IL RUOLO DEL LOGOPEDISTA

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SOCIETÀ ITALIANA DI NEUROLOGIA Riunione annuale Umbro-Marchigiana Perugia 14 Dicembre 2018 IL RUOLO DEL LOGOPEDISTA NELLA STROKE UNIT Federica Lucia Galli Logopedista AOU Ospedali Riuniti di Ancona Dipartimento Scienze Neurologiche Clinica di Neuroriabilitazione

LOGOPEDISTA IN STROKE UNIT COGNITIVO COMUNICAZIONE DEGLUTIZIONE

EPIDEMIOLOGIA ITALIA (Linee Guida ISO-SPREAD, 2016) 6,5% PREVALENZA, 144 293 / 100.00 /ANNO TASSO DI INCIDENZA MARCHE (Flusso SDO 2014) 4678 pazienti (PDTA Ictus Regione Marche, 2016) DEFICIT COGNITIVI (Mancuso et al. 2018) prevalenza variabile da 35% a 92 % AFASIA (Linee Guida Afasia FLI, 2009) incidenza variabile da 21% a 38% DISFAGIA (Linee Guida Disfagia FLI, 2007) prevalenza variabile da 40% a 80% nella prima settimana dall ictus, ad un mese tale percentuale si riduce al 3%-17%

COGNITIVO FASE ACUTA (1) LINEE GUIDA ISO-SPREAD Raccomandazione 15.21 GPP É opportuno che l inquadramento neuropsicologico in fase acuta sia eseguito con test di rapida ed agevole somministrazione (possibile anche al letto del malato). Caratteristiche delle prove cognitive devono essere la taratura su popolazione italiana e la specificità Raccomandazione 15.22 GPP Il Montreal cognitive assessment (MoCA) ed il mini mental state examination (MMSE) sono suggeriti anche in fase acuta dell ictus in quanto consentono di effettuare un primo screening neuropsicologico. Il MoCA mostra una lieve superiorita rispetto al MMSE e presenta alcuni vantaggi quali la disponibilita della versione italiana ed il libero accesso Sintesi 15.41 Nonostante i recenti progressi, sono necessari ulteriori studi per validare i migliori strumenti testistici di screening cognitivo nella fase acuta e post-acuta dell ictus

COGNITIVO FASE ACUTA (2)

COGNITIVO FASE ACUTA (3) TRATTAMENTO RIABILITATIVO ASPECIFICO Promuovere strategie di compenso Favorire l autonomia nella vita quotidiana Educare i familiari all utilizzo delle modalita più adeguate di gestione della disabilità emergente Favorire il lavoro del team Monitoraggio per la fase post-acuta

COGNITIVO FASE POST-ACUTA (1) LINEE GUIDA ISO-SPREAD Raccomandazione 14.36 GPP Prima di eseguire un programma di riabilitazione neuropsicologica si ritiene opportuno eseguire un corretto inquadramento diagnostico per le singole funzioni cognitive mediante test psicometrici specifici e procedure di indagine clinica. La valutazione neuropsicologica deve essere inoltre corredata dal profilo emotivo e comportamentale del paziente. Sintesi 14.6 É utile definire un sistema di comunicazione e condivisione della diagnosi neuropsicologica al team riabilitativo al fine di facilitare l attuazione del progetto riabilitativo. In questo ambito diviene indispensabile il colloquio con il caregiver: l educazione al caregiver mediante specifici colloqui e il supporto psicologico permettono la riduzione del burden.

COGNITIVO FASE POST-ACUTA (2) 1 2 3 BILANCIO NEUROPSICOLOGICO STRUTTURATO PROGRAMMAZIONE INTERVENTO RIABILITATIVO TRATTAMENTO COGNITIVO SPECIFICO

COGNITIVO FASE CRONICA 1 INTEGRAZIONE OSPEDALE - TERRITORIO 2 3 FOLLOW UP COGNITIVO COUNSELING E/O TRAINING E/O VALUTAZIONI SPECIALISTICHE

AFASIA FASE ACUTA (1) LINEE GUIDA ISO-SPREAD Sintesi 13.12 Una grave afasia condiziona negativamente dell autonomia nelle attività quotidiane il recupero Raccomandazione 14.16 Forte a favore In presenza di afasia è raccomandata la presa in carico logopedica al fine di garantire una dettagliata valutazione e un trattamento adeguato Raccomandazione 14.17 GPP Si ritiene opportuno che le strutture ospedaliere si dotino di un protocollo standardizzato di screening per poter rilevare la presenza di afasia prima possibile, compatibilmente con le condizioni cliniche

AFASIA FASE ACUTA (2) LINEE GUIDA ISO-SPREAD Sintesi 15.40 La presenza di afasia grave non permette la somministrazione dei test di screening (MMSE e MoCA); pertanto è necessario l inquadramento diagnostico dedicato del disturbo afasico In presenza di afasia è suggerito un primo inquadramento clinico-qualitativo o la somministrazione del test esame del linguaggio al letto del malato

AFASIA FASE ACUTA (3) ESAME DEL LINGUAGGIO AL LETTO DEL MALATO (Allibrio et al. 2008) Protocollo e scheda riassuntiva.pdf

AFASIA FASE ACUTA (4) TRATTAMENTO RIABILITATIVO ASPECIFICO Promuovere strategie di compenso Favorire l autonomia nella vita quotidiana Educare i familiari all utilizzo delle modalità comunicative più adeguate Favorire il lavoro del team Monitoraggio per la fase post-acuta

AFASIA FASE POST-ACUTA (1) 1 2 3 BILANCIO AFASIA STRUTTURATO PROGRAMMAZIONE INTERVENTO RIABILITATIVO TRATTAMENTO COGNITIVO SPECIFICO

AFASIA FASE POST-ACUTA (2) LINEE GUIDA ISO-SPREAD Raccomandazione 14.20 GPP Si ritiene opportuno che nella presa in carico logopedica del paziente con afasia si considerino i potenziali benefici di supporti, strategie, ausili a bassa o ad alta tecnologia per la comunicazione e che, per le persone selezionate che ne possono trarre beneficio, venga effettuato l addestramento dei pazienti e dei loro familiari Raccomandazione 14.21 GPP Si ritiene opportuno che il trattamento logopedico sia condotto secondo l approccio ritenuto piu appropriato sulla base delle caratteristiche del paziente e delle competenze degli operatori

AFASIA FASE CRONICA 1 INTEGRAZIONE OSPEDALE - TERRITORIO 2 3 FOLLOW UP COGNITIVO COUNSELING E/O TRAINING E/O VALUTAZIONI SPECIALISTICHE

DISARTRIA LINEE GUIDA ISO-SPREAD Raccomandazione 14.22.a Debole a favore In presenza di disartria sono indicati: una valutazione foniatrica e logopedica finalizzate alla definizion diagnostica e all identificazione di obiettivi e strategie Di trattamento il trattamento logopedico finalizzato all incremento dell intelligibilita dell eloquio o, ove ciò non avvenga, all insegnamento di tecniche di comunicazione aumentativa alternativa Raccomandazione 14.22.b GPP Si ritiene opportuno che in presenza di disartria il logopedista effettui counseling ai pazienti/familiari/caregivers allo scopo di informarli e indirizzarli alle modalita piu efficaci di comunicazione.

DISFAGIA FASE ACUTA LINEE GUIDA ISO-SPREAD Raccomandazione 14.23 Forte a favore (vedi anche Raccomandazione 10.17) Nelle prime 24 ore dall ictus è raccomandata una tempestiva valutazione del rischio di aspirazione, mediante la somministrazione di un test di screening semplice, quale il test della deglutizione dell acqua, da parte di personale addestrato, a tutti i pazienti vigili, collaboranti e in grado di mantenere la stazione seduta a letto con appoggio Raccomandazione 14.24 Forte a favore (vedi anche Raccomandazione 10.18) In presenza di un disturbo della deglutizione sono raccomandati una valutazione clinica standardizzata del rischio di disfagia (usando il BSA: Bedside Swallowing Assessment), l intervento di un logopedista, l adozione di misure idonee da parte del team assistenziale e, a seconda dei segni clinici, una valutazione strumentale piu approfondita (FEES o VFS) Raccomandazione 14.25 GPP Si ritiene opportuna una gestione standardizzata della funzione deglutitoria, al fine di prevenire le complicanze secondarie alla disfagia Raccomandazione 14.26 GPP In presenza di disfagia severa si ritiene opportuna la nutrizione artificiale attraverso un sondino naso-gastrico nelle prime 2-3 settimane dall evento. Il posizionamento di gastrostomia percutanea endoscopica (PEG) e opportuno per quei pazienti che presentano disfagia severa post-ictus che si preveda non possa risolversi entro le successive 4-6 settimane.

SCREENING DISFAGIA TEST DELL ACQUA PAZIENTE SEDUTO SOMMINISTRARE 3 CUCCHIAINI DI ACQUA DITO A LIVELLO IOIDO-LARINGEO (MONITORAGGIO DEGLUTIZIONE) AD OGNI CUCCHIAIO OSSERVARE: - ASSENZA DEGLUTIZIONE - COMPARSA TOSSE - ALTERAZIONE DELLA VOCE DICA /A/ (VELATA/DISFONICA/ GORGOGLIANTE) AL TERMINE DELLA PROVA OSSERVARE: - COMPARSA TOSSE - ALTERAZIONE DELLA VOCE

Progetto Regione Marche Profilo di Assistenza Ictus Cerebrale Gruppo Lavoro Progetto Disfagia Protocollo per lo SCREENING e la VALUTAZIONE della Disfagia nel Paziente con Ictus Cerebrale (2009) Protocollo Regione Marche ICTUS DISFAGIA.doc

PREREQUISITI SCREENING LIVELLO DI COSCIENZA DEL PAZIENTE (Capacità di mantenere la vigilanza per almeno 15 ) CONTROLLO DEL TRONCO (Capacità di mantenere la posizione seduta per almeno 15 ) IGIENE ORALE (Provvedere alla pulizia del cavo orale se necessario) STATO RESPIRATORIO (Segnalare la presenza di Insufficienza Respiratoria o dispnea. In questo caso è necessaria la valutazione medica per poter procedere allo screening)

SCREENING POSITIVO NON SOMMINISTRARE NULLA PER BOCCA RICHIEDERE UNA VALUTAZIONE DELLA DEGLUTIZIONE DA PARTE DEL PERSONALE SPECIALIZZATO (LOGOPEDISTA O MEDICO SPECIALISTA)

SCREENING NEGATIVO ESEGUIRE IL 50ml WATER SWALLOW TEST (Martino et al., 2000): IL PZ BEVE IN MODO CONTINUATIVO 50ml DI ACQUA DURANTE LA PROVA OSSERVARE: - ASSENZA DEGLUTIZIONE - IL PZ INTERROMPE LA PROVA - COMPARSA TOSSE - ALTERAZIONE DELLA VOCE AL TERMINE DELLA PROVA OSSERVARE: - COMPARSA TOSSE - ALTERAZIONE DELLA VOCE

TEST 50ml POSITIVO NON SOMMINISTRARE NULLA PER BOCCA RICHIEDERE UNA VALUTAZIONE DELLA DEGLUTIZIONE DA PARTE DEL PERSONALE SPECIALIZZATO (LOGOPEDISTA O MEDICO SPECIALISTA)

TEST 50ml NEGATIVO PZ INIZIA ALIMENTAZIONE PER OS CON CAUTELA (cibi morbidi a ridotta masticazione evitando consistenze miste). PROSEGUE L OSSERVAZIONE TOSSE E/O INFEZIONI POLMONARI SE NECESSARIO: LOGOPEDISTA MEDICO SPECIALISTA

DISFAGIA FASE POST-ACUTA (1) VALUTAZIONE CLINICA EFFETTUATA DAL LOGOPEDISTA ATTRAVERSO LA RACCOLTA DI DATI ANAMNESTICI GENERALI E SPECIFICI, L OSSERVAZIONE DEL PAZIENTE, LA RILEVAZIONE DEI SINTOMI E SEGNI CLINICI DI DISFAGIA, LA VALUTAZIONE DELLLE STRUTTURE COINVOLTE NELL ATTO DEGLUTITORIO, L ESAME CLINICO CON PROVE DI DEGLUTIZIONE E TEST STANDARDIZZATI

Somministrare ognuna delle consistenze più volte per valutare: Se, rispetto al primo bolo, nei successivi la prestazione risulta invariata, migliorata o peggiorata Confronto dati clinici al controllo longitudinale

DISFAGIA FASE POST-ACUTA (2) VALUTAZIONE FUNZIONALE ADATTAMENTI REOLOGICI STRATEGIE COMPORTAMENTALI PROTETTIVE POSTURE DI COMPENSO MODIFICHE DI CONSISTENZA (COMPLIANCE) IDENTIFICAZIONE DEL CAREGIVER

DISFAGIA FASE POST-ACUTA (3) PRESA IN CARICO LOGOPEDICA Counseling Adattamenti dietetici Compenso posturale Strategie comportamentali Igiene orale Modalità di assunzione dei farmaci ADDESTRAMENTO PAZIENTE E/O CAREGIVER

DISFAGIA FASE POST-ACUTA (4) RUOLO DEL LOGOPEDISTA PROVVEDIMENTI ADATTIVI dietetici, comportamentali, addestramento del caregiver STRATEGIE DI COMPENSO manovre deglutitorie, posture, precauzioni comportamentali TECNICHE RIABILITATIVE Esercizi per il deficit motorio e/o sensoriale, stimolazione dei riflessi

DISFAGIA FASE CRONICA 1 INTEGRAZIONE OSPEDALE - TERRITORIO 2 3 FOLLOW UP DEGLUTITORIO COUNSELING E/O TRAINING E/O VALUTAZIONI SPECIALISTICHE

CONCLUSIONI (1) PRESENZA DEL LOGOPEDISTA IN STROKE UNIT FORMAZIONE DEL LOGOPEDISTA SPECIFICA SUL PAZIENTE NEUROLOGICO ADULTO GESTIONE DEL PAZIENTE CON ESITI DI ICTUS IN TEAM

CONCLUSIONI (2) IMPLEMENTAZIONE DELLA CONTINUITÁ ASSISTENZIALE TRA OSPEDALE E TERRITORIO ADOZIONE DI PERCORSI CONDIVISI DALLA FASE ACUTA ALLA FASE CRONICA AGGIORNAMENTO COSTANTE DELLE LINEE GUIDA DEDICATE

Se davvero si vuole aiutare qualcuno, bisogna prima scoprire dove si trova. Questo è il segreto dell assistenza. Se non si può scoprirlo è solo un illusione credere di poter aiutare un altro essere umano. Aiutare qualcuno significa comprenderlo più di quanto lui possa fare, ma prima di tutto bisogna comprendere ciò che egli comprende. S. Kierkegaard