Glossario 1. I bambini imparano ciò che vivono! 2. Un po di me 3. Recitiamo! Fantasia, colore e divertimento! 4. Obbiettivi 5. Tempi e costi 6. Altre piccole chicche
1. I bambini imparano ciò che vivono I bambini imparano ciò che vivono. Se un bambino vive nella critica impara a condannare. Se un bambino vive nell'ostilità impara ad aggredire. Se un bambino vive nell'ironia impara ad essere timido. Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole. Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente. Se un bambino vive nell'incoraggiamento impara ad avere fiducia. Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia. Se un bambino vive nella disponibilità impara ad avere una fede. Se un bambino vive nell'approvazione impara ad accettarsi. Se un bambino vive nell'accettazione e nell'amicizia impara a trovare l'amore nel mondo. Doret's Law Nolte In questa bellissima poesia di Doret s Law Nolte aggiungerei: se un bambino vive nell arte impara a sentirsi libero.
2. Un po di me Sono Alessandro Lanzini e nella vita faccio l artista. Ho cominciato ad avvicinarmi a questa realtà all età di quattordici anni grazie ad un mio professore che mi ha trasmesso l interesse per la giocoleria che è stata solo il primo passo di un lungo percorso. Un po per gioco, un po per curiosità mi sono successivamente iscritto ad un corso di clown terapia, dove ho imparato i concetti base di questa attività che mi hanno portato a fare esperienze in diversi ambienti come ospedali e centri per disabili; l evento più grande è stato però l incontro con un mago che mi ha introdotto al MAGIC OFF, il club di magia di Novara, dove ho cominciato a studiare e praticare questa antica arte. Chi avrebbe mai detto che la passione per lo spettacolo si sarebbe trasformato in un vero lavoro? Ebbene è andata proprio così, grazie alla magia ho conosciuto diverse realtà: dalle rappresentazioni di arte in strada come il Buskers Fastival di Ferrarra alle feste aziendali di Luis Vitton, dagli intrattenimenti negli oratori della zona alla vetrina di Sky. Ritengo però che la pratica non sia tutto, infatti bisogna lavorare sodo per cercare di imparare anche la teoria e gli esercizi, che ho appreso da Chiara Petruzzelli (presidentessa dell associazione teatrale TEATROZEROTREDUEUNO ), attrice diplomata all accademia dei filodrammatici di Milano nonché mia insegnante di recitazione e da Rossana Carretto, cabarettista affermata che passa dal teatro al palco di Colorado Caffè, mia insegnante di cabaret per un anno. Nel 2009 ho proposto il mio primo corso di recitazione rivolto alle scuole elementari che, con gli alunni della Scuola Bottacchi, ha debuttato portando in scena lo spettacolo Peter Pan Revolution, ottenendo un gran successo. L anno successivo mi sono riproposto con lo spettacolo Cenerentola alla Scuola Bottacchi e Cappuccetto Rosso alla Scuola Bazzoni, entrambi ben riusciti. Tutt oggi continuo il mio percorso nel mondo dello spettacolo, cercando di crescere e specializzarmi sempre più tramite corsi ed esperienze lavorative.
3. Recitiamo! Fantasia,colore e divertimento! Tenterò di riassumere nelle seguenti righe le esperienze che i vostri alunni proveranno durante questo progetto. Innanzi tutto voglio premettere che questo corso non è basato solo su schemi fissi o canoni teatrali, ma trova le sue fondamenta su ciò che io intendo per recitazione. Mi spiego meglio: io credo che la parola recitare non possa esprimere l azione che un attore esegue quando su un palco interpreta un ruolo, perché quell attore non recita ma VIVE il suo personaggio come se fosse suo da sempre. Ciò che ho appena detto può sembrare strano e di difficile comprensione, ma i bambini arriveranno a capire questo concetto divertendosi, attraverso giochi apparentemente fini a se stessi e che invece permetteranno loro di sviluppare le proprie capacità artistiche. Vi potreste chiedere perché ho scritto Fantasia,colore e divertimento ; vi rispondo subito: Fantasia: sappiamo tutti che è la fantasia a rendere vivace la nostra vita e il mio corso aiuta i bambini a non abbandonare questo importante potere, anzi, li aiuta a svilupparlo mediante esercizi e possibilità di espressione. I miei alunni mi aiuteranno durante la creazione dello spettacolo proprio mediante la loro fantasia che mi è già stata molto utile per gli spettacoli passati. Colore: per colore intendo il personaggio che ciascuno di noi ha dentro di se, i bambini impareranno a riconoscerlo, usarlo e trasformarlo a seconda delle esigenze. E una grande esperienza che li aiuterà a superare le difficoltà mediante la conoscenza di se stessi. Divertimento: perché questo corso grazie ai giochi, alla libera espressività e alla collaborazione è davvero molto divertente! Si sbaglia, si ride e si impara! L inserimento nella Vostra scuola del mio progetto sarà un grande arricchimento per le attività pomeridiane! 4. Obbiettivi Quali sono gli obbiettivi di questo corso? Contrariamente a quanto si possa pensare, imparare la recitazione non è l unico obbiettivo del progetto che vi propongo, anzi forse è la parte più soggettiva. I veri obbiettivi del mio corso sono i seguenti: a) relazione tra i bambini; b) collaborazione e aiuto reciproco; c) maturazione mentale e spirituale; d) superamento delle proprie paure e in particolare della paura di essere giudicati; e) capacità di organizzazione; Dal raggiungimento di questi obbiettivi i bambini saranno più sicuri di sé stessi e la loro autostima sarà certamente rinforzata; tutto questo mentre si divertono e sperimentano una bellissima arte.
Come possono essere raggiunti gli obbiettivi? Domanda che è giusto che sorga spontanea e alla quale rispondo con piacere esaminando punto per punto: a) Relazione tra i bambini; mi riferisco specialmente ai bambini della prima elementare, infatti sono proprio loro ad essere entrati in un mondo totalmente nuovo che li vede a contatto anche con bambini di età molto superiore alla loro. All inizio del corso verrà spiegato a tutti l importanza del rispettare il proprio compagno, perché in scena come nella vita non ci sono differenze di età ed è giusto rispettare chiunque alla stessa maniera. Vivendo poi così tanto a contatto i bambini capiranno la veridicità di queste parole imparando a non avere barriere verso chi è più piccolo o più grande. b) Collaborazione e aiuto reciproco Questo è in parte la conseguenza del primo punto, infatti una volta che i bambini riusciranno a relazionarsi tra loro, impareranno ad aiutarsi l un l altro in modo da arrivare ad una corretta esecuzione degli esercizi e dello spettacolo finale. I bambini più grandi aiuteranno quelli più piccoli a ricordare le battute e la loro posizione in scena e così facendo si rafforzeranno assieme. c) Maturazione mentale e spirituale; Responsabilità, questa è la parola adatta per esprimere ciò che intendo per crescita mentale e spirituale. Ogni bambino durante gli esercizi avrà dei compiti, ciò implica che dovrà impegnarsi al massimo per assolverli, perché così facendo tutto andrà a buon fine. Responsabilizzando un bambino al punto giusto gli si può far capire che il suo aiuto è indispensabile per la buona riuscita dello spettacolo e che se si impegna tutti ne potranno beneficiare. Il bambino imparerà così che nella vita lui come chiunque altro è indispensabile. d) Superamento delle paure e in particolare dell imbarazzo; Una delle paure più frequenti tra i bambini e anche tra gli adulti è quella di essere giudicati. È chiaro che quando si recita, il contesto sopra descritto è sempre presente. I bambini si renderanno conto che anche se si è al centro dell attenzione nessuno ci vuole giudicare, perché non esiste motivo per farlo. Tutte le persone che troveranno in platea non saranno presenti per deriderli e l attore capirà di avere la possibilità di far provare emozioni differenti ad ognuna di loro. e) Capacità di organizzazione; I bambini impareranno ad organizzarsi in funzione di uno scopo, in questo caso lo spettacolo finale! Gli allievi saranno più ordinati nelle idee e nel mettere in pratica i propri progetti.
Alla luce di quanto detto sopra ogni bambino imparerà ad organizzarsi per affrontare uno spettacolo e qualsiasi altra prova gli si presenterà di fronte, perché sarà fornito dei mezzi per farlo. Da come avrete capito io non intendo questo solo un comune corso di recitazione, bensì come una vera e propria crescita. Passando ora all aspetto più tecnico, esporrò di seguito alcuni degli argomenti che saranno trattati per la durata del progetto: Breve storia del teatro; Esercizi per la mobilità corporea in scena; Spazi teatrali; Costruzione del personaggio; Costruzione della scena; Costruzione dello spettacolo; Se opportuno farò visualizzare dei filmati ai bambini in modo che questi vedano dei veri attori all opera. A fine anno da come avrete capito vorrei costruire uno spettacolo dove saranno protagonisti gli stessi bambini! Dopo questa spiegazione che spero non vi sia risultata troppo noiosa, direi che resta una sola cosa da fare METTERSI AL LAVORO!!!!!!!!!!!!!! 5. Tempi e costi Il corso dura da inizio ottobre fino al termine dell anno scolastico ed ha un costo di 20 mensili da pagare ad inizio mese; la prima lezione è di prova ed è da ritenersi gratuita, l importo della rata del primo mese sarà maggiore a causa della stipulazione di un assicurazione sui bambini (la quota sarà in relazione al numero di iscritti). Come spazio settimanale preferenziale presso la Vs. sede propongo i giorni di 6. Altre piccole chicche Con la possibilità lo spettacolo finale sarà filmato e fotografato e sarà fornita una copia dei prodotti a ciascuno dei piccoli attori! Durante l anno scolastico si svolgeranno le feste di Natale e di Pasqua, dove i bambini potranno divertirsi sentendosi già in vacanza per un pomeriggio! Che altro dire? Provare per credere! Novara, lì Alessandro Lanzini