Alimentazione e Cancro: origini, cause e prevenzione 4 dicembre 2014 Palazzo Reale, Milano Dottor Claudio Verusio - Dottor Maurizio Tomirotti CD CIPOMO Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri
Le nostre abitudini giocano un ruolo importante nella genesi dei tumori e sono responsabili della diversa percentuale di casi di neoplasia da un paese all altro.
Gli organismi viventi sono formati da tante unità funzionali, le CELLULE; si calcola che in ognuno di noi ne esistano circa da100mila a un milione di miliardi. Ogni giorno nel nostro corpo muoiono 70 milioni di cellule e ne nascono altrettante. Prima di dividersi, ogni cellula duplica il proprio materiale intracellulare in modo da trasmettere lo stesso patrimonio a ciascuna cellula che ha generato
Il cancro è una malattia dei geni. Perché delle cellule inizino a dividersi in maniera incontrollata devono essere danneggiati i geni che ne regolano la crescita. I proto-oncogeni sono geni che promuovono la crescita cellulare e la mitosi (processo di divisione cellulare); i geni soppressori del tumore scoraggiano la crescita cellulare o impediscono la divisione cellulare per consentire la riparazione del DNA. E necessaria una serie di numerose mutazioni a questi geni prima che una cellula normale si trasformi in una cellula cancerosa.
Le cause della cancerogenesi
Le cause dei tumori sono estremamente diversificate, ciò che però è certo e indiscutibile è che il tabacco, in ogni sua forma e modalità di consumo, è di gran lunga la prima causa di cancro. Nei paesi industrializzati determina il 30% dei tumori. IL TABACCO E RESPONSABILE DA SOLO DI QUASI UN TERZO DEI TUMORI
Un altro terzo dei tumori è legato all effetto cancerogeno degli ormoni, naturali o artificiali. Questo è il caso degli estrogeni, ormoni femminili, per il tumore al seno ed all utero, e del testosterone, ormone maschile, per il cancro alla prostata.
In un altro 20% dei casi il tumore è dovuto a cause che variano molto da regione a regione del pianeta. Un 5% è dovuto ad agenti infettivi quali batteri e virus (es: epatocarcinoma in persone che hanno contratto l epatite virale). Un altro 5% è dovuto all inquinamento compreso l inquinamento dei cibi. Infine un 5% è dovuto ad un altro genere di fattori ambientali: i fattori fisici cioè le radiazioni.
Solo il 5% dei tumori sono dovuti a fattori ereditari veri e propri. Se è vero che in ultima analisi tutti i tumori sono dovuti ad un alterazione del patrimonio genetico di una delle nostre cellule in realtà nel 95% dei casi questa alterazione si produce nel corso della vita di un individuo.
Ci rimane da spiegare ancora un 20 % delle cause di cancro. L alimentazione e le bevande sarebbero responsabili di questo 20% di tumori. Si tratta, con ogni probabilità, di una stima per difetto se consideriamo inquinamento, radiazioni, agenti infettivi contenuti nei nostri alimenti.
Nei cibi consumati dalla specie umana esistono più di 25000 composti bioattivi, in grado di reagire a livello molecolare con le nostre cellule e più di 500 di essi sono stati già identificati come possibili modulatori dei processi di cancerizzazione.
Ai fini della cancerogenesi quello che interessa non è tanto il prodotto così come è in natura ma ciò che diventa In realtà quello che conta è la quantità della forma attiva del composto che raggiunge la cellula bersaglio e può così esercitare la propria azione trasformando una cellula sana in cellula tumorale
Dunque bisognerà tenere presente sempre il modo in cui l alimento è stato prodotto, la sua provenienza, come viene cucinato, insieme a quali altri cibi, come lo mangiamo, digeriamo e di come viene espulso. Inoltre sarà importante valutare se stiamo parlando di adulti o di bambini, di donne oppure di uomini, di persone che fumano o che invece non hanno mai fumato.
DIETA non è intesa come rifornimento di energia o principi nutritivi STILE DI VITA che aiuta a prevenire, curare, migliorare siamo ciò che mangiamo, ma siamo anche come mangiamo
TUMORI ALIMENTAZIONE 1 tumore su 3 è correlato a una scorretta alimentazione COSA FARE A TAVOLA??? Dati EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition)
EVITARE LE SOSTANZE CANCEROGENE NEI CIBI AGENTI INQUINANTI contaminanti organici persistenti, ftalati della plastica, pesticidi: latte e derivati, salumi METALLI PESANTI Arsenico: acqua potabile Mercurio: pesce Ferro/Cromo/Alluminio: cibi in scatola Piombo: pesce di grossa taglia, contenitori in ceramica
AGENTI TOSSICI DERIVATI DA COTTURE Microonde o forno a elevate temperature: aumentano le concentrazioni delle sostanze nell alimento Griglia/frittura/stufatura: producono sostanze cancerogene AGENTI da CONSERVAZIONE Nitriti/Nitrati tipici delle carni conservate: producono sostanze cancerogene Micotossine da cattiva conservazione: muffe o funghi di cereali o legumi
RIDURRE LE SOSTANZE AD AZIONE INFIAMMATORIA Uno stato infiammatorio cronico può favorire l insorgenza del CANCRO per la produzione di sostanze che favoriscono la proliferazione tumorale RADICALI LIBERI FATTORI DI CRESCITA CITOCHINE
Ridurre al minimo il consumo di: CARNI ROSSE, LATTE E DERIVATI, UOVA se non è chiara la provenienza Contengono acido arachidonico che favorisce l infiammazione Aumentare il consumo di OMEGA3 che ha un azione sfiammante - Pesce azzurro - Legumi - Olio extravergine di oliva e di semi di lino
La dieta tipica urbana da supermercato contiene un diciannovesimo degli omega3 rispetto a quanto era contenuto nella alimentazione urbana degli anni cinquanta. Il cibo raffinato, precotto, addolcito sazia ma NON NUTRE
Che cosa mangiamo? Secondo l'organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) l attuale generazione dei trentenni dei paesi occidentali, sarà la prima negli ultimi due secoli ad avere una "life expectancy" inferiore alle generazioni precedenti, legata alla prevalenza delle malattie da obesità, e alle forme degenerative funzionali e neoplastiche
Aumentare il consumo di VITAMINE E SALI MINERALI ANTIOSSIDANTI - Frutta, verdura in particolare: mirtilli, frutti di bosco, mele verdi, kiwi e agrumi (no pompelmo), broccoli, cavoli, carciofo, zucca, spinaci, coste, cipolla, verza - Semi oleosi e frutta secca Aumentare il consumo di FIBRA - Carboidrati integrali - Frutta e verdura preferibilmente cruda - Legumi
RIDURRE GLICEMIA E INSULINA Ridurre alimenti con ALTO CG - Carboidrati raffinati - Latte e derivati - Zucchero semplice - Lunghe cotture Ridurre alimenti che creano INSULINO-RESISTENZA - Carni rosse - Grassi animali - Sale e alimenti molto salati
Aumentare CIBI CON BASSO CG Cereali integrali Legumi Verdure di stagione fresche (no patate) Pesce magro e grasso Frutta di stagione fresca Gomasio
RACCOMANDAZIONI (dal Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro 2007) Non fumare Mantenersi snelli tutta la vita (BMI 18-25) Mantenersi fisicamente attivi tutti i giorni Diversificate i metodi di cottura (ridurre al minimo le grigliate e le cotture ad alta temperatura: la cottura a fuoco lento e quella a vapore sono le migliori) Consumate preferibilmente prodotti artigianali frutto di un agricoltura razionale
Limitare il consumo di alimenti ad alta densità calorica (raffinati, precotti, preconfezionati) ed evitare le bevande zuccherine Consumare quotidianamente cibi di provenienza vegetale, cereali non industrialmente raffinati, legumi e un ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta Limitare il consumo di carni rosse ed evitare il consumo di carni conservate Limitare il consumo di bevande alcooliche, di sale e di cibi conservati sottosale Diversificare l alimentazione: non vi private comunque di niente
Grazie per l attenzione!