Copioni per diventare cittadini

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Transcript:

CITTADINANZA E COSTITUZIONE Scelte coraggiose, gesti concreti, parole credibili Percorsi di educazione alla memoria, alla partecipazione responsabile, alla testimonianza coerente, ad un consapevole sguardo al futuro Copioni per diventare cittadini I.C. Arcevia I.C. Sassoferrato-Genga I.C. Serra S. Quirico Classi prime e seconde di scuola primaria

Coordinatrice Cristina Carelli I.C. Sassoferrato- Genfga Marina Antonelli Paola Ciciliani Emanuela Micheletti Antonella Tafani I.C. Serra S. Quirico Simona Consoli Orietta Stura

Il progetto di rete Cittadinanza e Costituzione SCELTE CORAGGIOSE, GESTI CONCRETI, PAROLE CREDIBILI, fin dall inizio dell anno scolastico, si è integrato nelle ipotesi progettuali per le classe 1^ e 2^ delle scuole primarie "A. Anselmi" di Arcevia, "Brillarelli" di Sassoferrato, "A. Merloni" di Genga e Serra S. Quirico con importanza rilevante, sia a livello di continuità educativa con gli altri ordini scolastici che di trasversalità disciplinare.

Le finalità significative progettate sono state: lo star bene a scuola e l interiorizzazione di norme senza le quali è impossibile vivere serenamente insieme, presupposti per la crescita dell individuo come futuro cittadino attivo e protagonista. Essere cittadini del mondo significa acquisire fin da piccoli un nuovo modo di conoscerlo, di rapportarsi con lo stesso, di affinare le capacità di dialogo con gli altri accettandoli nella loro diversità.

Il gruppo (chi) Lo schema del copione La ricreazione Le sagome Le sagome - il filmato La linea del tempo della giornata scolastica La scacchiera La didattica dei copioni La mappa del copione - Il cartellone Relazioni... a ricreazione L'importanza delle regole a ricreazione Ideazione della Carta della ricreazione Il gioco delle regole: verifica

Per educare alla convivenza occorre inevitabilmente guidare i bambini alla scoperta dell altro, come essere simile a sé, portatore di diritti, nello stesso tempo risorsa e limite, e introdurre l idea difficile, ma necessaria, di dovere interconnessa a quella di diritto. E un percorso che non ha mai fine e procede come una spirale che si sviluppa nel tempo (si amplia e si arricchisce, senza che il suo inizio si fossilizzi come passato, perché costituisce un momento sul quale si torna per completare e capire, ancora e meglio).

In questo cammino sono le esperienze a fornire le indispensabili occasioni (con i loro momenti di incontroscontro con sé e con gli altri) di crescita e di scoperta. L unica via possibile era quindi una didattica esperenziale, fondata su situazioni da individuare-costruire per gli allievi, sulla scoperta guidata, sulla riflessione e sulla continua ricerca/condivisione di significati e di soluzioni per vivere bene, per vivere meglio insieme, a scuola, anche in preparazione al sapersi relazionare in ambienti sociali più ampi e complessi che un futuro di cittadino prevede e comporta.

All'ingresso della scuola primaria si costituisce un nuovo gruppo classe per i bambini provenienti dalla scuola dell'infanzia, formato da nuovi amici e da nuovi insegnanti. Dal gruppo scaturiscono relazioni nuove su cui interagire per promuovere la riflessione sul concetto di gruppo e di scuola come comunità di vita.

La metodologia seguita è quella della ricostruzione storica, che per la classe prima prevede la ricostruzione della giornata. Individuiamo il "periodo" della ricreazione come campo di esperienza su cui far riflettere i bambini, un modulo trasferibile a qualsiasi altro "periodo".

Quando si fa ricreazione nella giornata scolastica? Quando inizia la ricreazione? Quanto dura? Cosa segnala il suo inizio e la sua fine? Chi lo ha deciso? Perché?

"La ricreazione si fa durante la mattina. "La ricreazione inizia alle ore 10.00. "Dura solo 15 minuti, perché finisce alle 10.15. "La campanella segnala l inizio e la fine della ricreazione." "Lo hanno deciso tutte le maestre in accordo con la Dirigente per fare una pausa e per giocare."

I bambini hanno rappresentato graficamente su carta quadrettata la durata soggettiva del tempo della ricreazione. Dall analisi delle "strisce del tempo" si evince che ogni bambino ha una percezione diversa del tempo (tempo psicologico).

Successivamente si è misurata la durata effettiva della ricreazione per rendere consapevoli i bambini che il tempo è uguale per tutti.

Il percorso formativo parte dalla conoscenza del sé e della propria identità che è unica e diversa dalle altre, ma è proprio dall accettarsi che si accettano gli altri nella loro diversità. Si inizia col disegnare la propria sagoma (ogni bambino disegna i contorni del corpo di un compagno).

Ne verranno realizzate di due tipi (grandi e piccole). Le sagome grandi hanno la funzione di rappresentare se stessi, di diventare il contenitore dell agenda dove ogni bambino registra le diverse combinazioni di gruppo che lo vede protagonista (io con chi gioco).

Le scacchiere sono carte, mappe geografiche in cui si rappresenta l ambiente nel quale i bambini vivono l esperienza di gruppo (es. cortile, classe, mensa, corridoio ecc.); sono possibilmente ripiegabili come le mappe delle città e utilizzate per posizionare i diversi componenti di gruppi sottoforma di sagome piccole. Tra ogni sagoma viene tirato un filo colorato che alla fine lascia sullo sfondo della scacchiera le tracce delle relazioni di gruppo.

Dal copione della ricreazione emergono i comportamenti dei bambini e pertanto l importanza delle regole a salvaguardare i diritti e i doveri degli alunni.

Sì, perché lo ha deciso la Preside! Sono necessarie per non farci male quando giochiamo. Le regole sono importanti, perché sennò ognuno fa quello che gli pare. Sì, c'è la regola dello spazio (aula, corridoio e bagno), che non si può andare nelle altre classi, sulle scale o fuori del portone. C è anche la regola del tempo: tutti facciamo ricreazione alla stessa ora. Non possiamo uscire quando ci pare, dobbiamo chiederlo alla maestra. Se tutti si muovono nell'aula, c'è confusione. Non si può andare in bagno tutti insieme. Se corriamo, ci facciamo male. Se litighiamo, il gioco finisce e ricominciamo a lavorare. Le regole sono importanti per giocare meglio. Le regole servono per far giocare tutti. Tutti vogliono sempre lo stesso gioco, allora ci vogliono le regole.

Diritti Tutti i bambini devono avere la merenda. I bambini hanno il diritto di giocare durante la ricreazione. Tutti i bambini hanno il diritto ad un tempo lungo della ricreazione. I bambini hanno il diritto ad andare in tutti i posti (bagno, aula, corridoio ). I bambini hanno il diritto ad essere guardati dalle maestre e dai bidelli. Tutti i bambini devono essere aiutati. Tutti i bambini hanno il diritto ad essere ascoltati quando vogliono parlare.

Doveri Prima di giocare con i compagni bisogna aver finito la merenda. Dobbiamo buttare i rifiuti nei contenitori giusti (raccolta differenziata). Se non finiamo la merenda non dobbiamo buttarla via: la mettiamo nella busta per gli animali della maestra. Dobbiamo giocare con tutti. Quando si gioca dobbiamo rispettare i compagni e le regole. Non si rompono i giocattoli e le cose per giocare. Mettere a posto i giocattoli dopo aver finito di giocare. Non correre nell aula e nei corridoi. Rimettere a posto l aula alla fine della ricreazione. Durante la ricreazione si deve andare al bagno. Non usare mai le mani con i compagni.

Per verificare l avvenuta configurazione del copione sono stati ideati due giochi con le carte della "regola non regola".