ABSTRACT RINGRAZIAMENTI



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ABSTRACT Il fascino e l interesse per la video analisi e la relativa carenza di informazioni in letteratura ci hanno motivato a studiare il rovescio a una e due mani. L obiettivo del project work è di individuare dei punti di riferimento utili per tutti gli allenatori ed i maestri da utilizzare in fase didattica e correttiva. Attraverso l analisi dei video di alcuni dei più forti giocatori A.T.P. e di alcune delle più forti giocatrici W.T.A., abbiamo cercato gli angoli tra i vari segmenti corporei: arti inferiori, busto, arti superiori e le posizioni della racchetta durante tutte le fasi del rovescio (preparazione, caduta verticale, movimento in avanti, impatto, finale). Di queste abbiamo calcolato la durata. L ipotesi era di trovare delle parti invarianti che aiutassero la costruzione di un ideale rovescio o comunque di confutare od arricchire le informazioni già esistenti. Per questo studio sono stati utilizzati video e foto tratti da alcuni dei più famosi tornei internazionali raccolte per lo più dalla Federazione Italiana Tennis e da alcuni siti Web. Tutte queste informazioni sono state analizzate con un software di nome DARTFISH che mette a disposizione una serie di strumenti per cogliere in modo dettagliato ogni particolare. Abbiamo confrontato e integrato i dati raccolti con gli studi fatti dalla Federazione Tennis Internazionale (I.T.F.) e dalla Federazione Italiana Tennis. Abbiamo scoperto che la biomeccanica dei gesti dei giocatori di vertice è molto simile e che in determinate fasi dei rovesci vengono rispettate le stesse regole e gli stessi tempi. Per i giocatori ad una mano la preparazione, la caduta verticale, il movimento lineare, l impatto ed il finale hanno le stesse caratteristiche. Per il rovescio a due mani giocato dagli uomini, la modalità principale è quella unit perché hanno una maggiore forza e quindi sono capaci di usare leve più lunghe. La modalità più utilizzata dalle donne è la multisegmentata perché, possedendo minore forza, avvicinano le mani al corpo utilizzando delle leve più corte. RINGRAZIAMENTI Ringraziamo per la collaborazione il direttore della scuola Nazionale Maestri, il Dott. Roberto Lombardi che ci ha aiutato a reperire il materiale ed il software DARTFISH ; l ingegnere Dalla Vedova dell istituto di scienze dello sport G. Onesti di Roma per il tempo dedicatoci per insegnarci l uso di DARTFISH; i Tecnici Volturo, Catalucci, Sbardellati per il materiale video messoci a disposizione e in particolare al Tecnico Volturo per averci seguito come Tutor; l eccellente esperto di computer Spagnol Sauro che ci ha consigliati, corretti ed aiutati nei meandri del computer.

ABSTRACT pag. 02 RINGRAZIAMENTI pag. 02 1. SOMMARIO pag. 03 2. INTRODUZIONE pag. 05 3. STRUMENTI UTILIZATI (VIDEO, FOTO,SOFTWARE) pag. 05 4. SOGGETTI ANALIZZATI pag. 05 5. GRANDEZZE OSSERVATE pag. 06 6. ANALISI GENERALE DEL ROVESCIO AD UNA MANO pag. 06 6.1 PREPARAZIONE pag. 06 6.2 IMPUGNATURE pag. 06 6.3 CADUTA VERTICALE pag. 06 6.4 MOVIMENTO LINEARE AVANTI + IMPATTO pag. 06 6.5 FINALE pag. 07 6.6 AZIONE DEL CAPO pag. 07 7. ANALISI GENERALE ROVESCIO DUE MANI pag. 07 7.1 PREPARAZIONE pag. 07 7.2 IMPUGNATURE pag. 08 7.3 CADUTA VERTICALE pag. 08 7.4 MOVIMENTO LINEARE AVANTI + IMPATTO pag. 08 7.5 FINALE pag. 09 7.6 AZIONE DEL CAPO pag. 09 7.7 CONSIDERAZIONI TRA I DUE ROVESCI BIMANI pag. 09 8. ANALISI CINEMATICA: pag. 10 8.1 ROVESCIO BIMANE CON TECNICA MULTIPLA DEGLI ARTI SUPERIORI pag. 10 8.1.1 IMPUGNATURE ROVESCIO BIMANE MULTISEGMENTATO pag. 10 8.1.2 PREPARAZIONE pag. 10 8.1.3 AZIONE DEI MUSCOLI pag. 12 8.1.4 CADUTA VERTICALE pag. 12

8.1.5 IMPATTO pag. 13 8.1.6 AZIONE DEI MUSCOLI pag. 14 8.1.7 FINALE pag. 15 8.1.8 AZIONE DEI MUSCOLI pag. 15 8.1.9 TRAIETTORIA DELLA RACCHETTA pag. 16 8.2 ROVESCIO BIMANE CON TECNICA UNIT DEGLI ARTI SUPERIORI pag. 17 8.2.1 PREPARAZIONE pag. 17 8.2.2 AZIONE DEI MUSCOLI pag. 19 8.2.3 FINE CADUTA VERTCALE pag. 19 8.2.4 IMPATTO pag. 20 8.2.5 AZIONE DEI MUSCOLI pag. 21 8.2.6 FINALE pag. 21 8.2.7 TRAIETTORIA DELLA RACCHETTA pag. 22 8.2.8 AZIONE DEI MUSCOLI pag. 22 8.3 ROVESCIO A UNA MANO pag. 23 8.3.1 PREPARAZIONE pag. 23 8.3.2 AZIONE DEI MUSCOLI pag. 25 8.3.3 FINE CADUTA VERTICALE pag. 26 8.3.4 MOVIMENTO LINEARE AVANTI pag. 27 8.3.5 IMPATTO pag. 27 8.3.6 AZIONE DEI MUSCOLI pag. 28 8.3.7 FINALE pag. 29 8.3.8 TRAIETTORIA DELLA RACCHETTA pag. 30 8.3.9 AZIONE DEI MUSCOLI pag. 31 9. CONCLUSIONI pag. 31 10. BIBLIOGRAFIA pag. 31

2. INTRODUZIONE Attraverso questa ricerca ci proponiamo di studiare il rovescio ad una e due mani, cercando nelle varie fasi del movimento gli angoli (degli arti inferiori, del busto, arti superiori) ed i tempi ricorrenti, tra i giocatori di alto livello che abbiamo analizzato. Trovate e studiate queste parti invarianti cercheremo di creare un modello di riferimento utile per tutti gli allenatori sia in fase didattica che correttiva. A supporto delle ricerche già esistenti vorremmo confrontare i nostri dati ed eventualmente confutarli o aggiungerne altri. Gran parte delle informazioni che abbiamo raccolto provengono dalla FEDERAZIONE TENNIS INTERNAZIONALE ( I.T.F.) che ha pubblicato il libro: BIOMECHANICS OF ADVANCED TENNIS edit by Bruce Elliot, Machair Reid, Miguel Crespo; e dalla FEDERAZIONE ITALIANA TENNIS ( F.I.T.) che ha studiato i colpi di alcuni campioni mettendoli a confronto e che ci ha fornito molti dei video analizzati. 3. STRUMENTI UTILIZZATI Grazie all uso di un software di nome DARTFISH abbiamo potuto disporre di una serie di strumenti per analizzare i video e le foto a nostra disposizione. Abbiamo potuto calcolare la velocità della racchetta, gli angoli tra i vari segmenti corporei, mettere a confronto filmati e foto, analizzare nel dettaglio la tecnica di alcuni campioni durante le situazioni di gara. 4. SOGGETTI ANALIZZATI Grazie ai video ed alle foto forniteci dalla Federazione Italiana Tennis (F.I.T.) abbiamo studiato alcuni campioni. Nel rovescio ad una mano: FEDERER, GONZALES, GAUDIO, HAAS, LOPEZ. Nel rovescio a due mani multi segmentato : HANTUCHOVA, KUZNETSOVA, MYSKINA, PENNETTA, PUOSTIO, SAFINA, SCHNYDER, WILLIAMS. Nel rovescio a due mani unit : ANCIC, MONFILS, NALBALDIAN, SAFIN.

5. GRANDEZZE OSSERVATE Per trovare le parti varianti ed invarianti dei colpi dei giocatori abbiamo calcolato la velocità della racchetta nelle varie fasi del rovescio (preparazione, caduta verticale, movimento lineare, impatto, finale); gli angoli braccio avambraccio, avambraccio racchetta, braccio busto, coscia gamba ed abbiamo disegnato le traiettorie della racchetta. 6. ANALISI GENERALE DEL ROVESCIO AD UNA MANO Fasi del rovescio : PREPARAZIONE CADUTA VERTICALE MOVIMENTO AVANTI IMPATTO FINALE 6.1 PREPARAZIONE Partendo dallo split step, prerequisito fondamentale per muoversi velocemente sfruttando l energia elastica degli arti inferiori, il giocatore ruota il busto nella direzione del colpo ed inizia a girare l impugnatura muovendosi contemporaneamente verso la palla. La fase di preparazione termina con: la completa rotazione delle spalle e delle anche, la racchetta che raggiunge il punto più lontano dall impatto, il piazzamento degli arti inferiori che si trovano per la maggior parte delle volte in closed stance (per permettere una migliore rotazione del corpo). 6.2 IMPUGNATURE Le più usate sono la eastern di rovescio e la semiwestern di rovescio. 6.3 CADUTA VERTICALE Con la discesa della racchetta inizia la fase a colpire per acquisire grande capacità di accelerazione e per preparare il movimento in avanti verso la palla. La mano non dominante è ancora nel cuore della racchetta. 6.4 MOVIMENTO LINEARE AVANTI + IMPATTO L azione dell arto inferiore sinistro (per un giocatore destro) è detta di opposite action perché si avvicina all altra con funzione di equilibrio e per opporsi alla rotazione del corpo; nella primissima fase di avanzamento avviene il rilascio della mano non dominante; il braccio

racchetta si distende completamente prima dell impatto; il polso mantiene lo stesso angolo durante il movimento; la racchetta viene trascinata avanti mantenendo la testa della stessa dietro con una azione chiamata hammer action per poter creare la massima velocità; durante l impatto il braccio-racchetta si mantiene completamente disteso; l impatto avviene tra le spalle e i fianchi davanti alla gamba anteriore del giocatore, il busto ruota leggermente avanti (un po di più se l impugnatura utilizzata è la western di rovescio ); il capo del giocatore è mantenuto il più fermo possibile. 6.5 FINALE Dopo l impatto la racchetta procede avanti-alto, il polso rimane fermo, l avambraccio ruota attorno al gomito ed il braccio attorno alla spalla per creare un migliore spin ; la mano non dominante si mantiene vicina e dietro al fianco o si muove verso dietro con una azione detta di opposite action per mantenere un buon equilibrio ed evitare la rotazione del busto in avanti; il capo ed il busto si mantengono ancora fermi. 6.6 AZIONE DEL CAPO Guardare la palla e mantenere il capo fermo è importante fino ad oltre l impatto, per rimanere fermi con il tronco evitando di anticipare l entrata dei vari segmenti corporei, permettendo alla racchetta di muoversi alla massima velocità possibile. Il capo fermo è fondamentale per mantenere un buon equilibrio. 7. ANALISI GENERALE ROVESCIO a DUE MANI Fasi del rovescio : PREPARAZIONE CADUTA VERTICALE MOVIMENTO AVANTI IMPATTO FINALE 7.1 PREPARAZIONE Partendo dallo split step, prerequisito fondamentale per muoversi velocemente sfruttando l energia elastica degli arti inferiori, il giocatore ruota il busto nella direzione del colpo ed inizia a sistemare l impugnatura muovendosi contemporaneamente verso la palla; la fase di preparazione termina con : la completa rotazione delle spalle e delle anche, la racchetta che

raggiunge il punto più lontano dall impatto, il piazzamento degli arti inferiori. L azione di arretramento può essere diversa: con la testa della racchetta alta o in linea rispetto alla palla. 7.2 IMPUGNATURE Un capitolo importante riguarda le impugnature perché modificano la biomeccanica del gesto. Vi sono varie tipologie di presa della mano destra e della sinistra a seconda che il rovescio sia ad azione multipla (multisegmentata) o unita (unit). La più usata nella modalità multipla per la mano destra ( per un destrorso) è la eastern diritto e per la mano sinistra è la semiwestern di diritto ; mentre nella modalità unita per la mano destra ( per un destrorso) è la continental e per la mano sinistra è la eastern di diritto. Il ruolo degli arti superiori nella modalità multipla è per l arto superiore, di relativa dominanza, di spinta ed accelerazione; per l arto inferiore, di relativa dominanza, è di sostegno e supporto alla spinta. Il ruolo degli arti superiori nella modalità unita prevede l azione congiunta dei due arti nella produzione di energia, riconoscibile dalla distensione degli arti superiori al momento dell impatto. 7.3 CADUTA VERTICALE In alcune tipologie di preparazione la testa della racchetta è alta e quindi alla fine della preparazione c è la caduta verticale della stessa che prepara il movimento di accelerazione in avanti verso la palla. 7.4 MOVIMENTO LINEARE + IMPATTO Nell azione multisegmentata l energia si sviluppa attraverso la sommatoria delle velocità generate dai singoli segmenti corporei. Gli arti inferiori si distendono verso avanti cedendo l energia all anca che ruota in avanti, si blocca ed insieme al busto cede energia alle braccia. L anca viene successivamente trascinata avanti dalle braccia. Al momento dell impatto la meccanica esecutiva nell azione multisegmentata è con il polso della mano destra (per i destri) che si flette in avanti, esercitando un azione di pressione verso il polso della mano sinistra, pre-stirato,producendo una coppia di forze ( couple ). Durante la fase di impatto assistiamo all azione di leva prodotta dai polsi (sfruttamento della couple ). Tale meccanica consiste nel tirare con il polso destro e stringere con il polso sinistro; si crea una sorta di energia aggiuntiva. Le mani agiscono in modo sinergico indipendentemente l una dall altra contribuendo all aumento della velocità della racchetta e all imprevedibilità del colpo stesso. Nell azione unita la catena cinetica si sviluppa dal basso verso l alto: gli arti inferiori utilizzano la spinta proveniente dal terreno ( ground reaction forces ) per cedere l energia alle anche, poi al tronco ed in fine agli arti superiori che agiscono contemporaneamente come se fossero un unico arto, infatti sono ancora distesi al momento dell impatto. In questa modalità

la relativa dominanza degli arti superiori è equamente distribuita tra entrambi. La mano destra, per un destrorso, spinge assieme alla sinistra, a differenza del rovescio multi segmentato dove ha un azione di controllo. Perciò è da sottolineare che se l impugnatura della mano inferiore (la destra per un destrorso) ruota maggiormente verso la presa eastern di rovescio cambiano gli equilibri delle spinte: la mano con presa inferiore assume un ruolo principale e l impatto avanza e si alza (es. COURIER) 7.5 FINALE Nel finale il peso del corpo si scarica completamente in avanti; la gamba anteriore stabilizza il tronco impedendogli di avanzare eccessivamente mentre la gamba dietro si muove con una azione di opposite action per permettere un migliore equilibrio del corpo. 7.6 AZIONE DEL CAPO In entrambi i rovesci a due mani guardare la palla e mantenere il capo fermo è importante fino ad oltre l impatto, per rimanere fermi con il tronco evitando di anticipare l entrata dei vari segmenti corporei, permettendo alla racchetta di muoversi alla massima velocità possibile. Il capo fermo è fondamentale per mantenere un buon equilibrio. 7.7 CONSIDERAZIONI TRA DUE I ROVESCI BIMANI La maggior parte degli uomini utilizza il rovescio bimane con modalità unit mentre tra le donne la tecnica bimane con modalità multipla è la più usata. Infatti, la forza degli uomini permette loro di utilizzare una leva più lunga così da produrre più velocità, ma con uno sforzo superiore a causa della lunghezza della leva.

8. ANALISI CINEMATICA 8.1 Rovescio bimane con tecnica multipla degli arti superiori 8.1.1 IMPUGNATURE DEL ROVESCIO BIMANE MULTISEGMENTATO Le impugnature adottate dalla maggior parte dei giocatori sono: la eastern di dritto per l arto inferiore e la semi-western di dritto per l arto superiore. (foto 1: Myskina) foto 1 8.1.2. PREPARAZIONE Gli arti inferiori sono posizionati con una stance più larga delle spalle che facilita il trasferimento del peso del corpo da dietro in direzione della palla. Il piede posteriore è parallelo alla linea di fondo campo mentre il piede anteriore è obliquo rispetto alla linea sopra citata. L angolo medio tra la gamba e la coscia è di circa 122 per l arto anteriore e di circa 111.3 per la gamba posteriore (vedi foto n 2: Myskina) foto 2 foto 2.1 Gli arti superiori sono così posizionati: l arto con presa inferiore della racchetta è posizionato all indietro lungo il corpo e tra braccio e avambraccio l angolo medio è di circa 124,3 ; l arto con presa superiore è caricato dietro il corpo con un angolo medio tra braccio e avambraccio

di circa 92,2 ; la preparazione viene raggiunta a circa -263 ms. dall impatto (foto 3: Pennetta) foto 3 foto 3.1 La racchetta ruota di circa 200 fino alla migliore distanza possibile dall impatto; la perpendicolarità del tronco è di circa 80 ; la rotazione delle spalle è di circa 80 ; la rotazione dei fianchi è di circa 60 e di conseguenza l angolo di separazione tra spalle e fianchi è di circa 20 ; il tronco è in posizione affiancata con una rotazione all indietro di 20 rispetto all anca anteriore (Biomechanics of Advanced Tennis, ITF Coaching Publication, 2003) Le preparazioni degli arti superiori si possono riassumere in due modi: con la punta della racchetta rivolta verso e con la racchetta allineata con la palla (foto 4: Myskina foto 4.1: Pennetta) foto 4 foto 4.1

8.1.3 AZIONE DEI MUSCOLI NELLA FASE DI PREPARAZIONE Azione/Funzione Muscoli usati Tipo di Contrazione Caricamento degli arti inferiori e Gastrocnemio/Soleo, Quadricipiti rotazione delle anche femorali, Glutei, Rotatori dell anca Rotazione del tronco Ipsilateral interno obliquo, Controlaterale obliquo esterno Concentrica Controlaterale interno obliquo, Ipsilateral esterno obliquo, Addominali, Erettore della colonna vertebrale Rotazione del braccio attorno alla spalla (sul piano trasverso, arto superiore dominante) Deltoide anteriore, Grande pettorale, Sottoscapolare, Estensori del polso Deltoide posteriore, Intraspinato, Piccolo teres, Trapezio, Romboide, Serratus anteriore (Biomechanics of Advanced Tennis, ITF Coaching Publication, 2003) Concentrica 8.1.4 CADUTA VERTICALE La caduta verticale della racchetta inizia subito dopo la preparazione e termina quando inizia il movimento lineare. Gli arti inferiori sono posizionati con una stance più larga delle spalle e questo facilita il trasferimento del peso del corpo da dietro in direzione della palla, il piede posteriore è parallelo alla linea di fondo campo mentre il piede anteriore è obliquo rispetto alla linea sopra citata. L angolo medio tra la gamba e la coscia è di circa 142 per la gamba anteriore e di circa 128,6 per la gamba posteriore ( foto 5 - Kuznetsova). foto 5 Gli arti superiori sono così posizionati:l arto con presa inferiore è vicino e lungo il corpo e tra braccio e avambraccio l angolo medio è di circa 150,6 ; l arto con la presa superiore è dietro al corpo con un angolo tra il braccio e l avambraccio di circa 127,6. Questa fase viene

raggiunta a circa -100 ms dall impatto. (foto 6: Kuznetsova) foto 6 8.1.5 L IMPATTO Gli arti inferiori si distendono verso avanti, l arto anteriore ha un angolo medio tra la gamba e la coscia di circa 141, l arto posteriore ha un angolo medio tra la gamba e la coscia di circa 127 (foto 7: Pennetta). foto 7 Il tronco è ruotato di circa 20 dall allineamento, la distanza laterale della palla è di circa 70 cm. ed il contatto con essa avviene a circa 45 cm. davanti al corpo (Biomechanics of Advanced Tennis, ITF Coaching Publication, 2003) ; l angolo medio tra il braccio e l avambraccio della mano superiore è di circa 120,3, l angolo medio tra il braccio e l avambraccio della mano con la presa nferiore è di circa 95. (foto 8: Williams S. - foto 9: Pennetta)

foto 8 foto 9 8.1.6 AZIONE DEI MUSCOLI NELLA FASE DI IMPATTO Azione/Funzione Muscoli usati Tipo di Contrazione Spinta delle gambe e rotazione del Gastrocnemio/Soleo, Quadricipiti Concentrica tronco Rotazione del tronco Abduzione ed estensione orizzontale Adduzione e flessione orizzontale del braccio femorali, Glutei, Rotatori dell anca Addominali obliqui, Estensori, Addominali Braccio dominante: Intrapinato, Piccolo teres, Deltoide posteriore, Romboide, Serratus anteriore, Trapezio Braccio non dominante: Deltoide anteriore, Sottoscapolare, Bicipite, Serratus anteriore, Grande pettorale Concentrica/ Concentrica Estensione del gomito Bicipite brachiale Concentrica/ Estensione ed adduzione del polso Mano dominante: Estensori ed adduttori del polso Mano non dominante: Flessori ed addduttori del polso Concentrica

8.1.7 FINALE Al termine di tutto movimento l arto inferiore/anteriore ha un angolo medio tra la gamba e la coscia di circa 116,3, l arto inferiore/posteriore ha un angolo medio tra la gamba e la coscia di circa 101 ; l arto della mano superiore ha un angolo medio tra il braccio e il tronco di circa 95 (foto 10: Hantuchova). foto 10 8.1.8 AZIONE DEI MUSCOLI NELLA FASE FINALE Azione/Funzione Muscoli usati Tipo di Contrazione Arti inferiori Gastrocnemio, Rotatori dell anca Rotazione del tronco Addominali obliqui, Estensori Concentrica/ Decelerazione del braccio racchetta posteriori Arto dominante: Sottoscapolare, Grande pettorale, Flessore del polso Arto non dominante: Intraspinato, Piccolo teres, Deltoide posteriore, Romboide, Serratus anteriore, Trapezio, Tricipite, Estensori del polso (Biomechanics of Advanced Tennis, ITF Coaching Publication, 2003)

8.1.9 TRAIETTORIA DELLA RACCHETTA (foto 10: Pennetta) foto 10

8.2 rovescio bimane con tecnica unit degli arti superiori Le impugnature adottate dalla maggior parte dei giocatori sono: la continental di dritto per l arto inferiore e la eastern di dritto per l arto superiore. (foto 11: Roddick) 8.2.1 PREPARAZIONE Gli arti inferiori sono posizionati con una stance più larga delle spalle che facilita il trasferimento del peso del corpo da dietro in direzione della palla; il piede posteriore è parallelo alla linea di fondo campo mentre il piede anteriore è obliquo rispetto alla linea sopra citata; l angolo medio tra la gamba e la coscia è di circa 133,4 per l arto anteriore e di circa 115,4 per l arto posteriore (foto 12: Ancic). foto 12 Gli arti superiori sono così posizionati: l arto anteriore è disteso lungo il corpo e l arto con la presa superiore è dietro al corpo con un angolo medio di circa 81,5 tra il braccio e l avambraccio; questa fase viene raggiunta a circa -256 ms. dall impatto. La racchetta ruota di circa 200 fino alla migliore distanza possibile dall impatto, la perpendicolarità del tronco è di circa 80, la rotazione delle spalle è di circa 80, la rotazione dei fianchi è di circa 60 e di conseguenza l angolo di separazione tra le spalle ed i fianchi è di circa 20, il tronco è in posizione affiancata con una rotazione all indietro di 20 rispetto all anca anteriore (Biomechanics of Advanced Tennis, ITF Coaching Publication, 2003) Le preparazioni degli arti superiori si possono riassumere in due modi: con la punta della racchetta rivolta verso l alto e con la racchetta più bassa allineata alla palla (foto 13: Ancic).

foto 13

8.2.2 AZIONE DEI MUSCOLI NELLA FASE DI PREPARAZIONE Azione/Funzione Muscoli usati Tipo di Contrazione Caricamento degli arti inferiori e Gastrocnemio/Soleo, Quadricipiti rotazione delle anche femorali, Glutei, Rotatori dell anca Rotazione del tronco Ipsilateral interno obliquo, Controlaterale obliquo esterno Concentrica Controlaterale interno obliquo, Ipsilateral esterno obliquo, Addominali, Erettore della colonna vertebrale Rotazione del braccio attorno alla spalla (sul piano trasverso, arto superiore dominante) Deltoide anteriore, Grande pettorale, Sottoscapolare, Estensori del polso Deltoide posteriore, Intraspinato, Piccolo teres, Trapezio, Romboide, Serratus anteriore (Biomechanics of Advanced Tennis, ITF Coaching Publication, 2003) Concentrica 8.2.3 FINE CADUTA VERTICALE La caduta verticale della racchetta inizia subito dopo la preparazione e termina quando inizia il movimento lineare. Gli arti inferiori sono posizionati con una stance più larga delle spalle che facilita il trasferimento del peso del corpo da dietro in direzione della palla; il piede posteriore è parallelo alla linea di fondo campo mentre il piede anteriore è obliquo rispetto alla linea sopra citata; l angolo medio tra la coscia e la gamba è di circa 149,8 per l arto anteriore e di circa 111,5 per l arto posteriore (foto 14: Safin). foto 14 Gli arti superiori sono così posizionati: l arto con la presa inferiore della racchetta è vicino e

lungo il corpo; l arto con la presa superiore è dietro al corpo con un angolo medio di circa 136 tra il braccio e l avambraccio; questa fase viene raggiunta a circa -93 ms. dall impatto (vedi foto N 15: Safin). foto 15 8.2.4 L IMPATTO Gli arti inferiori si distendono verso avanti: l arto anteriore ha tra la gamba e la coscia un angolo medio di circa 132,6, mentre l arto posteriore ha tra la gamba e la coscia un angolo medio di circa 115,8. Il tronco è ruotato di circa 20 dall allineamento, la distanza laterale della palla è di circa 70 cm. ed il contatto con la palla avviene a circa 45 cm davanti al corpo (Biomechanics of Advanced Tennis, ITF Coaching Publication, 2003) (foto 16: Monfils) foto 16

8.2.5 AZIONE DEI MUSCOLI Azione/Funzione Muscoli usati Tipo di Contrazione Spinta delle gambe e rotazione del Gastrocnemio/Soleo, Quadricipiti Concentrica tronco Rotazione del tronco Abduzione ed estensione orizzontale Adduzione e flessione orizzontale del braccio femorali, Glutei, Rotatori dell anca Addominali obliqui, Estensori, Addominali Braccio dominante: Intrapinato, Piccolo teres, Deltoide posteriore, Romboide, Serratus anteriore, Trapezio Braccio non dominante: Deltoide anteriore, Sottoscapolare, Bicipite, Serratus anteriore, Grande pettorale Concentrica/ Concentrica Estensione del gomito Bicipite brachiale Concentrica/ Estensione ed adduzione del polso Mano dominante: Estensori ed adduttori del polso Mano non dominante: Flessori ed addduttori del polso Concentrica (Biomechanics of Advanced Tennis, ITF Coaching Publication, 2003) 8.2.6 FINALE L arto inferiore/posteriore ha un angolo medio tra la gamba e la coscia di circa 125, l arto della mano superiore ha un angolo medio tra il braccio e il tronco di circa 95 ; questa posizione si raggiunge a 306,6 ms (foto 18: Ancic). foto 18

8.2.7 TRAIETTORIA DELLA RACCHETTA (foto 19: monfils) 8.2.8 AZIONE DEI MUSCOLI NELLA FASE FINALE Azione/Funzione Muscoli usati Tipo di Contrazione Arti inferiori Gastrocnemio, Rotatori dell anca Rotazione del tronco Addominali obliqui, Estensori Concentrica/ Decelerazione del braccio racchetta posteriori Arto dominante: Sottoscapolare, Grande pettorale, Flessore del polso Arto non dominante: Intraspinato, Piccolo teres, Deltoide posteriore, Romboide, Serratus anteriore, Trapezio, Tricipite, Estensori del polso (Biomechanics of Advanced Tennis, ITF Coaching Publication, 2003)

8.3 rovescio ad una mano Le impugnature adottate dalla maggior parte dei giocatori sono: la eastern di rovescio (vedi foto 20) e la semi-western di rovescio. foto 20 8.3.1 PREPARAZIONE : La racchetta ruota di circa 250 fino al raggiungimento della massima distanza possibile dall impatto, la perpendicolarità del busto è di circa 85, la rotazione delle spalle è di circa 120, la rotazione dei fianchi è di circa 90 e di conseguenza l angolo di separazione tra le spalle ed i fianchi è di circa 30 (Biomechanics of Advanced Tennis, ITF Coaching Publication, 2003). Gli arti inferiori sono posizionati con una closed stance e tra i piedi c è una distanza maggiore di quella delle spalle per facilitare il trasferimento del peso del corpo da dietro in direzione della palla; il piede posteriore è parallelo alla linea di fondo campo mentre il piede anteriore è obliquo rispetto la linea sopra citata; l angolo medio tra la gamba e la coscia è di circa 141 per l arto anteriore e di circa 114 per l arto posteriore (foto 21:Federer foto 22: Gaudio).

foto 21 foto 22 L arto superiore dominante ha tra il braccio e l avambraccio un angolo medio di circa 125,6 ; questa fase viene raggiunta a circa -220 ms. dall impatto (Foto 23: Federer). foto 23 Le preparazione del braccio racchetta si può riassumere in un modo: con la punta della racchetta rivolta verso l alto (foto 24: Haas).

foto 24 8.3.2 AZIONE DEI MUSCOLI NELLA FASE DI PREPARAZIONE Azione/Funzione Muscoli usati Tipo di Contrazione Caricamento degli arti inferiori e Gastrocnemio/Soleo, Quadricipiti rotazione delle anche femorali, Glutei, Rotatori dell anca Rotazione del tronco Psoas laterale, Interno obliquo, Collaterale esterno obliquo Concentrica Controlaterale interno obliquo, Psoas laterale, Esterno obliquo, Addominali, Erettore della colonna vertebrale Rotazione del braccio attorno alla spalla (sul piano trasverso) Deltoide anteriore, Grande pettorale, Sottoscapolare, Estensori del polso Deltoide posteriore, Intraspinato, Piccolo teres, Trapezio, Romboide, Serratus anteriore (Biomechanics of Advanced Tennis, ITF Coaching Publication, 2003) Concentrica

8.3.3 FINE CADUTA VERTICALE La caduta verticale della racchetta inizia subito dopo la preparazione e termina quando inizia il movimento lineare avanti a circa -100 ms. dall impatto. Gli angoli medi degli arti inferiori sono: tra la coscia e la gamba di circa 126,6 per l arto anteriore e di circa 107,5 per l arto posteriore (foto 25 Federer; foto 26 Gaudio). foto 25 foto 26 Gli angoli medi dell arto dominante sono: tra l avambraccio e il braccio di circa134,8 ; tra avambraccio e polso di circa 124,4 (foto 27: Federer). foto 27

8.3.4 MOVIMENTO LINEARE AVANTI Alla fine della caduta verticale inizia la fase di avanzamento verso la palla. Nella primissima parte vi è il rilascio della MANO NON DOMINANTE a circa -80 ms. dall impatto; in tutti i giocatori è evidente l azione di leva nel trascinamento della racchetta avanti detta hammer action per creare la massima energia possibile; (foto 28: Federer - foto 29: Gaudio) foto 28 foto 29 8.3.5 L IMPATTO Durante l impatto il tronco è a circa 70 dall allineamento (Biomechanics of Advanced Tennis, ITF Coaching Publication, 2003) nel caso l atleta utilizzi l impugnatura eastern di rovescio, ma è più ruotato in avanti se l atleta utilizza l impugnatura semiwestern di rovescio; il braccio racchetta è completamente disteso; la distanza laterale della palla è di circa 70 cm. e il contatto con la palla avviene a circa 65 cm. davanti al corpo (Biomechanics of Advanced Tennis, ITF Coaching Publication, 2003); il capo si mantiene fermo, la gamba dietro si muove con un azione di opposite action per permettere un migliore equilibrio del corpo. Gli arti inferiori si distendono verso avanti-alto: l arto anteriore ha tra la gamba e la coscia un angolo medio di circa 153,3, l arto posteriore ha tra la gamba e la coscia un angolo medio di circa 115,3 (foto 30: Federer - foto 31: Gaudio).

foto 30 foto 31 8.3.6 AZIONE DEI MUSCOLI NELLA FASE DI IMPATTO Azione/Funzione Muscoli usati Tipo di Contrazione Spinta degli arti inferiori Gastrocnemio/Soleo, Quadricipiti Concentrica femorali, Glutei, Rotatori dell anca Rotazione del tronco Addominali obliqui, Estensori Concentrica/ Abduzione del braccio ed estensione orizzontale Estensione del gomito posteriori Intraspinato, Piccolo teres, Trapezio, Deltoide posteriore Tricipite (Bicipite) Concentrica Concentrica () Estensione del polso e adduzione Estensori e adduttori del polso Concentrica (Biomechanics of Advanced Tennis, ITF Coaching Publication, 2003)

8.3.7 FINALE Il braccio racchetta si mantiene completamente disteso ed ha un angolo medio tra il braccio e il tronco di circa 111,3. L arto inferiore/anteriore ha un angolo medio tra la gamba e la coscia di circa 180, mentre l arto inferiore/posteriore ha un angolo medio tra la gamba e la coscia di circa 118,2 (foto 32: Federer). foto 32 Durante la fase di caduta verticale, movimento in avanti, impatto, finale, il capo è mantenuto il più possibile fermo (sequenza 33).

8.3.8 TRAIETTORIA DELLA RACCHETTA (Federer)

8.3.9 AZIONE DEI MUSCOLI Azione/Funzione Muscoli usati Tipo di Contrazione Arti inferiori Gastrocnemio/Soleo, Rotatori dell anca Rotazione del tronco Addominali obliqui, Estensori Concentrica/ Decelerazione del braccio racchetta posteriori Sottoscapolari, Grande pettorale, Bicipite, Flessori del polso (Biomechanics of Advanced Tennis, ITF Coaching Publication, 2003) 9 CONCLUSIONI Le potenzialità della video analisi ci hanno affascinato e lo riteniamo uno strumento straordinario per noi allenatori per migliorare la qualità del nostro lavoro e per fare meno errori. Abbiamo anche testato con i nostri atleti i risultati ottenuti traendo progressi rapidi ed efficaci: il continuo confronto tra i dati ottenuti ed i video dei campioni ha motivato ulteriormente i ragazzi nel cercare di migliorarsi. Lo studio della traiettoria della racchetta, dei tempi delle varie fasi del colpo e degli angoli articolari tra i vari segmenti corporei, ci ha permesso di comprendere il rovescio per poterlo trasmettere con più efficacia. Durante la stesura del Project Work abbiamo avuto dei problemi con la qualità delle immagini. Non è quasi mai possibile avere riprese ottimali sui piani di riferimento corretti perché a causa dei diritti televisivi le riprese non sono quelle che si desiderano; quindi l analisi degli angoli articolari non è sempre del tutto precisa. Suggeriamo di filmare i giocatori sullo stesso piano di gioco e se possibile anche in laboratori di video analisi, per poter creare un modello di riferimento più corretto. 10 BIBLIOGRAFIA ITF Coaching Publication, 2003. Biomechanics of Advanced Tennis edited by Bruce Elliot, Machar Reid, Miguel Crespo