PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI MODULO I Unità didattica 5: Framework IASC 5.4. Considerazioni di sintesi e critiche
In sintesi. Secondo il framework IASC l informativa di bilancio: - è finalizzata a supportare le decisioni economiche - si rivolge principalmente agli investitori - è strutturata in modo da fornire informazioni utili a valutare la capacità dell impresa di produrre flussi di cassa Critica 1 Il framework IASC intende definire criteri applicabili utilmente in tutti i Paesi e quindi compatibile con i vari modelli contabili (accounting models) Ma in realtà risponde soprattutto ad esigenze informative di investitori che operano in Paesi con mercati mobiliari sviluppati; meno rispondente ad esigenze di stakeholder di Paesi bancocentrici (Germania e Giappone) o caratterizzati da capitalismo familiare (Italia)
Critica 2 Il framework IASC si propone come trasversale ossia applicabile a tutti i tipi di impresa, sia pubbliche che private, sia industriali che di servizi, sia grandi che piccole. Ma in realtà le esigenze di comunicazione delle PMI sono diverse: devono dialogare soprattutto con imprenditore ed istituti di credito e diverse sono le esigenze informative degli stakeholder delle PMI: questi soggetti hanno diversi processi decisionali Inoltre, l applicazione alle PMI contrasta con indicazione di trade- off tra costi e benefici Critica 3 Il framework IASC doveva dare contenuto unitario ad un insieme di documenti, introducendo la logica deduttiva Adozione di logica deduttiva è solo parziale perché: - prevalenza di singoli standard su framework - framework è guida solo per la definizione di nuovi standard o revisione di quelli esistenti
Critica 4 Il framework IASC non fornisce nessun esempio, né specifica quale configurazione di SP e CE adottare Fornisce solo definizione degli elementi strutturali del bilancio Secondo il framework classificare le voci di bilancio per natura o per destinazione è indifferente in termini di efficacia della disclosure Quale soluzione alla critica n.2? O ripensamento generale del Framework? O creazione di un diverso Framework e principi contabili specifici per le PMI? lo IASB nel 2003 ha deciso di intraprendere un progetto di estensione dei propri principi contabili anche alle piccole e medie imprese e ha pubblicato, nel giugno del 2004, un documento di discussione (Discussion paper) sull'argomento Ricordiamo che comunque - con l attuazione della Direttiva 65/2001 e Direttiva 51/2003 - anche le PMI aventi la forma di società di capitali hanno subito un'applicazione parziale degli IAS/IFRS
IAS/IFRS per le PMI? Secondo IASB gli standard contabili internazionali per le PMI dovrebbero rispondere ai seguenti requisiti: a) fornire dei principi contabili di elevata qualità, comprensibili ed effettivamente applicabili alle PMI di tutto il mondo; b) concentrarsi sulle necessità degli utilizzatori dei bilanci delle PMI; c) essere basati sullo stesso Framework degli IFRS; d) ridurre gli oneri legati all utilizzo dei principi per le PMI; e) consentire un'agevole transizione alla versione completa degli IFRS ad es. in caso che PMI decida di quotarsi IAS/IFRS per le PMI? Lo IASB, avendo deciso di sviluppare degli standard appositi per le piccole e medie imprese, ha anche stabilito (al 2005) che: - dovranno essere principi derivati da quelli già esistenti - i principi conterranno semplificazioni (si da ridurre gli oneri di applicazione) - le modifiche non devono riguardare i principi di valutazione (measurment) e le regole di contabilizzazione (recognition), ma solo il livello di informazioni fornite (disclosure) e le modalità della loro presentazione