PRIMA PARTE DIFESA PERSONALE La prima parte del libro è suddivisa in 12 capitoli. Lo schema fondamentale della Difesa personale è il seguente: prima verranno studiate le difese contro alcune prese dal davanti e poi quelli contro le prese ai polsi. Quindi si affronteranno le difese da prese eseguite dal lato e da dietro, e a seguire le difese contro i calci, i pugni, le ginocchiate, le testate, ecc... Dopo di queste si affronteranno le tecniche di difesa contro un avversario armato, seguendo una sequenza crescente: manganello, bastone, sedia, coltello, pistola. Infine, per terminare, vedremo delle prese che possono condurre all impotenza il vostro aggressore. All interno di ciascuna serie la progressione sarà la seguente: attacchi portati da lontano e poi da vicino, prese inizialmente meno pericolose dal davanti e poi di lato e da dietro. Va anche notato che molte tecniche di difesa sono intercambiabili e complementari fra loro e possono essere usate contro diversi attacchi. Conviene quindi inizialmente seguire l ordine presentato per apprendere le tecniche, ma ben presto ci si renderà conto che la gamma delle azioni di difesa è pressoché infinita e ben si combina con gli Atemi della 2^ parte del volume. 13
TECNICHE DI DIFESA PERSONALE 1 - Le posizioni di difesa 2 - Difese da attacchi frontali (10 tecniche) 3 - Liberazioni da prese ai polsi (7 tecniche) 4 - Difese da attacchi laterali (6 tecniche) 5 - Difese da prese da dietro (8 tecniche) 6 - Difese da pugni (10 tecniche) 7 - Difese da calci, ginocchiate, testate (7 tecniche) 8 - Difese da manganello e bastone (6 tecniche) 9 - Difese da colpi con la sedia (3 tecniche) 10 - Difese da coltello (5 tecniche) 11 - Difese da pistola (5 tecniche) 12 - Tecniche per bloccare l avversario (15 tecniche) 14
Capitolo I LE POSIZIONI DI DIFESA 15
16 Immagine di p. 22 del testo originale
Le posizioni di difesa non costituiscono di per sé un insieme definito come ad esempio nella boxe o nella scherma. E piuttosto una maniera di porsi, un insieme di attitudini che devono sgorgare naturalmente e permettere, il più rapidamente possibile, di ruotare, indietreggiare, avanzare per schivare l attacco o bloccarlo, oppure precederlo e contrattaccarlo. Il principio di base della difesa personale si basa sulla sequenza: 1. Atemi 2. Difesa e contrattacco 3. Atemi. Il primo Atemi è un colpo d arresto dato con lo scopo di ottenere un apertura, un opportunità per e- seguire il contrattacco (leva, strangolamento o proiezione), mentre sarà il secondo Atemi a permettere di concludere l azione. Con la pratica delle diverse posizioni di difesa vi verrà spontaneo assumerle non appena percepirete la possibilità di essere attaccati. Così come nel Judo sarà l esecuzione di un Kata a rivelare il vostro grado di preparazione, conoscenza e assimilazione di movimenti prefissati, nella Difesa personale sarà la precisione più o meno marcata nell - assumere l attitudine adatta a segnalare la vostra capacità d insieme. 17
18 Immagine di p. 24 del testo originale
QUALE TATTICA DI COMBATTIMENTO ADOTTARE? Innanzitutto non avanzate mai verso l avversario: secondo il principio del Judo dovrete cedere alla forza dell avversario per meglio controllarla, quindi retrocedete o ruotate per non perdere la distanza. Tenete le ginocchia leggermente piegate, devono essere come degli ammortizzatori che vi permettono flessibilità e rapidità. Il busto è diritto senza essere rigido, tenete il fianco destro (o il sinistro) leggermente in avanti. Piedi a terra, anzi rasoterra, ma senza strascicarli né fare lunghi passi, né tanto meno saltellare. Abituatevi a ruotare incrociando un piede di lato dietro all altro. Avanzate solo dopo l Atemi di arresto che vi ha creato l opportunità di un contrattacco. Le braccia devono avere, come nella boxe e nella boxe francese, un ruolo coordinato a quello delle gambe. Esercitatevi a bloccare i colpi con l avambraccio e i polsi, mettendoli ad angolo retto l uno rispetto all altro nelle differenti posizioni possibili, oppure paralleli fra loro con la parte esterna rivolta verso l esterno e i gomiti serrati lungo il corpo. Ma, ancora una volta, sottolineo l importanza della ripetizione dei gesti per poterli comprendere, in particolar modo vi sarà utile ripetere i gesti di difesa contro i pugni (6^ serie) per migliorare rapidamente l attitudine generale alla difesa. 19
Capitolo VIII LE DIFESE DA MANGANELLO E BASTONE DIFESE DA MANGANELLO 1/2/3 - Difesa da una manganellata dall alto 4 - Difesa da una manganellata a rovescio DIFESE DA BASTONE 5 - Difesa da un colpo di punta 6 - Difesa da un colpo dall alto Le tecniche di difesa da un manganello o bastone corto (tenuto con una mano sola) e dal bastone lungo (tenuto a due mani) fanno parte di antiche e complete discipline che hanno sviluppato eccellenti strategie. Da questo capitolo inizia quindi lo studio delle tecniche di difesa contro un aggressore che ha delle armi che non siano solo i pugni o i calci. 151
Inserire disegni di p. 170 152
VIII - 1 PRIMA DIFESA DA UNA MANGANELLATA DALL ALTO Uke ha l arma nella mano destra e vuole colpire Tori alla testa. Tori avanza e solleva gli avambracci (il destro sopra il sinistro) incrociandoli all altezza dei polsi per bloccare l attacco. Il gesto è analogo a quello della VII - 1 (v. pag. 132-133), salvo che il bloccaggio è fatto verso un colpo che arriva dall alto. Tori accompagna il gesto con un movimento rotatorio completo a destra. In tal modo l avambraccio di Uke resterà teso, Tori a- vrà le gambe appena flesse, il suo dorso contro l addome di Uke e la spalla sinistra sotto all ascella destra di Uke. Il movimento conclusivo è quindi una leva analoga a quella vista nel caso III - 6, salvo che il contatto non è sul bicipite di Tori ma sulla sua clavicola. Nota: questa azione di difesa è ugualmente valida contro un randello o un coltello (v. a tal proposito il Capitolo X) e più in generale contro ogni colpo sferrato dall alto in basso. Se Tori avesse messo le braccia all opposto, la rotazione la deve fare verso sinistra e concludere la leva avendo la spalla destra come fulcro. 153
INSERIRE DISEGNI DI P. 172 154
VIII - 2 SECONDA DIFESA DA UNA MANGANELLATA DALL ALTO Uke attacca nello stesso modo della tecnica precedente alzando il bastone corto con la mano destra. Tori avanza e blocca, sollevando l avambraccio destro a destra del polso di Uke, il suo braccio destro spingendoglielo verso destra. Quindi avanza fino a trovarsi contro il fianco destro di Uke. Tori circonda il collo di Uke con il braccio destro, passa la gamba destra dietro a quelle dell avversario e lo piega all indietro facendo perno sulla propria anca destra. Nota: questa presa è la simmetrica da dietro alla 2^ d anca*. Non va assolutamente utilizzata se Uke, anziché un manganello, un randello o un bastone corto, avesse in mano un coltello! (*) v. la tecnica Kubi-nage a pag. 46/47 del testo Il mio Metodo di Judo di M. Kawaishi - Ed. La Comune 155
Inserire disegni p. 174 156
VIII - 3 TERZA DIFESA DA UNA MANGANELLATA DALL ALTO Uke attacca nello stesso modo delle due tecniche precedenti. Tori, anziché utilizzare il braccio destro per bloccare il destro di Uke, lo fa con l avambraccio sinistro avanzando leggermente verso l avversario. Tori blocca quindi il polso destro di Uke sotto la propria ascella sinistra avvolgendo l avambraccio intorno al braccio di Uke. Tori sferra un Atemi con il ginocchio destro al basso ventre di Uke e lo spinge indietro mettendogli la mano destra sul viso, come nella VII - 3 (v. pag. 140-141). Nota: La stesse difese si possono ovviamente applicare in modo simmetrico se Uke avesse l arma nella mano sinistra. 157
INDICE Introduzione del Traduttore...pag. 5 Prefazione dell Autore...pag. 7 Avvertenze...pag. 11 PRIMA PARTE: DIFESA PERSONALE...pag. 13 I - Posizioni di difesa...pag. 15 II - Difese da attacchi frontali...pag. 21 III - Liberazioni da prese ai polsi...pag. 43 IV - Difese da attacchi laterali...pag. 59 V - Difese da prese da dietro...pag. 75 VI - Difese da pugni...pag. 93 VII - Difese da calci, ginocchiate, testate...pag. 23 VIII - Difese da manganello e bastone...pag. 151 IX - Difese da colpi con la sedia...pag. 165 X - Difese da coltello...pag. 175 XI - Difese da pistola...pag. 193 XII - Gli attacchi...pag. 209 SECONDA PARTE: ATEMI...pag. 241 I - I punti vulnerabili (Kyusho)...pag. 243 II - Atemi con la mano...pag. 253 III - Atemi con il gomito...pag. 289 IV - Atemi con la testa...pag. 303 V - Atemi con il ginocchio...pag. 311 VI - Atemi con il piede...pag. 321 349