra. Guardando l equazione di V in si può notare che se c è una grosssa differenza nella resistenza tra la fibra e la atrice il valore di V in diventa piccolo. Allo stesso odo dalla figura si nota che a grosse differenze di oduli di Young tra fibra e atrice corrisponde un auento di V in. Un fenoeno di 6
7 questo tipo si può riscontrare couneente nei copositi coerciali. Prendiao per esepio un ateriale coposito costituito da una resina epossidica rigida, σ = 0.07GPa ed una fibra di rottura carbonio T-300 PAN, σ frottura = 3.2GPa. Usando il odulo della atrice E = 3.1GPa e la deforazione a frattura della fibra ε = 0.014, lo sforzo della atrice quando le fibre si ropono è f σ = GPa. A questo valore di sforzo corrisponde un volue inio di V in = Conseguenteente è sufficiente una frazione in volue di fibre dell 1% per avere un rafforzaento. Coe è evidente queste considerazioni sono strettaente correlate al concetto di volue critico indicato coe quella frazione in volue in cui la resistenza della atrice è equiparata alla resistenza del coposito con frazione in volue Vf. Quindi ( 1 V ) σ = σ rottura frotturavf + σ f risolvendo per V f si trova l equazione del volue critico in precedenza indicata. 7
8 Fibra duttile; atrice fragile; ε frottura ε In questo caso la atrice si roperà pria della fibra, lo sforzo della fibra all atto della rottura della atrice sarà: σ = E ε f f A basse frazioni in volue il coposito si roperà quando avreo la frattura della atrice; la resistenza del coposito è data dalla regola delle iscele e quindi: σ = σ V + σ 1 V ( ) Crottura f f f Coportaento sforzo-deforazione con atrice fragile e fibra duttile Ad alte frazioni in volue di fibre si può avere la copleta rottura della atrice, con il coposito in grado di sostenere il carico grazie al solo contributo delle fibre. In tal caso avreo una resistenza residua che sarà rappresentata dalla presente relazione: σ = σ V Crottura frottura f 8
9 la transizione dal doinio della atrice al doino delle fibre è indicata coe V trans è può essere deterinata uguagliando le equazioni precedenti ed ottenendo σ Vtrans = σ + σ σ V Per f trans frottura f > V la atrice può ropersi in tanti segenti all interno del coposito senza che ciò coporti la frattura di schianto della struttura coe ostrato in fig.: Diagraa scheatico della forazione di segenti in una atrice fragile con fibre duttili fraentazioni 9
10 COMPORTAMENTO A COMPRESSIONE (Sinistra) Deforazione delle fibre secondo l extension ode; (destra) Deforazione delle fibre secondo lo shear ode σ = V σ = 2V c f f f cr VEE f f ( V f ) σ c = ν f 31 1 G Resistenza a copressione di copositi a atrice epossidica rinforzati con fibre di vetro 10
Esercizi svolti di Statica e Dinamica
Esercizi svolti di Statica e Dinaica 1. La assa è sospesa coe in figura. Nota la costante elastica k della olla, deterinarne l allungaento in condizioni di equilibrio. 1.6 Kg ; θ 30 ; k 10 N -1 θ Il diagraa
Lima Carmine 463/173 Progetto di un telaio in C.A. A.A. 2004/05
Lia Carine 463/173 Progetto di un telaio in C.A. A.A. 004/05 Capitolo 8 Fondazioni 8.1 Prediensionaento della fondazione Sulla base dell ipotesi di trave rigida su suolo elastico, si progetterà una fondazione
Tecnologia dei Materiali e Chimica Applicata Soluzione Esercitazione IV Prof. Dott. Bernhard Elsener
Tecnologia dei Materiali e Chimica Applicata Soluzione Esercitazione IV ESERCIZIO 4.1 E dato il diagramma di stato del sistema Pb-Sn (figura 1). Figura 1 Diagramma di stato Pb-Sn 1. Determinare le fasi
Proprietà meccaniche dei compositi. Calcolo moduli elastici Caso inclusioni random Fibre unidirezionali Resistenze a rottura Effetto orientazione
Proprietà meccaniche dei compositi Calcolo moduli elastici Caso inclusioni random Fibre unidirezionali Resistenze a rottura Effetto orientazione Calcolo modulo elastico: inclusioni random Deformazione
Università del Salento Facoltà di Ingegneria Costruzione di Macchine
Università del Salento Facoltà di Ingegneria Costruzione di Macchine Lezione 3 Prova di trazione a cura del prof. ing. Vito Dattoma e dell ing. Riccardo Nobile 1 Prove di caratterizzazione meccanica Prova
Esame 20 Luglio 2017
Esae 0 Luglio 07 Roberto Bonciani e Paolo Dore Corso di Fisica Generale Dipartiento di ateatica Università degli Studi di Roa La Sapienza Anno Accadeico 06-07 Esae - Fisica Generale I 0 Luglio 07 R. Bonciani,
Maturità scientifica P.N.I Q.1
Luigi Lecci\Liceo Scientifico G. Stapacchia - Tricase (LE) 08-54400 Maturità scientifica P.N.I. 99 Q. In un piano cartesiano ortogonale Oxy si considerino le parabole C e C di equazione rispettivaente:
PROBLEMA 1 Nel piano cartesiano Oxy è data la circonferenza C con centro O e raggio r = 3.
Sessione ordinaria all estero (AMERICHE) 8 - ESAMI DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO SCUOLE ITALIANE ALL ESTERO AMERICHE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: SCIENTIFICO Tea di: MATEMATICA Il candidato risolva
1 Simulazione di prova d Esame di Stato
Siulazione di prova d Esae di Stato Problea Risolvi uno dei due problei e 5 dei 0 quesiti in cui si articola il questionario Sia y = f) una funzione reale di variabile reale tale che la sua derivata seconda
PROPRIETÀ MECCANICHE DEI MATERIALI
PROPRIETÀ MECCANICHE DEI MATERIALI Il comportamento meccanico di un materiale rappresenta la risposta ad una forza o ad un carico applicato 1. Comportamento elastico 2. Comportamento plastico 3. Comportamento
Tecnologia dei Materiali e Chimica Applicata Soluzione Esercitazione IV Prof. Dott. Bernhard Elsener
Tecnologia dei Materiali e Chimica Applicata Soluzione Esercitazione IV ESERCIZIO 4.1 E dato il diagramma di stato del sistema Pb-Sn (figura 1). Figura 1 Diagramma di stato Pb-Sn 1. Determinare le fasi
Estrazione solido-liquido
Metodo grafico di calcolo - Gradi di libertà Il nuero di gradi di libertà dell operazione di estrazione solido-liquido può essere ricavato facilente dall analisi delle variabili in gioco e delle relazioni
GUIDA AL PROGRAMMA FIN GFRP2010
GUIDA AL PROGRAMMA IN GRP2010 Il prograa IN GRP2010 è stato ideato col ine di stiare la resistenza a trazione equivalente, il odulo di elasticità tangenziale, la resistenza a trazione post essurazione
Analisi teorica di nodi travicolonna esterni in c.a. rinforzati mediante FRP
Materiali ed Approcci Innovativi per il Progetto in Zona Sismica e la Mitigazione della Vulnerabilità delle Strutture Università degli Studi di Salerno Consorzio ReLUIS, 12-13 Febbraio 2007 Analisi teorica
Sforzo e Deformazione nei Metalli
Sforzo e Deformazione nei Metalli I metalli vanno incontro a deformazione sotto l azione di una forza assiale a trazione Deformazione elastica: il metallo ritorna alla sua dimensione iniziale quando la
17/03/2014. Le prove meccaniche distruttive. Tipologie di deformazione. Sistemi di Produzione D. Antonelli, G. Murari C.L.U.T.
Le prove meccaniche distruttive Le prove meccaniche distruttive Sistemi di Produzione D. Antonelli, G. Murari C.L.U.T. Editrice, 2008 capitolo 3 Tecnologia meccanica S. Kalpakjian, S. R. Schmid Pearson
Metallurgia e Materiali non Metallici. Prova di trazione. Marco Colombo.
Metallurgia e Materiali non Metallici Prova di trazione Marco Colombo [email protected] 16/03/2016 La prova di trazione uniassiale Una delle più comuni e importanti prove distruttive, si ricavano
Test a Risposta Multipla (Esempio 3)
Test a Risposta Multipla (Esepio 3) 1. La quantità (G 2 /) 1/3, dove G è la costante di gravitazione universale, una assa e una costante elastica, ha le diensioni di: [a] una lunghezza ; [b] una forza
Esercitazione 09: Forze d inerzia e oscillatore armonico
Meccanica e Tecnica delle Costruzioni Meccaniche Esercitazioni del corso. Periodo II Prof. Leonardo BERTINI Ing. Ciro SANTUS Esercitazione 09: Forze d inerzia e oscillatore aronico Indice 1 Moto relativo
Esercizio (tratto dal Problema 4.7 del Mazzoldi 2)
1 Esercizio (tratto dal Problea 4.7 del Mazzoldi 2) Un punto ateriale di assa è sospeso traite un filo verticale ed è collegato al suolo da una olla, di costante elastica = 70 N/, che si trova alla lunghezza
a) determinare le fasi presenti, la loro quantità (percentuale) e la loro composizione in una lega Pb30% - Sn a 300, 200 e 184, 180 e 20 C.
ESERCIZIO 1 E dato il diagramma di stato del sistema Pb-Sn (figura). a) determinare le fasi presenti, la loro quantità (percentuale) e la loro composizione in una lega Pb30% - Sn a 300, 200 e 184, 180
Comportamento meccanico dei materiali
Comportamento meccanico dei materiali Riferimento: capitolo 2 del Kalpakjian Importante per comprendere il comportamento dei materiali durante le lavorazioni Introduzione Tensione e compressione Torsione
Carlo Sintini, Problemi di maturità, 1965 Settembre, matematicamente.it
Carlo Sintini, Problei di aturità, 196 Settebre, ateaticaente.it Settebre 196 In un riferiento cartesiano ortogonale O(x,y) è data la curva di equazione x 1 (1) y x Essendo una costante reale. 1) Ricercare
Caratteristiche di materiali
Caratteristiche di materiali Caratteristiche macroscopiche Lavorazione Microstruttura Formula chimica Legami chimici Struttura atomica Meccaniche Materiale Fisiche Elettriche Megnetiche Termiche Meccaniche
LEZIONE 2. MATERIALI E CARICHI DELLA COSTRUZIONE Parte I. I materiali della costruzione
Corso di TECNICA DELLE COSTRUZIONI Chiara CALDERINI A.A. 2007-2008 Facoltà di Architettura Università degli Studi di Genova LEZIONE 2 MATERIALI E CARICHI DELLA COSTRUZIONE Parte I. I materiali della costruzione
Esercitazione biomateriali. Materiali compositi
Eseritazione bioateriali Materiali opositi Modello di Voigt: ondizione di isodeorazione Se il ario è appliato in senso longitudinale, ibra e atrie dovranno deorarsi nella stessa isura Il ario (P ) si distribuise
07 OTTOBRE 2015 ESERCIZIO 1
07 OTTOBRE 2015 Siano dati due vettori A e B. Affincé il odulo di A+B sia aggiore del odulo di A-B di un fattore n, quale deve essere l angolo fra i due vettori? Quanto vale in particolare l angolo se
PROPRIETÀ MECCANICHE DEI POLIMERI. Proprietà meccaniche
PROPRIETÀ MECCANICHE DEI POLIMERI Informazioni necessarie per la progettazione di componenti in materiale polimerico: MODULO DI YOUNG (RIGIDEZZA) RESISTENZA ULTIMA DUTTILITÀ / FRAGILITÀ Ricavate da curve
1 Equilibrio statico nei corpi deformabili
Equilibrio statico nei corpi deformabili Poiché i materiali reali non possono considerarsi rigidi, dobbiamo immaginare che le forze esterne creino altre forze interne che tendono ad allungare (comprimere)
Micromeccanica e Macromeccanica dei MaterialiCompositi
Micromeccanica e Macromeccanica dei Materialiompositi orso di Tecnologie dei Materiali non onvenzionali - Prof. Luigi arrino Micromeccanica Micromeccanica La micromeccanica studia le proprietà della singola
La frattura nei materiali ceramici
Giornata di studio Analisi del comportamento a frattura di materiali ceramici e compositi per applicazioni industriali Comportamento a fatica ciclica di compositi ceramici C/C SiC M. Labanti, G. L. Minoccari,
I differenti materiali differiscono per le caratteristiche meccaniche e fisiche.
MATERIALI COMPOSITI I differenti materiali differiscono per le caratteristiche meccaniche e fisiche. I METALLI hanno forma cristallina e forti legami molecolari (legame metallico), che danno loro resistenza
NYLON-CARBON DUREZZA & TRAZIONE
NYLON-CARBON DUREZZA & TRAZIONE D R. F L A V I A N A C A L I G N A NO D R. M A S S I M O L O R U S S O D R. I G N A Z I O R O P P O L O N Y LO N - C A R BON PROVE DI DUREZZA E DI TRAZIONE INTRODUZIONE
Scienza dei Materiali 1 Esercitazioni
Scienza dei Materiali 1 Esercitazioni 6. Elasticità ver. 1.3 Sforzo e deformazione Sia dato un provino di lunghezza l avente area della sezione A, sottoposto ad una forza di trazione F. A causa di questa
MATERIALI COMPOSITI: comportamento meccanico
MATERIALI COMPOSITI: comportamento meccanico Materiali tradizionali Proprietà Metalli Ceramiche Polimeri in massa in fibre Resistenza a trazione Rigidezza Tenacità Resistenza all'impatto Limite di fatica
Teoria Classica della Laminazione
Teoria Classica della Laminazione Classical Lamination Theor - CLT - Calcolo matrici di rigidezza dei laminati in base alla teoria delle piastre th σ dz { } { } { } κ z + eformazione: [ ] piastra th th
PRINCIPALI APPLICAZIONI DI MATERIALE FIBRO RINFORZATO IN CARBONIO
pull PRINCIPALI APPLICAZIONI DI MATERIALE FIBRO RINFORZATO IN CARBONIO Sistema IDES Wrap con Tessuto UNI direzionale IDES Wrap C UNI/220 IDES Wrap C UNI/320 IDES Wrap C UNI/420 Pagina 1 di 7 Sistema IDES
Corso breve per ingegneri strutturisti
ORDINE DEGLI INGEGNERI DI PESCARA Corso breve per ingegneri strutturisti Il quadro normativo nazionale e le linee guida dei materiali compositi a matrice organica ed inorganica prof. ing. Luigi Ascione
m O Esercizio (tratto dal Problema 4.29 del Mazzoldi 2)
Esercizio tratto dal Problea 4.29 del Mazzoldi 2) Un corpo di assa 0.5 Kg è agganciato ad un supporto fisso traite una olla di costante elastica 2 N/; il corpo è in quiete nel punto O di un piano orizzontale,
Unità 2 Diagrammi di stato e proprietà dei materiali UNITA 2 DIAGRAMMI DI STATO E PROPRIETA DEI MATERIALI
Esercizio.1 UNITA DIAGRAMMI DI STATO E PROPRIETA DEI MATERIALI Tracciare un diagramma di stato binario in cui sia presente un composto intermedio A x B y a fusione congruente e un composto intermedio A
F 2 F 1. r R. ( E KT = J, E KR = 0.31 J, F A = kx, T = 2π )
MTI RTTRI Su un disco di assa M e raggio R è praticata una sottile scanalatura di raggio r ce non altera il suo oento d'inerzia. l disco, ce può ruotare attorno ad un asse orizzontale passante per il suo
LAVORO ED ENERGIA Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università G. D Annunzio, Cosimo Del Gratta 2006
LAVORO ED ENERGIA INTRODUZIONE L introduzione dei concetto di lavoro, energia cinetica ed energia potenziale ci perettono di affrontare i problei della dinaica in un odo nuovo In particolare enuncereo
Compositi: teoria dei laminati
Compositi: teoria dei laminati Introduzione Il laminato singolo Equazioni costitutive e proprietà Criteri di rottura Fibre fuori asse Introduzione: progettazione Materiali e frazione fibre Spessore laminato
Sollecitazioni delle strutture
Sollecitazioni delle strutture I pilastri e i muri portanti sono tipicamente sollecitati a compressione Le travi e i solai sono sollecitati a flessione L indeformabilità di questi elementi costruttivi
Esercizio_1. Una barra metallica cilindrica di diametro pari a 1.25cm è. MPa. Soluzione: m 2
Esercizio_1 Una barra metallica cilindrica di diametro pari a 1.5cm è sottoposta ad un carico pari a 500Kg.Calcolare lo sforzo in MPa. Soluzione: Kg m F m g 500 9.81 455 455N s d 0.015 4 A0 πr π π 1. 10
Fisica 1 per chimici, compito di esonero 2/5/2016
Fisica 1 per chiici, copito di esonero 2/5/2016 Canale Loreto-Tria Un punto ateriale di assa è posto all interno di un cannoncino a olla di costante elastica k. La olla è inizialente copressa di una lunghezza
POLITECNICO DI TORINO 1 a Facoltà di Ingegneria A.A. 2011/2012. Progetto di Infrastrutture Viarie. Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile
POLITECNICO DI TOINO a Facoltà di Ingegneria A.A. 0/0 Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile Progetto di Infrastrutture Viarie prof. Marco Bassani ing. oberto Melotti Esercizio : Progetto di una
E data la sezione inflessa di c.a. di dimensioni B=30 cm, H=60 cm, con semplice armatura (As=25 cm 2 ).
PROVA SCRITTA DI TECNICA DELLE COSTRUZIONI DEL 9/0/007 Esercizio n 1 Sia data una colonna di acciaio HEA 40 alla quale è collegata, con un vincolo a cerniera, una trave IPE 400. Il collegamento bullonato
Tonzig Fondamenti di Meccanica classica
Capitolo 14 Urti 1 Il significato del terine «urto» non è, in Fisica, rigidaente codificato, a, quanto eno a liello acroscopico, è sostanzialente quello stesso del linguaggio corrente: si pensi all urto
IL LEGNO COME MATERIALE STRUTTURALE E LE SUE PROPRIETA MECCANICHE
Corso di formazione: SISTEMI COSTRUTTIVI DI COPERTURA IN LEGNO LAMELLARE Ordine degli Ingegneri di Napoli 5 e 6 maggio 2014 IL LEGNO COME MATERIALE STRUTTURALE E LE SUE PROPRIETA MECCANICHE Parte 2: IL
Statica delle murature
Statica delle murature Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Edile - A.A. 2006-2007 Università degli Studi di Cagliari Prof. ing. Antonio Cazzani [email protected] http://www.ing.unitn.it/~cazzani/didattica/sdm
Meccanica della Frattura Lecture 10 Temperatura di transizione duttile-fragile
Lecture 10 Temperatura di transizione duttile-fragile Introduzione I metalli e le leghe (acciai) mostrano una dipendenza della tensione di snervamento e della rottura dalla temperatura. 2 1 rv Tensione
SOLUZIONE La presente soluzione verrà redatta facendo riferimento al manuale:
SOLUZIONE La presente soluzione verrà redatta facendo riferiento al anuale: Caligaris, Fava, Toasello Manuale di Meccanica Hoepli. PRIMA PARTE Diensionaento delle ruote dentate Si calcola il rapporto di
Corso di Biomeccanica
Corso di Laurea in Ingegneria Biomedica Corso di Biomeccanica Parte 3: prove di trazione F. Auricchio [email protected] http://www.unipv.it/dms/auricchio Università degli Studi di Pavia Dipartimento di
Biomateriali. Proprietà meccaniche ING. DENNY COFFETTI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA E SCIENZE APPLICATE
Biomateriali Proprietà meccaniche ING. DENNY COFFETTI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA E SCIENZE APPLICATE MAIL: [email protected] Classificazione dei materiali Elementi
Cuscinetti ad una corona di sfere a contatto radiale
uscinetti ad una corona di sfere a contatto radiale uscinetti ad una corona di sfere a contatto radiale 154 Definizione ed attitudini 154 Serie 154 Varianti 155 Tolleranze e giochi 155 Eleenti di calcolo
SIMULAZIONE NUMERICA DI PROVE DI IMPATTO SU LAMINATI IN VETRORESINA
Università degli studi di Napoli Federico II Università degli studi di Pavia Facoltà di Ingegneria Dipartimento di Ingegneria Strutturale Facoltà di Ingegneria Dipartimento di Meccanica Strutturale In
Ponti di misura. Fig.1.1 - Ponte di Wheatstone (A) e circuito equivalente di Thevenin (B).
Ponti di isura - Ponti di isura - Il ponte di Wheatstone Schea generale Il ponte di Wheatstone trova nuerose applicazioni nel capo delle isure elettriche per la deterinazione di paraetri resistivi. Il
Fluidodinamica applicata Esercizi Finali
ESERCZO (NS MENSONE CONOTTO) U Condotto infinito di sezione x Usando l analisi diensionale, studiao la dipendenza del gradiente della pressione dagli altri paraetri del flusso: f (,, U, ) dove U velocità
COMPORTAMENTO PLASTICO DEI MATERIALI METALLICI
COMPORTMENTO PLSTICO DEI MTERILI METLLICI 1 1. Prove sperimentali per la caratterizzazione del comportamento plastico dei materiali metallici 2. Modelli reologici 3. Effetto Bauschinger 4. Condizioni di
Esercizio 1. Esercizio 2
Esercizio 1 A Un oggetto A di piccole diensioni inizia a scivolare dal punto più alto di un piano inclinato, la cui lunghezza della base vale L. Sia µ il coefficiente di attrito tra A ed il piano inclinato.
Alcune strutture, seppur adeguatamente dimensionate dal punto di vista della resistenza, raggiungono il cedimento per fenomeni di instabilità.
lcune strutture, seppur adeguatamente dimensionate dal punto di vista della resistenza, raggiungono il cedimento per fenomeni di instabilità. osservazione diretta mostra che il comportamento delle travi
