1.1 DISPERSIONE INTRAMODALE

Размер: px
Начинать показ со страницы:

Download "1.1 DISPERSIONE INTRAMODALE"

Транскрипт

1 1.1 DISPERSIONE INTRAMODALE La realizzazione di fibre monomodali si è resa necessaria per contrastare il fenomeno della dispersione intermodale. Sfortunatamente è possibile avere dispersione di un segnale anche in condizioni di monomodalità; infatti, per questo tipo di fibre, si presenta il fenomeno della dispersione intramodale. Essa è causata dalla cosiddetta dispersione cromatica, dovuta ad una proprietà fisica dei vetri silicei con cui la fibra viene realizzata. Da un punto di vista ottico, il vetro è un materiale lineare, ovvero ad esso è applicabile il principio di sovrapposizione degli effetti ma, sfortunatamente, è dispersivo, ovvero l'indice di rifrazione viene a dipendere dalla lunghezza d'onda del segnale, cioè n=n(λ). In un mezzo dispersivo segnali di lunghezza d'onda diverse si propagano con velocità diverse. In particolare, se il segnale è modulato, esso è scomponibile come sovrapposizione di più oscillazioni monocromatiche a diverse lunghezze d'onda su di un intervallo centrato attorno alla lunghezza d'onda portante λ 0. Poichè n=n(f), la velocità di propagazione v g della generica componente dipende dalla frequenza, v g =v g (f). E' evidente che, se λ 0 le componenti di un segnale modulato si propagano nel mezzo con velocità di gruppo diverse, una volte raccolte all'estremità di uscita della fibra, esse si ricombinano con ritardi diversi, dando così luogo ad una distorsione lineare di fase. E' possibile studiare il fenomeno della dispersione cromatica utilizzando, ancora una volta, il formalismo degli inviluppi complessi, considerando un'onda piana modulata monocromatica, che si propaga in un mezzo omogeneo, isotropo, lineare, dispersivo e senza perdite, lungo l'asse z. Poichè il mezzo è lineare, possiamo studiare il fenomeno cercando di ricavare la risposta in frequenza (che caratterizza completamente un sistema lineare) del sistema costituito dalla fibra stessa. Sfruttando il fatto che quando l'ingresso di un sistema lineare è una oscillazione monocromatica, di frequenza ν, anche l'uscita è monocromatica di frequenza ν, al più modificata in ampiezza e fase proporzionalmente al valore che assume la risposta in frequenza per quel valore di ν, si trova con facilità un'espressione per la risposta in frequenza H(ν) della fibra. Introducendo il coefficiente di dispersione, e supponendo che il mezzo sia debolmente dispersivo (n(λ) varia poco se la banda è modesta rispetto alla lunghezza d'onda portante λ 0 ), è possibile scrivere un'espressione di H(ν) approssimata Si può subito osservare che, se il mezzo è non dispersivo, allora e la H(ν) si riduce al consueto termine di ritardo di gruppo. Applicando l'analisi precedente al caso di una fibra monodimensionale, si trova che il ritardo differenziale massimo, dovuto alla dispersione cromatica, può essere espresso come Il parametro D diviene perciò un parametro molto importante per descrivere il comportamento di una fibra monomodo. D viene fornito, generalmente, in unità ps/(nm*km) e indica l'aumento della

2 durata di un impulso caratterizzato da una lunghezza spettrale λche ha viaggiato per un chilometro in fibra. Dispersione ps/(nmkm) λ z = 1310 nm spostata Lunghezza d onda [µm] Fig Andamento del coefficiente di dispersione D, in funzione della lunghezza d'onda, e sue componenti. Dalla figura precedente si può osservare che, quando λ 1,3 µm (λ ZD, Zero Dispersion), il coefficiente di dispersione è praticamente nullo mentre, quando λ 1,55 µm, il coefficiente di dispersione vale 12 ps/(nm*km) circa. Considerando che lo spettro del segnale che viene trasmesso ha un'estensione non nulla intorno alla lunghezza portante λ 0 = λ ZD, le varie componenti risulteranno in qualche misura ritardate e, quindi, un piccolo grado di dispersione è presente anche intorno a λ ZD, derivante da fenomeni dipendenti da derivate di ordine superiore di β. Elaborandone ulteriormente l'espressione, si trova che D può scomporsi in due termini (entrambi in figura a tratto più sottile): D M, indice di dispersione dovuto al materiale e D W, indice di dispersione dipendente dalla guida d'onda e, quindi: D = D M + D W. Più precisamente, D M è determinato considerando la sola dipendenza di n 1 da λ nel nucleo (e dalla temperatura), mentre D W dipende dalla geometria della fibra e da entrambi i valori di n 1 e n 2. E', allora, possibile agire sulla geometria della guida e su n 2 riducendo D W, in modo da ottenere fibre per le quali la λ ZD si sposta intorno a 1,55 µm. Questo tipo di fibre vengono indicate come fibre a dispersione traslata (o spostata), indicata nella precedente figura come D S. a = n(λ) Unità arbitrarie b = dn / dλ c = d 2 n / dλ 2 Lunghezza d onda [mm]

3 Nella figura di sopra; la curva a riporta l'andamento dell'indice di frazioni in funzione della lunghezza d'onda. In realtà la variazione è molto contenuta nell'intervallo di lunghezza d onda di interesse; la rappresentazione è stata estesa ad un raggio molto più grande per evidenziare il fenomeno. Nonostante l'espansione di scala, tuttavia, sfugge un particolare importante della curva a e cioè la presenza di un flesso orizzontale nella zona di 1300nm. Questo è reso ben evidente dalla curva b che riporta la derivata prima della funzione n(λ), e si vede che in effetti questa curva ammette un punto di massimo. Si può considerare infine la curva c, derivata seconda di n(λ), che individua la presenza di uno zero. Tale zelo per il caso del vetro di silicio pura cade a 1270nm, cioè subito a ridosso della II finestra ottica. In realtà tutte le curve riportate in figura sono approssimazioni di quelle reali, in particolare la funzione n(λ) è stata ottenuta partire dai valori di indice di frazioni misurati al variare della lunghezza d onda ed interpolando tali valori con la funzione di Sellmeier a tre termini. Dispersione ps/(nmkm) D<0 D>0 2 n ( λ ) = 1+ 2 b λ 3 i 2 i= 1 λ D<0 DISPERSIONE NORMALE le componenti di segnale a λ minore si propagano più lentamente di quella λ maggiore. a i Lunghezza d onda [µm] D>0 DISPERSIONE ANOMALA le componenti di segnale a λ minore si propagano più velocemente di quella λ maggiore. Indipendentemente dalla lunghezza d onda del segnale trasmesso, la dispersione cromatica, pur non alterando il contenuto e l andamento spettrale delle componenti dell impulso ottico, induce un allargamento progressivo dell inviluppo temporale del campoelettromagniticotrasmesso. Modulando infatti la fase della portante ottica (generando cioè un chirping della portante) questa produce, in dispersione normale uno spostamento verso lunghezze d onda maggiori (cioè verso il rosso, red shift) sul fronte di salita dell impulso ed uno spostamento verso lunghezze d onda monori(cioè verso il blu, blue shift) sul fronte di discesa, mentre in dispersione anomala determina esattamente il fenomeno opposto. D > APPROFONDIMENTI FIBRE A DISPERSIONE SPOSTATA

4 Per una fibra monomodale standard, il pronto a dispersione nulla cade intorno al 1300nm in corrispondenza di uno dei minimi della relativi di attenuazione; ma dalla figura 5 si vede che per una fibra in vetro di silice il minimo assoluto di attenuazione cade a 1550nm ( in III finestra ). Ci si può chiedere allora: perché non modificare la curva di dispersione in modo da avere contemporaneamente a 1550 il primo assoluto di attenuazione lo zero di dispersione cromatica totale? In effetti questo è possibile, si riesce ad ottenerlo intervenendo contemporaneamente sulla composizione chimica del core e sulle dimensioni geometriche. Variando la composizione, aggiungendo percentuali via via maggiori di GeO 2 al SiO 2 di partenza, sia ha una traslazione verso destra della curva di dispersione di materia (figura); riducendo il diametro del core si ha un abbassamento della curva di dispersione di guida. Le fibre così realizzate vengono perciò detta dispersione spostata (dispersion shifted fibers). Seguendo questa filosofia e portandola alle sue estreme conseguenze, si può realizzare una fibra in cui la dispersione cromatica totale risulti piccola a 1300nm che a 1550nm (dispersion flattened fibers). In figura sono riportati profili dell'indice di rifrazione e le curve di dispersione cromatica per le fibre del tipo appena introdotto. La fibra dispersion frattened è quella con il profilo di indice più elaborato, la delicatezza del processo tecnologico di produzione che ne deriva spiega i motivi che ne ritardano un impiego su larga scala. La riduzione di dispersione su un vasto intervallo di lunghezza donde viene pagata in effetti in termini in diversi modi: la complicazione tecnologica porta ad un aumento dei costi, il pesante drogaggio del nucleo comporta un aumento dell'attenuazione, della sofisticazione del profilo d indice deriva una maggiore difficoltà di giunzione delle fibre. Anche per le fibre dispersion shifted valgono alcune delle considerazioni appena svolte per la flattened, soprattutto in relazione all'aumento dell'attenuazione. 1.3 EFFETTO DELLA TEMPERATURA. I parametri ambienti ambientali che possono influenzare la dispersione cromatica sono la temperatura e la pressione. Per quanto riguarda quest'ultima l'ultimo l'unico caso che interessi è quello della posa sottomarina ad elevata profondità. E stato rilevato tuttavia, che l effetto è assolutamente trascurabile. Le variazioni della temperatura sono invece molto importante nel caso di posta aerea e nel caso di posa terrestre quando la sede di prosa sia l'autostrada ( in montagna in corrispondenza di viadotti, si hanno notevoli e escursione termica dal giorno alla notte oltre che per le stagioni ). In effetti ciò che cambia con la temperatura è la dispersione di materiale mentre si può supporre costante la dispersione di guida. Tale variazione può attribuirsi ad un aumento delle vibrazioni reticolari e quindi all'indice di rifrazione con la temperatura.

5 1.4 DISPERSIONE DI POLARIZZAZIONE E BIRIFRANGENZA Come ultimo contributo alla dispersione va infine ricordata la dispersione di polarizzazione ( PMD, Polarization Mode Dis'persion), che proprio come si verifica per la dispersione cromatica(gvd), induce un ulteriore allargamento dell impulso trasmesso di una quantità crescente con la lunghezza del collegamento. Sebbene il regime di funzionamento monomodale 1 elimini il contributo alla deformazione dell'impulso causato dalla dispersione intermodale; questo comporta comunque la presenza contemporanea di due modi indipendenti che possono essere considerati con buona approssimazione polarizzati linearmente, ed ortogonali tra di loro. In particolare, nel caso ideale di una fibra con sezione trasversale a simmetria perfettamente circolare tali modi sono da considerarsi degeneri e caratterizzati da velocità di gruppo identiche. Qualsiasi disturbo che interrompa però tale simmetria, come per esempio un anisotropia da processo di fabbricazione o da stress, e sufficiente a rimuovere tale degenerazione rendendo la fibra leggermente birifrangente. Da questo fenomeno (che è responsabile della differente velocità di propagazione della luce in uno stato di polarizzazione rispetto all'altro) derivano due importanti conseguenze: lo stato di polarizzazione dell'inviluppo del campo elettromagnetico evolve durante la propagazione e ai due stati ortogonali è attribuibile un ritardo di gruppo differenziale (DGD, Differential Group Delay). E questo l'effetto noto come dispersione di polarizzazione. A differenza di quanto si verifica per la dispersione della velocità di gruppo(gvd o dispersione cromatica), il ritardo di gruppo differenziale da dispersione di polarizzazione non si accumula linearmente con la distanza di propagazione e può essere considerato a tutti gli effetti una variabile casuale con densità di probabilità maxwelliana. Infatti, poiché lungo la fibra si susseguono zone di birifrangenza "locali" orientate in maniera casuale e variabile nel tempo è decisamente più corretto stimare tale fenomeno come un processo stocastico di tipo random walk in cui (nell'ambito di una descrizione al primo ordine): τ C PMD = L C : coefficiente di PMD < τ> : valor medio del ritardo di gruppo differenziale. L: lunghezza di tratta. ps Km Valori tipici di tale coefficiente sono nell'intorno di 0.1-1ps/km 1/2 anche se le fibre migliori raggiungono valori inferiori agli 0.05 ps/km 1/2. È comunque importante ricordare che, mentre la dispersione cromatica può essere valutata con sufficiente precisione e quindi recuperata in quanto grandezza deterministica semplicemente inserendo un componente passivo, la PMD può essere controllata solamente mediante opportune tecniche di tipo adattativi, peraltro in fase di studio, proprio per la natura statistica delle fluttuazioni che il valore di questo parametro subisce nel tempo: il limite imposto da questo fenomeno viene di solito quantificato considerando per esempio accettabili escursioni annuali della penalità superiori ad 1 db per durate comprese tra la decina di minuti e la decina di secondi per anno. 1/ 2 1 Il regime di funzionamento monomodale si verifica, per una fibra ottica. quando la banda del segnale trasmesso si trova al di sopra della lunghezza d'onda di cut-off, il cui valore è determinato dalle caratteristiche geometriche e dal profilo d'indice della fibra.

Dispersione modale. Dispersione modale

Dispersione modale. Dispersione modale Dispersione modale Se determiniamo l allargamento dell impulso per unità di lunghezza della fibra otteniamo l indice di dispersione modale σ ns m km A causa dell allargamento dell impulso la banda di frequenza

Подробнее

Esercizi sulle fibre ottiche

Esercizi sulle fibre ottiche Esercizi sulle fibre ottiche 1) Si consideri una fibra ottica di tipo step-index con raggio di all interfaccia con il cladding pari a 5 micron ed apertura numerica pari a 0,1. Per quale lunghezza d onda

Подробнее

Capitolo 13. La dispersione nelle fibre ottiche

Capitolo 13. La dispersione nelle fibre ottiche Capitolo 13. La dispersione nelle fibre ottiche 13.1 Dispersione monomodale La dispersione delle fibre ottiche usate negli attuali sistemi di comunicazione ottica è sostanzialmente quella di tipo monomodale,

Подробнее

Luce e onde elettromagnetiche

Luce e onde elettromagnetiche Luce e onde elettromagnetiche Rappresentazione classica Rappresentazione quantistica dualità onda/particella. La rappresentazione classica è sufficiente per descrivere la maggior parte dei fenomeni che

Подробнее

FISICA APPLICATA 2 FENOMENI ONDULATORI - 1

FISICA APPLICATA 2 FENOMENI ONDULATORI - 1 FISICA APPLICATA 2 FENOMENI ONDULATORI - 1 DOWNLOAD Il pdf di questa lezione (onde1.pdf) è scaricabile dal sito http://www.ge.infn.it/ calvini/tsrm/ 08/10/2012 FENOMENI ONDULATORI Una classe di fenomeni

Подробнее

Corso di Laurea in Astronomia. Laurea Triennale DISPENSE DI ESPERIMENTAZIONI DI FISICA 2

Corso di Laurea in Astronomia. Laurea Triennale DISPENSE DI ESPERIMENTAZIONI DI FISICA 2 Corso di Laurea in Astronomia Laurea Triennale DISPENSE DI ESPERIMENTAZIONI DI FISICA A.A. 01-013 Indice 1 Introduzione 5 1.1 Indice di rifrazione.............................. 5 1. Riflessione e rifrazione............................

Подробнее

DEFINIZIONE DI RADIANZA La radiazione è caratterizzata tramite la Radianza Spettrale, I (λ, θ, φ, T), definita come la densità di potenza per unità di

DEFINIZIONE DI RADIANZA La radiazione è caratterizzata tramite la Radianza Spettrale, I (λ, θ, φ, T), definita come la densità di potenza per unità di SISTEMI PASSIVI Ogni corpo a temperatura T diversa da 0 K irradia spontaneamente potenza elettromagnetica distribuita su tutto lo spettro Attraverso un elemento da della superficie del corpo, fluisce p

Подробнее

Capitolo 13. La dispersione nelle fibre ottiche

Capitolo 13. La dispersione nelle fibre ottiche Capitolo 13. La dispersione nelle fibre ottiche 13.1 Dispersione monomodale: alcune definizioni La dispersione delle fibre ottiche usate negli attuali sistemi di comunicazione ottica è sostanzialmente

Подробнее

Onde e oscillazioni. Fabio Peron. Onde e oscillazioni. Le grandezze che caratterizzano le onde

Onde e oscillazioni. Fabio Peron. Onde e oscillazioni. Le grandezze che caratterizzano le onde Onde e oscillazioni Lezioni di illuminotecnica. Luce e Onde elettromagnetiche Fabio Peron Università IUAV - Venezia Si parla di onde tutte le volte che una grandezza fisica varia la sua entità nel tempo

Подробнее

Trasmissione di calore per radiazione

Trasmissione di calore per radiazione Trasmissione di calore per radiazione Sia la conduzione che la convezione, per poter avvenire, presuppongono l esistenza di un mezzo materiale. Esiste una terza modalità di trasmissione del calore: la

Подробнее

Elementi di acustica architettonica. Prof. Ing. Cesare Boffa

Elementi di acustica architettonica. Prof. Ing. Cesare Boffa Elementi di acustica architettonica Acustica Definizione degli interventi di insonorizzazione delle pareti per controllare il suono trasmesso tra i due ambienti adiacenti o tra un ambiente e l esterno

Подробнее

CANALE STAZIONARIO CANALE TEMPO INVARIANTE

CANALE STAZIONARIO CANALE TEMPO INVARIANTE CANALE STAZIONARIO Si parla di un Canale Stazionario quando i fenomeni che avvengono possono essere modellati da processi casuali e le proprietà statistiche di tali processi sono indipendenti dal tempo.

Подробнее

LA RIFRAZIONE E LA RIFLESSIONE DELLA LUCE. IV^C 2016/2017 Lepore Gianluca Ianniciello Antonio

LA RIFRAZIONE E LA RIFLESSIONE DELLA LUCE. IV^C 2016/2017 Lepore Gianluca Ianniciello Antonio LA RIFRAZIONE E LA RIFLESSIONE DELLA LUCE IV^C 2016/2017 Lepore Gianluca Ianniciello Antonio INTRODUZIONE La riflessione e la rifrazione della luce si possono spiegare utilmente supponendo che la luce

Подробнее

Mezzi Trasmissivi TELECOMUNICAZIONI. Disturbi e distorsioni in un collegamento

Mezzi Trasmissivi TELECOMUNICAZIONI. Disturbi e distorsioni in un collegamento Dipartimento di Ingegneria dell Informazione, Elettronica e delle Telecomunicazioni Università degli Studi di Roma La Sapienza Mezzi Trasmissivi TELECOMUNICAZIONI Disturbi e distorsioni in un collegamento

Подробнее

Sorgenti a larga banda

Sorgenti a larga banda Sorgenti a larga banda F. Poli 28 aprile 2008 Outline Lampada al tungsteno 1 Lampada al tungsteno 2 3 4 Sorgenti a larga banda Caratteristiche: densità spettrale (= potenza nell unità di banda); range

Подробнее

Esercitazione 1. Invece, essendo il mezzo omogeneo, il vettore sarà espresso come segue

Esercitazione 1. Invece, essendo il mezzo omogeneo, il vettore sarà espresso come segue 1.1 Una sfera conduttrice di raggio R 1 = 10 cm ha una carica Q = 10-6 C ed è circondata da uno strato sferico di dielettrico di raggio (esterno) R 2 = 20 cm e costante dielettrica relativa. Determinare

Подробнее

Corso di Laurea in Scienza dei Materiali Laboratorio di Fisica II ESPERIENZA AC2. Circuiti in corrente alternata

Corso di Laurea in Scienza dei Materiali Laboratorio di Fisica II ESPERIENZA AC2. Circuiti in corrente alternata Scopo dell'esperienza: Corso di Laurea in Scienza dei Materiali Laboratorio di Fisica II ESPERIENZA AC2 Circuiti in corrente alternata. Uso di un generatore di funzioni (onda quadra e sinusoidale); 2.

Подробнее

- hanno bisogno di un mezzo elastico per propagarsi

- hanno bisogno di un mezzo elastico per propagarsi Tratteremo principalmente di ONDE MECCANICHE: propagazioni di vibrazioni meccaniche del mezzo considerato - hanno bisogno di un mezzo elastico per propagarsi - propagazione di una perturbazione di natura

Подробнее

9.Generatori di tensione

9.Generatori di tensione 9.Generatori di tensione In molte applicazioni analogiche, specialmente per i processi di conversione D/A e A/D, è necessario disporre di tensioni di riferimento precise. Mostriamo alcuni metodi per ottenere

Подробнее

OTTICA ONDE INTERFERENZA DIFFRAZIONE RIFRAZIONE LENTI E OCCHIO

OTTICA ONDE INTERFERENZA DIFFRAZIONE RIFRAZIONE LENTI E OCCHIO OTTICA ONDE INTERFERENZA DIFFRAZIONE RIFRAZIONE LENTI E OCCHIO 1 INTERFERENZA Massimi di luminosità Onda incidente L onda prodotta alla fenditura S0, che funge da sorgente, genera due onde alle fenditure

Подробнее

Modulazioni di ampiezza

Modulazioni di ampiezza Modulazioni di ampiezza 1) Si consideri un segnale z(t) modulato in ampiezza con soppressione di portante dal segnale di informazione x(t): z(t) = Ax(t)cos(2πf 0 t) Il canale di comunicazione aggiunge

Подробнее

CAVI OTTICI PER LA CONNESSIONE DI EDIFICI

CAVI OTTICI PER LA CONNESSIONE DI EDIFICI Ref. NT6774 rev. 1 Date : 02/12/2009 Author : GR Approved by : RB Code FTL1/GM Cavi ottici con protezione secondaria a tubetto centrale tamponato, filati di vetro, guaina esterna LSOH. TOL1 n 1(n TF)T/V1M

Подробнее

Generatori di tensione

Generatori di tensione Generatori di tensione Laboratorio di Elettronica B Anno accademico 2007-2008 In molte applicazioni analogiche, specialmente per i processi di conversione D/A e A/D, è necessario disporre di tensioni di

Подробнее

Ottica Geometrica. Si dividono solitamente in

Ottica Geometrica. Si dividono solitamente in aberrazioni Ottica Geometrica Le aberrazioni ottiche sono delle deformazioni o imprecisioni nella formazione delle immagini, dovute alla geometria delle lenti ed al comportamento della luce. Si dividono

Подробнее

Caratterizzazione delle onde: lunghezza d onda, velocità, frequenza, periodo

Caratterizzazione delle onde: lunghezza d onda, velocità, frequenza, periodo Esercizi di acustica Caratterizzazione delle onde: lunghezza d onda, velocità, frequenza, periodo Esercizio 1 La velocità del suono nell aria dipende dalla sua temperatura. Calcolare la velocità di propagazione

Подробнее

Misure di fenomeni di aberrazione di una lente

Misure di fenomeni di aberrazione di una lente Padova, gennaio 00 Misure di fenomeni di aberrazione di una lente Indicare il numero identificativo e le caratteristiche geometriche della lente utilizzata: Lente num. =... Spessore =... Spigolo =... Indice

Подробнее

Esercizi selezionati per l esame scritto del corso di Fotonica. Laser

Esercizi selezionati per l esame scritto del corso di Fotonica. Laser Esercizi selezionati per l esame scritto del corso di Fotonica Laser Si consideri un laser Nd-YAG con cavità ad anello (vedi figura). Il cristallo Nd-YAG ha lunghezza L = 2.5 cm e R A = R C = 100%. Supponendo

Подробнее

Introduzione ai fenomeni di polarizzazione. Lezioni d'autore di Claudio Cigognetti

Introduzione ai fenomeni di polarizzazione. Lezioni d'autore di Claudio Cigognetti Introduzione ai fenomeni di polarizzazione Lezioni d'autore di Claudio Cigognetti VIDEO POLARIZZAZIONE IN UN IPAD, RICAPITOLANDO Impiegando occhiali aventi lenti polaroid e un display a cristalli liquidi

Подробнее

INSIEL S.p.A. LIVELLO PROGETTUALE: Specifica Tecnica OGGETTO. Fibre Ottiche. Integrazioni: 27 marzo 2009. Data: 28 marzo 2007 GGETTO:

INSIEL S.p.A. LIVELLO PROGETTUALE: Specifica Tecnica OGGETTO. Fibre Ottiche. Integrazioni: 27 marzo 2009. Data: 28 marzo 2007 GGETTO: LIVELLO PROGETTUALE: Specifica Tecnica Data: 28 marzo 2007 OGGETTO GGETTO: Fibre Ottiche Integrazioni: 27 marzo 2009 Riferimento: INSIEL_ST_FIBREOTTICHE _09 INDICE Indice... 2 1 Generalità... 3 2 Fibra

Подробнее

RELAZIONE COMPORTAMENTO MECCANICO DEI MATERIALI: FOTOELASTICITÀ

RELAZIONE COMPORTAMENTO MECCANICO DEI MATERIALI: FOTOELASTICITÀ UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA MECCANICA RELAZIONE COMPORTAMENTO MECCANICO DEI MATERIALI: FOTOELASTICITÀ Relazione a cura di: Mattia Lai 45295 Andrea Aresu 45198 Roberto

Подробнее

ISTOGRAMMI E DISTRIBUZIONI:

ISTOGRAMMI E DISTRIBUZIONI: ISTOGRAMMI E DISTRIBUZIONI: i 3 4 5 6 7 8 9 0 i 0. 8.5 3 0 9.5 7 9.8 8.6 8. bin (=.) 5-7. 7.-9.4 n k 3 n k 6 5 n=0 =. 9.4-.6 5 4.6-3.8 3 Numero di misure nell intervallo 0 0 4 6 8 0 4 6 8 30 ISTOGRAMMI

Подробнее

PROCESSI CASUALI 1 Fondamenti di segnf a o lin d e a t m ra e s n mtii s T si L o C ne

PROCESSI CASUALI 1 Fondamenti di segnf a o lin d e a t m ra e s n mtii s T si L o C ne PROCESSI CASUALI Fondamenti di segnali Fondamenti e trasmissione TLC Segnali deterministici Un segnale (t) si dice deterministico se è una funzione nota di t, cioè se ad un qualsiasi istante di tempo t

Подробнее

FISICA TECNICA AMBIENTALE

FISICA TECNICA AMBIENTALE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL ARCHIEURA FISICA ECNICA AMBIENALE rasmissione del calore: La conduzione in regime variabile Prof. Gianfranco Caruso A.A. 213/214 Conduzione in regime variabile Regime stazionario:

Подробнее

09/10/15. 1 I raggi luminosi. 1 I raggi luminosi. L ottica geometrica

09/10/15. 1 I raggi luminosi. 1 I raggi luminosi. L ottica geometrica 1 I raggi luminosi 1 I raggi luminosi Per secoli si sono contrapposti due modelli della luce il modello corpuscolare (Newton) la luce è un flusso di particelle microscopiche il modello ondulatorio (Christiaan

Подробнее

4 Fondamenti di Ottica

4 Fondamenti di Ottica Laboratorio 2B A.A. 2012/2013 4 Fondamenti di Ottica La natura della luce Ottica geometrica Velocità della luce Riflessione e Rifrazione Dispersione Prisma Fibre ottiche Teoria corpuscolare (Newton) La

Подробнее

Onde acustiche in un tubo di Kundt

Onde acustiche in un tubo di Kundt 1 Onde acustiche in un tubo di Kundt [Caravita Ruggero, 727965, [email protected]] Onde acustiche in un tubo di Kundt Relazione sperimentale Scopo dell esperienza è la misura della velocità

Подробнее

delle curve isoterme dell anidride carbonica

delle curve isoterme dell anidride carbonica COMPORTAMENTO DEI GAS REALI l andamento delle curve isoterme dell anidride carbonica mostra che: a temperature elevate le isoterme assomigliano a quelle di un gas perfetto Diagramma di Andrews a temperature

Подробнее

4.5 Polarizzazione Capitolo 4 Ottica

4.5 Polarizzazione Capitolo 4 Ottica 4.5 Polarizzazione Esercizio 98 Un reticolo con N fenditure orizzontali, larghe a e con passo p, è posto perpendicolarmente a superficie di un liquido con n =.0. Il reticolo è colpito normalmente alla

Подробнее

Polarizzazione, dispersione dei modi di polarizzazione e sua compensazione

Polarizzazione, dispersione dei modi di polarizzazione e sua compensazione UNIVERSITA DEGLI STUDI DI TRIESTE Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Elettronica Polarizzazione, dispersione dei modi di polarizzazione e sua compensazione Laureando: Danijel Miletic 28/11/2008 1

Подробнее

Esercitazione 11: Stato di tensione nella sezione di trave

Esercitazione 11: Stato di tensione nella sezione di trave Meccanica e Tecnica delle Costruzioni Meccaniche Esercitazioni del corso. Periodo I Prof. Leonardo BERTINI Ing. Ciro SNTUS Esercitazione 11: Stato di tensione nella sezione di trave Indice 1 Forza normale

Подробнее

SIMULAZIONE - 29 APRILE QUESITI

SIMULAZIONE - 29 APRILE QUESITI www.matefilia.it SIMULAZIONE - 29 APRILE 206 - QUESITI Q Determinare il volume del solido generato dalla rotazione attorno alla retta di equazione y= della regione di piano delimitata dalla curva di equazione

Подробнее

Lezioni di acustica. Analisi del segnale sonoro

Lezioni di acustica. Analisi del segnale sonoro Lezioni di acustica Analisi del segnale sonoro ONDA SINUSOIDALE sin 2 sin 2 sin A è l'ampiezza ω è la pulsazione (o velocità angolare, indica quanti periodi ci sono in un intervallo di 2π) è la requenza,

Подробнее

L ATOMO SECONDO LA MECCANICA ONDULATORIA IL DUALISMO ONDA-PARTICELLA. (Plank Einstein)

L ATOMO SECONDO LA MECCANICA ONDULATORIA IL DUALISMO ONDA-PARTICELLA. (Plank Einstein) L ATOMO SECONDO LA MECCANICA ONDULATORIA IL DUALISMO ONDA-PARTICELLA POSTULATO DI DE BROGLIÈ Se alla luce, che è un fenomeno ondulatorio, sono associate anche le caratteristiche corpuscolari della materia

Подробнее

Il Corso di Fisica per Scienze Biologiche

Il Corso di Fisica per Scienze Biologiche Il Corso di Fisica per Scienze Biologiche Ø Prof. Attilio Santocchia Ø Ufficio presso il Dipartimento di Fisica (Quinto Piano) Tel. 75-585 278 Ø E-mail: [email protected] Ø Web: http://www.fisica.unipg.it/~attilio.santocchia/

Подробнее

Transistore bipolare a giunzione (BJT)

Transistore bipolare a giunzione (BJT) ransistore bipolare a giunzione (J) Parte 1 www.die.ing.unibo.it/pers/mastri/didattica.htm (versione del 22-5-2012) ransistore bipolare a giunzione (J) l transistore bipolare a giunzione è un dispositivo

Подробнее

INTRODUZIONE ALLA CINEMATICA DEL PUNTO MATERIALE PROF. FRANCESCO DE PALMA

INTRODUZIONE ALLA CINEMATICA DEL PUNTO MATERIALE PROF. FRANCESCO DE PALMA INTRODUZIONE ALLA CINEMATICA DEL PUNTO MATERIALE PROF. FRANCESCO DE PALMA Sommario MOTO E TRAIETTORIA... 3 PUNTO MATERIALE... 3 TRAIETTORIA... 3 VELOCITÀ... 4 VELOCITÀ MEDIA... 4 VELOCITÀ ISTANTANEA...

Подробнее

L errore percentuale di una misura è l errore relativo moltiplicato per 100 ed espresso in percentuale. Si indica con e p e risulta: e ( e 100)%

L errore percentuale di una misura è l errore relativo moltiplicato per 100 ed espresso in percentuale. Si indica con e p e risulta: e ( e 100)% UNITÀ L ELBORZIONE DEI DTI IN FISIC 1. Gli errori di misura.. Errori di sensibilità, errori casuali, errori sistematici. 3. La stima dell errore. 4. La media, la semidispersione e lo scarto quadratico

Подробнее

Fisica II - CdL Chimica. La natura della luce Ottica geometrica Velocità della luce Dispersione Fibre ottiche

Fisica II - CdL Chimica. La natura della luce Ottica geometrica Velocità della luce Dispersione Fibre ottiche La natura della luce Ottica geometrica Velocità della luce Dispersione Fibre ottiche La natura della luce Teoria corpuscolare (Newton) Teoria ondulatoria: proposta già al tempo di Newton, ma scartata perchè

Подробнее

TECNOLOGIE DELLA TRASMISSIONE OTTICA Anno accademico Non-linearità. Pierpaolo Boffi

TECNOLOGIE DELLA TRASMISSIONE OTTICA Anno accademico Non-linearità. Pierpaolo Boffi TECNOLOGIE DELLA TRASMISSIONE OTTICA Anno accademico 2006-2007 Non-linearità Pierpaolo Boffi FENOMENI NON LINEARI Nel vuoto differenti fasci ottici non interagiscono tra loro. Se invece c e propagazione

Подробнее

Corso di Telerilevamento Lezione 2

Corso di Telerilevamento Lezione 2 Corso di Telerilevamento Lezione 2 Curve di riflettanza Immagini digitali e visualizzazione La riflessione La radiazione incidente su di una determinata superficie può essere assorbita, riflessa o trasmessa

Подробнее

Capitolo 12. Moto oscillatorio

Capitolo 12. Moto oscillatorio Moto oscillatorio INTRODUZIONE Quando la forza che agisce su un corpo è proporzionale al suo spostamento dalla posizione di equilibrio ne risulta un particolare tipo di moto. Se la forza agisce sempre

Подробнее

Corso di Elementi di Ottica Laurea in Ottica ed Optometria

Corso di Elementi di Ottica Laurea in Ottica ed Optometria Corso di Elementi di Ottica Laurea in Ottica ed Optometria Prof. M. De Seta Che cos è l ottica? È la scienza che si occupa della produzione e della propagazione della luce, degli effetti che produce e

Подробнее

Analisi degli Errori di Misura. 08/04/2009 G.Sirri

Analisi degli Errori di Misura. 08/04/2009 G.Sirri Analisi degli Errori di Misura 08/04/2009 G.Sirri 1 Misure di grandezze fisiche La misura di una grandezza fisica è descrivibile tramite tre elementi: valore più probabile; incertezza (o errore ) ossia

Подробнее

Onde. Antonio Pierro. Per consigli, suggerimenti, eventuali errori o altro potete scrivere una a antonio.pierro[at]gmail.com

Onde. Antonio Pierro. Per consigli, suggerimenti, eventuali errori o altro potete scrivere una  a antonio.pierro[at]gmail.com Onde Video Introduzione Onde trasversali e onde longitudinali. Lunghezza d'onda e frequenza. Interferenza fra onde. Battimenti. Moto armonico smorzato e forzato Antonio Pierro Per consigli, suggerimenti,

Подробнее

Il livello fisico, responsabile della trasmissione del segnale nei diversi mezzi fisici:

Il livello fisico, responsabile della trasmissione del segnale nei diversi mezzi fisici: Il livello fisico, responsabile della trasmissione del segnale nei diversi mezzi fisici: -lo spettro elettromagnetico; -la modulazione - il teorema di Shannon -la trasmissione guidata Lo spettro elettromagnetico

Подробнее

INTERFERENZA - DIFFRAZIONE

INTERFERENZA - DIFFRAZIONE INTERFERENZA - F. Due onde luminose in aria, di lunghezza d onda = 600 nm, sono inizialmente in fase. Si muovono poi attraverso degli strati di plastica trasparente di lunghezza L = 4 m, ma indice di rifrazione

Подробнее

3. (Da Veterinaria 2006) Perché esiste il fenomeno della dispersione della luce bianca quando questa attraversa un prisma di vetro?

3. (Da Veterinaria 2006) Perché esiste il fenomeno della dispersione della luce bianca quando questa attraversa un prisma di vetro? QUESITI 1 FENOMENI ONDULATORI 1. (Da Medicina 2008) Perché un raggio di luce proveniente dal Sole e fatto passare attraverso un prisma ne emerge mostrando tutti i colori dell'arcobaleno? a) Perché riceve

Подробнее

L INDUZIONE ELETTROMAGNETICA. V Scientifico Prof.ssa Delfino M. G.

L INDUZIONE ELETTROMAGNETICA. V Scientifico Prof.ssa Delfino M. G. L INDUZIONE ELETTROMAGNETICA V Scientifico Prof.ssa Delfino M. G. INDUZIONE E ONDE ELETTROMAGNETICHE 1. Il flusso del vettore B 2. La legge di Faraday-Neumann-Lenz 3. Induttanza e autoinduzione 4. I circuiti

Подробнее

Esercizi di Controlli Automatici

Esercizi di Controlli Automatici Esercizi di Controlli Automatici L. Magni Esercizio Si studi la stabilità dei seguenti sistemi retroazionati negativamente con guadagno d anello L(s) al variare di > utilizzando il luogo delle radici e

Подробнее

Le onde. Definizione e classificazione

Le onde. Definizione e classificazione Le onde Definizione e classificazione Onda: perturbazione che si propaga nello spazio, trasportando energia e quantità di moto, ma senza trasporto di materia Onde trasversali La vibrazione avviene perpendicolarmente

Подробнее

Le onde elettromagnetiche

Le onde elettromagnetiche Campi elettrici variabili... Proprietà delle onde elettromagnetiche L intuizione di Maxwell (1831-1879) Faraday ed Henry misero in evidenza che un campo magnetico variabile genera un campo elettrico indotto.

Подробнее

Lezione 22 - Ottica geometrica

Lezione 22 - Ottica geometrica Lezione 22 - Ottica geometrica E possibile, in certe condizioni particolari, prescindere dal carattere ondulatorio della radiazione luminosa e descrivere la propagazione della luce usando linee rette e

Подробнее

L irraggiamento termico

L irraggiamento termico L irraggiamento termico Trasmissione del Calore - 42 Il calore può essere fornito anche mediante energia elettromagnetica; ciò accade perché quando un fotone, associato ad una lunghezza d onda compresa

Подробнее

LASER PRINCIPI FISICI

LASER PRINCIPI FISICI Corso di Tecnologie Speciali I LASER PRINCIPI FISICI Università degli Studi di Napoli Federico II Dipartimento di Ingegneria Chimica, dei Materiali e della Produzione Industriale LASER Light Amplification

Подробнее

APPARENZA. trasparenti; traslucidi; opachi.

APPARENZA. trasparenti; traslucidi; opachi. [email protected] Claudio Oleari Università degli Studi di Parma - Dipartimento di Fisica Campus, Viale GP Usberti 7/A 43100 Parma tel 0521-905214 Riproduzione del colore: pigmenti e coloranti

Подробнее

DIODO. La freccia del simbolo indica il verso della corrente.

DIODO. La freccia del simbolo indica il verso della corrente. DIODO Si dice diodo un componente a due morsetti al cui interno vi è una giunzione P-N. Il terminale del diodo collegato alla zona P si dice anodo; il terminale collegato alla zona N si dice catodo. Il

Подробнее

Ottica fisiologica, ovvero perché funzionano i Google Glass (parte 2)

Ottica fisiologica, ovvero perché funzionano i Google Glass (parte 2) Ottica fisiologica, ovvero perché funzionano i Google Glass (parte 2) Corso di Principi e Modelli della Percezione Prof. Giuseppe Boccignone Dipartimento di Informatica Università di Milano [email protected]

Подробнее

5.4 Caratterizzazione in regime quasi statico e ad elevata velocità di deformazione di un acciaio per applicazione Oil and Gas

5.4 Caratterizzazione in regime quasi statico e ad elevata velocità di deformazione di un acciaio per applicazione Oil and Gas 5.4 Caratterizzazione in regime quasi statico e ad elevata velocità di deformazione di un acciaio per applicazione Oil and Gas Si riportano in questa sezione i risultati relativi ai test sperimentali effettuati

Подробнее

Ottica fisica. Marcello Borromeo corso di Fisica per Farmacia - Anno Accademico

Ottica fisica. Marcello Borromeo corso di Fisica per Farmacia - Anno Accademico Ottica fisica La natura ondulatoria della luce è stata evidenziata da Young ai primi dell 800 usando l interferenza e confutando l idea corpuscolare di Newton Le onde elettromagnetiche sono state previste

Подробнее

RANDOM VIBRATIONS RANDOM VIBRATIONS

RANDOM VIBRATIONS RANDOM VIBRATIONS RANDOM VIBRATIONS Diverse possono essere le situazioni operative in cui una struttura spaziale puo trovarsi sottoposta ad una forzante random in time. Ovvero in cui la forzante, rappresentata nel dominio

Подробнее

Spettroscopia. Spettroscopia

Spettroscopia. Spettroscopia Spettroscopia Spettroscopia IR Spettroscopia NMR Spettrometria di massa 1 Spettroscopia E un insieme di tecniche che permettono di ottenere informazioni sulla struttura di una molecola attraverso l interazione

Подробнее

Teoria dei Segnali Un esempio di processo stocastico: il rumore termico

Teoria dei Segnali Un esempio di processo stocastico: il rumore termico Teoria dei Segnali Un esempio di processo stocastico: il rumore termico Valentino Liberali Dipartimento di Fisica Università degli Studi di Milano [email protected] Teoria dei Segnali Il rumore

Подробнее

PROPRIETÀ MECCANICHE DEI POLIMERI. Proprietà meccaniche

PROPRIETÀ MECCANICHE DEI POLIMERI. Proprietà meccaniche PROPRIETÀ MECCANICHE DEI POLIMERI Informazioni necessarie per la progettazione di componenti in materiale polimerico: MODULO DI YOUNG (RIGIDEZZA) RESISTENZA ULTIMA DUTTILITÀ / FRAGILITÀ Ricavate da curve

Подробнее

PRINCIPI DI FISICA DEGLI ULTRASUONI. Renato Spagnolo Torino, 10 Maggio 2012

PRINCIPI DI FISICA DEGLI ULTRASUONI. Renato Spagnolo Torino, 10 Maggio 2012 PRINCIPI DI FISICA DEGLI ULTRASUONI Renato Spagnolo [email protected] Torino, 10 Maggio 2012 Segnale sinusoidale Frequenza f numero di oscillazioni al secondo (Hz) Periodo T durata di un oscillazione

Подробнее

Esercizi di Fisica LB - Ottica: polarizzazione e diffrazione

Esercizi di Fisica LB - Ottica: polarizzazione e diffrazione Esercizi di Fisica LB - Ottica: polarizzazione e diffrazione Esercitazioni di Fisica LB per ingegneri - A.A. 2003-2004 Esercizio 1 Calcolare la larghezza della frangia centrale della figura di interferenza

Подробнее

Amplificatori in classe A con accoppiamento capacitivo

Amplificatori in classe A con accoppiamento capacitivo Ottobre 00 Amplificatori in classe A con accoppiamento capacitivo amplificatore in classe A di Fig. presenta lo svantaggio che il carico è percorso sia dalla componente di segnale, variabile nel tempo,

Подробнее

Power meter Misure di potenza assoluta Misure di potenza relativa. Misure di potenza. F. Poli. 10 aprile F. Poli Misure di potenza

Power meter Misure di potenza assoluta Misure di potenza relativa. Misure di potenza. F. Poli. 10 aprile F. Poli Misure di potenza Misure di potenza F. Poli 10 aprile 2008 Outline Power meter 1 Power meter 2 3 Misure di potenza Misure di potenza = base della metrologia in fibra ottica. Misure di potenza 1 assoluta: necessarie in relazione

Подробнее

La modulazione numerica

La modulazione numerica La modulazione numerica Mauro Giaconi 26/05/2009 trasmissione numerica 1 Principi di modulazione numerica 26/05/2009 trasmissione numerica 2 Modulazione numerica La modulazione trasla l informazione di

Подробнее

MISURA DELLE FREQUENZE DI RISONANZA DI UN TUBO SONORO

MISURA DELLE FREQUENZE DI RISONANZA DI UN TUBO SONORO MISURA DELLE FREQUENZE DI RISONANZA DI UN TUBO SONORO Scopo dell esperienza è lo studio della propagazione delle onde sonore all interno di un tubo, aperto o chiuso, contenete aria o altri gas. Si verificherà

Подробнее

Gli alimentatori stabilizzati

Gli alimentatori stabilizzati Gli alimentatori stabilizzati Scopo di un alimentatore stabilizzato è di fornire una tensione di alimentazione continua ( cioè costante nel tempo), necessaria per poter alimentare un dispositivo elettronico

Подробнее

Filtri passivi Risposta in frequenza dei circuiti RC-RL-RLC

Filtri passivi Risposta in frequenza dei circuiti RC-RL-RLC 23. Guadagno di un quadripolo Filtri passivi isposta in frequenza dei circuiti C-L-LC In un quadripolo generico (fig. ) si definisce guadagno G il rapporto tra il valore d uscita e quello d ingresso della

Подробнее

BULLONI AD ALTA RESISTENZA GIUNZIONI AD ATTRITO

BULLONI AD ALTA RESISTENZA GIUNZIONI AD ATTRITO LEZIONI N E 3 ULLONI D LT RESISTENZ GIUNZIONI D TTRITO I) Giunzioni ad attrito soggette a forze di taglio Si considerano ad alta resistenza i bulloni di classe 8.8 e 10.9. Essi sono caratterizzati dai

Подробнее