Cure palliative e dolore (nuova filosofia?)



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Scopo della Medicina Diagnosi e cura Guarigione = Immortalità?

Pero' Le malattie possono diventare croniche Riducono la qualità di vita Portano a morte

Nella fase terminale Si perde identità corporea Si perde il ruolo sociale Si perde lo status economico Si perde l'equilibrio psico-fisico Viene coinvolta la sfera spirituale Non si soddisfano più i bisogni primari

Dolore totale Sofferenza fisica Sofferenza psichica Sofferenza sociale Sofferenza spirituale

Cosa sono le cure palliative? Cura del paziente affetto da malattie evolutive e non guaribili, attraverso il controllo dei suoi sintomi e delle alterazioni psico-fisiche, e non della malattia che ne è la causa

Definizione Palliativo non significa INUTILE Deriva dal latino PALLIUM = Mantello, PROTEZIONE

Scopo delle Cure Palliative Affermare la vita e considerare la morte come un evento naturale Non accelerare, né ritardare la morte Provvedere al sollievo del dolore e degli altri sintomi Ventafridda 1990

Scopo delle Cure Palliative Integrare gli aspetti psicologici, sociali e spirituali dell assistenza Aiutare la famiglia del paziente durante la malattia e durante il lutto Ventafridda 1990

La medicina delle cure palliative è e rimane un servizio alla salute. Non dunque una medicina per morente e per aiutare a morire, ma una medicina per l uomo, che rimane un vivente fino alla morte. Spinsanti 1988

Scopo delle Cure Palliative Assicurare un assistenza continua e globale al paziente ed alla sua famiglia Nuovo approccio culturale e filosofico

Quando non li puoi guarire li puoi accompagnare

Storia 1967 apre il S. Christopher Hospital (Primo Hospice) Cicely Saunders (1918-2005)

Le cure palliative in Italia 1986 nasce la SICP (Società Italiana di Cure Palliative) FCP (Federazione Cure Palliative) raggruppa tutte le associazioni no profit attive nelle cure palliative

Storia in Italia Sono sopratutto territoriali Sostenute dal volontariato puro Non vi è ancora una scuola di specialità Non vi sono ancora leggi adeguate Vi sono solo raccomandazioni. Sono un obiettivo strategico nella programmazione sanitaria nazionale e regionale

Storia in Italia 2010 Rete delle Cure Palliative 300 Unità di cure palliative 160 Hospice (Saranno 250 fra 5 anni) 180 associazione no profit (112 autonome, le altre di sostegno) 60% al nord

Per chi? 300.000 malati terminali in Italia/anno Non solo oncologici, anche AIDS,, Sclerosi laterale amiotrofica, Cirrosi, Alzheimer, Ictus, Cardiomiopatia. Ma. 98% oncologici

DOVE Ricovero ordinario Day hospital Ambulatorio Casa propria Hospice

Dove: Casa Il malato che non è più in grado di accedere all ospedale ha il diritto di essere ancora seguito al proprio domicilio al fine di ricevere la migliore terapia di supporto ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA

Assistenza Domiciliare Integrata IDEALE Attivazione in 24 ore con tutti i presidi Infermiera specializzata reperibile 24h /24h Medico palliatore reperibile 24h /24h Assistenza psicologica, religiosa, burocratica ecc. Passaggio e collaborazione con l Oncologia di riferimento Collaborazione con il Medico di Assistenza Primaria

Assistenza Domiciliare Integrata Come funziona Può essere suggerita dal medico specialista o dal reparto di ricovero ma l attivazione passa attraverso il Medico di Assistenza Primaria Può essere attivata dietro indicazione del Medico di Assistenza Primaria

Assistenza Domiciliare Integrata Come funziona Il sistema del voucher

Che cosa è un Voucher? E' un titolo erogato dall'a.s.l. spendibile presso organizzazioni accreditate per acquistare prestazioni domiciliari infermieristicoassistenziali, riabilitative, medico specialistiche e di aiuto infermieristico Esso viene consegnato al cittadino insieme ad un elenco da cui scegliere l organizzazione da cui farsi assistere.

Assistenza Domiciliare Integrata Come funziona I tempi e l organizzazione del sistema ospedaliero non sempre permettono il passaggio in cura dall equipe specialistica ospedaliera a quella territoriale

Assistenza Domiciliare Integrata Come funziona Il rischio è che il malato si sente abbandonato dal suo Oncologo per andare a morire

Assistenza Domiciliare Integrata Come funziona Le altre figure di sostegno (riabilitatore, psicologo ecc.) non sempre fanno parte integrante dell equipe

Assistenza Domiciliare I bisogni del paziente a domicilio sono di natura diversa Non necessariamente sono solo di competenza medica Il lavoro è quindi di Equipe

Assistenza Domiciliare: Equipe Due Gruppi Unità mobile Familiare leader Medico domiciliare Infermiere Volontario Unità di raccordo Psicologo Assistente sociale Assistente spirituale

Assistenza Domiciliare La casa può diventare il luogo di cura più idoneo per il paziente e la famiglia I familiari vivono in prima persona un momento ed una esperienza carica di significato senza delegarla a altre strutture Se realizzata in modo improprio produce essa stessa sofferenza

Dove: Hospice Struttura ospedaliera minimalista, attrezzata più come casa che come ospedale, che ha il solo scopo di accompagnare con dignità alla morte

Dove: Hospice Lombardia: 50 Valle d Aosta: 0 Trentino: 3 Friuli: 4 Piemonte: 11 Veneto: 18 Liguria: 4 Emilia: 19 Toscana: 10 Marche: 5 Abruzzo: 0 Umbria: 2 Molise: 1 Sardegna: 3 Puglia: 5 Lazio: 13 Campania: 2 Calabria: 2 Sicilia: 5 Basilicata: 3

Hospice La presenza dei familiari e la loro collaborazione è considerata centrale per le cure al malato Non esistono orari di accesso I familiari vengono aiutati nella fase di elaborazione del lutto

Hospice I tempi sono stabiliti dal malato

Hospice Quando è necessario? Quando manca una adeguata ADI Quando i familiari non hanno sufficienti risorse psicologiche In presenza di situazioni sociali disagiate

Hospice problemi? In Italia sono carenti numericamente Esiste ancora la famiglia Rende non naturale la sofferenza

Cure Palliative=Cure globali Per il paziente: controllo dei sintomi e del suo stato psicofisico Per la famiglia: sostegno psicologico

Problemi per la famiglia Problemi morte) Problemi rifiuto) Problemi adeguati affettivi e personali (paura della di comunicazione (rassegnazione o organizzativi e di gestione (Spazi e risorse economiche)

Problemi per il paziente Problemi psicologici, connessi ai problemi fisici: Perdita ruolo professionale ed economico Perdita di ruolo in ambito familiare Declino delle capacità intellettuali Paura di non controllo del dolore Paura di morire Sentirsi di peso

Sintomi Dispnea Tosse Singhiozzo Alitosi Cavo orale Nausea e vomito Anoressia Flatulenza Stipsi Ostruzione intestinale Ascite Prurito Linfedema Ulcere Fistole DOLORE

PARLIAMO di DOLORE

Il dolore è Un'esperienza sensitiva ed emotiva spiacevole, o comunque descritta come tale. Il dolore è sempre soggettivo. Sicuramente si accompagna ad una componente fisica, ma ha anche carattere spiacevole, e perciò, ad una carica emozionale". Associazione Internazionale per lo Studio del Dolore (IASP), 1979

Diamo i numeri Il dolore cronico colpisce circa 1/5 degli adulti in Europa = 19% (75 milioni di persone) La maggior prevalenza si ha in Norvegia, Polonia ed Italia (> uno su quattro) La più bassa è in Spagna ma sempre maggiore di uno su dieci (11%) Un Italiano su quattro soffre di dolore cronico (circa 15 milioni) Survey of chronic pain in Europe: prevalence, impact on daily life, and treatment Breivik H et al., Eur J Pain;10(4):287-333, 2006

Durata del dolore cronico 30 27 25 22 20 20 17 15 10 7 5 5 2 0 6 Months to <1 Year 1 to <2 Years 2 to <5 Years 5 to <10 Years 10 to <15 Years 15 to <20 Years 20 Years or More Il 46% lamenta dolore da più di 10 anni Survey of chronic pain in Europe: prevalence, impact on daily life, and treatment Breivik H et al., Eur J Pain;10(4):287-333, 2006

Il dolore da cancro è un dolore particolare al di fuori da ogni definizione minimalista

Perdita della posizione sociale Perdita del ruolo nella famiglia Mancato guadagno Senso di abbandono Astenia cronica e insonnia Fallimento terapeutico Alterazione dell aspetto fisico Ritardo nella diagnosi DOLORE TOTALE Effetti collaterali delle terapie Assenza degli amici Difficoltà burocratiche Co-patologie Ansia Rabbia Depressione Sorgente somatica Cancro Paura dell ospedale Perdita di dignità Paura del dolore e della morte Problemi finanziari

Definito il tipo di dolore, valutata la sua intensità Scelta del trattamento

Definito il tipo di dolore Valutata la sua intensità Scelto il farmaco Impostazione del trattamento

Definito il tipo di dolore Valutata la sua intensità Scelto il farmaco Impostato il trattamento Prevenzione degli effetti collaterali

Rivalutazione sistematica della terapia impostata

Epidemiologia del dolore in corso di patologia neoplastica Alla diagnosi Dolore 28% In corso di trattamento antitumorale 50-70% Malattia avanzata 64-80% Cherry Nl. Et al. Capitolo 45 in: Textbook of pain. Churchill Livingstone 1999

Epidemiologia del dolore in corso di patologia neoplastica Sulla base di quanto riportato dai familiari dei pazienti deceduti per cancro, si stima che nella fase terminale della malattia 82.3% dei pazienti abbia dolore 61.0% dei pazienti abbia un dolore molto o moltissimo disturbante Studio ISDOC Palliative Medicine

Masochisti???

Il trattamento del dolore cronico ITALIA 100% 80% 60% 40% NSAIDs/COX-2 Weak Opioids Strong Opioids Survey of chronic pain in Europe: prevalence, impact on daily life, and treatment Breivik H et al., Eur J Pain;10(4):287-333, 2006 Denmark (n=303) Norway (n=304) Sweden (n=300) Poland (n=300) Spain (n=301) Italy (n=300) Germany (n=302) France (n=300) UK (n=300) 0% Europe 20%

Motivi del basso consumo di oppioidi Pregiudizi culturali Scarsa educazione del medico Scarsa conoscenza da parte dei cittadini e dei pazienti della possibilità di trattare adeguatamente il dolore (sia nella fase acuta che in quella cronica); Presenza di difficoltà prescrittiva

Diversi miti da sfatare.

Le paure del medico MORFINA e DEPRESSIONE RESPIRATORIA La morfina non compromette la capacità respiratoria nel paziente oncologico

Le paure del paziente Morfina = Terminalità Dolore = Peggioramento della malattia Il paziente tende a minimizzare se non a mentire al proprio medico per paura

Le paure del paziente Non prescrivere un farmaco senza spiegare al malato che cosa è Descrivergli gli effetti collaterali potenziali e prescrivere una adeguata terapia per la loro prevenzione Rimuovere, con pazienza, le sue paure

Tuttavia

bisogna ricordare che più di 46.000 pazienti con patologia neoplastica sono morti in ospedale con dolore e probabilmente senza il supporto di cure palliative MARCO SPIZZICHINO - MINISTERO DELLA SALUTE Forum Sanità Futura - Cernobbio Proviamo a domandarci perché?!