FISICA APPLICATA 2 FENOMENI ONDULATORI - 1
|
|
|
- Aurelia Bianchi
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 FISICA APPLICATA 2 FENOMENI ONDULATORI - 1 DOWNLOAD Il pdf di questa lezione (onde1.pdf) è scaricabile dal sito calvini/tsrm/ 08/10/2012
2 FENOMENI ONDULATORI Una classe di fenomeni fisici estremamente importanti è caratterizzata dalla propagazione ondulatoria di una grandezza fisica. Tra gli esempi più semplici da presentare abbiamo le onde elastiche in una corda tesa (o in una sbarra rigida) e le onde di compressione e rarefazione che costituiscono il suono. In generale si definisce onda una qualsiasi perturbazione, impulsiva o periodica, che si propaga in un mezzo con una velocità ben definita. L onda ha origine da una sorgente, trasporta energia e può essere rilevata da un sensore. 2
3 Esistono grandezze fisiche scalari e grandezze fisiche di tipo vettoriale. In corrispondenza esistono onde scalari, quando la grandezza fisica interessata dal fenomeno ondulatorio è scalare e onde vettoriali, quando è in gioco una grandezza vettoriale. Per semplicità si presenteranno esempi di onde scalari, senza con questo perdere in generalità, poiché un vettore è assegnato mediante la sue componenti [V = (V x, V y, V z )] e, quindi, quanto si dirà per un onda scalare risulterà pure applicabile alle singole componenti di un onda vettoriale. 3
4 Una grandezza fisica scalare a dà origine ad un fenomeno ondulatorio (si dice che si propaga come un onda) quando varia nello spazio ed evolve nel tempo nella seguente maniera: se il profilo spaziale per a all istante t = 0 è dato da a(x, 0) = f(x), (1) la sua evoluzione temporale sarà data da a(x, t) = f(x c t), (2) dove c è la velocità di propagazione dell onda. Per semplicità si è considerata una situazione unidimensionale (1D, spazio = asse x). Quando nella (2) si usa il segno, l onda si propaga nella direzione positiva dell asse x mentre con la scelta del + l onda viaggia nella direzione negativa. 4
5 In ogni caso, indipendentemente dalla scelta del segno, la propagazione ondulatoria quale viene assegnata dalla (2) è caratterizzata dalla traslazione rigida a velocità costante c del profilo geometrico dato dalla (1). Risulta facile mostrare questo fatto se si sceglie per a un andamento di tipo impulsivo, cioè abbastanza localizzato nello spazio. Si consideri ad esempio la funzione f(x) data da f(x) = x 4 + x 4 [= a(x, 0)], (3) la quale risulta apprezzabilmente diversa da zero nell intervallo [ 10 x 10]. Il suo grafico è mostrato nella slide successiva. 5
6 6
7 La propagazione ondulatoria richiesta dalla (2) e applicata all esempio (3) dà, se si sceglie il e si prende c t = 30, la seguente funzione f(x 30) = x (x 30) 4 [= a(x, 30 )], (4) c la quale non è altro che la funzione (3) traslata di 30 unità nella direzione positiva dell asse x. Nella slide successiva viene mostrata la sovrapposizione degli andamenti di a al tempo t = 0 ed al tempo t = 30 c. Si può pensare a due istantanee di a scattate a istanti diversi (punto di vista del fotografo). 7
8 8
9 PRINCIPIO DI SOVRAPPOSIZIONE Le condizioni affinché per una grandezza fisica a si abbia propagazione ondulatoria non fissano l espressione per il profilo spaziale f(x) della (1), ma semplicemente richiedono che la completa dipendenza spazio-temporale sia data dalla (2), dove il valore di c dipende dalla natura di a e dall ambiente fisico in cui a si propaga. Pertanto, se a 1 (x, t) e a 2 (x, t) rappresentano due onde per a in quanto obbediscono alla (2), allora anche la loro somma a s (x, t) = a 1 (x, t) + a 2 (x, t) (5) rappresenta un altra possibile modalità di propagazione ondulatoria per la grandezza fisica in gioco. 9
10 ONDE SINUSOIDALI O ARMONICHE Di fronte a questa indeterminatezza, che permette infinite possibilità, risulta utile introdurre una classe di funzioni in grado di descrivere tutti i possibili profili. Allo scopo vengono introdotte le cosiddette onde sinusoidali dette anche onde armoniche (o anche monocromatiche). Un onda sinusoidale propagantesi nel verso positivo dell asse x è data da a(x, t) = a cos [ 2π λ ] (x c t) + φ (6) dove a è l ampiezza dell onda, λ rappresenta una lunghezza caratteristica dell onda armonica, detta lunghezza d onda, e infine φ indica la fase addizionale. 10
11 L argomento della funzione coseno (ossia la quantità tra le parentesi quadre) rappresenta la fase totale (o complessiva). La velocità di propagazione c è anche detta velocità di fase. Possiamo effettuare un semplice studio delle proprietà della funzione (6), che dipende dalla due variabili x e t, esaminandone la dipendenza dallo spazio x a t fisso (punto di vista del fotografo) e, poi, esaminandone l andamento temporale a x fisso (punto di vista del naufrago). 11
12 Quindi studiamo l andamento spaziale dell onda armonica ad un istante fissato. È il punto di vista del fotografo. Non si perde in generalità ponendo t = 0. Dalla (6) si ottiene una funzione della sola x, che possiamo scrivere come a(x, 0) = a cos (2π xλ ) + φ. (7) In base alle proprietà del coseno, le variazioni della grandezza a sono comprese tra a e +a, l andamento spaziale di a è periodico e la minima distanza che separa profili identici è la lunghezza d onda λ. Pertanto λ specifica la periodicità spaziale dell onda. Il grafico generato dalla (6) risulta invariante per traslazioni avanti o indietro dell asse x (o lungo l asse x) di un numero intero di lunghezze d onda. 12
13 13
14 Invece il punto di vista del naufrago corrisponde a studiare al passare del tempo il comportamento dell onda armonica in un punto fisso dello spazio. Non si perde in generalità ponendo x = 0. Utilizzando la parità della funzione coseno [cos( α) = cos(α)] si ottiene a(0, t) = a cos(2π c t λ φ), (8) per mezzo della quale si può definire una grandezza T avente le dimensioni di un tempo ([T ] = s) come T = λ c. (9) Questa grandezza si chiama periodo dell onda, può essere interpretata in base alla (9) come il tempo che l onda sinusoidale impiega a spostarsi di una lunghezza d onda. 14
15 Grazie alla definizione (9), la (8) può essere riscritta come a(0, t) = a cos(2π t T φ), (10) indicando per a una variazione temporale di tipo armonico dove T corrisponde al tempo necessario affinché si svolga un intero ciclo di oscillazione. La variazione temporale di a è pertanto periodica di periodo T. A questo proposito risulta utile ricordare che in cinematica si definisce moto armonico il moto della proiezione su un diametro di un punto che percorre una circonferenza di moto circolare uniforme. 15
16 Vi sono due grandezze collegate al periodo T : la frequenza ν e la pulsazione ω. La frequenza ν indica il numero di cicli che hanno luogo in un secondo ed è data da ν = 1/T. [ν] = s 1 = Hz dove Hz è l abbreviazione di Hertz. La pulsazione ω è data da ω = 2 π ν = 2 π/t. La relazione (9) usata per introdurre il periodo è di fondamentale importanza in tutti i tipi di onde e viene scritta anche come λ = c T = c ν (11) oppure come c = λ ν. (12) 16
17 17
18 18
19 LE ONDE NELLO SPAZIO Finora si è considerata la situazione 1D di un onda viaggiante lungo l asse x. In realtà le onde si propagano nello spazio tridimensionale e questo fatto permette l introduzione di altre definizioni. Si definisce fronte d onda il luogo dei punti dello spazio in cui l onda ha un assegnato valore della fase (totale). Al variare dei valori della fase si ha una classe di superfici nello spazio, le quali viaggiano con la velocità di fase c. Definendo i raggi come le linee perpendicolari ai fronti d onda si stabilisce un collegamento con l ottica geometrica. I raggi, punto per punto, danno la direzione di propagazione dell onda e, quindi, la direzione del vettore c. 19
20 Nel caso di onde propagantisi nello spazio esistono due situazioni abbastanza semplici: quella delle onde piane, caratterizzate da fronti d onda piani e quella delle onde sferiche, caratterizzate da fronti d onda che sono superfici sferiche di raggio progressivamente crescente. Nel caso delle onde piane i raggi risulteranno paralleli, mentre nel caso delle onde sferiche i raggi risulteranno divergenti da un centro, dove presumibilmente si trova localizzata la sorgente dell onda. 20
21 INTENSITÀ DELL ONDA Tutte le onde trasportano energia dalla sorgente verso l esterno. Si definisce intensità I di un onda l energia trasportata dall onda nell unità di tempo attraverso una superficie unitaria disposta perpendicolarmente al verso di propagazione. I ha le dimensioni di potenza su superficie (ossia [I] = W m 2 ) ed è proporzionale al quadrato dell ampiezza. Vale cioè I a 2. (13) Nel caso dei fronti d onda piani (e anche quando si può trascurare la divergenza dei raggi) l intensità I resta costante poiché la stessa potenza attraversa sezioni sempre uguali. Questo vale se i fenomeni dissipativi sono trascurabili. 21
22 LEGGE 1/r 2 PER L INTENSITÀ Invece, nel caso delle onde sferiche la potenza della sorgente nel suo allontanamento dal centro attraversa superfici sferiche di area via via crescente. Sempre sotto l ipotesi che i fenomeni dissipativi siano trascurabili, l intensità I(r) dell onda può essere calcolata in base alla sua definizione come I(r) = P ower 4 π r 2, (14) dove con P ower si indica la potenza emessa dalla sorgente (... localizzata). 22
Generalità sulle onde
Generalità sulle onde E. Modica [email protected] Liceo Scientifico Statale "S. Cannizzaro" A.S. 2017/2018 Oscillazioni e onde Cos è un oscillazione Dicesi oscillazione o vibrazione un movimento che periodicamente
Le onde. F. Soramel Fisica per Medicina 1
Le onde a) onda sonora: le molecole si addensano e si rarefanno b) onda all interfaccia liquido-aria: le particelle oscillano in alto e in basso c) onda in una corda d) onda in una molla e) onda sismica
Le onde. Definizione e classificazione
Le onde Definizione e classificazione Onda: perturbazione che si propaga nello spazio, trasportando energia e quantità di moto, ma senza trasporto di materia Onde trasversali La vibrazione avviene perpendicolarmente
Oscillazioni ed onde
Oscillazioni ed onde Riprendendo dalle onde e dal moto armonico Ogni volta che una grandezza ha un andamento che si ripete nel tempo, si parla di ONDE Le onde semplici sono quelle sinusoidali Ogni altra
Onde e oscillazioni. Fabio Peron. Onde e oscillazioni. Le grandezze che caratterizzano le onde
Onde e oscillazioni Lezioni di illuminotecnica. Luce e Onde elettromagnetiche Fabio Peron Università IUAV - Venezia Si parla di onde tutte le volte che una grandezza fisica varia la sua entità nel tempo
- hanno bisogno di un mezzo elastico per propagarsi
Tratteremo principalmente di ONDE MECCANICHE: propagazioni di vibrazioni meccaniche del mezzo considerato - hanno bisogno di un mezzo elastico per propagarsi - propagazione di una perturbazione di natura
Onde. Marcello Borromeo corso di Fisica per Farmacia - Anno Accademico
Onde Si è visto come alcuni fenomeni fisici siano periodici, e si ripetano dopo un certo tempo Alcune grandezze fisiche sono in grado di propagarsi nello spazio oppure, se si fissa un punto dello spazio,
ONDE. Propagazione di energia senza propagazione di materia. Una perturbazione viene trasmessa ma l acqua non si sposta
ONDE Propagazione di energia senza propagazione di materia Una perturbazione viene trasmessa ma l acqua non si sposta Le onde meccaniche trasferiscono energia propagando una perturbazione in un mezzo.
PRINCIPI DI ACUSTICA
Università Mediterranea degli Studi di Reggio Calabria Facoltà di Architettura Dipartimento di Arte Scienza e Tecnica del Costruire Appunti delle lezioni di FISICA TEC NICA Laboratorio di Conoscenza dell
Corso di Laurea in LOGOPEDIA FISICA ACUSTICA ONDE (ARMONICHE)
Corso di Laurea in LOGOPEDIA FISICA ACUSTICA ONDE (ARMONICHE) Fabio Romanelli Department of Mathematics & Geosciences University of Trieste Email: [email protected] Le onde ci sono familiari - onde marine,
Le onde elastiche e il suono. à 8
Le onde elastiche e il suono à 8 1. Le onde Un'onda è una perturbazione che si propaga trasportando energia senza trasporto di materia. Ad esempio l'onda in una pozzanghera in cui cade una goccia d'acqua:
ONDE ELASTICHE. Un onda elastica è una perturbazione che si propaga in un mezzo elastico senza movimento netto di materia.
ONDE ELASTICHE Un onda elastica è una perturbazione che si propaga in un mezzo elastico senza movimento netto di materia. Ogni punto del corpo elastico oscilla intorno alla sua posizione di equilibrio
I seguenti grafici rappresentano istantanee dell onda di equazione:
Descrizione matematica di un onda armonica La descrizione matematica di un onda è data dalla seguente formula : Y ; t) A cos( k ω t + ϕ ) () ( ove ω e k, dette rispettivamente pulsazione e numero d onda,
Capitolo 12. Moto oscillatorio
Moto oscillatorio INTRODUZIONE Quando la forza che agisce su un corpo è proporzionale al suo spostamento dalla posizione di equilibrio ne risulta un particolare tipo di moto. Se la forza agisce sempre
Ottica fisica - Interferenza
Ottica fisica - Interferenza 1. Principi di sovrapposizione e di Huygens 2. Interferenza 3. Riflessione e trasmissione della luce VIII - 0 Principio di sovrapposizione In un sistema meccanico in cui si
CINEMATICA. Prof Giovanni Ianne
CINEMATICA Il moto e la velocità L accelerazione Moto rettilineo uniforme Moto rettilineo uniformemente accelerato Moti periodici e composti il moto e la velocità Un corpo è in moto quando la sua posizione
La corrente alternata
La corrente alternata Corrente continua e corrente alternata Le correnti continue sono dovute ad un generatore i cui poli hanno sempre lo stesso segno e pertanto esse percorrono un circuito sempre nello
Onde(1/2) Onde e suono Lezione 15, 26/11/2018, JW
Onde(1/2) Onde e suono Lezione 15, 26/11/2018, JW 18.1-18.5 1 1. Onde trasversale Un onda è una perturbazione che si propaga da un posto a un altro. L onda più semplice da visualizzare è un onda trasversale,
Applicazioni delle leggi della meccanica: moto armnico
Applicazioni delle leggi della meccanica: moto armnico Discutiamo le caratteristiche del moto armonico utilizzando l esempio di una molla di costante k e massa trascurabile a cui è fissato un oggetto di
Fondamenti di fisica
Fondamenti di fisica Elettromagnetismo: 6-7 Circuiti in corrente alternata Tensioni e correnti alternate Vettori di fase, valori quadratici medi Potenza media Sicurezza nei circuiti domestici Circuiti
Lezione 21 - Onde elettromagnetiche
Lezione 21 - Onde elettromagnetiche Nella prima metà dell 800 Maxwell dimostrò definitivamente che un raggio di luce non è altro che una configurazione di campi elettrici e magnetici in moto Si deve quindi
Enrico Silva - diritti riservati - Non è permessa, fra l altro, l inclusione anche parziale in altre opere senza il consenso scritto dell autore
Onde Definizione Tipi di onde Anatomia : Onde: richiami frequenza Enrico e Silva periodo - proprietà intellettuale non ceduta Non lunghezza è permessa, d onda in particolare, e numero d onda la riproduzione
MOTO CIRCOLARE VARIO
MOTO ARMONICO E MOTO VARIO PROF. DANIELE COPPOLA Indice 1 IL MOTO ARMONICO ------------------------------------------------------------------------------------------------------ 3 1.1 LA LEGGE DEL MOTO
ONDE PROGRESSIVE E REGRESSIVE, ONDE STAZIONARIE
ONDE PROGRESSIVE E REGRESSIVE, ONDE STAZIONARIE Nel paragrafo 4 del capitolo «e onde elastiche» sono presentate le equazioni e y = acos T t +0l (1) y = acos x+0l. () a prima descrive l oscillazione di
CORSO DI FISICA TECNICA 2 AA 2013/14 ACUSTICA. Lezione n 1: Fenomeno sonoro. Ing. Oreste Boccia 1
CORSO DI FISICA TECNICA 2 AA 2013/14 ACUSTICA Lezione n 1: Fenomeno sonoro Ing. Oreste Boccia 1 Scienza del suono ACUSTICA L acustica è il campo della scienza che tratta della generazione, della propagazione
Onde. Antonio Pierro. Per consigli, suggerimenti, eventuali errori o altro potete scrivere una a antonio.pierro[at]gmail.com
Onde Video Introduzione Onde trasversali e onde longitudinali. Lunghezza d'onda e frequenza. Interferenza fra onde. Battimenti. Moto armonico smorzato e forzato Antonio Pierro Per consigli, suggerimenti,
Il moto armonico. Comincio a studiare il moto di quando il corpo passa per il punto in figura 2 :
Il moto armonico 1. Definizione di moto armonico Un punto P si muove di moto circolare uniforme lungo la circonferenza Γ in figura, con velocità angolare. Considero uno dei diametri della circonferenza
Cosa si intende per onda?
Fenomeni Ondulatori Cosa si intende per onda? si definisce onda una perturbazione che si propaga non si ha propagazione di materia ma solo di energia onde meccaniche (mezzo) onde elettromagnetiche (vuoto,
FAM. 2. Calcola l intensità media Ī nel caso di un onda piana (longitudinale) e nel caso di un onda sferica ad una distanza di 100m dalla sorgente.
FAM Serie 5: Fenomeni ondulatori V C. Ferrari Esercizio Intensità Considera un onda armonica in aria in condizioni normali ( C, atm). Sapendo che la sua frequenza è di 8Hz e la sua ampiezza di spostamento
Appunti sul moto circolare uniforme e sul moto armonico- Fabbri Mariagrazia
Moto circolare uniforme Il moto circolare uniforme è il moto di un corpo che si muove con velocità di modulo costante lungo una traiettoria circolare di raggio R. Il tempo impiegato dal corpo per compiere
Onde. ONDA: Perturbazione di una grandezza fisica che si propaga nello spazio.
Onde ONDA: Perturbazione di una grandezza fisica che si propaga nello spazio. La propagazione di onde meccaniche aiene attraerso un mezzo materiale che ne determina caratteristiche e elocità. Esempi: Onde
Audio Digitale. Cenni sulle onde. Multimedia 1
Audio Digitale Cenni sulle onde 1 Suono e Audio Il suono è un insieme di onde meccaniche longitudinali. L oggetto che origina il suono produce una vibrazione che si propaga attraverso un mezzo modificando
L INDUZIONE ELETTROMAGNETICA. V Scientifico Prof.ssa Delfino M. G.
L INDUZIONE ELETTROMAGNETICA V Scientifico Prof.ssa Delfino M. G. INDUZIONE E ONDE ELETTROMAGNETICHE 1. Il flusso del vettore B 2. La legge di Faraday-Neumann-Lenz 3. Induttanza e autoinduzione 4. I circuiti
7. Forze elastiche. Nella figura 1 il periodo è T = 2s e corrisponde ad un moto unidimensionale limitato tra i valori x = 0 ed x = 1.
1 Moti periodici 7. Forze elastiche Un caso particolare di moto accelerato è un moto periodico. In figura 1 è riportato un esempio di moto periodico unidimensionale. Un moto periodico si ripete identicamente
ONDE E IMPULSI. L origine dell onda è una vibrazione. Es. Quando si dà una scossa ad una corda tesa, si produce una gobba che viaggia lungo la corda.
ONDE ONDE E IMPULSI Un ONDA ELASTICA rappresenta la propagazione di una perturbazione con trasporto di energia e quantità di moto e NON di materia. Le ONDE MECCANICHE consistono nella propagazione di vibrazioni
OSCILLATORE ARMONICO SEMPLICE
OSCILLATORE ARMONICO SEMPLICE Un oscillatore è costituito da una particella che si muove periodicamente attorno ad una posizione di equilibrio. Compiono moti oscillatori: il pendolo, un peso attaccato
L ATOMO SECONDO LA MECCANICA ONDULATORIA IL DUALISMO ONDA-PARTICELLA. (Plank Einstein)
L ATOMO SECONDO LA MECCANICA ONDULATORIA IL DUALISMO ONDA-PARTICELLA POSTULATO DI DE BROGLIÈ Se alla luce, che è un fenomeno ondulatorio, sono associate anche le caratteristiche corpuscolari della materia
Cinematica. Descrizione dei moti
Cinematica Descrizione dei moti Moto di un punto materiale Nella descrizione del moto di un corpo (cinematica) partiamo dal caso più semplice: il punto materiale, che non ha dimensioni proprie. y. P 2
ACUSTICA E PSICOACUSTICA MUSICALE
ACUSTICA E PSICOACUSTICA MUSICALE Lezione 1. Oscillazioni e onde 1. Suoni periodici 2. Suoni reali 3. Frequenza, ampiezza e forma d onda 4. Inviluppo Marco Marinoni - Conservatorio «L. Marenzio» - Brescia
La descrizione fisica del segnale sonoro
La descrizione fisica del segnale sonoro Prof. Farabegoli Giorgio I.T.T. Marie Curie di Savignano sul Rubicone (FC) [email protected] 1 La natura fisica del segnale Sonoro Il suono è generato dalla
RAPPRESENTAZIONE VETTORIALE
RAPPRESENTAZIONE VETTORIALE Le grandezze fisiche elettriche variabili nel tempo con legge sinusoidale che si incontreranno nello studio delle correnti alternate, come ad esempio le tensioni e le correnti,
Corso di Fisica tecnica e ambientale a.a. 2011/ Docente: Prof. Carlo Isetti
CENNI DI CINEMATICA.1 GENERALITÀ La cinematica studia il moto dei corpi in relazione allo spazio ed al tempo indipendentemente dalle cause che lo producono. Un corpo si muove quando la sua posizione relativa
ONDE ELETTROMAGNETICHE
Fisica generale II, a.a. 01/014 OND LTTROMAGNTICH 10.1. Si consideri un onda elettromagnetica piana sinusoidale che si propaga nel vuoto nella direzione positiva dell asse x. La lunghezza d onda è = 50.0
Caratterizzazione delle onde: lunghezza d onda, velocità, frequenza, periodo
Esercizi di acustica Caratterizzazione delle onde: lunghezza d onda, velocità, frequenza, periodo Esercizio 1 La velocità del suono nell aria dipende dalla sua temperatura. Calcolare la velocità di propagazione
Massimo Garai - DIENCA, Università di Bologna - Copyright Massimo Garai - DIENCA, Università di Bologna - Copyright 2009.
Acustica Fisica Massimo Garai DIENCA - Università di Bologna http://acustica.ing.unibo.it Massimo Garai Copyright - DIENCA, 2004-2009 Università Massimo Garai - Università di di Bologna - Copyright 1 2009
Onde elettromagnetiche
Onde elettromagnetiche SQ Campo determinato da cariche in moto Campo elettrico E dato da una carica puntiforme collocata in E {x 0, y 0, z 0 } E(x, y, z) = q r 4πɛ 0 r 2 con r = {x x 0, y y 0, z z 0 }
nelcasodigasoliquidi,chenonpossiedonoresistenzaelasticaagli dell onda che si propaga, per cui si parla di onde longitudinali;
Acustica Fondamenti Definizioni L Acustica è la scienza che studia la generazione, propagazione e ricezione di onde in mezzi elastici (solidi, liquidi e gassosi). Per onda acustica si intende ogni moto
Corso di Laurea in Scienze Ambientali Corso di Fisica Generale II a.a. 2010/11. Prova di esame del 13/6/ NOME
Corso di Laurea in Scienze Ambientali Corso di Fisica Generale II a.a. 2010/11 Prova di esame del 13/6/2011 - NOME 1) Un gas perfetto monoatomico con n= 2 moli viene utilizzato in una macchina termica
ds dt = v R per cui si ottiene RûN = a T + a N RûN accelerazione centripeta e a c =
2 2.3-MOTO-CIRCOLARE UNIFORME 1 2.2-accelerazione nel moto piano Moto piano: componenti intrinseche dell accelerazione Scriviamo l accelerazione nelle sue componenti partendo dalle coordinate intrinseche
S.Barbarino - Appunti di Fisica - Scienze e Tecnologie Agrarie. Cap. 2. Cinematica del punto
SBarbarino - Appunti di Fisica - Scienze e Tecnologie Agrarie Cap 2 Cinematica del punto 21 - Posizione, velocitá e accelerazione di una particella La posizione di una particella puó essere definita, ad
La risposta numerica deve essere scritta nell apposito riquadro e giustificata accludendo i calcoli relativi.
Corso di Laurea in Matematica Seconda prova in itinere di Fisica (Prof. E. Santovetti) 13 gennaio 016 Nome: La risposta numerica deve essere scritta nell apposito riquadro e giustificata accludendo i calcoli
Cinematica. Descrizione dei moti
Cinematica Descrizione dei moti Moto di un punto materiale Nella descrizione del moto di un corpo (cinematica) partiamo dal caso più semplice: il punto materiale, che non ha dimensioni proprie. y. P 2
BATTIMENTI L interferenza di due onde frequenze leggermente diverse (in alto e al centro) dà luogo ad un onda di duplice periodicità (in basso).
INTERFERENZA DIFFRAZIONE BATTIMENTI L interferenza di due onde frequenze leggermente diverse (in alto e al centro) dà luogo ad un onda di duplice periodicità (in basso). 1 Infatti, considerando per semplicità
ISTITUTO SUPERIORE VIA SILVESTRI
ISTITUTO SUPERIORE VIA SILVESTRI SEZ. LICEO SCIENTIFICO ANNO SCOLASTICO 2018 2019 CLASSE III Sez. A PROGRAMMA di FISICA Professor Moauro, Francesco FISICA Le grandezze e il moto: - Unità di misura e Sistema
p V Velocita di propagazione del suono ρ = densita del mezzo k = modulo di compressione
1 Onde longitudinali o acustiche del tutto in generale si definisce onda acustica qualsiasi onda longitudinale dovuta alla perturbazione longitudinale di un qualsiasi mezzo meccanico nello specifico e
INTRODUZIONE ALLA CINEMATICA DEL PUNTO MATERIALE PROF. FRANCESCO DE PALMA
INTRODUZIONE ALLA CINEMATICA DEL PUNTO MATERIALE PROF. FRANCESCO DE PALMA Sommario MOTO E TRAIETTORIA... 3 PUNTO MATERIALE... 3 TRAIETTORIA... 3 VELOCITÀ... 4 VELOCITÀ MEDIA... 4 VELOCITÀ ISTANTANEA...
