RISPARMI IL PRENDI 2 PAGHI 1 SUL SECONDO SU TANTI PRODOTTI A MARCHIO SISA DAL 3 AL 16 SETTEMBRE DAL 01 AL 14 OTTOBRE ACQUISTANDO 2 PRODOTTI UGUALI



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IN QUESTO NUMERO: Chi ha paura del lupo cattivo? In un quadro economico di persistente crisi, focus su Marca Privata, Discount e Specialisti Drug Il mercato dei prodotti per animali IL NOSTRO PERIODICO DI INFORMAZIONE SETTEMBRE OTTOBRE 2012 ANNO 19 Nº 5 Spedizione in A.P. 70% - DCI PD Novità sugli scaffali DAL 01 AL 14 OTTOBRE PRENDI 2 PAGHI 1 ACQUISTANDO 2 PRODOTTI UGUALI SUL SECONDO RISPARMI IL SU TANTI PRODOTTI A MARCHIO SISA DAL 3 AL 16 SETTEMBRE

EDITORIALE Promozioni, assortimenti, territorialità per una continua crescita Iniziative promozionali e di comunicazione, rafforzamento e ampliamento delle linee di prodotti, prossimità, assortimenti sono alcuni elementi alla base del continuo consolidamento di SISA. Innovazione ed evoluzione per servizi di qualità. Lo scenario della DO è sempre molto competitivo. In un mercato così concorrenziale e con una costante attenzione ai consumi, SISA continua a implementare le proprie attività a favore dei consumatori con molteplici iniziative promozionali, ricerca e innovazione per un offerta segmentata. Flessibilità e sostenibilità sono elementi chiave, è necessario porre la massima attenzione ai bisogni dei consumatori, in base alla peculiarità dei clienti e al territorio di riferimento. L assortimento è un elemento imprescindibile, creando anche una differenziazione in base alle zone in particolare per i prodotti locali. Nell attuale situazione di mercato, con una forte necessità di distinguersi in termini qualitativi e di immagine, il Gruppo SISA prosegue il suo consolidamento, con una politica di continua 1

2 innovazione e attenzione al localismo. Il consumatore anche sulla spesa è sempre attento a risparmiare, scegliendo un prodotto piuttosto che un altro, con una tendenza sempre più accentuata ad acquistare prodotti in promozione o a marca privata, con la continua propensione a mixare i canali di acquisto. Con una sempre più pressante necessità di differen-enziazione tra i competitor, SISA SA è sempre attenta al confronto nto con il mercato. I consumatori tendono sì a risparmiare ma non a discapito della qualità, cercano soluzioni alternative, confrontano i prezzi, scelgono prodotti con garanzia di qualità, si orientano verso referenze proposte a particolari condizioni o prodotti private label, per un consumo consapevole. La differenziazione dell insegna nel mercato rappresenta quindi sempre più una componente strategica. L innovazione è fattore determinante dello sviluppo di un mercato ormai saturo nel soddisfare i bisogni, le tensioni economiche mettono a dura prova le proposte di novità, ma nell area dei servizi rimangono invece molte opportunità di innovare per soddisfare al meglio le esigenze di un consumatore sempre più attento. L insegna è sempre più garanzia di qualità e servizio, tanto da diventare una indispensabile estensione dei valori della marca che, di conseguenza, può esprimere tutta la sua importanza solo se proposta all interno di un buon pdv, quindi è sempre più determinante offrire ai clienti una forte identità e i servizi migliori. Convenienza dunque ma anche bisogno di un certo rinnovamento, quindi sviluppo di attività promozionali e offerte. Il supermercato di prossimità, la conoscenza approfondita del territorio in cui si opera, il tipico ruolo del pdv di vicinato che si traduce principalmente nella spesa quotidiana, diviene quindi sempre più importante rispondere ai competitor con una continua ricerca e differenziazione, come ad esempio i pdv che vengono rivisitati o nascono come ecologicamente attenti, altri che propongono un offerta che valorizza il prodotto ortofrutticolo della zona con la valorizzazione delle eccellenze del territorio. In particolare, per quanto riguarda la private label, spicca per consistenza strategica il ruolo attribuito a questo segmento, SISA attua una forte politica sulla marca privata, raggiungendo un significativo valore di penetrazione nelle famiglie di prodotti trattati. La pressione promozionale della marca commerciale si è intensificata, SISA continua nel suo impegno per offrire una gamma sempre più completa di prodotti ti a marchio, sostenuti anche da specifiche attività mirate. Continua infatti anche la pianificazione promozionale sostenuta da attività di comunicazione nazionale. Nel periodo dal 01 al 14 Ottobre nei pdv SISA la promozione 1+1 su tanti prodotti private label, supportata da una programmazione radio sulle principali emittenti nazionali. Due prodotti al prezzo di uno, uno sconto del 50%. A Settembre dal 3 al 16, inoltre, un altra vantaggiosa promozione, risparmi il 75%; con l acquisto di due prodotti uguali di grandi marche tra quelli in promozione, sul secondo il consumatore ottiene uno sconto del 75%. L iniziativa è sostenuta da una campagna radio sulle principali emittenti nazionali. Assortimento, politica dei prezzi, selezione dei fornitori, assistenza ai soci, funzionalità dei punti vendita, territorialità e il costante confronto con il mercato sono componenti strategiche nell attività di SISA. Un sistema integrato per una continua crescita e valorizzazione territoriale. Sergio Cassingena Presidente Nazionale SISA

SOMMARIO SETTEMBRE - OTTOBRE 2012 ACQUISTANDO 2 PRODOTTI UGUALI RISPARMI IL SUL SECONDO DAL 3 AL 16 SETTEMBRE 22 1 Promozioni, assortimenti, territorialità per una continua crescita 4 Chi ha paura del lupo cattivo? 10 In un quadro economico di persistente crisi, focus su Marca Privata, Discount e Specialisti Drug 16 Il mercato dei prodotti per animali DAL 01 AL 14 OTTOBRE PRENDI 2 PAGHI 1 SU TANTI PRODOTTI A MARCHIO SISA 23 22 Promozione Risparmi il 75% sul secondo prodotto di grandi marche 23 Promozione 1+1 su prodotti a marchio SISA, on air in radio 24 SISA sponsor della Davis Cup 26 Il naturale istinto di Alberto Bertone, Presidente di Acqua Sant Anna di Vinadio 29 Novità sugli scaffali 32 Inaugurati nuovi punti vendita 36 I nostri imprenditori 41 Gli affiliati 26 44 SISA Hellas network Anno 19 N 5 SETTEMBRE - OTTOBRE 2012 Bimestrale Editore RIVER srl Vicenza Direttore Responsabile Danilo Preto Coordinatore Editoriale Paola Battocchio Ottimizzazione Gloriano Segalotto Testi Paola Battocchio, Danilo Fatelli, Paolo Mossa, Claudia Rumi, Luca Sigrist. Amministrazione, Redazione e Pubblicità RIVER srl via Pizzolati, 104 36100 Vicenza Tel. 0444 513939 0444 510712 Fax 0444 512648 La proprietà di SISA Panorama è di SISA S.p.A. BL 1/B Gall. B 186 Centergross 40050 Funo di Argelato (BO) Stampa Centrooffset srl Padova Reg. Trib. Di Vicenza n. 949 Questo numero di SISA Panorama è disponibile integralmente nel sito: www.sisaspa.com 3

STRATEGIE Chi ha paura del lupo cattivo? Dal quadro di fl essione generale dei consumi e delle vendite emergono i risultati del discount il cui peso ha continuato a crescere nell ultimo quinquennio sottraendo vendite agli altri format concorrenti, ma soprattutto alla prossimità. Ciò che ci si chiede è se questo trend è davvero inarrestabile e cosa potrà succedere. Danilo Fatelli 4 In questi ultimi anni le analisi sull andamento della distribuzione sono state dominate da due temi, la crisi del grande ipermercato e l inarrestabile ascesa del discount. Se ci si sofferma nella lettura dei dati di grandi sintesi queste due affermazioni appaiono sostanzial- mente motivate e ragionevolmente proiettabili nel prossimo futuro. In effetti le vicende che riguardano questi due concept e i format che hanno generato sono un po più complesse e una loro attenta lettura porta a conclusioni fondamentalmente diverse. Per quello che riguarda gli ipermercati è necessario usare cautela nell affermare la loro crisi. La composizione delle vendite del grande despecializzato è differenziata, in funzione della loro dimensione e tipologia di ubicazione, cosicché valutazioni complessive non aiutano a capire cosa stia effettivamente accadendo. I dati delle loro vendite evidenziano, infatti, la sostanziale tenuta del food e il crollo delle vendite del non food, vittima dell esasperata concorrenza della galleria che spesso ospi-

Fonte elaborazione Consulter ta oltre 200 punti di vendita non alimentari o dei parchi commerciali dove è forte la presenze delle medie e grandi superfici non food. L iper sembra vittima della sua funzione di locomotiva dei Centri Commerciali, sfiancata dal peso dei vagoni da trainare e dall aggressività e innovazione della distribuzione moderna non food. Per quanto riguarda il discount, le cose sono andate nel segno di una continua crescita della numerica dei punti di vendita e della loro ponderata sulle vendite del settore, però, a partire dal 2005, allo sviluppo in termini di punti di vendita e metri quadrati delle superfici non ha corrisposto un aumento del peso del format. Contro il 42% di crescita della numerica, la ponderata del discount è aumentato solo del 16% il che testimonia di una rilevante contrazione del giro di affari medio. La reazione del sistema è stata quella di inserire progressivamente tutti i reparti freschi, ampliare le superfici di vendita, migliorare le location e aprire le porte degli assortimenti ai prodotti di marca alla ricerca del recupero delle vendite perdute e nel tentativo di farlo nell ambito del segmento Fonte elaborazione Consulter Fonte elaborazione Consulter della prossimità. A questo punto è utile compiere una breve analisi per cercare di capire se questa tendenza del discount sia un segnale dell esaurimento della sua crescita o solo una pausa fisiologica dopo la quale tornerà a crescere insidiando ancora la rete dei punti di vendita di prossimità. Il modello di business del discount Il concept del discount è nato alla fine della seconda guerra mondiale in Germania come contrapposizione al supermercato, concept americano, 5

Fonte elaborazione Consulter Nel tempo, soprattutto da parte di chi applica con meno rigore e più approssimazione il modello di business del concept, questa regola si è stemperata e molti discount sono collocati in aree dedicate, anche in parchi commerciali e in dimensioni prossime a quelle del super. Dimensione - il discount, come dimostra l abc delle sue vendite, svolge una funzione di integrazione della spesa dei consumatori e il suo giro d affari fisiologico è 6 sgradito a un paese che aveva (e ha tuttora) un sistema distributivo nazionale molto forte con forti connotazioni peculiari. Da allora le fortune del discount in Europa, e anche in Italia, hanno vissuto fasi alternate che hanno coinciso con l evoluzione della formula rispetto ai connotati caratteristici del suo modello di business. Location - per rispettare i parametri del conto economico caratteristico del concept il costo della location deve incidere sul giro di affari non oltre la metà dell equivalente costo del supermercato. Potendo contare sull appeal della convenienza dei prezzi la location dell insegna che ha inventato il discount (i fratelli Albrecht da cui AL DI) era nelle strade laterali di quelle commerciali, anche in locali poco attraenti come ex garage e simili, di dimensioni più vicine a quelle delle superette che non a quelle del supermercato di prossimità. Fonte elaborazione Consulter su dati Nielsen e Symphony IRI Group

porzione modesta di quello nel cui bacino opera e pertanto, in linea con la logica di contenimento dei costi e con la limitazione del numero di referenze del modello originale - massimo 1500 - necessita di spazi limitati e senza aree di parcheggio. Ambiente di vendita - spartano e senza attrezzature specializzate contribuisce a conferire credibilità all offerta discount. Nel modello originale sono gli imballaggi a sostituire le scaffalature, con costi di impianto e di gestione estremamente ridotti. Quando il concept entra nella fase della maturità gli ambienti di vendita somigliano sempre più a quelli di un supermercato anche negli elementi del decoro dell ambientazione e così anche i costi di allestimento la cui configurazione si avvicina sempre più a quella del supermercato. Assortimento - il principio su cui dovrebbe essere costruito è quello che a ogni richiesta del consumatore corrisponda una solo referenza senza segmentazioni di formato, confezione ecc. L applicazione di questo principio genera fatturati per prodotto/fornitore e rotazioni molto alti e semplicità di gestione logistica. Nella formula originale le casse non erano dotate di scanner e le cassiere conoscevano a memoria tutti i prezzi. I prodotti erano tutti a marca propria o esclusiva forniti da aziende specializzate nel conto terzi con le quali l insegna discount aveva un forte drive. L ampliamento dei freschi e delle marche ha stravolto il sistema che non è più autoriferito, ma dipende da basi di distribuzione e fornitori non controllati dall insegna. Questo comporta un frazionamento delle vendite che indebolisce il potere di acquisto delle insegne discount e abbassa a rotazioni e margini finanziari. Fonte elaborazione Consulter Prezzi - il differenziale di prezzo fra i discount e le altre forme di distribuzione mo- derna oscilla fra il 30 e 50%, con l introduzione dei freschi e dei prodotti di marca il con- fronto di convenienza si alte- ra e si attenua anche in virtù del fatto che le marche hanno aumentato la pressione promozionale sui loro prodotti e che i prodotti di marca ven- duti dal discount sono spesso varianti anti di formato/confezio- ne diverse da quelli più diffu- si e i cui prezzi sono più noti. 7

8 Promozioni - in teoria sono un controsenso se praticate su prodotti discount il cui atout principale è la convenienza. In pratica quando il discount amplia gli assortimenti è costretto a ricorrere alle promozioni e addirittura all uso del volantino, fotocopia di quello del supermercato. Costo del lavoro - nell applicazione integrale il modello discount richiede la presenza di personale non qualificato che svolge operazione di logistica e gestione del punto vendita con un alta produttività procapite. L inserimento dei freschi e l aumento del numero di referenze in assortimento richiedono personale specializzato, la riduzione degli spazi espositivi per referenza e l aumento dei costi di rifornimento. Se si visitano i discount oggi gi poco resta del loro modello di business originale e quindi della loro efficacia e diversità i rispetto al super di prossimi-sità, nonostante la cresciuta i- attenzione dei consumatori per la convenienza. I caratteri strutturali della rete del discount in Italia La rete dei discount in Italia ripropone molte delle deficienze strutturali del sistema distributivo moderno a partire dalla forte differenziazione della presenza e delle caratteristiche della rete nelle diverse regioni. Dal punto di vista della concentrazione il mercato appare diviso in due parti, sia in termini di valori assoluti che di presenza sul territorio. In linea generale si può affermare che il discount sia un fenomeno prevalentemente centro-meridionale. Uno degli aspetti che influisce di più sulla competitività delle insegne discount e quindi sulla concentrazione è quello di essere gestite da imprese specializzate o nell ambito di imprese multicanale. Il giro d affari delle tre insegne specializzate ha una quota superiore al 50% (quasi il 48% è appannaggio delle prime due insegne) mentre la restante quindicina di altre insegne, di cui molte a carattere locale, coprono la quota residua. Degli oltre 6 miliardi di giro d affari del discount circa 3-4 sono appannaggio delle tre insegne specialiste che applicano con più rigore i principi del concept. Il frazionamento del fatturato delle insegne non specializzate nel discount riduce significativamente la loro capacità contrattuale nei confronti dell industria. Con una quota del 10% del giro d affari del mercato dei discount il volume degli acquisti non arriva a 500 milioni di euro. Le valutazioni circa gli scostamenti fra modello di business caratteristico del discount e le realizzazioni delle singole insegne portano a concludere che il discount, come fenomeno complessivo, abbia esaurito la sua spinta evolutiva e abbia imboccato quella dell involuzione. A sostegno di questa tesi si può portare l esempio di quanto è accaduto nella distribuzione francese nella quale il discount è arrivato nei primi anni novanta con due specialisti tedeschi Aldi e Lidl. Il primo impatto con

Fonte: elaborazione Consulter su dati Kantar Worldpanel la distribuzione francese fu importante e tutti i distributori transalpini entrarono nel segmento facendone impennare la quota che tra il 2006 e il 2008 ha sfiorato il 15%. Successivamente la distribuzione moderna francese ha reagito al discount trasformando la gamma dei prodotti da primo prezzo a loro marchio in una gamma di veri prodotti da discount, creando aree discount all interno delle grandi superfici o, caso singolare e stimolante, utilizzando i prodotti con il marchio della loro insegna discount per aumentare la competitività dei punti di vendita di prossimità. In altri termini mentre i discount declinavano la loro formula verso il supermercato, i super e gli iper, sia pure con modalità diverse, hanno inglobato veri e propri discount o gamme di prodotti discount. Ai clienti sono stati offerti plus caratteristici della loro tipologia oltre a quello che offrono i discount; il tutto compensato dal potenziamento delle linee di prodotti a loro marchio. Dal 2008, nonostante la crisi e le nuove aperture, il peso del discount è andato lentamente diminuendo proprio in corrispondenza con l ampliamento dell assortimento, l inserimento delle marche e dei freschi a cui si sono adeguate tutte le insegne discount incluse quelle tedesche. Se si visitano oggi i discount francesi sono indistinguibili da un supermercato. Superfici dedicate, parcheggi, layout con attrezzature anche frigorifere classiche, assortimenti vasti anche se non molto profondi, promozioni, volantini ed, in più, ambienti di vendita ordinati e vivacizzati. Nel complesso se ne ricava una sensazione di inadeguatezza derivante dall ambiguità della formula, per cui se è vero che sono presenti anche alcuni prodotti di marca, questi non danno profondità naturale alle categorie più importanti. Ad esempio la presenza di un solo formato di acqua minerale di marca, in un assortimento di sole marche proprie, non basta a tenere il confronto con lo stesso assortimento di un supermercato di medie dimensioni. Questa valutazione la si può estendere a tutte le categorie, soprattutto per quanto riguarda i freschi, ed è quello che porta a concludere che i discount di terza generazione non sono né carne né pesce e sono destinati a rimanere complementari nell offerta alimentare. 9

TRENDS In un quadro economico di persistente crisi, focus su Marca Privata, Discount e Specialisti Drug Il contesto distributivo italiano continua a rifl ettere una situazione poco rosea, le famiglie tendono ad acquistare lo stretto necessario e spesso prodotti in promozione. A fronte di un calo delle vendite comune agli altri prodotti, quelli a Marca Privata continuano la loro crescita. Paolo Mossa Client Business Partner The Nielsen Company (Italy) 10 Il contesto distributivo italiano continua a riflettere una situazione poco rosea, riflesso di una crisi economica che come sappiamo interessa oramai anche la spesa riservata all alimentare, settore solitamente meno impattato da fisiologiche necessità di risparmio. I fatturati, in sensibile contrazione nei primi sei mesi dell anno, continuano ad essere sostenuti dall inflazione, che non riesce a colmare il gap derivante dal calo dei volumi, che in assenza della stessa comporterebbe conseguenze ben più gravi. Tale valutazione trova fondamento grazie anche ad un ulteriore osservazione, che riguarda le promozioni. Il fatto che anche nel mese di giugno sia stato rilevato un calo dei volumi, anche a fronte di un incremento dell intensità promozionale, che proprio nel mese raggiunge il valore più elevato dall inizio dell anno, fa ritenere che si sia realmente davanti ad un calo della domanda, derivante dalla necessità di forte risparmio a cui sono chiamate le famiglie. Non solo si acquista in promozione, ma le stesse non funzionano più come stimolo ad acquistare di più per fare scorta ; le famiglie acquistano piuttosto lo stretto indispensabile, e lo fanno sfruttando le promozioni per ridurre il peso dello scontrino, e quindi l entità della spesa alla fine del mese. Le persone acquistano meno, e lo fanno

sfruttando le promozioni. Ad eccezione del Fresco e soprattutto delle Bevande (grazie al contributo del clima), tutte le altre aree merceologiche risultano in calo nell espressione dei volumi. In un quadro di complessiva restrizione, in cui a parità di rete solo quattro Gruppi distributivi su venti registrano fatturati in attivo, le iniziative di risparmio che i consumatori adottano trovano conferma nell osservazione dei risultati di vendita dei prodotti a Marca Privata, e dalle performance di vendita di alcuni canali distributivi, che evidentemente rappresentano per le famiglie concreta opportunità di risparmio. Un risparmio che, come sottolineato anche in precedenti articoli, è risultante di due forze: necessità di spendere meno, e necessità di spendere meglio. Chiamiamolo pure esasperazione della ricerca del giusto rapporto qualità-prezzo. Che poi sia uno stato di reale necessità a dettare il tutto, poco importa, al netto di eventuali considerazioni strategiche di lungo periodo. A fronte di un calo delle vendite comune agli altri prodotti, quelli a Marca Privata continuano il loro percorso di crescita a ritmi piuttosto sostenuti. Nel secondo trimestre dell anno, il trend è del +6,3%, con una quota su Grocery (17,6%) maggiore di quella calcolata sull anno terminante a giugno (17%). In crescita nell 80% dei Gruppi della Distribuzione, la quota della Marca Privata, in incremento su tutte le aree merceologiche, è sovraperformante (rispetto a quella totale vs il Grocery) nel Freddo, nel Fresco, nel Pets e nel Cura Casa, Figura 1. Andamento dei fatturati a rete corrente Figura 2. Andamento dell infl azione Figura 3. Evoluzione della leva promozionale Figura 4. Andamento dei Valori e dei Volumi a rete corrente 11

Figura 5. Fatturati per Gruppo a parità di rete Figura 6. Andamento delle vendite dei Prodotti a Marca Privata Figura 7. La quota valore della Marca Privata Figura 8. Lo Sviluppo di quota della Marca Privata nei Gruppi della Distribuzione Figura 9. Evoluzione della quota della Marca Privata nelle Aree merceologiche Figura 10. Scomposizione delle vendite per tipologia di marca 12 Figura 11. Scomposizione delle vendite della Marca Privata Figura 12. Le vendite della Marca Privata per fascia prezzo

mentre (Bazar Pesante e Tessile a parte) nel Cura Persona ed ancor più nelle Bevande rileva la quota più bassa. L incremento di quota maggiore si è riscontrato nell area del Cura Casa e nel Bazar Leggero, rispettivamente con un guadagno di 1,4 e 1,8 punti percentuali. A fare le spese di uno sviluppo costante e di tale consistenza, sono principalmente i prodotti appartenenti alle marche Leader, che perdono quasi un punto percentuale di quota vs il Grocery. Perdono anche le marche Follower, anche se in modo meno rilevante, mentre tengono le altre marche. Guadagnando ancora rispetto al passato, la componente core consolida ulteriormente la posizione predominante nelle performance della Marca Privata, rappresentando quasi il 90% del totale delle vendite. Una ridistribuzione dei pesi invece tra le altre due componenti più rilevanti, alta gamma e primo prezzo, rispettivamente in sviluppo ed in contrazione. Sotto l aspetto dei prezzi, le vendite di PL spostano il loro peso maggiore nella parte alta della scala, mentre risultano in sostanziale contrazione quelle dei prodotti PL con posizionamento di prezzo basso. Marca Privata protagonista anche per quanto riguarda l utilizzo della leva promozionale. Uno sviluppo costante, dal terzo trimestre 2011, porta al 21,1% la pressione promozionale rilevata nel primo semestre di quest anno, con un incremento del venduto in promozione pari all 11,5% rispetto al pari periodo anno precedente. Non solo gestione più accorta dell assortimento, della scala prezzi e dell immagine complessiva del prodotto a Marca Privata, ma incremento rilevante dell attenzione dedicata anche attraverso la comunicazione e le promozioni. Come precedentemente accennato, anche quello del Discount rappresenta un tema di assoluta attualità. In continua evoluzione numerica oramai da diversi anni, il Discount inizia il 2012 con circa 79.000 mq in più rispetto al 2011, e, dopo gli Ipermercati, rappresenta la tipologia distributiva con la variazione più significativa. D altra parte, per non credere nella convenienza a proseguire con lo sviluppo struturale, gli operatori del settore dovrebbero non cogliere i se- Figura 13. Evoluzione della leva promozionale per la Marca Privata Figura 14. La dinamicità delle Tiplogie distributive Figura 15. Il punto di vista degli Italiani Figura 16. Fatturato per mq nel Discount rispetto a Iper+Super 13

gnali favorevoli che, per diverse ragioni, è possibile invece ricevere dal consumatore. Tutte le informazioni inerenti il comportamento d acquisto degli Italiani comunicano infatti un incremento dei valori d acquisto nei punti vendita Discount, rispetto al pari periodo del 2011. Sebbene il valore della spesa coperta dagli acquisti fatti nel Discount sia infatti ancora modesta (8,5% rispetto al totale Italia; 0,6 punti in più rispetto al 2011), nel secondo trimestre di quest anno, è stato possibile rilevare un incremento del numero delle famiglie che ha fatto la spesa in punti vendita Discount, mantenendo sostanzialmente invariato il valore dello scontrino medio, ma incrementando sensibilmente la frequenza e di conseguenza la spesa media. Al contrario di quanto accade in Iper e Super, nei quali scontrino e spesa media subiscono un evidente contrazione. E in salute il Discount, e se i dati appena citati lo rivelano sotto l aspetto strutturale e consumer, anche l osservazione delle performance di vendita consolida la portata e la veridicità di tale valutazione. In aumento, infatti, l entità del fatturato espresso sia a totale Italia che in generale nelle singole Regioni, ed aumenta anche il numero di quest ultime nelle quali il Discount rileva una resa al mq superiore a quella di Ipermercati + Supermercati. Una lettura di lungo periodo dei dati di vendita a parità di rete, rivela poi come nella generalizzata difficoltà ad esprimere performance positive, il Discount sia stata la tipologia distributiva più virtuosa, chiudendo peraltro lo scorso anno con un incremento delle vendite poco al di sotto del 5%, ed iniziando il 2012 con un +4,5% nel primo trimestre. Discount che evidenzia ulteriormente il proprio vantaggio su Ipermercati e Supermercati se consideriamo i dati di venduto a sviluppo. In tal caso, sale infatti a circa sei punti percentuali la differenza delle performance di vendita rispetto a Iper+Super. Discount quindi con buone vendite; performance fondamentale per consolidare e rafforzare la propria posizione competitiva, attraverso l incremento di 0,3 punti percentuali della quota di mercato, che da 9,8% passa a 10,1%. La consistenza delle performance di Figura 17. Trend di vendita per Tipologia Distributiva Figura 18. Andamento delle vendite a rete corrente 14 Figura 19. Evoluzione della quota delle tipologie distributive Figura 20. Evoluzione della rete di vendita degli Specialisti Drug

Figura 21. Evoluzione della leva promozionale negli Specialisti Drug Figura 22. Andamento delle vendite a parità di rete Figura 23. Quota delle tipologie distributive nel Cura Casa + Cura Persona Marca Privata e Discount cattura ovviamente in modo preponderante l attenzione degli operatori. Tuttavia, come detto in apertura, l esame dei dati ci fa rilevare altrettanto positive considerazioni anche per quanto riguarda gli Specialisti Drug. Con una superficie media di poco inferiore ai 300 mq, i punti vendita specializzati prevalentemente nel Cura Casa e Persona rappresentano quasi il 9% dei negozi della Distribuzione Moderna in Italia. Tipologia distributiva ancora decisamente concentrata dal punto di vista della composizione del fatturato, sia da un punto di vista geografico (Lazio, Veneto e Puglia rappre- sentano un terzo del totale), sia a livello di Gruppi (sette Gruppi detengono il 93% di quota), gli Specialisti Drug hanno evidenziato una decisa contrazione dei volumi, ma un altrettanto evidente incremento dei fatturati, pari al 3,1%; incremento sostenuto anche da un modesto ricorso alla leva promozionale, di molto inferiore a quello di Ipermercati e supermercati. Nonostante il potenziale rischio di calo di appeal dovuto ad un minore ricorso alle promozioni ed un contestuale riposizionamento di prezzo verso l alto (seppure inferiore rispetto a Super ed Iper), insieme al Discount, gli Specialisti Drug hanno fatto registrare un miglioramento di performance anche a parità di rete. Performance di vendita che conferma lo sviluppo di questa tipologia distributiva anche attraverso il rafforzamento della quota di mercato, che da 2,6 passa al 2,8%; quota che, se circoscritta ai soli comparti Cura Casa e Cura Persona, sale al 13,4%, guadagnando quasi un punto percentuale rispetto al pari periodo del 2011. A fronte delle considerazioni complessivamente fatte sul contesto economico, sulla Marca Privata, il Discount e gli Specialisti Drug, sarà interessante valutare, anche a seguito del contributo dell estate, e delle festività di fine anno, come andrà ad evolvere il quadro distributivo, certamente consci della criticità del contesto macroeconomico in cui operatori del settore, ma soprattutto le famiglie, saranno chiamati ad operare e fare le proprie scelte d investimento, di spesa, e di risparmio. 15

MERCATI Il mercato dei prodotti per animali Nonostante il periodo economico diffi coltoso il mercato del petcare in Italia mostra segnali di dinamismo, con risultati abbastanza soddisfacenti. Performance positive dovute al fatto che il petfood ha ancora un buon potenziale di sviluppo dato che la penetrazione degli alimenti per animali in Italia è ancora inferiore alla media europea. Luca Sigrist Retail Service Account Manager Symphony IRI Group 16 Il Petcare in Italia Nel 2011 il mercato italiano degli alimenti e dei prodotti per la cura dei pet ha mostrato un segnale positivo sia in termini di fatturato che di volumi acquistati, come dimostra la crescita annuale a valore che è pari al +1,4%. E i primi 7 mesi del 2012 confermano un +1,2% a valore, con il segmento più importante, il cibo per animali, che registra un +1,7%. Gli alimenti per cane e gatto Il mercato degli alimenti per cane e gatto nel 2011 sviluppa, tra tutti i canali rilevati, un fatturato di 1.636 milioni di Euro ed una crescita del +1,2%. Tale valore corrisponde a 536.900 tonnellate vendute, con una crescita rispetto al 2010 pari al +0,3%. Il segmento umidi è quello che vale di più, con il 52,8% di quota grazie sia all arricchimento di referenze a maggior valore aggiunto in piccola grammatura e caratterizzazione gastronomica o funzionale, in particolar modo nel gatto, sia all importante presenza di volumi in fascia economy e media nella GDO.

Il segmento degli alimenti secchi mostra crescite più contenute rispetto agli umidi anche se le sue performance sono pur sempre positive in tutti i canali. Ognuno dei canali presenta peculiari caratteristiche distintive che conferiscono a tutti la propria identità e consentono di mantenere i rispettivi spazi di mercato. In primo luogo Iper+Super, Petshop e Discount offrono una diversa esperienza di acquisto; inoltre propongono assortimenti solo in parte trasversali rispondendo l una o l altro in modo più adeguato alle esigenze e priorità di consumatori diversi: Ipermercati e supermercati costituiscono un luogo di acquisto unico per varie tipologie di prodotti per la famiglia, tra cui quelli legati alla cura degli animali da compagnia, come alimenti e accessori di uso comune quali collari, spazzole, shampoo etc.; in particolare per quanto riguarda gli alimenti, offre una maggiore ampiezza di gamma rispetto al petshop sulla fascia prezzo economy e media (vedi marche private), pur con presenza crescente della fascia premium. Si garantisce così, oltre alla convenienza tipica del canale, praticità, velocità e comodità d acquisto e prodotti spesso in promozione. Il Discount, come tipico di tutte le merceologie, offre un assortimento quasi unicamente basato sul proprio marchio. Qui l industria di marca ha ancora poca penetrazione. Il Petshop si distingue prima di tutto per il servizio di consulenza offerto sia riguardo all alimentazione sia ai pro- 17

18 dotti per l igiene, la bellezza, il gioco, il viaggio insieme al proprio animale, presenti con assortimenti molto più variegati e profondi rispetto alla GDO; inoltre con riferimento agli alimenti, specularmente a quanto accade in GDO il petshop presenta maggiore ampiezza di gamma sulla fascia premium/superpremium, con un alta specializzazione e prodotti specifici e funzionali che rispondono a bisogni differenziati. Un focus sulla GDO Nel 2011 la crescita a valore degli alimenti per cane e gatto nella GDO è del +1,7%, mentre a volume si registra un calo del -0,6%; il 2012, se mantiene lo stesso livello di sviluppo per quanto riguarda il valore, peggiora le performance a volume, registrando un -2.5%. Il giro d affari raggiunto dalla categoria del pet food (inclusivo degli alimenti per cane e gatto e per altri animali, pari a circa 831 Mio Euro nel 2011) traina il pet care nel suo complesso. Disaggregando la crescita dei vari segmenti si nota la maggiore tenuta nei secchi a

volume, mentre gli umidi si comportano un po meglio in termini di fatturato. Notiamo che, negli umidi cane, ad una crescita a valore corrisponde una flessione nei volumi, indice di come in GDO, si possa creare valore con l introduzione di opzioni premium (tipicamente patè in vaschetta o ricettazioni diversificate in lattina o vaschetta di grammatura inferiore ai classici 400 g), sempre più richiesta da un consumatore attento ed alla ricerca di qualità. Formati e packaging Negli Iper + super + Lsp le confezioni più vendute sono rappresentate dal sacco e dalla lattina. A causa della prevalenza dei cibi umidi, la lattina rappresenta certamente la confezione più diffusa, veicolando il 40,3% dei volumi ed il 33,1% del fatturato. Il sacco mantiene comunque una grande importanza sia a volume (36,4%) che a valore (30,1%). Seguono per importanza la vaschetta e la bustina, le cui quote a valore sono invece maggiori rispetto alle quote a volume, essendo confezioni tipiche delle referenze di fascia premium. Anche la scatola ha una discreta presenza, a differenza del petshop in cui è decisamente residuale. Per quanto riguarda i trend è interessante notare la contrazione a volume e a valore della lattina (-3,3% e -2,6% rispettivamente) e la crescita del sacco, concentrata soprattutto a valore (+3,4%). L altro dato di rilievo è certamente quello della bustina, che mostra un interessante +10,8% a volume e +10,5% a valore e che pone in risalto il successo e la crescente presenza dei formati monoporzione di fascia premium sul canale. Alimenti per altri animali da compagnia Trattiamo il segmento degli alimenti per altri animali da compagnia in relazione ai consumi rilevati nel canale Iper+Super+Lsp. Il dato sugli alimenti per altri animali da compagnia per quest anno appare in contro tendenza rispetto all andamento dei cibi per cani e gatti, mostrando un calo del -0,8% a valore e del -3,8% a volume nel 2011 e un -1,0 a valore e -0,8% a volume nel 2012. Dal punto di vista della 19

20 distribuzione, i supermercati sviluppano i maggiori volumi e valori ed appaiono anche l unico canale attualmente in crescita (+0,5% a valore); gli ipermercati, nonostante un calo del -1,3%, si attestano comunque su livelli non molto distanti dai super, soprattutto a valore, dove raggiungono un 44% di quota. I consumi maggiori si sviluppano sul segmento degli alimenti per uccelli, che mostrano una quota a valore del 35,6%, nonostante un calo del fatturato del -3,4% (nel 2012 +1,9%). In flessione anche gli alimenti per roditori (2011-1,7%, 2012-2,6%), che mantengono comunque, ampiamente, la seconda posizione in termini di quota valore (pari al 28,5%); gli alimenti per tartaruga sono cresciuti molto bene nel 2011, registrando un +7,8% a valore e arrivando a valere il 16,2% del totale mercato, ma il 2012 registra un -1,8%. In calo, infine, i mangimi per pesci (-1% nel 2011 e -3,6% nel 2012), che sviluppano il restante 19,2% del fatturato complessivo. Innovazione e nuovi prodotti Innovazione, comunicazione, qualità dei prodotti sono gli elementi che devono stare alla base della crescita del mercato del Petfood in Italia. L adozione della filosofia dell alta qualità, abbinata a capacità d innovazione e supportata da una chiara comunicazione al consumatore, rappresentano i fattori propulsivi delle aziende che vogliono essere protagoniste di questo mercato. L attenzione crescente al benessere degli animali da compagnia spinge sempre più l evoluzione del mercato verso una nutrizione più specifica e funzionale, ossia segmentata per stili di vita, taglia, età e razza. Vi è inoltre maggiore orientamento verso gli alimenti premium ad elevato contenuto qualitativo e di servizio. In quest ottica l industria di marca sta rispondendo alle esigenze del mercato ponendo un focus su prodotti con maggiore valore di innovazione, mentre gli store brand stanno mettendo a segno incrementi ben al di sopra della media nella fascia di prezzo conveniente del mercato e nei format moderni rappresentano una parte significativa dei volumi. I player di marca investono nelle aree premium-superpremium e funzionali (categorie come quella dell oral care più profittevoli per il trade), a partire dai primi due competitor, vale a dire Mars Italia e Nestlé Purina che totalizzano quasi il 60% a valore nella distribuzione moderna. Mars Italia ha ben 5 brand (Whiskas, Sheba, Kitekat, Pedigree e Cesar) nella top ten delle marche più vendute nella Gdo; nell area del cibo per cani l azienda ha contribuito allo sviluppo di una categoria redditizia come quella dell oral care, grazie a Pedigree Dentastix. Un marchio sempre molto importante di Mars rimane Cesar Vaschetta, leader super-

premium dell umido cani, su questo e su Pedigree l azienda continua a operare con la leva dell extension line. Sul fronte catfood, oltre al lancio del 2011 di Whiskas Pranzetti nel segmento monoporzione di qualità Mars ha introdotto la gamma di snack Whiskas con Whiskas Antihairball. Purina, a livello mondiale, rinnova il proprio portafoglio marchi del 50% ogni tre anni, con investimenti annuali significativi ed è leader nel petcare con un ampio portafoglio di brand: Gourmet, Friskies, Felix, Fido, ProCare accessori Friskies e Tidy Cats presenti nel mass market e nel canale specialist; Purina ONE presente solo nella grande distribuzione e Pro Plan, Purina Veterinari Diets, Tonus, in esclusiva per il ca- nale specializzato. Seguendo l evoluzione dei petfood ha investito molto su Gourmet negli ultimi anni, brand leader nel segmento superpremium monoporzione dell umido gatto, mentre Friskies rimane il marchio dogfood con la più elevata brand awareness. Oltre ai prodotti secchi e umidi per cane o per gatto specifici per età, a seconda del tipo di animale, il proprietario trova oggi anche linee dedicate al gatto sterilizzato (Science Plan Hill s Sterilised Cat) e non mancano linee per razze canine che hanno problemi particolari (Bulldog Junior & Adult Royal Canin). Royal Canin, ha lanciato ad aprile di quest anno 4 nuovi alimenti specifici che aiutano a contrastare gli effetti dell in- vecchiamento: sia per i cani di taglia Medium (da 11 kg a 25 kg) sia per i Maxi (da 26 kg a 44 kg). Questi nuovi alimenti si affiancano fiancanon ai prodotti specifici già in commercio per le taglie x-small e mini. Monge si è concentrato sul pet food secco con le nuove linee Excellence Special Dog e Lechat con frutta e carne fresca. Rinaldo Franco guarda al mondo degli snack ed ha comunicato che entro il primo semestre 2012 apporterà un estensione delle linee di snack e masticazione con nuovi prodotti e un nuovo packaging che prevede la riduzione dell utilizzo della plastica. E pure un player come Tetra, il cui core business resta il segmento dell acquariologia, ha investito nel segmento dello snack per cane, ampliando la gamma di 8in1 - snack cani - con nuove varianti di gusto e di funzionalità. E per la fine dell anno introdurrà ulteriori tipologie di snack con funzioni nutritive specifiche. Morando ha lanciato nuove referenze dedicate ai cani e ai gatti che propongono diverse ricette, tra le quali prodotti cotti a vapore e piatti a base di propoli e pappa reale, con azione antibatterica e fonte di vitamine e minerali. Le linee sono disponibili in una grande varietà di formati e in pratiche confezioni, grazie all utilizzo di vaschette monoporzione con easy peel. 21

COMUNICAZIONE Promozione Risparmi il 75% sul secondo prodotto di grandi marche Continua la grande campagna promozionale SISA. Dal 03 al 16 Settembre nei pdv SISA grande iniziativa Risparmi il 75% acquistando due prodotti uguali di grandi marche, tra quelli in promozione, sul secondo sconto o del 75%. L operazione è stata supportata portata da una campagna di spot radio sui principali circuiti nazionali. ACQUISTANDO 2 PRODOTTI UGUALI SUL SECONDO RISPARMI IL DAL 3 AL 16 SETTEMBRE 22 Prosegue la grande campagna di attività mozionali SISA. La promozione Risparmi il 75%, valida dal 03 al 16 Settembre, tembre, prevede, con l acquisto di due prodotti uguali di grandi marche, tra quelli in promozione, uno scon- to del 75% sul secondo pezzo. L operazione è pro- supportata, oltre che da una attività in store e dai volantini, da una intensa pianificazione di spot radio sulle principali emittenti nazionali, con uno spot da 20 sec., nella settimana dal 3 al 9 Settembre. Una promozione molto conveniente per il consumatore che nel periodo dal 3 al 16 Settembre, con l acquisto di due prodotti uguali di grandi marche, tra quelli in promozione, ha uno sconto del 75% sul secondo pezzo. Due settimane di offerta imperdibile, una iniziativa che ha coinvolto numerosi pro- dotti alimentari confezionati così come prodotti per la cura della casa e cura della persona. La radio continua a rappresentare un mezzo di comunicazione di successo, una fonte d informazione e d intrattenimento, consistendo in un sottofondo ad altre attività per lunghi periodi. La radio è un buon mezzo per costruire familiarità, accessibilità e coinvolgimento nei confronti della promozione. A supporto dell iniziativa -75% una campagna di comunicazione radio nazionale con incremento della notorietà del marchio e forte sell out dei prodotti.

COMUNICAZIONE Promozione 1+1 su prodotti a marchio SISA, on air in radio DAL 01 AL 14 OTTOBRE A Ottobre un altra promozione molto vantaggiosa da SISA. Dal 01 al 14 Ottobre nei pdv SISA l iniziati- va 1+1 su tanti prodotti a proprio marchio. L operazione è supportata da una campagna di spot radio sui principali circuiti nazionali. SU TANTI PRODOTTI A MARCHIO SISA PRENDI 2 PAGHI 1 Nei supermercati SISA dal 01 al 14 Ottobre 2012 la nuova promozione 1+1. Con l acquisto di un prodotto a marchio SISA tra quelli in promozione, il consumatore ne ricevere un altro uguale gratis. Praticamente uno sconto del 50%. L operazione è sostenuta anche da una forte pianificazione di spot radio sulle principali emittenti nazionali, con uno spot da 20 sec., nel periodo dal 01 al 07 Ottobre. La promozione 1+1 è super vantaggiosa, due prodotti al prezzo di uno, praticamente un risparmio del 50%. Una iniziativa che ha coinvolto numerosi prodotti alimentari confezionati così come prodotti per la cura della casa, cura della persona, referenze del fresco e del freddo, bevande e petcare. Anche questa iniziativa ha registrato importanti ritorni sia in termini di incremento di notorietà del marchio sia di sell out dei prodotti. 23

SPONSORIZZAZIONI SISA sponsor della Davis Cup SISA sponsor della famosa manifestazione tennistica Coppa Davis a Napoli, dal 14 al 16 Settembre, match valido per i play off Italia vs Chile. 24 Grande successo per l evento Italia vs Chile di Coppa Davis by Bnp Paribas, la manifestazione tennistica internazionale che vede Napoli protagonista tra il 14 e il 16 Settembre. Tra i prestigiosi sponsor anche SISA, una sensazionale presenza e visibilità con straordinari ritorni di immagine e di notorietà del brand. SISA protagonista, vicina allo sport e ai grandi eventi, lo sport che esprime tenacia nel perseguire gli obiettivi, grinta e spirito di gruppo, proprio come nelle caratteristiche di SISA. Tra le varie iniziative di SISA per il 2012, la sponsorizzazione della Davis Cup a Napoli, valida per i play off del gruppo mondiale di Coppa Davis Italia vs Chile. La più importante manifestazione tennistica per nazioni vede disputare i play off a Napoli e la vincente della sfida giocherà, poi, la Coppa Davis World League. Una tre giorni di gare, una sfida molto accesa che ha visto prevalere la squadra azzurra sui

cileni, tra match di singolare e di doppio gli azzurri chiudono i giochi e si aggiudicano la permanenza nel Gruppo Mondiale della Coppa Davis di tennis. Una grande festa di sport, a partire da una nuova Arena sul lungomare di Napoli, con il tutto esaurito. Un match sul campo in terra rossa sul glorioso Tennis Club Napoli della Villa Comunale che subisce un restyling con una nuova e avveniristica quanto affascinante struttura sulla rotonda Diaz, lo stadio del mare, un arena da quattromila posti, un impianto montato a ferro di cavallo sul mare. Un evento a livello internazionale dove SISA è presente con il proprio marchio, con attività diversificate e un area ospitalità allestita nel villaggio dell arena sul lungomare, un evento di grande risonanza, una partnership che permette una rilevante visibilità del marchio SISA sui principali mezzi di comunicazione nazionale, quotidiani, tv e radio. La Coppa Davis è il più antico e prestigioso campionato mondiale per squadre di tennis maschile. Un grande evento di successo, seguito con passione da un vasto pubblico, una prestigiosa presenza di SISA che testimonia la sua vicinanza allo sport e ai grandi eventi sportivi. 25

PROTAGONISTI Il naturale istinto di Alberto Bertone, Presidente di Acqua Sant Anna di Vinadio Sant Anna è un marchio sinonimo di alto profi lo qualitativo e innovazione. In una fase di ristagno dell imprenditoria in tutti i settori, Alberto Bertone ha saputo indirizzare la politica aziendale, anche ribaltando le consuetudini, verso una strategia vincente tenendo in considerazione tutti gli aspetti della fi liera. Claudia Rumi 26 Alberto Bertone, industriale illuminato a capo di un azienda che fi n da principio non ha conosciuto battute d arresto. Ci può raccontare, in breve, le tappe più signifi cative di Sant Anna fi no ai numeri odierni che ne fanno, una volta di più, una case history vincente dell imprenditoria italiana? Siamo una famiglia di costruttori. Quindi nel settore dell acqua abbiamo cominciato da zero. All inizio non ne sapevamo nulla. Nel 1996 sono andato con mio padre a visitare le sorgenti di Vinadio. Siamo rimasti colpiti dall ambiente, dall abbondanza e dalla qualità dell acqua. Poi ci siamo lasciati guidare dall istinto e abbiamo deciso di provare. Non abbiamo mai dimenticato o trascurato l istinto. Questo ci ha permesso di tenere sempre ben presente l importanza dei gusti del consumatore. Il business, come l acquisto, è anche una questione di pelle. E ascoltare i consumatori è fondamentale.

mentale partire dalla qualità del prodotto. Lo abbiamo creato coinvolgendo un panel di degustatori e assaggiando il prodotto insieme a loro. Stiamo pensando a diversi ampliamenti di gamma, sia per Acqua Sant Anna, sia per Sant Anna Bio Bottle, che per SanThé Sant Anna. Ma partiamo sempre dal presupposto che ogni prodotto deve poter vivere con le sue gambe, per cui è fondamentale che, oltre alla novità della fase di lancio, ciascuna referenza continui a portare da sola i suoi risultati. Nelle vostre strategie aziendali siete spesso eco-oriented. Ci può raccontare in cosa consiste il vostro plus in termini di sostenibilità? Credo che questo atteggiamento venga essenzialmente da due fattori: l ambiente in cui operiamo, in alta montagna, e la consapevolezza che ogni giorno, sempre, si possa migliorare. Abbiamo uno stabilimento che rispetta i canoni della bioedilizia e bioarchitettura, privilegiando materiali come legno e pietra. Utilizziamo dove possibile il trasporto su rotaia anziché su gomma. Per la gestione del magazzino e la movimentazione delle merci abbiamo robot a guida laser elettrici completamente autonomi, che non utilizzano carburanti. Da molto tempo ormai abbiamo abbandonato la bottiglia tonda per un formato quadrato che ci permette di ottimizzare lo spazio in fase di stoccaggio e trasporti, abbattendo le emissioni connesse. Stampiamo il lotto sulle bottiglie con il laser anziché con l inchiostro. Canalizziamo il calore prodotto dalle A un anno dalla nascita della società non riuscivamo a vendere. Un giorno, davanti a uno scaffale, chiacchierando con una signora mi è venuta l idea di associare il volto di un bambino all etichetta. Le vendite hanno cominciato a salire. E poi l immagine della montagna Sono sceso in campo direttamente, tutt ora cerco di seguire insieme ai miei collaboratori quanti più aspetti possibili dell Azienda. Credo fortemente che proprio il fatto di iniziare in un settore per noi nuovo, da ignoranti, sia stato fondamentale. Questo ci ha permesso di affrontare questioni e problemi in modi inconsueti, talvolta controcorrente. E poi non abbiamo mai smesso di fare attenzione ai gusti e alle esigenze dei consumatori. L innovazione sempre e comunque potrebbe essere un vostro claim, cosa ci può dire in merito? Oltre all acqua anche il Thé. Avete in mente anche un ampliamento di gamma? Mi riallaccio al discorso di prima per dire che per noi innovazione è stato anche fare le cose in modo diverso, o contrario, rispetto alle consuetudini del settore. Abbiamo uno stabilimento produttivo che è ritenuto un gioiello high-tech, che molti manager di grandi multinazionali sono venuti a visitare. Abbiamo sempre puntato a tecnologie d avanguardia, spesso inventando soluzioni nuove insieme ai partner - fornitori. Ora stiamo iniziando una nuova avventura con SanThé Sant Anna, il nuovo the freddo che abbiamo appena lanciato. Anche in questo caso è stato fondalinee e lo impieghiamo per riscaldare uffici e spazi comuni. La novità più importante che abbiamo introdotto nel mercato è sicuramente Sant Anna Bio Bottle, la prima bottiglia al mondo rivolta al mass market prodotta non con PET, ma con uno speciale biopolimero e quindi senza petrolio. Abbiamo sviluppato un intera gamma per permettere a chiunque, secondo le proprie esigenze di consumo, di partecipare insieme a noi a questa grande sfida davvero rivoluzionaria. I nostri studi e test sul packaging non si arrestano mai, vanno avanti continuamente e ad ampio raggio. Stiamo studiando di eliminare quasi totalmente le confezioni e gli imballi. Questo ruolo di innovatori ci è stato riconosciuto pubblicamente e anche a livello internazionale, con numerosi premi come il titolo di Imprenditore dell Anno e fino al più recente, e per noi importantissimo, Premio Codacons - Amico del Consumatore. Siamo stati la prima 27