Fisco & Contabilità La guida pratica contabile
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- Ida Cavallaro
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1 Fisco & Contabilità La guida pratica contabile N Gli accordi di ristrutturazione del debito Concordato preventivo, accordo di ristrutturazione del debito e piano di risanamento attestato Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Principi contabili Nell attuale contesto, molte imprese potrebbero trovarsi in una situazione di crisi. Il Legislatore pone rimedio a tale situazione, fornendo i seguenti strumenti per la gestione della crisi d impresa: - il "piano di risanamento attestato" (art. 67, co. 3, lett. d); - l'accordo di ristrutturazione dei debiti (art. 182-bis); - il concordato preventivo (artt. 160 e segg.). Il debitore può inoltre ricorrere ad altre forme di ristrutturazione del debito diverse rispetto a quelle individuate dalla legge fallimentare. In questi casi un utile punto di riferimento, per il debitore, ai fini della redazione del bilancio, può essere rappresentato dall OIC n.6, dedicato, appunto, alla ristrutturazione del debito e all informativa di bilancio. Più nello specifico, questo principio contabile si rende applicabile in tutti i casi in cui sia posta in essere un operazione che presenti le seguenti caratteristiche: a) il debitore si trova in una situazione di difficoltà finanziaria; b) il creditore, a causa dello stato di difficoltà finanziaria del debitore, effettua una concessione al debitore, la quale dà luogo ad una perdita. Premessa Nell attuale contesto, molte imprese potrebbero trovarsi in una situazione di crisi. Il Legislatore pone rimedio a tale situazione, fornendo i seguenti strumenti per la gestione della crisi d impresa: il "piano di risanamento attestato" (art. 67, co. 3, lett. d); l'accordo di ristrutturazione dei debiti (art. 182-bis); 1
2 il concordato preventivo (artt. 160 e segg.). Ogni strumento ha caratteristiche differenti e risponde alle esigenze delle imprese nei diversi stadi della crisi. PIANO DI RISANAMENTO ATTESTATO ACCORDO DI RISTRUTTURAZI ONE DEL DEBITO CONCORDATO PREVENTIVO GLI STRUMENTI PER USCIRE DALLA CRISI Il debitore può redigere un piano che appaia idoneo a consentire il risanamento della esposizione debitoria dell'impresa e ad assicurare il riequilibrio della sua situazione finanziaria. È in questo caso necessario che un professionista indipendente designato dal debitore, attesti la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità del piano. In generale, è possibile dire che lo strumento in oggetto non trova spazio in una specifica norma, ma è semplicemente richiamato dall articolo 67 l.f., che sancisce l esonero delle operazioni compiute nella sua esecuzione dall azione revocatoria. Con l accordo di ristrutturazione, il debitore può raggiungere un accordo con i creditori senza alcun intervento esterno. È possibile quindi negoziare con i singoli creditori le più diverse modalità di trattamento del loro credito. Solo nel caso in cui sia raggiunto l accordo con un numero di creditori che rappresenti almeno il 60% dei crediti l accordo sarà sottoposto all omologa del Tribunale. Deve essere, in ogni caso, garantito il pagamento integrale dei creditori che non hanno aderito all accordo. Il concordato preventivo consente al debitore che abbia i requisiti per la fallibilità e che si trovi in uno stato di crisi o di insolvenza di: - tentare il risanamento dell attività attraverso la continuazione dell attività; - o di liquidare il patrimonio mettendolo a disposizione dei creditori, evitando però il fallimento. La procedura per l ammissione al concordato preventivo prevede l elaborazione di un apposito piano, il quale dovrà essere in primo luogo sottoposto al vaglio di ammissibilità del tribunale, e, solo successivamente, potrà essere presentato ai creditori. Dall 11 settembre 2012 è possibile depositare il ricorso contente la domanda di concordato, riservandosi di 2
3 ALTRE FORME DI RISTRUTTURAZI ONE DEL DEBITO presentare la proposta, il piano e la documentazione allegata entro un termine fissato dal giudice (compreso tra i 60 e i 120 giorni). Si parla, in questo caso, di concordato con riserva. Altre forme di ristrutturazione del debito diverse rispetto a quelle individuate dalla legge fallimentare. OIC n.6 Agli accordi di ristrutturazione del debito è dedicato un apposito principio contabile, l OIC n.6. Il debitore si trova in una situazione di difficoltà finanziaria + Il creditore, a causa dello stato di difficoltà finanziaria del debitore, effettua una concessione al debitore, dalla quale subisce una perdita. Si configura un operazione di ristrutturazione La data della ristrutturazione Il principio contabile OIC 6 si sofferma su un importante aspetto, ovvero la data rilevante ai fini della ristrutturazione del debito. Effettivamente, questa data assume rilevanza essenziale, in quanto è proprio a partire da questo momento che devono essere rilevate in bilancio gli effetti economici e finanziari dell operazione. La sua individuazione non è poi nemmeno molto semplice, in quanto, spesso, tra il momento in cui si avviano le contrattazioni e quello in cui si giunge alla conclusione dell accordo, intercorre un lungo lasso di tempo. Il principio contabile in oggetto chiarisce quindi che la data della ristrutturazione coincide con il momento a partire dal quale l accordo di ristrutturazione diviene efficace tra le parti. 3
4 La data di ristrutturazione coincide con il momento a partire dal quale l accordo diviene efficace tra le parti Concordato preventivo Accordo di ristrutturazione dei debiti Piano di risanamento attestato Altre operazioni di ristrutturazione del debito Quando il concordato viene omologato da parte del Tribunale La data in cui l accordo viene pubblicato presso il Registro delle Imprese. Nel caso in cui l accordo preveda che la sua efficacia sia subordinata all omologa da parte del Tribunale, la data della ristrutturazione coincide con il momento dell omologa. Nel caso in cui si formalizzi un accordo con i creditori, la data di adesione dei creditori La data di perfezionamento dell accordo tra le parti. Può tuttavia accadere che l efficacia dell accordo sia subordinata al verificarsi di una condizione sospensiva ovvero ad altri adempimenti da parte del debitore o di terzi. Si pensi, a tal proposito, a quei casi in cui l efficacia dell accordo sia subordinata al trasferimento delle attività dal debitore al creditore, oppure al realizzarsi di un determinato evento. In questo specifico caso, la data della ristrutturazione può coincidere con il momento in cui si verifica la condizione o si dà luogo a tali adempimenti. Ipotizziamo infine che l accordo preveda una combinazione di differenti modalità di ristrutturazione, i cui effetti tra le parti si producono in date differenti: in questo caso, gli effetti sono rilevati nel bilancio del debitore in modo autonomo in relazione a ciascuna differente modalità. Il principio contabile chiarisce infine che, se la data della ristrutturazione ricade nel periodo compreso tra la chiusura dell esercizio e la data di formazione del bilancio, sarà necessario che nel progetto di bilancio sia fornita un informativa sulle caratteristiche della ristrutturazione e sui potenziali effetti patrimoniali e economici che la stessa produrrà negli esercizi successivi. 4
5 31/12/2014 Data chiusura esercizio Accordo di ristrutturazione Data di formazione del bilancio In questo caso sarà necessario fornire un informativa sull accordo di ristrutturazione in bilancio La ristrutturazione del debito in bilancio Diverse sono le modalità con le quali si può realizzare la ristrutturazione del debito sono. Si richiamano, a titolo di esempio, le seguenti: MODALITÀ CON LE QUALI SI PUÒ REALIZZARE LA RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO Modifica dei termini originari del debito (ovvero: modifica della data di scadenza, modifica del tasso di interesse, modifica dell ammontare del capitale da rimborsare, oppure una combinazione degli elementi appena richiamati) Trasferimento dal debitore al creditore di un attività (o un gruppo di attività) a estinzione parziale del debito Emissione di capitale e sua assegnazione al creditore, con estinzione parziale del debito Quelle appena richiamate sono soltanto alcune delle modalità con le quali si può realizzare un accordo. In ogni caso, gli effetti contabili saranno differenti a seconda delle operazioni concordate. La modifica dei termini originari del debito Analizziamo, con la tabella che segue, le possibili situazioni che potrebbero profilarsi a seguito della modifica dei termini originari del debito e il loro effetto in bilancio. Riduzione dell ammontare del capitale da rimborsare Alla data della ristrutturazione il debitore iscrive un utile da ristrutturazione tra i proventi straordinari del conto economico pari alla riduzione del capitale da rimborsare e/o degli interessi maturati. In contropartita dell utile il debitore rileva una riduzione di pari importo del valore contabile del debito iscritto tra le passività. Se di importo rilevante, l utile da ristrutturazione è 5
6 evidenziato nello schema di conto economico mediante un apposita sottovoce da inserire nella voce E. 20 Proventi straordinari. Riduzione dell ammontare degli interessi maturati e non ancora pagati (anche moratori) Esempio La Alfa Srl ha iscritto in bilancio un debito nei confronti di una banca per euro Il debito si riferisce, per euro al rimborso della quota capitale, e, per euro , al pagamento degli interessi maturati. Al la banca e Alfa concordato il pagamento di euro a saldo dell intera operazione. banca X (SP) a Diversi Banca Y c/c (SP) Utile da ristrutturazion e (CE) Riduzione dell ammontare degli interessi che matureranno a partire dal momento della concessione fino al momento dell estinzione dell obbligazione (interessi maturandi) Modifica della tempistica originaria dei pagamenti che il debitore avrebbe dovuto effettuare (spostamento in avanti delle scadenze) Alla data della ristrutturazione, il debitore non rileva alcun utile nel conto economico e, pertanto, non riduce il valore contabile del debito iscritto tra le passività. Quanto appena esposto trova giustificazione nel fatto che il provento straordinario non è realizzato alla data della ristrutturazione. Il beneficio per il debitore è quindi rilevato per competenza lungo la durata residua del debito. Nella Nota integrativa occorre fornire adeguata informativa del beneficio derivante dalla ristrutturazione del debito. Nello stato patrimoniale, inoltre, il debito dovrà essere eventualmente riclassificato. Se infatti, originariamente, il debito era stato classificato tra quelli esigibili entro l esercizio successivo dovrà essere riclassificato tra quelli esigibili oltre l esercizio successivo se il suo adempimento, a seguito 6
7 Rinuncia del socio ai versamenti effettuati dell accordo, è previsto oltre i 12 mesi. Un caso particolare riguarda inoltre la sospensione, per un determinato periodo, nel pagamento degli interessi passivi. In questo caso il debitore deve comunque rilevare i costi per interessi passivi nel conto economico nel periodo nel quale gli stessi maturano (nel rispetto del principio della competenza), anche se non vengono materialmente corrisposti al creditore. Nel caso in cui la ristrutturazione del debito preveda la rinuncia del socio/creditore ai versamenti effettuati a titolo di finanziamento (iscritti nel passivo dello stato patrimoniale, alla voce D 3), il debitore deve trasferire il valore del debito a cui il socio/creditore rinuncia, direttamente a riserva senza transito nel conto economico, fornendo adeguata informativa nella nota integrativa del bilancio. In linea con quanto previsto dall OIC 28 Patrimonio netto, la rinuncia da parte del socio/creditore è assimilata a un versamento in conto capitale. socio Rossi a Riserva capitale) (di - - Estinzione del debito con cessione di attività Alla data della ristrutturazione, la differenza tra: - il valore contabile del debito estinto; - e il valore contabile dell attività ceduta, va rilevata nel conto economico tra i proventi o gli oneri straordinari quale utile (o perdita) da ristrutturazione. Il valore del debito iscritto in bilancio è quindi stornato dal passivo a fronte del valore contabile dell attività ceduta. Nella Nota integrativa occorre illustrare e motivare l eventuale differenza tra il valore contabile dell attività ceduta e il suo valore di presumibile realizzo. Tale informativa è fornita anche nel caso in cui, sebbene l operazione di ristrutturazione si sia conclusa alla data di riferimento del bilancio, non sia 7
8 ancora avvenuta a tale data la cessione dell attività e pertanto l operazione non ha ancora influenzato il risultato economico del periodo. Se la data della ristrutturazione ricade in un esercizio diverso da quello del perfezionamento giuridico dell operazione o della sottoscrizione dell accordo, alla data del perfezionamento giuridico dell operazione o alla sottoscrizione dell accordo il debitore deve: - riclassificarla nell attivo circolante, in quanto destinata alle cessione, se l attività da cedere sia iscritta tra le immobilizzazioni; - valutare le attività da cedere al minore tra il costo, al netto di eventuali ammortamenti e perdite durevoli di valore, e il valore di presumibile realizzo. ESEMPIO A saldo e stralcio del suo debito nei confronti di Alfa Srl (di importo pari ad euro ), Beta ha ceduto un terreno (valore contabile euro) Debiti vs/alfa Srl a Diversi Terreni Utile da ristrutturazion e (CE) Conversione del debito in capitale In questo specifico caso, l aumento del capitale sociale (e dell eventuale sovrapprezzo) viene reso convenzionalmente pari al valore contabile del debito oggetto di ristrutturazione che, di fatto è convertito in capitale. Il debitore non rileva pertanto alcun utile o perdita dalla ristrutturazione 8
9 I costi sostenuti per l accordo di ristrutturazione del debito Può accadere che il debitore debba sostenere dei costi per accedere alle procedure appena richiamate. Si pensi, a titolo di esempio, alle spese notarili, ai compensi professionali per soggetti incaricati della predisposizione del piano e per i soggetti incaricati dell attestazione della validità del piano. In tutti questi casi, il costo deve essere rilevato: - nel conto economico (non possono invece essere patrimonializzati perché è difficile dimostrare la futura capacità di produrre benefici economici); - tra i componenti straordinari di reddito. Se di importo rilevante, tali costi sono separatamente evidenziati all interno dello schema di conto economico ricorrendo ad un apposita sottovoce ( Oneri derivanti dalla ristrutturazione ) da inserire della voce E.21 Il professionista che ha attestato la validità del piano di risanamento ha emesso una fattura di importo pari ad euro Iva. Diversi a Debiti vs/rossi Franco (Sp) Oneri derivanti dalla ristrutturazione (CE) Iva a credito 220 Le informazioni da fornire in nota integrativa Il principio contabile OIC 6 ricorda che anche le informazioni da fornire in nota integrativa sono estremamente importanti nel caso in cui si sia proceduto ad un accordo di ristrutturazione del debito. È necessario infatti che il lettore abbia una chiara percezione della situazione di difficoltà finanziaria in cui versa l impresa e, nel contempo, possa comprendere i benefici economici e finanziari che la ristrutturazione del debito è in grado di produrre sull economia dell impresa. Solo in questo modo, infatti, risulta possibile avere un esatta percezione di quelli che possono essere i tempi e le modalità di superamento della situazione di difficoltà finanziaria. 9
10 Le informazioni da indicare in Nota integrativa La situazione di difficoltà economico/finanziaria affrontata dall impresa; le sue cause e l esposizione debitoria che si è generata Le caratteristiche dell operazione di ristrutturazione del debito posta in essere Gli effetti che l operazione di ristrutturazione del debito potrebbe avere Le informazioni in oggetto non dovranno essere esposte soltanto nel primo esercizio, ma nei bilanci relativi: - al periodo nel quale sono in corso le trattative (anche se non si è raggiunto un accordo); - al periodo nel quale si è raggiunto un accordo; - al periodo nel quale l accordo produce i suoi effetti. Il principio contabile richiede inoltre che sia chiarito, in Nota integrativa, se la ristrutturazione del debito risulta strumentale per garantire il rispetto del principio di continuità aziendale. La situazione di difficoltà economico/finanziaria Al fine di fornire questa informativa in Nota integrativa, il principio contabile suggerisce di esporre la seguente tabella (con le opportune modifiche necessarie per la rappresentazione veritiera e corretta della situazione aziendale) Tipologia di Debiti Debiti Altri Tot. % debiti % debiti % debito ristrutturati rinegoziati debiti de- ristruttura- rinego- altri biti ti ziati debi -ti Scaduti Non scaduti Scaduti Non scaduti (*) fornitori banche Debiti per leasing finanziari (**) altri finanziatori 10
11 imprese controllanti imprese controllate imprese collegate Debiti tributati istituti di previdenza Totale - Riproduzione riservata - 11
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