CENTRO INFANZIA GIACINTO BONANOME DI ISOLA RIZZA PROGETTO CONTINUITA ASILO NIDO INTEGRATO E SCUOLA DELL INFANZIA COSA C E CHE NON VA? PROGETTO CONTINUITA ASILO NIDO E SCUOLA DELL INFANZIA G. BONANOME. ANNO SCOLASTICO 2013-14. ARIANNA ZANONCELLO, MILA MANTOVANI, ERIKA FAGNANI, TANJA ROSSI. 1
Centro Infanzia CENTRO INFANZIA G. BONANOME Scuola Materna e Nido Integrato G.Bonanome Scuola Paritaria Legge n.62/2000 Prot.488/5453 del 28/02/2001 Centro dell infanzia Giacinto Bonanome di Isola Rizza Anno Educativo 2013-2014 Progetto: COSA C E CHE NON VA? MOTIVAZIONI DEL GRUPPO L esperienza del bambino è costellata da numerosi passaggi e il modo in cui vengono vissuti lascia il segno, così come ogni evento significativo. Il passaggio non deve trasmettere disorientamento, ma deve essere accompagnato da situazioni che compensano e supportano il bambino in modo armonico, fino a rendere interessanti e stimolanti le nuove situazioni. Ecco allora la proposta di un progetto di integrazione con la scuola dell infanzia, in cui il gruppo educatori prevedrà un percorso che offra al singolo e al gruppo, proposte e strumenti per elaborare attivamente processi di integrazione tra le esperienze del nido e della scuola dell infanzia. Verranno valorizzate le occasioni della vita della scuola, come momenti di incontro e di scambio tra i più piccoli e più grandi, favorendo la conoscenza e l accoglienza. La collocazione del nido integrato e della scuola dell infanzia nella stessa struttura fisica, è infatti una condizione che offre la possibilità di prevedere momenti per la condivisione di ambienti o situazioni. Sarà cura del gruppo operatori (educatrici ed insegnanti) utilizzare e finalizzare tali circostanze valorizzando le relazioni gruppali dei bambini, le relazioni con gli adulti, la sperimentazione di spazi diversi. Il progetto di integrazione tra bambini del nido integrato e della scuola dell infanzia sarà così organizzato: Conoscenza dell ambiente: per favorire un passaggio graduale e prendere contatto con il nuovo ambiente, i bambini del nido si recheranno in visita presso la scuola dell infanzia, nei momenti in cui i più grandi sono assenti (durante le uscite didattiche). Contatto con gli oggetti e i bambini della scuola dell infanzia: saranno proposti degli incontri in cui i bambini del nido si troveranno con i bambini della scuola dell infanzia per fare alcuni giochi di conoscenza e socializzazione. Preparazione di un libretto: sarà consegnato ai genitori, alla fine del percorso di continuità, un libretto con la storia raccontata ai bambini durante le attività (sfondo integratore). Preparazione per la festa di fine anno: i bambini del nido e della scuola del infanzia si troveranno per le prove della canzoncina; i più piccoli memorizzeranno parole, gesti e suoni della canzone aiutati dai più grandicelli. 2
TRAGUARDI DI SVILUPPO E CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO Dialoga, discute e progetta confrontando ipotesi e procedure, gioca e lavora in modo costruttivo e creativo con glia altri bambini IL CORPO E IL MOVIMENTO Esercita le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali, ritmiche ed espressive del corpo LINGUAGGI, CREATIVITA, ESPRESSIONE Comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente I DISCORSI E LE PAROLE Sviluppa fiducia e motivazione nell esprimere e comunicare agli altri le proprie emozioni, le proprie domande e i propri pensieri attraverso il linguaggio verbale LA CONOSCENZA DEL MONDO E curioso, esplorativo, pone domande OBIETTIVI FORMATIVI Acquista maggior sicurezza nello spostarsi negli spazi della scuola dell infanzia Condivide con tutti i bambini i momenti di gioco proposti Rispetta le regole dei giochi Stringe legami di amicizia Sa muoversi in gruppo Si muove in modo sicuro e preciso Sa esprimersi in base a indicazioni Sa sviluppare inventiva e creatività Sa ascoltare Conosce lo spazio in cui si muove ATTIVITA Invito: le insegnanti della scuola dell infanzia entrano al nido con alcuni bambini e portano l invito a visitare la scuola dell infanzia. Esplorazione dello spazio e gioco: entriamo nelle sezioni arancione e gialla (in cui non c è la presenza di bambini e insegnanti) e le esploriamo con lo sguardo, movimento, gioco. Primo incontro Gioco del nome: ci dividiamo nelle due sezioni gialla e arancione e seduti in cerchio cantiamo una canzoncina per la conoscenza del nome dei bambini, utilizzando un personaggio del libretto Cosa c è che non va?. Poi giochiamo liberamente nella sezione. Secondo incontro Lettura del libro Cosa c è che non va? : ci dividiamo nelle due sezioni gialla e arancione e seduti in cerchio leggiamo la storia del libretto. Poi giochiamo liberamente nella sezione. Terzo incontro Gioco delle scatoline: riassumiamo la storia del libretto ricordando gli animali presenti nella storia. Facciamo il gioco delle scatoline chiuse e aperte, imitando ogni volta il verso dell animale che si è materializzato come per magia nella scatolina. Quarto incontro Il canguro: realizziamo il disegno del canguro con pezzetti di carta crespa marrone. Quinto/sesto incontro Prove per la recita di fine anno Ghera na olta TEMPI SPAZI MATERIALI VERIFICHE Aprile/ maggio, prove Sezioni e giardino della Libretto, peluches, cd, Grado di partecipazione sul palco nella settimana scuola dell infanzia della recita stereo, carta crespa, scatoline Coinvolgimento emotivo 3
COSA C E CHE NON VA? UN PICCOLO CANGURO ARRIVO SALTELLANDO IN MEZZO A UN PRATO DI TRIFOGLIO. MA COME CAMMINI? DISSE IL SEPENTE. E IL PICCOLO CANGURO IMPARO A STRISCIARE COME UN SERPENTE. STRISCIANDO IL PICCOLO CANGURO ARRIVO ACCANTO AL POLLAIO. MA COME CAMMINI? DISSE LA GALLINA. E IL PICCOLO CANGURO IMPARO A ZAMPETTARE SU DUE ZAMPE COME UNA GALLINA. ZAMPETTANDO IL PICCOLO CANGURO ARRIVO ACCANTO ALLA STALLA. MA COME CAMMINI? DISSE LA MUCCA. E IL PICCOLO CANGURO IMPARO A CAMMINARE A QUATTRO ZAMPE COME UNA MUCCA. IL PICCOLO CANGURO ARRIVO SULLA RIVA DELLO STAGNO DOVE STARNAZZAVANO ALCUNE OCHE. MA COME CAMMINI? DISSE UN OCA. E IL PICCOLO CANGURO IMPARO A CAMMINARE COME UN OCA, DONDOLANDOSI E CIONDOLANDOSI UN PO A DESTRA E UN PO A SINISTRA. IL PICCOLO CANGURO ARRIVO SOTTO UN ALBERO. MA COME CAMMINI? DISSE LA GIRAFFA. E IL PICCOLO CANGURO IMPARO A CAMMINARE DISTENDENDO PRIMA LE GAMBE DI DESTRA, POI LE GAMBE DI SINISTRA E TENENDO IL COLLO TUTTO RITTO E LUNGO COME FOSSE QUELLO DI UNA GIRAFFA. IL PICCOLO CANGURO ARRIVO FINO AL MARE. MA COME CAMMINI? DISSERO IL GRANCHIO E IL GAMBERO. DISSE IL GRANCHIO. NO, COME FACCIO IO! DISSE IL GAMBERO. E IL PICCOLO CANGURO IMPARO A CAMMINARE DAPPRIMA DA DESTRA A SINISTRA COME IL GRANCHIO E POI VELOCEMENTE ALL INDIETRO COME IL GAMBERO. E COSI RIPASSO SOTTO L ALBERO E VICINO ALLO STAGNO E ACCANTO ALLA STALLA E DAVANTI AL POLLAIO. ALLA FINE SI RITROVO IN MEZZO AL PRATO DI TRIFOGLIO DA CUI ERA PARTITO. MA COSA STAI FACENDO? CHIESE DI NUOVO IL SERPENTE. NON HAI ANCORA IMPARATO A CAMMINARE?. CERTO CHE HO IMPARATO! RISPOSE IRRITATO IL PICCOLO CANGURO. HO STRISCIATO, ZAMPETTATO, MI SONO DONDOLATO UN PO A DESTRA E UN PO A SINISTRA, HO CAMMINATO A QUATTRO ZAMPE, ANCHE ALL INDIETRO, ANCHE COME UNA GIRAFFA, MA ORA SONO STANCO DEI VOSTRI INSEGNAMENTI, PERCHE TANTO NON C E MAI NESSUNO CONTENTO DI COME CAMMINO!. E IL PICCOLO CANGURO SE NE ANDO VIA IN MEZZO AL GRANDE PRATO DI TRIFOGLIO, SALTELLANDO ALLEGRAMENTE COME TUTTI I CANGURI DEL MONDO. 4
PROGETTO DI CONTINUITA ASILO NIDO INTEGRATO E SCUOLA DELL INFANZIA VENERDI 28 MARZO I BAMBINI DELLA SCUOLA DELL INFANZIA CONSEGNANO UN INVITO SPECIALE AI BAMBINI GRANDI DEL NIDO: ED INIZIA UNA NUOVA AVVENTURA CIAO, SIAMO I BAMBINI DELLA SCUOLA DELL INFANZIA. SEI INVITATO MARTEDI 01 APRILE A VISITARE LA NOSTRA SCUOLA. TI ASPETTIAMO! 5
RUOLO DELL EDUCATRICE L educatrice osserva e sollecita attentamente l agire del bambino assumendo il ruolo di regista educativo. Quindi predispone spazi e materiali, sostiene e rilancia discorsi e invita il bambino ad osservare e riflettere. DOCUMENTAZIONE Foto, osservazioni scritte dall educatrice, il progetto esposto in bacheca, il diario giornaliero, la presentazione ai genitori delle attività previste e della loro documentazione, il libretto da portare a casa. VERIFICA Il bambino ha dimostrato interesse durante le attività, appare coinvolto emotivamente, dimostra curiosità. PERSONALIZZAZIONE RISPETTO AI BISOGNI SPECIFICI DEL BAMBINO L educatrice riserverà un attenzione particolare ai bambini con difficoltà che parteciperanno alle attività offrendo loro tempi personalizzati e linguaggi più consoni, basandosi sui loro punti di forza. Sostiene la motivazione e l interesse attraverso la partecipazione attiva nel gruppo di coetanei. 6
GRIGLIA DI OSSERVAZIONE PROGETTO CONTINUITA ASILO NIDO-SCUOLA DELL INFANZIA : COSA C E CHE NON VA? NOME DEL BAMBINO.. OBIETTIVI RAGGIUNTI SI NO PR Il bambino: Si muove liberamente nello spazio della scuola dell infanzia; Condivide i momenti di gioco con tutti i nuovi amici; Rispetta le regole e le indicazioni proposti dalle insegnanti della scuola dell infanzia; Ascolta il racconto proposto e lo elabora in modo creativo SI: obiettivo raggiunto NO: obiettivo non raggiunto PR: obiettivo parzialmente raggiunto Isola Rizza, Firma dell educatrice.. 7