GLI INDICATORI AMBIENTALI L identificazione e l utilizzo di adeguati indicatori ambientali si dimostra indispensabile per misurare e tenere sotto controllo il miglioramento delle prestazioni ambientali dell organizzazione come richiesto dalla norma UNI EN ISO 14001 e dal Regolamento (Ce) N. 761/2001 (EMAS). Vengono definiti i requisiti del processo di raccolta dei dati e le caratteristiche che dovrebbero avere gli indicatori per essere adeguati a descrivere le prestazioni ambientali ed il loro andamento nel tempo. A conclusione della presentazione vengono forniti alcuni esempi di indicatori ambientali e la fonte bibliografica utile per un esaustivo elenco di indicatori relativi alle varie tematiche ambientali. L utilità degli indicatori nei Sistemi di Gestione Ambientale La norma UNI EN ISO 14001:1996 Sistemi di gestione ambientali Requisiti e guida all uso, ha uno schema logico estremamente chiaro e richiede che la sua applicazione determini dei risultati molto concreti. Lo sviluppo del Sistema di Gestione Ambientale nasce dalla politica che l organizzazione definisce come dichiarazione programmatica del suo comportamento nei confronti dell ambiente Cominciamo con il prendere in considerazione alcune definizioni, che già contengono delle preziose indicazioni. politica ambientale: Dichiarazione, fatta da una organizzazione, delle sue intenzioni e dei suoi principi in relazione alla sua globale prestazione ambientale, che fornisce uno schema di riferimento per l attività, e per la definizione degli obiettivi e dei traguardi in campo ambientale. miglioramento continuo: Processo di accrescimento del sistema di gestione ambientale per ottenere miglioramenti della prestazione ambientale complessiva in accordo con la politica ambientale dell organizzazione. prevenzione dell inquinamento: Uso di processi (procedimenti), prassi, materiali o pro dotti per evitare, ridurre o tenere sotto controllo l inquinamento, compresi il riciclaggio, il trattamento, i cambiamenti di processo, i sistemi di controllo, l utilizzazione efficiente delle risorse e la sostituzione di materiali. Nota I benefici potenziali della prevenzione dell inquinamento comprendono la riduzione degli impatti ambientali negativi, l incremento dell efficienza e la riduzione dei costi. obiettivo ambientale: Il fine ultimo ambientale complessivo, derivato dalla politica ambientale, che un organizzazione decide di perseguire e che è quantificato ove possibile. traguardo ambientale: Dettagliata richiesta di prestazione, possibilmente quantificata, riferita a una parte o all insieme di una organizzazione, derivante dagli obiettivi ambientali e che bisogna fissare e realizzare per raggiungere questi obiettivi. prestazione ambientale: Risultati misurabili del sistema di gestione ambientale, conseguenti al controllo esercitato dall organizzazione sui propri aspetti ambientali, sulla base della sua politica ambientale, dei suoi obiettivi e dei suoi traguardi. parte interessata: Individuo o gruppo coinvolto o influenzato dalla prestazione ambientale di una organizzazione. Se proseguiamo con i punti della norma, troviamo: 4.2 Politica ambientale L alta direzione deve definire la politica ambientale dell organizzazione e assicurarsi che: a) sia appropriata alla natura, alla dimensione e agli impatti ambientali delle sue attività, prodotti o servizi; b) includa un impegno al miglioramento continuo e alla prevenzione dell inquinamento; c) includa un impegno ad essere conforme alla relativa legislazione e regolamentazione ambientale applicabile e agli altri requisiti sottoscritti dall organizzazione; d) fornisca il quadro di riferimento per stabilire e riesaminare gli obiettivi e traguardi ambientali;.
4.3.1 Aspetti ambientali L organizzazione deve stabilire e mantenere attiva una procedura (o procedure) per individuare gli aspetti ambientali delle proprie attività, prodotti o servizi che può tenere sotto controllo e su cui ci si può attendere che abbia una influenza, al fine di determinare quelli che hanno o possono avere impatti significativi sull ambiente. L organizzazione deve assicurarsi che gli aspetti relativi a questi impatti significativi siano presi in considerazione nello stabilire i propri obiettivi ambientali. L organizzazione deve mantenere aggiornate queste informazioni. 4.3.3 Obiettivi e traguardi L organizzazione deve, per ciascun livello e funzione rilevante interna alla organizzazione stessa, stabilire e mantenere obiettivi e traguardi documentati. Quando gli obiettivi vengono stabiliti e riesaminati, una organizzazione deve prendere in considerazione le prescrizioni legali e similari, i propri aspetti ambientali significativi, opzioni tecnologiche, esigenze finanziarie, operative e commerciali e il punto di vista delle parti interessate. Gli obiettivi e i traguardi devono essere coerenti con la politica ambientale, compreso l impegno per la prevenzione dell inquinamento. 4.3.4 Programma/i di gestione ambientale Per raggiungere i suoi obiettivi e i suoi traguardi, una organizzazione deve stabilire e mantenere uno o più programmi, che devono contenere: a) per ogni rilevante funzione e livello dell organizzazione, l indicazione delle responsabilità per il raggiungimento degli obiettivi e dei traguardi; b) i tempi ed i mezzi con i quali devono essere raggiunti. Se un progetto riguarda nuovi sviluppi, oppure attività, prodotti o servizi nuovi o modificati i programmi devono essere rivisti, ove è necessario, per garantire che ad essi si applichi un corretto sistema di gestione ambientale. Un altro punto che ci interessa particolarmente è il seguente: 4.5.1 Sorveglianza e misurazioni L organizzazione deve stabilire e mantenere attive procedure documentate per sorvegliare e misurare regolarmente le principali caratteristiche delle sue attività e delle sue operazioni che possono avere un impatto significativo sull ambiente. Ciò comprende la registrazione delle informazioni che consentono di seguire l andamento delle prestazioni, dei controlli operativi appropriati e della conformità agli obiettivi e ai traguardi dell organizzazione. L organizzazione deve stabilire e mantenere attiva una procedura che consenta di valutare periodicamente la conformità alle leggi e ai regolamenti ambientali applicabili. La buona riuscita di queste attività, con il raggiungimento di un reale miglioramento delle prestazioni ambientali dell organizzazione, si basa su un concetto molto semplice: Ciò che viene misurato viene gestito Un organizzazione può avere molte buone intenzioni, ma se non è messo in atto un sistema per valutare e misurare regolarmente le prestazioni dei suoi processi, molte delle buone intenzioni non verranno realizzate. La Valutazione della prestazione ambientale La norma UNI EN ISO 14031:2000 è una linea guida per la Valutazione della prestazione ambientale (EPE = environmental performance evaluation) che viene definita come il processo per agevolare le decisioni della direzione riguardanti la prestazione ambientale di un organizzazione, mediante la scelta degli indicatori, la raccolta e l analisi dei dati, la valutazione delle informazioni rispetto ai criteri di prestazione ambientale, rapporti e comunicazione, ed il riesame periodico ed il miglioramento di tale processo. La norma dice, nell introduzione, che la Valutazione della prestazione ambientale (EPE) è un processo interno e uno strumento di gestione concepito per fornire in continuità alla direzione
informazioni affidabili e veritiere, per determinare se la prestazione ambientale di un organizzazione rispetta i criteri stabiliti dalla direzione dell organizzazione stessa. Quindi un organizzazione dotata di un sistema di gestione ambientale dovrebbe valutare la sua prestazione ambientale confrontandola con la politica ambientale, gli obiettivi, i traguardi e con gli altri criteri di prestazione ambientale. Possiamo quindi considerare l EPE come un sottoinsieme del Sistema di Gestione Ambientale (SGA), che può però essere applicato anche in assenza di un SGA. Pur raccomandando caldamente l utilizzo di questa Linea guida, non si intende qui addentrarsi più di tanto nel suo schema, basato su un ciclo PDCA, ma si prenderanno in considerazione solo i suoi strumenti fondamentali: gli indicatori ambientali (per una esauriente trattazione dell argomento si consiglia il volume di W. Lee Kuhre ISO 14031 Environmental Performance Evaluation (EPE), Prentice Hall PTR, 1998). Misurare che cosa? Nel corso delle verifiche ispettive di certificazione dei Sistemi di Gestione Ambientale, spesso si rileva che l organizzazione ha delle difficoltà nel passaggio dalla fase di identificazione di quelli che sono i suoi aspetti ambientali significativi (Analisi Ambientale Iniziale) alla definizione del suo programma, contenente obiettivi e traguardi, responsabilità, risorse e tempi di attuazione, soprattutto nell individuazione di quelli che sono gli indicatori più utili per tenere sotto controllo l attuazione del programma, da utilizzare poi nella fase di monitoraggio e controllo. Nella Tabella 1 è riportato un esempio di come potrebbe essere un documento che riporta gli Obiettivi e Traguardi annuali; i singoli Obiettivi e Traguardi originano un Programma Ambientale che contiene, in modo più dettagliato, le varie attività necessarie per raggiungere i miglioramenti delle prestazioni ambientali stabiliti. Tabella 1 Obiettivi e traguardi Obiettivo Parametri Indicatore Ambientale Traguardo Risorse x 1000 Tempi Responsabile 1. Controllare e ridurre le emissioni in atmosfera X = superficie verniciata (m 2 ) Y = quantità di solventi emessi (kg) W = Y/X Riduzione del 10% del W 01 rispetto al valore del 2000 L. ###.### 31/12/01 Resp. Tecnico 2. Controllare e ridurre la produzione dei rifiuti X = quantità totale di rifiuti prodotti Y = quantità totale di rifiuti prodotti avviati al recupero W = Y/X Aumento del 10% del W 01 rispetto al valore del 2000 L. ###.### 31/12/01 Resp. SGA Il nuovo Regolamento (Ce) N. 761/2001 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 marzo 2001 sull adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS), all allegato III Dichiarazione ambientale, fornisce al punto 3.3. Criteri per relazionare sulle prestazioni ambientali, le seguenti indicazioni: I dati grezzi generati da un sistema di gestione ambientale saranno usati in varie maniere per mostrare le prestazioni ambientali di un organizzazione. A tal fine essa potrà utilizzare i pertinenti indicatori di prestazioni ambientali esistenti garantendo che quelli scelti: a) forniscano una valutazione accurata delle prestazioni dell organizzazione, b) siano comprensibili e privi di ambiguità, c) consentano un confronto da un anno all altro al fine della valutazione dell andamento delle prestazioni ambientali dell organizzazione, d) consentano confronti con risultati di riferimento a livello settoriale, nazionale o regionale, come opportuno,
e) consentano eventualmente confronti con requisiti normativi. Gli indicatori ambientali Che cos è un indicatore ambientale? Un indicatore ambientale è una descrizione verbale di un aspetto ambientale o di un fattore correlato misurabile che deve essere tenuto sotto controllo. Ad esempio: Obiettivo: conservare le risorse Traguardo: avere nel prodotto il 30% di fibra riciclata Indicatore: contenuto di riciclato in un prodotto Indicatore con l unità di misura (metrica): % di fibra riciclata nel prodotto. Scegliere gli indicatori Gli indicatori facilitano la raccolta di dati significativi e permettono un espressione accurata delle informazioni ambientali. Occorre stabilire con cura il giusto tipo ed il numero di indicatori necessari. Se sono troppo pochi, troppo numerosi o sbagliati, daranno come risultato informazioni, scarse o fuorvianti e lo spreco di tempo e denaro. Gli indicatori devono essere del tipo e nel numero necessari per fornire adeguate informazioni alla direzione allo scopo di raggiungere i traguardi definiti. Gli indicatori possono essere principalmente di due tipi: Assoluti: una quantità espressa con la sua unità di misura (kg di rifiuti smaltiti, m3 di acqua utilizzata). Sono quelli che si trovano più frequentemente, ma possono essere poco significativi, perché non tengono conto delle variazioni del volume di attività dell azienda. Relativi: una quantità espressa in relazione ad un altra (kg di rifiuti smaltiti/unità di prodotto. Questo tipo di indicatore è molto utile per confrontare l efficienza dei processi confrontando anni successivi, organizzazioni diverse, indicazioni di filiera. Raccogliere i dati Occorre raccogliere informazioni significative da processi, prodotti e servizi che hanno un impatto significativo sull ambiente. I dati devono essere raccolti regolarmente secondo un programma di controllo e devono fornire i valori per gli indicatori che sono stati scelti. Di solito è disponibile un grande volume di dati esistenti che possono essere raccolti ed utilizzati. Una volta che questi dati sono stati valutati, può essere necessario raccoglierne di nuovi. Tutti i dati devono essere raccolti e trattati in modo strutturato e sistematico. In tal modo si assicura che siano validi ed adeguati ed usati per fornire interpretazioni significative. La qualità è importante durante la raccolta dei dati. Sono importanti l affidabilità, la validità, la verificabilità ed il controllo della qualità dei dati. Caratteristiche desiderabili degli indicatori Una serie di caratteristiche importanti che gli indicatori dovrebbero avere sono le seguenti: o rappresentativi degli aspetti più importanti dell organizzazione o utili per identificare la causa prima dell impatto o utili a prevenire i problemi o utili a prevedere l andamento della prestazione ambientale o semplici e comprensibili o concentrati sugli aspetti ambientali significativi o non troppi o troppo pochi o contenenti informazioni importanti per tutte le parti interessate o ben mirati al mercato o in grado di promuovere il benchmarking o che tengano in considerazione quanto più possibile l intero ciclo di vita del prodotto o che possano essere applicati utilmente nel tempo o che possano essere applicati uniformemente in siti multipli o consistenti con la politica e gli obiettivi ambientali
o controllabili, validi e verificabili o che considerino che interrelazioni funzionali o utili a tracciare l attuazione del SGA o che possano essere espressi in termini economici e di tempo Alcuni esempi di indicatori ambientali 1. Conformità legislativa. Quando esiste un limite di legge, è utile definire un indicatore che dia informazioni sul rapporto tra il valore limite ammesso ed il valore effettivo dell emissione. Onde evitare superamenti, è bene definire un valore di attenzione (ad. esempio 80%) raggiunto il quale occorre intervenire per evitare superamenti. Permette di valutare la capacit à del processo di mantenersi nei limiti di legge, o gli eventuali miglioramenti della prestazione ambientale Lim effettivo/lim legge = # (< di 1) Lim effettivo/lim attenzione = # (< di 1) 2. Livello di efficienza dell organizzazione. L efficienza dell utilizzo delle risorse energetiche dell organizzazione come si posizione rispetto all efficienza media del settore? kw/h/unità di prodotto organizazione/ KW/h/unità di prodotto media settore L efficienza dell utilizzo delle risorse energetiche del sito come si posizione rispetto all efficienza degli altri siti del gruppo? kw/h/unità di prodotto sito A/ KW/h/unità di prodotto media altri siti 3. Miglioramento del SGA La capacità del SGA di risolvere le situazioni non conformi migliora nel tempo? giorni necessari per attuazione azioni correttive anno x / giorni necessari per attuazione azioni correttive anno x+1 = # (< di 1) Una raccolta esaustiva di modelli di indicatori ambientali può essere reperita sul CD distribuito dall ANPA Manuale per l attuazione del Sistema Comunitario di Ecogestione ed Audit (EMAS) allegato al volume Linee guida per l applicazione del Regolamento CEE 1836/93 (EMAS) e della Norma ISO 14001 da parte della Piccola e Media Impresa (Seria Linee guida 2, 1998) ANPA Via Vitaliano Brancati, 48 00144 Roma e-mail: emas@anpa.it d.ssa Emilia Catto Studio QSA snc Via S. Pellico, 14 20050 Lesmo tel. 039 6065165 fax 039 6064971 e-mail: studioqsa@tin.it