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PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO ORDINE PROVINCIALE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI 3 Corso triennale di Formazione Specifica in Medicina Generale Triennio 2007-2010 - RIASSUNTO DELLA TESI - DOTT.SSA PAROLARI ROMINA ANALISI ED IMPLICAZIONI DELLA "FREQUENT ATTENDANCE" IN UN AMBULATORIO DI MEDICINA GENERALE Relatore: Dott. Antonio Dainese

INDICE INTRODUZIONE pag. 2 QUADRO TEORICO pag. 5 - Definizione di frequent attender pag. 7 - Profilo del tipico frequent attender secondo la pag. 9 letteratura - Frequent attender e comorbilità pag. 11 - Frequent attenders fragili e costi sanitari pag. 13 MATERIALI E METODI pag. 19 RISULTATI pag. 21 - Dati relativi ai 104 FA pag. 22 - Dati relativi alla suddivisione tra FA propri pag. 27 e FA impropri CONCLUSIONI pag. 31 BIBLIOGRAFIA pag. 35

RIASSUNTO DELLA TESI..pazienti per i quali una visita difficile e combattuta è la regola, e che fanno alzare gli occhi al cielo quando li si scorge in sala d aspetto.. Sarà questo tipo di paziente, il cosiddetto frequent attender (FA) ovvero il frequentatore abituale dell ambulatorio del medico di famiglia, il protagonista di questa tesi di specialità. L intento di questo lavoro è infatti quello di mettere in luce, attraverso l analisi retrospettiva di dati contenuti nel software Millewin di un MMG operante a Trento, quante più risorse consuma il FA rispetto al non-fa in virtù dei numerosi contatti con il proprio medico e soprattutto se questa spesa, sia in termini di tempo che di denaro pubblico, è giustificata da una patologia cronica ed invalidante sottostante oppure rappresenta un mero spreco di risorse sanitarie ed umane. Il fenomeno dell alto utilizzo dei servizi sanitari da parte di poche persone (FA) è estremamente diffuso e vissuto con disagio da gran parte degli specialisti che operano nei contesti di cura di primo livello e si è tentato recentemente di quantificarlo: dal 5 al 15% della popolazione generale è responsabile del 20-40% delle prestazioni sanitarie totali erogate, il 3% dei pazienti alti utilizzatori è responsabile del 15% del carico di lavoro complessivo del mmg ed il 25% dei pazienti in testa alla classifica di frequenza dell ambulatorio comportano il 60-70% dei contatti totali. La popolazione di riferimento di questo lavoro è costituita dai 1492 pazienti di un MMG operante a Trento.

In modo empirico, tenendo comunque conto dei dati di letteratura sull argomento, abbiamo selezionato come frequent attenders i pazienti che nel corso del 2010 si sono recati in ambulatorio per più di 20 volte. Questa selezione ci ha fornito un campione di 104 FA per ciascuno dei quali, utilizzando la cartella clinica informatizzata del software Millewin, abbiamo ricavato le seguenti variabili riferite all anno 2010: sesso, età, n dei contatti, n delle patologie croniche, n dei farmaci assunti in terapia cronica, n di volte in cui si sono recati dal MMG a richiedere l impegnativa per sottoporsi ad esami ematici, n complessivo di esami ematici effettuati, n di radiografie, ecografie, TAC, RMN a cui si sono sottoposti, n di visite specialistiche, n di accessi in PS, n dei ricoveri, presenza in terapia di benzodiazepine e di farmaci antidepressivi (SSRI). I dati sono stati registrati ed analizzati utilizzando il package Epinfo ver 3.3. Si è proceduto inizialmente ad una analisi descrittiva di tutto il campione di frequent attenders. Successivamente i pazienti sono stati suddivisi in FA propri e improri, sulla base della valutazione soggettiva del mmg curante. Da questa ricerca emerge chiaramente, oltre al dispendio di tempo causato dal paziente FA ( tipicamente donna con più di 65 anni e in terapia con BDZ), anche il pesante aggravio a carico delle spese sanitarie causato soprattutto dalla frequent attendance ingiustificata: superflui accertamenti strumentali, farmaci non del tutto pertinenti a causa di disturbi psichici non correttamente diagnosticati, invio a visite specialistiche multiple alla ricerca di diagnosi fisiche per le quali basterebbe il più delle volte un unico parere di tipo psichiatrico, che il paziente per lo più rifiuta a causa di antichi pregiudizi.

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(20) Steven Reid, Simon Wessely, Tim Crayford and Matthew Hotopf: Frequent attenders with medically unexplained symptoms: service use and costs in secondary care. The British Journal of Psychiatry 2002; 180: 248-253. (21) Azienda ospedaliero-universitaria di Verona, Servizio di medicina delle dipendenze, 2008. (22) http://www.medicitalia.it/minforma/psicoterapia/427/lapsicoterapia-il-modello-cognitivo-comportamentale (2010).