Ruolo e competenze di Arpa e ASL



Похожие документы
Ragione Sociale. Titolare/Legale Rappresentante. Sede della struttura. Attività esercitata. Data di costruzione immobile

ASPETTI NORMATIVI DEL FENOMENO LEGIONELLA: LE LINEE GUIDA NAZIONALI GLI OBBLIGHI DELLE STRUTTURE RICETTIVE. Dott.ssa Laura Origone

DOCUMENTO DI ANALISI E GESTIONE DEL RISCHIO LEGIONELLOSI E REGISTRO DEGLI INTERVENTI MANUTENTIVI

LINEE GUIDA NAZIONALI PER LA PREVENZIONE DELLA LEGIONELLOSI

DATI GENERALI DELL AZIENDA

SCHEDA CONOSCITIVA DELLA STRUTTURA E DELLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO LEGIONELLOSI

Verifiche e controlli degli impianti idrici all interno degli edifici

LEGIONELLA: PROFILASSI E MISURE DI PREVENZIONE

LA MALATTIA DA LEGIONELLA DEFINIZIONI E PROBLEMI SANITARI

Uso dell acqua potabile Prevenzione nelle attività pubbliche e private

CHECK LIST GENERALE OSPEDALE DI REQUISITI GENERALI


LINEE GUIDA PER IL TRASPORTO DI ACQUE POTABILI MEDIANTE AUTOBOTTI

BOZZA DI LINEE GUIDA PER I CONTROLLI RADIOMETRICI SULLE ACQUE POTABILI

Rischio Legionellosi Esperienze

DIVISIONE CONVIVENZE

Ricerca Legionella nei campioni di acqua

Non basta guardare, occorre guardare con occhi che vogliono vedere, che credono in quello che vedono Galileo Galilei

OBIETTIVO LEGIONELLA: PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI, STRATEGIE DI MANUTENZIONE, DI CONTROLLO E DI BONIFICA

specialità chimiche per la produzione e manutenzione industriale TRATTAMENTO ARIA IGIENE E MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI DI TRATTAMENTO ARIA

Domande e risposte sulla legge 10/91

2. Requisiti della formazione rivolta agli OSA e agli alimentaristi

AGGIORNAMENTI SU PREVENZIONE E CONTROLLO DELLA LEGIONELLOSI NELLE STRUTTURE SANITARIE E ALBERGHIERE DEL VENENTO

Linee Guida qualità acque nelle imprese alimentari DGR del e del

AZIENDA USL ROMA H. Borgo Garibaldi, n 12 - Albano Laziale (Roma) 06 / fax

SCHEMA 0 STORIA. Schema certificativo CP DOCUMENTI ESTERNI DI RIFERIMENTO

PROTOCOLLO RISCHIO LEGIONELLA

LA DISTRIBUZIONE ENTRA NEL SISTEMA RAEE

Legionella: il controllo e la gestione dei rischi

Rendimento energetico Disposizioni correttive al D. Lgs. n. 192/06 (D. Lgs. n. 311/06)

Dott. Fenoil. Dott. Iannaccone. Dott.ssa Amore. Approvato dal Direttore Sanitario Aziendale dott.ssa Chianale

CONSULENZA, RICERCA E ANALISI UN UNICO REFERENTE PER I RISCHI IGIENICO-SANITARI

Cos è una. pompa di calore?

Il fabbisogno di acqua calda. E = 1.16 V dt (Wh) (es: vasca da bagno di 160 l scaldata di 30 C assorbe 5.56 kwh)

Seminario su D.Lgs.81/08

Ministero della Salute

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali

Procedure di minimizzazione del rischio della contaminazione da Legionella

Schema funzionale del sistema di valutazione del rischio nei depositi frigoriferi

Esperienze di sorveglianza e controllo in strutture turistico alberghiere

L attività di prevenzione dell A.S.L. nelle palestre e nelle piscine della Provincia di Bergamo

ALLEGATO 5) PIANO DI SANIFICAZIONE

La valutazione del rischio chimico

La costruzione di un Portale

CONVEGNO regionale DIRIGENTI SCOLASTICI LA GESTIONE DELLA SICUREZZA NELLE ISTTITUZIONI SCOLASTICHE: 1 Dicembre 2014

LA FORMAZIONE DEGLI ADDETTI AI LAVORI ELETTRICI E LA NORMA CEI (III EDIZIONE): APPROFONDIMENTI

aggiorna le disposizioni per gli accertamenti documentali sugli impianti di utenza NUOVI (di nuova installazione);

MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO.

DECRETO DIREZIONE GENERALE SANITA N DEL 13/04/2005 Identificativo Atto n. 302 IL DIRIGENTE DELLA U.O. VETERINARIA

LABORATORIO CHIMICO CAMERA DI COMMERCIO TORINO

Ferrara, 28 settembre Christian Napoli. Reparto di Epidemiologia delle Malattie Infettive ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA

RSPP - CARATTERISTICHE

REGISTRO DELLE MANUTENZIONI per la prevenzione delle diffusione delle malattie infettive Art. 10, Legge Regionale n.45 del 23 dicembre 2008

Normative per i costruttori ed installatori di canali che renderebbero più agevoli le opere di bonifica e sanitizzazione

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI di concerto con IL MINISTRO DELLA SALUTE

B.U. 13 novembre 1998, n. 45, III Suppl. Straord. d.g.r. 2 novembre 1998, n. VI/ Adeguamento della V.I.A. Regionale alle Direttive Comunitarie

ANALISI ACQUA POTABILE ACQUEDOTTO DI ERBA e ALBAVILLA

documento di specifiche tecniche pubblicate sul sito Internet del Ministero all indirizzo ;

Istituto Superiore Per la Prevenzione E la Sicurezza del Lavoro

LINEE GUIDA PIANO DI AUTOCONTROLLO

La corretta manutenzione per prevenire il rischio legionella. Dr. Raffaello Maffi


L acqua rappresenta la base della vita.

TRATTAMENTO ARIA IGIENE E MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI DI TRATTAMENTO ARIA

PROCEDURA GESTIONALE RISTORAZIONE COLLETTIVA. Titolo : Gestione delle non conformità GESTIONE DELLE NON CONFORMITA

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS E IL SISTEMA IDRICO

Tecniche di risanamento e sistemi di trattamento anti-legionella

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI VERONA

MPIAOODGOS prot. n. 2135/R.U./U Roma, Ai Direttori generali degli Uffici Scolastici regionali LORO SEDI

Portale Acqua e Salute

CITTÀ DI MINERBIO PROVINCIA DI BOLOGNA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI TERMICI

Particolarità nell applicazione del DPR 462/01

IL PRIMO ED UNICO RIEQUILIBRATORE DELL ACQUA

Procedura Generale PA.TC.02

Centro Tecnico per la Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione

IL DIMENSIONAMENTO DEGLI IMPIANTI IDROSANITARI Miscelatori e riduttori di pressione

OBBLIGHI IN MATERIA DI SICUREZZA PER DATORI DI LAVORO, PREPOSTI, DIRIGENTI E LAVORATORI

GUIDA IMMEDIATA AL LAVAGGIO E PROTEZIONE DEGLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO E SANITARI

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 26 aprile 2011, n. 789

IL MINISTRO DELLA SALUTE

ENTRATA IN VIGORE LA PROCEDURA OPERATIVA PER LA VALUTAZIONE E GESTIONE DEI RISCHI CORRELATI ALL IGIENE DEGLI IMPIANTI DI TRATTAMENTO ARIA

CAPO IV - PROTEZIONE DEI LAVORATORI DAI RISCHI DI ESPOSIZIONE A CAMPI ELETTROMAGNETICI

16/09/ BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N Supplemento n. 1 Pag. 261 di 422. Regione Lazio

MANUALE DELLA QUALITÀ SIF CAPITOLO 08 (ED. 01) MISURAZIONI, ANALISI E MIGLIORAMENTO

Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l energia e lo sviluppo economico sostenibile

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE 14 marzo 2013, n. 449

DETERMINAZIONE. Estensore ANCILLI STEFANO. Responsabile del procedimento ANCILLI STEFANO. Responsabile dell' Area L. CASTO

Obblighi ed Adempimenti dei Produttori Primari. Relatore: Dr. Pierluigi Conte

Delibera n. 129/04 L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS. Nella riunione del 22 luglio Visti:

CORSO DI FORMAZIONE FORMATORI EX ART. 37 D.LGS. 81/08

Allegato A SPECIFICAZIONI TECNICHE

Impianti d illuminazione di sicurezza. Procedure per la verifica e la manutenzione periodica.

4. RISORSE STRUTTURALI E TECNOLOGICHE

Alla seguente lettera è allegata la dichiarazione CE di conformità per i lavabi da bagno prodotti da GlassTek.

Транскрипт:

IL RUOLO DEI SERVIZI DI IGIENE E SANITA PUBBLICA NEL CONTROLLO DELLA LEGIONELLOSI Ruolo e competenze di Arpa e ASL Luciana Ropolo Torino, 21 febbraio 2013 1

La cronistoria Anno 2000: Documento di linee-guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi (Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano) del 04/04/2000 Anno 2001: Individuazione dei laboratori regionali di riferimento per la legionellosi nota Regione Piemonte prot. 14703/27.001 dell 11/09/2001 Anno 2004 : Indirizzi per le attività di controllo e prevenzione delle legionellosi in Piemonte circolare Regione Piemonte prot. 2632/27.001 dell 16/02/2004 Torino, 21 febbraio 2013 2

Indirizzi per le attività di controllo e prevenzione delle legionellosi in Piemonte circolare Regione Piemonte prot. 2632/27.001 dell 16/02/2004 1. Laboratorio Regionale di Riferimento La Direzione Sanità Pubblica del Piemonte, nell anno 2001, verificato il possesso dei requisiti stabiliti dal Ministero della salute, ha individuato il Laboratorio Regionale di Riferimento per la legionellosi del Piemonte presso il Polo Regionale di Virologia Ambientale e Microbiologia Speciale dell Arpa Piemonte, con sede a Novara. Le principali funzioni previste da tale incarico si esplicano in: riferimento per i laboratori di base; supporto tecnico ai dipartimenti di Prevenzione per la valutazione del rischio e le misure di prevenzione e controllo, da adottare nell eventualità di accertamento di casi di legionellosi comunitari; indagini microbiologiche presso le strutture turistico-ricettive e termali, in presenza di un cluster epidemico, per identificare Legionella spp. e sottogruppi. Torino, 21 febbraio 2013 3

Indirizzi per le attività di controllo e prevenzione delle legionellosi in Piemonte circolare Regione Piemonte prot. 2632/27.001 dell 16/02/2004 1 Laboratorio Regionale di Riferimento Inoltre il Polo Regionale di Virologia e Microbiologia speciale esegue sopralluoghi, prelievi e analisi di campioni ambientali per la ricerca di Legionella spp., sia su richiesta delle ASL, nell esercizio delle loro attività istituzionali di prevenzione, sia su richiesta di Aziende Ospedaliere e Presidi Ospedalieri per il controllo della contaminazione ambientale da Legionella spp. delle proprie strutture o di quelle sottoposte a controllo (impianti idrici, piscine per idromassaggi, torri di raffreddamento degli impianti di aria condizionata, acque termali, studi odontoiatrici, ecc.).. Occorre però disciplinare l uso del Laboratorio di Riferimento da parte delle ASL del Piemonte per assicurare innanzitutto l esecuzione dei controlli ritenuti prioritari e per evitare sperequazioni riguardo al pagamento delle prestazioni. Torino, 21 febbraio 2013 4

Attività laboratorio negli anni n campioni ASL/anno 2012 2011 2010 2009 2008 2007 2006 2005 2004 2003 2002 2001 2000 1999 1998 1997 1996 1409 1637 2011: TO5 monitoraggio piscine 2004: NAS Hotel Torino 0 100 200 300 400 500 600 700 800 900 1000 1100 1200 1300 1400 1500 1600 1700 Torino, 21 febbraio 2013 5

Attività laboratorio negli anni n. campioni totali/anno 2012 2011 2010 2009 2008 2007 2006 2005 2004 2003 2002 2001 2000 1999 1998 1997 1996 2007: Ospedale di Asti 0 100 200 300 400 500 600 700 800 900 1000 1100 1200 1300 1400 1500 1600 1700 1800 1900 2000 2100 2200 2300 Torino, 21 febbraio 2013 6

La cronistoria Anno 2005: Linee guida recanti indicazioni sulla legionellosi per i gestori di strutture turistico-ricettive e termali accordo Stato-Regioni del 13/01/2005 Anno 2005: Linee guida recanti indicazioni ai laboratori con attività di diagnosi microbiologica e controllo ambientale della legionellosi - accordo Stato-Regionidel 13/01/2005 (articolazione dei laboratori in laboratori di base, regionali di riferimento e nazionale di riferimento) Torino, 21 febbraio 2013 7

Laboratori regionali di riferimento Definizione di funzioni : a) Intervengono in caso di cluster e/o caso singolo.. b) Verificano periodicamente le proprie capacità di isolamento, identificazione e quantificazione attraverso controlli di qualità. c) Inviano ceppi al laboratorio nazionale di riferimento dell ISS. d) Organizzano corsi di formazione per i laboratori di base e) Agiscono anche da laboratorio di base. f) Trasmettono tempestivamente i risultati delle analisi all ASL di competenza. e requisiti: Personale.. Strutture e attrezzature.. Torino, 21 febbraio 2013 8

La cronistoria Anno 2007: Sorveglianza legionellosi presso le strutture termali nota Regione Piemonte prot. 9524/DA20.01 del 17/12/2007 (indica cadenza controlli) Anno 2008: Raccomandazioni per la sorveglianza, la prevenzione e il controllo delle polmoniti da legionella nelle strutture sanitarie piemontesi pubbliche e private Regione Piemonte D.D. 109 del 04/03/2008 (contiene all.vii verbale di prelievo e all. XIII Scheda conoscitiva strutture sanitarie) Ad aprile 2008 presentazione delle Raccomandazioni in incontro pubblico c/o sala convegni c.so Stati Uniti 21 Torino, 21 febbraio 2013 9

La cronistoria Anno 2008: Corso Le basi del controllo della legionellosi da parte dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL organizzato da Regione e Arpa novembre/dicembre 2008 Anno 2009: Linee guida per la definizione dei rapporti tra Dipartimenti di prevenzione delle Aziende sanitarie regionali e l Agenzia per la Protezione Ambientale (ARPA) del Piemonte - D.G.R. n.17 11422 del 18/05/2009 (individua titolarità dell endoprocedimento in capo alle ASL) Torino, 21 febbraio 2013 10

La cronistoria Anno 2010: Accordo tra Regione Piemonte Direzione Sanità e Arpa Piemonte per la regolamentazione dell attività inerente il controllo di alimenti, acque, cosmetici e altro prot. n. 15289 del 16/04/2010 (contiene verbale di campionamento, scheda conoscitiva struttura sanitaria, scheda conoscitiva struttura non sanitaria) Anno 2011: Relazione Valutazione del livello di contaminazione da Legionella in alcuni stabilimenti termali della Regione Piemonte Trasmessa da Arpa a Direzione Sanità l 8/02/2011 (sintetizza attività di controllo sugli stabilimenti termali piemontesi nel periodo 2007-2010, a seguito nota Direzione Sanità del 2007) Torino, 21 febbraio 2013 11

La cronistoria Anno 2011: Relazione Valutazione del livello di contaminazione da Legionella in civili abitazioni rilevata nell ambito delle indagini ambientali effettuate su richiesta dei Dipartimenti di prevenzione regionali a seguito di notifica di casi di legionellosi Trasmessa da Arpa a Direzione Sanità il 03/02/2011 Anno 2011: Nota dell 11/03/2011 della Regione Piemonte alle ASL di accompagnamento alla trasmissione relazione a partire da marzo 2011 gli operatori della SS Microbiologia Speciale non eseguiranno più attività di campionamento presso le civili abitazioni congiuntamente al personale ASL.il laboratorio è comunque disponibile per ricevere, previo accordo, i campioni che le ASL riterranno opportuno effettuare dopo acquisizione degli elementi conoscitivi contenuti nella scheda allegata alla relazione e per affiancare il personale ASL nelle situazioni di particolare e comprovata necessità. Torino, 21 febbraio 2013 12

SCHEDA CIVILE ABITAZIONE sorveglianza della legionellosi RACCOLTA INFORMAZIONI e RACCOMANDAZIONI Informazioni Note Tipologia di abitazione S e z i o n e Casa indipendente Condomino Tipologia di impianto di produzione acqua calda Autonomo Condominiale Da teleriscaldamento 1 Altro Impianto di produzione acqua calda S e z i o n e Serbatoio di accumulo Boiler/bollitore Capacità litri: Capacità litri: Svuotamento/pulizia periodica Si No Svuotamento/pulizia periodica Si No 2 Istantanea Con accumulo di litri Senza accumulo Acqua fredda potabile S e z i o n e 3 Municipale Individuale Da pozzo Da sorgente altro Torino, 21 febbraio 2013 13

impianto di condiziona mento S e zi o n e 4 Umidificatore domestico Impianto di aria condizionata acqua in forma liquida ultrasuoni sistema centralizzato altro autonomo centralizzato Pulizia periodica Si No Sostituzione/pulizia periodica filtri Si No Verifica periodica vasca condensa Si No Criticità connesse S e zi o n e 5 Lavori in corso vicino a casa Abitazione situata vicino a una fabbrica che emette pennacchi di fumo Presenza nelle vicinanze dell abitazione di torri di raffreddamento Si No da approfondire Se sì a quale distanza: Di che tipo: costruzione scavi Si No da approfondire Se sì indicare i riferimenti: Si No Se sì indicare i riferimenti: Note: sezione 2) rete dell acqua calda sanitaria: la tipologia del sistema di produzione dell acqua calda sanitaria (istantaneo senza accumulo, istantaneo con piccolo accumulo, boiler elettrici, bollitore) e lo stato di pulizia dei terminali di distribuzione (rompigetto dei rubinetti, flessibile e cipolla della doccia); sezione 3) rete dell acqua fredda: la fonte di approvvigionamento dell acqua (acquedotto, pozzo), la presenza di impianti per il trattamento dell acqua (addolcimento, filtrazione, ecc), la presenza di serbatoi di accumulo (autoclavi), la temperatura dell acqua e, nel caso questa sia >20 C, le possibili cause; sezione 4) impianto di condizionamento dell aria: la localizzazione delle prese d aria esterne rispetto a possibili fonti di inquinamento (torri di raffreddamento), la periodicità con la quale vengono fatte le operazioni di pulizia e sostituzione dei filtri, la presenza di un eventuale sistema di umidificazione/deumidificatore. Torino, 21 febbraio 2013 14

Raccomandazione Note 1 mantenere il boiler/bollitore o caldaia istantanea ad una temperatura superiore ai 60 C più la temperatura è alta più si contrasta la proliferazione batterica ATTENZIONE ALLE SCOTTATURE produzione acqua calda: boiler/bollitore /caldaia istantanea 2 3 fare scorrere per alcuni minuti l'acqua (sia calda che fredda) dai rubinetti e dalle docce prima dell'utilizzo svuotare, disincrostare e disinfettare il boiler/bollitore di accumulo dell'acqua calda almeno due volte all'anno e ripristinarne il funzionamento dopo accurato lavaggio le tubazioni permettono il ristagno e quindi favoriscono la proliferazione batterica occorre cercare di eliminare il residuo che si deposita sul fondo del boiler/bollitore in quanto oltre a diminuire lo scambio termico (minor efficienza), favorisce la proliferazione batterica terminali per l erogazione dell acqua calda 4 pulire e disinfettare frequentemente gli erogatori della doccia e della doccetta della vasca da bagno e i rompigetto dei lavandini la frequenza della pulizia è in funzione delle caratteristiche di durezza dell'acqua di rete; utilizzare prima un prodotto per eliminare il calcare (es. aceto) e successivamente, dopo risciacquo, lasciare in immersione per una notte in una soluzione di ipoclorito di sodio (candeggina); risciacquare prima della reinstallazione 5 limitare per quanto possibile il ristagno di acqua nella cisterna di accumulo provvedendo a frequenti ricambi se poco utilizzata orto e/o giardino 6 provvedere allo svuotamento della tubazione in gomma dopo ogni utilizzo il ristagno di acqua e il conseguente aumento della sua temperatura favoriscono la proliferazione batterica 7 far scorrere l'acqua dalla tubazione in gomma per alcuni minuti lontano dall'operatore prima dell'utilizzo Torino, 21 febbraio 2013 15

8 sostituire i filtri dei condizionatori split/fancoil almeno annualmente impianto di condiziona mento 9 pulire e disinfettare regolarmente le vaschette di contenimento della condensa di split/fancoil almeno 2 volte l anno: a inizio e a fine stagione estiva 10 Eliminare frequentemente l acqua alle vaschette di raccolta dei deumidificatori disinfettandole almeno giornalmente eliminare l acqua almeno settimanalmente disinfettare Ossigenote rapia 11 Pulire e cambiare l acqua regolarmente al contenitore umidificatore GIORNALMENTE: rimuovere l umidificatore, sciacquarlo accuratamente con acqua corrente e riempirlo fino al livello (non oltre) con acqua sterile OGNI 3 GIORNI: : rimuovere l umidificatore, sciacquarlo accuratamente con acqua corrente e liquido detergente, sciacquare energicamente e riempirlo fino al livello (non oltre) con acqua sterile 12 Disinfettare il contenitore umidificatore rimuovere l umidificatore, gettare l acqua residua, immergere per 10 minuti nel disinfettante (candeggina + acqua), sciacquare energicamente e riempirlo fino al livello (non oltre) con acqua sterile Torino, 21 febbraio 2013 16

La cronistoria Anno 2011: Nota del 29/09/2011 della Regione Piemonte alle ASL ad oggetto attività di sopralluogo e campionamento per ricerca di Legionella presso impianti natatori ( dal 3/10/2011 il personale della SS di Microbiologia Speciale sarà presente, se richiesto, soltanto al primo dei sopralluoghi programmati dai SISP. I successivi sopralluoghi dovranno essere effettuati in modo autonomo dagli operatori dei Dipartimenti di Prevenzione in quanto posseggono preparazione e professionalità adeguate per svolgere un lavoro di loro competenza e di complessità tecnica non eccessiva ). Anno 2011: Relazione Valutazione del livello di contaminazione da Legionella in alcuni impianti natatori della Regione Piemonte Trasmessa da Arpa a Direzione Sanità il 23/12/2011 Torino, 21 febbraio 2013 17

La cronistoria Anno 2013: Corso Il ruolo dei Servizi di Igiene e Sanità Pubblica nel controllo della legionellosi Torino 21/02/2013 modulo teorico Alessandria 28/02 e 14/03/2013 modulo pratico Anno 2013: in corso di sottoscrizione revisione Accordo tra Regione Piemonte Direzione Sanità e Arpa Piemonte per la regolamentazione dell attività inerente il controllo di alimenti, acque, cosmetici e altro del 16/04/2010 (contiene verbale di campionamento, scheda conoscitiva struttura sanitaria, scheda conoscitiva struttura non sanitaria revisionata, scheda civile abitazione ) Torino, 21 febbraio 2013 18

La cronistoria Cap.4 Nell attività di campionamento per la ricerca di Legionella, gli operatori del laboratorio di Microbiologia speciale affiancano il personale ispettivo dei Dipartimenti di Prevenzione solo nella gestione dei casi di maggiore e comprovata complessità, mentre l attività di campionamento routinario presso civili abitazioni o strutture con impianti non complessi è condotta in totale autonomia dagli operatori ASL. Torino, 21 febbraio 2013 19

Oggi: Servizi ASL chiedono ad ARPA assistenza ad esecuzione sopralluogo e campionamento ARPA comunica data e orario disponibilità Esecuzione intervento da parte ARPA con assistenza Servizio ASL ARPA trasmette referto analitico a Servizi ASL entro 20 giorni Torino, 21 febbraio 2013 20

Oggi: Aziende e Presidi ospedalieri possono avvalersi del laboratorio di Microbiologia Speciale di Arpa per analisi in autocontrollo in base a specifiche convenzioni a titolo oneroso. I campioni vengono prelevati da personale ospedaliero e conferiti, previo accordi, direttamente al laboratorio di Microbiologia Speciale diarpa a Novara Torino, 21 febbraio 2013 21

Domani: Individuazione da parte della Regione Piemonte dei requisiti che devono possedere i laboratori che possono eseguire le analisi in autocontrollo per la ricerca di legionella Graduale dismissione da parte del laboratorio Arpa dell attività su autocontrolli di Aziende e Presidi Ospedalieri Torino, 21 febbraio 2013 22

Domani: Nota della Regione Piemonte che chiarisce le competenze dei Servizi e della struttura di Microbiologia speciale nell attività di prelievo. Revisione della circolare Regione Piemonte prot. 2632/27.001 dell 16/02/2004 Indirizzi per le attività di controllo e prevenzione delle legionellosi in Piemonte a seguito della pubblicazione del nuovo Documento nazionale di linee-guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi che sostituirà quello del 2000. Torino, 21 febbraio 2013 23

Domani: Servizi ASL programmano controllo e concordano con ARPA data consegna campioni Chiedono ad Arpa eventuale disponibilità ad assistere a sopralluogo e campionamento nei casi di particolare complessità Servizi effettuano indagine ambientale, sopralluogo e campionamento ARPA trasmette referto analitico a Servizi entro 20 gg Torino, 21 febbraio 2013 24

GRAZIE PER L ATTENZIONE. Torino, 21 febbraio 2013 25