RICERCA DEI SERIVIZI NELL EVOLUZIONE DELLA SUPPLY CHAIN Le strategie adottate dalle imprese nel gestire le fasi a monte del processo produttivo sono cambiate seguendo una traiettoria ben precisa. Le tappe fondamentali di questo percorso possono essere così riassunte: integrazione verticale deverticalizzazione rafforzamento del rapporto con i fornitori in chiave prevalentemente logistica: JIT just-in-time comakership Integrazione Verticale Le ipotesi alla base di una strategia di integrazione verticale consistettero nella convenienza economica della produzione interna o dell'acquisizione della società fornitrice rispetto al sostenimento continuo di costi transazionali (costi d'uso del mercato) in relazione all'acquisto della merce. Deverticalizzazione Negli anni sessanta/settanta i prodotti diventarono tecnologicamente più complessi dovendo corrispondere alle nuove normative per l ecologia e per la sicurezza. I processi di fabbricazione ed assemblaggio richiesero investimenti e know how in tecnologie diversificate e specializzate.
Si delineò così la tendenza delle imprese a ricorrere sistematicamente all approvvigionamento di parti standard e di semilavorati specifici che avrebbero richiesto lo sviluppo all'interno dell'azienda di nuove capacità specialistiche. Al contempo, per mantenere competitive tutte le fasi del processo di produzione, le imprese avviarono politiche tendenti ad evitare fornitori esclusivi individuando cosi più fornitori alternativi. Gli obiettivi principi degli uffici acquisti furono le forniture a prezzi più bassi possibili, disporre di una folta schiera di fornitori alternativi e mantenere elevati stock di sicurezza. JIT just-in-time I profondi mutamenti dello scenario industriale degli anni ottanta/novanta spinsero le imprese a stipulare con i propri fornitori rapporti di collaborazione attraverso contratti di fornitura in just in time. Le aziende inseguendo paradigmi quali la qualità totale e la lean production resero più severe le procedure per accreditare i propri fornitori, con i quali poi instaurano dei rapporti di lungo termine. Aspetti chiave di questa fase furono la qualità e l'affidabilità del servizio, oltre all'efficienza e la rapidità di risposta alle esigenze del cliente Comakership Il continuo aumento dei costi di ricerca e sviluppo, dei rischi connessi all'utilizzo di nuove tecnologie, la più rapida obsolescenza dei nuovi prodotti, la maggiore complessità sistemica di prodotti e processi, la necessità di coniugare innovatività di prodotto con flessibilità ed efficienza operative, hanno spinto in questi anni le imprese a rafforzare l'integrazione con i propri fornitori, anche per quanto concerne le problematiche progettuali e di industrializzazione del prodotto.
Tendenze recenti Recenti studi in tema di approvvigionamenti mostrano le politiche in funzione degli obiettivi da raggiungere (vedi Tabella 3.2.a), le logiche del processo decisionale (vedi Tabella 3.2.b) e la composizione del costo di approvvigionamento (vedi Tabella 3.2.c). POLITICHE Selezione rigorosa dei fornitori in base alle capacità di innovazione, ai livelli qualitativi ed alla competitività dei prodotti e dei servizi offerti. Sviluppo del parco fornitori su base mondiale, attivando insediamenti industriali dedicati ed opportunamente localizzati. Coinvolgere i fornitori nell innovazione dei prodotti e nella realizzazione di capacità produttive altamente competitive. OBIETTIVI Riduzione del numero di fornitori. Concentrazione delle forniture su pochi fornitori altamente qualificati, a vantaggi dell economie di scala, evitando tuttavia posizioni di monopolio. Semplificazione nella gestione dell approvvigionamento. Attivare approvvigionanti da aree industriali mondiali caratterizzate da un minor costo dei fattori industriali. Accompagnare lo sviluppo di capacità produttive nei diversi mercati mondiali di interesse strategico. Offrire ai clienti nuovi prodotti coerenti con le aspettative di mercato. Abbreviare il time to market dei nuovi prodotti. Ridurre gli investimenti dei clienti. Uso delle moderne tecniche WEB e delle Facilitare gli interscambi su base mondiale. tecnologie e-procurement. Ottimizzare le gare di acquisto. Contenere al minimo necessario la struttura dedicata agli approvvigionamenti. Tabella 3.2.a Politiche e obiettivi di approvvigionamento
Know how fornitore AREA JUST IN TIME Ricerca dei servizi nell evoluzione della Supply Chain AREA DEL CODESIGN ALTO Concentrare i volumi su pochi fornitori altamente specializzati indipendentemente dalla localizzazione. Concentrare i volumi su fornitori altamente specializzati spingendoli a sviluppare insediamenti produttivi localizzati. BASSO Ripartire le quote di fornitura secondo miglior convenienza economica, attraverso periodiche gare di acquisto. Introdurre fonti di rifornimento locali al minor costo possibile. BASSO ALTO Complessità logistica del fornitore Tabella 3.2.b logiche del processo decisionale Altro tema attuale, importante nelle strategie di acquisto, è il global sourcing. Le ragioni principali a determinare l ampliamento delle fonti di approvvigionamento su base mondiale sono riassumibili nei seguenti punti: ridurre l incidenza dei costi di sviluppo; favorire la localizzazione delle capacità produttive nelle aree caratterizzate da minor costo del lavoro, per i prodotti labour intensive; capitalizzare/condividere le migliori pratiche fra i diversi poli geografici di fornitura;
localizzare la produzione di prodotti logisticamente critici in vicinanza con gli stabilimenti di produzione finale; ottenere le migliori condizioni economiche di approvvigionamento su base word wide; disponibilità e costo di approvvigionamento vantaggiosi delle materie prime e dell energia; contesto sociopolitico favorevole allo sviluppo industriale. 1. COSTI DIRETTI DI FORNITURA Prezzo d acquisto, compreso il costo di imballaggio e trasportato per le consegne franco fabbrica utilizzatrice, allorché sia a carico del fornitore 2. COSTI INDIRETTI PER LA GESTIONE LOGISTICA 3. COSTI INDOTTI PER LA NON QUALITA Costi per il trasporto dal punto di consegna fino all ingresso delle fabbriche utilizzatrici, costi per il ricevimento, immagazzinaggio ed il trasferimento dei materiali ai sistemi di fabbricazione Costi conseguenti difettosità dei materiali e dei componenti di prodotto forniti 4. COSTI INDOTTI PER IL DISSERVIZIO Costi conseguenti ad interruzioni del processo produttivo, dovute a ritardi di consegna 5. COSTI DI STRUTTURA DELLE FUNZIONI DEDICATE AL MATERIAL MANAGEMENT Funzione acquisti, funzione gestione materiali diretti, funzione di controllo accettazione Tabella 3.2.c Composizione costi di approvvigionamento