Dott.ssa Lorenza Fontana
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- Aloisio Ippolito
- 10 anni fa
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1 Dott.ssa Lorenza Fontana
2 Nonostante l aula fosse il posto più tranquillo della scuola, continuavo ad avere difficoltà ad ascoltare la maestra. Scivolavo in me stessa, mi dissolvevo e me ne andavo. Mi cambiarono posto e mi misero all ultimo banco, poi mi spostarono in prima fila, poi in mezzo, e infine di nuovo nel fondo. In realtà nessun posto dell aula andava bene per me. La voce della maestra faceva solo da sfondo ad altri rumori, come il fruscio dei fogli, una sedia che si muoveva, un colpo di tosse. Io sentivo tutto. I rumori si fondevano l uno con l altro e non riuscivo ad ignorarli per ascoltare solo la sua voce
3 Avrei dovuto faticare molto per individuare ogni suono. Io cercavo disperatamente di tenere su un muro tra quello che dovevo ascoltare e il resto dei suoni in modo che non si confondessero, ma ad ogni rumore improvviso il muro rischiava di crollare. Con una mano tenevo su il muro, con l altra cercavo di spazzare via dalle orecchie ogni rumore estraneo. Con la terza mano, quella che quasi non avevo, cercavo di organizzare le informazioni che ascoltavo. Gunilla Gerland
4 INTEGRAZIONE INSERIMENTO EDUCAZIONE
5 INTEGRAZIONE Facilitare la socializzazione Creare esperienze significative Ampliare le capacità comunicative Favorire autonomia personale e autostima
6 Costruire abilità per compensare le difficoltà Creare le condizioni per favorire il massimo benessere e la massima autonomia
7 NON E QUESTIONE DI QUANTITA MA DI QUALITA DEL TEMPO PASSATO IN CLASSE
8 COME PROMUOVERE L INTEGRAZIONE? Conoscenza scientifica dell autismo e del trattamento Conoscenza del bambino, delle sue risorse e dei suoi limiti Individualizzazione del progetto Coinvolgimento attivo dei compagni e di tutti i docenti della classe
9 CONOSCENZA DELL AUTISMO E DEL TRATTAMENTO Conoscenza di sintomi, disturbi sensoriali, processi cognitivi, Insegnamento precoce e intensivo Educazione strutturata Adattamento dell ambiente e delle modalità di trattamento
10 CONOSCENZA DEL BAMBINO Conoscenza del quadro clinico Colloqui con la famiglia Colloqui con gli specialisti Osservazione formale ed informale
11 INDIVIDUALIZZAZIONE DEL PROGETTO Test di valutazione Test di quoziente Lavoro in rete Scelta di obiettivi concreti, adeguati al livello di sviluppo, rilevanti
12 COINVOLGIMENTO DEI COMPAGNI Sensibilizzazione e informazione Indicazione di strategie relazionali Programmazione di tutoring Creazione di coesione e accoglienza all interno della classe
13 COINVOLGIMENTO DEI DOCENTI Sensibilizzazione e informazione Indicazione di strategie educative Presa in carico globale (il bambino con autismo non è solo dell insegnante di sostegno!) Disponibilità affettiva e comunicativa Fiducia nell ottenimento degli obiettivi
14 ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO Il tempo va organizzato in maniera significativa Prevedibilità Routine Anticipazione
15 IL PROGETTO INDIVIDUALIZZATO Didattica Gioco Intersoggettività Mensa Autonomie
16 NEI PANNI DI
17 OBIETTIVO Promuovere l integrazione di uno studente con DPS nel gruppo classe Far maturare esperienze significative sia nell apprendere che nel socializzare Creare le condizioni per favorire il massimo benessere e la massima autonomia
18 COME PROMUOVERE L INTEGRAZIONE? E come costruire un ponte Si lavora sui due versanti, si fa crescere la costruzione verso il centro, dove alla fine i due versanti s incontreranno. Tramite il ponte, poi, è possibile comunicare, incontrarsi, e magari anche fare qualcosa insieme
19 COME COSTRUIRE QUESTO PONTE? Abilitazione dello studente TRATTAMENTO PSICOEDUCATIVO Creazione di un contesto scolastico accogliente, attento alle esigenze individuali e opportunamente formato PROGETTO NEI PANNI DI
20 DESTINATARI Compagni di classe e insegnanti di uno studente con disturbo dello spettro inserito in una scuola elementare, media o superiore
21 OBIETTIVI Offrire un occasione di formazione specifica sull Autismo Rendere studenti e docenti protagonisti del progetto Sviluppare un clima adatto all interazione, allo scambio, alla condivisione Incoraggiare l empatia per comprendere meglio i sentimenti e i bisogni degli altri Sviluppare abilità di gestione creativa dei problemi
22 STRUMENTI Lezioni frontali Role playing Work shop Discussioni di gruppo
23 PROGRAMMA DEL PERCORSO 1 incontro con i docenti 3 incontri con i compagni : Nei panni di 2 incontri con tutta la classe: Con
24 PERCORSO CON I DOCENTI Formazione sull Autismo: sintomi, profili cognitivi e sensoriali Formazione sul trattamento: informazioni e strategie per l educazione e l apprendimento informazioni e strategie per la gestione dei problemi di comportamento Presentazione dello studente con DPS
25 PERCORSO CON I COMPAGNI Breve formazione sull autismo a partire dalle osservazioni dei compagni rispetto ai comportamenti e agli atteggiamenti dello studente con bisogni speciali Esperienze per la creazione di un clima accogliente nel gruppo Role Playing per mettere i compagni nei panni dello studente con DPS Work shop per la creazione di attività e giochi adatti al compagno Creazione di occasioni di dialogo
26 Role Playing LA COMUNICAZIONE : i compagni comprendono, attraverso esperienze pratiche, le difficoltà e le modalità comunicative del soggetto IL COMPORTAMENTO: i compagni sperimentano alcuni disturbi sensoriali e comprendono il significato sotteso a certi comportamenti problematici del soggetto LA RELAZIONE: i compagni comprendono le modalità e le difficoltà relazionali del soggetto, in particolare rispetto alle emozioni e alla gestualità
27 PERCORSO PER TUTTA LA CLASSE Creazione di occasioni di conoscenza, di condivisione, di gioco e di scambio tra il soggetto autistico e i compagni di classe Avvio di progetti di tutoring Avvio di laboratori
28 Ci dobbiamo sempre ricordare che l handicap è la situazione di svantaggio sociale risultante dal confronto tra la disabilità e le difficoltà ambientali della vita ordinaria. Questo significa che, se da una parte l handicap è determinato dalla condizione stessa della persona, dall altra dipende dall ambiente. Se questo ambiente capisce meglio i problemi della persona, l handicap sarà ridotto. P.Trehin
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