REGIME DEI MINIMI O SUPERMINIMI Il regime dei contribuenti minimi (dal 2012 denominato superminimi) è riservato alle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato che svolgono attività di impresa, arte o di lavoro autonomo. CONDIZIONI DI COMPATIBILITA CON IL REGIME DEI MINIMI Per accedere a tale regime occorre rispettare le seguenti condizioni: Aver iniziato una nuova attività Se l attività è già in essere, deve essere iniziata dopo il 31.12.2007 L attività da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, comprese le collaborazioni coordinate e continuative e quelle a progetto. Nell anno solare precedente, o nel periodo d imposta precedente, devono essere stati conseguiti ricavi o compensi in misura non superiore a 30.000 euro; non aver effettuato cessioni all esportazione (servizi internazionali o legati a cessioni internazionali; operazioni con il Vaticano o RSM; trattati ed accordi internazionali); non aver sostenuto spese per lavoratori dipendenti o collaboratori anche assunti con modalità a progetto; non aver erogato somme, sotto forma di utili di partecipazione agli associati con apporto costituito da solo lavoro e che nei tre anni precedenti a quello di entrata nel regime: il contribuente non abbia esercitato una effettiva attività d impresa, anche in forma associata o familiare, di qualunque genere. (Ad eccezione di attività professionali meramente occasionali) non siano stati acquistati, anche mediante contratti di appalto e di locazione, beni strumentali di valore complessivo superiore a 15.000 euro. OBBLIGHI ED ESONERI DEL CONTRIBUENTE MINIMO Il contribuente minimo è esonerato dagli obblighi di liquidazione e versamento dell imposta e da tutti gli adempimenti contabili ed extracontabili previsti per tale regime. E esonerato dalla presentazione della dichiarazione annuale IRAP e dagli studi di settore. In particolare: registrazione delle fatture emesse e dei corrispettivi; registrazione degli acquisti; tenuta e conservazione dei registri Iva e dei documenti (fatta eccezione per le fatture di acquisto e le bollette doganali di importazione); comunicazione e dichiarazione Iva annuale; invio telematico delle dichiarazioni di intento ricevute; comunicazioni black list ; comunicazioni delle operazioni rilevanti ai fini iva (Spesometro) Ma è obbligato a: tenere la numerazione e procedere alla conservazione delle fatture di acquisto e delle bollette doganali; integrare la fattura per gli acquisti intracomunitari e per le altre operazioni di cui risultano debitori di imposta (es. reverse charge) con l'indicazione dell'aliquota e della relativa imposta, che dovrà essere versata entro il 16 del mese successivo; presentare agli uffici doganali gli elenchi intrastat; effettuare la certificazione dei corrispettivi percepiti; richiedere l iscrizione preventiva negli elenchi VIES per poter effettuare acquisti intracomunitari di beni e servizi Pagina 1 di 8
restituire al cessionario o committente le dichiarazioni d intento ricevute per la non applicazione dell iva, precisando che l operazione avverrà senza addebito di imposta; presentare la dichiarazione dei redditi. I soggetti che applicano il regime dei minimi, non possono esercitare il diritto di rivalsa (non addebitano l imposta ai clienti), né possono detrarre l IVA assolta sugli acquisti nazionali e comunitari e sulle importazioni. Nella fattura dovrà essere indicato che si tratta di un operazione senza addebito di Iva, annotando che trattasi di: operazione effettuata ai sensi dell articolo 1, comma 100, della Legge Finanziaria n. 244/2007. Adozione del regime fiscale di vantaggio per l imprenditoria giovanile e per i lavoratori in mobilità ex art. 27, comm 1 e 2, D.L. n. 98/2011. ATTIVITÀ NON COMPATIBILI CON IL REGIME DEI MINIMI Non sono compatibili con il regime dei contribuenti minimi i regimi speciali IVA riguardanti le seguenti attività: Agricoltura e attività connesse e pesca; Vendita sali e tabacchi; Commercio dei fiammiferi; Editoria; Gestione dei servizi di telefonia pubblica; Rivendita di documenti di trasporto pubblico e di sosta; Intrattenimenti, giochi e altre attività; Agriturismo (a meno che il contribuente non opti per l applicazione dell Iva nei modi ordinari); Vendite a domicilio; Rivendita di beni usati, oggetti d arte, d antiquariato o da collezione; Agenzie di vendita di oggetti d arte, d antiquariato o da collezione; Esercenti attività di impresa o arti e professioni in forma individuale e che contestualmente partecipano a s.r.l. in regime di trasparenza, a società di persone o ad associazioni tra artisti e professionisti di cui all art. 5 del TUIR; Soggetti che in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili e di mezzi di trasporto nuovi. Pagina 2 di 8
OPERATIVITÀ Per rendere un azienda un contribuente minimo occorre impostare il parametro contabile Gestione fiscale (Aziende Anagrafica azienda Dati aziendali Parametri contabili): T = Nuovi contribuenti minimi (legge 244 del 2007). NOTA BENE: questa opzione fiscale è stata in vigore fino al 31/12/2011. U = Super Minimi (Art.27 DL 98 2011) X = Super Semplificata. Regime agevolato ex contribuenti minimi (legge 244 del 2007) che non hanno tutti i requisiti previsti per i nuovi contribuenti minimi (U) Indipendentemente dal fatto che l azienda sia di tipo Impresa piuttosto che Professionista, il reddito viene determinato sulla base del PRINCIPIO DI CASSA. Pagina 3 di 8
I documenti di vendita vanno registrati con codice esenzione P01: Invece, per quanto concerne i documenti di acquisto, se si tratta di un operazione effettuata con un altro contribuente minimo occorre utilizzare il codice di esenzione P01, altrimenti l iva è totalmente indetraibile: Il reddito è calcolato come differenza tra i componenti positivi (ricavi o compensi, plusvalenze e sopravvenienze attive) e quelli negativi (costi e contributi previdenziali, minusvalenze e sopravvenienze passive). Pagina 4 di 8
Il reddito così determinato sarà soggetto alla tassazione di un imposta sostituiva dell irpef e delle relative addizionali regionali e comunali pari al 5%. I conti economici riportano in anagrafica i soli collegamenti al quadro LM (determinazione reddito e imposta dei contribuenti minimi); tali associazioni possono essere al 100% del saldo del conto o al 50% per i conti ad uso promiscuo (ad esempio autoveicoli, spese di telefonia). I conti patrimoniali non presentano associazioni. Pagina 5 di 8
AZIENDA DI TIPO IMPRESA Poiché per le aziende di tipo Impresa non è ammessa la gestione dei conti sospesi (PZ), è possibile operare in due modi: 1. registrare in prima nota solo i documenti pagati; 2. operare come un professionista. Crearsi un mastro dedicato (di tipo PG o EG) con descrizione che faccia intuire che si tratta di un sospeso, e successivamente utilizzare nelle registrazioni conti appartenenti a questo mastro. Per la gestione dei beni strumentali acquistati durante il regime dei minimi, sono presenti i conti 704.00500 (Beni strumentali contrib.minimi) e 704.00501 (Beni strumentali contrib.minimi 50%). Sono stati creati questi conti dedicati in quanto i contribuenti minimi possono dedursi l intero costo del bene nell esercizio in cui si è manifestato l acquisto effettivamente sostenuto (pagato). A titolo di promemoria, nel caso in cui il contribuente esca dal regime dei minimi, è consigliato caricare il cespite nel registro. I contribuenti minimi non deducono quote di ammortamento e non sono tenuti alla valutazione delle rimanenze. AZIENDA DI TIPO PROFESSIONISTA L operatività è identica a quella del regime ordinario: i documenti (fatture e note di credito) totalmente pagati richiedono l utilizzo di conti effettivi, mentre quelli non pagati, dei conti sospesi (PZ). È possibile riportare registrazioni diverse da fatture e note di credito (ad esempio i giroconti) nei registri iva, assegnando a queste il protocollo. Impostando il protocollo a 99999, le registrazioni verranno stampate alla fine del periodo selezionato, relativamente al sezionale indicato, senza numero di protocollo ed evidenziate dalla dicitura Reg. Reddito causale (ad esempio Reg. Reddito giroconto ). Per la gestione dei beni strumentali acquistati durante il regime dei minimi, sono presenti i conti 631.00500 (Beni strumentali contrib.minimi) e 631.00501 (Beni strumentali contrib.minimi 50%). Sono stati creati questi conti dedicati in quanto i contribuenti minimi possono dedursi l intero costo del bene nell esercizio in cui si è manifestato l acquisto effettivamente sostenuto (pagato). A titolo di promemoria, nel caso in cui il contribuente esca dal regime dei minimi, è consigliato caricare il cespite nel registro. I contribuenti minimi non deducono quote di ammortamento e non sono tenuti alla valutazione delle rimanenze. Esempi di registrazioni Di seguito viene indicato come registrare una fattura di acquisto Intracee e una fattura di acquisto beni strumentali. Pagina 6 di 8
Esempio Registrazione fattura di acquisto Intracee Registrare la fattura definendo il doppio protocollo (dal campo Prot cliccare sul pulsante Prot.ven ) e indicando che si tratta di un Intra: Richiamare il fornitore impostando, come importo, il valore al netto dell iva, mentre per il conto di costo indicare nel castelletto iva, l iva indetraibile: L importo del conto di costo sarà comprensivo di Iva. Pagina 7 di 8
Richiamare manualmente il conto Iva su acquisti e azzerarne l importo. Successivamente richiamare il conto di Iva su vendite ; questo verrà automaticamente valorizzato per l importo dell iva. Il contribuente minimo sarà soggetto a liquidazione iva mensile per le fatture intra, per la parte di iva sulle vendite. Esempio Registrazione fattura di acquisto beni strumentali In caso di acquisto di beni strumentali, è necessario utilizzare i conti di costo 704.00501 BENI STRUMENTALI CONTRIBUENTI MINIMI (50%) oppure 704.00500 BENI STRUMENTALI CONTRIBUENTI MINIMI. Si consiglia di inserire comunque in anagrafica cespiti il cespite acquistato. Pagina 8 di 8