TRATTAMENTO ORTOPEDICO LIONESE



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TRATTAMENTO ORTOPEDICO LIONESE II gesso - Il corsetto Il trattamento ortopedico richiede un periodo di riduzione con gessi tipo Abbott (modificato da Y. Cotrel: E.D.F. = elongazione, derotazione, flessione). La riduzione si effettua in un quadro in sospensione (fig. 32) con bende di trazione e di derotazione. Il corsetto gessato viene confezionato con zone di appoggio progressivamente rinforzate (con feltri) a livello delle gibbosità e con finestre per l'espansione a livello delle depressioni (fig. 33 a-b). Il contenimento post-gesso viene assicurato con un corsetto a valve tipo Stagnara, in plexidur e duralluminio (fig. 34). Le fasi abituali del trattamento sono: 3 corsetti gessati di 45 giorni l'uno: per circa 5 mesi; 1 corsetto ortopedico lionese fino alla maturità ossea; rieducazione specifica per tutta la durata del trattamento. Osservazione di un caso Edith V... è affetta da una scoliosi idiopatica destro dorsale da D8 a D 12 rilevata all'età di 11 anni. Incomincia la rieducazione che non arresta l'evoluzione della scoliosi: infatti raggiunge i 22" all'età di 12 anni e i 34 a 13 anni e 2 mesi, con un gibbo a livello D9 di 27 mm (fig. 35 e). II trattamento ortopedico inizia con 4 mesi di corsetti gessati che permettono una riduzione dell'angolo a 20 (fig. 35 b). A 13 anni e 6 mesi viene applicato il corsetto ortopedico in plexidur e lo porta fino a 17 anni e 2 mesi (fig. 35 e). Dopo la liberazione dal corsetto, l'angolo si stabilizza attorno ai 29 (fig. 35 d). Sei anni e mezzo dopo la liberazione, a 23 anni e 8 mesi, l'angolo D8-D12 è ancora 29 (fig. 35 e).

Fig. 32 Confezione del gesso EDF sul tavolo di riduzione Fig. 33 Gesso EDF visto di fronte e posteriormente.

Fig. 34 Il corsetto ortopedico lionese (scoliosi dorsale destra) 1 e 1') valve pelviche destra e sinistra 2 e 2') montante anteriore e posteriore 3) pelota d'appoggio dorsale destra 4) pelota di appoggio lombare sinistra 5) pelota per il controappoggio ascellare sinistra 6) gruccia per l'equilibrio scapolare (spalla destra) 7) pelota per il contrappoggio mediale anteriore 8) contrappoggio sternale. Direttive tecniche della rieducazione nell'ambito del trattamento ortopedico lionese 1. Prima del gesso: esercizi mobilizzanti e respiratori. 2. Con il gesso: esercizi modellanti e respiratori. 3. Con il corsetto: esercizi rafforzanti in posizione corretta. 4. Alla liberazione dal corsetto: correzione posturale, studio ed adattamento delle posizioni, sport.

e Fig. 35 Scoliosi idiopatica dorsale da D8 a D12: trattamento ortopedico lionese. a) A 13 anni e 2 mesi: 34 h) In corsetto gessato: 20 c) In corsetto ortopedico: 27 d) A 17 anni e 2 mesi, liberazione del corsetto: 29 e) 6 anni e mezzo dopo la liberazione del corsetto: 29 Cinesiterapia Consideriamo come esempio il caso di una ragazza di 15 anni, dopo la pubertà; l'età ossea è di 14 anni e mezzo; presenta una scoliosi a doppia curva, destro dorsale da D6 a D12 di 46 e sinistro lombare da D12 a L3 di 35. La gibbosità dorsale destra è di 45 mm, la lombare sinistra di 25 mm. La rieducazione segue gli stessi principi generali ma presenta delle direttive diverse a seconda delle varie fasi del trattamento. Cinesiterapia preparatoria al trattamento ortopedico Questa fase dura al massimo un mese: il soggetto o viene ricoverato in 70 un centro specializzato, oppure esegue la rieducazione ambulatoriamente sotto il controllo di un cinesiterapista e ripete gli esercizi a domicilio. Mobilizzare: per preparare la riduzione ortopedica si mobilizzano sia la o le curve principali sia quelle di compenso, sui tre piani (sagittale, frontale e orizzontale) e nel senso della correzione. In questa fase è utile far eseguire, ai soggetti particolarmente rigidi, movimenti di sbloccaggio e di trazione in tutte le direzioni, compreso quella che aggrava la curva. La pratica regolare dell'autoallungamento vertebrale, messa a punto dalla scuola di Berck, realizza, con uno stiramento assiale, una mobilizzazione globale. Le posture prolungate in posizione corretta facilitano la successiva riduzione delle deviazioni. Gli esercizi di allungamento si possono eseguire ogni giorno nel quadro ortopedico preparando psicologicamente il soggetto alla

confezione del gesso. Esempi di esercizi Mobilizzazione della curva dorsale - Affondo avanti dell'arto inferiore sinistro, il destro fissa il bacino e mantiene la colonna lombare in posizione corretta. - Busto inclinato avanti, braccia a candeliere. - Flettere con forza il busto a destra (attorno a D9) facendo rientrare al massimo l'emitorace dorsale destro. - Inspirare espandendo in modo particolare l'emitorace sinistro. Alla mobilizzazione associare: educazione ed esercizi respiratori; modellamento delle gibbosità; educazione posturale; sport. Cinesiterapia nel gesso di Abbott Il cinesiterapista deve essere in grado di controllare l'efficacia degli appoggi del gesso, evidenziando i segni di sofferenza della cute ai loro livelli. Ammettiamo che la riduzione abbia ridotto la curva dorsale a 13 e quella lombare a 10. Fig. 36 Trazione di un arto superiore ed uno inferiore per aprire la concavità. Mobilizzazione

Si continua la mobilizzazione precedente nel senso della correzione, utilizzando gli appoggi del gesso. Nel caso in esame, trattandosi di scoliosi grave a doppia curva, la localizzazione del movimento è particolarmente delicata. Ogni azione valida a livello di una curva può avere ripercussioni opposte sulle curve sopra e sottostanti. 1) Mobilizzazione sul piano frontale, in decubito laterale o prono Esempi di esercizi - Elevare l'arto superiore sinistro nella direzione assiale del tronco con una inspirazione massima, per aprire la concavità sinistra dorsale corrispondente (fig. 36). Questo movimento mobilizzante deve considerare la presenza o no di una controcurva dorsale superiore o cervicodorsale sinistra per la quale la posizione di soprelevazione del cingolo scapolare è un elemento aggravante. In tal caso si faranno lavorare i due arti superiori simmetricamente. Se, al limite, questa curva è o diventa di una certa entità, bisognerà far eseguire la trazione con l'arto superiore destro. - Nello stesso tempo, esercitare una trazione con l'arto inferiore destro verso il basso per una azione mobilizzante e correttiva della curva lombare.

Nel caso di una curva lombare sinistra l'angolo della colonna lombare compreso tra la base del sacro e la linea orizzontale del bacino o angolo ileolombare, è chiuso a sinistra. Se all'esame clinico e radiologico questa chiusura è considerevole, la trazione si farà "allungando" l'arto inferiore sinistro per aprire l'angolo e ridare alla colonna una base più equilibrata. La posizione corretta delle ultime vertebre lombari favorisce l'allineamento di quelle soprastanti. 2) Modellamento delle gibbosità soprattutto dorsali Nella inspirazione forzata, le coste interessate dal gibbo sono schiacciate contro l'appoggio posteriore del gesso. Questo fa si che alla forza di schiacciamento si aggiunga una azione di derotazione costovertebrale. La zona di depressione del lato concavo si spinge verso l'indietro modellandosi armoniosamente. Un pressore laterale sinistro del gesso blocca la tendenza delle coste di questo lato alla orizzontalizzazione. A mano a mano che si ottengono delle riduzioni vengono sistemati altri feltri tra la cute e il gesso, a livello delle zone di appoggio. Esempi di esercizi (fig. 37) - Seduto su uno sgabello. - Elevare in fuori, poi avanti, gli arti superiori cifotizzando tutto il rachide e abbinando una inspirazione forzata. Le gibbosità, soprattutto quelle dorsali, vengono spinte verso dietro da questo movimento, trovando l'appoggio del gesso che le schiaccia e le derota, cioè le modella. Questo lavoro è sovente abbinato agli esercizi di sviluppo della funzione respiratoria. La pratica di uno sport, tipo basket, in gesso di Abbott EDF, ha una azione modellante molto efficace. Rieducazione La rieducazione deve essere continuata per tutto il tempo in cui il soggetto porta il gesso. Si ricerca un lavoro muscolare di tipo globale, senza esercizi rafforzanti particolari, nel corso di sedute di ginnastica generale o di cultura fisica adattata, con esercizi di autoallungamento (grand porter) e di

Fig. 37 Modellamento di una gibbosità dorsale destra contro il pressore del gesso. Fig. 38 Esercizio del "grand porter" sgusciamento dai punti di appoggio del gesso. II gesso deve essere una guida ed un richiamo alla posizione corretta e non un semplice tutore passivo.