INQUADRAMENTO FISCALE DEI CONFIDI Milano 12 marzo 2013 Fedart Relatore: Dott. Ferruccio Dal Lin Determinazione Base Imponibile Trattamento delle ritenute sui frutti di capitale Ace Altre considerazioni 1
CALCOLO DELLA BASE IMPONIBILE La base imponibile dei Confidi è calcolata in base alla Legge Quadro: art. 13 Legge 269 del 2003 In particolare, come cita il comma 46 ultimo periodo: «il reddito di impresa è determinato senza apportare al risultato netto del conto economico le eventuali variazioni in aumento conseguenti alla applicazione dei criteri indicati nel titolo I, capo VI ( determinazione del reddito di impresa) e nel titolo II capo II del TUIR...» (determinazione della base imponibile) CALCOLO DELLA BASE IMPONIBILE In sostanza viene permesso ai Confidi di assoggettare ad imposta il solo risultato di esercizio scaturente dal conto economico eventualmente ridotto delle (sole) variazioni in diminuzione elencate nel TUIR di conseguenza: la base imponibile è limitata alla emersione (segno algebrico positivo) di importi che partendo dal risultato di esercizio (che potrebbe essere anche negativo) sommano riprese fiscali non provenienti da disposizioni del testo unico 2
CALCOLO DELLA BASE IMPONIBILE Alcuni esempi di possibili variazioni in aumento sono: IRAP ed IMU la cui previsione di indeducibilità non è stata data da disposizioni del Testo Unico importi da condoni ammortamenti su terreni sottostanti i fabbricati Inoltre, CALCOLO DELLA BASE IMPONIBILE la dichiarazione dei redditi del Confidi potrà contenere lo scomputo delle ritenute d acconto subite sui frutti di capitale; la giurisprudenza di Cassazione ha oramai da tempo riconosciuto, a favore dei Confidi, il diritto alla detrazione sulle somme trattenute 3
CALCOLO DELLA BASE IMPONIBILE Sul primo periodo del comma 46 dell art. 13 è necessario un attenta considerazione. «gli avanzi di gestione accantonati nelle riserve e nei fondi costituenti il patrimonio netto dei confidi concorrono alla formazione del reddito nell esercizio in cui la riserva o il fondo sia utilizzato per scopo diversi dalla copertura di perdite di esercizio o dell aumento del fondo consortile o del capitale sociale». I Confidi sottostanno ad ampi divieti di legge e di statuto che prevedono la impossibilità di utilizzi diversi; la problematica è forse insita nel verbo accantonati, che dovrebbe intendersi più propriamente che verranno accantonati in sede di assemblea -permettendo così alla base imponibile di essere ulteriormente ridotta dello stesso risultato di esercizio che viene accantonato RF54, codice 99. RITENUTE SUI FRUTTI DI CAPITALE Con la circolare dell Agenzia delle Entrate del 18/02/2013 si è fatto chiarimento sulla natura delle ritenute alla fonte sugli interessi attivi dei c/c e dei depositi bancari e postali Si stabilisce che: sono a titolo di ACCONTO le ritenute applicate a: Imprenditori individuali S.n.c. S.a.s. Società ed enti di cui alle lettere a) e b) del comma 1 dell art. 73 del TUIR 4
RITENUTE SUI FRUTTI DI CAPITALE sono a titolo di IMPOSTA le ritenute applicate a: Soggetti ESENTIdall imposta sul reddito delle società, nonché «in ogni altro caso» (laddove quest ultima locuzione sta a significare i soggetti ESCLUSIdall imposta sul reddito delle società) Premesso che RITENUTE SUI FRUTTI DI CAPITALE l art. 13 del D.Lgs269/2003 stabilisce che «ai fini delle imposte sui redditi, i Confidi, comunque costituiti, si considerano enti commerciali» eche i Confidi non sono annoverabili né tra i soggetti esclusi da né tra i soggetti esenti Le ritenute alla fonte previste dall art. 26 del DPR 600/1973 sugli interessi e sui proventi derivanti dai c/c e dai depositi bancari e postali corrisposti ai Confidi sono da ritenersi a titolo di ACCONTO. 5
DL 201 del 6/12/2011 ACE Applicabilità dei Confidi Agevolazione fiscale definita ACE (Aiuto per la Crescita Economica), che si sostanzia nella detassazione del 3% degli incrementi netti di patrimonio rilevati a fine esercizio. Soggetti: Tra i soggetti cui è applicabile tale agevolazione sono comprese le Cooperative e gli Enti commerciali soggetti ad Ires. I Confidi la possono applicare? ACE Applicabilità dei Confidi Non tutte le variazioni del patrimonio netto rilevano ai fini del calcolo: VARIAZIONI POSITIVE: gli incrementi netti di patrimonio gli accantonamenti dell utile a riserve diverse però da quelle indisponibili i conferimenti in denaro VARIAZIONI NEGATIVE: i rimborsi di capitale ai soci NON si considerano le PERDITE 6
ACE Applicabilità dei Confidi Significato di RISERVE NON DISPONIBILI Riserve formate con utili diversi da quelli realmente conseguiti, in quanto derivanti da processi di valutazione. Es. riserva da valutazione -voce 170 (per i confidi 107) Riserve formate con utili, che per disposizioni di legge, sono o divengono non distribuibili, né utilizzabili ad aumento del capitale sociale né a copertura di perdite (sia per i confidi 107 sia per i 106) ACE CONSIDERAZIONI INCREMENTI/DECREMENTI PER QUOTE SOCIALI: INCREMENTI: il DL 6/12/11 n 201dice che «gli incrementi derivanti da conferimenti di denaro rilevano a partire dalla data del versamento» ossia pro rata temporis. Una piccola difficoltà sta nel pesare l incremento netto registrato per effetto dei versamenti ricevuti dai soci al netto dei rimborsi delle quote, computando i versamenti proporzionalmente ai giorni dalla data di versamento alla data di fine anno DECREMENTI:per i decrementi (rimborso quote) si computa l intero ammontare dall inizio dell esercizio 7
ACE CONSIDERAZIONI INCREMENTI PER ACCANTONAMENTI: Gli incrementi per accantonamento di riserve con utili che sono o divengono non distribuibili si ritiene prudente considerarli irrilevanti ai fini del calcolo Le riserve dei Confidi sono non distribuibili per previsione statutaria e sovente soggette a vincoli di destinazione fissati dagli enti pubblici che contribuiscono a formarle Esse sono quindi da considerarsi anche ai fini della presente agevolazione, indisponibili (art.1 comma 5 D.L.201/2011) ACE CONCLUSIONE L ACE NON può essere applicata per gli incrementi di Patrimonio derivanti da accantonamenti di utili a riserve. Si ritienel agevolazione interessante ed utile in occasione di specifiche operazioni di rafforzamento patrimoniale. 8
ACE ESEMPIO E COMPILAZIONE UNICO 2013 PN anno (x) = 10.000.000 Variazioni di PN da anno (x)a anno (x+1): Utile esercizio precedente non distribuito: 1.300.000 Incrementi di Capitale 1.000.000(ipotesi semplificata di unico incremento in data 30/06/200X) Decrementi di capitale 100.000 Utile dell esercizio 800.000 BASE CALCOLO ACE: + 1.000.000 x 184 / 365 = 504.110 pro rata - 100.000 decrementi Base ACE = 404.110 L utile dell esercizio precedente non entra nella base ACE in quanto verrà destinato a riserve non disponibili. ACE ESEMPIO E COMPILAZIONE UNICO 2013 La base ACE non può eccedere il PN di fine anno per cui deve esser così confrontata: Base ACE = 404.110 (RS 113 colonna 4) PN (x+1) = 13.000.000 (RS 113 colonna 5) Si prende il minoredei due valori e lo si inserisce in RS 113 colonna 6. CALCOLO DEL C.D. RENDIMENTO NOZIONALE Aliquota del 3% sulla base ACE: 404.110 x 3% = 12.123 (RS 113 colonna 7) Va infine trascritto in RS113 colonna 12. 9
ACE ESEMPIO E COMPILAZIONE UNICO 2013 Il rendimento nozionale deve esser portato in deduzione dal reddito imponibile (al netto delle eventuali perdite compensate) nel quadro RN6 colonna 3 RISPARMIO D IMPOSTA OTTENUTO: 12.123 x 27,5% = 3.334 DEDUZIONE 10% IRAP DALL Ai sensi dell art. 6 del DL 185/2008 è possibile portare in deduzione l importo pari al 10%dell IRAP versata nel periodo d imposta oggetto della dichiarazione, sia a titolo di saldo (di periodi d imposta precedenti) che di acconto (principio di cassa) Può essere fatta da: soggetti che determinano la base imponibile IRAP con le modalità di cui agli articoli 5, 5-bis, 6, 7 e 8 del D.lgs. 446/1997 Decreto IRAP). I Confidi la possono applicare? 10
DEDUZIONE 10% IRAP DALL Non può essere applicata ai Confidi in quanto: la loro base imponibile è calcolata con il METODO RETRIBUTIVO (art. 10, comma 1, D.Lgs. 446/1997) e non con le modalità esposte nei suddetti articoli DEDUZIONE IRAP SUL PERSONALE DALL Art. 2, comma 1 del DL 201/2011 e art. 4, comma 12 del DL 16/2012 Tempistica: A decorrere dal periodo d imposta in corso al 31/12/12 Oggetto: Ai fini, viene consentita la deducibilità dell IRAP determinata ai sensi degli art. 5, 5bis, 6, 7, 8 del D.Lgs 446/1997 (Decreto IRAP), relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente ed assimilato (al netto delle deduzioni spettanti) precedentemente considerata indeducibile. Rimborso: Tale agevolazione è estesa anche ai quattro anni precedenti in base all articolo 4, comma 12, del DL 16/2012, pertanto è prevista la possibilità di richiederne il rimborso. 11
DEDUZIONE IRAP SUL PERSONALE DALL Tale normativa e pertanto anche la relativa richiesta di rimborso NON può essere applicata ai Confidi in quanto: la loro base imponibile è calcolata con il METODO RETRIBUTIVO (art. 10, comma 1, D.Lgs. 446/1997) e non con le modalità esposte nei suddetti articoli 12