I GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE Esperienze e prospettive in Italia Milano, 15 maggio 2012 E nel modo con cui spendiamo il denaro ed è nelle cose in cui impegniamo le energie ed il tempo, che le nostre idee, i nostri valori ed i nostri sogni diventano quotidiana concretezza (Francesco Ossola)
Un po di storia I GAS (Gruppi di Acquisto Solidale) 1993: Viene lanciata la campagna Bilanci di Giustizia 1994: Nasce a Fidenza il primo Gruppo di Acquisto Solidale 1996: Viene pubblicata la Guida al Consumo critico 1997: Nasce la Rete dei Gruppi di Acquisto Solidale 2003: Viene presentata la Carta per la Rete Italiana di Economia Solidale 2004: Nascono i primi Distretti di Economia Solidale 2007: I Gas vengono riconosciuti a livello legislativo Legge Finanziaria 2008, art. 1, comma 268: I Gas soggetti sono associativi senza scopo di lucro costituiti al fine di svolgere attività di acquisto collettivo di beni e distribuzione dei medesimi con finalità etiche, di solidarietà sociale e sostenibilità ambientale" 2008: I Gas censiti nella Rete Nazionale superano la quota 500 2009: I Gas (con il supporto di Mag 2) salvano il caseificio Tomasoni dal fallimento e nascono le prima Cooperative di Filiera Corta gestite dai Gas 2
I valori e le scelte dei Gas GAS (Gruppi di Acquisto Solidale) Insieme di persone che effettuano acquisti collettivi (direttamente dai produttori) di beni realizzati nel rispetto della natura e dell uomo BIOLOGICO PREZZO EQUO NO SFRUTTAMENTO FILIERA CORTA ZERO SCARTI NATURA NO EMISSIONI BIO DIVERSITA PICCOLI PRODUTTORI UOMO LEGALITA RUOLO SOCIALE Nella scelta di acquisto PREVALGONO I VALORI sugli aspetti di convenienza economica 3
Il mondo GAS in Italia (i numeri) Circa 900 Gas censiti a livello nazionale (la punta dell iceberg) di cui 200 in Lombardia e 18 in provincia di Varese (ma la stima dei Gas Lombardi è di oltre 400 Gas e nella sola provincia di Varese i Gas sono 48) Un ipotesi realistica 2000 GAS a livello nazionale Circa 30 famiglie per un totale di 100 persone per GAS (più i simpatizzanti) Spesa media per Gas 50.000 / anno TOTALE ITALIA Circa 200.000 persone coinvolte (più i simpatizzanti) Spesa annua circa 100 milioni di euro 4
I trend e la potenziale crescita NUMERO GAS CENSITI 2000 30 2002 80 2004 150 2006 300 2008 500 2010 750 2012 1000 900 800 700 600 500 400 300 200 100 0-100 LA CRESCITA DEI GAS Numero GAS Poli. (Numero GAS) Le ipotesi di crescita al 2020 (base 2012 = 2000 Gas) Ipotesi prudenziale = 8.000 GAS pari a 500 mio /anno Ipotesi più probabile = 10.000 GAS pari a 800 mio /anno Ipotesi di crescita = 12.000 GAS pari a 1.200 mio /anno 5
La questione chiave CONOSCERSI COORDINARSI Fare Rete DARSI OBIETTIVI COMUNI ORGANIZZARSI 6
I Gas diventano attori di cambiamento FINANZA - Mag2 (ad es. salvataggio Tomasoni - premio micro-credito) - Finanziamento passaggio a Bio cascine Parco Sud Milano - Pre-finanziamento su acquisti -. POLITICA / ISTITUZIONI CULTURA AGRICOLTURA - Leggi Regionali sui GAS e sui Distretti - Meccanismi di Garanzia Partecipata - Distretti di Economia Solidale -. - Sbarchinpiazza - Il capitale delle relazioni - L isola che c è - Fiera del DES -. - DESR Parco Sud Milano - Supporto per la conversione a Bio (mettiamo radici, etc.) - Spiga e Madia - LOGISTICA - CORTO CIRCUITO - AEQUOS - FILIERA CORTA BIO - 7
La logistica tradizionale UN MODELLO MALATO RAPPORTO ISMEA FEBBRAIO 2012 PREZZO GDO AL CONTADINO FILIERA (b-c) Arance 1,96 0,22 89 Kiwi 3,67 0,66 82 Limoni 500 gr 1,46 0,13 91 Clementine 2,79 0,25 91 Finocchi 4,61 0,25 95 Patate 1,79 0,25 86 Zucchine 4,80 0,38 92 Pomodori 4,87 1,30 73 Peperoni 5,99 1,58 74 Cipolle 500 gr 1,38 0,14 90 PREZZI E COSTI MEDI 3,38 0,57 84,7 Fonte: ISMEA 2012 8
Un nuovo modello di logistica DISTRIBUZIONE TRADIZIONALE IL CASO AEQUOS (dati 2011) FILIERA PRODUTTORE FILIERA PRODUTTORE risparmio consumatore 9
Valori guida e meccanismi operativi VALORI GUIDA MECCANISMI Partecipazione Cooperazione Democrazia Equità no sprechi non si butta via niente Autoproduzione Turnazione Internet Programmazione Acquisto su ordinato Filiera corta e veloce L avvento del Prosumer, favorito dai crescenti costi dei servizi, dalla crisi delle burocrazie, dalla disponibilità di tecnologie, dal problema della disoccupazione, dai valori e dalle scelte personali, porta a nuovi sistemi di lavoro ed a nuovi stili di vita. da La terza ondata, Alvin Toffler, 1980 10
Uno sguardo al futuro VIVIAMO IN UN MODELLO DISSIPATIVO, CONSUMA PIU RISORSE DI QUELLE CHE PRODUCE E TENDE A CONSUMARNE DI PIU QUESTO MODELLO MORIRA FINE DELLE RISORSE NATURALI INCREMENTO POPOLAZIONE MONDIALE AUMENTO DELLA TEMPERATURA 11
Verso un nuovo modello EMERGERA UN NUOVO MODELLO? NOI LO SPERIAMO, MA SE GIUNGERA SENZA TRAGEDIE DOVRA ESSERE: ECO-COMPATIBILE E SANO SENZA SPRECHI ED ESSENZIALE DOVRA SALVAGUARDARE LE RISORSE ED IL SUOLO DOVRA PUNTARE ALLA QUALITA E NON ALLA QUANTITA DOVRA ESSERE RISPETTOSO DELL AMBIENTE E DELL UOMO DOVRA ESSERE COOPERATIVO NON SARA FACILE TROVARLO ED OCCORRERA IMPEGNARSI E LOTTARE PER AVERLO I GAS IN MEZZO A MILLE IMPERFEZIONI ED ERRORI CI STANNO PROVANDO E VOI? 12
Uno sguardo al futuro 13
Uno sguardo al futuro Fonte: Oltre i limiti dello sviluppo - 1972 14