12.4 Risposte alle domande di ripasso



Похожие документы
Il monopolio (Frank, Capitolo 12)

Capitolo 12 Il monopolio. Robert H. Frank Microeconomia - 5 a Edizione Copyright The McGraw-Hill Companies, srl

Università degli Studi di Macerata Dipartimento di Scienze politiche, della Comunicazione e delle Relazioni internazionali

Come affrontare i monopoli naturali

MONOPOLIO, MONOPOLISTA

Il mercato di monopolio

Il monopolio. Concetti chiave. Massimizzazione del profitto Confronto tra monopolio e c.p. Perdita netta di monopolio Discriminazione di prezzo

Economia Pubblica il Monopolio Naturale

Lezione 23. Discriminazione dei prezzi. Discriminazione dei prezzi. Discriminazione di primo grado. Discriminazione di primo grado

Istituzioni di Economia Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale Lezione 16 Offerta dell impresa

Mercati di concorrenza perfetta

Economia Politica. Il monopolio. Cap 15. Appunti delle lezioni Fabiano Schivardi

Ai fini economici i costi di un impresa sono distinti principalmente in due gruppi: costi fissi e costi variabili. Vale ovviamente la relazione:

LA MASSIMIZZAZIONE DEL PROFITTO ATTRAVERSO LA FISSAZIONE DEL PREZZO IN FUNZIONE DELLE QUANTITÀ

Edited by Foxit PDF Editor Copyright (c) by Foxit Software Company, 2004 For Evaluation Only.

REGOLAZIONE (E TASSAZIONE OTTIMALE) DI UN MONOPOLIO CON PIÙ LINEE DI PRODUZIONE

Economia Politica 2 - MICROECONOMIA ESERCITAZIONE 6 PRIMA PARTE

Capitolo 11 La discriminazione di prezzo

Microeconomia A-K, Prof Giorgio Rampa a.a Svolgimento della prova scritta di Microeconomia AK del 19 settembre 2012

Facoltà di Scienze Politiche Corso di Economia Politica. Esercitazione di Microeconomia sui capitoli 3 e 4

ELASTICITÀ. Sarebbe conveniente per il produttore aumentare ulteriormente il prezzo nella stessa misura del caso

Esercizi svolti per l esame di Microeconomia

L EQUILIBRIO DEL MERCATO CONCORRENZIALE

Esercitazione relativa al capitolo 14 I MONOPOLI E LA CONCORRENZA IMPERFETTA

Fallimenti del mercato: Il monopolio

Capitolo 6. Offerta in concorrenza perfetta: il lato dei costi

Capitolo 13: L offerta dell impresa e il surplus del produttore

I ricavi ed i costi di produzione

La Massimizzazione del profitto

Capitolo 8. La massimizzazione del profitto e l offerta concorrenziale. F. Barigozzi Microeconomia CLEC 1

Capitolo 5. La teoria della domanda. Soluzioni delle Domande di ripasso

EQUILIBRIO DI MERCATO

Elasticità dell offerta rispetto al. prezzo. L elasticità dell offerta al prezzo misura la variazione della quantità offerta al variare del

Esercitazione 23 maggio 2016

Domande a scelta multipla 1

13.4 Risposte alle domande di ripasso

Soluzioni del compito di Economia Industriale del 24/11/03

No (questo accadrebbe, all incirca, se l elasticità fosse pari a -2) FALSO. Un aumento del prezzo dell 1%

La pubblicità. La pubblicità. La pubblicità. La pubblicità

Capitolo 7. Efficienza e scambio. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Bernanke

I COSTI NEL BREVE PERIODO

Economia Politica Microeconomia (ECN0006) 10 CFU a.a Eleonora Pierucci

CAPITOLO SECONDO RICHIAMI DI MICROECONOMIA

Una tassonomia dei mercati

Massimizzazione del Profitto e offerta concorrenziale. G. Pignataro Microeconomia SPOSI

Il modello generale di commercio internazionale

Capitolo 8. Struttura della presentazione. Tipi di dazio. Gli strumenti della politica commerciale

Il modello generale di commercio internazionale

Capitolo 25: Lo scambio nel mercato delle assicurazioni

Per sostenere l esame e NECESSARIO iscriversi attraverso la procedura informatica prevista. Non saranno ammesse eccezioni.

I DIECI PRINCIPI DELL ECONOMIA

Costo marginale e costo medio. G. Pignataro Microeconomia SPOSI

Teoria del commercio internazionale

MICROECONOMIA La teoria del consumo: Alcuni Arricchimenti. Enrico Saltari Università di Roma La Sapienza

Capitolo 11 Prezzo e potere di mercato

Esercitazione 9 Dott.ssa Sabrina Pedrini 29/04/2015. Domande a risposta multipla

L impresa che non fa il prezzo

Antonella Laino Il monopolio naturale

MONOPOLIO. 1. Massimizzazione del Profitto

Facoltà di Scienze Politiche Corso di Economia Politica. Esercitazione di Microeconomia sui capitoli 7 e 8

Capitolo 26: Il mercato del lavoro

Corso di Economia Politica (a.a ) Esercitazioni - Microeconomia

La Concorrenza Monopolistica

Capitolo 5. La produzione e i costi

Il modello generale di commercio internazionale

Seconda Università di Napoli AA. 2012/2013 Facoltà di Economia. ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Roberto Basile

Microeconomia, Esercitazione 3 Effetto reddito, sostituzione, variazione compensativa, domanda di mercato, surplus del consumatore.

Lezione 4. Offerta, domanda e analisi di politica economica

DISCRIMINAZIONE DI PREZZO PER GRUPPI ECONOMIA INDUSTRIALE

TARIFFA A DUE PARTI. Corso di Economia Industriale A.A. 2010/2011

Gli input sono detti anche fattori di produzione: terra, capitale, lavoro, materie prime.

Esercitazione 2 di Economia Pubblica CLEF Soluzioni Tutor Dottor Matteo Maria Cati A.A.:

Informazione e mercati competitivi. Lezione 29. Infomazione asimmetrica. Infomazione asimmetrica. Infomazione asimmetrica.

Domande a scelta multipla 1

La teoria dell offerta

Scelta intertemporale: Consumo vs. risparmio

I mercati a due versanti

CAPITOLO 10 I SINDACATI

5.4 Risposte alle domande di ripasso

Economia Industriale: esercizi su INNOVAZIONE E R&D

Domanda e Offerta - Elasticità Dott. ssa Sabrina Pedrini

Investimenti lordi = Investimenti netti = 800

Istituzioni di Economia

INTERAZIONE STRATEGICA: LA COMPETIZIONE DI PREZZO E IL PARADOSSO DI BERTRAND

Economia del Lavoro 2010

Lezione 5. Argomenti. Premessa Vincolo di bilancio La scelta ottima del consumatore

Ipotesi sulle preferenze

9 a Esercitazione: soluzioni

Dipartimento di Economia Aziendale e Studi Giusprivatistici. Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Corso di Macroeconomia 2014

I mercati dei beni e i mercati finanziari: il modello IS-LM. Assunzione da rimuovere. Investimenti, I

Alireza Naghavi. Capitolo 6 (c) Dumping. Economie di scala, concorrenza imperfetta e commercio internazionale. Economia Internazionale

Capitolo 10 Costi. Robert H. Frank Microeconomia - 5 a Edizione Copyright The McGraw-Hill Companies, srl

Economia Internazionale e Politiche Commerciali (a.a. 12/13)

Principi di Economia - Macroeconomia Esercitazione 3 Risparmio, Spesa e Fluttuazioni di breve periodo Soluzioni

I costi nel breve periodo

Capitolo 9. Concorrenza imperfetta e conseguenze del potere di mercato. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S.

Транскрипт:

Il monopolio 81 12.4 Risposte alle domande di ripasso 1. Controllo su input fondamentali; economie di scala; brevetti; economie di rete; licenze governative. Nel lungo periodo il controllo sugli input fondamentali e le politiche governative (brevetti e licenze) sono fattori più soggetti a cambiare rispetto a una tecnologia che offre la possibilità di sfruttare le economie di scala. 2. Per un monopolista con un unico prezzo, il ricavo marginale sarà sempre inferiore al prezzo dato che la curva di domanda è inclinata negativamente; poiché per ciascuna unità addizionale il venditore deve ridurre il prezzo sia di quella unità sia di quelle prodotte precedentemente. 3. Sul tratto inelastico della curva di domanda un aumento di prezzo determinerà sempre un aumento del ricavo e (dato che la produzione sarà inferiore) anche una diminuzione dei costi. In tal modo il profitto aumenterà. Producendo nel tratto in cui MR < MC, il profitto sarà inferiore. Quando la curva di domanda è elastica, MR è negativo. 4. Se la curva MR interseca la curva MC dal basso, significa che MC sta diminuendo più rapidamente di MR; un livello di output superiore avrebbe come risultato MR > MC, per cui l impresa potrebbe aumentare il profitto incrementando la produzione. 5. Nessun effetto. Gli stessi valori di P e di Q che massimizzano Π massimizzano anche Π/2. 6. Falso. L abbinamento prezzo-quantità che massimizza il profitto massimizzerà anche il profitto meno l imposta forfettaria. Una tassa del genere equivale a qualsiasi altro costo fisso che non influisce sull abbinamento ottimale prezzo-quantità. 7. Vero. Con una curva di domanda di mercato perfettamente orizzontale, non ci sarà nessuna perdita netta causata dal monopolio dato che MR è costante e uguale a MC. 8. Il proprietario dell impresa, chiunque sia, desidererà aumentare i profitti o riducendo l inefficienza X, o vendendo il potere di monopolio a qualcun altro che conosce il modo di massimizzare i profitti. 9. Il modello di discriminazione di prezzo con autoidentificazione dei consumatori consente a chi è disposto a pagare un prezzo inferiore di poterlo fare. In tal modo si riduce la perdita netta causata dal monopolio.

82 Capitolo 12 12.5 Soluzioni ai problemi 1. a) Aumentare la produzione perché MR > MC e P > AVC. b) Ridurre la produzione perché MR < MC (sappiamo che in questo caso MR < P e P = MC). c) Continuare a produrre il medesimo livello di output. MR = MC, e P = TR/Q = 11 > AVC. d) Le cifre devono essere sbagliate (P < MR). e) Le cifre devono essere sbagliate (P = TR/Q = 3,99, che evidentemente non è uguale a 35,00). 2. MC = 2Q = MR = 100 2Q. 100 2Q = 2Q, per cui Q* = 25, P* = 75. TR = 1875; TC = 641. Π = TR TC = 1234. 3. MR dovrebbe essere uguale in entrambi i mercati. Dato che il prezzo sul mercato estero è fissato a 60, anche MR è pari a 60 su quel mercato. Ciò significa che MR dovrebbe essere = 60 anche sul mercato interno (Figura 12.3). Abbiamo allora MR interno = 100 2Q = 60, che si risolve per Q interno = 20. Anche MC dovrebbe essere uguale a 60. MC = 2Q = 60 si risolve per Q totale = 30. Pertanto Q estero = Q totale Q interno = 10. Prezzo sul mercato interno = 100 20 = 80. MR MC LMC Mercato interno Mercato estero Figura 12.3

Il monopolio 83 4. MR = P(1 1/ ε ) = MC, che implica che P = MC/(1 1/ ε ) Pensionati: P* = 1/(1 1/4) = 4/3. Altri consumatori: P* = 1/(1 1/2) = 2. 5. Iraq: P = 400 0,5Q MR = 400 Q, o Q = 400 MR. Iran: P = 300 Q MR = 300 2Q, o Q = 150 MR/2. Sommando orizzontalmente avremo: Q = Q Iraq + Q Iran = 400 MR per 0 < Q < 100, 550 (3/2)MR per Q >100. MC = Q intersecherà MR quando Q > 100. In equilibrio, MR = MC = 1100/3 (2/3)Q = Q, che si risolve per Q = 220 e MR = 220. Iraq: Q = 400 MR = 180; P = 400 0,5 Q = 310. Iran: Q = 150 MR/2 = 40; P = 300 Q = 260. 6. Dato che hanno un reddito inferiore, i pensionati hanno una domanda più elastica al prezzo degli altri clienti. Pertanto sono più disposti ad accettare la condizione per ottenere un prezzo inferiore. In questo caso, la condizione è rappresentata dal fastidio di gestire i buoni sconto, e viene usata per selezionare le persone a seconda dell elasticità al prezzo della loro domanda. 7. ε = 2, per cui MR = P(1 1/ ε ) = 10(1 1/2) = 5, ipotizzando la massimizzazione del profitto. 8. Se la domanda è inelastica in corrispondenza del limite di prezzo, sappiamo che il monopolista potrebbe aumentare il proprio profitto aumentando il prezzo. Perciò l affermazione è falsa. 9. In primo luogo bisogna considerare in che modo il Corriere della Sera fissa il prezzo delle inserzioni per gli inserzionisti esterni, che hanno una curva di domanda di spazio pubblicitario inclinata negativamente. Quando il Corriere della Sera fissa il prezzo delle inserzioni esterne, segue la regola di uguagliare il ricavo marginale al costo marginale. Il costo marginale è semplicemente il costo di espandere il giornale per dare spazio a un altra inserzione. La massimizzazione del profitto avverrà quando il prezzo delle inserzioni per gli esterni sarà superiore al costo marginale della produzione di un altra inserzione. Quando il Corriere della Sera reclamizza se stesso, la regola dovrebbe essere quella di inserire le proprie pubblicità fino al punto in cui i benefici marginali (in termini di incremento delle vendite o di aumento del prezzo del giornale) sono esattamente uguali al costo di produrre un inserzione addizionale. Per il Corriere della Sera, il costo opportunità di un ulteriore spazio pubblicitario è quindi pari al costo marginale di produrlo, che in generale sarà inferiore al prezzo che fa pagare agli altri inserzionisti.

84 Capitolo 12 10. Si veda la nota 14 nel testo. Π = P H Q H + P L Q L 5(Q H + Q L ) 15 a) P H = 20 5Q H ; P L = 20 5Q H 5Q L max [(20 5Q H )Q H + (20 5Q H 5Q L )Q L 5Q H 5Q L 15] Q H,Q L Condizioni del primo ordine: (1) Π/ Q H = 20 10Q H 5Q L 5 = 0 (2) Π/ Q L = 20 5Q H 10Q L 5 = 0 che si può riscrivere come: (1 ) 15 10Q H = 5Q L, per cui 3 2Q H = Q L (2 ) 15 5Q H 10(3 2Q H ) = 0, per cui 15 + 15Q H = 0. Pertanto Q H = 1; Q L = 3 2Q H = 1; P H = 15; P L = 10. MC = 5 Figura 12.4

Il monopolio 85 b) Π = 15 + 10 5(2) 15 = 0. c) MR= 20 10Q = MC = 5, per cui Q* = 1,5 P* = 20 5(1,5) = 12,5 = (12,5)(1,5) 5(1,5) 15 = 3,75. d) Con un unico prezzo, Enrico nel lungo periodo sarebbe costretto a chiudere, e i consumatori perderebbero il surplus di cui beneficiano con la fissazione di due prezzi diversi.

11. a) Q=800; P=1010. b) AFC=15; AVC=530; MC=810. c) Π=372000. d) Q=2420; P=605. e) TR=1464000 12. a) Q=20; P=600 b) Il surplus del consumatore è 3000, quello del produttore 6500. c) Q=35; P=375. d) In questo caso il surplus del consumatore è 9187,5, quello del produttore 3062,5. e) La variazione netta di benessere è 6125. 13. a) La funzione di domanda inversa è P=48 (1/5)Q; di conseguenza il ricavo marginale del monopolista è MR=48 (2/5)Q, per cui dalla condizione MR=MC si ottiene: 48 (2/5)Q=(2/5)Q Q=80 P=32 b) Per la singola impresa, dalla condizione P=MC si ottiene: P=(1/5)Q i Q i =5P L'offerta di mercato è dunque pari a Q S =24Q i =120P e l'equilibrio di mercato Q S =Q D conduce a: 120P=240 5P P=1,92 Q=230,4 c) Ogni impresa produce Q i =Q/24, vale a dire 9,6. 14. a) Il profitto è pari a Π=PQ TC vale dire Π=P40 [0,5(40) 2 10(40)+(400)]=2000 da cui si ottiene P=70. b) Sfruttando la relazione tra ricavo marginale, prezzo ed elasticità da un lato e tra ricavo marginale e costo marginale dall'altro, possiamo scrivere MR=P(1-1/ ε ) e MR=MC, per cui: MC(Q=40)=70(1-1/ ε ) 30=70(1-1/ ε ) ε =7/4 c) Utilizzando la formula generale dell'elasticità ε = ΔQ/ΔP P/Q possiamo scrivere: ΔQ/ΔP =P/(Q ε )=70/(40 7/4 )=1 La pendenza della curva di domanda è 1. Per calcolare il parametro a possiamo scrivere: Π=(a bq)40 TC(Q=40)=2000 Π=(a 40)40 800=2000 da cui si ricava a=110, per cui la curva di domanda è P=110 Q. 15. La quantità venduta nel primo mercato può essere desunta dalla curva di domanda ed è pari a Q 1 =50. In corrispondenza di questa quantità il ricavo marginale è MR 1 =2100-40Q 1 =100. Poiché il ricavo marginale deve essere uguale nei due mercati, ne consegue che MR 2 =2900-20Q 2 =100, da cui segue che Q 2 =140. Di conseguenza, il prezzo praticato nel secondo mercato è P 2 =2900-10Q 2 =100.