Microeconomia Finanziaria
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- Fortunato Mazzoni
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1 Sara Savastano Università di Roma Tor Vergata DEF a.a
2 Teoria Microeconomica: Analisi del comportamento degli individui, degli agenti, e l aggregazione delle loro azioni in un contesto istituzionale specifico Quattro elementi fondamentali in questa definizione 1. Agente Individuale: consumatore o impresa (produttore); 2. Comportamento: massimizzazione dell utilità e profitti; 3. Contesto istituzionale :meccanismo di prezzo in un contesto di mercato impersonale (tutti i consumatori fronteggiano lo stesso prezzo), 4. Modello di analisi: analisi di equilibrio 2
3 Obiettivi del corso Migliore conoscenza dell attività economica e dei suoi risultati Vantaggi 1. migliore comprensione del comportamento degli agenti in economici in situazioni 2. dal punto di vista normative, capacità di intervenire o meno al livello governativo/istituzionale 3
4 La maggior parte dei modelli che analizziamo derivano da ipotesi molto semplificate Per cui anche se hanno un potere predittivo, possono non essere testate empiricamente (o sono troppo semplici per essere realistiche). Alcuni di questi modelli possono essere testati con esperimenti Tuttavia, questi modelli rappresentano la base di riferimento di modelli più complessi, realistici, e da sottoporre a test Teoria del Consumatore 4
5 Agente: : è l individuo o il consumatore Attività: consuma un insieme di beni di consumo (beni e servizi). Ci concentriamo su L beni l = 1,..., L Il contesto: X = spazio di panieri di consumo (o sottoinsieme di R L lo spazio euclideo a L dimensioni, dove L è il numero di beni X R -L dove X il vettore x è un paniere di beni o di consumo x=(x1, x2, x3) è un vettore a 3 dimensioni Tempo e luogo di consumo : sono inclusi nella definizione stessa di un bene Sia X un insieme di panieri di consumo a disposizione dell individuo e che può consumare dati vincoli fisici imposti dall ambiente 5
6 Esempi di vincoli fisici: consumo di quantità negative di pane, acqua, indivisibilità I vincoli possono essere fisici ma anche istituzionali (vincoli legali) Esempio X ={ R L l 0, l = 1,..., L}= R L + Ortante non negativo (insieme di vettori appartenenti allo spazio euclideo R L con elementi non negativi - Proprietà dell insieme di consumo 1. non negativo 2. è un insieme chiuso 6
7 un insieme si dice chiuso quando l insieme dei punti di confine di quell insieme è contenuto dall insieme stesso. L insieme chiuso contiene i suoi confini 3. convesso: if X and X allora per ogni α [0, 1]: = α + (1 α) X Ogni consumatore possiede delle preferenze nei confronti dei diversi panieri di consumo Un modo classico di rappresentare le preferenze del consumatore è attraverso una relazione di preferenza definita sull insieme dei panieri di consumo possibili Nel seguito si assume che il consumatore non abbia potere di mercato: egli può decidere quanto acquistare dei diversi beni, senza però avere alcun controllo sulle condizioni dello scambio. 7
8 Queste possono essere di diverso tipo: riguardare, ad un estremo, l entità stessa dello scambio o soltanto, all altro estremo, i rapporti di scambio. Il rapporto di scambio tra due beni indica quante unità di un bene possono essere scambiate contro un unità dell altro bene: ad esempio, se il rapporto di scambio tra benzina (misurata in litri) e grano (misurato in chilogrammi) è pari a 0,5 litri per kg, allora mezzo litro di benzina equivale sul mercato ad un chilogrammo di grano, o anche 2 kg di grano equivalgono ad un litro di benzina. Normalmente (ed è così ipotizzato sempre nel seguito, se non è esplicitamente indicato il contrario), i rapporti di scambio sono per il consumatore costanti qualunque siano le quantità che egli decida di scambiare. La relazione delle preferenze è il punto di partenza della nostra analisi 8
9 Richiediamo alcune ipotesi e proprietà delle preferenze per ottenere una funzione di rappresentazione delle preferenze IPOTESI Supponiamo che il consumatore abbia di fronte due panieri di consumo e chiediamogli come le valuta. Per ogni coppia di panieri di consumo si possono avere 4 risposte possibili: 1. il consumatore può affermare di preferire a, ma non viceversa 2. il consumatore può affermare di preferire a, ma non viceversa 3. affermare di non poter esprimere un giudizio in quanto nessun paniere sembra essere preferibile all altro 4. affermare di preferire ma allo stesso tempo di preferire anche Vogliamo escludere che si possa verificare la risposta 4 per cui imponiamo 9
10 Ipotesi 1: asimmetria: le preferenze sono asimmetriche: non esiste alcuna coppia di panieri di consumo e appartenenti allo spazio X, tale che Questa ipotesi esclude in concetto di scelta temporale, non è detto che le preferenze restino immutate nel tempo. Ipotesi 1 impone che in un determinato istante si preferisca un determinato paniere di consumo e si esclude l altro. Ma le preferenze possono cambiare nel tempo. Si esclude questa possibilità in un primo momento. Data una particolare descrizione o elementi di un paniere di consumo, con l ipotesi di asimmetria si esclude la possibilità che il consumatore esprima giudizi contraddittori del tipo. Si esclude bigamia! 10
11 DEFINIZIONI Si supponga di avere due panieri di consumo appartenenti allo spazio R L espressione: Si legge è debolmente preferito a Da questa Relazione di preferenza debole si possono derivare due relazioni Relazione di preferenza forte definita come segue La relazione di indifferenza è definita come segue: Per costruire una rappresentazione grafica dei gusti individuali occorre dare una struttura all operatore (assiomi + convessità delle preferenze + monotonicità) 11
12 Assioma: verità di per se stessa evidente e che quindi non deve essere dimostrata fondamento dei processi di deduzione logica Imponiamo degli assiomi in grado di garantire la coerenza della preferenze Assicurare la razionalità del consumatore Proprietà: Assioma (proprietà ) delle relazioni di preferenze Complete: per ogni paniere di consumo x debolmente preferito a y o y debolmente preferito a x ossia devono essere definite per ogni coppia di panieri 12
13 Se diciamo e diciamo che il paniere è indifferente se diciamo o vuol dire che c è un paniere preferito. Stiamo escludendo che il consumatore non sappia valutare, non sappia esprimere una opinione Transitive per ogni paniere: Stiamo dicendo che le scelte sono conseguenti, ovvero all interno di un sottoinsieme di R vogliamo evitare che non ci siano più panieri preferiti. La transitività è un ipotesi forte se non ci fosse non ci sarebbe un OTTIMO che è l unico punto rilevante ai fini della rappresentazione delle preferenze. Riflessive: per ogni Stiamo imponendo che la valutazione non venga fatta in un ambiente esterno ma come in un esperimento. Stiamo imponendo che non si possa valutare lo stesso paniere di consumo in due circostanze (ambienti) diverse Valutazione del gelato in agosto è diversa da quella in inverno.. Luogo data e caratteristiche fisiche definiscono il paniere Una relazione delle preferenze che soddisfa la completezza, transitività e riflessività è definita RAZIONALE 13
14 UPTERIORI IPOTESI Monotonicità debole: Se Per ogni coppia di panieri tali per cui, si ha che. Con il termine intendiamo che ciascuna componente di non è inferiore a ciascuna componente di Monotonicità forte: Le preferenze sono strettamente monotone se per ogni coppia di panieri e tali che e si ha che Le Preferenze sono monotone se un paniere con una quantità maggiore di almeno un bene è preferito al paniere originale. Non sazietà locale: se per, nell intorno di di raggio. Preso un piccolo a piacere ma positivo, supponiamo che il consumatore non sia saturo. 14
15 Se si trovasse in condizioni di saturazione, una piccola variazione del paniere non gli farebbe variare la preferenza ed in questo modo avrei tanti punti di ottimo. La non sazietà locale fa si che la derivata della funzione di utilità o derivata della funzione di rappresentazione delle preferenze dispetto ad una piccola variazione di qualsiasi bene sia positiva. Si escludono i punti di angolo 15
16 Rappresentazione grafica delle preferenze Come le nuove ipotesi possono restringere la forma delle curve di indifferenza? Monotonicità Inclinazione non positiva Monotonicità stretta y Inclinazione negativa Dato un paniere in quale regione dello spazio si troveranno i panieri a questo indifferenti Non in A Non in B E quindi in C e in D x 16
17 17
18 Relazioni di preferenza: ulteriori ipotesi Continuità: Dato un insieme d indifferenza è possibile definire il contorno superiore e il contorno inferiore Questi due insiemi sono chiusi (includono la frontiera). Mentre e e sono insiemi aperti. 18
19 Relazioni di preferenza: ulteriori ipotesi Convessità: Se y, z X tali che y x e z x, una qualunque media ponderata degli elementi di y e z genera un paniere che appartiene al contorno superiore dell insieme d indifferenza di x. Convessità debole: Convessità forte: 19
20 Insiemi di indifferenza in R 2 +. Osservazione: Poiché gli insiemi d indifferenza sono disgiunti, due curve d indifferenza non possono intersecarsi. Se, per assurdo, ciò accadesse, risulterebbe: e Ma per il principio di monotonicità. Per l assioma di transitività, deve essere, invece: e ma così non è. 20
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