STATI UNITI NORMATIVA Gli Stati Uniti hanno concluso numerosi accordi con i loro vicini più prossimi. Allo stesso tempo hanno diversificato geograficamente i loro accordi negoziando con dei paesi come l`australia, il Barhein, Israele e la Corea del Sud. http://www.cbp.gov/xp/cgov/trade/trade_programs/international_agreements/free_trade/ Nelle loro relazioni con l`unione Europea, gli Stati-Uniti hanno sviluppato una intensa cooperazione che si è concretizzata, con delle riunioni regolari annuali (Summit) e attraverso la realizzazione nel 2007, di un Consiglio economico transatlantico il cui obiettivo è di abolire le barriere regolamentari al commercio tra i due partner e di favorire la convergenza delle future regolamentazioni in un certo numero di campi (prprietà intellettuale, automobilstico, prodotti farmaceutici ecc.). Per quanto concerne le importazionmi, gli Stati Uniti sono un mercato aperto ma la lotta contro il terrorismo ha portato a mettere in atto una politica di sicurezza che si illustra con un insieme di richieste precedendi lo sdoganamento delle merci (dichiarazione anticipata e per via elettronica delle informazioni sul carico, controllo dei contenitori nei porti di imbarco, legge sul bioterrorismo, ecc.). Per la sicurezza dei prodotti importati è stato realizzato un nuovo programma http://www.importsafety.gov. Le regole sanitarie sono complesse, così come il sistema di normalizzazione dei prodotti importati per proteggere la salute dei consumatori. Se a questo si aggiunge il frequente impiego da parte degli Stati Uniti, degli strumenti per la difesa commerciale (messa in pratica di misure di ritorsione come le procedure anti-dumping, procedure anti-sovvenzione, procedure di salvaguardia, repliche a delle pratiche non legali, ecc. Di conseguenza può essere proibita l`importazione di alcune categorie di prodotti, a questo proposito è possibile citare beni soggetti ad embargo per ragioni politiche (come ad esempio alcuni prodotti provenienti da Cuba). Altri beni sono colpiti da forti tasse doganali (abiti, scarpe ecc.) Non devono essere sottostimate le leggi extraterritoriali americane che impongono delle sanzioni alle imprese europee che programmano di commercializzare con dei paesi sotto embargo americano. http://www.ustreas.gov/offices/enforcement/ofac/ Documenti di spedizione Oltre alla dichiarazione in dogana (DAU)http://www.agenziadogane.gov.it/usualmente richiesta per tutte le spedizioni (fatto salvo all`interno dell`unione Europea), le spedizioni con destinazione degli Stati Uniti devono essere accompagnate dai seguenti documenti. a) Fattura commerciale Il documento, redatto in inglese e almeno in tre copie, deve riportare le seguenti informazioni: - nome e indirizzo del venditore,
- nome e indirizzo dell`acquirente, - descrizione appropriata e dettagliata dei prodotti, in particolare:. nome del prodotto;. qualità;. marchi, numero e simboli con i quali sono venduti e imballati;. quantità designate secondo unità di peso e misure adeguate;. prezzo unitario e totale nelle valute convenute;. costi d`imballaggio, spese marittime o aeree, costi di assicurazione, commissioni o riduzioni; - porto o aeroporto d`entrata; - paese di origine; - sei prime cifre della nomenclatura del Sistema Armonizzato (le due successive saranno completate dall`acquirente o suo transitario); - marchi, numero e natura dei colli; - lista dei colli; - codice del fornitore (si tratta di un codice di identificazione dei fabbricanti o fornitori stranieri); - nome del responsabile dell`azienda esportatrice incaricata della transazione; - paginatura (quando sono necessari più fogli). Alcune informazioni supplementari devono essere riportate sulle fatture commerciali di un certo numero di prodotti (2)quali: - alluminio e lega di alluminio; - articoli tessili; - prodotti chimici; - calzature; - macchine-utensili ecc. Nota: nel caso in cui la fabbricazione della merce esportata ha comportato la fornitura di prodotti al venditore o la prestazione di servizi a beneficio di quest`ultimo (per esempio strumenti, ingegneria dei sistemi) e se il loro valore non è compreso nel prezzo fatturato, si è tenuti a precisarlo. b) Altri documenti Possono essere richiesti anche altri documenti, rilasciati o vistati dalle autorità italiane o redatti dall`esportatore, come ad esempio: - certificato d`annata per le acquaviti, certificati speciali per alcuni vini del tipo champagne, bordeaux ecc - certificato specifico per formaggi, - dichiarazione sui formulari delle dogane americane (3461 e 7501), del numero di identificazione del fabbricante dei tessili esportati negli Stati Uniti, il MID (Manufacturer Identification Code). Questa dichiarazione sostituisce le dichiarazioni richieste precedentemente (single, multiple, negative country declarations).
In seguito alla messa in pratica di una politica di protezione dei consumatori americani http://www.importsafety.gov, gli importatori ed i fabbricanti di beni di consumo domiciliati negli Stati Uniti, devono fornire un certificato di conformità per i prodotti citati dal Consumer Product Safety Act (CPSA) modificato, i prodotti quindi soggetti a normative obbligatorie. Per informazioni specifiche si consiglia di prendere visione del seguente sito ICE: http://www.ice.gov.it/new_settori/files/legge_usa_contro_il_bioterrorismo.pdf c) Certificato fitosanitario Richiesto per la frutta, i legumi, le sementi ed altri vegetali è rilasciato dal servizio fitosanitario della regione di appartenenza. Nel caso di esportazione del legno, si suggerisce di informarsi circa il paese di destinazione per l`eventuale trattamento richiesto. d) Abrogazione Marchio nazionale esportazione vini - INE L`articolo 32 della legge 20 febbraio 2006 n.82 (collavini) ha abolito la procedura prevista R.D.L. 1443/33 che rendeva obbligatoria l`approvazione dell`etichettatura dei vini da parte dell`istituto Nazionale per il Commercio Estero e l`emissione di apposito certificato da parte dei laboratori di analisi per l`espostazione di vino italiano. Pertanto dal 28 marzo 2006 (entrata in vigore della legge) non vi è più l`obbligo del marchio I.N.E. sulle partite di vino destinate ai mercato del nord- America (Stati Uniti - Canada - Messico). Per ulteriori informazioni: http://www.senato.it/parlam/leggi/06082l.htm e) Certificato sanitario Necessario per le carni è rilasciato dal servizio veterinario del comune di appartenenza. A causa del rischio di contaminazione della malattia della mucca pazza, un certo numero di paesi tra cui gli Stati Uniti, hanno deciso di sospendere le importazioni di carni e derivati provenienti dai Paesi dell`europa. Gli Stati Uniti proibiscono l`importazione di suini vivi, così come di carne bovina e ovina. Allo stesso tempo, si suggerisce di informarsi presso il proprio importatore.
Trattamento degli imballaggi in legno Spedizione temporanea Carnet ATA E` possibile l`esportazione temporanea negli Stati Uniti con la procedura dei Carnet ATA per i campioni commerciali e il materiale professionale: - di campioni commerciali, - di materiale professionale, e - merce in transito. Per merci destinate a esposizioni fieristiche, mostre ecc. si prega di rivolgersi alle camere di commercio. A volte tuttavia questi carnet non possono essere utilizzati per le operazioni postali. Infine si rende noto che il carnet ATA è utilizzabile nel Distretto della Colombia e del Porto Rico. Legge contro il bioterrorismo / Obbigo di registrazione presso la FDA La Federal Drug Administration (FDA ha adottato una regolamentazione che obbliga le società straniere e americane a registrarsi presso i suoi uffici quando queste sono impegnate nella catena agroalimentare (produzione, condizionamento, imballaggio o stoccaggio dei prodotti). Per quanto concerne le imprese straniere, queste dovranno disporre obbligatoriamente di un agente locale americano stabilito sul territorio degli Stati Uniti. Inoltre è richiesta obbligatoriamente una dichiarazione verso la FDA per quasiasi importazione verso gli Stati Uniti di prodotti alimentari. La legge è consultabile sul seguente sito:http://www.fda.gov/oc/bioterrorism/bioact.html (sez. 305 e 307) La registrazione e la dichiarazione devono essere fatte attraverso internet. Le informazioni si trovano sul sito della FDA: http://www.access.fda.gov Un accordo tra gli Stati Uniti e l`unione Europea - lo US-UE Wine Ttrade Agreement del 10 marzo 2006 - esonera le esportazioni di vino dalla procedura di certificazione imposta nel quadro di legge sul bio-terrorismo. http://eurlex.europa.eu/lexuriserv/site/it/oj/2006/l_087/l_08720060324it00020074.pdf Costo dei visti
a) Costi consolari No b) Visto d`affari sul passaporto Dal 12 gennaio 2009, è obbligatorio ottenere un`autorizzazione ESTA (Electronic System for Travel Authorization) per potersi recare negli Stati Uniti nell ambito del programma Viaggio senza Visto (Visa Waiver Program). L`autorizzazione va ottenuta prima di salire a bordo del mezzo di trasporto, aereo o navale, in rotta verso gli Stati Uniti. https://esta.cbp.dhs.gov http://www.usembassy.it/visa/default-it.asp Non è richiesto il visto d affari sul passaporto per i cittadini italiani se il soggiorno è inferiore a 90 giorni a condizione: - di possedere un passaporto a lettura ottica rilasciato prima del 26 ottobre 2005 e il 26 ottobre 2006, - di detenere un passaporto con foto numerica, se il documento è stato rilasciato tra il 26 ottobre 2005 e il 26 ottobre 2006. I titolari di passaporti vecchio modello dovranno, quindi, sollecitare un visto il cui costo raggiunge i 107,00 euro. Tutte le informazioni sono disponibili nella pagina ESTA di seguito riportata: https://esta.cbp.dhs.gov/esta/esta.html?_flowexecutionkey=_c5dd30981-58c1-837b-71fd-36b13d7facb7_k4f68a07a-e62c-8660-9ebd- 1964B596A4BC. Trasporto a) Documenti di trasporto. b) Lista dei colli. c) Assicurazione trasporto Non vi è obbligo di assicurazione locale, vale a dire di obbligo di assicurare le merci negli Stati Uniti. d) Trattamento degli imballaggi in legno
E` raccomandato l`impiego di imballaggi trattati secondo la nuova normativa internazionale in materia fitosanitaria, la NIMP n 15. http://www.fao.org/legal/treaties/004s-f.htm SPECIFICA NOTE (1) Codificazione iso-alfa per i paesi e per le monete: - una codificazione iso-alfa su due caratteri per i paesi e territori; - una codificazione iso-alfa su tre caratteri per le monete. La versione della nomenclatura di paesi e territori per le statistiche del commercio estero della UE e del commercio tra i suoi Stati membri valida a decorrere dal 1 giugno 2005 è allegata al regolamento (CE) n.750/2005 della Commissione, del 18 maggio 2005 (GUUE L 156, del 19 maggio 2005, p.12 Le due codificazioni sono utilizzate per la compilazione delle dichiarazione in dogana (DAU) e delle dichiarazioni di scambio di beni. (2) In seguito alla controversia tra l'ue e gli Stati Uniti sul commercio dei bovini, sono state imposte delle forti sanzioni sotto forma di diritti doganali. Come anche, la controversia sull'acciaio comporta un ulteriore aumento dei diritti doganali dall'8 al 30% secondo i prodotti importati. Allo stesso tempo le sanzioni relative al conflitto sul commercio delle banane, sono state levate. Informazioni complementari potranno essere richieste all'office of the United States Trade Representative web site: www.ustr.gov (3) Le richieste di rilascio dei Certificati P2 dovranno essere inviate al seguente indirizzo: Agenzia delle Dogane, Area Verifiche Controlli Tributi Dogane e Accise - Laboratori Chimici, Ufficio Tutela interessi finanziari dell'unione Europea, Via Mario Carucci, 71-00143 Roma.
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