ORGANI DI SENSO E DEMENZA



Похожие документы
Il presente progetto è finanziato con il sostegno della Commissione europea. L'autore è il solo responsabile di questa pubblicazione (comunicazione)

Rischio psicopatologico


SORDITA E QUALITA DI VITA

Le demenze. Manuel Soldato Geriatra RSA S. F. Cabrini - Codogno

Progetto Memento. Diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e mantenimento della autonomia psicofisica

Alice Laita Raffaella Fornaseri Sofia Raffa

MODENA NON TI LASCIA SOLO CON L ALZHEIMER

DIETA MEDITERRANEA. strategie alimentari per il benessere e la disabilità - Formia 15 ottobre Dieta Mediterranea

Effetti del Rumore sul Sistema Uditivo

Il mondo invecchia Il mondo invecchia

Il delirium II/II. Firenze 1 dicembre Corso Multiprofessionale di Nursing

Conoscere i volti della demenza. Cosa si deve sapere della malattia di Alzheimer e delle altre demenze

GLI ACUFENI: COSA SONO

L autismo. Cos è Le origini Le manifestazioni I trattamenti terapeutici. dott. Dante Pallecchi il Burnout 1

La progressione clinica

ALCOL E CERVELLO. raffaella ada colombo. Tenero,

Parte 1 Ipertensione arteriosa

Il diabete nell anziano e il rischio di. Claudio Marengo Marco Comoglio

DI COSA SI OCCUPA IL LOGOPEDISTA?

LE BIOTECNOLOGIE APPLICATE ALLA RICERCA FARMACEUTICA LE CONOSCENZE E GLI ORIENTAMENTI DEGLI ITALIANI E DEI GIOVANI

SISTEMA NERVOSO. Il sistema nervoso controlla e regola tutte le funzioni dell organismo.

PERDITA DELL UDITO E DEMENZA

Come promuovere il mantenimento delle capacità residue degli anziani affetti da demenza senile?

Interventi sul caregiver del paziente affetto da demenza

Attività motoria Attività sportiva Alimentazione

Test di Autovalutazione

Ministero della Salute

La Ricerca sul Cervello: Le Risposte alle vostre Domande

HOME-CARE PER LA DEMENZA di COMETA 99. Paolo Giuseppe dr. d Angelo

Un videogioco potrebbe aiutare a gli psicologi a diagnosticare la demenza

Il ruolo del Pediatra di Famiglia nei nati da madre diabetica. Dottor Roberto Cionini

Contenzione fisica e cadute: quali evidenze?

Terapia non farmacologica: lo stato dell arte

L Età della vecchiaia: i fattori dell invecchiamento

STUDIO OSSERVAZIONALE SULLA PREVALENZA DELLE PIU COMUNI PATOLOGIE UROLOGICHE E DEL LORO IMPATTO SULLA QUALITA DI VITA IN PAZIENTI

I Disturbi Specifici di Apprendimento. Brembati Federica Roberta Donini

Salute e Scienze Sclerosi multipla, SLA, Alzheimer e Parkinson: novità diagnostiche e terapeutiche

Gli effe7 causa8 dal rumore sulla salute [Prof.ssa Daniela D Alessandro]

Cosa intendiamo per fragilità

PADOVA Sala Polivalente, Via Uruguay 20/22

POWER READING Leggere alla Velocità del Pensiero

Psicopatologia dell anziano. Prof.ssa Elvira Schiavina 02 marzo 2016

Bambini e nonni insieme per una vita più bella. incontro con la Malattia di Alzheimer

Cos è? La Disabilità è Uditiva

La Malattia di Alzheimer: approccio neuropsicologico

S. Bonifacio, 13 dicembre 2013 Le cure palliative nelle strutture protette Dr. Roberto Borin Azienda ULSS 20 - VERONA

1. Obesità. Per valutare la distribuzione del grasso corporeo, si può utilizzare il rapporto vita.

N 34 lunedì 2 agosto 2010

DEMENZE CLASSIFICAZIONE EPIDEMIOLOGICA. DEMENZE FREQUENTI - Forme Degenerative (Alzheimer) 45% - Forme Vascolari 20% - Forme Miste 20%

Riconoscimento e categorizzazione delle emozioni nei Disturbi dello Spettro Autistico

CANNABIS : ABUSO & DANNI NEUROPSICOLOGICI IN ADOLESCENTI

la riabilitazione dopo ictus e frattura di femore La riabilitazione in RSA

TERZA ETA : ATTIVITA FISICA, STILI DI VITA E FARMACI ALESSANDRO NOBILI

INDICE DI MASSA CORPOREA E RISCHIO DI DEMENZA, DATI DAL KUNGSHOLMEN PROJECT

Il Comune per le demenze: che cosa fa

L ipertensione arteriosa. Vittorio Caimi Medico di Medicina Generale, Monza

Atrial Fibrillation Study - Italy Study conducted by Opinion Health

Nuove modalitàdi di presentazione delle domande di InvaliditàCivile e per il riconoscimento dei benefici delle leggi n. 104/1992 e n.

PATENTE: PER LE PERSONE CON DIABETE UN ODISSEA INFINITA

Epidemiologia delle ipoacusie infantili

Criteri di selezione del collettivo e definizioni

DAL 1993 AL 2012 L ESPERIENZA DELLA FEDERAZIONE ALZHEIMER ITALIA

Approccio assistenziale integrato nell abilitazione/riabilitazione visiva nell ipovisione dell età evolutiva

L innovazione dei servizi per la cura delle malattie croniche

TESTS PER LA SINDROME DELLE APNEE OSTRUTTIVE NEL SONNO (OSAS)

LE FRAGILITA DELL ANZIANO FRAGILITA

il DISTURBO COMUNICATIVO NEUROLOGICO ACQUISITO,

ELENCO ELABORATI SCRITTI PRESENTATI DAGLI STUDENTI PER LA PROVA FINALE IN DUE ANNI ACCADEMICI. Cognizione sociale e iperattività

Dr. Domenico Mantoan Area Sanita e Sociale. Direttore Generale Area Sanità e Sociale Regione del Veneto 1

Il test può essere fatto seguendo alcune semplici indicazioni: Nelle aree segnalate (risposta, domanda successiva, spazio con la freccia,) sono

Statistiche e stime su rapporto tra assunzione di alcolici e infortuni sul lavoro Antonella Ciani Passeri CeRIMP - Regione Toscana

Accettazione della malattia diabetica e la famiglia. Dott.ssa Annalisa Tintori Psicologa

ANZIANO FRAGILE E DISTURBI NEURO-PSCHIATRICI

Innovabilità Sostenere le disabilità con l innovazione Tecnologie individualizzate per udire, vedere e vivere meglio

La manutenzione come elemento di garanzia della sicurezza di macchine e impianti

FARE MOVIMENTO. Risultati PASSI ASLCN1 STILI DI VITA E MALATTIA. Risultati PASSI 2007\2009 ASLCN1

BES Bisogni Educativi Speciali. Autismo. Lecco, 26 Febbraio 2015 Relatrice: Jessica Sala

L avversario invisibile

Renzo Vianello Disturbi Pervasivi dello Sviluppo o Spettro autistico. Volume sulle Disabilità intellettive, cap. 5.

Patologie più comunemente coinvolte nel mobbing.

ACQUA E SALUTE. Spoleto giugno Oliviero Sculati Unità di Nutrizione ASL di Brescia

LIFE SPAN PSYCHOLOGY Prof Anna Pelama7 AA

Classificazione dei tessuti

Trattate una persona come se fosse già quella che dovrebbe essere. e l aiuterete a diventare ciò che è capace di essere. (W.

Sviluppo del linguaggio. Le fasi dello sviluppo del linguaggio

a.a. 2005/2006 Laurea Specialistica in Fisica Corso di Fisica Medica 1 Il cervello 20/4/2006

Dott.ssa Francesca De Rosi

DISLESSIA E RETE DI SUPPORTO. 17/09/2015 PH.D Francesca Salis 1

PUNTI CRITICI NELL INTERPRETAZIONE DELLA NORMATIVA SULLA DISABILITA UDITIVA

Documento unico di valutazione dei rischi da interferenza

ŀregione Lazio Progetto Dioniso

Linee guide per il deficit auditivo

Транскрипт:

ORGANI DI SENSO E DEMENZA Eliana Cristofari ORL Audiovestibologia VARESE www.audiologia.it eliana.cristofari@ospedale.varese.it

DEFINIZIONE TRECCANI Insieme di elementi di sostegno e specializzati che, sollecitati da particolari stimoli, generano impulsi o segnali che raggiungono il SNC dove danno origine ad attività semplici come i riflessi o altamente integrate come le sensazioni.

OLFATTO Sostanza chimica volatile stimolo olfattivo SENSAZIONE

UDITO.. Onda sonora Stimolo uditivo SENSAZIONE

SUONO FORTE-PIANO (INTENSITA ) ACUTO-GRAVE (FREQUENZA) LUNGO-BREVE (DURATA)

SUONO COSA EVOCA? EMOZIONI

Prof Gabelli Neurology Dep University Padova IPPOCAMPO

Il più evoluto dei 5 sensi UDITO Kats (1992) What we do with what we hear? Musiek Quanto bene l orecchio parla al cervello e il cervello capisce ciò che l orecchio gli dice

ORECCHIO-UDITO L orecchio è il recettore periferico L udito è dato per scontato BOTTOM-UP e TOP-DOWN

Come è fatto un orecchio

Lin et al, Arch Int Med, 2011

PERCHE INVECCHIANDO DIVENTIAMO SORDI? RISCHIO PROFESSIONALE ADOLESCENTI E GIOVANI (ascolto della musica ad alto volume) DIABETE -OBESITA -IPERTENSIONE- DISLIPIDEMIA

ALLUNGAMENTO DELLA VITA > 50 anni PRESBIOPIA >70-80 anni DIMINUZIONE MASSA MAGRA (rallentamento andatura e riduzione senso della sete) DEMENZA (oltre il 50% > 85 anni) SORDITA (cadute) (Prof R. Bernabei Università Cattolica ROMA Consensus Paper CRS Amplifon)

Launer et al. Neurology 1999

DEMENZA NEGLI U.S.A. Nel 2010: 4.7 milioni Nel 2050: 13.8 milioni

ESISTE CORRELAZIONE TRA SORDITA E DEMENZA?

RELAZIONE TRA PERIFERIA E CENTRO Periferia uditiva Vie uditive centrali Funzioni cognitive

IL RISCHIO DI DEMENZA AUMENTA CON LA GRAVITÀ DELLA SORDITÀ INIZIALE (LIN ET AL.) LA SORDITÀ NON È CORRELATA A BASSI SCORES NEI TESTS SORDITA INGRAVESCENTE ASSOCIATA A DEMENZA E DECLINO COGNITIVO (GALLANCHER ET AL.) IL DECADIMENTO COGNITIVO PUÒ ACCELERARE LA PERDITA UDITIVA (KIELY ET AL)

Individui con deficit uditivo avevano accelerazione del 30% -40% del rate di declino cognitivo I processi uditivi centrali sono alterati nel declino cognitivo La SORDITA può essere un marker biologico per futura degenerazione neurologica centrale? La SORDITA a causa dell isolamento e della riduzione della partecipazione attiva può accelerare il DECLINO COGNITIVO?

Se un bambino sente poco è automatico suggerire una protesi acustica, se un cinquantenne non riesce piu a leggere il giornale è automatico che inforchi gli occhiali: è mai possibile che su 7 milioni di ipoacusici solo 700.000 portino gli apparecchi acustici? (Prof R. Bernabei Università Cattolica ROMA Consensus Paper CRS Amplifon)

E LE VIE UDITIVE CENTRALI? Individui con malattia di Alzheimer presentano elevata degenerazione delle vie uditive centrali. Placche senili distribuite lungo le vie uditive centrali. Possibile che la SORDITA rappresenti un fattore di rischio attraverso un meccanismo di riduzione della RISERVA COGNITIVA La SORDITA comporterebbe una maggiore sforzo e la sottrazione di energie alla concentrazione

SORDITA E FUNZIONI COGNITIVE Deterioramento delle funzioni cognitive con l età (memoria, attenzione, integrazione linguistica, velocità di elaborazione delle informazioni) Difficoltà di ascolto in ambienti rumorosi Prof. Sofia Kramer ENT Audiology Dep. University Amsterdam

PLASTICITA CEREBRALE Riduzione volume aree cerebrali Riduzione sinapsi Prof Gabelli Neurology Dep University Padova

RIDUZIONE ATTIVITA COGNITIVA Reclutare aree cerebrali limitrofe memoria orientamento prassia (capacità di compiere gesti coordinati e diretti) attenzione Prof Gabelli Neurology Dep University Padova

ADEGUATI STIMOLI RIATTIVANO IL CERVELLO IN ETA ADULTA? Prima si va in pensione peggio è Più legami sociali, più basso il rischio declino Attività ricreative riducono rischio demenza Farmaci, riabilitazione Prof Gabelli Neurology Dep University Padova

SORDITA E DEMENZA? Chi sente meno ha un rischio fino a 5 volte superiore di sviluppare demenza Prof Gabelli Neurology Dep University Padova

CONCLUSIONI SORDITA e DEMENZA sono CORRELATE Defitic di memoria in soggetti IPOACUSICI sono campanello di ALLARME Test cognitivi andrebbero somministrati precocemente I sanitari dovrebbero vigilare sugli ipoacusici anziani La conoscenza degli effetti impone un trattamento precoce e a tappeto della sordità nell anziano

BIBLIOGRAFIA Lin FR, Ferrucci L. et al. HL and cognition in the Baltimore longitudinal study and aging Neuropsycology 2011 Lin FR, Metter EJ et al. HL and incident dementia Arch Neurol 2011 K. Gurgel, P.Ward et al Relationship of hearing loss and dementia: a prospective, population-based study Otology and Neurootology June2014K. Kiely KM, Gopinath B et al Cognitive health and sociodemographic predictors J Gerontol A Biol Sci Med 2012 Sinha UK, Hollen KM et al. Auditory system degeneration in Alzheimer s disease Neurology 1993