Metodologia Statistica

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Metodologia Statistica La metodologia statistica viene suddivisa tradizionalmente in due branche, strettamente collegate Statistica descrittiva indicatori statistici per riassumere realtà complesse Statistica inferenziale generalizzazione di risultati a partire dal dato empirico allo scopo di fornire affermazioni valide anche per fenomeni che non sono stati osservati nel loro complesso Pagina 18 Rilevazioni dirette: censuarie/campionarie Censuarie (rilevazioni totali) Analizzano l intera popolazione statistica interessata allo studio Individuare una popolazione di riferimento significa specificare le condizioni di eleggibilità, cioè le caratteristiche che le unità statistiche devono possedere per far parte della popolazione Esempi Censimento generale della popolazione e delle abitazioni Fatturato delle grandi imprese Campionarie (rilevazioni parziali) Limitano l analisi ad una parte della popolazione statistica, individuata mediante la tecnica del campionamento Mirano a generalizzare i risultati ottenuti sul campione a tutta la popolazione Inferenza Esempi Indagine sulle forze lavoro Indagine sui consumi della famiglie Pagina 19 1

Il Campione Parte della popolazione statistica di riferimento, estratto mediante determinate tecniche 1. Tecniche di campionamento probabilistiche (probability sample): Consentono di estrarre le unità di campionamento in modo casuale Ogni unità della popolazione è estratta con una probabilità nota I campioni estratti con questi metodi consentono di effettuare stime dei valori della popolazione entro un determinato intervallo di confidenza mediante i metodi dell inferenza statistica che consentono di calcolare il grado di attendibilità dei risultati dell indagine nei confronti della popolazione da cui è stato selezionato il campione. 2. Tecniche di campionamento non probabilistiche (haphazard sample): Effettuano la selezione delle unità di campionamento secondo criteri non casuali, ma a scelta ragionata, a casaccio, in base alla disponibilità di tali unità. I campioni estratti con questi metodi consentono di ottenere indicazioni di massima sui valori della popolazione Pagina 20 Campioni probabilistici Casuale semplice: tutte le N unità della popolazione hanno la stessa probabilità di essere incluse nel campione Le n unità del campione vengono estratte mediante sorteggio che può essere effettuato: con reinserimento: le unità estratte vengono reinserite e dunque possono essere estratte nuovamente senza reinserimento: le unità estratte non vengono reinserite, dunque possono essere estratte solo una volta. In queste lezioni considereremo questa modalità. Nella pratica si fa ricorso a tavole di numeri casuali o a opportuni software di generazione di numeri pseudo-casuali Si deve disporre della lista completa delle unità della popolazione. Sistematico: le unità vengono selezionate da una lista ordinata casualmente, una ogni dato intervallo, stabilito con la relazione: k=n/n Si inizia estraendo a sorte un numero compreso tra 1 e k e considerando l unità statistica corrispondente al numero estratto Pagina 21 2

Tavola dei numeri casuali E composta da una serie di cifre generate ed elencate casualmente Per usare la tavola: - si assegna ad ogni unità della popolazione un codice numerico. - Si stabilisce un criterio di lettura dei numeri - Si legge la tavola a partire da una qualsiasi cella scelta a caso - si selezionano le unità il cui codice coincide con il numero casuale Pagina 22 Campione sistematico: esempio Campione sistematico di 350 unità estratto tra tutti i visitatori di un museo dal 1 gennaio al 31 marzo. Supponiamo di sapere in base all andamento delle presenze osservate in periodi precedenti che i visitatori saranno circa 1750. Vogliamo una campione composto da 350 unità L intervallo di campionamento sarà: k=n/n k=1750/350=5 Si estrarrà un numero compreso tra 1 e 5: l estratto sarà il primo elemento del campione. Si procederà poi selezionando un utente ogni cinque. Pagina 23 3

Campioni probabilistici Stratificato: vengono estratti tanti campioni casuali semplici, ciascuno nell ambito di una sottopopolazione o strato ritenuto omogeneo secondo un criterio dato. I campioni così ottenuti vengono poi uniti in un campione globale A grappoli: vengono estratti casualmente gruppi di unità (famiglie, classi, unità territoriali) A stadi: dopo aver estratto casualmente unità dette di primo ordine, non si rilevano tutte le unità elementari in esse contenute, ma solo un loro campione (di secondo ordine) Pagina 24 Campioni non probabilistici A scelta ragionata: le unità vengono scelte in base alle loro caratteristiche sulla base delle conoscenze e del giudizio del ricercatore Opinion leaders Unità tipiche: elementi che rappresentano l estremizzazione di alcune situazioni (massaia, donna in carriera, operaio modello..) A valanga: si seleziona un soggetto e si individuano gli altri grazie alle indicazioni del primo. E utile nel caso di indagini su gruppi chiusi negli studi di comunità, nelle analisi di rete. Di comodo (ad adesione volontaria): le unità vengono scelte dagli intervistatori e generalmente esse si offrono volontariamente Per quote: Si suddivide la popolazione in strati sulla base di un criterio e si decide quante unità rilevare per ciascuno strato. La selezione dell unità non è però casuale, ma affidata all intervistatore Pagina 25 4

Rappresentatività del campione La rappresentatività di un campione è la sua conformità, ad alcune caratteristiche della popolazione. Un campione scelto casualmente è uno dei campioni possibili estraibili dall universo dei campioni, pertanto il suo grado di rappresentatività, è solo probabile La casualità rende infatti più probabile che il campione riproduca in media le caratteristiche della popolazione, a meno di errori, che intervengono nell intero processo di indagine, imputabili a Analisi di una sola parte della popolazione (errore campionario) altri tipi di errore (errore non campionario) Tuttavia se la casualità di un campione è un requisito indispensabile di rappresentatività statistica non è però un requisito sufficiente Pagina 26 Metodo di rilevazione Osservazione totale del collettivo Schematizzazione Osservazione Descrizione Osservazione parziale del collettivo Schematizzazione Formulazione delle ipotesi Osservazione Descrizione Induzione Def. Fenomeno Indiv. Collettivo Scelta caratteristiche interessanti Pagina 27 5

Classificazione dei caratteri Carattere Qualitativo (Mutabile Statistica): modalità espresse da attributi Genere, Stato civile, Sett. di attività econ., Titolo di studio, Grado militare Carattere Quantitativo (Variabile Statistica): modalità espresse da numeri Discreto: numero finito, o numerabile, di modalità Num. di figli, Num. di pezzi prodotti Continuo: numero infinito di modalità Peso, Altezza, Reddito Pagina 28 Misurazione dei caratteri qualitativi Carattere qualitativo Scala nominale o Mutabile Sconnessa Se date due sue modalità è possibile affermare solo se queste sono uguali o diverse Nessun ordine tra le modalità Sesso, Stato civile, Sett. attività econ. Scala Ordinale o Mutabile Ordinata Esiste un ordine naturale tra le modalità se date due sue modalità è possibile affermare se queste sono uguali e stabilire un ordinamento oggettivo, specificando quale precede l altra Mutabili rettilinee: Tit. studio, Grado militare Mutabili cicliche: Mese di nascita, Giorno della settimana di nascita Pagina 29 6