12-36 MESI CHI BEN COMINCIA... Guida all alimentazione equilibrata dei bambini dalla nascita ai 3 anni.



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CHI BEN COMINCIA... Guida all alimentazione equilibrata dei bambini dalla nascita ai 3 anni.

Indice Prefazione 3 4 6 19 31 46 59 60 63 Prefazione Perché questo opuscolo? Mangiare sano? Impresa possibile Dalla nascita ai 6 mesi: a tutto latte! Dai 6 ai 12 mesi: lo svezzamento Dai 12 ai 36 mesi: a tavola con i grandi Per concludere... Qualche idea per il menù Per saperne di più Prof. Claudio Maffeis* Il bambino costituisce la concreta speranza e il massimo amore dei suoi genitori, è il futuro. A lui quindi le attenzioni più delicate e responsabili. L alimentazione è, tra queste, una delle più importanti. Il ruolo rivestito dal cibo è fondamentale sia per la quantità, sia che esercita sulla salute presente e futura. Come il bimbo impara a camminare e a correre con l assistenza dei suoi genitori, così imparerà a nutrirsi come lo hanno educato. Questo comporta che mamma e papà possibili errori e per risolvere sin dal loro apparire possibili nutrizionale della loro creatura. Il testo che state per leggere è un riassunto schematico in grado di soddisfare le più comuni domande e curiosità relative all alimentazione delle prime età, che non ha la pretesa di essere completo ma si propone quale semplice introdu- i genitori per tutto quel che concerne l accudimento del bimbo e la salvaguardia della sua salute. Al pediatra vanno quindi rivolte tutte le domande relative all alimentazione del crescita e di sviluppo nel corso dell infanzia. Il tempo dedicato alla conoscenza dell alimentazione e della nutrizione è tempo ben investito. Buona lettura! * Professore Associato di Pediatria, Università di Verona * Direttore dell U.O.C. di Diabetologia, Nutrizione Clinica e Obesità in età pediatrica, USL di Verona 2 3

L alimentazione dei primi anni di vita ha una sulla salute sia dell infanzia sia dell età adulta. Perché questo opuscolo? Ogni bambino viene al mondo col suo bagaglio di geni, in cui sono contenute le istruzioni necessarie al funzionamento e ognuno di noi derivano dall interazione tra queste istruzioni parole, ognuno di noi nasce con alcune predisposizioni per esempio a essere magro o cicciottello, a essere particolarmente vulnerabile verso alcune malattie e meno verso altre ma in che misura queste predisposizioni si manifesteranno dipende anche da innumerevoli fattori legati al nostro stile di vita e all ambiente in cui trascorriamo la nostra esistenza. Tra i fattori ambientali coinvolti, l alimentazione ha certamente un ruolo di primo piano lungo tutto il corso del- ciò che portiamo in tavola contribuisce a ridurre o aumentare il rischio di sviluppare alcune malattie tipiche del nostro tempo come l obesità, l ipertensione, l ipercolesterolemia, le malattie cardiache, l osteoporosi e alcuni tumori. L interazione tra geni e ambiente ha un peso particolarmente importante durante lo sviluppo nell utero materno e i primi due anni di vita del bambino, periodi in cui si gettano le fondamenta della qualità della sua vita futura. Le conoscenze più recenti indicano che l alimentazione del feto nell utero materno e, successivamente, del lattante e del bambino piccolo ha importanti ricadute sul suo stato A chi si rivolge questo opuscolo e di cosa parla? Dedicato a mamme e papà, di riferimento anche in campo alimentare. di salute durante l infanzia, l adolescenza e addirittura l età besità, fenomeni in preoccupante aumento anche in Italia, sia tra i bambini sia tra gli adulti. mento di prevenzione e di promozione della qualità della vita dei bambini - gli adulti di domani - a patto che l educazione alimentare parta dai genitori, i quali durante l infanzia ambito. Il presente opuscolo nasce proprio dal desiderio di proporre alle famiglie i principi della corretta alimentazione in un opportunità per una rinnovata attenzione a ciò che portiamo in tavola. Questo opuscolo si rivolge innanzitutto ai genitori, impegnati nella grande avventura di educare i loro bambini, cioè di - Esso si propone di fornire le informazioni essenziali per poter scegliere con consapevolezza come nutrire i propri non vi troverete quindi un elenco di regole rigide, bensì la descrizione e la spiegazione delle raccomandazioni e delle linee guida italiane e internazionali sull alimentazione del La prima parte fornisce le informazioni essenziali per im- seguono tre capitoli che illustrano le raccomandazioni e i suggerimenti pratici per l alimentazione del bambino, suddivisi nei tre periodi 0-6 mesi, 6-12 mesi, 12-36 mesi. Volutamente sono state riportate le indicazioni basilari, ap- siglio del pediatra, che saprà personalizzare i consigli sulla base delle caratteristiche del singolo bambino e della sua famiglia. 4 5

Mangiare sano? Impresa possibile LE PROTEINE: servono per accrescere e riparare l organismo ma fornisco- noacidi legati tra loro (possiamo paragonare gli aminoacidi a proteine di origine animale, di cui sono ricchi la carne, il pesce, le uova, il latte e i suoi derivati gli aminoacidi essenziali, cioè quelli che il corpo non 12-36 Di cosa ha bisogno il nostro corpo? Le sostanze essenziali per la sopravvivenza sono l ACQUA e i NUTRIENTI (carboidrati, proteine, lipidi, vitamine, sali minerali). Il nostro corpo ricava le sostanze di cui ha bisogno per vivere dagli ALIMENTI, cioè dai cibi che mangiamo, come pane, - compongono in modo che il corpo le possa utilizzare. Le sostanze essenziali per la sopravvivenza sono l ACQUA e i NUTRIENTI, cioè carboidrati, proteine, lipidi, vitamine e sali minerali. Altre sostanze ricavate dalla digestione degli alimenti, come le FIBRE e numerosi composti presenti in quantità minime, non sono essenziali ma contribuiscono al buon funzionamento dell organismo. I CARBOIDRATI (O ZUCCHERI): zuccheri semplici, come glucosio, fruttosio, lattosio, contenuti nel miele, nello zucchero, nella frutta, nel latte zuccheri complessi, come l amido contenuto nel riso, nella pasta, nel pane, nei cereali, nelle patate - devono essere scomposti negli zuccheri semplici che li costituiscono. proteine di origine vegetale, di cui sono ricchi i legumi e i cereali I LIPIDI (O GRASSI): veicolano le vitamine liposolubili (cioè che si sciolgono nei grassi saturi, contenuti prevalentemente negli alimenti di origine animale (carne, salumi, insaccati, formaggi, uova, burro, panna, latte, strutto grassi insaturi (mono- e polinsaturi), contenuti negli oli vegetali pesce e nella frutta secca. Tra i grassi polinsaturi due sono detti - 6 7

Per approfondire... Perché gli acidi grassi essenziali sono importanti? Perché il nostro corpo, a partire da essi, riesce a produrre gli altri acidi grassi polinsaturi, che sono necessari per il buon funzionamento dell organismo. Cosa sono gli acidi grassi omega-3 e in quali cibi si trovano? Sono l acido alfa-linolenico e tutti gli acidi grassi prodotti dall organismo a partire da esso, i cardiovascolari. Ne sono ricchi il pesce (soprattutto pesci grassi come tonno, salmone, sardine, trota), le noci e i semi di lino. Cosa sono gli acidi grassi omega-6 e in quali cibi si trovano? Sono l acido linoleico e tutti gli acidi grassi prodotti dall organismo a partire da esso, i principali un ruolo protettivo nei confronti dei disturbi cardiovascolari. Ne sono ricchi la frutta secca, gli oli di semi e i legumi. LE VITAMINE E I SALI MINERALI: non forniscono energia ma sono indispensabili per regolare molte funzioni del nostro organismo e permettergli di utilizzare al meglio carboidrati, proteine e lipidi ricavati dagli alimenti. Alcuni di essi svolgono un azione antiossidante e ci proteggono contro i tumori. alimentarsi correttamente? L ACQUA: costituisce il 60-65% del nostro peso corporeo ed è indi- l organismo elimina ogni giorno attraverso la respirazione, la sudorazione, le urine e le feci, deve essere reintegrata attraverso le bevande e gli alimenti ricchi di acqua (soprattutto LE FIBRE: sono sostanze contenute nei vegetali, che il nostro corpo importanti per il corretto funzionamento dell intestino. solubili, contenute prevalentemente in frutta e legu- mi - insolubili, contenute prevalentemente nei cereali integrali e nella verdura, stimolano le funzioni intestinali. Il nostro organismo utilizza energia e nutrienti per svolgere le attività quotidiane e, durante l infanzia e l adolescenza, tazione scorretta, nelle quantità e/o nella qualità dei cibi, ha conseguenze negative a tutte le età e particolarmente nel momento, ma anche quella dell età adulta. 12-36 Un alimentazione corretta è quella che fornisce all organismo l energia e i nutrienti di cui ha bisogno nelle quantità e nelle proporzioni adeguate all età e allo stile di vita. 8 9

I 5 gruppi di alimenti In base ai principali nutrienti che contengono, gli alimenti necessari al nostro corpo per stare bene sono stati suddivisi 1. Cereali, loro derivati (Pasta, Pane, Biscotti, Cracker, Riso, Orzo, Polenta, ecc.) e Patate Ricchi di carboidrati complessi cipale fonte di energia per il nostro corpo. Forniscono anche proteine di medio valore biologico e vitamine, soprattutto del gruppo B. I prodotti integrali sono ricchi di. 4. Carne, Pesce, Uova, Legumi Ricchi di proteine, vitamine e minerali. Carne, pesce e pesce inoltre è ricco di acidi grassi omega-3. I legumi se consumati insieme ai cereali, pasta o riso, costituiscono un piatto nutriente ed equilibrato. 12-36 dovremmo consumare almeno una porzione di ciascuno di alimenti. 2. Frutta e Ortaggi Forniscono molte e apportano poche calorie. Inoltre contengono preziose sostanze antiossidanti chiamate spesso no numerosi effetti salutari tra i quali spiccano la protezione da tumori e malattie del cuore e della circolazione. 3. Latte, Yogurt, Formaggi Fonti principali di calcio altamente biodisponibile, cioè scono inoltre proteine di ottima qualità e vitamine e del gruppo B. La dieta mediterranea e la piramide alimentare 5. Grassi da condimento (Burro, Oli, Margarine) Forniscono grassi, grandi quantità di energia e anche le vitamine liposolubili tradizionale dei paesi che si affacciano sul Mare Mediterra- ricca di cereali, frutta e verdura, olio d oliva, pesce e povera di grassi animali. Essa fornisce all organismo tutti i nutrienti essenziali ed è chi (obesità, malattie del cuore e della circolazione, diabete, Il consiglio dei nutrizionisti: torniamo al modello mediterraneo e ad esso educhiamo i 10 11

12-36 La dieta mediterranea è il modello alimentare per promuovere la salute Per impostare la dieta familiare in stile mediterraneo, lasciamoci guidare dalla Piramide Alimentare - gole della sana alimentazione. Alla sua base troviamo gli alimenti che dovremmo consumare tutti i giorni e in maggiori quantità, mentre al vertice ci sono gli alimenti da consumare con moderazione. dolci zuccheri da condimento più frutta e verdura... di tutti i colori! 1 piano: Frutta e verdura nutrizionisti raccomandano 5 porzioni al giorno, di cui 3 di frutta e 2 di verdura. devono essere presenti sia a pranzo sia a cena. La frutta può essere consumata anche a colazione oppure come spuntino di metà mattina o metà pomeriggio. tavola stimolando l appetito. dettaglio è più breve. salumi carne uova pesce cereali e patate Alimenti a base di cereali almeno ai pasti principali. 2 piano: Cereali e patate Pasta, riso, pane, prodotti da forno, cous-cous, polenta o ogni giorno almeno ai pasti principali. È buona abitudine utilizzare anche i prodotti integrali i Le patate possono essere consumate 1-2 volte alla la perdita di sali minerali e vitamine. frutta e verdura acqua acqua acqua acqua 12 13

12-36 a cominciare dalla colazione. 3 piano: Latte e yogurt Vanno consumati ogni giorno, in quantità adeguate tra latte e yogurt per la fascia d età 1-3 anni, e per gli anni successivi è di almeno 1-2 bicchieri di latte (1 bicchiere = Per gli adulti sono indicati il latte parzialmente scremato adolescenti si consiglia il latte fresco pastorizzato intero, che mantiene tutto il valore nutrizionale del latte appena munto e garantisce la massima igiene. Alternare di questo piano tra i vari pasti e nel corso della settimana. 4 piano: Comprende gli alimenti da utilizzare come secondo piatto o in piatti unici, alternandoli tra pranzo e cena e nel corso ciascun alimento. Carne, pesce, legumi Formaggi, uova e salumi Ecco le frequenze settimanali consigliate per tutta la famiglia, che il bambino arriva a condividere generalmente intorno ALIMENTO N. PORZIONI SETTIMANALI CARNE 3 PESCE 2-3 LEGUMI 2-3 SUGGERIMENTI Due porzioni di carne bianca (pollo, tacchino, coniglio, vitello) e una di carne rossa. Tra i più ricchi di acidi grassi omega-3: salmone, sgombro, tonno, sardina, triglia, dentice, pesce spada, alice. Per il loro contenuto proteico sostituiscono la carne, non la verdura. Ottimi per piatti unici in associazione con i cereali (es. pasta e fagioli, riso e piselli, pasta e ceci). il latte? È possibile utilizzare latte a ridotto contenuto di lattosio (0,1%), o privo di lattosio (0,01%). Lo yogurt contiene quantità ridotte di lattosio (30-40% in meno rispetto al latte) e la maggior parte dei soggetti intolleranti può consumarne un vasetto al giorno senza problemi. 14 15

ALIMENTO FORMAGGI 2 SALUMI 1-2 UOVA 1-2 N. PORZIONI SETTIMANALI SUGGERIMENTI Da consumare come secondo piatto, non come aggiunta più concentrati rispetto ai formaggi freschi, quindi ne bastano porzioni più piccole (circa la metà di un formaggio fresco). Preferire la bresaola e il prosciutto privato del grasso visibile. Tenere presenti anche quelle utilizzate in varie preparazioni (torte, polpette, ecc.) Gli insaccati non fanno parte di questo gruppo. Sono da riservare a poche occasioni, meglio se non più di una volta al mese, perché molto ricchi di grassi e di sale. Moderare l uso dei condimenti e preferire di oliva. I grassi da condimento, che utilizziamo per condire e cucinare, sono veri e propri concentrati di calorie consumati in piccole porzioni ma non eliminati, per assicu- mine liposolubili. Privilegiare i metodi di cottura che richiedono piccole ai ferri. Utilizzare l olio d oliva extravergine sia per condire, sia per cucinare e limitare al massimo i condimenti di origine animale, come strutto o lardo che, per il loro alto contenuto di grassi saturi, favoriscono l aumento del colesterolo. Il burro, pur essendo di origine animale, incide meno sui sempre a crudo. 12-36 Limitare il consumo di zucchero, miele, dolciumi, bevande zuccherate, patatine e prodotti simili. 5 piano: Al vertice della piramide troviamo alimenti molto ricchi di calorie, da consumare quindi in piccole porzioni. Dolci, zucchero, bevande zuccherate (gassate o no) e snack salati (patatine e simili) vanno piccole e nutrono poco. In questo senso i dolci fatti in casa sono preferibili a quelli Per approfondire... L olio di oliva extravergine, per la sua naturalità e la sua composizione, è il condimento migliore sia a crudo, sia per cucinare. È ricco di: 16 17

Non dimentichiamo l acqua! Tanta acqua naturale per favorire il benessere. Dalla nascita ai 6 mesi: a tutto latte! Potremmo immaginare l acqua come un grande lago su cui galleggia la piramide alimentare, per indicare che senza un abbondante rifornimento il nostro corpo non può stare bene. L acqua è presente non solo nelle bevande ma è anche abbondante nella frutta e nella verdura, come pure nel latte. È bene limitare le bevande dolci e gassate a poche occa- semplici e troppe calorie e risultano meno dissetanti dell acqua. ti di vita fuori dal rassicurante utero materno chiede con insistenza affetto, coccole e cibo. Assomiglia a mamma e come pure la funzionalità di alcuni organi interni (stomaco, nervoso, invece, da cui dipendono le sue capacità di movimento e di espressione, richiederà alcuni anni. Nel primo anno di vita il suo corpo cresce molto rapida- torno ai quattro mesi pesa già il doppio rispetto alla nascita. Insomma un corpo impegnatissimo a crescere in tutti i sensi, che richiede grandi quantità di energia e ha fabbisogni di nutrienti ben diversi da quelli dei genitori e dei fratelli maggiori. Tutta questa incessante attività di crescita e sviluppo ha bisogno di un unico alimento: il latte della mamma. 12-36 0-6 L Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda che nei primi sei mesi di vita il neonato venga nutrito esclusivamente con latte materno o, nei rari casi in cui esso manchi, con latte formulato. 18 19

12-36 0-6 Latte materno: il nutrimento su misura per ogni neonato A pensarci bene è sorprendente e ci fa intuire che il latte materno è un alimento davvero speciale, l unico in grado di adattarsi perfettamente alle esigenze nutrizionali del neonato in tutte le fasi di crescita. Il primissimo nutrimento per il bambino è il colostro, un liquido giallastro prodotto dalle mammelle nei primissimi insostituibile di sostanze nutritive e anticorpi, che assicura al neonato il nutrimento e lo protegge dalle infezioni. A due-tre giorni dal parto compare generalmente la latte di transizione, che nutrirà il piccolo per circa due settimane. Contiene meno proteine e anticorpi rispetto al colostro e diventare latte maturo. Una ricetta inimitabile Il latte materno nutre, disseta il bambino dalle infezioni. Per approfondire... Il latte della mamma ha una composizione unica, impossibile variazioni nel corso della giornata come pure man mano glio ci fosse un invisibile collegamento che garantisce che il nutrimento sia sempre adeguato alle richieste del bambino teine, zuccheri, vitamine e minerali, in concentrazioni tali da coprire i fabbisogni nutrizionali senza eccessi. Contiene inoltre anticorpi, globuli bianchi e altre molecole che proteggono il neonato dalle infezioni e stimolano il suo sistema che favoriscono lo sviluppo e la crescita dell organismo. 12-36 0-6 CI VOGLIONO TEMPO, PAZIENZA E BUONI CONSIGLI Il corpo della mamma ha bisogno di tempo per sintonizzarsi perfettamente con le esigenze del neonato: durante le prime settimane di allattamento, la produzione di latte può essere sovrabbondante rispetto alle richieste del neonato, oppure scarseggiare nel caso il piccolo non succhi abbastanza o non si attacchi correttamente al seno. Per un buon avvio dell allattamento è essenziale allattare il neonato tutte le volte che lo richiede (nelle prime settimane non sono rare 10-12 poppate al tanta pazienza e costanza per questo periodo di reciproca conoscenza tra mamma e bambino. Per viverlo senza ansie eccessive, non esitate a chiedere sostegno al pediatra, che saprà fornirvi tutti i consigli del caso. I nutrienti presenti nel latte materno maturo Grassi: sono soprattutto grassi monoinsaturi e polinsaturi, compresi gli acidi grassi essenziali, i quali sono importantissimi per la maturazione del sistema nervoso e della retina. La quantità di grassi nel latte varia nel corso della giornata e anche nel corso Proteine: in quantità molto inferiore rispetto al latte di mucca (circa 1 g/dl contro 3,5 g/dl facili da digerire. Zuccheri: il lattosio, formato dall unione dei due zuccheri semplici glucosio e galattosio, è lo zucchero più abbondante (circa il 78% del totale). È molto importante nella prima infanzia non solo come fonte di energia, ma anche perché il galattosio è essenziale per lo sviluppo del cervello e del sistema nervoso. La quota di zuccheri rimanente è costituita da Sali minerali: i principali sono calcio, fosforo, ferro, zinco. In concentrazioni adeguate alla funzionalità dei reni del bambino, che sono ancora in fase di sviluppo. Vitamine: soddisfano tutti i fabbisogni del bambino, tranne che per le vitamine K e D, per le quali sono previste integrazioni nei primi mesi di vita. 20 21

12-36 0-6 Allattare fa bene al bambino È innanzitutto un momento di profonda intesa tra mamma e bambino, che rafforza il loro legame affettivo. Protegge il bambino dalle infezioni tipiche dell infanzia, come le gastroenteriti, le otiti, le infezioni respiratorie. Nei bambini predisposti protegge dalle allergie e dall in- Riduce la probabilità che il bambino diventi sovrappeso o obeso durante l infanzia e l adolescenza. Riduce il rischio di sviluppare malattie del cuore e della Nei bambini predisposti, riduce la probabilità di ammalarsi di diabete di tipo 1. materno dipende da ciò che mangia la mamma. Situazioni in cui l allattamento materno è sconsigliato Le condizioni realmente l allattamento al seno sono poche e rare. Per quanto riguarda il neonato, l unica condizione in cui non può ricevere latte materno è la galattosemia, un difetto genetico raro che impedisce all organismo di utilizzare il galattosio proveniente dagli alimenti. La mamma invece non dovrebbe allattare se si trova nelle sieropositività per HIV e assunzione di farmaci per la te- uso di sostanze stupefacenti. 12-36 0-6...e alla sua mamma Accelera il ritorno dell utero alle dimensioni normali e riduce le perdite di sangue dopo il parto. in gravidanza vengono utilizzati per produrre il latte. Riduce il rischio di tumore alla mammella prima della menopausa. Riduce il rischio di osteoporosi dopo la menopausa. È pratico ed economico. Nei casi in cui la mamma debba assumere farmaci, occorre sempre rivolgersi al medico per sapere se possono essere utilizzati con sicurezza o richiedono una sospensione temporanea dell allattamento. 22 23

12-36 0-6 L alimentazione della mamma che allatta Dieta mediterranea, tanta acqua e attenzione alla qualità dei cibi per la mamma che allatta. La produzione di latte richiede energia, che il corpo della mamma ricava in parte dai grassi accumulati durante la sei mesi di allattamento esclusivo, il fabbisogno di energia risulta aumentato di circa 500 kcal rispetto a chi non allatta. Per quanto riguarda i nutrienti, aumentano soprattutto i fabbisogni di proteine, vitamine e calcio, come pure di acqua. Per soddisfare le richieste non è necessaria una dieta speciale, basta seguire le attenzioni che erano state raccomandate già linea col modello mediterraneo, che comprenda abbondante acqua e alimenti liquidi (brodi, latte, tisane, succhi di frutta il latte e i suoi derivati, che aiutano a rispondere all au- i legumi, che contribuiscono a coprire il fabbisogno pro- frutta e verdura fresca, per soddisfare il fabbisogno di vitamine, che risulta maggiore in particolare per le vitamine A, C e del gruppo B. È bene anche continuare a prestare attenzione alla qualità che la mamma ingerisce passano nel latte e quindi al bambino. Privilegiare la naturalità e limitare gli alimenti ricchi bene alla mamma, al bambino e a tutta la famiglia. È assolutamente controindicato intraprendere diete dimagranti quando si allatta, perché potrebbero compromettere il proseguimento dell allattamento e la salute della mamma. Per approfondire... Attenti a quei cibi? Parlando di cibi che la mamma che allatta può o non può mangiare, si incontrano sia verità sia falsi miti. Mettiamo alcuni punti fermi. L alcol etilico passa nel latte. Quindi EVITARE i superalcolici e LIMITARE AL MASSIMO il consumo di vino (non più di un bicchiere una o due volte alla settimana, durante i pasti). La caffeina passa nel latte. Quindi LIMITARE il consumo di caffè (una tazzina al giorno), tè, bevande a base di cola e PREFERIRE i prodotti decaffeinati e deteinati. La birra non fa aumentare il latte. Anzi può renderlo amaro, quindi è da LIMITARE al pari del vino. Alcuni cibi e spezie danno un sapore particolare al latte. Si tratta per bambino ha i suoi gusti, NON SERVE ELIMINARLI A PRIORI DALLA DIETA. Anzi, più vario sarà il sapore del latte, più il neonato allenerà il suo senso del gusto. Può essere ragionevole limitare o evitare un particolare alimento se, dopo averlo consumato, si nota Le domande più frequenti I dubbi delle mamme e dei papà potrebbero riempire libri interi e non per tutti ci sarebbe una risposta univoca. Cercheremo di rispondere alle domande più comuni, soprattutto tra i neo-genitori, consapevoli che comunque nessun manuale può sostituire i rapporti personali con il proprio pediatra, il quale saprà coniugare le indicazioni famiglia. Per quanto tempo allattare? Per tutto il tempo che si può, l essenziale è che la mamma viva l allattamento con serenità e appagamento. L Organizzazione Mondiale della Sanità gli enormi vantaggi dell allattamento materno per la salute del bambino e della madre, raccomanda l allattamento 12-36 0-6 24 25

0-6 12-36 0-6 La cosa più importante la serenità della mamma e delle relazioni familiari. All inizio della poppata il latte è ricco di acqua e zuccheri, per dissetare e dare poppata il latte si arricchisce di grassi che favoriscono il senso di sazietà. mamma ne ha la possibilità. Quante poppate al giorno? avviare bene e proseguire nel tempo l allattamento è allattare a richiesta, cioè offrire al piccolo il seno ogni volta che lo richiede. Nelle prime settimane di vita potrà arrivare a 12 poppate al giorno, gradualmente troverà un suo ritmo svezzamento. Quanto deve durare una poppata? Anche per questo non ci sono regole. La mamma deve tenere presente che il bambino è capace di autoregolarsi, cioè di mangiare solo ciò che gli è necessario in quel modo da eliminare il fastidio. BUONO A SAPERSI... Come faccio a sapere se ha mangiato abbastanza? quantità di latte a tutte le poppate. Quindi è assolutamente inutile, anzi fonte di ansie, pesare il bambino prima e dopo Il mio latte è abbastanza nutriente? mesi di vita, il peso dei bambini allattati al seno tende a crescere meno velocemente rispetto a quello di chi riceve latte formulato. È un fenomeno normalissimo e ormai ritenuto positivo riduce il rischio che il bambino diventi troppo grassottello o addirittura obeso negli anni successivi. in modo vario, il suo latte è sempre un alimento perfetto. La composizione del latte varia tra le diverse poppate, per esempio in alcune è più grasso in altre meno, ma nel corso della giornata riesce a soddisfare tutti i bisogni del bambino. Comunque la miglior prova che il neonato non ha bisogno di altri alimenti è la sua crescita, che il pediatra controllerà regolarmente. BUONO A SAPERSI... Avrà sete? neonato acqua o tisane serve solo a farlo succhiare meno dal seno e quindi può ridurre la quantità di latte prodotto dalla mamma. Posso allattare se sono malata? Ad eccezione di condizioni di malattia grave, la mamma può suo latte proteggono il bambino. Va sempre consultato il medico nel caso sia necessario assumere farmaci. Riprendo il lavoro, posso conservare il mio latte? o con un tiralatte e poi conservarlo in contenitori sterili in frigorifero per massimo 2 giorni o in congelatore per massimo 3 mesi. Al momento dell uso, va scongelato a temperatura ambiente o, se necessario, in acqua tiepida, e avanzato non deve essere riutilizzato. E il succhiotto? I movimenti per succhiare il succhiotto sono diversi da quelli che il bimbo deve fare per attaccarsi al seno e quindi l uso del succhiotto potrebbe generare confusione nel neonato e Inoltre il succhiotto placa il desiderio di suzione del bambino 26 27

12-36 0-6 Se è necessario il latte formulato e quindi riduce le occasioni di richiedere il seno materno. Per questo sarebbe meglio evitarlo nelle prime settimane di vita, quelle in cui l allattamento è nella delicata fase di avvio. moderazione e non come sostituto delle coccole di mamma e papà! Quando le condizioni di salute della mamma o le esigenze familiari non permettono l allattamento al seno, oppure una crescita adeguata del bambino, è necessario ricorrere a un latte formulato come alimento esclusivo o come integrazione del latte materno. I latti formulati si distinguono in base all età per cui sono latti 3 o di crescita, consigliati tra 1 e 3 anni. Scegliere il latte formulato al pediatra il latte formulato più adatto al bambino. a partire da latte vaccino, la cui composizione viene di un bambino nel primo o nel secondo semestre di vita cercando di imitare il più possibile la composizione del latte materno. Tutti i latti formulati 1 e 2 prodotti negli stati membri della Comunità Europea devono rispettare norme molto rigide riguardanti gli ingredienti, la loro concentrazione e i livelli massimi di contaminanti ammessi. Pertanto tutti garantiscono un nutrimento sicuro e completo al bambino, a patto che per la preparazione casalinga vengano rispettate le istruzioni presenti sulla confezione. Le numerose marche in commercio presentano piccole differenze sia nella composizione, sia nelle caratteristiche scegliere il latte insieme al pediatra e, a volte, anche il gradire il latte che gli viene proposto. 12-36 0-6 La decisione di ricorrere a un latte formulato va sempre discussa insieme al pediatra, che conosce il vostro bambino e può aiutarvi a scegliere il meglio per lui e per la vostra famiglia. La Società Italiana di Pediatria raccomanda l utilizzo dei latti formulati a minor contenuto di proteine. Le conoscenze attuali infatti indicano che un eccesso di proteine durante i primi due anni di vita aumenta il rischio che il bambino, crescendo, diventi sovrappeso o addirittura obeso. 28 29

12-36 0-6 Le domande più frequenti Latte in polvere o liquido? liquido è pronto per essere riscaldato e, una volta aperta la confezione, deve essere conservato in frigorifero per 1-2 giorni. Il latte in polvere richiede attenzione nel rispettare le può essere conservata chiusa in luogo fresco e asciutto per 15-20 giorni. Posso conservare il latte avanzato dopo la poppata? No, il latte avanzato va buttato. Dai 6 ai 12 mesi: lo svezzamento Lo svezzamento è senza dubbio la tappa più importante e esso comporta sostanziali cambiamenti riguardanti il sapore 6-12 Fino a che età è necessario sterilizzare gli oggetti del bambino? Posso riscaldare il latte nel microonde? offrirlo al bambino. Non è necessario, ma è meglio lasciare passare almeno 2 ore tra una poppata e l altra, per permettere al bambino di digerire bene. Avrà mangiato abbastanza? po più latte di quello che abitualmente consuma, in modo In questo secondo semestre di vita l alimentazione continua a rivestire un ruolo cruciale sia per le conseguenze a lungo termine sulla salute, sia perché comincia ora la formazione dei gusti e delle abitudini alimentari del bambino. 30 31

6-12 Quando iniziare e perché La raccomandazione : svezzare dopo il compimento dei 6 mesi e comunque non prima dei 4 mesi compiuti. Le parole chiave no o formulato dovrebbe idealmente iniziare dopo il compimento del sesto mese di vita e comunque non prima del quarto mese compiuto. - no, mentre nei mesi successivi risulta progressivamente sempre meno adeguato rispetto ai suoi fabbisogni di fer- - 2. tra i quattro e i sei mesi il bambino raggiunge lo sviluppo corporeo adeguato a questo importante passaggio, - sostanze diverse dal latte. Ogni bambino ha i suoi personali ritmi di crescita e di svilup- - di non iniziare a svezzare prima del quarto mese compiuto, non bisogna intendere lo svezzamento come uno schema rigido di tempi e alimenti a cui attenersi a tutti i costi. Piuttosto la prospettiva sarà quella di arrivare gradualmente a conciliare i tempi del bambino con le esigenze familiari, partendo da un alimentazione prevalentemente lattea nel periodo iniziale dello svezzamento per arrivare a quattro il bambino si confronterà per la prima volta con una varietà sempre maggiore di sapori, colori, consistenze e comincerà cuni alimenti. L importante in questa fase non è che mangi METTIAMOCI NEI SUOI PANNI! sempre tutto, ma che viva il pasto come momento sereno e rassicurante, possibilmente condiviso con il genitore: è molto utile infatti vedere il genitore mangiare insieme a lui dello svezzamento il pasto verrà sostituito da una poppata, quando sarà più grandicello non avrà sostituti e non gli suc- al pasto successivo. Ovviamente questo consiglio vale se il - Ecco allora le parole chiave per impostare uno svezzamento sereno: Il passaggio dal sapore dolce al sapido, dal seno o dalla tettarella al cucchiaino, è immaginare le nostre reazioni se dovessimo imporre grossi cambiamenti nella nostra dieta, oppure alla nostalgia per gli odori e i sapori di casa durante una lontananza prolungata più per i bambini, per loro natura estremamente abitudinari. Di qui la raccomandazione di non avere fretta, rispettare il più possibile i ritmi del bambino e, se possibile, sue abitudini (ad esempio passaggio dalla culla al lettino, ripresa del lavoro della mamma, cambio di abitazione, inserimento al nido). 6-12 32 33

6-12 Le raccomandazioni iniziali di pappa tra una poppata e l altra per abituarlo al cucchiaino e al nuovo sapore. Generalmente la prima pappa viene inserita al posto della seconda o della terza poppata della giornata (per intenderci, tale in cui vengono stemperate una crema di cereali (riso, nel caso si utilizzi latte formulato, valutare col pediatra il periodo giusto per passare dal latte 1 al latte 2 di pro- Non serve introdurre la frutta prima della pappa, per abituarlo al cucchiaino valida, alla luce delle conoscenze attuali sulla maturazione dell apparato digerente del bambino. La frutta, omogeneizzata o grattugiata, può essere proposta tranquillamente dopo che il bambino si è abituato alla prima pappa. Iniziare con piccole quantità, proponendo al bambino qualche cucchiaino di pappa tra una poppata e l altra, bino è abituato a saziarsi in fretta col latte e, se ha molta fame, si può spazientire ad aspettare i cucchiaini di pappa. Meglio iniziare con una crema poco consistente, più semplice da deglutire, e aumentare gradualmente la consistenza quando la pappa viene accettata di buon grado. Non forzarlo a mangiare te la pappa, gli si darà il suo solito pasto latteo e si pro- necessario riproporre la pappa più volte prima che il dopo circa una decina di tentativi, è il caso di chiedere aiuto al pediatra. La pappa deve gradualmente arrivare a sostituire una poppata vamente si aumenterà anche la sua consistenza. dall inizio dello svezzamento durlo è tra i 4 e i 7 mesi e attendere oltre non riduce il della celiachia consiste nel continuare ad allattare al seno durante lo svezzamento. I PRINCIPALI ERRORI ALIMENTARI Comportamento da evitare Perché no? Zuccherare gli alimenti. Offrire bevande dolci e/o gassate. Salare la pappa. Utilizzare latte vaccino al posto di quello materno o formulato prima dei 12 mesi. Per evitare che il bambino si abitui al gusto molto dolce. Per abituarlo a dissetarsi con acqua naturale. Per evitare che il bambino si abitui al gusto salato e per abituarlo ad apprezzare gli alimenti senza salarli eccessivamente. Il suo contenuto in nutrienti non è adeguato alle esigenze dell età. Riduzione del rischio di carie dentale negli anni successivi. Riduzione del rischio di sovrappeso e diabete in età infantile e adulta. Riduzione del rischio di ipertensione in età adulta. Riduzione del rischio di sovrappeso e obesità in età infantile e adulta. 6-12 34 35

6-12 Quali alimenti e quando? Introdurre un nuovo alimento alla volta e lasciare per ultimi quelli Fino a qualche anno fa, si riteneva essenziale seguire uno schema temporale rigido per l introduzione dei vari alimenti 12 mesi quelli più allergenici come bianco d uovo, fragola, agrumi, kiwi, pesca, pomodoro (cioè quelli che con maggiore inoltre, gli studi più recenti sulla nutrizione infantile suggeriscono che ritardare l introduzione di alcuni cibi non riduce il nati da genitori allergici. Rimane un unica indicazione tem- il latte vaccino non deve essere utilizzato prima dei 12 mesi Come comportarsi allora? Ci pare ragionevole adottare un comportamento che, pur non rispettando tempi precisi, uti- introdurre un nuovo alimento per volta e attendere individuare l alimento responsabile di un eventuale rea- lasciare per ultimi gli alimenti che più frequentemente possono provocare reazioni di tipo allergico (per es. la pesca, l albicocca, il kiwi, le fragole. LATTE VACCINO? NON PRIMA DEI 12. L Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda che il latte vaccino non venga mese. Il suo contenuto di proteine è troppo elevato per il bimbo piccolo e sovraccarica i suoi reni, oltre a innalzare il rischio che il bambino risulti sovrappeso negli anni esigenze dell età. Il latte vaccino può comunque essere introdotto dopo i sei mesi come ingrediente dei cibi, per esempio attraverso il formaggio, lo yogurt o le creme dolci. Obiettivo: 4 pasti al giorno, sani e variati Con la seconda pappa aumenta la varietà. Circa un mese dopo che il bambino ha accettato la prima pappa, si può introdurre la seconda che dovrebbe abituarlo no o formulato, pappa di mezzogiorno, merenda con latte materno o formulato oppure yogurt, pappa serale. La seconda pappa inizialmente si differenzia dalla prima per- settimane, comunque, sarà importante ampliare progressivamente gli alimenti proposti al bambino in modo che si abitui precocemente a tanti gusti diversi e la sua dieta settimanale diventi sempre più variata. Verso i 12 mesi, generalmente, il bambino è anche in grado di masticare piccoli pezzi, per cui si può provare a proporgli alcuni pasti costituiti non da un piatto unico ma da un primo in piccoli pezzi o triturati grossolanamente. Ciascuno di questi passaggi la seconda pappa, i primi pezzettini, la distinzione tra primo e secondo piatto richiede darlo, il bambino possa viverli serenamente e non come imposizioni. L essenziale è essere consapevoli che ne vale la pena: gli sforzi per educare il bambino ad acquisire abitudini alimentari corrette sono un vero e proprio investimento per la sua salute futura. 6-12 36 37

6-12 Frequenze e porzioni Attenzione nelle porzioni. PRIMA PAPPA (Obiettivo: 1 pappa + 3-4 pasti lattei) ALIMENTO Qui le parole chiave sono varietà e moderazione. Varietà che è minima nella fase iniziale della prima pappa, quando a variare saranno le verdure utilizzate nel brodo vegetale e il tipo di carne o, se già introdotto, il pesce. Mano a mano che si amplia il numero di alimenti introdotti nella dieta, sarà importante impostare una sorta di menù settimanale, per fare in modo che ci sia varietà sia tra le due pappe Moderazione - alla propria fame. Atteggiamento particolarmente importante in questi anni in cui si assiste a un preoccupante aumento dell obesità anche tra i bambini italiani sotto i 3 anni, troppo ricca di proteine e grassi animali. Qui sotto vi proponiamo le linee guida per un menù settimanale in linea col modello alimentare mediterraneo e attento a non eccedere nella quota di proteine animali. FREQUENZA PORZIONI ALIMENTO FRESCO VARIETÀ Brodo vegetale Tutti i giorni 150-200 ml Variare le verdure utilizzate Crema di cereali Tutti i giorni 20 g Variare il tipo di cereale Olio extravergine di oliva Tutti i giorni 1 cucchiaino Parmigiano Tutti i giorni 1 cucchiaino Carne Da 4 a 7 volte alla settimana (da alternare col pesce) 15 g iniziali, poi 30 g * 4-5 volte carne bianca e 2-3 volte carne rossa Pesce Da 0 a 3 volte alla settimana 30 g Variare il tipo di pesce Frutta Tutti i giorni 40 g Variare il tipo SECONDA PAPPA (Obiettivo: 2 pappe + 2 pasti lattei) ALIMENTO FREQUENZA PORZIONI ALIMENTO FRESCO VARIETÀ Passato di verdura Tutti i giorni 150-200 ml Variare le verdure utilizzate Crema di cereali o pastina o pastasciutta o riso Tutti i giorni 20 g Variare il tipo di cereale Olio extravergine di oliva Tutti i giorni 1 cucchiaino Parmigiano Tutti i giorni 1 cucchiaino Carne 3-4 30 g * 2-3 volte carne bianca e 1 volta carne rossa Pesce 3 30 g Variare il tipo di pesce Prosciutto cotto 1 30 g Togliere il grasso visibile Legumi 2-3 40 g * Formaggio 3 20 g Uova 1 1 uovo Introdurre prima solo il tuorlo e poi l albume Frutta Tutti i giorni 80 g * Variare il tipo Yogurt o latte (da alternare per la merenda) Tutti i giorni una poppata al seno o 200 ml latte adattato scegliere quelli con minor contenuto di zuccheri aggiunti * equivalente a un vasetto di omogeneizzato da 80 g 6-12 * all incirca equivalenti, rispettivamente, a ½ e un vasetto di 38 39

6-12 6-12 Alimenti freschi o omogeneizzati? Informazioni per una scelta consapevole I criteri cardine su cui dovrebbe basarsi la scelta degli alimenti destinati al bambino sono qualità e sicurezza, sia quando si parte da prodotti freschi sia quando si utilizzano la qualità della vita, a tutte le età, assume un valore particolare per il bambino in fase di crescita, che sta costruendo il suo organismo e gettando le basi della sua salute futura. Gli omogeneizzati e i, al pari di tutti gli altri ali- - 1. la composizione, cioè gli ingredienti e le quantità di nutrienti (proteine, grassi, carboidrati, sale, vitamine e mine- 2. i livelli massimi di sostanze contaminanti, ad esempio antiparassitari, nitrati, micotossine. Le quantità ammesse nei prodotti per l infanzia sono nettamente inferiori a quelle consentite per i prodotti destinati all alimentazione della popolazione generale. Negli omogeneizzati l ingrediente principale (carne, pesce, la frutta, il 40% per la carne, il 20% per il pesce - addizionato Qualità e sicurezza: i criteri di base è decisamente maggiore, può superare l 80% del prodotto. Gli alimenti freschi richiedono attenzione nell acquisto e nella conservazione casalinga, per garantire igiene, qualità nutrizionale e i livelli più bassi possibile di contaminanti. A questo proposito va tenuto presente che tutti gli alimenti freschi sono considerati alimenti per la popolazione generale e quindi, per legge, possono contenere residui di contaminanti superiori rispetto a quelli previsti per i prodotti Ecco alcuni semplici consigli per la preparazione casalinga controllare la provenienza e preferire gli alimenti prodotti più vicino, soprattutto per frutta e verdura, il cui contenuto in vitamine dopo la raccolta diminuisce progressivamente col passare del tempo, anche se conser- preferire frutta e verdura di stagione, così la natura stes- controllare la data di confezionamento per i prodotti in preferire prodotti da agricoltura biologica o lotta integrata che garantiscono un livello di antiparassitari inferio- - conservare gli alimenti ben cotti - brodo, carne, pesce - in frigorifero per non più di 24 ore, in contenitori ben chiusi. ni, è possibile suddividerle in contenitori monoporzione chiusi, da conservare in congelatore per 1-2 settimane. Vietato ricongelare una porzione già scongelata! 40 41

6-12 12-36 6-12 E se non mangia? Il bambino che mangia poco è fonte di grande ansia per la maggior parte delle mamme e dei papà. In questi casi il parere del pediatra e l osservazione dei genitori sono fon- è reattivo e sereno, non c è motivo di preoccuparsi. Può capitare, invece, che un bambino che ha sempre man- petenza temporanea può essere la conseguenza di diverse L indicazione fondamentale resta quella di non forzare il bambino a mangiare controvoglia e non caricare di tensione il momento del pasto. Vale la pena piuttosto di sperimentare combinazioni di alimenti diverse dalla pappa all in- sola verdura per il passato (che diventerà, per esempio, una corso della settimana e osservando quali il bambino preferisce. Verso l anno, per stimolare la sua curiosità, gli si possono proporre piccoli pezzetti che può afferrare da solo e mangia- Comprendere l etichetta per scegliere consapevolmente in ordine decrescente a partire dal più abbondante nel prodotto. L etichetta sui prodotti alimentari fornisce le informazioni utili a comprendere la loro qualità nutrizionale e le istruzioni per alla lista degli ingredienti all etichetta nutrizionale alla data di scadenza alle modalità di conservazione al termine minimo di conservazione LISTA INGREDIENTI: per legge gli ingredienti vengono elencati in ordine decrescente, a partire dal più abbondante nel prodotto. Per i bambini, scegliamo prodotti il più possibile semplici (lista ingredienti più corta) e naturali (privi Attenzione a: Aromi: Coloranti: vale la regola degli aromi. I coloranti approvati dalle autorità sanitarie dell Unione Europea sono indicati con la sigla E seguita da tre cifre. Grassi: la dicitura grassi vegetali o margarina indica solitamente la presenza di grassi idrogenati, i quali contengono composti tossici per la salute. Se il prodotto non ne contiene, in etichetta pure senza grassi idrogenati. Zucchero: può essere indicato anche come sciroppo di glucosio o fruttosio, o saccarosio. Preferiamo i prodotti che ne contengono meno (nella lista ingredienti lo zucchero compare in posizione più lontana dall inizio). Evitiamo di dare ai bam- 42 43

6-12 12-36 6-12 La quantità di nutrienti si riferisce solitamente a 1 100 ml di prodotto. ETICHETTA NUTRIZIONALE: indica la quantità dei principali nutrienti contenuti in 100 g o in 100 ml (per alimenti liquidi) di prodotto. Energia: più che le calorie fornite da 100 g, interessano quelle fornite da una porzione del prodotto. Per le merende, scegliamo snack che forniscano non più di 120-150 kcal a porzione. Carboidrati: preferire i prodotti con minor quantità di zuccheri semplici. Gli zuccheri complessi (amido) vengono assorbiti più lentamente dall organismo e quindi provocano variazioni meno brusche della glicemia e saziano più a lungo. Grassi: preferire i prodotti con minore contenuto di grassi, in particolare di grassi saturi (che devono costituire non più di un terzo dei grassi totali assunti nella giornata). Sodio: è un componente del sale. Preferire i prodotti che ne contengono meno. Fibre: all organismo e rende l alimento più saziante. Vitamine e minerali: la fonte principale di questi nutrienti sono i prodotti freschi, che devono essere conservati secondo le indicazioni in etichetta e consumati nel più breve tempo possibile. Il contenuto vitaminico di un alimento fresco, infatti, tende a diminuire progressivamente nel tempo. % RDA: è la percentuale di nutriente, fornito da una porzione o da 100 g dell alimento, rispetto alla quantità giornaliera raccomandata (RDA). Solitamente fa riferimento alla RDA per un fabbisogno calorico giornaliero di 2000 kcal, che non corrisponde a quella di un bambino. Controllare sempre la data di scadenza, le modalità di conservazione e il termine minimo di conservazione. DATA DI SCADENZA: indica entro quale data l alimento rimane fresco e può essere consumato senza rischi per la salute. Da consumarsi entro si utilizza per alimenti che si degradano rapidamente, come latte, uova, carne, pesce. È opportuno non consumare gli alimenti dopo la data indicata, perché potrebbero causare intossicazioni alimentari. Da consumarsi preferibilmente entro si utilizza per alimenti che si conservano più a lungo (pasta, riso, marmellate, biscotti, spezie, ecc.). Dopo la data indicata non è pericoloso consumare l alimento, che però potrebbe aver perso o alterato alcune sue caratteristiche (sapore, fragranza, consistenza, ecc.). MODALITÀ DI CONSERVAZIONE: la data di scadenza indicata in etichetta è valida solo se l alimento viene conservato correttamente, secondo quanto riportato sulla sua confezione. In caso contrario, per esempio se viene conservato alla temperatura sbagliata, la durata dell alimento può risultare nettamente inferiore. TERMINE MINIMO DI CONSERVAZIONE: alla quale il prodotto alimentare conserva le sue servazione. 44 45

Un periodo di cambiamenti La crescita rallenta e l appetito del bambino può diminuire. Dai 12 ai 36 mesi: a tavola con i grandi Intorno al compimento del primo anno di età, generalmente lo svezzamento si considera concluso, nel senso che il bambino ha ormai assaggiato la maggior parte degli alimenti più comuni della tradizione alimentare familiare e che mangia tutto ciò che gli viene proposto, oppure un di alimenti. perfezioneranno le sue capacità di masticare e di mangiare da solo, il piccolo avrà la possibilità di assaggiare tanti cibi nuovi e la sua dieta si uniformerà gradualmente a quella del resto della famiglia. cambiamenti sia a livello corporeo sia a livello psicologico. Rispetto al primo anno di vita, la velocità di crescita rallenta e la statura comincia ad aumentare più velocemente rispetto al peso per cui la corporatura del bambino diventa più snella. Contemporaneamente procede lo sviluppo psicomotorio, per cui il bambino acquisisce sempre maggiore autonomia bino perfeziona le sue capacità di nutrirsi autonomamente e cominciare a condividere regolarmente i pasti con i familiari. Non è raro che cominci a mangiare meno rispetto ai mesi Di cosa ha bisogno il suo corpo e noioso per lui rispetto a deglutire la pappa frullata, sia crescere e quindi ha meno appetito. È importante tenerlo consultare il pediatra se il bambino mostra segni di sofferenza o un calo marcato e persistente dell appetito o del ritmo di crescita. I cambiamenti del ritmo di crescita determinano non solo una diminuzione del fabbisogno di energia rispetto al primo anno di vita, ma anche un cambiamento dei fabbisogni dei vari nutrienti, che progressivamente si avvicinano a quelli dell adulto. In particolare, mentre nei primi dodici mesi di vita la maggior parte dell energia necessaria all organismo proveniva dai grassi, tra il secondo e il terzo anno la fonte energetica principale devono diventare i carboidrati e la quota di grassi deve lentamente ridursi, soprattutto verso la In Italia un gran numero di bambini tra 1 e 3 anni ha un alimentazione troppo ricca di proteine animali e di grassi, che li predispone a sviluppare sovrappeso e obesità. Un bambino sovrappeso ha molte probabilità di rimanere tale anche da adulto. Per approfondire... Il fabbisogno energetico giornaliero dovrebbe essere fornito dai vari nutrienti in proporzioni che variano nei primi tre anni di vita: NUTRIENTE 0-1 anno 1-2 anni 2-3 anni PROTEINE 7-8% 8-10% 10-12% LIPIDI > 50% 35% 30% CARBOIDRATI 40% 50-55% 12-36 46 47

Cosa mangiare? Usiamo la Piramide impostare il menù settimanale secondo i principi della dieta mediterranea, facendosi aiutare dalla Piramide Alimentare CONSUMO QUOTIDIANO Pane, pasta, riso, orzo, farro, altri cereali, prodotti da forno Frutta e verdura PORZIONI/GIORNO 4-5 5 Lasciamoci dalla Piramide Alimentare il menù settimanale. Per gli alimenti da variare nel corso della settimana, le frequenze cambieranno molto lentamente partendo da pagina precedente e adatte per tutta la famiglia. Nel corso della settimana converrà alternare tra pasti particolarmente utili per i bambini poco interessati al cibo (ad esempio pasta e ceci o pasta e fagioli, riso e piselli, pasta 12-36 Latte, yogurt Olio extravergine di oliva (per condire) Almeno 2 2-3 CONSUMO SETTIMANALE Carne Pesce Legumi Formaggio Uova Salumi PORZIONI/SETTIMANA 3 2-3 2-3 2 1-2 1-2 CONSUMO SALTUARIO Dolciumi Bibite zuccherate o gassate PORZIONI/MESE 1-2 1-2 Insaccati (salame, wurstel, mortadella) 1-2 48 49