Il factoring tra finanza e servizi Intervento di Antonio De Martini Firenze, 6 febbraio 2007
Introduzione: il factoring in Italia In Italia la prima società di factoring nasce nel 1963. Il mercato italiano del factoring è, ai suoi albori, fortemente orientato verso la sola componente finanziaria del servizio e costituisce, in sostanza, una soluzione alternativa all indebitamento bancario. In questa fase, le imprese che maggiormente ricorrono al factoring sono aziende di dimensioni medie e medio/piccole, scarsamente capitalizzate, che spesso non godono di buona salute.
Introduzione: il factoring in Italia A partire dagli anni 90 il ruolo del factoring evolve, contemporaneamente al mutare del profilo delle aziende che vi fanno ricorso: non solo PMI, ma anche imprese di grandi dimensioni, le cui esigenze, specifiche e complesse, coinvolgono aspetti imprenditoriali di cui il finanziamento è solo una componente. Si estende in ventaglio dei servizi offerti dai factor, a vantaggio dei profili non strettamente finanziari. Le componenti fondamentali di credito e di servizio si combinano per creare soluzioni altamente personalizzabili, che meglio di altri strumenti finanziari si adattano alle esigenze che le imprese manifestano.
Lo strumento Le componenti di servizio del factoring: Amministrazione, gestione e incasso dei crediti; Valutazione dell affidabilità della clientela; Garanzia del buon fine delle operazioni; Assistenza legale nella fase del recupero dei crediti; e Anticipo dei crediti prima della loro scadenza.
Il confronto Il factoring produce effetti positivi su diverse aree dell attività d impresa interessate dalla gestione del credito commerciale (non solo sulla politica finanziaria): la contabilità semplificazione della contabilità clienti, sostituzione di costi fissi con costi variabili, alleggerimento delle poste di bilancio che riguardano il capitale circolante l organizzazione la politica commerciale la politica finanziaria modifica delle funzioni dedite al rapporto con la clientela, concentrandone l azione sugli aspetti produttivi e commerciali aumento del volume d affari dell impresa, grazie alla possibilità di smobilizzare crediti non ancora scaduti e quindi di liberare risorse finanziarie per lo sviluppo dell attività aumento della velocità di circolazione del capitale d esercizio, attraverso un accorciamento del ciclo monetario e riduzione del fabbisogno finanziario dell impresa
Il confronto Il factoring non è direttamente confrontabile con altri prodotti finanziari. E un pacchetto di servizi finanziari e gestionali. E un prodotto orientato alla relazione duratura e non ad una specifica transazione. Instaura relazioni sia con il fornitore cedente che con il debitore ceduto. Quindi Il factoring non è direttamente confrontabile con altri strumenti finanziari tradizionali, quali il credito bancario, per la presenza della componente di servizio.
La componente di SERVIZIO Finanziamento del capitale circolante dell impresa Velocità e sicurezza nell erogazione del servizio Possibilità di cessione totale o parziale del portafoglio Automatismo nel finanziamento delle vendite Programmazione e ottimizzazione dei flussi di cassa Sostegno alla crescita del fatturato (imprese con attività stagionale) Sono elementi di soddisfazione di esigenze specifiche dell impresa
Caratteri di complementarità rispetto alla banca Nel ventaglio dei prodotti finanziari tradizionalmente offerti dagli istituti di credito, quello che maggiormente entra in concorrenza con i prodotti offerti dai factor è l anticipo su fatture. In realtà il factoring rappresenta una valida alterativa al tradizionale smobilizzo di portafoglio effettuato dal servizio bancario. I due prodotti coesistono sulla base delle necessità del cliente, ad esempio: Crediti occasionali/ non notificabili Necessità principale di tipo finanziario Credito bancario (Anticipo fatture, smob. foglio) Crediti rotativi/ portafogli frazionati/ crediti con Rimessa Diretta Necessità prevalente di tipo gestionale Factoring
Caratteri di complementarità rispetto alla banca Factoring o credito bancario? Entrambi i prodotti soddisfano la necessità dell impresa di smobilizzare i crediti. Differenti sono i presupposti di partenza: Le forme tecniche di affidamento bancario valorizzano la partnership finanziaria nella relazione con l impresa; Il factoring presuppone una partnership sia operativa che finanziaria duratura con il cliente ed esalta la componente di servizio; Oggi le Banche, importanti distributori del prodotto factoring, sono in grado di riconoscere i bisogni dell impresa e proporre la soluzione più idonea.
Principali asset del ricorso al factoring L impresa può distogliere risorse dedicate alla gestione ed all incasso dei crediti, dirottandole verso il proprio core business; I costi fissi relativi alla gestione del credito sono sostituiti da costi variabili; Il prodotto factoring è asset based (il credito/il debitore ceduto) e consente all impresa cedente di ottenere una più ampia possibilità di ricorso al credito; È un valido strumento per una efficiente gestione del capitale circolante e per migliorare od ottimizzare il rating dell impresa (Basilea 2); Consente lo smobilizzo di crediti caratterizzati da tempi di incasso lunghi e vantati verso particolari debitori (es. PA); Prodotti specifici, come il Maturity Factoring, permettono al cedente di consolidare la relazione con i propri clienti/debitori.
inoltre: il Factoring Pro Soluto Oggi i principali player del mercato italiano del factoring crescono perché esaltano le componenti di servizio all interno del loro portafoglio prodotti, offrendo alla clientela un supporto gestionale e finanziario completo. La garanzia pro soluto offerta dalle società di factoring, è il prodotto che maggiormente completa l attività tipica della banca, orientata alla sola anticipazione creditizia. L incidenza crescente delle operazioni offerte in pro soluto è il segnale di come, oggi, le imprese italiane cerchino nel factoring non solo forme di finanziamento complementari alle linee bancarie, ma soprattutto un sistema di affidamento ad un operatore specializzato nella gestione dei crediti. È un prodotto che solo i factor sono in grado di offrire Ha una valenza sia gestionale che finanziaria Permette di ridurre i rischi di credito
Factoring Pro Soluto - Oustanding Crediti per factoring (outstanding) Andamento del mercato 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 pro solvendo 1997 1998 1999 2000 pro soluto 2001 2002 2003 2004 2005 Fonte: Assifact (dati di mercato)
Factoring Pro Soluto: % di pro soluto e pro solvendo sul totale del Turnover Mercato Mediofactoring 100% 100% 80% 80% 60% 60% 40% 40% 20% 20% 0% 2001 2002 2003 2004 2005 0% 2001 2002 2003 2004 2005 Pro soluto Pro Solvendo Pro soluto Pro solvendo Ifitalia Italease Factorit 100% 100% 80% 80% 60% 60% 40% 40% 20% 20% 0% 2001 2002 2003 2004 2005 0% 2001 2002 2003 2004 2005 Pro soluto Pro solvendo Pro soluto Pro solvendo Fonte: Assifact (dati di mercato) e Bilanci Societari
Finalità del factoring Pro Soluto Circoscrivere il rischio di insolvenza del debitore: il rischio derivante dalla potenziale insolvenza del debitore si trasforma in un costo predeterminato, l impresa cedente si assicura così flussi finanziari a date certe a vantaggio del proprio core business. Circoscrivere i rischi legati a tempi di pagamento lunghi: ad es. nell operatività con la PA i rischi non sono legati tanto all eventualità dell insolvenza del debitore, quanto ai tempi dilatati del pagamento. Il factor interviene in questi casi garantendo pagamenti a date certe, assumendosi i rischi di ritardi superiori a quanto prevedibile. Soddisfare le necessità del cedente e del debitore: il factor instaura un rapporto tanto con l impresa cedente quanto con il debitore, preservando la relazione tra le parti. Garantisce al primo il trasferimento di flussi a data certa, consente al secondo dilazioni sui termini di pagamento (pro soluto maturity).
inoltre: Riduzione del costo del rischio di credito Un operazione di factoring è contraddistinta da un rischio inferiore rispetto al credito bancario, per: Modalità di finanziamento dei crediti commerciali a breve termine; Effettivo carattere autoliquidante della transazione; Presenza di 2 attori indipendenti obbligati al pagamento.
Il rischio di credito per banche e intermediari finanziari secondo Banca d Italia Negli anni più recenti si registra un miglioramento della qualità dei finanziamenti delle banche e degli intermediari finanziari. Rapporto tra nuove sofferenze e impieghi (1) Operatore 2003 2005 BANCHE 1,2% 0,8% INTERMEDIARI FINANZIARI 2,8% 1,5% Il totale dei nuovi crediti scaduti da oltre 120 gg è di poco aumentato: dal 6,1 (2004) al 6,2% (2005) degli impieghi di inizio anno. Principali comparti dell intermediazione (Nuove sofferenze + nuovi crediti scaduti su impieghi di inizio anno) Operatore 2004 2005 Credito al consumo (2) 13,4% 14,2% LEASING FACTORING (3) 4,2% 0,9% 5,2% 0,5% (1) Rapporto tra flusso di sofferenze rettificate e impieghi totali dell anno precedente al netto dei pronti contro termine attivi, degli interessi netti da addebitare alla clientela e delle sofferenze rettificate. (2) Per la specificità del settore includono anche le posizioni con ritardi > 60 gg. (3) Esclusi i crediti il cui elevato importo risente dei tardivi adempimenti delle controparti pubbliche. Fonte: Banca d Italia, Relazione per l Esercizio 2005
Rilevazione dei tassi di interesse La tabella mostra le rilevazioni dei tassi di interesse effettivi globali medi ai fini della legge sull usura. Il livello di tassi relativi alle operazioni di factoring è costantemente più contenuto rispetto alla quasi totalità delle altre forme tecniche di finanziamento: Categorie di operazioni apertura di credito in conto corrente anticipi, sconti commerciali e altri finanziamenti alle imprese effettuati dalle banche factoring crediti personali e altri finanziamenti alle famiglie effettuati dalle banche anticipi, sconti commerciali, crediti personali e altri finanziamenti effettuati dagli intermediari non bancari Classi di importo (in unità di ) Tassi medi* (su base annua) fino a 5.000 13,16 oltre 5.000 9,94 fino a 5.000 7,34 oltre 5.000 6,34 fino a 50.000 6,5 oltre 50.000 5,89 10,47 fino a 5.000 17,78 oltre 5.000 12,88 prestiti contro cessione del fino a 5.000 19,12 quinto dello stipendio oltre 5.000 10,93 fino a 5.000 11,16 leasing oltre 5.000 fino a 25.000 8,94 oltre 25.000 fino a 50.000 7,81 oltre 50.000 6,35 fino 1.500 16,99 credito finalizzato all'acquisto oltre 1.500 fino a 5.000 16,33 rateale e credito revolving oltre 5.000 10,71 mutui con garanzia reale: a tasso fisso 5,99 a tasso variabile 5,1 Fonte: Banca d Italia - dati concernenti la rilevazione dei tassi di interesse effettivi globali medi ai sensi della legge sull usura, per il periodo di applicazione 01.01.07-31.03.07, contenuti del Dec. Min. del 19.12.2006 in corso di pubblicaz. nella Gazzetta Uff.
Rilevazione dei tassi di interesse Rilevazione dei tassi di interesse effettivi globali medi ai fini della legge sull usura 17 16,5 16 15,5 15 14,5 14 13,5 13 12,5 12 11,5 11 10,5 10 9,5 9 8,5 8 7,5 7 6,5 6 5,5 5 4,5 4 4 trim. 96 2 trim. 4 trim. 97 97 2 trim. 98 4 trim. 2 trim. 98 99 4 trim. 2 trim. 99 00 4 trim. 00 2 trim. 4 trim. 01 01 2 trim. 4 trim. 02 02 2 trim. 03 4 trim. 2 trim. 03 04 4 trim. 2 trim. 04 05 4 trim. 2 trim. 05 06 Aperture di credito in conto corrente fino a 5.000 Aperture di credito in conto corrente oltre 5.000 Anticipi, sconti commerciali e altri finanziamenti effettuati dalle banche fino a 5.000 Anticipi, sconti commerciali e altri finanziamenti effettuati dalle banche fino a 5.000 Factoring fino a 50.000 Factoring oltre 50.000 Fonte: UIC, Griglia dei Tassi pubblicata sulla G.U. (per indicaz. su periodo di rif. della rilevazione e periodo di applicazione vedasi Fonte www.uic.it)