Ricette per una sana alimentazione



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Ricette per una sana alimentazione Renza Berruti Cristina Deorsola www.bancacrasti.it

Premessa Le attuali conoscenze scientifiche dimostrano che l incidenza di molte patologie croniche è legata alla dieta e più in generale agli stili di vita: alimentazione e nutrizione sono i fattori che incidono in modo fondamentale sulla capacità individuale a controllare, mantenere e migliorare lo stato di salute. A tale proposito, il Piano Sanitario Nazionale 2003-2005 ha indicato, al punto 9 tra le dieci strategie di sviluppo, la necessità di promuovere gli stili di vita salutari attraverso una corretta alimentazione, l abolizione del fumo, contrastando l abuso dell alcool e favorendo l incremento dell attività fisica come fattore protettivo. Indagini effettuate dall ISTAT e dall Istituto Nazionale della Nutrizione (INRAN) hanno evidenziato un alta percentuale di sovrappeso ed obesi in Italia. L obesità si può instaurare più o meno lentamente in ogni età della vita e può essere transitoria o persistente. L obesità dell età evolutiva è un fattore di rischio per l obesità dell età adulta; i periodi della vita in cui con maggior frequenza si assiste alla comparsa dell obesità e la cui correlazione con l obesità dell età adulta è più probabile sono il periodo tra i 4 e 6 anni e la pubertà. Il controllo dell obesità può essere effettuato solo nel contesto di uno stile alimentare globalmente sano ed equilibrato ed è per questo che è utile coinvolgere gli individui in questo loro percorso di vita già dalla prima infanzia. Asti, 20.10.05 Il direttore generale ASL 19 Dott. Antonio Di Santo

DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE S. O. C. IGIENE DEGLI ALIMENTI E DELLA NUTRIZIONE I quaderni dell A.S.L. 19 Ricette per una sana alimentazione Renza Berruti Cristina Deorsola www.bancacrasti.it

Introduzione Nella società di oggi, protesa all informazione, alla comunicazione, all intercultura, l alimentazione assume un ruolo fondamentale nel determinare la qualità della vita: è uno strumento prezioso, insostituibile per l educazione finalizzata alla prevenzione ed alla cura delle malattie e perciò alla promozione ed al mantenimento di un buono stato di salute oltre ad offrire numerosi spunti di crescita personale, civile, culturale. Il cibo ci immerge nella comunità, al punto che saper mangiare è anche socializzazione, saper vivere ; il pasto riunisce la famiglia, rinsalda il dialogo. I pranzi di festa, delle ricorrenze, dei festeggiamenti, le colazioni di lavoro sono pretesti per favorire le comunicazioni sociali; il cibo costituisce un occasione per incontrarsi e per far festa. Il cibo quindi come mezzo di espressione e socializzazione, non solo come elemento da incorporare vissuto con piacere : il piacere derivante dall uso dei sensi, dal manipolare materie prime per creare alimenti, il piacere delle scoperte, del gioco, della compagnia. Le abitudini alimentari in Italia sono molto cambiate negli ultimi decenni correlate al miglioramento delle condizioni socio-economiche, associate ad un aumento della sedentarietà. Si è visto che una cattiva alimentazione già nell infanzia è correlata ad un aumento dell incidenza nell età adulta di obesità e malattie cronico-degenerative. I più frequenti errori dietetici sono: Eccessiva introduzione di proteine specie animali con scarsa introduzione di legumi (fonti anch essi di proteine). Elevata introduzione di lipidi con prevalenza di acidi grassi saturi (es. burro, salumi, ecc..) a discapito di quelli insaturi (es. pesce, olio di oliva, ecc..). Scarso apporto di fibre (verdura, frutta). Eccessivo apporto di sale. Apporto di glucidi qualitativamente scorretto (eccesso di glucidi semplici come bevande zuccherate, merendine, ecc..). È importante distribuire correttamente i pasti durante la giornata: 3 pasti principali (colazione, pranzo, cena) e 2 spuntini (spuntino di metà mattina, merenda). La prima colazione è un pasto importante e deve essere un abitudine per tutta la famiglia.

Quale alimentazione Un alimentazione varia ed equilibrata è la base per una crescita armonica e sana: è necessario pertanto insegnare ai ragazzi ad avere una alimentazione corretta la quale, oltre a prevedere un adeguato apporto calorico, pone attenzione alla qualità dei cibi presenti sul mercato, utilizzando come valido alleato l etichetta nutrizionale. Evitare Il consumo di alimenti o bevande la cui composizione come ingredienti e nutrienti non sia ben definita a priori ma possa variare secondo le marche. Ridurre Il consumo di grassi animali (burro, strutto, carni grasse, frattaglie, formaggi, merendine del commercio, cioccolata, che oltre a veicolare alte quote di grassi, trasportano in molti casi con sé, elevate quantità di proteine sovraccaricando l apparato urinario) e di grassi vegetali scadenti (olio di palma e di cocco) o grassi vegetali idrogenati (anche se parzialmente), che si comportano come

fossero grassi animali. Scegliere formaggi freschi a più basso contenuto di grassi (tipo mozzarella, crescenza, primo sale), oppure ridurre le quantità e la frequenza di quelli più stagionati. Valida alternativa sono i derivati dal siero (tipo ricotta e fiocchi di latte). Per quel che riguarda le uova, ove non vi sia il colesterolo alto, se ne possono consumare 4 alla settimana. L eccessivo consumo di cibi ricchi in zuccheri a rapido assorbimento (dolci in genere, bibite dolci, zucchero, miele, ) e bevande alcooliche (birra, vino, ), preferire ad esempio le spremute. L utilizzo del sale da cucina per condire l insalata ed i secondi piatti in genere, prediligendo invece le spezie e le erbe aromatiche. Limitare l uso del sale all acqua della pasta. Evitare inoltre l utilizzo dei dadi e dei prodotti similari oltre che di tutti i cibi in scatola, gli affettati e i prodotti sotto sale. Di trascorrere molte ore del giorno seduti.

Incentivare Il consumo di alimenti di base come la farina, la pasta, il riso, frutta e verdure fresche di stagione, il pesce, le carni fresche, le uova, (limitare i cibi in scatola, i cibi cotti già pronti e confezionati come le pizze surgelate, le torte pronte, le merendine, i primi piatti già pronti, le minestre liofilizzate, le carni confezionate già lavorate e pronte al consumo, in quanto ricche di grassi e additivi di vario genere). Il consumo giornaliero di un adeguata quantità di latte (preferibilmente parzialmente scremato o yogurt bianco magro). In caso di intolleranza a tali prodotti, è opportuno valutare con il proprio medico l esigenza di utilizzare prodotti specifici o integratori di calcio. Il consumo dei legumi (tipo fagioli, ceci, lenticchie, ) che, in quanto ricchi di proteine, possono essere almeno una volta alla settimana, una valida alternativa alla carne e ai formaggi. Il consumo di carboidrati complessi poco raffinati (pane, pasta, riso, grissini, integrali) almeno 2-3 volte la settimana, preferibilmente di tipo biologico (la parte esterna crusca - del cereale trattiene tutti i trattamenti antiparassitari realizzati sul campo). Il consumo di n. 5 porzioni al giorno tra frutta e verdura (es. un frutto a metà mattina, un contorno ed un frutto a pranzo, un contorno ed un frutto a cena) prediligendo i tipi crudi e di stagione, accuratamente lavati. L utilizzo del pesce come secondo piatto almeno 2-3 volte a settimana. L utilizzo dell olio extravergine d oliva spremuto a freddo sia per condire che

per friggere (non più di 1-2 volte a settimana). Per la frittura, se non possibile, utilizzare al massimo l olio di arachide. La variabilità delle vostre scelte a tavola. Il consumo di acqua. Bere almeno 1,5 Lt di acqua al giorno (preferibilmente non gasata), scegliendo tra le varie disponibili sul mercato quella più indicata per il proprio stato di salute (es. ricca in calcio, povera in sodio, ). L attività fisica, tipo camminate, tutti i giorni per almeno 30-40 minuti continuativi.

Cosa mangiare a cena? Il pasto serale dovrebbe rappresentare circa il 30% delle calorie giornaliere. È inoltre importante consumare alimenti adeguati in base al pranzo che si è consumato nella stessa giornata. In sintesi potremmo proporre il seguente schema: (gli alimenti sono indicati in ordine di priorità) PRANZO CENA I piatto Se... Allora I piatto asciutto Passato di verdura o minestre o zuppe Passato di verdura o minestre o zuppe I piatto asciutto Paste ripiene Passato di verdura II piatto contorno Carne Pesce Affettati Uova Formaggio Patate Verdura cruda Verdura cotta Uova o formaggio o pesce Uova o formaggio o carne o affettati Pesce o uova o formaggio Pesce o carne o affettato Pesce o carne o affettato Verdura cruda, verdura cotta Ver. cruda, ver. cotta o legumi o patate Verdura cruda o legumi o patate

Quali abbinamenti? PRIMO PIATTO CONTORNO INDICATO I piatto asciutto Verdure crude, cotte, legumi (massimo 1 volta al giorno e riducendo leggermente il I piatto) Passato di verdura, minestre, zuppe Patate (massimo 1 volta al giorno) Piatti unici Verdure crude, cotte Quali frequenze? Pesce: almeno 2-3 volte a settimana. Carne rossa (la parte magra): 2-3 volte a settimana Carne bianca (la parte magra): 2-3 volte a settimana Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica... 2/3.................. Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica... 2/3.................. Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica... 2/3.................. Uova: 1-2 uova per pasto, 1-2... volte la settimana (ove non vi 1/2..................... siano problemi di ipercolesterolemia)........................ Scuola Materna: 1 uovo a pasto Scuola Primaria: 1 uovo e mezzo a pasto Scuola Secondaria: 2 uova a pasto Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica....................................

Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica... 3.................. Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica... 2.................. 1 Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica 2/3 Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica... 1/2.................. 2/3 Formaggio: 3 volte a settimana (2 volte formaggi freschi e 1 volta formaggi stagionati). Affettati: 2 volte a settimana (ben sgrassati, preferibilmente: prosciutto cotto, crudo e bresaola) Verdura cruda di stagione : tutti i giorni almeno 1 volta al giorno. All altro pasto consumare verdura cruda o verdura cotta. Patate: al massimo 2-3 volte a settimana Legumi: 1-2 volte a settimana (come contorno, nelle minestre, nei sughi dei I piatti es. riso ai piselli) Frutta fresca di stagione: almeno 2-3 porzioni al giorno Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica... 2/3.................. Dolci: meglio se fatti in casa: in assenza di sovrappeso o patologie specifiche, permessi 1-2 volte a settimana

Proposte di merende Elenco delle possibili merende da consumare nella settimana. Spuntini di 1/2 mattina un frutto fresco o frullato o spremuta 1 pacchetto di crackers non salati 1 vasetto di yogurt alla frutta 1 fettina di pane + 1 fettina di prosciutto cotto magro senza polifosfati oppure 2 cucchiaini di marmellata preferibilmente non zuccherata 1 cucchiaino di cioccolata spalmabile 1 fettina di formaggio (evitare i formaggi fusi) 1 cubetto di parmigiano

Merenda pomeridiana 1 bicchiere di latte + 2-3 biscotti secchi o cereali 1 piccolo gelato alla frutta (meglio se artigianale) 1 piccolo panino +1 fetta di prosciutto cotto magro senza polifosfati oppure 2-3 cucchiaini di marmellata preferibilmente non zuccherata 1-2 cucchiaino di cioccolata spalmabile 1 fetta di formaggio olio + pomodoro fresco 1 trancio di torta fatta in casa 1 piccola porzione di pizza margherita (meglio se fatta in casa) frullato di frutta con 2-3 biscotti secchi

Consigli utili per tutti Consumare sempre la prima colazione specie a base di latte (parzialmente scremato o magro) oppure yogurt, cereali poco dolci (tipo fette biscottate, cereali da prima colazione semplici, biscotti secchi), frutta fresca. Evitare la dieta fai da te e schemi alimentari squilibrati. Per lattanti, bambini e anziani, donne in gravidanza, evitare il consumo di alimenti crudi o poco cotti (tipo il pesce crudo, frutti di mare crudi, uova poco cotte, ecc ). Attenzione alle conserve casalinghe (specie sott olio botulino). Non lasciare raffreddare troppo a lungo un alimento già cotto (non oltre un ora e mezza) fuori dal frigorifero ( tossinfezione alimentare). Non ricongelare un alimento scongelato e non scongelare a temperatura ambiente ma bensì in frigorifero. Separare gli alimenti in frigorifero in base alla specie. Leggere sempre le etichette degli alimenti (si rammenta che la semplice scritta oli vegetali non significa olio di oliva, o di semi o margarina). Recentemente è stata rivalutata la frutta secca (noci, nocciole, mandorle, pinoli, arachidi...) in quanto ricca di acidi grassi insaturi (riducono il rischio di aterosclerosi e cardiopatie), proteine, sali minerali, vitamina B ed E (quest ultima ad attività antiossidante). Se ne consiglia dunque il consumo senza eccessi in quanto alimento molto calorico. Al cioccolato al latte preferire quello fondente (per la sua attività antiossidante e perché privo di colesterolo. Una volta alla settimana si consiglia di sostituire il pasto completo con un piatto

unico (es. lasagne, agnolotti, cannelloni, pizza, torte rustiche... naturalmente accompagnati da contorno e frutta). S. O. C. Igiene degli Alimenti e della Nutrizione Direttore: Autori: Dr. Vincenzo Soardo Dr.ssa Renza Berruti Dietista Cristina Deorsola Bibliografia Linee guida per una sana alimentazione Italiana - revisione 2003 INRAN e Ministero Politiche Agricole Finito di stampare Asti Ottobre 2005 Diffusione Immagine Editore