CONGENITAL CRANIAL DYSINNERVATION DISORDERS (CCDD S)

Размер: px
Начинать показ со страницы:

Download "CONGENITAL CRANIAL DYSINNERVATION DISORDERS (CCDD S)"

Транскрипт

1 Università degli Studi di Napoli Federico II Facoltà di Medicina e Chirurgia Area Funzionale di Oftalmologia Pediatrica CONGENITAL CRANIAL DYSINNERVATION DISORDERS (CCDD S) Adriano Magli Collaboratori: Teresa de Berardinis Francesca Esposito

2 Alterazioni dello sviluppo dei nervi cranici e dell innervazione dei muscoli extraoculari. Termine coniato nel 2003 da Gutowski, per indicare un gruppo di patologie della motilità oculo- palpebrale causate da

3 CONGENITAL CRANIAL DYSINNERVATION DISORDERS (CCDD S) Nucleo oculomotore CFEOM CFEOM-1 CFEOM-3 FEOM-1 (FEOM-3) FEOM-3 (FEOM-1) KIF21A cr. 12 (cr. 16) cr. 16 (KIF21A) (cr. 12) Ptosi congenita PTOS-1 PTOS-2 cr. 1 cr. X Nucleo oculomotore e trocleare Nucleo abducente Nucleo faciale CFEOM-2 FEOM-2 PHOX2A cr. 11 Sindrome di Duane Paralisi orizzontale con scoliosi?? Paralisi nervo faciale isolata DURS-1 DURS-2 anomalie radio cr. 8 cr. 2 HGPPS ROB03 cr. 11 FNP 1 FNP2 SALL-4 cr. 20 cr. 3 cr.10

4 EZIOLOGIA La fibrosi congenita dei muscoli extraoculari veniva considerata una miopatia primaria con: a) Fibrosi dei MEO b) Adesioni fibrotiche tra la capsula di Tenone ed i MEO ( Apt,1978; Crawford, 1970 ) c) Inserzione anomala dei muscoli sul globo (Apt, 1978)

5 EZIOLOGIA Evidenze neuroanatomiche (Engle, 1997) genetiche (Nakano 2001, Yamada 2003, Bosley 2006, Demer 2006) e di neuroimaging suggeriscono che le varie forme derivano da un PRIMARIO DIFETTO DI INNERVAZIONE

6 EZIOLOGIA Studi recenti suggeriscono che le alterazioni miopatiche sono secondarie ad innervazione aberrante dei muscoli extraoculari ( Engle, 2006)

7 Fibrosi congenita dei muscoli extraoculari QUADRO CLINICO

8 Fibrosi congenite dei muscoli extraoculari Disordini dei movimenti oculari presenti alla nascita. Disfunzione parziale o totale dei nervi Oculomotore e Trocleare.

9 FENOTIPO Oftalmoplegia restrittiva congenita non progressiva Blefaroptosi congenita mono-bilaterale Occhi fissi in posizione anomala

10 CFEOM familiare

11 posizione del capo è sempre anomala ed è dovuta prevalentemente ad esigenze fissazionali allineamento del bulbo alla linea di fissazione piuttosto che ad evitare una diplopia

12 posizione anomala del capo iperesteso

13 posizione anomala del capo ruotato a destra

14 palpebre ptosi OS

15 test di valutazione della motilità oculare estrinseca RS OI OI RS RL RM RM RL RI OS OS RI occhio destro occhio sinistro

16 diagramma sul quale segnare la posizione della pupilla in posizione primaria, con la testa tenuta diritta, e i movimenti oculari nelle posizioni diagnostiche dei muscoli extraoculari, valutandoli con un numero 3 movimento completo 2 moderata limitazione 1 marcata limitazione 0 nessun movimento

17 test di valutazione della motilità oculare estrinseca occhio destro 0 3 occhio sinistro 3 3 movimento completo 2 moderata limitazione 1 marcata limitazione 0 nessun movimento punto nero per indicare la posizione della pupilla con la testa tenuta diritta

18 motilità oculare estrinseca pupilla in posizione primaria

19 motilità oculare estrinseca muscoli in azione (posizione diagnostica): retto laterale destro retto mediale sinistro (deficit) 3 0

20 motilità oculare estrinseca muscoli in azione (posizione diagnostica): retto mediale destro retto laterale sinistro 3 3

21 motilità oculare estrinseca muscoli in azione (posizione diagnostica): retto superiore destro obliquo inferiore sinistro (deficit) 3 0

22 motilità oculare estrinseca muscoli in azione (posizione diagnostica): obliquo inferiore destro retto superiore sinistro (deficit) 3 0

23 motilità oculare estrinseca muscoli in azione (posizione diagnostica): retto inferiore destro obliquo superiore sinistro (deficit) 3 0

24 motilità oculare estrinseca muscoli in azione (posizione diagnostica): obliquo superiore destro retto inferiore sinistro (deficit) 3 0

25 occhio destro 3 0 occhio sinistro 0 forma monolaterale

26 Sono stati identificati 3 fenotipi di fibrosi familiare ( CFEOM1-3) Sono noti 4 loci genici (FEOM 1-4) 1 La CFEOM1 ha un incidenza di circa 1/ (Reck et al, 1998)????? Non sono noti dati relativi ai fenotipi 2 e 3

27 Quadro clinico La posizione specifica degli occhi ed il pattern dei movimenti definiscono ogni sottotipo.

28 CFEOM1 ( Fibrosi classica) Ptosi congenita bilaterale Ipotropia Movimenti verticali: incapacità ad elevare lo sguardo al di sopra della linea mediana

29 CFEOM1 ETEROGENEITA FENOTIPICA nel coinvolgimento dei muscoli extraoculari orizzontali Movimenti Orizzontali: : da severamente limitati a assenti

30 CFEOM1 Movimenti oculari aberranti: spesso presenti Test di duzione forzata: positivo Visione binoculare: spesso assente Errori di refrazione: astigmatismo Motilità oculare intrinseca normale

31 CFEOM1 I pazienti affetti, di solito presentano uno sviluppo fisico e cognitivo normale. È stato riportato un caso di CFEOM1 familiare con Anomalie dello sviluppo del SNC ( Displasia corticale, anomalie dei gangli della base) (Flaerthy et al., 2001)

32 FENOTIPO 1

33 CFEOM2 E Stata descritta solo in famiglie consanguinee (Gutowsky, 2003) Ptosi congenita bilaterale Movimenti verticali: capacità di elevare lo sguardo al di sopra della linea mediana. Posizione primaria di sguardo: exotropica Eredità Autosomica Recessiva

34 CFEOM2 Movimenti verticali: ridotti Movimenti orizzontali: ridotti Movimenti aberranti: di lieve entità se presenti Test di duzione forzata: positivo Visione binoculare: assente

35 CFEOM2 Pupille: spesso di dimensione ridotta Risposta pupillare alla luce spesso assente ( Boosley, 2006) L eziologia delle anomalie pupillari non è nota, i pazienti non mostrano atrofia strutturale dell iride ed hanno una normale risposta ai miotici e midiatrici

36 CFEOM3 Quadro clinico variabile Eredità A.D. espressività variabile e penetranza incompleta

37 CFEOM3 Eterogeneità fenotipica Posizione primaria di sguardo: normale, esotropica o exotropica. Movimenti orizzontali e verticali: da normali a limitati. Movimenti aberranti: presenti o assenti Ptosi mono o bilaterale Test di duzione forzata: positivo

38 CFEOM4 È stata identificata una famiglia con fenotipo 3 ed una traslocazione 2;13 (Aubourg, 2005) Gli autori ipotizzano l esistenza l di un nuovo locus per la CFEOM3,, cromosoma 13, ed identificano alcuni geni candidati.

39 Sindrome di Tukel Nuova forma di fibrosi congenita, associata ad anomalie dell ulna (CFEOM/U) Tukel 2005

40 Sindrome di Tukel Fenotipo CFEOM3 Oligodactilia delle mani, anomalie dell ulna

41 Sindrome di Tukel Coinvolge solamente OD Exotropia di piccolo angolo Ipotropia di piccolo angolo Ptosi di grado variabile PAC

42 Sindrome di Tukel

43 Risonanza magnetica ad alta risoluzione Tecniche innovative di RM permettono uno studio dettagliato dell anatomia funzionale dei muscoli extraoculari e del decorso dei nervi cranici. ( Demer 2005; 2006)

44 Risonanza Magnetica dell orbita destra in soggetto normale, in posizione primaria di sguardo Dettagli dell innervazione in sezioni di 2 mm. CG: ganglio ciliare; IO: Obliquo inf.; IR: Retto inf.; LPS: elevatore palpebra superiore; LR: retto laterale; M s: M Mueller s; MR: Retto mediale; ON: nervo ottico; PPG: pterygopalatine ganglion; SO: Obliquo superiore; SOV: vena orbitaria superiore; ; SR: retto superiore. m, muscolo; v, vena. ( Demer, 2006)

45 Risonanza magnetica ad alta risoluzione RM: Sezioni assiale e sagittale di un mm. Di spessore, in soggetto normale (Demer 2006) A Decorso del III n.c B Decorso del VI n.c

46 CFEOM1 Assenza o ipoplasia III n.c. Atrofia RS ed EP

47 CFEOM 2 La RM ad alta risoluzione ha evidenziato in 9 pz. l assenza del III e del IV n.c. ( Bosley et al., 2006) I muscoli innervati dal III e dal IV appaiono piccoli atrofici

48 CFEOM 3 Si ipotizza l assenza l del ramo superiore del III n.c.

49 GENETICA DELLE FIBROSI CONGENITE DEI MUSCOLI EXTRAOCULARI

50 5 loci genici per la CFEOM FEOM 1 FEOM 2 cromosoma 12 Engle,1995 Traboulsi, 2000 cromosoma 11 [Wang, 1998] FEOM 3 cromosoma16 Doerthy,1999; Mackey 2002 FEOM 4 cromosoma 13 [Aubourg 2005] TUKLS cromosoma 21 [Tukel 2005]

51 Locus Simbolo del Gene Cromosoma Proteina FEOM 1 KIF21A 12q12 Membro della famiglia delle Kinesine 21 A FEOM 2 PHOX2A 11q13.3 q 13.4 Homeobox protein 2A FEOM 3 FEOM 4 Sconosciuto 16q24.2 q 24.3 Sconosciuto 13q12 Sconosciuto Sconosciuto TUKLS Sconosciuto 21q22 Sconosciuto

52 CFEOM 1: GENE KIF21A IL GENE KIF21A CODIFICA FATTORI DI TRASCRIZIONE RESPONSABILI DEI TRASPORTI ASSONALI: KINESINE

53 KIF21A La KIF21A è una proteina espressa nel tessuto nervoso il cui ruolo per lo sviluppo assonale normale Si accorda con l ipotesi che la CFEOM1 è causata da uno sviluppo neuronale anomalo

54 CFEOM 2: GENE PHOX2A Nel 2001, Nakano e colleghi hanno identificato mutazioni nel gene ARIX/PHOX2A, in pazienti affetti da CFEOM2

55 CFEOM 2: GENE PHOX2A IL GENE PHOX2A CODIFICA UN FATTORE DI TRASCRIZIONE CRITICO PER LO SVILUPPO DEL III n.c. e IV n.c. NEL TOPO

56 CFEOM 2: GENE PHOX2A Mutazioni nell omologo del PHOX2A nel topo causano il mancato sviluppo del III e del IV n.c. I topi mutati muoiono alla nascita e presentano assenza del locus ceruleus ed atrofia dei gangli sensitivi VII, IX e X (Guo et al., 1999)

57 CFEOM 2: GENE PHOX2A I risultati dei modelli animali, corroborati dalle evidenze neuroradologiche forniscono ulteriore supporto all ipotesi che La CFEOM2 deriva da alterazioni del III e del IV n.c.

58 CFEOM3 Il gene candidato è in corso di identificazione Dal momento che i 2 geni identificati sono importanti in momenti distinti del sviluppo neuronale È ipotizzabile che anche il gene per la CFEOM3 sia implicato nel differenziamento neuronale (in corso di pubblicazione)

59 Tukls È stata identificata una famiglia consanguinea turca con oftalmoplegia e ptosi bilaterale (CFEOM3) A.R., associata a olidactilia delle mani. Il locus per la CFEOM/U è stato mappato sul cromosoma 21 (Tukel,2005)

60 Fibrosi Congenita dei Muscoli Extraoculari Approccio Chirurgico

61 TERAPIA CFEOM FINALITA DEL TRATTAMENTO CHIRURGICO Eliminazione o miglioramento della PAC Miglioramento dell allineamento oculare in posizione primaria di sguardo Riduzione della Ptosi

62 TERAPIA CFEOM Operiamo prima lo strabismo e poi la ptosi: poiché questi pazienti hanno il capo iperesteso per spiccata fibrosi dei retti inferiori, la recessione di questi ultimi migliora l elevazione l del bulbo, ma influisce anche sulla ptosi, che preferiamo correggere in un secondo momento con un più accurato dosaggio

63 TRATTAMENTO CHIRURGICO DELLO STRABISMO 1) Recessione da 6 fino a 10 mm del RI. Qualora sia impossibile, a causa della contrattura del RI, passare al di sotto l uncino l da strabismo, si effettua una tenotomia libera del RI, oppure una recessione con ansa 2) Correzione del fornice congiuntivale poco profondo con una recessione congiuntivale di mm 3) Rinforzo dell elevazione, elevazione, quando possibile, con la resezione del RS. Quando il RS si è trasformato in un cordoncino fibroso aderente alla sclera, la resezione é impossibile e si cerca di ottenere una corretta posizione dell occhio sostituendo il RS con una porzione del GO, che viene sezionato e una sua porzione è ancorata alla sclera al posto del retto 4) Se è presente uno strabismo orizzontale (XT o ET) si interviene chirurgicamente sul RM o RL per ridurre la deviazione

64 PRIMA DELLA CHIRURGIA: E importante eseguire sempre un accurato test della duzione forzata Utile RMN dell orbita per determinare spessore e posizione dei muscoli extraoculari

65

66

67

68

69 TRATTAMENTO CHIRURGICO DELLO STRABISMO STRABISMO ORIZZONTALE -L esotropia viene corretta mediante una Rec del RM -L exotropia viene corretta mediante una Rec del RL associata o meno ad una Res del RM ipsilaterale -La La resezione tende ad essere inefficace -Difficoltà tecniche per la sottigliezza dei muscoli retti

70 TRATTAMENTO CHIRURGICO DELLO STRABISMO STRABISMO VERTICALE La Rec del RI migliora l ipotropia l ed il fenomeno di Bell Per la Rec del RI, muscolo molto sottile e adeso alla sclera, è utile: -impiegare un dissettore tipo Beaver o lama 64 per scostare il muscolo dalla sua inserzione -ricorrere alla recessione con anse -avanzare, durante la recessione, il legamento di Lockwood, per evitare l ectropion l della palpebra inferiore

71 La sinergia del RI con i retrattori determina lo sguardo verso il basso e contrazione della palpebra inferiore Retrattori Lockwood 12 3

72 INTERVENTO DI WIENER MODIFICATO Res. Tendine G.O. Sua trasposizione sulla inserzione R.S. Eventuale resezione del R.S.

73 TRASPOSIZIONE DEL TENDINE DELL OS: IPOTROPIA>20 PD: Res tendine OS tra troclea e margine mediale del muscolo RS

74 TRASPOSIZIONE DEL TENDINE DELL OS: IPOTROPIA<15 PD: -spostamento della troclea -Res tendine OS tra troclea e margine mediale del RS

75 TRATTAMENTO CHIRURGICO DELLA PTOSI -Per la correzione della ptosi si valuta la funzione dell elevatore elevatore palpebrale: -Funzione di 6 mm: Resezione dell elevatore elevatore con approccio congiuntivale -Funzione di mm: Resezione dell elevatore elevatore con approccio cutaneo -Funzione assente: Sospensione al frontale con fascia lata autologa

76 TRATTAMENTO CHIRURGICO DELLA PTOSI E consigliabile sospendere la palpebra 1-22 mm al di sopra della pupilla, al fine di evitare la cheratopatia da esposizione

77 Resezione dell elevatore elevatore (via anteriore) CHIRURGIA Una volta messa in evidenza la superficie anteriore dell aponevrosi dell elevatore elevatore e il cuscinetto di grasso preaponeurotico, si continua la dissezione in modo più agevole

78 Resezione dell elevatore elevatore (via anteriore) CHIRURGIA La bolla di grasso viene portata dietro con un retrattore, per osservare l elevatore l e il legamento di Whitnall, che si trova trasversalmente al muscolo stesso

79 Resezione dell elevatore elevatore (via anteriore) CHIRURGIA Dosaggio Dopo la chirurgia della ptosi, il livello della palpebra potrebbe cambiare nelle prime sei settimane. In linea di massima ci si può aspettare che la palpebra si sollevi 1-2mm, 1 se la funzione dell elevatore elevatore è maggiore di 7mm, e si abbassi di 1-1 2mm, se è minore di 7mm. Dovrebbe rimanere a livello che aveva nell immediato post-operatorio, operatorio, se la funzione dell elevatore elevatore è di circa 7mm.

80 Resezione dell elevatore elevatore (via anteriore) CHIRURGIA Dosaggio Questi fattori rendono difficile decidere dove esattamente porre la palpebra al momento dell operazione e quanto di elevatore sia necessario resecare. Lo scopo è di sistemare la palpebra 1-3mm 1 dal limbus superiore, a seconda della funzione dell elevatore elevatore Resezione dell elevatore elevatore-ptosi congenita (Beard) Grado di ptosi Lieve (<2 mm) Funzione dell elevatore elevatore Resezione >10 mm Piccola ( mm) Moderato (3 mm) Severo (>4 mm) >8 mm Moderata ( mm) <8 mm Grande (18-22 mm) <5 mm Massima (>23 mm)

81 Suture palpebrali di trazione CHIRURGIA Una palpebra richiede normalmente 1 o 2 giorni di trazione post-operatoria, operatoria, sia per mantenere la posizione durante la prima fase di guarigione sia per proteggere la cornea al di sotto del bendaggio SUTURA DI FROST

82 SOSPENSIONE AL FRONTALE CHIRURGIA Questa tecnica chirurgica risale ad oltre 100 anni fa ed oggigiorno, più che sulle variazioni di tecnica, le discussioni vertono sulla scelta del materiale da preferire per la sospensione. Quando esiste una funzione, seppur minima, dell elevatore, elevatore, non bisogna praticare questa tecnica poiché essa non riproduce le condizioni fisiologiche del movimento della palpebra, in quanto la trazione avviene verso la fronte e non verso il tetto dell orbita. Tuttavia rappresenta l unico l intervento praticabile nelle seguenti condizioni: Assenza della funzione dell elevatore elevatore palpebrale (CFEOM; paralisi del III; paralisi dell elevazione) elevazione) Sincinesia di Marcus-Gunn È stata già praticata, senza successo, una resezione generosa (20mm o più) ) dell elevatore elevatore

83 SOSPENSIONE AL FRONTALE CHIRURGIA PRELIEVO Attualmente, sulla linea della fascia lata, al di sopra del ginocchio, pratichiamo l incisione l che deve terminare a circa 5 cm dall articolazione articolazione del ginocchio

84 SOSPENSIONE AL FRONTALE CHIRURGIA PRELIEVO Si inserisce la linguetta della fascia lata nel fasciotomo (stripper), e con una pinza emostatica (Klemmer) si tiene in tensione la fascia per permettere l avanzamento l verso l alto l del fasciotomo

85 SOSPENSIONE AL FRONTALE CHIRURGIA PRELIEVO Si avanza con lo stripper per ottenere una lunghezza di circa cm; si seziona la parte prossimale della fascia con lo stripper stesso o con forbici, e si pratica la sutura su due piani, con punti sottocutanei riassorbibili 4/0 e un altra sutura cutanea, intradermica o a punti staccati, con Nylon 4/0

86 SOSPENSIONE AL FRONTALE CHIRURGIA PRELIEVO La preparazione e la pulizia della fascia è un tempo molto importante. Le linguette devono essere di circa 2mm di larghezza, e bisogna stare attenti a non praticare tagli trasversali anche piccoli, perché ciò indebolisce la linguetta

87 SOSPENSIONE AL FRONTALE CHIRURGIA PRELIEVO Si può anche usare per la sospensione la fascia temporale Misura della lunghezza del prelievo

88 SOSPENSIONE AL FRONTALE CHIRURGIA PRELIEVO Incisione cutanea a circa 2 cm dall inserzione del cuoio capelluto

89 SOSPENSIONE AL FRONTALE CHIRURGIA PRELIEVO Prelievo della fascia temporale

90 SOSPENSIONE AL FRONTALE TECNICA OPERATORIA-CRAWFORD CHIRURGIA

91 SOSPENSIONE AL FRONTALE CHIRURGIA TECNICA OPERATORIA-CRAWFORD Vengono praticate 6 piccole incisioni di circa 3mm nella palpebra superiore e sul sopracciglio da ogni lato. Le tre incisioni palpebrali vengono posizionate immediatamente al di sotto della piega cutanea programmata

92 SOSPENSIONE AL FRONTALE CHIRURGIA TECNICA OPERATORIA-CRAWFORD Le incisioni, laterale e mediale sopra il sopracciglio, sono distanziate un po di più rispetto a quelle palpebrali, mentre l incisione l centrale sul muscolo frontale viene posizionata cm sopra il sopracciglio, fino a creare un triangolo isoscele

93 SOSPENSIONE AL FRONTALE CHIRURGIA TECNICA OPERATORIA-CRAWFORD Vengono utilizzate due strisce di fascia lata per ogni lato, facendole passare, con l ago l di Wright, al di sotto dell orbicolare, sulla superficie del piatto tarsale

94 SOSPENSIONE AL FRONTALE CHIRURGIA TECNICA OPERATORIA-CRAWFORD Utilizzando l ago l di Wright, si tirano entrambi i capi della striscia laterale della fascia lata all ins insù verso l incisione laterale del sopracciglio, avendo cura di far passare l ago l profondamente sotto l orbicolarel

95 SOSPENSIONE AL FRONTALE CHIRURGIA TECNICA OPERATORIA-CRAWFORD Si annodano le strisce ad ogni incisione del sopracciglio e si ancorano i nodi profondamente al muscolo frontale con sutura assorbibile Vycril 6/0. Le palpebre sono alzate fino al limbus superiore

96 SOSPENSIONE AL FRONTALE CHIRURGIA TECNICA OPERATORIA-CRAWFORD Si accorcia uno dei due capi di fascia lata di ogni incisione del sopracciglio e con un ago di Wright, spinto fino al periostio per essere sicuri che le strisce siano al di sotto del muscolo frontale, si fanno uscire i capi delle strisce restanti nell incisione centrale della fronte e si suturano con Vycril 6/0

97 SOSPENSIONE AL FRONTALE CHIRURGIA TECNICA OPERATORIA-CRAWFORD Le incisioni del sopracciglio e della fronte sono suturate con Vycril 6/0. Non sono necessarie suture sulla cute palpebrale, in quanto le ferite cutanee sono seppellite nella piega palpebrale. Al termine dell intervento si applica una sutura di Frost

98 SOSPENSIONE AL FRONTALE CHIRURGIA TECNICA OPERATORIA-FOX Sebbene questo metodo di sospensione al fontale possa essere utilizzato su pazienti di ogni età,, da molti chirurghi viene praticata questa tecnica su bambini che sono troppo piccoli per il prelievo di fascia lata, ma che non possono aspettare a correggere la ptosi a causa, per esempio, del rischio di un ambliopia dovuta alla palpebra ptosica. Quindi è usata nella nostra clinica in caso di CFEOM monolaterale.

99 SOSPENSIONE AL FRONTALE CHIRURGIA TECNICA OPERATORIA-FOX Con un compasso si marcano le incisioni da praticare, dividendo la palpebra in tre parti, a circa 3 mm dal margine; si solleva la palpebra e si controlla che il profilo del margine sia regolare

100 SOSPENSIONE AL FRONTALE CHIRURGIA TECNICA OPERATORIA-FOX Si marcano tre incisioni sopra il sopracciglio, come già descritto con la tecnica di Crowford, e con l ago l di Wright, avendo protetto la cornea si introduce il materiale per la sospensione (silicone in questi casi) al di sotto dell orbicolare

101 SOSPENSIONE AL FRONTALE CHIRURGIA TECNICA OPERATORIA-FOX Si introduce l ago l di Wright attraverso le incisioni del sopracciglio, per portare in alto ogni capo del silicone

102 SOSPENSIONE AL FRONTALE CHIRURGIA TECNICA OPERATORIA-FOX Quindi, si passa l ago l attraverso l incisione l centrale del sopracciglio, per far passare il silicone profondamente sotto il muscolo frontale

103 SOSPENSIONE AL FRONTALE CHIRURGIA TECNICA OPERATORIA-FOX Quando entrambi i capi sono passati attraverso l incisione centrale, si attua il dosaggio dell intervento e si controlla accuratamente il margine palpebrale

104 SOSPENSIONE AL FRONTALE CHIRURGIA TECNICA OPERATORIA-FOX Si fanno passare le estremità del tubicino attraverso una sleeve (ad esempio la sleeve di Watzke) e si tira la palpebra superiore (si ricontrolla il dosaggio) più in alto possibile, ma mai sopra il limbus

105 SOSPENSIONE AL FRONTALE CHIRURGIA TECNICA OPERATORIA-FOX Una volta che è stato raggiunto un livello adeguato, si seppellisce la sleeve all interno della ferita il più profondamente possibile. Si applica alla palpebra inferiore una sutura di Frost e si suturano le ferite al sopracciglio con punti staccati. Non sono necessarie suture nelle incisioni della palpebra

106 CHIRURGIA Complicanze L imbarazzo del chirurgo di fronte alle complicanze diminuisce quando si rende conto che anche altri hanno gli stessi problemi. Infatti nella chirurgia della ptosi gli unici risultati cosiddetti perfetti sono soltanto quelli ottenuti trattando i casi più lievi con buona funzione dell elevatore elevatore Beard, 1976 e quindi non nei casi di CFEOM

107 CASI CLINICI

108 CHIRURGIA D Esposito - Magli

109 CHIRURGIA D Esposito - Magli

110 CHIRURGIA

111 CHIRURGIA

112 CHIRURGIA

113 CHIRURGIA

114 CHIRURGIA

115 CHIRURGIA

116 SOSPENSIONE AL FRONTALE CROWFORD FOX CHIRURGIA P R I M A D O P O

117 CHIRURGIA PRIMA DOPO CFEOM 2

118 CFEOM MONOLATERALE PRE POST I tempo:od: Rec.R.Inf.7mm con ancoraggio legamento di Lockwood II tempo:sospensione al frontale con fascia lata temporale

119 GRAZIE PER L ATTENZIONE

Dipartimento di Scienze Oftalmologiche e NeuroChirurgiche dell Università di Siena APPUNTI DI FISIOPATOLOGIA OCULARE: ENTROPION, ECTROPION

Dipartimento di Scienze Oftalmologiche e NeuroChirurgiche dell Università di Siena APPUNTI DI FISIOPATOLOGIA OCULARE: ENTROPION, ECTROPION Dipartimento di Scienze Oftalmologiche e NeuroChirurgiche dell Università di Siena APPUNTI DI FISIOPATOLOGIA OCULARE: ENTROPION, ECTROPION Edoardo Motolese, P.A.Motolese -Per studenti del Corso di Laurea

Подробнее

DIFETTI VISIVI NEI BAMBINI AFFETTI DALLA SINDROME DOWN

DIFETTI VISIVI NEI BAMBINI AFFETTI DALLA SINDROME DOWN DIFETTI VISIVI NEI BAMBINI AFFETTI DALLA SINDROME DOWN DADDY FADEL OPTOMETRISTA Nel 1866 John Langdon Down ha descritto per la prima volta la sindrome che porta il suo nome. Nel 1959 Lejeune et al. hanno

Подробнее

DISORDINE OCULOMOTORIO COMPLESSO E MUTABILE

DISORDINE OCULOMOTORIO COMPLESSO E MUTABILE XIX Incontro di Strabologia e Neuroftalmologia CASI CLINICI strabologici e neuroftalmologici Bosisio Parini (LC), 17 marzo 2012 DISORDINE OCULOMOTORIO COMPLESSO E MUTABILE Stefano Pensiero e Fulvio Parentin

Подробнее

Risultati. Discussione

Risultati. Discussione Negli ultimi 8 anni nel nostro dipartimento abbiamo trattato circa 200 schisi del mascellare con il metodo tradizionale già descritto nei precedenti articoli. Dal 1966 abbiamo seguito la teoria di Skoog,

Подробнее

IL GLAUCOMA I A P B I T A L I A O N L U S P E R A M O R E D E L L A V I S T A

IL GLAUCOMA I A P B I T A L I A O N L U S P E R A M O R E D E L L A V I S T A IL GLAUCOMA I A P B I T A L I A O N L U S P E R A M O R E D E L L A V I S T A IL GLAUCOMA Che cos è? Campagna informativa per la prevenzione delle malattie oculari che possono compromettere la visione

Подробнее

MA...CI SONO TRATTAMENTI CONSERVATIVI CHE DANNO ESITI ESTETICI CHE SONO PEGGIORI UNA MASTECTOMIA

MA...CI SONO TRATTAMENTI CONSERVATIVI CHE DANNO ESITI ESTETICI CHE SONO PEGGIORI UNA MASTECTOMIA I PICCOLI TUMORI SONO CURABILI CON TRATTAMENTI CONSERVATIVI E IN ITALIA GLI INDICATORI RELATIVI SONO BUONI PER TUTTI MA...CI SONO TRATTAMENTI CONSERVATIVI CHE DANNO ESITI ESTETICI CHE SONO PEGGIORI UNA

Подробнее

STUDIO PEDROTTI MALATTIE DEGLI OCCHI DOMANDE FREQUENTI STRABISMO NELL ADULTO MIOPATIA DISTIROIDEA FRATTURA BLOW-OUT DELL ORBITA STRABISMO DEL MIOPE

STUDIO PEDROTTI MALATTIE DEGLI OCCHI DOMANDE FREQUENTI STRABISMO NELL ADULTO MIOPATIA DISTIROIDEA FRATTURA BLOW-OUT DELL ORBITA STRABISMO DEL MIOPE STUDIO PEDROTTI MALATTIE DEGLI OCCHI DOMANDE FREQUENTI STRABISMO NELL ADULTO MIOPATIA DISTIROIDEA FRATTURA BLOW-OUT DELL ORBITA STRABISMO DEL MIOPE Via Mazzini,11 Vicenza 36100 Tel. 0444 541000 mail: [email protected]

Подробнее

Specificità visita oculistica pediatrica

Specificità visita oculistica pediatrica Oftalmologia pediatrica Specificità visita oculistica pediatrica Nei bambini il periodo che va dai 6 mesi fino ai 10-12 anni è decisivo per il raggiungimento della stabilità visiva I danni che si verificano

Подробнее

Posizionamento acquisizioni e tecniche di acquisizione

Posizionamento acquisizioni e tecniche di acquisizione Queste diapositive fanno parte di un corso completo e sono a cura dello staff di rm-online.it E vietata la riproduzione anche parziale Posizionamento acquisizioni e tecniche di acquisizione Centratura

Подробнее

4 modulo didattico - Modalità di trasmissione delle malattie

4 modulo didattico - Modalità di trasmissione delle malattie 4 modulo didattico - Modalità di trasmissione delle malattie monogeniche. L analisi dell albero genealogico: uno strumento indispensabile della genetica medica I SIMBOLI DELL ALBERO GENEALOGICO L ANEMIA

Подробнее

DESCRIZIONE DEL METODO DIDATTICO

DESCRIZIONE DEL METODO DIDATTICO DESCRIZIONE DEL METODO DIDATTICO ESEMPIO DI SEQUENZE DI PREPARAZIONE DI LETTI RECETTORI PER INNESTI DI EPITELIO ESEGUITE SU TESSUTI DAI PARTECIPANTI AL CORSO CON LA GUIDA CONTINUA DEL DOCENTE: I TESTI

Подробнее

Guida all uso di Java Diagrammi ER

Guida all uso di Java Diagrammi ER Guida all uso di Java Diagrammi ER Ver. 1.1 Alessandro Ballini 16/5/2004 Questa guida ha lo scopo di mostrare gli aspetti fondamentali dell utilizzo dell applicazione Java Diagrammi ER. Inizieremo con

Подробнее

ESSERE OPERATI DI CATARATTA

ESSERE OPERATI DI CATARATTA DIPARTIMENTO CHIRURGICO SPECIALISTICO Unità Operativa di Oculistica Direttore: Prof. Paolo Perri ESSERE OPERATI DI CATARATTA OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI Gentile Signora/e, questo opuscolo ha lo

Подробнее

Stefano Miglior. Il glaucoma ad angolo aperto - G. Cronico SMI

Stefano Miglior. Il glaucoma ad angolo aperto - G. Cronico SMI Stefano Miglior Il glaucoma ad angolo aperto - G. Cronico Concetti fondamentali E una malattia estremamente particolare caratterizzata da una progressione lenta ma continua verso la perdita della funzione

Подробнее

LA MISURAZIONE DEL CARATTERE

LA MISURAZIONE DEL CARATTERE TPO PROGETTAZIONE UD 03 GESTIONE DEL CARATTERE IL TIPOMETRO LA MISURAZIONE DEL CARATTERE A.F. 2011/2012 MASSIMO FRANCESCHINI - SILVIA CAVARZERE 1 IL TIPOMETRO: PARTI FONDAMENTALI Il tipometro è uno strumento

Подробнее

Capitolo 3. L applicazione Java Diagrammi ER. 3.1 La finestra iniziale, il menu e la barra pulsanti

Capitolo 3. L applicazione Java Diagrammi ER. 3.1 La finestra iniziale, il menu e la barra pulsanti Capitolo 3 L applicazione Java Diagrammi ER Dopo le fasi di analisi, progettazione ed implementazione il software è stato compilato ed ora è pronto all uso; in questo capitolo mostreremo passo passo tutta

Подробнее

Il sistema nervoso e la percezione (parte III) Occhio e visione

Il sistema nervoso e la percezione (parte III) Occhio e visione Il sistema nervoso e la percezione (parte III) Occhio e visione Anatomia e funzione dell occhio (I) Lo sguardo gioca un ruolo essenziale nella relazione tra individui. Nel modulare lo sguardo rispondiamo

Подробнее

Dipartimento di Scienze Chirurgiche. Clinica Oculistica Università degli Studi di Pavia. Fondazione IRCCS Policlinico S.

Dipartimento di Scienze Chirurgiche. Clinica Oculistica Università degli Studi di Pavia. Fondazione IRCCS Policlinico S. Dipartimento di Scienze Chirurgiche Clinica Oculistica Università degli Studi di Pavia Fondazione IRCCS Policlinico S. Matteo - Pavia peb-bosisio09 (Direttore: Prof. P.E.Bianchi) 1 Strabismi restrittivi:

Подробнее

LO STRABISMO I A P B I T A L I A O N L U S P E R A M O R E D E L L A V I S T A

LO STRABISMO I A P B I T A L I A O N L U S P E R A M O R E D E L L A V I S T A LO STRABISMO I A P B I T A L I A O N L U S P E R A M O R E D E L L A V I S T A LO STRABISMO Campagna informativa per la prevenzione delle malattie oculari che possono compromettere la visione sino a provocare

Подробнее

Istruzioni per l uso dei programmi MomCad, TraveCon, TraveFon

Istruzioni per l uso dei programmi MomCad, TraveCon, TraveFon Istruzioni per l uso dei programmi MomCad, TraveCon, TraveFon I tre programmi sono utility generali preparate appositamente per gli studenti (ma che potrebbero essere utili anche per professionisti). MomCad

Подробнее

Nozioni generali. Principali forme di trattamento

Nozioni generali. Principali forme di trattamento tano essere di vitale importanza per il benessere psicofisico del paziente, pertanto vale sempre la pena impegnarsi, anche quando la sindrome non venga diagnosticata subito dopo la nascita. Principali

Подробнее

Capitolo 26. Stabilizzare l economia: il ruolo della banca centrale. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S.

Capitolo 26. Stabilizzare l economia: il ruolo della banca centrale. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Capitolo 26 Stabilizzare l economia: il ruolo della banca centrale In questa lezione Banca centrale Europea (BCE) e tassi di interesse: M D e sue determinanti; M S ed equilibrio del mercato monetario;

Подробнее

1. Come funziona l occhio normale? Cosa caratterizza i difetti della vista? Come correggerli? Prova ad osservare con le diverse lenti

1. Come funziona l occhio normale? Cosa caratterizza i difetti della vista? Come correggerli? Prova ad osservare con le diverse lenti L occhio MPZ 1. Come funziona l occhio normale? Cosa caratterizza i difetti della vista? Come correggerli? Prova ad osservare con le diverse lenti retina muscolo cornea iride pupilla cristallino nervo

Подробнее

Screening oculistico-ortottico nei bambini in età scolare: prevenire e migliorare le cure

Screening oculistico-ortottico nei bambini in età scolare: prevenire e migliorare le cure Presidio Ospedaliero S. Liberatore Atri - Unità Operativa di Oculistica Associazione per la vista Teramo Atri ONLUS Screening oculistico-ortottico nei bambini in età scolare: prevenire e migliorare le

Подробнее

www.andreatorinesi.it

www.andreatorinesi.it La lunghezza focale Lunghezza focale Si definisce lunghezza focale la distanza tra il centro ottico dell'obiettivo (a infinito ) e il piano su cui si forma l'immagine (nel caso del digitale, il sensore).

Подробнее

IL LASER PER I DIFETTI DELLA VISTA

IL LASER PER I DIFETTI DELLA VISTA IL LASER PER I DIFETTI DELLA VISTA LA MIOPIA Si parla di miopia quando la vista da lontano è ridotta. Il miope vede bene a distanza ravvicinata, mentre le immagini lontane appaiono sfuocate. La ragione

Подробнее

INFORMATIVA PAZIENTI

INFORMATIVA PAZIENTI SOD Oculistica (Dir. Prof. U. Menchini) SOD Diagnostica Genetica (Dir. Dr.ssa F. Torricelli) Azienda Ospedaliero- Universitaria Careggi Via delle Oblate, 1-50141 FIRENZE Padiglione 4 Clinica Oculistica

Подробнее

PARTICOLARI COSTRUTTIVI MURATURA ARMATA POROTON

PARTICOLARI COSTRUTTIVI MURATURA ARMATA POROTON PARTICOLARI COSTRUTTIVI MURATURA ARMATA POROTON La muratura armata rappresenta un sistema costruttivo relativamente nuovo ed ancora non molto conosciuto e le richieste di chiarimenti sulle modalità di

Подробнее

DIAGRAMMA CARTESIANO

DIAGRAMMA CARTESIANO DIAGRAMMA CARTESIANO Imparerai ora a costruire con excel un diagramma cartesiano. Inizialmente andremo a porre sul grafico un solo punto, lo vedremo cambiare di posizione cambiando i valori nelle celle

Подробнее

LA BELLEZZA NELLO SGUARDO L intervento di blefaroplastica

LA BELLEZZA NELLO SGUARDO L intervento di blefaroplastica LA BELLEZZA NELLO SGUARDO L intervento di blefaroplastica In che cosa consiste l intervento? La blefaroplastica è un intervento mirato a correggere gli eccessi cutanei palpebrali e a eliminare le borse

Подробнее

Ambulatorio di diagnostica cutanea

Ambulatorio di diagnostica cutanea Ambulatorio di diagnostica cutanea Il melanoma e i diversi tumori della cute sono facilmente curabili quando la loro diagnosi è precoce. L ambulatorio di diagnostica cutanea allo IEO è attrezzato con le

Подробнее

VILLA BORROMEO Sarmeola di Rubano Padova 25 novembre 2010. Relatore: Ing. Carlo Calisse

VILLA BORROMEO Sarmeola di Rubano Padova 25 novembre 2010. Relatore: Ing. Carlo Calisse LE RETI ANTICADUTA DALLE NORME UNI EN 1263-1 1 e 2 ALLE NUOVE LINEE GUIDA AIPAA VILLA BORROMEO Sarmeola di Rubano Padova 25 novembre 2010 Relatore: Ing. Carlo Calisse INTRODUZIONE ALLE NORME UNI EN 1263-1:

Подробнее

Lo sviluppo del cancro è un processo complesso che coinvolge parecchi cambiamenti nella stessa cellula staminale. Poiché tutte le cellule staminali

Lo sviluppo del cancro è un processo complesso che coinvolge parecchi cambiamenti nella stessa cellula staminale. Poiché tutte le cellule staminali Tumore Cos è il tumore? Il tumore o neoplasia (dal greco neo,, nuovo, e plasìa,, formazione), o cancro se è maligno, è una classe di malattie caratterizzate da una incontrollata riproduzione di alcune

Подробнее

I documenti di www.mistermanager.it. Gli ingredienti per l allenamento per la corsa LE RIPETUTE

I documenti di www.mistermanager.it. Gli ingredienti per l allenamento per la corsa LE RIPETUTE I documenti di www.mistermanager.it Gli ingredienti per l allenamento per la corsa LE RIPETUTE Le Ripetute sono una delle forme di allenamento che caratterizzano i corridori più evoluti, in quanto partono

Подробнее

Luca Guarda Nardini LA CHIRURGIA DEI TUMORI CUTANEI DEL VOLTO E LA RICOSTRUZIONE MEDIANTE LEMBI DI VICINANZA

Luca Guarda Nardini LA CHIRURGIA DEI TUMORI CUTANEI DEL VOLTO E LA RICOSTRUZIONE MEDIANTE LEMBI DI VICINANZA Luca Guarda Nardini LA CHIRURGIA DEI TUMORI CUTANEI DEL VOLTO E LA RICOSTRUZIONE MEDIANTE LEMBI DI VICINANZA Scopo dello studio Revisione delle principali e più affidabili tecniche usate nella ricostruzione

Подробнее

Riabilitazione per stupor nervo facciale

Riabilitazione per stupor nervo facciale Riabilitazione per stupor nervo facciale Lo IEO pubblica una collana di Booklets al fine di aiutare il paziente a gestire eventuali problematiche (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da

Подробнее

~ Copyright Ripetizionando - All rights reserved ~ http://ripetizionando.wordpress.com STUDIO DI FUNZIONE

~ Copyright Ripetizionando - All rights reserved ~ http://ripetizionando.wordpress.com STUDIO DI FUNZIONE STUDIO DI FUNZIONE Passaggi fondamentali Per effettuare uno studio di funzione completo, che non lascia quindi margine a una quasi sicuramente errata inventiva, sono necessari i seguenti 7 passaggi: 1.

Подробнее

Gestione dei tessuti molli in seconda fase chirurgica: roll flap

Gestione dei tessuti molli in seconda fase chirurgica: roll flap Gestione dei tessuti molli in seconda fase chirurgica: roll flap Dr. Salvatore Belcastro, Dr. Fulvio Floridi, Dr. Leonardo Palazzo, Dr. Mario Guerra Servizio di Odontoiatria, Ospedale Civile di Gubbio

Подробнее

Come creare da InDesign un file Pdf adatto alla stampa offset.

Come creare da InDesign un file Pdf adatto alla stampa offset. Come creare da InDesign un file Pdf adatto alla stampa offset. Con questi brevi appunti vi suggeriamo come preparare un file PDF da InDesign, destinato ad essere stampato in tipografia. Creare un nuovo

Подробнее

Encefalo. Protocollo d esame RM

Encefalo. Protocollo d esame RM Encefalo Protocollo d esame RM Queste diapositive fanno parte di un corso completo e sono a cura dello staff di rm-online.it E vietata la riproduzione anche parziale Cenni Anatomici Cenni Anatomici Cenni

Подробнее

I VIZI DI REFRAZIONE EMMETROPIA ACCOMODAZIONE. Occhio: sistema diottrico con potere refrattivo 60 D

I VIZI DI REFRAZIONE EMMETROPIA ACCOMODAZIONE. Occhio: sistema diottrico con potere refrattivo 60 D I VIZI DI REFRAZIONE Dr. Umberto Benelli U.O. Oculistica Universitaria EMMETROPIA Occhio: sistema diottrico con potere refrattivo 60 D Emmetropia: quando ad accomodazione rilasciata i raggi luminosi vanno

Подробнее

UNIVERSITA degli STUDI di BARI

UNIVERSITA degli STUDI di BARI UNIVERSITA degli STUDI di BARI Dipartimento di Oftalmologia ed Otorinolaringoiatria Sezione Ottica Fisiopatologica U. O. Oftalmologia II - Direttore: Prof. M. Bellizzi SINDROME DI BROWN Mario Bellizzi

Подробнее

Condizione oculare in cui la potenza refrattiva dell occhio non è proporzionata alla distanza fra l apice corneale e la retina (lunghezza assiale)

Condizione oculare in cui la potenza refrattiva dell occhio non è proporzionata alla distanza fra l apice corneale e la retina (lunghezza assiale) Ovvero le ametropie che possiamo riscontrare nell occhio Ametropia Condizione oculare in cui la potenza refrattiva dell occhio non è proporzionata alla distanza fra l apice corneale e la retina (lunghezza

Подробнее

Custodia per cellulare

Custodia per cellulare Istruzioni Necessario: Macchina da cucire 2 pezzi di stoffa (4,5" x 13") (11,4 cm x 33 cm) 1 pezzo di imbottitura adesiva 2,5" (6,4 cm) di elastico sottile 1 bottone colorato Forbici Spilli Modelli forniti

Подробнее

LE CARTE DI CONTROLLO (4)

LE CARTE DI CONTROLLO (4) LE CARTE DI CONTROLLO (4) Tipo di carta di controllo Frazione difettosa Carta p Numero di difettosi Carta np Dimensione campione Variabile, solitamente >= 50 costante, solitamente >= 50 Linea centrale

Подробнее

Trattamenti al viso con il laser

Trattamenti al viso con il laser Trattamenti al viso con il laser Il laser skin resurfacing, conosciuto anche come Peeling col laser, è una tecnica effettiva di ringiovanimento che ha dei risultati duraturi. Col tempo, fattori quali l

Подробнее

Studio di funzioni ( )

Studio di funzioni ( ) Studio di funzioni Effettuare uno studio qualitativo e tracciare un grafico approssimativo delle seguenti funzioni. Si studi in particolare anche la concavità delle funzioni e si indichino esplicitamente

Подробнее

Patologie della spalla. www.sportrauma.net

Patologie della spalla. www.sportrauma.net CENTRO DI TRAUMATOLOGIA DELLO SPORT E CHIRURGIA ARTROSCOPICA Resp. H. Schönhuber UNITA OPERATIVA DI RIABILITAZIONE SPORTIVA Resp. D. Tornese I.R.C.C.S. ISTITUTO ORTOPEDICO GALEAZZI - MILANO Patologie della

Подробнее

IX Corso SIBO Zelarino-Venezia 16 Gennaio 2015. Luca Avoni Ospedale Maggiore Bologna Banca delle cornee dell Emilia Romagna

IX Corso SIBO Zelarino-Venezia 16 Gennaio 2015. Luca Avoni Ospedale Maggiore Bologna Banca delle cornee dell Emilia Romagna IX Corso SIBO Zelarino-Venezia 16 Gennaio 2015 Luca Avoni Ospedale Maggiore Bologna Banca delle cornee dell Emilia Romagna INTRODUZIONE. Oggi si vogliono impiantare lembi DSAEK ultrasottili; quale deve

Подробнее

Si definisce astigmatico l occhio che con l accomodazione completamente

Si definisce astigmatico l occhio che con l accomodazione completamente ASTIGMATISMO Si definisce astigmatico l occhio che con l accomodazione completamente rilassata focalizzerà l immagine di un punto posto ipoteticamente all infinito in due focali rappresentate da due linee

Подробнее

DIAGNOSI DIFFERENZIALE IN DCM. Dott.Pasquale Cozzolino Laser in DisordiniCranioMandibolari

DIAGNOSI DIFFERENZIALE IN DCM. Dott.Pasquale Cozzolino Laser in DisordiniCranioMandibolari DIAGNOSI DIFFERENZIALE IN DCM Dott.Pasquale Cozzolino Laser in DisordiniCranioMandibolari NELL AMBITO DELLE SINDROMI DA DOLORE OROFACCIALE LA NEVRALGIA DEL DEL NERVO TRIGEMINO E UNA SINDROME NEUROOGICA

Подробнее

Per poter affrontare il problema abbiamo bisogno di parlare di probabilità (almeno in maniera intuitiva). Analizziamo alcune situazioni concrete.

Per poter affrontare il problema abbiamo bisogno di parlare di probabilità (almeno in maniera intuitiva). Analizziamo alcune situazioni concrete. Parliamo di probabilità. Supponiamo di avere un sacchetto con dentro una pallina rossa; posso aggiungere tante palline bianche quante voglio, per ogni pallina bianca che aggiungo devo pagare però un prezzo

Подробнее

Principi generali. Vercelli 9-10 dicembre 2005. G. Bartolozzi - Firenze. Il Pediatra di famiglia e gli esami di laboratorio ASL Vercelli

Principi generali. Vercelli 9-10 dicembre 2005. G. Bartolozzi - Firenze. Il Pediatra di famiglia e gli esami di laboratorio ASL Vercelli Il Pediatra di famiglia e gli esami di laboratorio ASL Vercelli Principi generali Carlo Federico Gauss Matematico tedesco 1777-1855 G. Bartolozzi - Firenze Vercelli 9-10 dicembre 2005 Oggi il nostro lavoro

Подробнее

CONTINUITÀ E DERIVABILITÀ Esercizi proposti. 1. Determinare lim M(sinx) (M(t) denota la mantissa di t)

CONTINUITÀ E DERIVABILITÀ Esercizi proposti. 1. Determinare lim M(sinx) (M(t) denota la mantissa di t) CONTINUITÀ E DERIVABILITÀ Esercizi proposti 1. Determinare lim M(sin) (M(t) denota la mantissa di t) kπ/ al variare di k in Z. Ove tale limite non esista, discutere l esistenza dei limiti laterali. Identificare

Подробнее

Descrizione attività

Descrizione attività Descrizione attività Associazione complessa Nelle attività di associazione complessa le celle possono essere in quantità differente nelle due griglie per stabilire vari tipi di corrispondenza: biunivoca,

Подробнее

MENINGIOMA TERZO ANTERIORE ANGOLO SENO FALCE.

MENINGIOMA TERZO ANTERIORE ANGOLO SENO FALCE. MENINGIOMA TERZO ANTERIORE ANGOLO SENO FALCE. Paziente di anni 36, di sesso femminile. Da circa 2 anni progressivo deterioramento cognitivo con depressione del tono dell umore, apatia, abulia e turbe mnesiche.

Подробнее

Stazionamento di una montatura equatoriale

Stazionamento di una montatura equatoriale Stazionamento di una montatura equatoriale Autore: Focosi Stefano Strumentazione: Celestron SCT C8 su Vixen SP (Super Polaris) Sistema di puntamento: Vixen SkySensor 2000 Sito osservativo: Loc. Molin Nuovo,

Подробнее

Strabismo Lo sviluppo della capacita' visiva Sistema sensoriale e sistema motorio

Strabismo Lo sviluppo della capacita' visiva Sistema sensoriale e sistema motorio Lo sviluppo della capacita' visiva: Il sistema visivo completa il proprio sviluppo nei primi anni di vita del bambino, grazie alla progressiva maturazione delle strutture che collegano occhio e cervello.

Подробнее

IAPB Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità Sezione Italiana IL GLAUCOMA

IAPB Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità Sezione Italiana IL GLAUCOMA IAPB Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità Sezione Italiana IL GLAUCOMA CAMPAGNA DI INFORMAZIONE DI SANITA' PUBBLICA SULLE MALATTIE CHE CAUSANO CECITA' O IPOVISIONE NELL'AMBITO DI PROGRAMMI

Подробнее

CUCITURA A PUNTI ZIGZAG

CUCITURA A PUNTI ZIGZAG CUCITURA A PUNTI ZIGZAG Portare la rotella di selezione del punto su B. Funzione della rotella larghezza punto La larghezza massima del punto zigzag per la cucitura a punti zigzag è 5, tuttavia, è possibile

Подробнее

Laboratorio di Fisica 3 Ottica 2. Studenti: Buoni - Giambastiani - Leidi Gruppo: G09

Laboratorio di Fisica 3 Ottica 2. Studenti: Buoni - Giambastiani - Leidi Gruppo: G09 Laboratorio di Fisica 3 Ottica 2 Studenti: Buoni - Giambastiani - Leidi Gruppo: G09 24 febbraio 2015 1 Lunghezza d onda di un laser He-Ne 1.1 Scopo dell esperienza Lo scopo dell esperienza è quello di

Подробнее

DIPARTIMENTO DI SCIENZE E TECNOLOGIE BIOMEDICHE

DIPARTIMENTO DI SCIENZE E TECNOLOGIE BIOMEDICHE DIPARTIMENTO DI SCIENZE E TECNOLOGIE BIOMEDICHE Istituto di Genetica UNIVERSITA DEGLI STUDI DI UDINE Address: Istituto di Genetica DSTB - Università degli Studi di Udine P.le Kolbe,1-33100 Udine - ITALIA

Подробнее

Per studio di funzione intendiamo un insieme di procedure che hanno lo scopo di analizzare le proprietà di una funzione f ( x) R R

Per studio di funzione intendiamo un insieme di procedure che hanno lo scopo di analizzare le proprietà di una funzione f ( x) R R Studio di funzione Per studio di funzione intendiamo un insieme di procedure che hanno lo scopo di analizzare le proprietà di una funzione f ( x) R R : allo scopo di determinarne le caratteristiche principali.

Подробнее

NUOVE PROSPETTIVE PER IL RIPRISTINO DELLO SVILUPPO CEREBRALE NELLA SINDROME DI DOWN

NUOVE PROSPETTIVE PER IL RIPRISTINO DELLO SVILUPPO CEREBRALE NELLA SINDROME DI DOWN NUOVE PROSPETTIVE PER IL RIPRISTINO DELLO SVILUPPO CEREBRALE NELLA SINDROME DI DOWN GRUPPO DI RICERCA Coordinamento Università Partner Progetto realizzato con il contributo di Assicurazioni Generali ABSTRACT

Подробнее

MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 6

MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 6 MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 6 INDICE GESTIONE DELLE RISORSE Messa a disposizione delle risorse Competenza, consapevolezza, addestramento Infrastrutture Ambiente di lavoro MANUALE DELLA QUALITÀ Pag.

Подробнее

della Valvola Mitrale

della Valvola Mitrale Informazioni sul Rigurgito Mitralico e sulla Terapia con Clip della Valvola Mitrale Supporto al medico per le informazioni al paziente. Informazioni sul Rigurgito Mitralico Il rigurgito mitralico - o RM

Подробнее

COPERTINA PER NEONATO CON GATTINI

COPERTINA PER NEONATO CON GATTINI COPERTINA PER NEONATO CON GATTINI Le misure fornite sono per una copertina da culla, le cui dimensioni sono 60 x 74 cm. Materiali: - un pezzo di stoffa azzurra di circa 50 x 60 cm (base del pannello centrale)

Подробнее

Guida di SpyderLENSCAL

Guida di SpyderLENSCAL Guida di SpyderLENSCAL L effetto Spyder Complimenti! Lo strumento acquistato fornisce prestazioni superiori per la misurazione e la regolazione della messa a fuoco della macchina fotografica e delle varie

Подробнее

5.Controllo Motorio SNC 1. Prof. Carlo Capelli Fisiologia Laurea in Scienze delle attività motorie e sportive Università di Verona

5.Controllo Motorio SNC 1. Prof. Carlo Capelli Fisiologia Laurea in Scienze delle attività motorie e sportive Università di Verona 5.Controllo Motorio SNC 1 Prof. Carlo Capelli Fisiologia Laurea in Scienze delle attività motorie e sportive Università di Verona Obiettivi Funzioni del tronco encefalico nel controllo della postura Vie

Подробнее

Orietta Bay - Sestri Levante 2011

Orietta Bay - Sestri Levante 2011 Per -corso Orietta Bay - Sestri Levante 2011 Per -corso Fotografare è saper cogliere l essenza delle cose e degli avvenimenti e Scriverli con la luce La macchina fotografica Il cuore originario della

Подробнее

SPC e distribuzione normale con Access

SPC e distribuzione normale con Access SPC e distribuzione normale con Access In questo articolo esamineremo una applicazione Access per il calcolo e la rappresentazione grafica della distribuzione normale, collegata con tabelle di Clienti,

Подробнее

CHE COSA CAMBIA CON LA NUOVA NORMA EUROPEA PER PROFILI IN PVC UNI EN 12608

CHE COSA CAMBIA CON LA NUOVA NORMA EUROPEA PER PROFILI IN PVC UNI EN 12608 COSTRUIRE SERRAMENTI IN PVC CHE COSA CAMBIA CON LA NUOVA NORMA EUROPEA PER PROFILI IN PVC UNI EN 12608 1 La norma europea rivolta alla definizione delle caratteristiche dei profili in PVC per finestre

Подробнее

I TRAUMI MUSCOLARI LE CONTUSIONI Contusioni più o meno gravi, almeno una volta nella vita, le abbiamo subite più o meno tutti. Esse, in parole povere, rappresentano il risultato di un evento traumatico

Подробнее

CHIRURGIA REFRATTIVA

CHIRURGIA REFRATTIVA CHIRURGIA REFRATTIVA Responsabile: Dott. Marco Tavolato Perché un immagine possa essere vista, una complessa catena di eventi deve avvenire nell occhio. La luce entra nell occhio attraversando cornea,

Подробнее

LISTINO SERVIZI PARRUCCHIERE DONNA

LISTINO SERVIZI PARRUCCHIERE DONNA LISTINO SERVIZI PARRUCCHIERE DONNA PIEGA TERMO DINAMICA È uno stile di piega effettuato con preasciugatura a phoon per eliminare l acqua e lavorando i capelli completamente con piastra ghd, in quanto è

Подробнее

Il modello generale di commercio internazionale

Il modello generale di commercio internazionale Capitolo 6 Il modello generale di commercio internazionale [a.a. 2013/14] adattamento italiano di Novella Bottini (ulteriore adattamento di Giovanni Anania) 6-1 Struttura della presentazione Domanda e

Подробнее

2.2.4 Distanze di sicurezza UNI EN ISO 13857:2008, UNI EN 349:1994

2.2.4 Distanze di sicurezza UNI EN ISO 13857:2008, UNI EN 349:1994 2.2.4 Distanze di sicurezza UNI EN ISO 13857:2008, UNI EN 349:1994 2.2.4.1 Descrizione L uso delle distanze di sicurezza rappresenta un modo per garantire l integrità fisica dei lavoratori in presenza

Подробнее

Costruirsi un cannocchiale galileiano

Costruirsi un cannocchiale galileiano Costruirsi un cannocchiale galileiano I. INFORMAZIONI PRELIMINARI - IL PRINCIPIO OTTICO Un cannocchiale galileiano impiega due sole lenti. La lente obbiettiva è convergente (piano-convessa), la lente oculare

Подробнее

Culla a doppia croce con la tasca dentro

Culla a doppia croce con la tasca dentro Culla a doppia croce con la tasca dentro 1. 2. Troviamo la metà della fascia (di solito segnata). Prendiamo una banda della fascia nella mano destra e la portiamo dietro sulla schiena e dalla schiena,

Подробнее

LA CORRENTE ELETTRICA

LA CORRENTE ELETTRICA L CORRENTE ELETTRIC H P h Prima che si raggiunga l equilibrio c è un intervallo di tempo dove il livello del fluido non è uguale. Il verso del movimento del fluido va dal vaso a livello maggiore () verso

Подробнее

Misericordia di Empoli Centro Formazione. Primo Soccorso. Eventi e Lesioni di Origine Traumatica

Misericordia di Empoli Centro Formazione. Primo Soccorso. Eventi e Lesioni di Origine Traumatica Misericordia di Empoli Centro Formazione Primo Soccorso Eventi e Lesioni di Origine Traumatica Il Trauma E detto trauma un evento violento che reca un danno psico-fisico ad un individuo. Incidente SI Infarto

Подробнее

ESERCIZI PER GLI ADDOMINALI

ESERCIZI PER GLI ADDOMINALI ESERCIZI PER GLI ADDOMINALI BREVE ANATOMIA DEGLI ADDOMINALI La parete addominale è interamente rivestita da muscolatura la cui tonicità occupa importanza estetica e funzionale, garantendo la tenuta dei

Подробнее

ESERCIZI PRATICI. ESERCIZI PRATICI per il benessere fisico

ESERCIZI PRATICI. ESERCIZI PRATICI per il benessere fisico La al ESERCIZI PRATICI ESERCIZI PRATICI per il benessere fisico L attività fisica è fondamentale per sentirsi bene e per mantenersi in forma. Eseguire degli esercizi di ginnastica dolce, nel postintervento,

Подробнее

FASCI DI RETTE. scrivere la retta in forma esplicita: 2y = 3x + 4 y = 3 2 x 2. scrivere l equazione del fascio di rette:

FASCI DI RETTE. scrivere la retta in forma esplicita: 2y = 3x + 4 y = 3 2 x 2. scrivere l equazione del fascio di rette: FASCI DI RETTE DEFINIZIONE: Si chiama fascio di rette parallele o fascio improprio [erroneamente data la somiglianza effettiva con un fascio!] un insieme di rette che hanno tutte lo stesso coefficiente

Подробнее

La spasticità: nuove possibilità di trattamento

La spasticità: nuove possibilità di trattamento La spasticità: nuove possibilità di trattamento La spasticità: Cos è? Si definisce spasticità un alterazione dei movimenti data da un aumento del tono muscolare involontario, con contratture muscolari

Подробнее

SOSORT INTERNATIONAL SOCIETY ON SCOLIOSIS ORTHOPAEDIC AND REHABILITATION TREATMENT

SOSORT INTERNATIONAL SOCIETY ON SCOLIOSIS ORTHOPAEDIC AND REHABILITATION TREATMENT Standard per la gestione terapeutica della scoliosi idiopatica mediante corsetti nella pratica clinica quotidiana e nella ricerca clinica I criteri SOSORT per il trattamento ortesico Esperienza e competenza

Подробнее

SISTEMA di GESTIONE QUALITÀ Non Conformità ed Efficacia delle Azioni Correttive Preventive

SISTEMA di GESTIONE QUALITÀ Non Conformità ed Efficacia delle Azioni Correttive Preventive SISTEMA di GESTIONE QUALITÀ Non Conformità ed Efficacia delle Azioni Correttive Preventive Il sistema di gestione della qualità a cui mi riferisco è quello relativo alla norma ISO-9001:2000. Prima di entrare

Подробнее

SCELTA DELL APPROCCIO. A corredo delle linee guida per l autovalutazione e il miglioramento

SCELTA DELL APPROCCIO. A corredo delle linee guida per l autovalutazione e il miglioramento SCELTA DELL APPROCCIO A corredo delle linee guida per l autovalutazione e il miglioramento 1 SCELTA DELL APPROCCIO l approccio all autovalutazione diffusa può essere normale o semplificato, a seconda delle

Подробнее

Indice di rischio globale

Indice di rischio globale Indice di rischio globale Di Pietro Bottani Dottore Commercialista in Prato Introduzione Con tale studio abbiamo cercato di creare un indice generale capace di valutare il rischio economico-finanziario

Подробнее

Capitolo 25: Lo scambio nel mercato delle assicurazioni

Capitolo 25: Lo scambio nel mercato delle assicurazioni Capitolo 25: Lo scambio nel mercato delle assicurazioni 25.1: Introduzione In questo capitolo la teoria economica discussa nei capitoli 23 e 24 viene applicata all analisi dello scambio del rischio nel

Подробнее

SCHEDA TECNICA PER IL MONTAGGIO DELLE COPERTURE LA COPERTURA TOSCANA.

SCHEDA TECNICA PER IL MONTAGGIO DELLE COPERTURE LA COPERTURA TOSCANA. SCHEDA TECNICA PER IL MONTAGGIO DELLE COPERTURE LA COPERTURA TOSCANA. La COPERTURATOSCANA, prodotta da COTTOREF, è composta da tre articoli fondamentali: tegole, coppi e colmi, oltre ad una serie di pezzi

Подробнее

1.Visione_01 Ottica geometrica. Prof. Carlo Capelli Fisiologia Corso di Laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive Università di Verona

1.Visione_01 Ottica geometrica. Prof. Carlo Capelli Fisiologia Corso di Laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive Università di Verona 1.Visione_01 Ottica geometrica Prof. Carlo Capelli Fisiologia Corso di Laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive Università di Verona Obiettivi Principi di refrazione delle lenti, indice di refrazione

Подробнее

Prof. Silvio Reato Valcavasia Ricerche. Il piano cartesiano

Prof. Silvio Reato Valcavasia Ricerche. Il piano cartesiano Il piano cartesiano Per la rappresentazione di grafici su di un piano si utilizza un sistema di riferimento cartesiano. Su questo piano si rappresentano due rette orientate (con delle frecce all estremità

Подробнее

Le lesioni muscolari

Le lesioni muscolari Le lesioni muscolari Cenni di anatomia e fisiologia Una classificazione è utile solo se fornisce informazioni sulla natura della lesione, sul suo trattamento e sulla sua prognosi M. E. Muller TIPI DI MUSCOLI

Подробнее

3DLPrinter-HD. Nota Tecnica 04_1/14. Dimensione oggetti

3DLPrinter-HD. Nota Tecnica 04_1/14. Dimensione oggetti 3DLPrinter-HD Nota Tecnica 04_1/14 Dimensione oggetti 16 Settembre 2014 Come ottenere una dimensione corrispondente al disegno Poiché sono molti i fattori che possono determinare nelle stampanti 3DLPrinter,

Подробнее

L integrazione dell Operatore Socio Sanitario nel processo assistenziale Ruolo dell O.S.S nell ambito del piano assistenziale

L integrazione dell Operatore Socio Sanitario nel processo assistenziale Ruolo dell O.S.S nell ambito del piano assistenziale L integrazione dell Operatore Socio Sanitario nel processo assistenziale Ruolo dell O.S.S nell ambito del piano assistenziale Vito Petrara Principi di riferimento per l assistenza I principi di riferimento

Подробнее

I SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA

I SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA I SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA ing. Davide Musiani Modena- Mercoledì 8 Ottobre 2008 L art. 30 del D.Lgs 81/08 suggerisce due modelli organizzativi e di controllo considerati idonei ad avere efficacia

Подробнее

Domande a scelta multipla 1

Domande a scelta multipla 1 Domande a scelta multipla Domande a scelta multipla 1 Rispondete alle domande seguenti, scegliendo tra le alternative proposte. Cercate di consultare i suggerimenti solo in caso di difficoltà. Dopo l elenco

Подробнее

+ + + + - + + + - - + + - - - + + - - +

+ + + + - + + + - - + + - - - + + - - + A R E A C A R D I O C H I RUR G I A Approccio morfo-funzionale al trattamento degli aneurismi dell aorta ascendente associati ad insufficienza valvolare aortica Figura 4 - Opzioni chirurgiche nel trattamento

Подробнее

La radiochirurgia tramite Gamma Knife Informazioni per i pazienti

La radiochirurgia tramite Gamma Knife Informazioni per i pazienti La radiochirurgia tramite Gamma Knife Informazioni per i pazienti La radiochirurgia tramite Gamma Knife è un metodo ampiamente diffuso per il trattamento di un area selezionata del cervello, detta bersaglio.

Подробнее