PAflow software libero per il protocollo informatico
Indice della presentazione Introduzione al protocollo informatico Il progetto PAflow breve storia tecnologie Il prodotto PAflow (Il software è di chi lo usa!)
29-06-2002 MiLUG f.ciriaci@icube.it Cosa è un sistema di protocollo Originariamente un "librone" nel quale ogni documento in ingresso o uscita da una P.A. veniva registrato (protocollazione) con un numero progressivo. La gestione dei flussi dei documenti costituisce uno dei principali processi di supporto a servizio delle attività primarie di una amministrazione.
Il protocollo informatico "Al centro del modello di gestione dei flussi documentali c'è la realizzazione del protocollo informatizzato (informatico) che, dimesse le funzioni classiche di registrazione e certificazione della corrispondenza, diventa un sistema aperto all'integrazione con altri sistemi: di tracciamento ed esecuzione automatica dei flussi di lavoro(workflow); di archiviazione e conservazione dei documenti; di controllo di gestione; di posta elettronica e di supporto al lavoro di gruppo (groupware); di accesso agli atti amministrativi (portali web); di autenticazione, autorizzazione e sicurezza gestiti con firma digitale. Tale sistema realizza un altro fondamentale obiettivo per l'e-government: l'interoperabilità." (Fonte: Sito per l'e-government italiano")
L'informatizzazione della P.A. "Da un'indagine conoscitiva svolta dall'autorità nel 1994 è risultato che oltre 10.000 unità organizzative della sola P.A. centrale sono interessate a processi di protocollazione e archiviazione, con un grado di informatizzazione di questi processi pari, approssimativamente, ad appena il 10%." (Fonte AIPA) Oggi invece... Studio "GEDOC", "Linee guida..." e finanaziamento di progetti. "Regolamento per la tenuta del protocollo amministrativo con procedura informatica" (DPR 20/10/98, n.428) e "Regole Tecniche" (31/10/2000) Obbigo entro il 2003 di dotarsi dell'infrastruttura Nucleo minimo Interoperabilità Firma digitale e posta elettronica Piano per l'e-government ma ancora siamo lontani dalla meta!
La Pubblica Amministrazione: una realtà eterogenea Circa 20.000 soggetti, etremamente eterogenei sia come dimensioni che come dati da trattare, documenti, etc. Come intervenire: Favorire il "riuso" del software Spingere il brokering tra le PA e l'aggregazione della domanda per le forniture Costruzione di un portale "di scambio" (tecnologia, competenza tecnica, esperienze)
Il progetto AIPA-Scuola Superiore Sant'Anna Motivazioni principali eterogeneità della domanda riuso/costi complessivi sicurezza/trasparenza terreno di studio per il modello "free" Sviluppo aperto Il progetto ha un successo limitato, ma la Icube si intressa a farne un prodotto "free"
Re-ingegnerizzazione e sviluppo I primi utilizzatori Open development! testing community network Il "nuovo" PAflow
Overview delle funzionalità nucleo minimo di protocollo comprensivo del registro di emergenza come prescritto dagli standard AIPA; Interoperabilità di protocollo secondo gli standard AIPA; interfaccia web con accesso sicuro controllato da certificati (SSL2); gestione documentale con fascicolazione, classificazione e supporto ai principali formati econ possibilità di ricerca e indicizzazione full-text; interfaccia verso server di posta elettronica (SMTP-IMAP) per la protocollazione della corrispondenza elettronica in ingresso e uscita; assegnazione delle pratiche e tracciamento dello stato delle pratiche assegnate mediante strumenti di workflow management.
Caratteristiche architetturali e implementative
Caratteristiche architetturali e implementative I moduli sono collegati tra loro attraverso interfacce standard (HTTP-CGI, protocolli SMTP-IMAP, SQL). Il cuore di PAFlow è costruito con Zope, l'application server leader nel mondo del software libero. I dati gestiti da PAFlow sono memorizzati su un database relazionale. Il DBMS di riferimento è PostgreSQL, ma può essere configurato per funzionare con la maggior parte dei database commerciali (Oracle, MS SQL Server, Informix, Sybase, etc.). Il livello di interoperabilità secondo gli standard AIPA e l'interfacciamento verso la posta elettronica sono realizzati attraverso un prodotto di webmail e server SMTP-IMAP software libero. La gestione dei flussi di lavoro e dell'assegnazione è affidata a OpenFlow, il motore di workflow in software libero realizzato dalla Icube.
Applicazione Web Interazione con l'utente: l'accesso e l'utilizzo di PAFlow avviene tramite interfaccia web: tutte le operazioni possono essere svolte utilizzando un normale browser. Standard web e sicurezza: PAFlow utilizza i più diffusi standard web e programmi del mondo del software libero. L'accesso al sistema può essere vincolato tramite livelli di privilegio da assegnare alle singole persone o unità organizzative. Il collegamento con il server centrale può essere protetto utilizzando tecnologie di cifratura e certificati digitali (SSL2). Zope: PAFlow è un'applicazione web realizzata con Zope, l'application server leader all'interno del mondo del Free Software. Di Zope PAflow sfrutta la grande flessibilità, la scalabilità e capacità di integrazione.
Registrazione di Protocollo (1)
Registrazione di Protocollo (2)
Interoperabilità
Flussi di lavoro
Il mercato per il "protocollo" mercato già abbastanza sviluppato molti i prodotti chiusi esistenti, pochi i leader forte concorrenza "nessun" software libero disponibile
Software libero per la P.A. Sicurezza, confidenzialità ("presunzione" tramite auditing pubblico) Restituzione del controllo tecnologico Costo Minori barriere all'entrata per le aziende Garanzia di neutralità tecnologica (protocolli e formati aperti) Garanzia di durevolezza della soluzione
Buone nuove dal fronte Legge Cortiana Piano per la Società dell'informazione e Documento programmatico ICT (Ministero dell'innovazione) Crescente numero di adesioni nelle Amministrazioni locali (Firenze, Lodi, Pescara, ecc.) al software libero Appoggio della Comunità Europea Generale visibilità e accettazione; sempre maggiore sensibilità anche grazie alle mosse fatte in altri paesi
Utilizzatori, sviluppatori e un network Necessità intrinseca del modello del software libero è la creazione di una comunità fatta di utilizzatori, sviluppatori e, probabilmente, di un network di aziende.
Utilizzatori Sono l'elemento primario del processo di produzione del software! Nello sviluppo del software libero intervengono continuamente a giudare lo sviluppo. Lo scambio di esperienze e know-how tra utilizzatori favorisce grandemente il successo dell'implementazione Es. network delle università italiane per lo sviluppo e l'implementazione di servizi web.
Sviluppatori Professionisti indipendenti Centri EDP interni alle amministrazioni Aziende FSB (Free Software Business) Centri universitari e di ricerca
Conclusione (oggi è possibile!) Marco Bizzarri - m.bizzari@icube.it