Enterobacteriaceae. E.coli. Shigella. Salmonella
|
|
|
- Lisa Pala
- 8 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Enterobacteriaceae Shigella E.coli Salmonella
2 GENERALITA La famiglia delle Enterobacteriaceae comprende una grande varietà di batteri dotati di caratteristiche morfologiche e colturali comuni. E il gruppo più vasto ed eterogeneo di bacilli Gram negativi importanti dal punto di vista medico. Sono stati individuati 40 generi e 150 specie Nonostante la complessità di questa famiglia meno di 20 specie sono responsabili di più del 95% delle infezioni
3 MORFOLOGIA E GENERALITA I membri di questa famiglia sono bacilli Gram-negativi di modeste dimensioni (da 0,3 fino a 6 mm) Gram-negativi Aerobi e anaerobi facoltativi Asporigeni Ossidasi negativi Catalasi positivi Possono essere mobili per flagelli peritrichi Possono produrre capsula o esopolisaccaridi Fermentano il glucosio, riducono il nitrato e non hanno attività citocromo-ossidasica, caratteristica che li fa distinguere da altri bacilli Gram negativi fermentanti e non.
4 Sono microrganismi ubiquitari: suolo, acqua, vegetazione, flora intestinale di molti animali compreso l uomo Causano una vasta gamma di malattie nell uomo tra cui infezioni intestinali, setticemie (30-35%) infezioni delle vie urinarie (70%) Alcune specie sono sempre associate a malattia (Salmonella typhi, alcune specie di Shigella, Yersinia pestis), altre sono normale flora commensale e possono dare infezioni opportunistiche (Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae, Proteus mirabilis). Un terzo gruppo di Enterobacteriaceae sono normali commensali che diventano patogeni se acquisiscono geni di virulenza su plasmidi, batteriofagi o isole di patogenicità (E.coli associato a isole di patogenicità) Le infezioni possono originare da un serbatoio animale (Salmonella, Yersinia pestis), da un portatore umano (specie di Shigella, S. typhi) o avere diffusione endogena in pazienti suscettibili (E.coli) e interessare quasi tutti i distretti corporei.
5 Siti di Infezione da parte delle più comuni Enterobatteriacee
6
7 La classificazione dei generi è basata su proprietà biochimiche, struttura antigenica, tecniche di ibridazione e sequenziamento degli acidi nucleici. Le caratteristiche morfologiche delle colonie in diversi terreni selettivi hanno permesso di identificare i diversi membri della famiglia delle Enterobacteriaceae. Ad esempio la capacità a fermentare il lattosio ha permesso di distinguere E.coli o Klebsiella da quelli che non lo fermentano o lo fermentano lentamente come la Shigella. La crescita in terreni contenenti cianuro di potassio viene usata per discriminare i diversi enterobatteri. Inoltre, l utilizzo di coloranti consente di identificare le colonie dei lattosio- fermentanti (colorate) da quelle non fermentanti. Produzione di specifici prodotti terminali di alcune vie metaboliche: H 2 S; INDOLO (a partire da triptofano si evidenzia per aggiunta di p-dimetilamminobenzaldeide che si combina con l indolo a formare un colore rosso)
8 ANTIGENICITÀ E PATOGENICITÀ La classificazione sierologica degli enterobatteri si basa su tre principali gruppi di antigeni: Il polisaccaride somatico O; L antigene capsulare K; La proteina flagellare H.
9 ANTIGENICITÀ E PATOGENICITÀ ENTEROTOSSINA Il lipopolisaccaride (LPS), termostabile, è il maggiore antigene della parete cellulare e consiste di tre porzioni: l antigene somatico O, di natura polisaccaridica, un core polisaccaridico comune a tutte le Enterobacteriaceae (antigene comune) ed il lipide A. Per ciascun genere esistono specifici antigeni O, tuttavia sono comuni reazioni crociate tra generi più strettamente correlati (Salmonella con Citrobacter, Escherichia coli con Shigella). E causa delle manifestazioni generali comuni a tutti i Gram-negativi quali febbre, leucopenia, attivazione della cascata del complemento, coagulazione intravascolare disseminata, shock.
10 ENDOTOSSINA (rilasciato dopo lisi cellulare) COMPONENTE Lipide A ATTIVITÀ Attivazione del complemento Rilascio di citochine Leucocitosi Trombocitopenia Coagulazione intravascolare disseminata Febbre Diminuita circolazione periferica Shock e morte
11 CAPSULA Numerosi generi, compresi o meno nella famiglia delle Enterobacteriaceae, possiedono l antigene K, di natura polisaccaridica, che circonda il germe e rappresenta la base per la suddivisione in sierotipi. La sua localizzazione periferica può mascherare gli antigeni sottostanti. Compito principale di questa struttura capsulare è quello di eludere la fagocitosi e la successiva attivazione del complemento. PROTEINE FLAGELLARI Gli antigeni H sono proteine termolabili flagellari. Possono essere assenti o subire variazione antigenica con la presenza di due fasi (Antigene di fase 1 e fase 2). La variazione di fase è sotto il controllo genico del microrganismo proteggendolo dalla morte cellulare anticorpo-mediata. I ceppi mobili possiedono flagelli peritrichi distribuiti sulla superficie. Nelle specie uropatogene questo carattere viene considerato importante per l invasività e la possibile risalita al parenchima renale. Molte specie posseggono le fimbrie o pili che consentono al batterio di iniziare la colonizzazione in distretti specifici.
12 Sistemi di secrezione di tipo III Una varietà di batteri hanno un sistema effettore comune per rilasciare i geni della virulenza in cellule eucariotiche bersaglio. Questo sistema, chiamato sistema di secrezione di tipo III consiste di circa 20 proteine che facilitano la secrezione del fattore di virulenza nelle cellule ospiti. In assenza del sistema di secrezione di tipo III i batteri perdono la loro virulenza. Esotossine Produzione di diverse esotossine quali le tossine Shiga (Stx-1 e Stx-2), le tossine termostabili (Sta ed Stb), le tossine termolabili (LT-1 e LT-2). Inoltre, le emolisine (Hly-A) sono considerate importanti nella patogenesi della malattia causata da E.coli uropatogeni
13 Batteriocine Molti batteri Gram negativi producono batteriocine. Sono proteine ad alto peso molecolare che vengono prodotte da alcuni ceppi batterici e sono attivi contro alcuni stipiti della stessa specie o di specie correlate. La loro produzione è sotto controllo plasmidico. Colicine sono prodotte da E.coli Marcescine da Serratia Piocine da Pseudomonas
14 SEQUESTRO DI FATTORI DI CRESCITA La capacità di chelare il ferro attraverso la sintesi di enzimi con altissima affinità per questo cofattore favorisce la sopravvivenza e lo sviluppo delle Enterobacteriaceae nelle possibili fasi invasive. Questi microrganismi liberano i siderofori (enterobactina e aerobactina) che si contrappongono alla transferrina e lattoferrina del siero. Il ferro può essere anche rilasciato da cellule ospiti uccise in seguito all azione delle emolisine prodotte dal batterio. RESISTENZA AL KILLING SIERICO (UCCISIONE MEDIATA DAL SIERO) Sebbene la capsula protegga il batterio dal killing sierico altri fattori, poco definiti, possono prevenire il legame dei componenti del complemento al batterio e la seguente lisi complemento-mediata
15 Escherichia coli E il patogeno opportunista più frequente. E associato ad una varietà di malattie tra cui infezioni del tratto urinario, sepsi, meningiti, gastroenteriti. E l agente eziologico dell'80-90% delle infezioni delle vie urinarie in ambito comunitario. Dall'intestino, dove alberga nella popolazione microbica normale, può colonizzare le vie urinarie con meccanismo solitamente ascendente anche grazie alla sua mobilità per flagelli peritrichi e alla presenza di fimbrie (tipo 1) che ne permettono l'adesione ai recettori specifici (D-mannoso) delle cellule uroepiteliali delle basse vie escretrici, evitando di essere eliminato dalla motilità intestinale o dal flusso urinario. E il batterio associato al maggior numero delle infezioni nosocomiali.
16
17 Escherichia coli I ceppi di E.coli presentano numerose adesine altamente specializzate. Queste comprendono antigeni del fattore di colonizzazione, fimbrie di adesione aggreganti, pili a fasci, intimina, pili P (che si legano ad antigeni del gruppo sanguigno P), proteina Ipa (antigene plasmidico di invasione) e fimbrie Dr (che si legano ad antigeni del gruppo sanguigno Dr).
18 Gastroenterite da E. coli Anche se usualmente E. coli è ospitato nella popolazione microbica normale dell'apparato digerente, può in alcuni casi causare affezioni intestinali che, sulla base dei diversi meccanismi di patogenicità posti in atto, è possibile ricondurre a cinque microrganismi distinti: Escherichia coli Enterotossigeni (ETEC) Escherichia coli Enteropatogeni (EPEC) Escherichia coli Enteroinvasivi (EIEC) Escherichia coli Enteroemorragici (EHEC) Escherichia coli Enteroadesivi (EAEC)
19 EPEC I ceppi di E.coli enteropatogeni rappresentano un importante causa di diarrea nel lattante. La malattia è rara in ragazzi più grandi e adulti, forse perché hanno sviluppato un immunità protettiva. La diarrea acquosa caratteristica di questa malattia è causata da malassorbimento dovuto al fatto che il microrganismo aderisce alle cellule epiteliali dell intestino tenue e causa distruzione dei microvilli. I geni responsabili per il locus della distruzione dell enterocita si trovano su un isola di patogenicità. Su quest isola sono presenti i geni che codificano per le molecole responsabili dell attacco e la distruzione della superficie mucosale dell ospite. I ceppi formano microcolonie sulla superficie delle cellule epiteliali. L adesione debole è inizialmente mediata da Bfp (pili formanti fasci), seguita da secrezione di proteine da parte del sistema di secrezione di tipo III nella cellula epiteliale dell ospite. La sintomatologia comprende diarrea non sanguinolenta, febbre, nausea e vomito.
20 ETEC Le gastroenteriti da ceppi di E. coli enterotossigeni si riscontrano molto nelle nazioni in via di sviluppo. Sono responsabili di sindromi diarroiche (diarrea del viaggiatore) Perchè si verifichi l infezione l inoculo deve essere alto. La trasmissione avviene come sempre per via oro-fecale. La diarrea si manifesta dopo pochi giorni di incubazione. Gli ETC producono due tipi di tossine termolabili (LTI, LTII) e tossine termostabili (Sta e STb). Possono essere prodotte entrambe o solo una. Queste tossine si trovano su plasmidi. Gli stessi plasmidi possono portare i geni per i fattori di colonizzazione che favoriscono l adesione del batterio all epitelio intestinale (adesine).
21 ETEC LT-1 è funzionalmente simile alla tossina del colera nell uomo. E una tossina AB, con 5 subunità B che si legano allo stesso recettore della tossina colerica (ganglioside GM1 dell orlo a spazzola delle cellule epiteliali del intestino). La subunità A ha attività ADP ribosilante. Una volta entrata ADP ribosila l adenilato ciclasi, incrementandone l attività. Ciò porta ad aumento dell AMP ciclico con fuoriuscita di acqua e cloro e diminuito assorbimento di sodio. Il lume intestinale è iperdisteso dal liquido e ciò causa ipermotilità e diarrea.
22 ETEC I plasmidi che trasportano i geni per le enterotossine LT e ST possono trasportare anche i geni per i fattori di colonizzazione che favoriscono l adesione dei ceppi di E.coli all epitelio intestinale. Determinati sierotipi di ETEC si trovano in tutto il mondo. E possibile che qualsiasi ceppo di E.coli possa acquisire un plasmide che codifica per le enterotossine.
23 EHEC I ceppi enteroemorragici (EHEC), sono produttori di una tossina citotossica simile a quella sintetizzata da Shigella (tossina Shiga Stx-1 e 2) che inibisce la sintesi proteica. E anch essa una tossina AB che funziona come quella dei ceppi enterotossigeni ETEC. Dopo una iniziale fase di adesione del germe alla mucosa, la tossina determina una vera e propria colite emorragica non accompagnata da febbre, con distruzione dei villi intestinali, ridotto assorbimento dei liquidi e aumentata secrezione di fluidi. Il principale serbatoio è rappresentato da alimenti provenienti da animali contaminati: carni macinate mal cotte e latte crudo. L eventuale passaggio in circolo della tossina può determinare la sindrome uremicoemolitica (HUS) caratterizzata da insufficienza renale acuta, trompocitopenia e anemia emolitica, una complicazione che si manifesta nel 10% dei ragazzi infetti di età inferiore ai 10 anni.
24 EIEC I ceppi di E.coli enteroinvasivi (EIEC) provocano una sintomatologia simile a quella presente nella dissenteria bacillare sostenuta da Shigella. Il meccanismo patogenetico è infatti analogo, con invasione degli enterociti e moltiplicazione intracellulare di E. coli cui conseguono lesioni necrotico-emorragiche della mucosa. La distruzione delle cellule epiteliali con infiltrazione infiammatoria può causare ulcerazione del colon. La sintomatologia comprende pertanto diarrea mucosanguinolenta, febbre, compromissione dello stato generale e presenza di leucociti nelle feci. La trasmissione avviene come sempre per via oro-fecale EAEC I microorganismi di tipo EAEC (enteroaggreganti) attualmente si distinguono solo per la capacità di aderire in vitro a cellule diploidi ed in vivo agli enterociti, provocando diarrea acquosa con tendenza alla cronicizzazione. La persistenza di questi batteri è associata a diarrea cronica e ritardi nella crescita nei bambini. I batteri sono caratterizzati dalla loro agglutinazione a forma di ammassi di mattoni, processo mediato da fimbrie formanti fasci codificate da un gene plasmidico. Gli EAEC stimolano la produzione di muco che avvolge i batteri in un biofilm che si stratifica sull intestino tenue.
25
26 ALTRE MANIFESTAZIONI CLINICHE Alcuni ceppi di E. coli, in particolare quelli provvisti di polisaccaride capsulare K, sono tra i maggiori responsabili di meningiti neonatali E.coli può anche comportarsi da patogeno opportunista, specie in ambito nosocomiale, sostenendo infezioni delle vie respiratorie, dell'apparato urogenitale sia nel maschio che nella femmina ed, inoltre, peritoniti, osteomieliti, artriti, sepsi, ecc.. Tali quadri sono favoriti sia da una diminuita sorveglianza da parte delle difese dell'ospite, sia dalla circolazione di ceppi particolarmente virulenti.
27 Salmonella Agente eziologico dell enterite, setticemia, febbre enterica La classificazione tassonomica del genere Salmonella risulta problematica. Attualmente si riconoscono due specie: Salmonella enterica Salmonella bongori La Salmonella enterica è a sua volta suddivisa in 5 sottospecie, storicamente riportati come specie. S.typhi, Salmonella enterica serovar Typhi (febbre tifoide) S.paratyphi, Salmonella enterica serovar Paratyphi S.choleraesuis, Salmonella enterica serovar choleraesuisi S.typhimurium, Salmonella enterica serovar Typhimurium S.enteritidis, Salmonella enterica serovar Enteritidis
28 Contagio oro-fecale Cibi contaminati pollame, uova, prodotti caseari, cibi poco cotti o manipolati da persone infette La carica infettiva varia con le persone da <1000 organismi a oltre 10 milioni. La dose infettante è inferiore per le persone ad alto rischio di malattia a causa dell età, per uno stato di immunosoppressione o per altra patologia concomitante, ma anche per ridotta acidità gastrica. I microrganismi anche se presenti in bassa carica possono moltiplicarsi fino a raggiungere cariche elevate se gli alimenti contaminati sono conservati in maniera poco adeguate (temperatura ambiente). Dopo ingestione (13 giorni incubazione) febbre, diarrea (non sempre presente). Dall intestino ai vasi linfatici, noduli mesenterici, circolazione sanguigna Isolabile da sangue, feci, urine Vi sono portatori sani
29 CARATTERI DI PATOGENICITÀ Resistenza agli acidi Mobilità Induzione di segnali sulle cellule epiteliali Ruffling della membrana endocitosi secrezione IL8 Sopravvivenza nei macrofagi (catalasi, superossidodismutasi)
30 Il tifo Il tifo è una malattia di notevole gravità. Compare dopo alcuni giorni dall ingestione di cibi contaminati. Determina malessere generale e febbre che può giungere fino a 41 C, con torpore nel paziente che dura oltre una settimana. La Salmonella, superata la mucosa gastrica, viene portata in circolo dai macrofagi e si localizza nel fegato, nella milza e nei linfonodi. Si moltiplica velocemente portando alla comparsa di febbre persistente e, successivamente viene eliminata con la bile, inducendo la sintomatologia intestinale con diarrea e dolori addominali. Mortalità elevata se non trattato in tempo.
31 Cellule M: trasportano antigeni estranei ai macrofagi dello strato sottostante per l eliminazione. La salmonella è ingerita con alimenti. Passa indenne attraverso lo stomaco grazie al prodotto di un gene che determina acido toleranza (gene ATR - acid tolerance response). Invade le cellule M, localizzate nelle placche di Peyer localizzate nella porzione terminale dell intestino tenue, le supera e viene a contatto con i macrofagi. Sfugge alla fagocitosi e viene portata in circolo attraverso il sistema linfatico e quindi nel circolo ematico.
32 Due sistemi separati di secrezione di tipo III (SPI-1 e SPI-2) mediano l invasione iniziale della mucosa intestinale. Il sistema SPI-1 introduce le proteine di invasione secrete da Salmonella (Sips o Ssps) nelle cellule M, cui segue il riarrangiamento dell actina con increspamento della membrana (ruffling). Le membrane così circondano ed inglobano le salmonelle, che si replicano all interno di esse, nel fagosoma con successiva morte delle cellula ospite e diffusione alle cellule epiteliali adiacenti e al tessuto linfoide. Sansonetti. Gut 2002;50:iii2-iii8 doi: /gut.50.suppl_3.iii2
33 Shigella La classificazione comprende 4 specie che consistono di più di 45 sierogruppi basati sull antigene O. Shigella dysenteriae Shigella flexneri causa di shigellosi nei paesi in via di sviluppo Shigella boydii Shigella sonneri causa di shigellosi nel mondo industrilizzato Produce una tossina, la tossina Shiga con 1 subunità A e cinque B. Le subunità B si legano ad un glicolipide delle cellule ospiti favorendo l ingresso di A. Questa taglia rrna 28S della subunità ribosomale 60S. Ciò previene il legame del t-rna e blocco della sintesi proteica. Sintomi dopo 3 giorni, diarrea sanguinolenta e pus, crampi addominali, infezione autolimitante, ma è consigliato il trattamento antibiotico per ridurre il rischio di contagio. Rari i portatori sani.
34
35 Meccanismo di invasione simile a quello di Salmonella. In questo caso il sistema di secrezione di tipi III media la secrezione di 4 proteine (IpaA, IpaB, IpaC, IpaD) all interno delle cellule epiteliali. Sansonetti. Gut 2002;50:iii2-iii8 doi: /gut.50.suppl_3.iii2
36 Yersinia Il genere comprende 11 specie di cui Y. pestis, Y. enterocolitica e Y. pseudotuberculosis sono le patogene per l uomo. Y. pestis provoca due forme di infezioni: peste urbana che colpisce l uomo peste selvatica che colpisce scoiattoli, conigli, topi di campo e gatti domestici. Y. Enterocolitica ha come serbatoio naturale maiali, roditori, bestiame e conigli Y. pseudotuberculosis ha come serbatoio naturale roditori, animali selvatici e cacciagione. Patogenesi come Shigella e Salmonella. Sansonetti. Gut 2002;50:iii2-iii8 doi: /gut.50.suppl_3.iii2
37
38 Invasive Molecular Strategies of Salmonella, Shigella, Yersinia and Listeria. (A) Salmonella translocates several effectors into target cells, several of them allowing the intial uptake of the bacterium: actin polymerization and actinfilament bundling; membrane ruffle formation; closure of the plasma membrane over internalized bacteria. (B) Shigella also translocates several TTSS effectors into target cells to induce invasion. (C) The Yersinia outer membrane invasin interacts with b1 integrin receptors and favors activation of the small RhoGTPase Rac1, which will indirectly modulate the phosphatidylinositol metabolism to induce actin rearragements at the site of bacterial entry, promoting invasion. Figure from Pizarro-Cerda et al. Cell 2006 Ruffling della membrana cellulare causata da Salmonella Typhimurium
39 Proteus mirabilis Questo bastoncino dallo spiccato pleiomorfismo si distingue per la sua capacità di sciamare sul terreni di coltura ricoprendo tutti gli altri batteri con una patina che lo rende subito riconoscibile. Non fermenta il lattosio ed è un forte produttore di ureasi, enzima che gli consente di scindere l urea in anidride carbonica ed ammoniaca, innalzando il ph delle urine. P.mirabilis colonizza normalmente il tratto intestinale dell'uomo e, al pari di E. coli, può determinare infezioni delle vie urinarie, specie in ambito comunitario.
40 FATTORI DI VIRULENZA: FLAGELLI grande mobilità può risalire sino ai reni PILI adesività ATTIVITÀ UREASICA che determina alcalinizzazione delle urine e formazione di calcoli.
41 Klebsiella pneumoniae K.pneumoniae si distingue dagli altri enterobatteri per essere assolutamente immobile. In compenso essa sintetizza una cospicua capsula che conferisce alle colonie un aspetto mucoso su terreni di coltura solidi e costituisce la base della tipizzazione degli oltre 80 sierotipi (antigene K). E un commensale del tratto intestinale ma è causa di infezioni delle vie urinarie di natura per lo più comunitarie. A livello ospedaliero K.pneumoniae esprime tutta la sua potenziale patogenicità. L acronimo K.E.S. (Klebsiella, Enterobacter-, Serratia) definisce infatti un gruppo di patogeni accomunati dalla prevalente diffusione nosocomiale e dalla difficoltà di eradicazione.
42 ALTRE MANIFESTAZIONI CLINICHE K.pneumoniae come altri germi capsulati (emofili, pneumococchi) causa polmoniti lobari, favorite da situazioni quali alcolismo, broncopneumopatie croniche ostruttive, deficit immunitari. A partenza dai foci urinari o respiratori può evolvere verso sepsi o meningiti.
BACILLI GRAM NEGATIVI
BACILLI GRAM NEGATIVI BACILLI GRAM NEGATIVI Fermentanti il glucosio Enterobacteriaceae NON fermentanti il glucosio (GNNF) Enterobatceriaceae " Bastoncini Gram negativi " Asporigeni " Aerobi-anaerobi facoltativi
Genere Yersinia. dolore addominale oro-fecale gastroenterite. Y.pseudotuberculosis PATOLOGIA TRASMISSIONE
Genere Yersinia i SPECIE PATOLOGIA TRASMISSIONE Y.pestis Peste zoonotica Y.enterocolitica Y.pseudotuberculosis adeno-mesenterite dolore addominale oro-fecale gastroenterite febbre Genere Yersinia Contaminazione
Enterobatteri. Bacilli Gram- Oltre 40 specie e 150 specie. Asporigeni, sia mobili che immobili, anaerobi facoltativi.
Enterobatteri Bacilli Gram- Oltre 40 specie e 150 specie. Asporigeni, sia mobili che immobili, anaerobi facoltativi. Batteri ubiquitari (acqua, suolo, vegetazione) fanno parte delle normale flora microbica
LPS. Enterobatteri. (antigene O) specifico
Enterobatteri Habitat intestinale (uomo ed animali) Batteri gram negativi Asporigeni Mobili/immobili Provvisti di pili Aerobi/anaerobi facoltativi Ciclo di KREBS/ via fermentativa (mancano del citocromo
LE MALATTIE ALIMENTARI di origine batterica. ERUCON - ERUditio et CONsultum
LE MALATTIE ALIMENTARI di origine batterica INTOSSICAZIONI ALIMENTARI consumo di alimenti contenenti tossine prodotte da microrganismi che si sono moltiplicati nell alimento precedentemente al suo consumo
Malattie trasmesse da alimenti contaminati. Sicurezza Alimentare
Malattie trasmesse da alimenti contaminati Sicurezza Alimentare Spore batteriche In condizioni ambientali sfavorevoli alcuni batteri (sporigeni) danno origine a speciali forme di resistenza (spore). Quando
Enterobacteriaceae. Bacilli Gram negativi
Enterobacteriaceae Comprende un vasto numero di specie batteriche il cui habitat naturale è rappresentato dall intestino dell uomo e degli animali, ma anche dal suolo, acque, piante, materiali in decomposizione.
Proprietà Esotossine Endotossine
Principali differenze tra Esotossine ed Endotossine Proprietà Esotossine Endotossine Proprietà chimiche Modalità d azione Immunogenicità Potenzialità del tossoide Proteine secrete nell ambiente extracellulare
Enterobacteriaceae morfologia e generalità
Enterobacteriaceae morfologia e generalità Enterobacteriaceae La famiglia delle Enterobacteriaceae comprende una grande varietà di bastoncini Gram-negativi aerobi e anaerobi facoltativi, asporigeni, ossidasi
Enterobacteriaceae. Sono microrganismi ubiquitari che normalmente colonizzano l intestino dell uomo e della maggior parte degli animali.
Enterobacteriaceae Enterobacteriaceae Le Enterobacteriaceae rappresentano il più ampio gruppo di batteri gram-negativi di rilevante interesse nella microbiologia clinica, Sono microrganismi ubiquitari
CORSO MICROBIOLOGIA ALIMENTARE: Escherichia coli
Associazione culturale Scoiattolo Rampante p.zza Pinturicchio, 4, 50053, Empoli (FI) c.f. 91037320487 http://scoiattolorampante.wordpress.com [email protected] Tel +39 348.81.88.097
Patogenicità Capacità di un microrganismo di causare malattia infettiva. Infezione. Malattia infettiva
Capacità offensive microrganismo Infezione? Malattia infettiva Capacità difensive ospite Patogenicità Capacità di un microrganismo di causare malattia infettiva Patogeni veri : es agenti della peste agenti
DIAGNOSI DI E. COLI CORSO ECM PARASSITI, CLOSTRIDI, ALIMENTAZIONE: CORRELAZIONI, PROFILASSI, TERAPIE. Patrizia Nebbia
DIAGNOSI DI E. COLI Patrizia Nebbia CORSO ECM PARASSITI, CLOSTRIDI, ALIMENTAZIONE: CORRELAZIONI, PROFILASSI, TERAPIE 17 GIUGNO 2010 Centro Polifunzionale G. Arpino Largo della Resistenza, 21 BRA (CN) 1893
Esotossina: definizione Prodotto del metabolismo di alcuni batteri che viene riversato nel mezzo in cui essi sono posti a sviluppare Glicoproteine ad
Esotossine ed Endotossine prof. Vincenzo Cuteri Esotossina: definizione Prodotto del metabolismo di alcuni batteri che viene riversato nel mezzo in cui essi sono posti a sviluppare Glicoproteine ad attività
Enterobatteri Bacilli non enterici
Enterobatteri Bacilli non enterici Enterobatteri E il gruppo più vasto ed omogeneo di bacilli Gram- importanti dal punto di vista medico, comprendono oltre 40 generi e 150 specie. Caratteristiche comuni:
Bordetella pertussis
Bordetella pertussis : Pertosse o tosse canina. Bordetella parapertussis : forme minori di pertosse Bordetella bronchiseptica: malattia respiratoria occasionale nell uomo. Bacilli Gram- Diametro di 0,2-0,5
Listeria monocytogenes
Listeria monocytogenes Coccobacilli Gram+ Asporigeno Aerobio, Anaerobio facoltativo Comprende 6 specie, di cui solo 2 sono patogene per l uomo la monocytogenes e la L.ivanovi. Diametro di 0,4-0,5-2 micron
individuazione della causa di una patologia Diagnostica di laboratorio
DIAGNOSI (διαγνωσισ = distinguere) individuazione della causa di una patologia Diagnosi su base clinica e/o anatomo-patologica sospetto o orientamento diagnostico Diagnosi di laboratorio (diagnosi eziologica)
Epidemiologia generale delle malattie infettive
Epidemiologia generale delle malattie infettive ecologia microbica rapporti ospite-parassita storia naturale delle malattie infettive sorgenti e serbatoi di infezione vie di penetrazione e modalità di
TABELLE RIASSUNTIVE DI BATTERIOLOGIA
TABELLE RIASSUNTIVE DI BATTERIOLOGIA a cura di Paolo Di Francesco, Ersilia Castaldo e Alessandra Ricciardi Studenti del sesto anno del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, Universita di Roma Tor Vergata
MICROBIOLOGIA. BATTERI = organismi procarioti. PROTOZOI = organismi eucarioti. MICETI = organismi eucarioti. VIRUS = parassiti endocellulari obbligati
MICROBIOLOGIA BATTERI = organismi procarioti PROTOZOI = organismi eucarioti MICETI = organismi eucarioti VIRUS = parassiti endocellulari obbligati PATOGENICITA : INFEZIONE E MALATTIA Sterilità è la condizione
Flora batterica intestinale DISBIOSI
Flora batterica intestinale DISBIOSI Ruolo fisiologico della flora batterica intestinale A livello intestinale, soprattutto nel colon ed in misura minore nella parte più distale del tenue è presente LA
Argomenti trattati BATTERIOLOGIA SPECIALE. Enterobatteri Gram-negativi. Enterobatteri Gram-negativi
Argomenti trattati 1. Introduzione - Batteriologia generale 2. Virologia generale e replicazione. 3. Micologia generale; alcuni patogeni d interesse clinico 4. Rapporto ospite-parassita, antibiotici, antivirali,
LE INFEZIONI: MODALITA ED ESITI
LE INFEZIONI: MODALITA ED ESITI LE INFEZIONI Lo sviluppo delle infezioni procede con le stesse tappe. 1. Contatto 2. Penetrazione 3. Colonizzazione 4. Effetto patogeno La patogenicità di un MO dipende
ENTEROBATTERI. Appunti di paco.1986
ENTEROBATTERI Gli enterobatteri comprendono un grande numero di batteri, a prevalente habitat intestinale. Bacilli G-N, asporigini, mobili per flagelli peritrichi o immobili, quasi costantemente provvisti
Segnali per l espressione di tossine e fattori di virulenza: risposta alla temperatura
Segnali per l espressione di tossine e fattori di virulenza: risposta alla temperatura Uno dei principali segnali per sentire l ospite e per la produzione di fattori di virulenza è il passaggio da temperature
DIARREA D ORIGINE INFETTIVA PERCORSI
DIARREA D ORIGINE INFETTIVA PERCORSI Modalità di attivazione di un percorso Definizione di quale percorso utilizzare Iter diagnostico e microrganismi da considerare Procedure da adottare Valutazione clinicoanamnestica
Escherichia coli O 157 : H 7
Escherichia coli O 157 : H 7 Antonietta Gattuso Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare Istituto Superiore di Sanità 1 CARATTERISTICHE DI E. coli Famiglia Genere Enterobatteri
Il controllo microbiologico sugli alimenti di origine animale in Emilia Romagna. Anno 2003
Il controllo microbiologico sugli alimenti di origine animale in Emilia Romagna. Anno 2003 Nelle tabelle seguenti sono riassunti gli esiti delle analisi effettuate sui campioni di alimenti di origine animale
Microbiologia: Classificazione e Morfologia. Coordinatore: Oliviero E. Varnier
Microbiologia: Classificazione e Morfologia Coordinatore: Oliviero E. Varnier 010 353 7649 CLASSIFICAZIONE Classificazione Distribuzione dei microrganismi in gruppi tassonomici (taxa=categorie) basati
Scuola di Scienze mediche e Farmaceutiche
www.microbiologia.unige.it Scuola di Scienze mediche e Farmaceutiche MALATTIE INFETTIVE E MICROBIOLOGIA CLINICA Prof. Oliviero E. Varnier 2013 Sezione di Microbiologia Dipartimento di Scienze Chirurgiche
La nuova biologia.blu
David Sadava, David M. Hillis, H. Craig Heller, May R. Berenbaum La nuova biologia.blu Il corpo umano PLUS 2 Capitolo C6 Il sistema linfatico e l immunità 3 Il sistema linfatico /1 Il sistema linfatico
AZIONE PATOGENA DEI MICRORGANISMI
9/5/16 AZIONE PATOGENA DEI MICRORGANISMI Un microrganismo si definisce PATOGENO quando è in grado di indurre la malattia in un organismo vivente. La PATOGENICITA è la capacità di un microrganismo di indurre
CORSO INTEGRATO DI IMMUNOLOGIA ED IMMUNOPATOLOGIA. Prof. Roberto Testi Indirizzo
CORSO INTEGRATO DI IMMUNOLOGIA ED IMMUNOPATOLOGIA COORDINATORE Prof. Roberto Testi Indirizzo e-mail: [email protected] SVOLGIMENTO DEL CORSO: I parte. Immunologia II parte. Immunopatologia 1 LIBRI
ENTEROBACTERIACEAE. Escherichia coli Salmonella spp. Shigella spp.
UNIVERSITA' degli STUDI di PERUGIA Facoltà di MEDICINA e CHIRURGIA Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia AA 2011-2012 ENTEROBACTERIACEAE Escherichia coli Salmonella spp. Shigella spp. Escherichia Shigella
Complesso Maggiore di Istocompatibilita (MHC)
Complesso Maggiore di Istocompatibilita (MHC) Scoperta dell MHC I geni dell MHC sono stati inizialmente identificati come responsabili del rapido rigetto dei tessuti trapiantati. I geni dell MHC sono polimorfi:
MICOSI PROFONDE MICOSI PROFONDE CRITOTOCOCCOSI
MICOSI PROFONDE Le micosi profonde sono infezioni che interessano solitamente il polmone, le quali possono eventualmente disseminare per via ematica con coinvolgimento degli organi interni e della cute
Cesira Giordano. Escherichia coli
Cesira Giordano Escherichia coli BERGEY'S MANUAL OF DETERMINATIVE BACTERIOLOGY Dominio Prokaryota Regno Phylum Classe Ordine Famiglia Genere Specie Bacteria Proteobacteria Gammaproteobacteria Enterobacteriales
Yersinia enterocolitica: : patogenesi, epidemiologia e diagnostica
Yersinia enterocolitica: : patogenesi, epidemiologia e diagnostica Elisabetta Delibato [email protected] Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare Istituto Superiore di
Le intossicazioni alimentari
Le intossicazioni alimentari Porte Aperte 22 novembre 2014 DI COSA PARLIAMO OGGI EFSA Intossicazioni & tossinfezioni alimentari Esempi Prevenzione 2 AMBITI DI COMPETENZA DELL EFSA Salute delle piante Protezione
I principali mediatori chimici dell infiammazione
I principali mediatori chimici dell infiammazione Mediatori plasmatici Danno endoteliale! Il Fattore di Hageman ha un ruolo centrale nell attivazione dei mediatori plasmatici Mediatori plasmatici: IL SISTEMA
Parete cellulare. Cellula batterica
Parete cellulare Cellula batterica Disposizione dei Cocchi Diplococchi Streptococchi Stafilococchi La cellula batterica STRUTTURE FONDAMENTALI MEMBRANA PARETE STRUTTURE ACCESSORIE CAPSULA Fimbrie/pili
DIARREA ACUTA: PERDITA DI ACQUA CON LE FECI, SUPERIORE A 10 ml/kg/die E DI DURATA INFERIORE A 2 SETTIMANE
DIARREA ACUTA: PERDITA DI ACQUA CON LE FECI, SUPERIORE A 10 ml/kg/die E DI DURATA INFERIORE A 2 SETTIMANE DIARREA CRONICA: DIARREA CHE DURA DA 14 GIORNI O PIU DIARREA PROTRATTA: DIARREA CRONICA ASSOCIATA
IL PARTO PRETERMINE SPONTANEO Probiotici: EBM? LUANA DANTI Clinica Ostetrico Ginecologica Università di Brescia
Corso di formazione e aggiornamento PARTO PRETERMINE SPONTANEO Venerdì 23 settembre 2011 VERONA IL PARTO PRETERMINE SPONTANEO Probiotici: EBM? LUANA DANTI [email protected] Clinica Ostetrico Ginecologica
IMMUNITA RIMOZIONE DELL AGENTE INFETTIVO. Riconoscimento da parte di effettori preformati non
IMMUNITA INFEZIONE Immunità innata specifici RIMOZIONE DELL AGENTE INFETTIVO Riconoscimento da parte di effettori preformati non (risposta immediata 0-4 ore) Risposta indotta precoce Riconoscimento, Reclutamento
Immunologia: Testi consigliati
Immunologia: Testi consigliati -Le basi dell immunologia. Fisiopatologia del sistema immunitario. Abul K Abbas, Andrew H. Lichtman. Edizione Italiana a cura di Silvano Sozzani e Marco Pesta. Ed. Elsevier
Il sistema immunitario ha sviluppato un sistema altamente specializzato per la cattura degli antigeni e per la loro presentazione ai linfociti.
Come riescono pochi linfociti specifici per un antigene microbico a localizzare il microbo? Come riesce il sistema immunitario a produrre le cellule effettrici e le molecole piùadatte a debellare un determinato
Meccanismi effettori dei linfociti T citotossici
Meccanismi effettori dei linfociti T citotossici Immunità specifica: caratteristiche generali Immunità umorale - Riconoscimento dell antigene mediante anticorpi - Rimozione patogeni e tossine extracellulari
Bordetellosi. Prof. Alessandro FIORETTI Facoltà di Medicina Veterinaria Università di Napoli Federico II
Prof. Alessandro FIORETTI Facoltà di Medicina Veterinaria Università di Napoli Federico II Patologia infettiva altamente contagiosa che colpisce prevalentemente il tacchino EZIOLOGIA Inizialmente identificato
REPORT DI STAMPA. Utente: Referti: GUTSCAN. Functional Point Srl Via Paleocapa, Bergamo
REPORT DI STAMPA Utente: 1100000045 Referti: ESAME MACROSCOPICO CONSISTENZA SEMIFORMATE Indicano un aumento della velocità del transito intestinale dovuto a possibili cause infettivologiche ( virus, batteri,
Batteriuria significativa accompagnata o meno da una sintomatologia specifica
Anno accademico 2008-2009 Lezioni di Urologia Infezioni delle vie urinarie 1 Definizione Batteriuria significativa accompagnata o meno da una sintomatologia specifica 2 Cosa si intende per Batteriuria
Le meningiti batteriche: aspetti microbiologici, immunologici ed epidemiologici Quadri clinici e fattori prognostici in corso di meningite batterica
Le meningiti batteriche: aspetti microbiologici, immunologici ed epidemiologici Quadri clinici e fattori prognostici in corso di meningite batterica G. Bartolozzi ISS - Roma 4-5 luglio 2005 Agenti delle
RISPOSTA IMMUNITARIA UMORALE. Attivazione dei linfociti B e produzione degli anticorpi. dott.ssa Maria Luana Poeta
RISPOSTA IMMUNITARIA UMORALE Attivazione dei linfociti B e produzione degli anticorpi dott.ssa Maria Luana Poeta Fasi delle risposta immunitaria adattativa Antigeni riconosciuti dai Linfociti B Risposta
1 a prova TAMPONE FARINGEO. - Faringite in pz di 30 anni - Streptococchi beta emolitici A, C, G. Ricerca di. Esame microscopico diretto
PROVA PRATICA 1 a prova TAMPONE FARINGEO - Faringite in pz di 30 anni - Ricerca di Streptococchi beta emolitici A, C, G Esame microscopico diretto NO Esame colturale Terreni di coltura SI Agar sangue CNA
Sorveglianza di Laboratorio delle Tossinfezioni Alimentari con particolare attenzione a Escherichia coli O157
Università degli Studi di Siena Facoltà di Scienza Matematiche Fisiche e Naturali Corso di Laurea Specialistica in Biologia Sanitaria Sorveglianza di Laboratorio delle Tossinfezioni Alimentari con particolare
PPI e flora batterica intestinale
Appropriatezza dell uso dei PPI e H 2 -Inibitori Ferrara, 7 Maggio 2011 PPI e flora batterica intestinale Prof. Rocco Maurizio Zagari Associato di Gastroenterologia Università di Bologna Problema Aperto
Perché si sviluppi un infezione si devono verificare 3 CONDIZIONI NECESSARIE: 2) le cellule oggetto dell infezione devono essere:
Perché si sviluppi un infezione si devono verificare 3 CONDIZIONI NECESSARIE: 1) carico virale: ci deve essere abbastanza virus infettante 2) le cellule oggetto dell infezione devono essere: accessibili,
Controllo della crescita con antibiotici: batteriostatici
La curva di crescita in terreno liquido: un modello di fisiologia batterica Controllo della crescita con antibiotici: batteriostatici Momento di aggiunta dell antibiotico Densità ottica Arresto della crescita
CELLULA BATTERICA. anna grossato. non copiare, immagini protette daa copyright
CELLULA BATTERICA BATTERI PRIVATI DELLA PARETE PROTOPLASTI: la rimozione della parete con lisozima o sostanze che bloccano la sintesi del peptidoglicano di cellule in ambiente isotonico ( saccarosio o
Malattie a trasmissione orofecale
Malattie a trasmissione orofecale Malattie a trasmissione oro-fecale Infezioni la cui principale via di eliminazione è rappresentata dalle feci. Gli agenti etiologici penetrano in prevalenza attraverso
CHE COS È UN VACCINO
CHE COS È UN VACCINO E una sospensione costituita da microrganismi, o da frazioni isolate dagli stessi, in grado di indurre nell ospite una reazione immunitaria specifica Un vaccino risulta: - Efficace
IMPORTANZA DELLO STUDIO DELLA MICROBIOLOGIA
IMPORTANZA DELLO STUDIO DELLA MICROBIOLOGIA La materia che studia gli agenti che causano le malattie infettive, trasmissibili con modalità diverse da un soggeto a un altro. Malattia: condizione acuta o
TRASPORTO VESCICOLARE
TRASPORTO VESCICOLARE ORIGINE Dalle membrane degli organelli DESTINAZIONE Verso altri organelli (trasporto intracellulare) Verso l ambiente extracellulare (esocitosi) Dalla membrana plasmatica Verso l
Alfredo Caprioli. Escherichia coli
IL RUOLO DEL LABORATORIO NELLA DIAGNOSI DELLE ZOONOSI - Roma 1/10/2014 Zoonosi trasmesse da alimenti: diagnostica ed epidemiologia delle infezioni da E.coli produttori di Shiga-tossina (STEC) Alfredo Caprioli
Procedure per analisi indicatori
Procedure per analisi indicatori Conta enterobacteriaceae Conta coliformi totali Conta coliformi fecali e E. coli ricerca Shigella- Salmonella Enterobatteriacee Cristal violetto e sali biliari + indicatore
Si distinguono tre diversi livelli di prevenzione. PRIMARIA Obiettivo: impedire l insorgenza della malattia DIMINUISCE l INCIDENZA
Determinanti di malattia PROFILASSI GENERALE Soggetto sano Soggetto in fase preclinica di malattia Soggetto in fase clinica di malattia Prevenzione primaria Prevenzione secondaria Prevenzione terziaria
Malattie di origine alimentare. Presentazione di Elisa Baricchi
Malattie di origine alimentare Presentazione di Elisa Baricchi Malattie di origine alimentare Con il termine di malattie di origine alimentare si intendono le malattie causate dall ingestione di cibi contaminati
PERITONITI PERITONITI 28/12/2014. Peritoniti. Il peritoneo viscerale invece è innervato dal sistema nervoso autonomo.
Dipartimento di Scienze Chirurgiche UOC di Chirurgia Generale N Corso di Laurea Infermieristica H Peritoniti Roberto Caronna [email protected] www.docvadis.it/roberto-caronna Peritoniti Occlusioni
immunità adattativa o acquisita
immunità adattativa o acquisita L immunità adattativa è dovuta all attività dei linfociti che, a seguito del contatto con un antigene, producono risposte effettrici specifiche, cioè dirette solo contro
07/01/2015 Pseudomonas putida l m 0,1 Ampicillina f u Acqua Streptomicina tempo duplicazione: 0, Tempo Micrococcus luteus
ufc/ml 07/01/2015 1 Pseudomonas putida 0,1 Ampicillina Acqua Streptomicina tempo duplicazione: 42 minuti 0,01 0 30 60 90 120 150 180 Tempo Micrococcus luteus 1,000 0,100 Series1 Series2 Series3 0,010 0
Ordine Campylobacteriales Famiglia Helicobacteriaceae Helicobacter spp. Campylobacter spp
UNIVERSITA' degli STUDI di PERUGIA Facoltà di MEDICINA e CHIRURGIA Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia AA 2012-2013 Ordine Campylobacteriales Famiglia Helicobacteriaceae Helicobacter spp Campylobacter
LA CLAMIDIOSI AVIARE
LA CLAMIDIOSI AVIARE Infezione dei volatili sostenuta da Chlamydophila psittaci Batteri parassiti endocellulari Sensibili agli antibiotici Psittacosi Infezione da C. psittaci nei volatili psittacidi e
FATTORI DI VIRULENZA E TOSSINE
1 FATTORI DI VIRULENZA E TOSSINE 2 3 4 5 - Nello stomaco a causa del ph acido non risiedono molti batteri, man mano che il ph diventa meno acido, aumenta anche il numero di batteri presenti. - Nel colon
Scuola di Scienze mediche e Farmaceutiche MALATTIE INFETTIVE E MICROBIOLOGIA CLINICA. Neisserie. Prof. Oliviero E. Varnier
Scuola di Scienze mediche e Farmaceutiche MALATTIE INFETTIVE E MICROBIOLOGIA CLINICA Neisserie Prof. Oliviero E. Varnier 2016 Sezione di Microbiologia Dipartimento di Scienze Chirurgiche R Diagnostiche
Ordine Campylobacteriales Famiglia Helicobacteriaceae Helicobacter spp. Campylobacter spp
UNIVERSITA' degli STUDI di PERUGIA Facoltà di MEDICINA e CHIRURGIA Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia AA 2013-2014 Ordine Campylobacteriales Famiglia Helicobacteriaceae Helicobacter spp Campylobacter
Piccole proteine (15-30kDal) Riconosciute da recettori Secrete da diversi tipi cellulari
Piccole proteine (15-30kDal) Riconosciute da recettori Secrete da diversi tipi cellulari La gran parte delle citochine sono per convenzione chiamate interleuchine ad indicare che queste sono prodotte dai
Leucociti circolanti 5-10% 2-3% 60-70% 20-25% 0.1%
Leucociti circolanti 5-10% 2-3% 60-70% 20-25% 0.1% 5% CFU=unità formante colonie Le cellule effettrici più numerose del SI innato sono cellule derivate dal midollo osseo che circolano nel sangue e migrano
LE INFEZIONI DA PARVOVIRUS CANINI
LE INFEZIONI DA PARVOVIRUS CANINI GENERALITA SUI PARVOVIRUS DNA monocatenario Dimensioni 20-30 nm Forma icosaedrica Assenza di envelope Resistenza al ph, ai solventi dei lipidi e ai disinfettanti Non sono
Malattie dell apparato respiratorio: Corizza infettiva. Corizza infettiva
Corizza infettiva Malattia infettiva acuta, altamente contagiosa, delle prime vie respiratorie caratterizzata da essudato, prima catarrale poi mucopurulento, a livello di occhio, prime vie respiratorie
ENTEROBACTER SAKAZAKII (Cronobacter spp)
ENTEROBACTER SAKAZAKII (Cronobacter spp) CRONOBACTER spp (già Enterobacter sakazakii) Nel 2008 Creazione del nuovo genere Cronobacter spp (prima genere Enterobacter) -bacillo Gram negativo appartenente
Tutta la vita cellulare ha le seguenti caratteristiche in comune. tutte le cellule hanno una membrana cellulare che separa il liquido extracellulare
Tutta la vita cellulare ha le seguenti caratteristiche in comune. tutte le cellule hanno una membrana cellulare che separa il liquido extracellulare dal citoplasma cellulare che ha un alto grado di organizzazione.
