PREVENIRE LE MALATTIE CARDIOVASCOLARI



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Informazioni per i cittadini su efficacia e sicurezza delle cure PREVENIRE LE MALATTIE CARDIOVASCOLARI Stili di vita e farmaci contro infarto, ictus & C. Le malattie cardiovascolari, fra cui infarto o ictus, sono fra le cause di mortalità e invalidità più diffuse. Che cosa le provoca? Non c è un unica causa, ma sono stati identificati diversi fattori che predispongono l organismo ad ammalarsi, fra cui fumo, colesterolo elevato, pressione alta, diabete e sovrappeso (e non solo una obesità evidente). Proprio per questo alcuni accorgimenti sull alimentazione, una moderata attività fisica e l eliminazione del fumo possono concretamente aiutarci a ridurre il rischio di infarto o ictus. A volte questo può non bastare e allora il medico consiglierà l uso di farmaci, ma anche in questo caso associare uno stile di vita sano contribuisce a ridurre ulteriormente il rischio. Nelle prossime pagine si possono trovare consigli pratici e informazioni su: Cibo e attività fisica: come e perché seguire i soliti consigli? Abituarci a seguire piccoli consigli può darci benefici concreti per abbassare pressione e colesterolo. Ciò permetterà in alcuni casi di posticipare l assunzione di farmaci, o di assumerne una minore quantità. Pagina 2-3 Integratori alimentari e cibi arricchiti. Quando sono utili? Hanno pro e contro: non sostituiscono una dieta equilibrata e dovrebbero essere usati quando sono davvero necessari. Pagina 4-5 Farmaci per colesterolo e pressione. In alcuni pazienti sono necessari. E anche in questo caso è importante associare una dieta appropriata, evitare il fumo e fare un po di attività fisica per contribuire a tenere colesterolo e pressione a livelli ottimali. Pagina 6-7 Come varia il rischio cardiovascolare? Fumo, diabete, pressione e colesterolo alti fanno aumentare in modo simile il rischio di avere malattie cardiovascolari. Diventano però ancora più pericolosi quando due di questi (o tutti) sono presenti contemporaneamente. Pagina 8 n.2 - Aprile 2007 pag. 1

Cibo e attività fisica: come e Tutti sappiamo quanto sia difficile cambiare le nostre abitudini e il nostro stile di vita e, per e- sempio, mangiare meglio, smettere di fumare e fare un po di moto. Eppure da tempo cardiologi e nutrizionisti, sulla base di dati scientifici, consigliano di fare qualche sforzo perché questo può realmente aiutarci a tenere sotto controllo peso, pressione e colesterolo. In queste pagine si trovano alcune informazioni e consigli pratici, validi a qualsiasi età, su cosa fare (verde) e cosa evitare (rosso) per proteggere il nostro cuore. È importante ricordare che i cambiamenti e le difficoltà possono essere affrontati in modo graduale e che per ridurre il rischio di infarto o ictus, conta molto l insieme di tutti i consigli che si mettono in pratica nell arco della giornata. Sale e cibi salati: quando è troppo? Il consiglio: il sodio (contenuto soprattutto nel sale da cucina, ma anche in tanti altri cibi e condimenti come i dadi da brodo) fa aumentare la pressione arteriosa. Ogni giorno non bisognerebbe introdurre più di 6 grammi di sale da cucina, che corrisponde a circa 2,5 grammi di sodio, in totale fra quello aggiunto e quello normalmente contenuto negli alimenti. Riducendo il sale, la pressione massima negli ipertesi può diminuire di 4-5 mmhg e la minima di 2-3 mmhg. Messo in pratica: invece di aggiungere sale, si può provare ad usare le erbe aromatiche (origano, timo, maggiorana, basilico ). Nei primi tempi si sente la mancanza del sale, ma dopo poco ci si abitua e si apprezzano di più i sapori. Attenzione: va limitato il consumo di cibi salati o conservati, e dei salumi. In generale, bisogna preferire alimenti semplici crudi o surgelati (come i piselli o i filetti di pesce) ai piatti pronti surgelati, che sono già precucinati e contengono più sale. Quanto sodio c è in...? alimento sodio 50 gr di prosciutto crudo dolce (Parma) circa 1,29 gr 1 porzione (70 gr) di salame tipo Milano circa 1 gr 1 porzione (70 gr) di mortadella circa 0,35 gr 1 porzione (50 gr) di parmigiano 0,3 gr 1 porzione (50 gr) di fagioli cannellini secchi o crudi 0,0025 gr 1 porzione (100 gr) di fagioli cannellini in scatola circa 0,5 gr 1 porzione (150 gr) di salmone fresco 0,15 gr 1 porzione (30 gr) di salmone affumicato circa 0,6 gr 1 panino tipo rosetta (100 gr) circa 0,3 gr 1 pizza rossa marinara (300 gr) circa 2,4 gr Frutta e verdura: a volontà! Il consiglio: un alimentazione ricca di frutta e verdura permette un buon apporto di fibre, oltre che di vitamine e sali minerali. I nutrizionisti consigliano di mangiare almeno 5 porzioni di verdura o frutta al giorno sia ai pasti che fuori (da questo conto vanno escluse le patate). Inoltre verdura e frutta mangiate in abbondanza all inizio del pasto possono dare un senso di sazietà (quindi si tende a mangiare meno) e ridurre l assorbimento di altri nutrienti, fra cui grassi e carboidrati. Messo in pratica: Non è sempre facile trovare il tempo per scegliere la verdura migliore, lavarla e cucinarla. Da qualche tempo si possono trovare verdure confezionate in buste già pulite, che è comunque opportuno risciacquare prima dell uso. Attenzione: le verdure condite con margarina, burro o formaggi, che contengono grassi saturi, fanno aumentare il colesterolo. È meglio usare olio di oliva. Attenzione alle bibite caloriche, se il peso è un problema Per dissetarsi meglio bere acqua, perché le bibite dolci (bibite gassate, the, succhi di frutta, ecc.) sono piuttosto caloriche: mediamente una lattina di bibita gassata (tipo cola o aranciata ) contiene circa 135 calorie, più o meno quanto un bignè alla crema. Anche i succhi di frutta sono calorici specie quelli con zucchero aggiunto. n.1 - Aprile 2007 pag. 2

perché seguire i soliti consigli Pressione: per ogni chilo di peso perso la pressione sistolica (massima) può abbassarsi di 0,5-1 mmhg. Se poi si riduce il sale e si adottano gli altri consigli dietetici descritti qui sotto, la pressione massima può diminuire anche di più, fino a 12 mmhg negli ipertesi e fino a 7 mmhg nei non ipertesi. Colesterolo: se si riducono i cibi ipercalorici e ricchi di grassi saturi il colesterolo può diminuire anche del 10%*. Questo significa che, ad esempio, una persona con 230 mg/dl di colesterolo può arrivare a 200-210 mg/dl senza prendere farmaci. Pesce, sì grazie, un paio di volte la settimana Il consiglio: bisognerebbe mangiare pesce almeno un paio di volte alla settimana, magari al posto dei formaggi o della carne. Infatti è ricco di grassi noti come omega3 di cui il nostro organismo ha bisogno (vedi pag. 5). Messo in pratica: se non c è il tempo di pulirlo, basta comprare quello confezionato, pulito e pronto per la cottura. Eventualmente si può usare anche il pesce surgelato crudo al naturale. Attenzione a comprare il pesce precotto e affumicato, perché spesso queste procedure abbattono il contenuto di omega3, oltre ad aumentare il contenuto di sodio (che ha un impatto negativo sulla pressione). Va inoltre fatta attenzione ai pesci sott olio che, pur mantenendo un buon contenuto di omega3, sono molto ricchi di sodio. Quando si parla di pesce si intendono quelli con squame e lische, come il pesce azzurro, il salmone, il pesce spada... e non i molluschi, come cozze, vongole, seppie, calamari. Vino: non più di due bicchieri Il consiglio: il vino contiene sostanze antiossidanti utili, ma bisogna farne un consumo moderato. La dose massima consigliata per gli uomini è di un paio di bicchieri al giorno, mentre per le donne è di un bicchiere. Attenzione L eccesso di alcol fa aumentare la pressione arteriosa. Quindi, oltre a limitare il consumo di vino, si devono evitare i superalcolici (grappe, wiskey, liquori, ecc.). Condire i cibi: perché è meglio usare l olio d oliva Il consiglio: per condire è meglio usare olio vegetale a crudo: l ideale è l olio e- xtravergine di oliva che ha una composizione particolarmente equilibrata e una bassa quantità di grassi saturi (quelli che fanno aumentare il colesterolo cattivo LDL). Messo in pratica: è opportuno non esagerare perché l olio è molto calorico: in media 2-3 cucchiai di olio al giorno sono sufficienti a fornire una quantità di grassi adeguata alle esigenze dell organismo. L olio extravergine d oliva ha un aroma più spiccato, ma non è più grasso degli altri come si potrebbe pensare, e ne basta meno per dare sapore ai cibi. Attenzione a burro e margarina. La margarina che si trova generalmente nei negozi, nonostante sia un alimento di origine vegetale, andrebbe evitata perché contiene il peggior tipo di grassi saturi, quelli idrogenati (fanno aumentare il colesterolo cattivo LDL e fanno anche diminuire le HDL, il colesterolo buono ). Invece il consumo di burro andrebbe ridotto perché, pur non contenendo grassi idrogenati, contiene grassi saturi che possono far aumentare le LDL. Il consiglio: impariamo a leggere l etichetta dei cibi: può indicarci il tipo di grassi presenti. E UN PO DI ATTIVITÀ FISICA Fare le scale, fare una passeggiata, andare in bici, ecc non è sempre facile. Però aiuta realmente a tenere sotto controllo il peso (ci vuole infatti un buon equilibrio tra quanto si mangia e quanto si consuma ), la pressione e il colesterolo. Ad esempio, una mezz ora di cammino a passo svelto 4-5 volte alla settimana può far diminuire la pressione massima dai 4 ai 9 mmhg e può far aumentare il colesterolo buono HDL rispetto al colesterolo totale. * Questi dati non si applicano a persone affette da dislipidemia familiare, in cui cioè il colesterolo alto è dovuto a un fattore genetico. n.2 - Aprile 2007 pag. 3

Integratori alimentari e Più moda che necessità Sali minerali, Omega3 o steroli vegetali: integratori o cibi arricchiti di queste sostanze sono sempre più comuni nei banchi del supermercato o in farmacia. L idea con cui vengono commercializzati è anche quella che abbiano un azione benefica su cuore e circolazione. Così a volte si può pensare che possano sostituire alimenti fondamentali come pesce, frutta e verdura. Non è però dimostrato che assumere vitamine, sali minerali o altri principi essenziali in pillole abbia gli stessi benefici per la salute di un alimentazione equilibrata. Infatti un integratore potrà dare all organismo solo determinate sostanze e non tutta la ricchezza di principi nutritivi e fibre di un alimentazione equilibrata. Ad esempio frutta e verdura, oltre a vitamine e minerali, contengono molti altri nutrienti e fibre, utili a regolarizzare l intestino e a diminuire l assorbimento di zuccheri e grassi. Come suggeriscono gli esperti di nutrizione e come ci ricorda il Ministero della Salute, sarebbe un errore non mangiare quantità adeguate di verdura e frutta. Gli integratori possono essere utili in alcuni casi selezionati, quando il medico riscontra una carenza di principi nutritivi. Bevande abbassa-colesterolo : cosa ne sappiamo? Sono a base di steroli vegetali, sostanze che diminuiscono l assorbimento intestinale di colesterolo: è stato dimostrato che una quantità di circa 2 grammi al giorno, che è la stessa contenuta generalmente in una singola confezione, può abbassare dal 5 al 15% il colesterolo cattivo LDL. Quindi, per esempio, se una persona ha 150 mg/dl di LDL, questo valore potrebbe diminuire fino a un valore compreso fra circa 130 e 140 mg/dl. Assumere una quantità maggiore, cioè bere più di un brick al giorno, non dà vantaggi in più. Attenzione. E necessario utilizzare questi integratori di steroli vegetali con prudenza. Per almeno due motivi. 1. Si conoscono gli effetti degli steroli vegetali per abbassare il colesterolo LDL nel sangue, ma non si sa ancora nulla sugli effetti di una assunzione prolungata di queste sostanze sulla salute in generale e su quella del cuore in particolare. 2. Gli steroli diminuiscono l assorbimento di alcune vitamine contenute negli alimenti, come beta-carotene e vitamina E. Per questo, oltre ad evitare di superare le dosi consigliate, bisognerebbe compensare questa eventuale perdita di vitamine con più verdura e frutta. IN PRATICA Non ci sono prove che prendere vitamine, sali minerali o altri principi nutritivi sotto forma di integratori abbia gli stessi benefici sull organismo di una alimentazione equilibrata. Per quanto riguarda le bevande a base di steroli vegetali è necessaria prudenza perché ancora non si conoscono del tutto gli effetti di una assunzione prolungata di queste sostanze. n.1 - Aprile 2007 pag. 4

cibi arricchiti. Quando sono utili? Omega3: è meglio mangiare pesce... Gli omega3 sono un particolare tipo di grassi contenuti soprattutto nel pesce e nella frutta secca. A differenza di altri grassi, hanno una funzione protettiva sul cuore. Secondo i nutrizionisti bisognerebbe introdurre circa 2 grammi di omega3 alla settimana, e per questo basta mangiare pesce un paio di volte alla settimana, come si può vedere dalla tabella qui sotto. Negli ultimi tempi sono comparsi anche integratori e cibi arricchiti di omega 3, soprattutto latte e derivati. Ma cosa è meglio: mangiare pesce un paio di volte la settimana o mettere nel carrello della spesa questi nuovi cibi arricchiti? Innanzitutto va ricordato che il valore nutrizionale del pesce nella dieta va oltre la presenza di omega3, dato che consente di introdurre anche altre sostanze nutritive utili. Inoltre al momento non si è a conoscenza di dati convincenti che dimostrino che questi cibi arricchiti forniscano benefici. E l arricchimento dei cibi appare come un altra forma di medicalizzazione, che confonde il ruolo di una alimentazione equilibrata e quello di una terapia. Per introdurre 1 grammo di Omega3 bisogna mangiare Alici, sarde fresche Salmone fresco Salmone affumicato Aringa Sgombro fresco Trota iridea Sardine sott olio Orata Sogliola Tonno fresco Tonno in scatola Merluzzo 40 grammi 42-70 grammi 48-80 grammi 50 grammi 50 grammi 110 grammi 90 grammi 160 grammi 180 grammi 70-300 grammi 200-350 grammi 400 grammi Farmaci a base di omega3: a chi sono utili? Finora è stato dimostrato che nelle persone che hanno già avuto un infarto l uso di farmaci a base di omega3 aiuta a prevenire un nuovo infarto o ictus. In media ogni anno, su 1000 infartuati che prendono tutti i giorni circa 1 grammo (cioè una pillola) di omega 3, 6 possono prevenire un nuovo ictus. Attenzione: al momento non ci sono prove che questi farmaci funzionino anche nelle persone che non hanno mai avuto infarto o ictus. Questi farmaci sono rimborsati......a chi ha già avuto un infarto e ha i trigliceridi alti nonostante la dieta;...a chi ha una predisposizione familiare al colesterolo alto (dislipidemia familiare). Calamari, gamberi Cozze, mitili Soia Noci 200-250 grammi 280-330 grammi 70 grammi 16 grammi IN PRATICA Per le persone sane la scelta migliore è quella di aumentare il consumo di pesce e altri alimenti naturalmente ricchi di omega3, nell ambito di una sana e corretta alimentazione. Per chi invece ha già avuto un infarto possono essere utili farmaci a base di omega3 per limitare il rischio di ricadute. n.2 - Aprile 2007 pag. 5

Farmaci per colesterolo il colesterolo Seguire una dieta equilibrata, fare un po di attività fisica ed evitare il fumo, aiuta a tenere sotto controllo il livello di colesterolo (vedi pagina 2 e 3). In alcuni casi, però, lo stile di vita può non bastare, per esempio quando il paziente ha un alto rischio cardiovascolare o ha predisposizione familiare alla ipercolesterolemia. In questi casi il medico può ravvisare la necessità di prescrivere un farmaco. I farmaci più efficaci e più utilizzati per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue si chiamano statine : in Italia attualmente ne esistono 6 diversi tipi. Questi farmaci permettono di abbassare mediamente il colesterolo di circa il 30%, quindi ad esempio chi ha 290 mg/dl di colesterolo, può abbassarlo fino a circa 200 mg/dl. A chi servono i farmaci per abbassare il colesterolo? Sulla base dei principali studi, i medici concordano che i farmaci sono indicati: nei pazienti che HANNO già avuto un infarto o un ictus nelle persone che HANNO un elevato rischio cardiovascolare globale (superiore al 20%, vedi pag.8), che quindi oltre al colesterolo elevato hanno anche altri fattori di rischio (pressione alta, fumo, età ). nei pazienti diabetici e in quelli con ipercolesterolemia familiare Le statine sono sicure? Si tratta di farmaci ben tollerati, anche se una piccola percentuale di pazienti lamentano dolori muscolari (fino al 5%) e problemi ai reni e al fegato (fino al 2%). Il medico in genere prescrive periodicamente delle analisi proprio per verificare se ci sono rischi di sviluppare questi effetti collaterali. Quando il colesterolo si abbassa si può smettere di prenderle? No, perché il colesterolo può facilmente ritornare ai livelli di partenza. L efficacia delle statine è stata dimostrata solo per trattamenti costanti e prolungati, di molti anni. Le statine sono rimborsate dal Servizio Sanitario Nazionale... ai pazienti che hanno già avuto un ictus, infarto, o hanno il diabete; alle persone che stanno bene ma hanno un rischio cardiovascolare elevato, cioè superiore al 20% (cioè nei prossimi 10 anni si ammaleranno mediamente 20 persone ogni 100 con caratteristiche simili); ai pazienti con una particolare predisposizione familiare al colesterolo alto (dislipidemia familiare). n.1 - Aprile 2007 pag. 6

e pressione la pressione Puntare su uno stile di vita sano è essenziale non solo per prevenire ma anche per curare l ipertensione. Infatti un alimentazione a basso contenuto di sodio, un attività fisica moderata e l abolizione del fumo possono da soli contribuire ad abbassare la pressione arteriosa (vedi pag. 2 e 3). Tuttavia in alcuni casi tutto questo non basta e il medico può decidere di prescrivere i farmaci. Una terapia antipertensiva media può ridurre la pressione massima di circa 30 mm Hg e la minima di circa 15. Anche in questi casi, però, non va trascurato lo stile di vita (alimentazione, attività fisica e niente fumo) perché rinforza l efficacia dei farmaci. A chi servono i farmaci per abbassare la pressione? Sulla base dei principali studi, i medici concordano che i farmaci sono indicati: nei pazienti che NON HANNO già avuto un infarto, un ictus o un bypass alle coronarie nei pazienti che HANNO già avuto un infarto, un ictus o un intervento di bypass Quando, nonostante la modifica dello stile di vita, la pressione è maggiore di 160/100 oppure quando supera 140/90 e ci sono altri fattori di rischio: colesterolo alto, fumo, età quando la pressione supera il valore di 140/90 nei pazienti diabetici quando la pressione supera il valore di 130/80 Quali farmaci sono disponibili? A seconda della situazione generale del paziente, il medico decide il tipo di farmaco (ce ne sono diversi), le dosi da usare ed eventualmente se è necessario prescriverne più di uno. Alcuni prodotti in commercio contengono già delle combinazioni fisse di farmaci. I farmaci antipertensivi sono in genere ben tollerati, anche se a volte possono esserci effetti collaterali variabili da persona a persona: il medico potrà in questi casi decidere di cambiare dosaggio o tipo di farmaco. Alcuni tra i farmaci disponibili sono usati da più di quarant anni, altri sono stati scoperti dopo e solo da qualche anno sono entrati nell uso corrente. Secondo i risultati dei principali studi, non sempre i farmaci più recenti hanno dei reali vantaggi rispetto a quelli più vecchi. Anzi, spesso di questi ultimi si conoscono meglio gli effetti collaterali. IN PRATICA I farmaci a disposizione per abbassare pressione e colesterolo sono efficaci, ma il medico valuterà quando prescriverli a seconda delle condizioni generali del paziente. È importante ricordare che bisogna comunque cercare eliminare il fumo, ridurre colesterolo e pressione con la dieta, fare un po di attività fisica. n.2 - Aprile 2007 pag. 7

Come varia il rischio cardiovascolare? Non c è un unica causa dietro a un infarto o un ictus, ma ci sono diversi fattori che predispongono l organismo a eventi di questo tipo. Il rischio aumenta in chi fuma e in chi ha colesterolo e pressione elevati. In generale, il fumo è importante quanto gli altri due fattori (vedi grafico qui sotto), ma quando i vari fattori sono presenti contemporaneamente il rischio aumenta molto di più. Qui sotto è riportato il rischio di un uomo e una donna di 60 anni a seconda della presenza di diversi fattori di rischio. Rischio di chi fuma, e ha colesterolo (280 mg/dl) e pressione massima (165 mmhg) oltre i valori raccomandati 11% 25% Rischio di chi fuma e ha la pressione massima (130 mmhg) e il colesterolo (180 mg/dl) nella norma 5% 9% Rischio di chi non fuma e ha il colesterolo (180 mg/dl) nella norma e la pressione massima (165 mmhg) oltre i valori raccomandati 4% 9% Rischio di chi non fuma e ha la pressione massima (130 mmhg) nella norma, ma il colesterolo (280 mg/dl ) oltre i valori raccomandati 3% 10% Valore del rischio di chi non fuma e ha il colesterolo (180 mg/dl) e pressione massima (130 mmhg) nella norma 2% 6% Queste percentuali indicano quanti uomini o donne ogni 100 con caratteristiche simili avranno in media un problema al cuore o alla circolazione nei 10 anni successivi. 10% significa che si ammaleranno in media 10 persone su 100. In che modo il medico può calcolare il rischio cardiovascolare globale? Il rischio di avere una malattia cardiovascolare (infarto, ictus ) varia da persona a persona a seconda dell età, sesso, della presenza di diabete, oltre che del valore del colesterolo e della pressione arteriosa e del fatto che sia fumatore (vedi grafico qui sopra). Il medico può calcolare la probabilità che il suo paziente ha di andare incontro a un infarto o un ictus nei 10 anni successivi utilizzando le carte del rischio cardiovascolare messe a punto all Istituto Superiore di Sanità. Queste identificano 6 livelli di rischio, caratterizzati da colori diversi, riportati qui a fianco. È importante ricordare che nessuno può avere un rischio cardiovascolare uguale a zero: può anche essere molto basso (cioè inferiore al 5%), ma non si annulla mai completamente. Questa pubblicazione è stata elaborata principalmente sulla base dei Pacchetti informativi sui Farmaci: n.13 - ottobre 2005 n.14 - novembre 2005 n.1 - aprile 2006 Il testo e la bibliografia completa sono disponibili on line all indirizzo http://www.ceveas.it n.2 - Marzo 2007 Periodico di Informazione medica dell Azienda USL di Modena CeVEAS - viale Muratori 201, 41100 Modena - Tel 059 435200 - Fax 059 435222 Direttore responsabile: Giulio Formoso Progetto editoriale: Barbara Paltrinieri, Giulio Formoso Revisione e discussione: Emilio Maestri, Nicola Magrini, Oreste Capelli, Anna Maria Marata (CeVEAS); Giuseppe Magnati (Università di Parma) Disegni: Mitra Divshali Stampa: Premiato Stabilimento Tipografico dei Comuni Santa Sofia (Fo) Inviata ai medici di medicina generale. La presente pubblicazione è gratuitamente scaricabile on line dall indirizzo http://www.ceveas.it Registrazione al Tribunale di Modena n.1788 del 27/02/2006 Tiratura 25000 copie - Questa copia è stata chiusa in redazione il 18/04//2007 n.1 - Aprile 2007 pag. 8