STRUTTURE IN ACCIAIO
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- Antonino Mariano Cortese
- 10 anni fa
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1 Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI Prof. Ing. Francesco Zanghì STRUTTURE IN ACCIAIO D. M. 14/01/2008 NTC EUROCODICE 3 EC3 AGGIORNAMENTO 12/02/2014
2 Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI PROFILI SEMPLICI Prof. Ing. Francesco Zanghì IPE HE IPN UPN TUBOLARI L 2
3 Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI PROFILI COMPOSTI Prof. Ing. Francesco Zanghì 2C ACCOPPIATI DI SPALLA 2C ACCOPPIATI DI FRONTE 2L ACCOPPIATI DI SPALLA 4L ACCOPPIATI A CROCE 2L ACCOPPIATI A FARFALLA 3 4L CALASTRELLATI
4 TRAVI SAGOMATE Le travi con assi a direzione variabile possono essere ottenute tagliando e saldando tra loro il profilo in acciaio con l eventuale aggiunta di un irrigidimento. Le travi ad altezza variabile possono essere ottenute saldando le ali ad un anima opportunamente sagomata. 4
5 Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI TIPOLOGIE STRUTTURALI EDIFICIO IN ACCIAIO Prof. Ing. Francesco Zanghì Solaio in lamiera grecata Controventi a croce travi di fondazione 5
6 Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI Tipologie di collegamento colonna-fondazione Prof. Ing. Francesco Zanghì Tirafondi a uncino Tirafondi a uncino con costole laterali e ali 6
7 Tipologie di collegamento trave principale - trave secondaria 7
8 Tipologie di collegamento trave - colonna 8
9 Tipologie di collegamento colonna colonna 9
10 Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI Tipologia di solai in lamiera grecata Prof. Ing. Francesco Zanghì 10
11 SCALA DI EMERGENZA Solaio in lamiera grecata A Platea di fondazione 11
12 Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI Dettaglio collegamento A Prof. Ing. Francesco Zanghì 12
13 Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI CAPANNONE INDUSTRIALE Prof. Ing. Francesco Zanghì D B A C travi di fondazione 13
14 L = Pi Pi = L 2L 80x80x8[20] 80x80x8[20] Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI Dettaglio Capriata 2L 100x100x8[20] L = 7746 Pi = 300 2L 80x80x8[20] 80x80x8[20] L = Pi = 300 2L 100x100x8[20] L = 852 Pi = 300 2L 80x80x8[20] L = 1241 Pi = 300 2L 80x80x8[20] L = 1712 Pi = 300 2L 80x80x8[20] 80x80x8[20] L = 2067 Pi = 300 2L 100x100x8[20] L = 7470 Pi = 300 Dettaglio collegamento A Ž4L 80x80x8[20;20] L = 2195 Pi = L 80x80x8[20] L = 1712 Pi = 300 2L 100x100x8[20] L = 7746 Pi = 300 2L 2L 80x80x8[20] 80x80x8[20] L = Pi Pi = L 80x80x8[20] L = 2790 Pi = 300 2L 100x100x8[20] L = 7470 Pi = Bulloni M Prof. Ing. Francesco Zanghì 2L 2L 80x80x8[20] 80x80x8[20] L L = = Pi Pi = = L 100x100x8[20] L = 852 Pi = 300 2L 80x80x8[20] L = 1241 Pi = HE 300 A t = Bulloni M A
15 Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI Dettaglio collegamento B Prof. Ing. Francesco Zanghì 15
16 Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI Dettaglio collegamento C Prof. Ing. Francesco Zanghì 16
17 Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI Dettaglio collegamento D Prof. Ing. Francesco Zanghì 17
18 Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI CARATTERISTICHE DEI MATERIALI Prof. Ing. Francesco Zanghì f tk f yk Peso specifico Modulo di elasticità longitudinale Modulo di elasticità tangenziale γ E G 78.5 kn/m MPa MPa SIGLA S 235 S 275 S 355 S 450 TIPO DI ACCIAIO Acciaio laminato a caldo per profili aperti (t = spessore nominale dell elemento) F yk [MPa] t 40mm F tk [MPa] F yk [MPa] F tk [MPa] 40 mm < t 80mm
19 CLASSIFICAZIONE DELLE SEZIONI Lo scopo della classificazione delle sezioni in acciaio è quello di quantificare l influenza dei fenomeni di instabilità locale sulla loro resistenza e sulla loro capacità de formativa. L acciaio è un materiale con legame costitutivo simmetrico a trazione e compressione, ma un elemento strutturale in acciaio può risentire dei fenomeni di instabilità che si possono manifestare nelle sue parti compresse oppure nei pannelli che realizzano le anime delle travi. L instabilità che interessa i profili in acciaio può essere distinta in: instabilità globale: che interessa l elemento in tutta la sua lunghezza; instabilità locale: che interessa le parti compresse della sezione trasversale dell elemento. INSTABILITÁ LOCALE INSTABILITÁ GLOBALE 19
20 Classe Caratteristiche della sezione Sezione 1 La sezione è in grado di plasticizzarsi completamente senza riduzione della resistenza dovuta a fenomeni di instabilità. Lo stato limite di riferimento è quello di completa plasticizzazione. DUTTILE 2 La sezione ha le stesse caratteristiche della classe 1 ma la capacità rotazionale è limitata da effetti di instabilità locale. COMPATTA 3 La sezione è in grado di raggiungere lo stato limite di inizio snervamento ma l instabilità locale le impedisce di plasticizzarsi completamente. SEMI- COMPATTA 4 La resistenza della sezione viene determinata considerando l instabilità locale. Essa sarà inferiore alla forza che provoca la sua completa plasticizzazione. Lo stato limite di riferimento è sempre quello di inizio snervamento ma considerando solo una parte della sezione. SNELLA 20
21 Nelle seguenti tabelle vengono riportate le classi di appartenenza dei profili più comuni nel caso di sollecitazione esterna di compressione o flessione. 21
22 22
23 23
24 Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI TRAZIONE Prof. Ing. Francesco Zanghì VERIFICA ALLO SLU La verifica di un elemento soggetto a trazione semplice assiale risulta soddisfatta quando la forza sollecitante esterna risulta minore o uguale al valore della forza resistente calcolata come segue: SEZIONE PIENA N Sd N p Rd = A f yk 1.05 RESISTENZA PLASTICA DELLA SEZIONE LORDA SEZIONE CON FORI N Sd N u Rd = 0 net.9 A 1.25 f tk RESISTENZA A ROTTURA DELLA SEZIONE NETTA 24
25 ESEMPIO N 1 Verificare la sezione dell asta di una trave reticolare, costituita da sue profili UPN120 in acciaio S235 accoppiati di spalla, posti ad una distanza di 15 mm, sottoposta ad uno sforzo di trazione di progetto pari a N Ed =700 kn. I profili sono collegati da una fila di bulloni Φ24 disposta sull asse x dei profilati y Area lorda: Area netta: A = = 3400 mm A net = = 3064 mm Resistenza plastica della sezione lorda: 2 2 x 7 x A f p yk N Rd = = = N Resistenza a rottura della sezione netta: kn 48 u Anet f tk N Rd = = = N kn N Ed = 700 kn < 761 kn VERIFICA SODDISFATTA Poiché, inoltre: N < N La sezione ha un comportamento DUTTILE (Gerarchia delle resistenze) p Rd u Rd 25
26 ESEMPIO N 2 Progettare la sezione circolare del tirante di una volta in laterizi, rappresentata in figura, in cui la spinta complessiva vale H=25 kn/m. Tale spinta è dovuta per il 60% ai carichi permanenti e per il restante 40% ai carichi variabili. H H 1. Calcolo della forza sollecitante di progetto L azione sollecitante, con riferimento alla combinazione fondamentale allo SLU, si ricava combinando le azioni permanenti e variabili tenendo conto dei coefficienti parziali di sicurezza (vedi dispensa: Impostazione del calcolo strutturale). 26
27 g = = kn / m ; q = = kn / m I carichi su ciascun tirante si ottengono moltiplicando i valori ricavati per l interasse: G = = kn ; q = = kn Combinazione SLU- A1 STR NSd = γ G1 G + γ Q1 Q = = = kn 2. Calcolo della sezione resistente La sezione non presenta nessun foro pertanto, adottando acciaio S235, dalla formula relativa al calcolo della resistenza plastica della sezione lorda ricaviamo l area: N p A f yk A 235 = N Rd = = 103. kn 1.05 ; = N 1.05 Sd A = = mm 2 si ricava: Si adotta una sezione circolare di diametro Φ=25 mm (A=491 mm 2 ). 27
28 Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI COMPRESSIONE Prof. Ing. Francesco Zanghì VERIFICA ALLO SLU La verifica di un elemento soggetto a compressione semplice assiale risulta soddisfatta quando la forza sollecitante esterna risulta minore o uguale al valore della forza resistente calcolata come segue: PER SEZIONI DI CLASSE 1,2 E 3 N Sd N p Rd = A f yk 1.05 RESISTENZA PLASTICA DELLA SEZIONE LORDA PER SEZIONI DI CLASSE 4 N Sd N p Rd = A eff f 1.05 yk RESISTENZA PLASTICA DELLA SEZIONE EFFICACE Gli eventuali fori per i collegamenti non vengono considerati, purché non risultino maggiorati rispetto al gambo della vite, o asolati. 28
29 CARICO DI PUNTA Quando l asta è sollecitata da una forza di compressione ed è snella, cioè presenta una lunghezza relativamente grande rispetto alla dimensione minore della sezione trasversale, tende a manifestare fenomeni di instabilità alla flessione laterale, dovuti a diverse circostanze: Il carico, in realtà, non è mai perfettamente assiale per cui è sufficiente una pur piccola eccentricità per destare deformazioni flessionali che, una volta innescate, si intensificano sempre più facendo crescere progressivamente anche l eccentricità; Il materiale non è mai perfettamente isotropo pertanto una piccola disomogeneità a livello molecolare è sufficiente a far insorgere fenomeni di instabilità laterale. 29
30 Per le aste ad asse rettilineo, a sezione costante, soggette a compressione assiale occorre controllare che la forza sollecitante allo stato limite ultimo sia minore, non solo della resistenza plastica della sezione lorda (vedi paragrafo precedente), ma anche, e soprattutto, della forza che porta a collasso per carico di punta. Si definisce SNELLEZZA ( λ ) il rapporto tra la lunghezza libera di inflessione ( l o ) e il raggio minimo di inerzia della sezione (= semiasse minore dell ellisse centrale d inerzia). λ = l i 0 min i min = J A min imin l 0 =l l 0 =2l l 0 =0.7l l 0 =0.5l 30
31 La snellezza deve rispettare le seguenti limitazioni: λ STRUTTURE AZIONI PRINCIPALI SECONDARIE STATICHE DINAMICHE Nota λ si ricava la snellezza adimensionale λ, in funzione del tipo di acciaio utilizzato: S235 λ = λ / 93.9 S275 λ = λ / 86.8 S355 λ = λ / 76.4 Nota λ, dalla tabella 2 riportata di seguito, si ricava il valore del coefficiente χ (chi) scegliendolo all interno di una delle quattro colonne, a,b,c e d, definite curve di stabilità. La scelta della colonna dipende dal tipo di profilo adottato. Per le sezioni più comuni la tabella 1 fornisce i criteri di scelta della curva di stabilità. 31
32 Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI IPE IPN TABELLA 1 Scelta della curva di stabilirà SEZIONE TRASVERSALE Prof. Ing. Francesco Zanghì CURVA b HE c saldate ISE, HS c UPN UAP PIENE, T c CAVE laminate a caldo a L b 32
33 TABELLA 2 Scelta del coefficiente χ Coefficiente χ λ a b c d
34 Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI Prof. Ing. Francesco Zanghì a b c d 34
35 Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI VERIFICA ALLO SLU Prof. Ing. Francesco Zanghì La verifica di un elemento, uniformemente compresso, nei confronti dell instabilità flessionale a carico di punta risulta soddisfatta quando la forza sollecitante esterna risulta minore o uguale al valore della forza resistente calcolata come segue: N Sd N b Rd = χ A 1.05 f yk AZIONE DI COMPRESSIONE CRITICA ESEMPIO N 3 Verificare la stabilità di un asta HEB220, in acciaio S235, di lunghezza l=4.50 m, incernierata alle due estremità, soggetta ai seguenti carichi assiali di compressione: Carichi permanenti strutturali: G 1 =150 kn Carichi permanenti non strutturali: G 2 =200 kn Carichi variabili Q 1 =350 kn 35
36 1. Caratteristiche della sezione Classe: 1 Geometria B H Spessori anima ali mm mm 9.5 mm 16.0 mm Caratteristiche Elastiche Peso dan/m Area cm^2 ix 9.4 cm iy 5.6 cm Momenti d'inerzia Jx cm^4 Jy cm^4 2. Calcolo della forza sollecitante di progetto L azione sollecitante, con riferimento alla combinazione fondamentale allo SLU, si ricava combinando le azioni permanenti e variabili tenendo conto dei coefficienti parziali di sicurezza. Combinazione SLU- A1 STR N Sd = γ G1 G1 + γ G1 G1 + γ Q1 Q = = 1020 kn 3. Verifica di instabilità nella direzione di minore inerzia (y-y) Lunghezza libera di inflessione (cerniera-cerniera): Snellezza effettiva: l λ = i = = min l = l 450 cm 0 =
37 Snellezza adimensionale per acciaio S235: λ = = = λ 93.9 Dalla Tabella 2, per la curva di stabilità c, per interpolazione si ricava: Coefficiente χ λ a b c d λ1 = valore inferiore λ2 = valore superiore λ = valore di progetto χ1 = Coefficiente relativo a λ1 χ2 = Coefficiente relativa a λ2 χ = Coefficiente incognito χ = χ= χ1 + (χ2 - χ1) x (λ - λ1) / (λ2 - λ1) ( ) ( ) ( ) = Azione di compressione critica: b N Rd = = N = 1280 kn > N Sd = VERIFICA SODDISFATTA kn 37
38 FLESSIONE 1. Quando la sezione è sollecitata da un momento flettente relativamente piccolo, essa rimane in campo elastico in quanto le tensioni sono inferiori alla tensione di snervamento. Il diagramma delle tensioni ha la classica forma a farfalla. Le tensioni si calcolano con la formula di Navier. 2. Se il momento flettente continua a crescere, arriveremo al punto in cui la fibra estrema raggiunge la tensione di snervamento. La sezione è in crisi imminente e ha raggiunto lo stato limite di snervamento. 3. Superata la tensione di snervamento, il momento può ancora crescere ma la tensione rimane costante e comincia ad estendersi al resto delle fibre della sezione. Lo stato limite ultimo di plasticizzazione si raggiunge quando tutte le fibre raggiungono la tensione di snervamento. y CAMPO ELASTICO STATO LIMITE DI SNERVAMENTO SLU n M G n n σ fyk fyk 38
39 VERIFICA ALLO SLU PER SEZIONI DI CLASSE 1,2 Per le sezioni di classe 1 e 2 si può fare affidamento sulla completa plasticizzazione pertanto, se si vuole spingere la sezione a lavorare nel campo plastico, la verifica è soddisfatta se: M Sd M p Rd = W pl f 1.05 yk MOMENTO DI COMPLETA PLASTICIZZAZIONE W pl = 2S n1/ 2 è il MODULO DI RESISTENZA PLASTICO, pari al doppio del momento statico di metà sezione rispetto all asse neutro (vedi prontuario). Per le sezioni di classe 1 e 2 si può fare affidamento sulla completa plasticizzazione PER SEZIONI DI CLASSE 3 Non potendo fare affidamento sulla completa plasticizzazione, in quanto non sono in grado di sviluppare una resistenza plastica, è necessario farle lavorare entro il limite di elasticità pertanto la verifica è soddisfatta quando: 39
40 M Sd M Rd W f = 1.05 yk MOMENTO DI SNERVAMENTO VERIFICA ALLO SLE Per le strutture in acciaio è estremamente importante verificare l entità delle deformazioni in esercizio. Quasi sempre tale verifica è predominante rispetto alle verifiche di resistenza e determinante per il dimensionamento degli elementi strutturali. Nel caso di travi inflesse, calcoleremo la freccia, cioè l abbassamento massimo nella sezione di mezzeria come somma del contributo δ 1, dovuto ai soli carichi permanenti, δ 2 dovuto ai carichi variabili. A tale valore verrà sottratta un eventuale premonta δ 0 (contro freccia di montaggio). δ = δ 1 + δ 2 - δ 0 Gli abbassamenti dovranno essere contenuti entro i limiti riportati nella tabella seguente. Elementi strutturali δ δ 2 Coperture in generale L/200 L/250 Coperture praticabili L/250 L/300 Solai in generale L/250 L/300 Solai con tramezzi L/250 L/350 Solaio che supportano colonne L/400 L/500 40
41 F q L δ= FL 3 3EJ L δ= ql4 8EJ T=F T=qL M=FL 2 M=qL 2 F q L/2 δ= FL 3 L 48EJ L/2 L/2 δ= 5qL4 L 384EJ T=F/2 T=-F/2 T= ql 2 T= -ql 2 M=FL 4 41 M=qL 2 8
42 TAGLIO Per le sezioni a T, tipo IPE o HE, si ipotizza che la plasticizzazione interessa l anima, parallela alla forza di taglio con esclusione, pertanto delle ali ad eccezione dei tratti all attacco con l anima per un estensione pari al raggio di raccordo. T L area resistente al taglio vale, pertanto: r r La verifica è soddisfatta se: A = h t + 4 r w t f tw h tf V Sd V p Rd = A f 1.05 yk 3 TAGLIO RESISTENTE tf 42
43 Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI Prof. Ing. Francesco Zanghì ESEMPIO N 4 Verificare una trave di copertura in acciaio S235, di lunghezza l=4.00 m, costituita da un profilo HEB220, appoggiata agli estremi, soggetta ai seguenti carichi verticali distribuiti: Carichi permanenti strutturali: G 1 =0.7 kn/m Carichi variabili Q 1 =25 kn/m 1. Caratteristiche teristiche della sezione Classe: 1 Geometria B = mm; H = mm tw = 9.5 mm ; tf =16 mm; r =18 mm Spessori anima 9.5 mm; ali 16.0 mm Caratteristiche Plastiche Wpl,x= cm 3 ;Wpl,y= cm 3 Caratteristiche Elastiche Peso =71.48 dan/m; Area=91.05 cm 2 Wx= cm 3 ; Wy= cm 3 Momenti d'inerzia Jx cm^4; Jy cm 4 43
44 2. Caratteristiche dei materiali Acciaio S235 (ex fe360): fyk= 235 MPa E= MPa 3. Combinazione di carico A1-STR allo stato limite ultimo ( ) + ( ) kn m q = γ G 1 G1 + γ Q1 Q1 + = = / 4. Sollecitazioni di progetto L/2 L/2 δ= 5qL4 L 384EJ T= ql 2 T= -ql 2 q - Momento massimo in mezzeria: M Sd = ql = Taglio massimo all appoggio: 1 1 V Sd = ql = knm kn M=qL
45 5. Verifica deformazioni in esercizio - Freccia totale 4 5 ( ) 400 δ 1 = δ1 + δ1 = = cm < L / 200 = cm VERIFICA SODDISFATTA Freccia per solo carico variabile 4 5 (250) 400 δ 2 = = cm < L / 250 = cm VERIFICA SODDISFATTA Verifica di resistenza a flessione Trattandosi di sezione in classe 1, di tipo DUTTILE, il momento resistente vale: W pl f p yk M Rd = = = Nmm = 185 knm > M Sd = VERIFICA SODDISFATTA 7. Verifica di resistenza a taglio knm Area resistente al taglio: A = h t + 4 r t = cm w f = A f yk p Taglio resistente: VRd = = = 188 kn > VSd = 77 kn VERIFICA SODDISFATTA 2 45
46 ESEMPIO N 5: Calcolo solaio in acciaio Nell ambito dei lavori di ristrutturazione di un edificio destinato ad uffici aperti al pubblico, a due elevazioni fuori terra con struttura mista, in c.a. e pannelli collaboranti in muratura di mattoni pieni, in corrispondenza del vano scala centrale, dovranno essere demolite le rampe scala e i vani ascensore esistenti. Verrà realizzato un nuovo solaio, di dimensioni nette in pianta di 3.75 m x 5.90 m, da ammorsare alle travi di coronamento esistenti per una profondità pari ad almeno 20 cm. La struttura portante sarà costituita da profili IPE140, in acciaio S235, posti ad interasse di 80 cm. Nella soletta superiore è posta una rete elettrosaldata Φ6/20x
47 IPE IPE CORDOLO DI PIANO 30 IPE /80 / 80 cm cm A 0.80 A SEZIONE A-A SEZIONE B-B 4.15 Trave di piano esistente B SEZIONE A-A 2 Rete elettrosaldata F 6/20x20 Massetto B IPE140 CORDOLO DI PIANO PIANTA 6 6 1, Tavelloni in laterizio 80 Cls alleggerito 47
48 Analisi dei carichi Carichi mq di solaio Permanente strutturale (G 1 ) Profilati IPE 140: kn/m / 0.80 m = kn/mq Permanente non strutturale (G 2 ) Tavelloni in laterizio (6 cm): 1.00 x 1.00 x 0.06 x 8 = 0.48 kn/mq Calcestruzzo alleggerito (6 cm): 1.00 x 1.00 x 0.06 x 13 = 0.78 kn/mq Massetto armato (4 cm): 1.00 x 1.00 x 0.04 x 25 = 1.00 kn/mq Massetto in malta di cemento (2 cm): 1.00 x 1.00 x 0.02 x 21 = 0.42 kn/mq Intonaco soffitto in gesso (1.5 cm): 1.00 x 1.00 x x 12 = 0.18 kn/mq Pavimento in ceramica: = 0.40 kn/mq Totale = 3.26 kn/mq Variabile (Q k ) Sovraccarico per uffici aperti al pubblico: = 3.00 kn/mq Caratteristiche della sezione (Classe: 1) Peso =12.90 dan/m; Area=16.40 cm 2 Geometria B = 73 mm; H = 140 mm tw = 4.7 mm ; tf =6.9 mm; r =7 mm Moduli di resistenza Wpl,x=88.40 cm 3 ; Wx=77.30 cm 3 ; Momenti d'inerzia Jx =541 cm 4 ; Jy= cm 4 48
49 Caratteristiche dei materiali Acciaio S235 (ex fe360): fyk= 235 MPa ; E= MPa Combinazione di carico allo SLU ( γ G + γ G + Q ) i = ( ) + ( ) + ( ) q = γ [ ] 0.8 = kn / m G1 1 G2 2 Q1 1 = Combinazione di carico allo SLE q = ( G + G + Q ) i = [ ] 0.80 = kn / m = Calcolo della luce teorica s s R R s/3 s/3 L Lo = L+ 2/3s 2 2 L0 = L + L = m 49
50 Sollecitazioni di progetto allo SLU L /2 L T = q L 2 T = - q L 2 L /2 q δ = 5 q L E J - Momento massimo in mezzeria: M Sd = ql = knm Taglio massimo all appoggio: 1 1 V Sd = ql = kn 2 2 M Verifica di resistenza a flessione Trattandosi di sezione in classe 1, di tipo DUTTILE, il momento resistente vale: W pl f yk = = = Nmm = 19.8 knm > M Sd = 14. knm VERIFICA SODDISFATTA p Rd 55 Verifica di resistenza a taglio Area resistente al taglio: Taglio resistente: V M = q L 2 8 A = h t + 4 r t = cm w f = A f yk = = = 110 kn > VSd = kn VERIFICA SODDISFATTA p Rd
51 Verifica deformazioni in esercizio - Freccia totale = + =.... = =1.423 < =1.56 VERIFICA POSITIVA. - Freccia per solo carico variabile =.. = =0.67 <. =1.30 VERIFICA POSITIVA 51
52 Fonti A.Cirillo Acciaio Sistemi Editoriali U.Alasia M.Pugno Corso di Costruzioni 4 SEI 2010 S.Di Pasquale, C.Messina, L.Paolini, B.Furiozzi Nuovo Cordo di costruzioni vol.4 Le Monnier Scuola D.Fois Costruzioni - Calderini C. Palatella Materiale didattico N.Corigliano Materiale didattico D. M. Infrastrutture Trasporti 14 gennaio 2008 (G.U. 4 febbraio 2008 n Suppl. Ord.) Norme tecniche per le Costruzioni Circolare 2 febbraio 2009 n. 617 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (G.U. 26 febbraio 2009 n. 27 Suppl. Ord.) Istruzioni per l'applicazione delle 'Norme Tecniche delle Costruzioni' di cui al D.M. 14 gennaio
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