Rapporto di Sostenibilità 2008 Holcim (Italia)



Documenti analoghi
Costruiamo un futuro sostenibile

LA RENDICONTAZIONE SOCIALE NEL SETTORE NON FOR PROFIT

Politica di Acquisto di FASTWEB

Qualità UNI EN ISO Ambiente UNI EN ISO Registrazione EMAS. Emission trading. Sicurezza BS OHSAS 18001:2007

Milano, 21 marzo Azioni ambientali di UBI BANCA e CDP

MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 6

BILANCIARSI - Formazione e Consulenza per la legalità e la sostenibilità delle Organizzazioni

LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE PER UNA FORZA VENDITA VINCENTE

A cura di Giorgio Mezzasalma

QUESTIONARIO 3: MATURITA ORGANIZZATIVA

Il sistema di misurazione e valutazione della performance di Éupolis Lombardia

Il catalogo MARKET. Mk6 Il sell out e il trade marketing: tecniche, logiche e strumenti

Dipartimento Ambiente e Sviluppo Servizio Ambiente. U.O. C. Sviluppo Sostenibile, Agenda XXI, Comunicazione SINTESI PROGETTO

Piani integrati per lo sviluppo locale. Progetti di marketing territoriale. Progettazione e start-up di Sistemi Turistici Locali

L IMPEGNO DELLE IMPRESE LOMBARDE PER LA RESPONSABILITA SOCIALE EDIZIONE 2013

EA 03 Prospetto economico degli oneri complessivi 1

Manuale di Gestione Integrata POLITICA AZIENDALE. 4.2 Politica Aziendale 2. Verifica RSGI Approvazione Direzione Emissione RSGI

LA RESPONSABILITÀ SOCIALE DELLE IMPRESE CORPORATE SOCIAL RESPONSABILITY

SVILUPPO, CERTIFICAZIONE E MIGLIORAMENTO DEL SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA SECONDO LA NORMA BS OHSAS 18001:2007

Consulenza e formazione dal 1967

Il modello veneto di Bilancio Sociale Avis

LA CARTA DEI PRINCIPI PER LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE: CONTESTO ED OBIETTIVI DELL INIZIATIVA CONFEDERALE

leaders in engineering excellence

Master La pulizia sostenibile come opportunità. I Pilastri della sostenibilità: Ambiente Sicurezza Sviluppo ASSOCASA. FORUM PA Roma, maggio 2010

IL FONDO ITALIANO D INVESTIMENTO

Guadagnare, lavorare e innovare: il ruolo del riciclo nella green economy

SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE

Responsabilità Sociale d Impresa

Città di Montalto Uffugo (Provincia di Cosenza) SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE

ESSERE O APPARIRE. Le assicurazioni nell immaginario giovanile

in collaborazione con PROGETTO

Ridurre i rischi. Ridurre i costi. Migliorare i risultati.

COMUNE DI RAVENNA GUIDA ALLA VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI (FAMIGLIE, FATTORI, LIVELLI)

La riforma del servizio di distribuzione del

Comune di San Martino Buon Albergo

Norme per l organizzazione - ISO serie 9000

I Sistemi di Gestione Integrata Qualità, Ambiente e Sicurezza alla luce delle novità delle nuove edizioni delle norme ISO 9001 e 14001

IL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE PER UN COMUNE

2 PRINCIPI E VALORI CAP. 2.0 PRINCIPI E VALORI 2.1 SCOPO 2.2 PRINCIPI Inclusività

QUELLO CHE SAREMO DOMANI NASCE DALL ENERGIA DI OGGI.

Comune di OLGIATE OLONA SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE

03. Il Modello Gestionale per Processi

Protocollo d intesa tra. Regione Toscana e. Water Right and Energy Foundation Onlus (W.E.R.F. Onlus)

CHI SIAMO ESTRA ENERGIE S.R.L. È LA SOCIETÀ DEL GRUPPO ESTRA ATTIVA SUL MERCATO DELLA VENDITA DI GAS NATURALE ED ENERGIA ELETTRICA.

SVILUPPO TALENTI PROGETTO CONSEGUIRE OBIETTIVI RICERCARE ECCELLENZA

IL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO

LA LOGISTICA INTEGRATA

Rapporto ambientale Anno 2012

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E L APPLICAZIONE DEL SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE

Progetto Atipico. Partners

Perfare MASSIMIZZARE IL VALORE DELL ATTUALE GAMMA DI PRODOTTI

IL MARKETING E QUELLA FUNZIONE D IMPRESA CHE:

CHI SIAMO. BeOn è una società di consulenza italiana ad alta specializzazione in ambito di valutazione, sviluppo e formazione delle risorse umane.

VALeS Valutazione e Sviluppo Scuola

Diventa fondamentale che si verifichi una vera e propria rivoluzione copernicana, al fine di porre al centro il cliente e la sua piena soddisfazione.

SCELTA DELL APPROCCIO. A corredo delle linee guida per l autovalutazione e il miglioramento

Otto Principi sulla Gestione per la Qualità previsti dalla ISO 9000:2005

COMUNE DI PERUGIA AREA DEL PERSONALE DEL COMPARTO DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE E DELLE ALTE PROFESSIONALITA

IL MANAGER COACH: MODA O REQUISITO DI EFFICACIA. Nelle organizzazioni la gestione e lo sviluppo dei collaboratori hanno una importanza fondamentale.

L Integrazione dei Processi di Gestione delle Risorse Umane

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro

QUADRO AC DI COMPETENZE Versione riveduta Giugno 2012

Policy La sostenibilità

LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELAZIONALI DEL PERSONALE INTERNO A CONTATTO CON IL CLIENTE

La consulenza finanziaria nel private banking

AZIONISTI. L importanza di un informazione corretta verso tutti

BASILE PETROLI S.p.A. Dichiarazione Politica qualità, ambiente e sicurezza

Carta delle imprese per il Turismo Sostenibile nel Parco Lombardo della Valle del Ticino 2010

M U L T I F A M I L Y O F F I C E

Costruiamo reti vendita, di successo!

La sezione riconduce i temi trattati all interno del rapporto all esperienza internazionale del GRI G4 e del UN Global Compact.

Anno Rapporto ambientale

INCREMENTARE LE QUOTE DI MERCATO E LA REDDITIVITÀ

La quantificazione dei benefici di BIOCASA sui consumi energetici ed emissioni di CO 2

Qualità ambientale allo stato puro

REGOLAMENTO DEGLI STRUMENTI PARTECIPATIVI DEL COMUNE DI VIMERCATE

CRITICITA, PRIORITA E PUNTI DI FORZA NELL AVVIO DELLA GESTIONE ASSOCIATA DEL PERSONALE a cura di Andrea Pellegrino

REGOLAMENTO PER LA MISURAZIONE E LA VALUTAZIONE DEL PERSONALE DEI LIVELLI

La CSR in Italia. Alcune tendenze in atto

AIESEC ROMA TRE. Informativa per le aziende

LA CERTIFICAZIONE. Dr.ssa Eletta Cavedoni Responsabile Qualità Cosmolab srl Tortona

Techint Engineering & Construction Missione, Visione e Valori. Codice: FR-MA-MNG R02

Il modello GRI. silvia cantele - rendicontazione e controllo sociale e ambientale Concetto di sostenibilità - Sviluppo sostenibile

Vigilanza bancaria e finanziaria

Progettare oggetti di ecodesign

La Dichiarazione di Verona sugli investimenti in salute (The Verona Declaration on Investment for Healt)

POLITICA DI COESIONE

Organizzazione e pianificazione delle attività di marketing

PROGETTO TAVOLO GIOVANI

Il percorso partecipativo del Piano di Adattamento della città di Bologna

COMUNE DI SOLBIATE ARNO

L ATI composta da Associazione Nuovi Lavori e BIC Puglia s.c.a.r.l., nell ambito del progetto URLO Una rete per le opportunità, PROMUOVE

I Tirocini nella Cooperazione Sociale Trentina. Tirocini formativi del Master in Gestione di Imprese Sociali

MIUR.AOODGEFID.REGISTRO DEI DECRETI DIRETTORIALI

Audit energetico, Certificazione 50001:2011, UNI EN ISO modalità di integrazione obblighi e opportunità di efficacia ed efficienza energetica

Transcript:

Forza. Azione. Passione. Rapporto di Sostenibilità 2008 Holcim (Italia)

Rapporto di Sostenibilità 2008 Holcim (Italia)

La nostra presenza geografica 2 Rapporto di Sostenibilità 2008

LEGENDA Sede legale Unità produttiva cemento Unità produttiva aggregati Unità produttiva calcestruzzo Unità produttiva aggregati e calcestruzzo Terminale di importazione e distribuzione cemento Piattaforma per trattamento combustibili alternativi Rapporto di Sostenibilità 2008 3

Introduzione Holcim è uno dei leader mondiali nella produzione di cemento, aggregati, calcestruzzo e servizi legati al settore delle costruzioni, presente in oltre 70 Paesi con circa 90.000 dipendenti. Holcim (Italia) è oggi un Gruppo fortemente integrato ed una realtà industriale importante del Nord Ovest Italia con circa 700 dipendenti. Come Holcim (Italia) redigiamo quest anno il nostro quarto Rapporto di Sostenibilità per rendicontare ai nostri stakeholder le strategie e gli impegni presi in ambito di sviluppo sostenibile nel triennio 2006-2008. Indicatori di performance in sintesi 2006 2007 2008 Performance economica Fatturato netto ( 000 euro) 312.812 304.105 302.769 Valore economico 277.086 290.231 304.462 distribuito ( 000 euro) Investimenti totali ( 000 euro) 31.894 39.791 69.828 Performance ambientale Emissioni NO x (t/anno) 4.852 4.991 3.135 Concentrazione media F3 1.270 F3 1.065 F3 757 emissioni NO x (mg/nm 3 ) F4 800 F4 1.098 F4 736 Limite in vigore: 800 F5 859 F5 960 F5 679 Emissioni SO 2 (t/anno) 75 114 95 Concentrazione media F3 13 F3 11 F3 17 emissioni SO 2 (mg/nm 3 ) F4 9 F4 10 F4 2 Limite in vigore: 200 F5 28 F5 66 F5 55 Emissioni polveri (t/anno) 27 26 27 Concentrazione media F3 3 F3 3 F3 3 emissioni polveri F4 1 F4 1 F4 3 (mg/nm 3 ) F5 1 F5 1 F5 4 Limite in vigore: 10 Emissioni CO 2 (t/anno) 1.806 1.770 1.573 Emissioni CO 2 (KgCO 2 /t anno) 599 597 598 Energia termica consumata (MJ) 7.9 7,8 7,0 Combustibili alternativi 11,2 11,1 18,3 utilizzati (% su energia termica) Siti certificati ISO14001 3 5 5 Performance sociale Dipendenti 633 670 663 Presenza donne (%) 11,4 11,3 11,5 Formazione (h) 9.926 14.030 13.781 Indice di frequenza infortuni 12,2 9,6 9,5 Siti certificati OHSAS18001 0 10 10 Investimenti nella comunità n.d. n.d. 78 (% sul totale) Dipendenti partecipanti n.a. 53 84 al Community Day In copertina Open Day 2006. Visitatori durante la visita guidata al processo produttivo presso l unità produttiva cemento di Merone. 4 Rapporto di Sostenibilità 2008

Indice Premessa Metodologica 6 Lettera agli Stakeholder 10 Attestazione di Conformità 12 Profilo Aziendale 15 Holcim nel mondo 16 Holcim in Italia 16 Strategia e Governance 23 Strategia 24 Governance 26 Modalità di gestione dello sviluppo sostenibile nelle tre dimensioni 30 Codice di condotta, Business Risk Management e Internal Audit 32 Relazioni con gli stakeholder 35 Premessa 36 Categorie di stakeholder 36 Argomenti e aspetti chiave emersi dalla relazione con gli stakeholder 40 Performance Economica 43 Contesto di riferimento 44 Tendenze in atto e implicazioni finanziarie 45 Risultati della gestione 46 Copertura degli obblighi assunti in sede di definizione del piano pensionistico 53 Finanziamenti ricevuti dalla Pubblica Amministrazione 53 Presenza nel mercato locale 53 Valore economico diretto generato e distribuito 54 Performance Ambientale 57 Contesto di riferimento 58 Emissioni in atmosfera 58 Emissioni di gas ad effetto serra 63 Conservazione delle risorse naturali non rinnovabili 66 Recuperi ambientali di cave e miniere e biodiversità 77 Conformità legislativa 82 Investimenti ambientali 83 Performance Sociale 85 Priorità in ambito di responsabilità sociale 86 Rapporti di lavoro 86 Sicurezza e salute nei luoghi di lavoro 93 Coinvolgimento nella vita delle comunità locali 98 Relazioni con clienti e fornitori 101 Politica anti-corruzione, politica pubblica, concorrenza leale 107 Prossimi passi 108 Tavola degli indicatori GRI G3 111 Glossario 117 Rapporto di Sostenibilità 2008 5

Premessa Metodologica Come Holcim (Italia) redigiamo il nostro quarto Rapporto di Sostenibilità (il primo è stato pubblicato nel 2005) per rendicontare ai nostri stakeholder le strategie e gli impegni che caratterizzano la responsabilità della gestione nella dimensione economica, ambientale e sociale e con riferimento ai business cemento, aggregati e calcestruzzo. Il Rapporto, in questa edizione, racconta il nostro impegno nei confronti dello sviluppo sostenibile, rendiconta tutte le azioni e le attività significative illustrando le informazioni e gli avvenimenti più importanti registrati nel corso del 2008 e presentando, laddove possibile, i dati quantitativi del triennio 2006-2008. Il Rapporto di Sostenibilità ha, dallo scorso anno, cadenza annuale con aggiornamenti periodici resi disponibili sul sito Internet. Il Rapporto di Sostenibilità contribuisce, insieme ad altri strumenti, ad intensificare il dialogo continuo con i nostri stakeholder e a misurare i risultati. La metodologia adottata nel Rapporto fa riferimento alla terza versione delle Sustainability Reporting Guidelines definite dal Global Reporting Initiative (d ora in poi GRI G3). Il Rapporto è stato sottoposto alla verifica indipendente da parte di KPMG S.p.A., che ha valutato la conformità del processo di rendicontazione alle linee guida di riferimento e la coerenza delle informazioni con la documentazione aziendale di natura contabile e le informazioni e i dati sociali e ambientali. Il livello di applicazione delle linee guida GRI G3 raggiunto dal Rapporto di Sostenibilità di Holcim (Italia) è A+. Principi di redazione Materialità La rilevanza delle informazioni riportate discende dagli ambiti di responsabilità economica, ambientale e sociale definiti con chiarezza nel Rapporto e influenzati dai valori e dalle competenze chiave dell azienda, dal contesto normativo, dalle caratteristiche e dinamiche settoriali e dall attività di ascolto tesa a individuare i fabbisogni informativi dei nostri stakeholder. In particolare, per soddisfare tale principio, abbiamo condotto nel 2008 un analisi di materialità a livello locale secondo una metodologia progettata a livello di Casa Madre, Holcim Ltd. Lo studio di materialità è consistito nella mappatura degli aspetti importanti per lo sviluppo sostenibile utilizzando una matrice di materialità che riporta lungo le due dimensioni le aspettative e le priorità secondo i nostri stakeholder da un lato e gli impatti che tali aspetti hanno sulla nostra società dall altro. Matrice di materialità (modello) Importanza per gli stakeholder molto alto alto medio basso basso medio alto molto alto Impatto attuale o potenziale di Holcim Aspetti prioritari in tema di sviluppo sostenibile, da sviluppare con priorità nel rapporto di sostenibilità Secondo tale metodologia un aspetto materiale è definito come un aspetto che può avere un impatto sostanziale sulle prestazioni di Holcim in senso positivo o negativo. La lista degli aspetti materiali è stata compilata utilizzando varie fonti, includendo: obiettivi ed impegni di Holcim verso lo sviluppo sostenibile; priorità della gestione operativa del nostro ciclo produttivo; 6 Rapporto di Sostenibilità 2008

iniziativa WBCSD Cement Sustainability ; linee guida e standard internazionali per la comunicazione sulla sostenibilità; risultati del dialogo con gli stakeholder a livello locale ed internazionale. Al fine di realizzare la mappatura abbiamo identificato un gruppo di stakeholder, selezionando uno o più interlocutori per categoria di stakeholder (clienti, fornitori, sindacati, istituzioni locali, ONG e fondazioni, università) e, per ciascuno degli aspetti materiali, abbiamo chiesto loro, tramite intervista telefonica condotta dalla società esterna CSR Network / Exima, di valutarne l importanza per loro e l impatto attuale o potenziale per Holcim. In parallelo abbiamo svolto un workshop interno con le stesse regole, coinvolgendo il Country Management Committee (la cui composizione è descritta nella sezione Strategia e Governance) integrato di alcuni responsabili di funzione, che ha consentito di identificare e misurare i gap di percezione tra la visione interna e quella esterna. Confronto tra visione interna ed esterna Performance Economica Performance Ambientale Performance Sociale Aspetti Corporate Governance Relazioni con clienti Relazioni con fornitori Impatto economico Cambiamento climatico (CO 2 ) Energia Prodotti eco-efficienti Edilizia sostenibile Emissioni in atmosfera Gestione risorse e biodiversità Acqua, rifiuti e trasporti Sversamenti, incidenti ambientali Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro Rapporti di lavoro Coinvolgimento comunità locali e relazioni con gli stakeholder Legenda Visione interna Visione esterna gap Importanza degli aspetti Basso Medio Alto Basso: basso livello di importanza per gli stakeholder e basso impatto attuale di Holcim Alto: alto livello di importanza per gli stakeholder e alto impatto attuale di Holcim Il risultato finale di tale attività interna ed esterna è la matrice di materialità di seguito riportata. Gli aspetti materiali rossi riportati nel quadrante in alto a destra sono gli aspetti maggiormente rilevanti per noi e per i nostri stakeholder, alla cui gestione e rendicontazione presteremo particolare attenzione. Matrice di materialità di Holcim (Italia) Importanza per gli stakeholder molto alto alto medio basso basso Edilizia sostenibile Supply chain management medio Corp Governance Relazioni con clienti Inclusività Come Holcim (Italia) siamo impegnati nella costruzione di un sistema di coinvolgimento degli stakeholder che valorizzi la qualità delle relazioni quale risorsa intangibile capace di accrescere credibilità, reputazione e valore dell azienda. Abbiamo effettuato la mappatura dei nostri stakeholder per business e area geografica al fine di approfondire le relazioni che intratteniamo con essi e miriamo ad aggiornarla periodicamente. Nel corso degli anni 2006-2008 come Holcim (Italia) abbiamo organizzato incontri con alcune categorie di stakeholder che ci hanno aiutato a rivedere la modalità di rendicontare alcuni indicatori ambientali, nonché analizzato nel dettaglio la rassegna stampa locale degli anni 2005-2008. Infine, abbiamo condotto nel 2008 un analisi di materialità con un gruppo di stakeholder come indicato nel precedente paragrafo. I suggerimenti e le evidenze emersi sono stati quindi recepiti nel Rapporto di Sostenibilità. Contesto di sostenibilità La nostra strategia riflette il nostro impegno nei confronti dello sviluppo sostenibile. Gli obiettivi e i risultati sinora conseguiti, nonché i progetti lungo le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile (economica, ambientale e sociale) sono descritti nel capitolo Strategia e Governance e in quelli relativi alle tre performance. Sicurezza e Salute Cambiamento nei Luoghi di Lavoro climatico (CO 2 ) Energia CSR Sversamenti Prodotti eco-efficienti incidenti ambientali Gestione risorse Compliance normativa Impatto economico alto Rapporti di lavoro Impatto attuale o potenziale di Holcim Acqua, rifiuti, trasporti Emissioni in atmosfera molto alto Premessa Metodologica Rapporto di Sostenibilità 2008 7

Premessa Metodologica Completezza Nel Rapporto di Sostenibilità trattiamo con priorità tutti gli aspetti emersi come materiali (e quindi importanti tanto per la nostra azienda quanto per i nostri stakeholder) durante l analisi di materialità e le interviste con gli stakeholder. L analisi di materialità condotta ci ha consentito di identificare gli aspetti materiali e in particolare quindi gli aspetti che destano preoccupazione nei nostri stakeholder. L informazione su piani di azione attuali o futuri per affrontare ciascuno di tali aspetti è contenuta nei rispettivi capitoli. Equilibrio Nel Rapporto di Sostenibilità abbiamo incluso informazioni su tutti gli indicatori indicati dalle linee guida GRI G3, dando spiegazioni circa l evoluzione positiva o negativa. Comparabilità I dati riportati nel Rapporto di Sostenibilità sono rendicontati in modo tale che i nostri stakeholder possano fare confronti con le nostre passate performance e valutarli rispetto agli obiettivi che ci siamo posti. Sono segnalate inoltre eventuali rettifiche dei dati più recenti dovute a cambiamenti di metodologia di raccolta o nella struttura societaria. I casi privi di comparazione sono ascrivibili all introduzione di nuovi indicatori laddove non è stato possibile il calcolo per l anno precedente. L adozione delle linee guida GRI G3 consente il confronto con gli operatori del settore che hanno scelto il medesimo rigore metodologico e lo stesso contesto in termini di dimensione (Group Company e non Casa Madre) e di influenza geografica (Italia e mercati locali rilevanti). Al momento le associazioni di settore non forniscono dati utili a consentire comparazioni a livello di settore italiano. Accuratezza I dati quali-quantitativi presenti nel Rapporto di Sostenibilità hanno un ragionevole grado di accuratezza, tale da non pregiudicare agli stakeholder la possibilità di una corretta valutazione delle attività rendicontate. A tal riguardo, dove significativo, si è precisata la fonte e la metodologia di raccolta e indicato quando si tratta di mere stime. Le principali fonti dei dati quali-quantitativi relativi a Holcim (Italia) sono state: per la dimensione economica: GMR (General Management Report), report investimenti, dati di bilancio 2006-2008, sistema di controllo di gestione interno; per la dimensione ambientale: ATR (Annual Technical Report), PEP (Plant Environmental Profile), MUD, studi di impatto ambientale, monitoraggio in continuo, analisi di laboratori qualificati, CO 2 Inventory Report certificato da PriceWaterhouseCoopers, sistema di controllo di gestione interno. I dati relativi ai consumi di energia termica e delle emissioni di anidride carbonica indirette legate all energia elettrica acquistata sono state rivisti in funzione della scelta di fonti maggiormente affidabili e coerenti con altri dati: Emission Trading nel primo caso e fattori di emissione di Enel da variare di anno in anno; per la dimensione sociale: Payroll, HR Database (per accordi, ore di formazione), OH&S Report and Questionnaire, CSR Report and Questionnaire, database commerciale per dati sui clienti, sistema di controllo di gestione interno. Il nostro metodo di raccolta dati prevede il monitoraggio delle performance a 3 livelli: livello di unità produttiva, livello di singola società e livello consolidato. Le fonti dei dati quali-quantitativi relativi alla Casa Madre sono l Annual Report 2008 ed il Sustainability Report 2007 di Holcim Ltd. A tale attività interna si aggiunge l attività di verifica effettuata dalla società di revisione indipendente, KPMG S.p.A. Tempestività Il Rapporto di Sostenibilità fu avviato nel 2005 (Rapporto di Sostenibilità 2004) con cadenza biennale per privilegiare l accuratezza e la completezza. Il secondo Rapporto di Sostenibilità è il Rapporto di Sostenibilità 2006 pubblicato nel 2007 mentre l ultimo documento con il quale comparare il presente è il Rapporto di Sostenibilità 2007 pubblicato nel 2008. Dal 2008, consci dell importanza della frequenza di aggiornamento delle informazioni in esso contenute per i nostri stakeholder, siamo passati ad una rendicontazione annuale. Chiarezza Al fine di accrescere l accessibilità ai nostri stakeholder del contenuto del Rapporto di Sostenibilità abbiamo cercato di utilizzare un linguaggio ed una grafica (tabelle e grafici) semplici e comprensibili. Affidabilità Il Rapporto di Sostenibilità viene sottoposto da 3 anni alla verifica di conformità ai principi di redazione. Per il secondo anno consecutivo la verifica è stata effettuata dalla società di revisione KPMG S.p.A. 8 Rapporto di Sostenibilità 2008

Perimetro di rendicontazione I dati quali-quantitativi del Rapporto di Sostenibilità si riferiscono alle società (e alle unità produttive di competenza delle stesse) che Holcim Gruppo (Italia) S.p.A. (holding) controllava direttamente o indirettamente tramite la sua controllata al 31.12.2008: Holcim (Italia) S.p.A. (business cemento), Holcim Aggregati S.r.l., Holcim Calcestruzzi S.r.l. e controllate (business aggregati e calcestruzzo), Eurofuels S.p.A. (selezione e trattamento combustibili alternativi), Rolcim S.p.A. (business trading) quali realtà maggiormente significative del network italiano di Holcim. Nel caso di Rolcim S.p.A. i dati saranno parziali e limitati ad alcune sezioni. Nello specifico, nella sezione economica i dati di Rolcim S.p.A. rientrano nel bilancio consolidato; nella sezione ambientale i dati sono assenti; nella sezione sociale i dati di Rolcim S.p.A. sono inclusi nella parte rapporti di lavoro, sicurezza e salute nei luoghi di lavoro e relazioni con i fornitori. Nel caso di Fusine Energia S.r.l. (progettazione, costruzione, installazione, ampliamento, manutenzione e valorizzazione di una centrale a biomasse di tipo cogenerativo modulabile sita nel comune di Fusine (SO)) non saranno rendicontati i dati in quanto al momento si tratta di un azienda senza dipendenti, in una fase progettuale e senza impatti sulla sostenibilità. Nella sezione Performance Ambientale descriveremo invece il progetto in corso di sviluppo. Lo stesso vale per Gambarana Verde S.r.l. e Fonte Curella S.r.l. Tale perimetro di rendicontazione riflette la struttura societaria al 31.12.2008. Sono esplicitate in apposite note a pie di grafico o tabella le aggregazioni di dati che fanno riferimento a un perimetro più ristretto. Dati economici: abbiamo considerato tutte le società controllate da Holcim Gruppo (Italia) S.p.A. e da Holcim (Italia) S.p.A. I dati di Rolcim S.p.A., di Fusine Energia S.r.l. e di Gambarana Verde S.r.l. rientrano nel consolidato di Gruppo. Dati ambientali: abbiamo considerato le unità produttive cemento per tutti gli indicatori, mentre le unità produttive aggregati e calcestruzzo, nonché la piattaforma di selezione e trattamento dei combustibili alternativi solo per gli indicatori per i quali l indicatore è applicabile. Il perimetro di riferimento è indicato a piè di tabella o grafico. Rolcim S.p.A. non è mai inclusa nel perimetro e il suo inserimento costituirà un area di miglioramento per il prossimo Rapporto di Sostenibilità. Dati sociali: per tutti i dati relativi a impiego e formazione, sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, clienti (solo per il core business, ovvero i 3 materiali da costruzione) e fornitori, progetti per le comunità locali si fa riferimento ad aziende e unità produttive cemento, aggregati e calcestruzzo, piattaforma di selezione e trattamento dei combustibili alternativi e trading cemento (Rolcim S.p.A.). Spettro dell analisi. L ampiezza dell analisi comprende le performance economiche, ambientali e sociali ed è riassunta in un apposita tabella posta a conclusione del Rapporto di Sostenibilità che elenca le aree tematiche analizzate e gli indicatori adottati. Riferimento temporale. I dati quali-quantitativi rendicontano le attività svolte nel triennio 2006-2008 e si riferiscono a intervalli temporali sempre specificati. Sono inoltre indicati in apposite note i riferimenti temporali di accadimenti successivi al 31.12.2008. Il Rapporto di Sostenibilità può essere scaricato in formato elettronico dal sito www.holcim.it. Per contatti: Manuela Macchi Head of Sustainable Development Tel 0039031616366 Fax 0039031616250 manuela.macchi@holcim.com sviluppo.sostenibile-ita@holcim.com Il Rapporto di Sostenibilità 2008 ed il sotteso processo di rendicontazione sono stati coordinati dalla funzione Sustainable Development coinvolgendo numerosi referenti. Sponsor: Carlo Gervasoni e Domenico Salvadore. Comitato di guida e lettura: Roberto Bonati, Mauro Bonafè, Raffaele Chiulli, Lucio Greco, Paolo Kunitz, Manuela Macchi, Alessandro Manfredi, Diego Rosani, Peter Ruetzler, Claudio Serrafero, Max Schlumpf. Team di lavoro: Manuela Macchi (O), Katia Grandinetti, Mauro Bonafè (O), Federica Riva, Silvia Molteni, Emma Rivolta, Lucio Greco (O), Manuele Rossin (O), Lara Rossi (O), Edmondo Sfardini, Mauro Bonandin, Barbara Bellomo, Alessandro Rigamonti, Gianluca Barbagli (O), Marco Bestetti, Sara Tozzi, Calogero Santamaria (O), Luca Danuvola (O), Alberto Barbano (O), Enzo Scagliotti, Marcelino Linares (O), Enzo Maria Rey, Caterina Rizzo, Gianmario Colzani (O), Paolo Zambianchi (O), Paolo Crespi, Giuseppe Valli, Stefano Re, Massimiliano Volpones, Marco Noris, Diego Rosani (O), Uriel Cinti (O), Bettina Charrière (O), Matteo Bedendo, Bruno Bisi (O), Massimo Panzeri, Daniela Brambilla (O), Giacomo Beschi, Paolo Marchetti (O), Chiara Bodero Maccabeo, Elena Brambilla, Paolo Kunitz (O), Roberto Colombo, Marco Rodaro, Andrea Dainese. Si ringraziano tutti coloro che hanno partecipato al processo. (O) Quality Owner Premessa Metodologica Rapporto di Sostenibilità 2008 9

Lettera agli Stakeholder Il Rapporto di Sostenibilità di Holcim (Italia), quest anno alla quarta edizione, è uno strumento prezioso di trasparenza con il quale forniamo evidenze del nostro impegno nei confronti dello sviluppo sostenibile ai nostri stakeholder. Continuiamo a credere fermamente che il bilanciamento tra crescita economica, tutela dell ambiente e responsabilità sociale sia determinante per realizzare la strategia di Holcim e per questo investiamo tempo e risorse. Lavoriamo quotidianamente per rendere il nostro impegno nei confronti dello sviluppo sostenibile tangibile e consistente nel tempo e, volendo essere riconosciuti come un Partner di fiducia da tutti i nostri stakeholder, definiamo e sviluppiamo azioni e programmi specifici. Dal 2006 abbiamo ulteriormente incrementato il nostro impegno quotidiano a favore della sostenibilità, portando i risultati tangibili e sempre più confortanti nelle aree che costituiscono le nostre priorità strategiche in tema di sviluppo sostenibile: sicurezza e salute nei luoghi di lavoro: migliorare le nostre performance azzerando gli infortuni; emissioni in atmosfera e cambiamento climatico: ridurre le emissioni e gli impatti ambientali; coinvolgimento delle comunità locali e relazioni con gli stakeholder: lavorare con una molteplicità di stakeholder, generando valore per loro e garantendo la licence to operate; gestione delle risorse naturali: utilizzo di fonti rinnovabili; gestione attuale e futura di cave e miniere con pianificazione della restituzione alla collettività e salvaguardia della biodiversità; edilizia sostenibile e prodotti / servizi eco-efficienti: assicurare un utilizzo più efficiente e sostenibile dei nostri prodotti. In questo Rapporto leggerete di quanto realizzato in questi anni: risultati economici discreti, seppur in calo, con investimenti per circa 142 milioni di euro nel triennio e generazione di valore aggiunto per i nostri stakeholder; progressi in campo ambientale: cambiamento climatico: -25% del valore delle emissioni di anidride carbonica (valori assoluti) rispetto al 1990 grazie a prodotti eco-efficienti con minore contenuto di clinker e all utilizzo di combustibili alternativi in parziale sostituzione dei combustibili fossili; emissioni in atmosfera: riduzione delle emissioni di polveri delle unità produttive cemento (-70% dal 2004) e delle emissioni di NO x (-35% dal 2006) grazie ad importanti investimenti realizzati ad inizio 2008; gestione delle risorse naturali: utilizzo di fonti rinnovabili nelle materie prime cemento e nei combustibili alternativi, riciclo dell acqua e recupero dei rifiuti; gestione attuale e futura dei siti estrattivi con importanti attività di recupero ambientale parallele all attività di coltivazione per un valore pari ad oltre 2 milioni di euro a cui si somma il valore di un fondo per l attività estrattiva cemento pari a 7 milioni di euro nel 2008; miglioramenti in ambito di responsabilità sociale: progetti per assicurare la sicurezza e salute nei luoghi di lavoro dei dipendenti nostri e di ditte terze con l adozione di sistemi di gestione, con iniziative di info-formazione e con il miglioramento di circa il 20% degli indici infortunistici nel triennio in esame; progetti di responsabilità sociale per rinsaldare ulteriormente i rapporti con le comunità locali tra cui citiamo una maggiore informazione alle famiglie delle comunità locali con l introduzione del periodico di informazione gratuita per le comunità locali Note di Fábrica, gli Open Day delle unità produttive cemento e il Community Day (giornata di volontariato aziendale). 10 Rapporto di Sostenibilità 2008

Vogliamo considerare questi risultati solo come un punto di partenza, da migliorare di anno in anno, consapevoli che il futuro ci richiederà un impegno nei confronti della sostenibilità aziendale ancora più marcato. La crisi dei mercati finanziari diffusasi a livello globale con un inaspettata accelerazione, in particolare negli ultimi mesi del 2008, ha impattato pesantemente l economia reale, primo fra tutti il settore delle costruzioni. E Holcim, come operatore globale e uno dei leader mondiali nel settore dei materiali da costruzione, non ha potuto evitare di esserne colpita. Ciononostante, la forza finanziaria del Gruppo, insieme alla diversificazione geografica, ha consentito di conseguire risultati migliori della maggior parte dei concorrenti globali. Come parte di Holcim ci sentiamo fortemente impegnati nel conseguire i migliori risultati possibili; come manager possiamo promettere la nostra piena dedizione ed il nostro impegno a superare con successo le difficoltà che stiamo vivendo. Possiamo solo aggiungere che la nostra strategia di medio-lungo termine è confermata ma nel breve ci concentreremo, oltre che sui pilastri della sostenibilità, sulle attività a valore aggiunto, ottimizzando e semplificando i processi di supporto, limitando i nuovi progetti a quelli strettamente necessari aventi elevati ritorni dell investimento. Il tutto però pensando di salvaguardare i posti di lavoro. Concludiamo, ringraziando i nostri dipendenti per la loro passione nei confronti dello sviluppo sostenibile, dimostrata sia internamente che esternamente, nonché i nostri clienti, i nostri fornitori, i nostri partner e più in generale tutti i nostri stakeholder che, quotidianamente, ci offrono stimoli per continuare nel nostro percorso. A.D. Holcim Gruppo (Italia) S.p.A. e Presidente Holcim (Italia) S.p.A. A.D. Holcim (Italia) S.p.A. Lettera agli Stakeholder 11

Attestazione di Conformità 12 Rapporto di Sostenibilità 2008

Attestazione di Conformità Rapporto di Sostenibilità 2008 13

14 Rapporto di Sostenibilità 2008

Profilo Aziendale La storia di Holcim (Italia) inizia nel 1928 con la fondazione dell unità produttiva cemento di Merone. Si tratta di una storia che si svolge a cavallo di due secoli durante i quali siamo passati attraverso una guerra mondiale, abbiamo avuto un ruolo primario nella ricostruzione del dopoguerra, abbiamo colto le opportunità negli anni del boom economico italiano e, ancora, abbiamo superato momenti difficili facendo fronte alle diverse sfide di un economia con logiche in continua evoluzione. Siamo cresciuti, non solo nel settore del cemento, ma anche nei settori degli aggregati e del calcestruzzo e siamo passati dall essere una realtà familiare ad una realtà multinazionale. Negli anni abbiamo accresciuto le nostre competenze tecniche, sviluppato vincenti strategie commerciali nel mercato di riferimento ed avviato un percorso di sviluppo sostenibile in grado di coniugare crescita economica, responsabilità sociale e progressi nella tutela dell ambiente. Nel 2008, considerandolo un traguardo importante, abbiamo celebrato l ottantesimo anniversario della nostra fondazione e lo abbiamo fatto coinvolgendo i nostri principali stakeholder. Sede di Holcim Aggregati Calcestruzzi S.r.l. presso Cernusco sul Naviglio. Rapporto di Sostenibilità 2008 15

Profilo Aziendale Holcim nel mondo Nata nel 1912 nel villaggio di Holderbank, Canton Aargau, Svizzera, Holcim è oggi leader mondiale nei settori cemento, aggregati (sabbia e ghiaia) ed è presente in altre attività quali calcestruzzo, asfalto e altri servizi legati al mondo delle costruzioni con 86.713 dipendenti e una presenza diffusa in più di 70 Paesi e 5 continenti. Holcim è stata nominata Leader of the Industry nel Dow Jones Sustainability Index (DJSI) per il quarto anno consecutivo nel 2008 ed è stata riconosciuta come l azienda con la migliore performance in termini di sostenibilità del settore dei materiali da costruzione. Tale riconoscimento conferma l impegno di Holcim nell affrontare i temi chiave dello sviluppo sostenibile. Le strategie del Gruppo di risparmio e recupero energetico, il dialogo con gli stakeholder, l impegno in termini di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro e lo sviluppo del proprio capitale umano hanno ricevuto il massimo punteggio nel DJSI. La struttura produttiva di Holcim a livello mondiale a fine 2008 è così articolata: Cemento Impianti a ciclo completo e centri di macinazione: 151 Capacità produttiva in milioni di ton: 194,4 Vendite di cemento in milioni di ton: 143,4 Aggregati Cave di aggregati con impianti di selezione: 415 Vendite di aggregati in milioni di ton: 167,7 Altri materiali da costruzione Impianti di calcestruzzo preconfezionato e asfalto: 1.217 Impianti di asfalto: 125 Vendite di calcestruzzo in milioni di m 3 : 48,5 Vendite di asfalto in milioni di ton: 13,5 Holcim in Italia La storia di Holcim (Italia) inizia con la famiglia Montandon che nel 1928 costruisce la prima unità produttiva cemento a Merone. Negli anni l azienda cresce con progressive acquisizioni e partecipazioni sino al 1996 quando entra sotto il controllo del gruppo svizzero Holderbank (dal 2001 Holcim). Tradizionalmente il mestiere svolto consiste nella produzione di cemento ma, negli anni, l attività è stata estesa alla produzione di altri materiali da costruzione come gli aggregati (sabbia e ghiaia) e il calcestruzzo, divenendo così un Gruppo fortemente integrato e una realtà industriale importante del Nord Ovest d Italia con 663 dipendenti. Il core business ora è rappresentato dalla produzione e commercializzazione di cemento, prodotto e importato, aggregati e calcestruzzo. Vendite di materiali da costruzione (in 000 materiale) 2006 2007 2008 Clinker e cemento ( 000 ton) 3.034 2.915 2.651 Aggregati ( 000 ton) 3.483 3.125 3.037 Calcestruzzo ( 000 m 3 ) 964 966 1.206 Fonte: GMR 2006-2008 L appartenenza ad un Gruppo internazionale aiuta a favorire lo scambio di esperienze con altri colleghi e a mantenersi sempre aggiornati sulle ultime innovazioni e metodologie nonché a permettere di intraprendere percorsi di carriera all estero. La dimensione globale deve però conciliarsi con i territori in cui si opera e con le relazioni locali. Per questo da tempo Holcim in Italia ha avviato un percorso di sviluppo sostenibile che mira a gestire in modo bilanciato le proprie performance economiche, ambientali e sociali, ma soprattutto alla base di ciò ad avviare un dialogo aperto e trasparente con i propri stakeholder: dipendenti, sindacati, clienti, fornitori, cittadini, istituzioni e tanti altri. Questo perché lo sviluppo sostenibile è alla base della Missione di Holcim: essere la Società più rispettata e più considerata del nostro settore per la sua capacità di creare valore per tutti gli stakeholder e della Visione assicurare solide fondamenta alla società del futuro. Tutte le attività di Holcim in Italia fanno capo a Holcim Gruppo (Italia) S.p.A., holding capogruppo che esercita funzioni di indirizzo e coordinamento delle società controllate (in cui detiene la totalità o la maggioranza delle azioni o quote sociali) e di gestione delle partecipazioni nelle collegate (con quote inferiori al 50%). Ad Holcim Gruppo (Italia) S.p.A. riportano Rolcim S.p.A. (controllata al 60%), Micron Mineral S.p.A. (società di Ravenna acquisita al 48% nel 2008 e per la restante quota nel 2009) e Holcim (Italia) S.p.A. (100%), che a sua volta controlla al 100% Eurofuels S.p.A., Holcim Aggregati S.r.l. e Holcim Calcestruzzi S.r.l. (dal 01.01.2009 è operativa la società Holcim Aggregati Calcestruzzi S.r.l., nata dalla fusione tra Holcim Aggregati S.r.l., Holcim Calcestruzzi S.r.l., Ovestcave S.r.l., Estcave S.r.l., Sudcave S.r.l., Fondiaria Binella S.r.l., Inerti Service S.r.l. e Cal.pre.nord S.r.l.). La struttura legale riportante le società del Gruppo al 31.12.2008 è illustrata nello schema seguente. 16 Rapporto di Sostenibilità 2008

Organigramma societario al 31.12.2008 HOLCIM GRUPPO (ITALIA) S.p.A. Profilo Aziendale HOLCIM CALCESTRUZZI S.r.l. 100% > 40% > 30% > 40% > > CAL.PRE.NORD S.r.l. CAVE ROCCA S.r.l. C.D.S. S.r.l. HOLCIM (ITALIA) S.p.A. 100% 100% > CAVE R.P.R. S.p.A. SPIDY CALCESTRUZZI S.r.l. ECOTRADE S.p.A. 100% 100% CAVA BOSCO BETON S.r.l. >> 99,96% 50% 60% HOLCIM AGGREGATI S.r.l. 30% > 25% > 100% > 100% > 100% > > > CAVE S. ROCCO S.r.l. CAVE MANNINI S.p.A. in liquidazione FONDIARIA BINELLA S.r.l. OVESTCAVE S.r.l. INERTI SERVICE S.r.l. > > ROLCIM S.p.A. SEABETON S.r.l. 55% 20% > > 50% 100% > 100% > 100% > 50% > 30% > 20% > EUROFUELSS.p.A. FONTE CURELLA S.r.l. FUSINE ENERGIA S.r.l. MORANO ENERGIA S.r.l. CUGINI S.p.A. GECA GESSO CAMUNI S.r.l. > 48% MICRON MINERAL S.p.A. 100% > SUDCAVE S.r.l. <% > SERCOMATED SCARL 35% > EDILE COMMERCIALE S.p.A. 49% > EDILGEOTEST S.r.l. <% > GOLF DESÎLES BORROMÉESS.p.A. 50% > SOMMA BETON S.r.l. 99,935% > ESTCAVE S.r.l. 33,33% > PAV S.r.l. 98% > 97% > TRINERT S.r.l. EST TICINO CALCESTRUZZI S.r.l. 12,5% > ECO SERIO S.r.l. 50% > CAVE SATIMA S.r.l. 97% > INDUSTRIA CALCESTRUZZI S.r.l. 66,67% > F.LLI MANARA S.r.l. 8,08% > CONSORZIO COMENSE INERTI S.p.A. 75% > BORGORAPID S.p.A. 50% > CAVA DI CUSAGO S.r.l. 65% > So. GE. DI. S.r.l. 97% > BETONSESIA S.r.l. 100% > GAMBARANA VERDE S.r.l. 25% > CALCESTRUZZI ERBESI S.p.A. LEGENDA <% > 29,33% > PROSPECTA SCARL BETONALPIS.r.l. Holding Cemento Aggregati Calcestruzzo Trading Altro Rapporto di Sostenibilità 2008 17

Profilo Aziendale Holcim Value Chain Offerta Domanda Canali Materiali di base Transazionali Trasformazionali Utilizzatori finali Applicazioni e ambiti costruttivi Materiali cementizi (Cemento e componenti minerali) Vendite dirette Trader Imprese di Calcestruzzo > General Contractor Edilizia residenziale Grossisti Imprese di Prefabbricati e Manufatti Piccole Imprese Edili Edilizia commerciale e industriale Aggregati Imprese di Malte (Sabbia, ghiaia, aggregati riciclati) Rivenditori Vendite dirette Imprese di Asfalto Genio Civile Infrastrutture / Grandi Opere > Fonte: Holcim Ltd Dettaglio del prodotto: cemento confezionato in sacco. Per illustrare i mercati serviti da Holcim (Italia) facciamo ricorso al modello di business proposto dalla Casa Madre e denominato Holcim Value Chain. Secondo tale modello il successo di Holcim nei materiali da costruzione è basato su una chiara e semplice strategia, che parte dalla produzione e distribuzione di cemento e aggregati, noti entrambi per essere materiali chiave nel loro settore. È nella lavorazione di questi materiali che si concentrano le attività di investimento e lo sforzo di creazione di valore del Gruppo. In maniera variabile a seconda delle condizioni del mercato e dei bisogni dei clienti, Holcim, tramite canali transazionali (tipicamente rivendite di materiali edili) e canali trasformazionali (che trasformano i materiali base in altro, tipicamente calcestruzzo, asfalto e prodotti correlati), è in grado di offrire soluzioni integrate e ad hoc ai diversi segmenti di clientela (imprese di costruzione, main contractor,...) per applicazioni tipiche di edilizia residenziale, non residenziale o di genio civile. L integrazione verticale, ovvero la presenza nel mercato del calcestruzzo, ci permette di rafforzare la nostra posizione nei mercati. Negli ultimi anni abbiamo spostato la nostra enfasi dall essere un azienda prevalentemente orientata al prodotto ad essere un organizzazione focalizzata al cliente. Ulteriori approfondimenti sulla segmentazione della clientela sono presenti nel capitolo Relazioni con clienti e fornitori all interno della Performance Sociale. Al fine di consentire una migliore comprensione, dopo aver illustrato come si configura la presenza di Holcim (Italia) e quali sono i mercati serviti, approfondiamo in cosa consistono tali materiali da costruzione e come si producono. Nel caso di Rolcim S.p.A. non verrà descritto alcun processo in quanto il business consiste in un attività di importazione via mare e distribuzione di cemento. 18 Rapporto di Sostenibilità 2008

Il cemento Il cemento è un prodotto realizzato attraverso un processo ad alta intensità di capitale e risorse. Holcim (Italia) lo produce in 3 unità produttive, 2 a ciclo completo e quindi comprensive della fase di cottura (Merone e Ternate) e 1 centro di macinazione (Morano Po). Il cemento prodotto viene venduto nel mercato di riferimento, ovvero il Nord Ovest, e in particolare per il 78% nei micro-mercati di Milano, Como-Lecco-Sondrio, Varese, Bergamo e Torino. Il processo inizia con l estrazione della materia prima (calcare, marna, argilla) da cave e miniere, una volta ottenute le autorizzazioni dalle Autorità Competenti. La materia prima viene frantumata, omogeneizzata, dosata, macinata, garantendo qualità e stabilità, per poi essere cotta nel forno a temperature molto elevate (fino a 1400-1500 C). Il prodotto della cottura è denominato clinker. A questo, durante una successiva fase di macinazione, vengono aggiunti materiali correttivi quali, ad esempio, gesso, pozzolana, loppa e ceneri volanti (alcuni di questi materiali servono a conferire al cemento particolari caratteristiche in grado di soddisfare specifiche esigenze di applicazione e prestazione quali, migliore lavorabilità, ritardo di presa e resistenza agli agenti chimici, nonché aiutano a risparmiare risorse naturali) in funzione del tipo di cemento desiderato e, una volta soggetto a controlli di qualità, il prodotto viene venduto ai clienti sfuso o in sacco da 25 kg. Holcim (Italia) offre ai propri clienti i prodotti migliori per tipo di applicazione ricercata. Processo produttivo del cemento Profilo Aziendale Veduta dell unità produttiva cemento a ciclo completo di Merone. Da sinistra: veduta dell unità produttiva cemento a ciclo completo di Ternate e del centro di macinazione di Morano Po. Rapporto di Sostenibilità 2008 19

Profilo Aziendale Dettaglio del prodotto: aggregati. Gli aggregati Gli aggregati sono materiali da costruzione costituiti da sostanze minerali naturali che insieme al cemento concorrono alla produzione del calcestruzzo, di prefabbricati e manufatti e di conglomerati bituminosi e sottofondi stradali. Gli aggregati si possono classificare in naturali, frantumati e riciclati. Gli aggregati naturali non subiscono alcun processo di trattamento, oltre al lavaggio e alla selezione, e sono utilizzati prevalentemente per il confezionamento di calcestruzzo. Gli aggregati frantumati, particolarmente utilizzati per la produzione di conglomerati bituminosi, subiscono una riduzione delle dimensioni che consente di ottenere varie frazioni granulometriche per la costituzione di un adeguata curva granulometrica. Sono classificati invece come riciclati gli aggregati che provengono dalle demolizioni e che, conseguentemente, hanno una composizione incognita e / o disomogenea. L utilizzo di questi ultimi permette il risparmio di risorse naturali e per questo costituisce un area di sviluppo per l azienda. Il processo produttivo degli aggregati naturali e di quelli frantumati richiede soluzioni impiantistiche all avanguardia insieme ad attrezzature tecnologicamente avanzate e differisce esclusivamente, nel caso degli aggregati frantumati, per l utilizzo del frantoio per la riduzione della pezzatura. Per ottenere aggregati privi di impurità e selezionati secondo classi granulometriche ben definite si eseguono quindi le seguenti fasi: escavazione e stoccaggio, prevagliatura, frantumazione primaria (nel caso di aggregati frantumati), selezione e lavaggio, trattamento delle sabbie, frantumazione secondaria con eventuale ulteriore selezione (sempre nel caso di aggregati frantumati) ed, infine, stoccaggio e carico. Produciamo aggregati in 9 cave attive nelle Provincie di Milano, Bergamo, Varese ed Alessandria e sempre in tali aree geografiche vengono venduti ed utilizzati. Processo produttivo degli aggregati Veduta dell unità produttiva aggregati di Fratelli Mnara S.r.l. di Peschiera Borromeo. 20 Rapporto di Sostenibilità 2008

Il calcestruzzo Il calcestruzzo, secondo materiale più consumato al mondo dopo l acqua, si ottiene attraverso la miscelazione, secondo adeguate percentuali, di cemento, aggregati, additivi e acqua. Il calcestruzzo, essendo duttile, dotato di resistenza meccanica e di resistenza alle aggressioni degli agenti ambientali ed ai cicli di gelo e disgelo è il materiale da costruzione più adeguato per la realizzazione di diversi tipi di opere edili. Il calcestruzzo, infatti, è utilizzato nell edificazione di fabbricati residenziali, commerciali ed industriali, nella costruzione di diversi tipi di opere viarie come strade, ponti e gallerie ed, infine, nella maggior parte di opere idrauliche. Il calcestruzzo viene prodotto prevalentemente nelle centrali di betonaggio. I relativi componenti, cioè aggregati opportunamente selezionati in più granulometrie, cemento, additivi ed acqua, vengono dapprima stoccati in depositi (sili e tramogge). Attraverso un sistema completamente automatizzato, una volta progettata la ricetta, i componenti vengono estratti dai depositi ed inviati, nelle opportune proporzioni, alla miscelazione e successivamente alla spedizione. Il trasporto avviene tramite autobetoniere. La betoniera è soggetta a movimento rotatorio al fine di tenere il prodotto in miscelazione continua. Nella formulazione del calcestruzzo si deve tenere in dovuta considerazione il tempo che intercorre tra il carico dell autobetoniera e lo scarico in cantiere del prodotto per evitare che, nel frattempo, il cemento in esso contenuto inizi il processo di presa. Il calcestruzzo preconfezionato viene prodotto in 29 impianti nelle Provincie di Milano, Bergamo, Brescia, Alessandria, Biella, Cremona, Varese, Como, Pavia e Torino. Tali provincie rappresentano i mercati geografici nei quali viene venduto ed utilizzato il nostro prodotto. Processo produttivo del calcestruzzo Dettaglio del prodotto: calcestruzzo, trasportato tramite betoniera. Profilo Aziendale Veduta dell unità produttiva calcestruzzo di Dalmine. Rapporto di Sostenibilità 2008 21

22 Rapporto di Sostenibilità 2008

Strategia e Governance Forza. Azione. Passione. Sono questi i nostri valori da quando, l 11 Ottobre del 2002, abbiamo realizzato un cambiamento importante e condiviso e siamo passati al nuovo brand Holcim. Un cambiamento di cui abbiamo voluto essere parte attiva per contribuire, insieme agli altri colleghi nel mondo, alla costruzione di un identità più forte e competitiva. Un identità che ci permettesse di accrescere localmente quella credibilità e quella fiducia che, negli anni, avevamo conseguito con i nostri clienti e con le comunità dei territori in cui siamo presenti. Volevamo migliorare le nostre performance attraverso l allineamento agli standard di eccellenza del Gruppo e manifestare disponibilità a dare e ricevere in un processo di arricchimento e rafforzamento reciproco. Oggi, come allora, crediamo con accresciuta determinazione nel percorso che abbiamo avviato e ci riconosciamo nei valori che animano lo svolgimento quotidiano del nostro lavoro e determinano la sostenibilità delle nostre performance lungo le dimensioni economica, ambientale e sociale. Evento di lancio del brand Holcim in Italia presso La Pelota di MIlano Rapporto di Sostenibilità 2008 23

Strategia e Governance Strategia Sviluppo Sostenibile Dal 2002, anno in cui come Holcim (Italia) abbiamo adottato il brand Holcim, condividiamo con la nostra Casa Madre la Visione di assicurare solide fondamenta alla società del futuro, la Missione di essere la Società più rispettata e più considerata del nostro settore per la sua capacità di creare valore per tutti gli stakeholder ed un concreto impegno nei confronti dello sviluppo sostenibile per soddisfare i bisogni della generazione presente senza compromettere quelli delle generazioni future. Ciò implica gestire in modo bilanciato le performance economiche, ambientali e sociali, generando valore per i nostri stakeholder. Creare valore per i nostri stakeholder stabilendo relazioni durature di mutuo rispetto e fiducia è la nostra promessa possibile vivendo quotidianamente i nostri Valori: Forza, Azione e Passione. Forza significa solidità, appartenenza ad un Gruppo con competenze e leadership a livello mondiale e integrità delle nostre persone. Azione vuol dire mantenimento delle promesse, il conseguimento di risultati economici, ambientali e sociali e l offerta delle migliori soluzioni per i nostri clienti. Passione è l impegno e la cura che mettiamo nei confronti delle nostre persone, dei nostri clienti, delle comunità locali e dell ambiente. Come Holcim (Italia) nella gestione del nostro core business (produzione e commercializzazione di cemento, prodotto e importato, aggregati e calcestruzzo) rimaniamo fortemente radicati sul territorio in cui operiamo, ed è proprio lì che affrontiamo le maggiori sfide in tema di sviluppo sostenibile, cercando di coniugare la crescita economica con i progressi ambientali e con la responsabilità sociale nei confronti dei nostri dipendenti e delle comunità locali. La crescita della performance economica è sempre stata il primo ambito di interesse aziendale in quanto le imprese nascono ed esistono per generare profitto e valore per i propri stakeholder. Da anni però tale impegno per noi si confronta con la tutela dell ambiente e con l attenzione per i territori e le comunità locali che ospitano le nostre unità produttive. Responsabilità ambientale per noi significa rispetto delle risorse naturali non rinnovabili, impegno per la riduzione delle emissioni e degli impatti ambientali (aria, acqua, rumore,..), adozione di sistemi di gestione e monitoraggio certificati e riconosciuti in ambito internazionale. Responsabilità sociale per noi significa in via prioritaria investire per migliorare i rapporti di lavoro (contratti, formazione, pari opportunità, ecc.) e il livello di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. Significa allo stesso tempo impegnarsi all esterno per migliorare la qualità della vita delle comunità locali che ci ospitano con progetti volti a valorizzare e sviluppare il territorio. Priorità strategiche Le nostre priorità strategiche in tema di sviluppo sostenibile, verificate anche attraverso l analisi di materialità condotta nel 2008 e illustrata nella premessa metodologica, sono le seguenti: sicurezza e salute nei luoghi di lavoro: miglioramento delle nostre performance azzerando gli infortuni; emissioni in atmosfera e cambiamento climatico: riduzioni delle emissioni e degli impatti ambientali; coinvolgimento delle comunità locali e relazioni con gli stakeholder: relazioni con una molteplicità di stakeholder, generando valore per ognuno di loro; gestione delle risorse naturali: utilizzo di fonti rinnovabili nelle materie prime cemento e nei combustibili alternativi; gestione attuale e futura dei siti estrattivi con importanti attività di recupero ambientale parallele all attività di coltivazione, con particolare attenzione alle biodiversità; edilizia sostenibile e prodotti / servizi eco-efficienti: utilizzo più efficiente e sostenibile dei nostri prodotti con impiego di un minore quantitativo di clinker. Iniziative e premi In ambito di sviluppo sostenibile promuoviamo indirettamente (facendo parte di Holcim) o direttamente iniziative e associazioni rilevanti sul tema. Per quanto concerne il sostegno indiretto, possiamo solo ricordare la forte passione e l impegno di Holcim su questi temi, nati anni orsono con la partecipazione alla fondazione del WBCSD (World Business Council for Sustainable Development www.wbcsd.org), e proseguito con le successive applicazioni e i gruppi di lavoro in ambito cementiero (studio sullo sviluppo sostenibile dell industria cementiera condotto a livello mondiale dal Battelle Memorial Institute; programma di lavoro su cinque anni Our Agenda for Action, volto a tradurre le indicazioni emerse in una serie di azioni concrete in materia di cambiamenti climatici, materie prime e combustibili, sicurezza e salute dei dipendenti, riduzione delle emissioni, impatto locale, processi di business interni), nonché con la sottoscrizione nel 2003 24 Rapporto di Sostenibilità 2008

dell UN Global Compact. L impegno di Holcim è stato riconosciuto con l assegnazione per 4 anni consecutivi del Dow Jones Sustainability Index in quanto leader del suo settore e con l inclusione nel FTSE4Good e nell Ethibel Sustainability Index Excellence. Nel 2003 è stata costituita Holcim Foundation for Sustainable Costruction allo scopo di estendere la sostenibilità a tutta la filiera delle costruzioni. Per raggiungere questo scopo, la fondazione opera a 3 livelli: organizzazione di un concorso internazionale (Holcim Awards for Sustainable Construction) per progetti di edilizia sostenibile in collaborazione con 5 università di livello internazionale: Swiss Federal Institute of Technology (ETH Zurigo), Svizzera; Massachusetts Institute of Technology (MIT), Boston, USA; Tongji University (TJU), Shanghai, Cina; University of Mexico City, Messico; University of the Witwatersrand (Wits), Johannesburg, Sud Africa; conduzione di simposi accademici (Holcim Forum) per incoraggiare l innovazione: il primo si è svolto nel 2006 sui bisogni di base e il secondo si è svolto ad aprile 2008 sulle trasformazioni urbane; supporto finanziario a progetti di ricerca e costruzioni che favoriscano lo sviluppo sostenibile (Holcim Grants). Strategia e Governance HOLCIM AWARDS FOR SUSTAINABLE CONSTRUCTION Gli Holcim Awards for Sustainable Construction promuovono l innovazione nell Edilizia Sostenibile attraverso una serie di concorsi a livello regionale e globale. La competizione Holcim Awards è un inziativa di Holcim Foundation for Sustainable Construction, supportata da Holcim Ltd indipendentemente dai propri interessi commerciali e da Holcim (Italia) a livello locale. Le candidature presentate vengono valutate da giurie indipendenti, guidate da noti architetti e accademici, in cinque regioni del mondo, sulla base di cinque criteri (o target issues ) che sono i parametri per misurare il grado con cui una costruzione contribuisce allo sviluppo sostenibile: qualità ecologica e risparmio energetico; performance e compatibilità economica; standard etici e equità sociale; impatto estetico e sul contesto; cambiamento radicale e trasferibilità. Le giurie a livello regionale e globale comprendono esperti indipendenti, di levatura internazionale, impegnati nello sviluppo sostenibile della società, del settore edile, dei materiali da costruzione e della progettazione. Il secondo ciclo della competizione Holcim Awards ha aperto le iscrizioni a giugno 2008, ha visto premiazioni a livello regionale a fine 2008 (in Europa 2 progetti italiani hanno ricevuto una menzione speciale) e nella primavera 2009 con la premiazione del concorso mondiale. I premi, per entrambi i livelli, ammontano a 2 milioni di dollari per ciascun ciclo triennale della competizione. Terza menzione speciale Holcim Awards 2008. Centro direzionale verde a Milano, Italia. Autore principale: Hiromi Hosoya, architetto, Hosoya Schaefer Architects, Zurigo, Svizzera. Quarta menzione speciale Holcim Awards 2008. Bonifica e recupero di un litorale nel Sud Italia. Autore principale: Luigi Centola, architetto, Centola & Associati, Salerno, Italia. Rapporto di Sostenibilità 2008 25

Strategia e Governance Direttamente come Holcim (Italia) siamo membri dal 2006 di Sodalitas (partner italiano di CSR Europe, il network di imprese e associazioni che promuovono la Responsabilità Sociale in Europa), trasformatasi in Fondazione nel 2008 ( www.sodalitas.it) e partecipiamo a progetti e gruppi di lavoro e sempre dallo stesso anno sosteniamo l Alleanza per un impresa europea competitiva e sostenibile (partnership tra Commissione Europea e rappresentanti del mondo delle imprese europee per diffondere la Responsabilità Sociale d Impresa). Con riferimento ai progetti a cui partecipiamo citiamo il progetto CRESCO che si propone di creare un alleanza tra imprese avanzate e territori virtuosi-isole Cresco, in cui le imprese possano trasferire le loro buone pratiche di sostenibilità ambientale a cittadini, giovani e comunità locali. Obiettivo generale del progetto è il passaggio da una sostenibilità predicata ad una sostenibilità praticata sia dal singolo cittadino, sia dalla comunità. Partner chiave del progetto sono ANCI, ANIMA, Legambiente, Cittadinanzattiva e Politecnico di Milano e 19 sono le aziende promotrici tra cui Holcim (Italia). In parallelo partecipiamo a commissioni di lavoro su temi legati allo sviluppo sostenibile nell ambito delle associazioni di categoria di appartenenza (AITEC per cemento www.aitec.it, ANEPLA per aggregati e ATECAP per calcestruzzo www.atecap.it). www.anepla.it Come Holcim (Italia) abbiamo conseguito due premi in ambito di sviluppo sostenibile. Si tratta del Sodalitas Social Award Categoria Valorizzazione Capitale Umano e del Social Corporate Responsibility promosso da Fiera Milano Tech vinti rispettivamente il 13 giugno 2007 e il 26 novembre 2008 (in occasione di SICUREZZA e SICURTECH Expo 2008) con il progetto Passione per la Sicurezza per il contributo portato alla diffusione della cultura della sicurezza accompagnato da una riduzione nel tasso di frequenza degli infortuni. Governance Un adeguato sistema di corporate governance, inteso come il complesso delle regole di buon governo secondo le quali un azienda è gestita e controllata, è fondamentale per lo sviluppo dell attività economica e sociale e per l affidabilità dell impresa sui mercati nazionali ed esteri. La corporate governance pone l attenzione non solo sui rischi di business e sulla reputazione dell azienda ma anche sulla Responsabilità Sociale d Impresa nei confronti di tutti gli stakeholder. Come azienda responsabile Holcim riconosce la rilevanza di un sistema di corporate governance efficace e pertanto intensifica di anno in anno il proprio impegno per lo sviluppo sostenibile. Per Holcim (Italia) la corporate governance ha come cardini l assegnazione della gestione societaria a manager distinti dall azionista di riferimento e un attenta politica di doppia firma e gestione delle procure con definizione dei ruoli. In questo siamo coerenti con l approccio di Governance della Casa Madre descritto nell Annual Report 2008 (p. 84 e seguenti www.holcim.com sezione Press and media). La composizione degli organi societari e le cariche sociali delle società che costituiscono il network italiano di Holcim (già illustrate nel capitolo Profilo Aziendale) sono illustrate qui di seguito. Si tenga presente che il livello di indipendenza dei consiglieri si definisce in base alla loro non interessenza finanziaria nell organizzazione, mentre il livello esecutivo è dato dal fatto che il consigliere è anche manager e / o consigliere con delega nella specifica società di Holcim (Italia). Markus Akermann, Chief Executive Officer di Holcim Ltd. 26 Rapporto di Sostenibilità 2008

I criteri di composizione dei membri non indipendenti ed esecutivi sono la responsabilità di business o di area (tecnica) e la responsabilità di amministrazione e finanza. Non esistono criteri di selezione riconducibili a competenze in tema di CSR; peraltro tutti coloro che ricoprono posizioni di top e senior management (e quindi anche i membri esecutivi dei CdA) ricevono nel corso della propria carriera formazione / sensibilizzazione sui temi di sviluppo sostenibile nell'ambito delle diverse attività formative realizzate dalla Casa Madre e dalle società italiane. I membri del CdA delle diverse società non ricevono compensi variabili. I membri esecutivi riversano alla società della quale sono dipendenti i compensi percepiti da altre società del Gruppo. I top e senior manager ricevono una parte variabile della loro retribuzione in base al raggiungimento di un pacchetto di obiettivi collettivi (margine operativo lordo consolidato) e individuali (legati alla posizione), prevalentemente di natura economica e, in minor misura ambientale (fatta eccezione per gli obiettivi connessi con la sicurezza e salute (OH&S), di natura sociale). Il controllo delle performance economiche, ambientali e sociali si fonda sull informativa relativa a tali performance che sistematicamente viene data in diverse forme e con diverse modalità sia nel Comitato di Gestione (Country Management Committee) sia nei consigli di amministrazione (CdA): report di gestione mensile / trimestrale; Business Risk Analysis annuale; report di Internal Auditing semestrale / annuale; relazioni trimestrali / semestrali del Coordinatore sicurezza e salute, ecc. Non esistono sistemi di valutazione delle performance dei CdA né del Country Management Committee. Holcim Gruppo (Italia) S.p.A. Azionista: Holderfin B.V. (100%) Attività svolta: holding finanziaria e di controllo di partecipazioni industriali Consiglio di Amministrazione: Patrick Dolberg, Presidente (non esecutivo, non indipendente) Carlo Gervasoni, Amministratore Delegato (esecutivo, non indipendente) Peter Ruetzler, Amministratore (esecutivo, non indipendente) Marco Costaguta, Amministratore (non esecutivo, indipendente) Maurizio Maresca, Amministratore (non esecutivo, indipendente) Holcim (Italia) S.p.A. Azionisti: Holcim Gruppo (Italia) S.p.A. (99,95%); vari (0,05%) Attività: Produzione e commercializzazione leganti idraulici con 3 unità produttive cemento, di cui 2 a ciclo completo (con forno), a Merone (CO) e Ternate (VA), e 1 stazione di macinazione a Morano Po (AL) Consiglio di Amministrazione: Carlo Gervasoni, Presidente (esecutivo, non indipendente) Domenico Salvadore, Amministratore Delegato (esecutivo, non indipendente) Peter Ruetzler, Amministratore con delega alla Finanza (esecutivo, non indipendente) Max Schlumpf, Amministratore con delega alla direzione Tecnica Cemento (esecutivo, non indipendente) Holcim Aggregati S.r.l. Azionista: Holcim (Italia) S.p.A. (100%) Attività: estrazione, lavorazione e commercializzazione aggregati (sabbia e ghiaia) presso 9 cave attive nelle provincie di Milano, Bergamo, Varese e Alessandria. Consiglio di Amministrazione: Domenico Salvadore, Presidente (esecutivo, non indipendente) Roberto Bonati, Amministratore Delegato (esecutivo, non indipendente) Carlo Gervasoni, Amministratore (non esecutivo, non indipendente) Paolo Marchetti, Amministratore (esecutivo, non indipendente) Holcim Calcestruzzi S.r.l. Azionista: Holcim (Italia) S.p.A. (100%) Attività: produzione e commercializzazione di calcestruzzo preconfezionato con 29 impianti nelle provincie di Alessandria, Bergamo, Biella, Brescia, Como, Cremona, Milano, Pavia, Torino e Varese; Consiglio di Amministrazione: Domenico Salvadore, Presidente (esecutivo, non indipendente) Roberto Bonati, Amministratore Delegato (esecutivo, non indipendente) Carlo Gervasoni, Amministratore (non esecutivo, non indipendente) Paolo Marchetti, Amministratore (esecutivo, non indipendente) Strategia e Governance Rapporto di Sostenibilità 2008 27

Strategia e Governance Eurofuels S.p.A. Azionista: Holcim (Italia) S.p.A. (100%) Attività: selezione e trattamento combustibili alternativi con la piattaforma a Tradate. Il 97,7% del fatturato è realizzato con clienti esterni e solo il 2,3% con Holcim (Italia) S.p.A., fornendo solo solventi selezionati all unità produttiva di Ternate. Non è da considerarsi diversificazione del business di Holcim (Italia) S.p.A. L utilizzo di combustibili alternativi finalizzato alla riduzione dei consumi energetici risponde a un innegabile necessità di utilizzo responsabile e sostenibile delle risorse naturali così come riconosciuto dalla legislazione ambientale dell Unione Europea in tema di valorizzazione dei residui. Non tutti i residui ed i sottoprodotti di origine industriale trattati nella piattaforma di Tradate possono essere utilizzati nel processo produttivo del cemento. Spesso, quelli che non hanno caratteristiche chimico-fisiche adatte, devono prima essere trattati ovvero devono subire un processo di trattamento che li renda idonei all immissione nel forno da cemento, oppure avere altre destinazioni. Il trattamento dei residui liquidi, processo che riguarda nello specifico la piattaforma, prevede le seguenti fasi: ricevimento e scarico, filtraggio, immissione in serbatoi a chiusura ermetica dove si attua la miscelazione, verifica delle caratteristiche chimico-fisiche, spedizione. Rigorosi controlli di qualità in tutte le fasi del processo garantiscono il rispetto degli standard richiesti. Consiglio di Amministrazione: Raffaele Chiulli, Presidente e Amministratore Delegato (esecutivo, non indipendente) Lucio Giuseppe Greco, Amministratore (esecutivo, non indipendente) Andrè Haller, Amministratore (esecutivo, non indipendente) Dario Maggioni, Amministratore (esecutivo, non indipendente) Massimo Lamperti, Amministratore (non esecutivo, indipendente) Rolcim S.p.A. Azionisti: Holcim Gruppo (Italia) S.p.A. (60%); Industria Cementi Giovanni Rossi S.p.A. (40%) Attività: importazione e commercializzazione leganti idraulici con 7 terminali di importazione cemento nel Centro-Nord Italia, tramite una joint-venture di cui deteniamo il 60%. Consiglio di Amministrazione: Maurizio Vecchi, Presidente (non esecutivo, non indipendente) Domenico Salvadore, Amministratore Delegato (esecutivo, non indipendente) Carlo Gervasoni, Amministratore (non esecutivo, non indipendente) Giuseppe Zanoni, Amministratore (non esecutivo, non indipendente) Maurizio Maresca, Amministratore (non esecutivo, indipendente) Per assicurare che le nostre politiche e linee guida per lo sviluppo sostenibile vengano implementate, come Holcim (Italia) abbiamo identificato specifiche responsabilità a vari livelli presenti nelle società appena elencate. Il Consiglio di Amministrazione è l organo centrale del sistema di corporate governance in ciascuna delle società di Holcim (Italia). Il Consiglio di Amministrazione è investito dei poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con competenza esclusiva sulle materie di particolare rilevanza e nello specifico quelle previste dall art. 2381 del codice civile. Il Consiglio ha la responsabilità di definire le linee strategiche di gestione e di sviluppo della Società e del Gruppo. Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, valuta i rischi aziendali, verifica l adeguatezza dell assetto organizzativo e amministrativo della Società e del Gruppo e vigila sul generale andamento della gestione, con particolare attenzione alle situazioni di potenziale conflitto di interessi. È competenza del Consiglio di Amministrazione la definizione dei criteri attuativi della responsabilità sociale d impresa e più in generale dello sviluppo sostenibile. Non è prevista statutariamente una cadenza minima delle riunioni, ma il Consiglio si riunisce almeno trimestralmente per l approvazione delle situazioni contabili di periodo e per la discussione di progetti strategici e in occasione dell assemblea annuale. Come previsto dallo statuto sociale, gli amministratori riferiscono tempestivamente, in occasione delle riunioni del CdA o anche direttamente, in forma orale e scritta, comunque con periodicità almeno trimestrale, al Collegio Sindacale sull attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, effettuate dalla società o dalle società controllate; in particolare sulle operazioni in potenziale conflitto di interessi. La presenza degli amministratori non esecutivi e indipendenti in Holcim Gruppo (Italia) S.p.A. è tesa ad 28 Rapporto di Sostenibilità 2008

assicurare il primato dell interesse complessivo della società in ogni decisione, favorendo il contemperamento degli interessi sia di tutti gli azionisti, sia di tutti gli altri stakeholder. Al momento non esistono canali formali attraverso i quali i dipendenti possano inviare raccomandazioni al più alto organo di governo del Consiglio di Amministrazione, comunque è allo studio l implementazione di strumenti in questo senso. Per quanto concerne, invece, i meccanismi a disposizione degli azionisti per inviare raccomandazioni e direttive al più alto organo di governo, essi non sono applicabili in quanto la società italiana fa parte di un gruppo internazionale ed è la Casa Madre, quotata, che tutela tali aspetti come descritto nell Annual Report 2008. In ogni caso in Italia l Amministratore Delegato è il solo membro esecutivo del consiglio in quanto gli sono state attribuite deleghe di gestione operativa ed è titolare di funzioni direttive. All Amministratore Delegato spetta la gestione della società secondo le linee strategiche delineate dal Consiglio di Amministrazione. L Amministratore Delegato di ogni società coordina le funzioni aziendali che a lui riportano, garantendo un processo decisionale rapido ed assicurando una gestione efficiente e trasparente, e tramite e attraverso i responsabili di tali funzioni può ricevere segnalazioni e raccomandazioni dai dipendenti. In tale contesto nel caso di Holcim (Italia) S.p.A. (che poi esercita controllo e coordinamento sulle altre) l Amministratore Delegato ha anche la responsabilità di creare le condizioni affinché lo sviluppo sostenibile possa trovare spazio e concretezza nei processi decisionali quotidiani e, in modo particolare, mostra visibilmente il proprio impegno su tali temi e favorisce il coinvolgimento di tutta l azienda su di essi, dando linee guida per la gestione dell azienda, del mercato e del territorio locale nonché dei rapporti con gli stakeholder rilevanti. Per indirizzare la strategia a livello locale in funzione degli aspetti di sostenibilità (economici, ambientali e sociali) il riferimento è la strategia di creazione del valore della Casa Madre che si basa su tre pilastri (focus sul prodotto, diversificazione geografica e bilanciamento tra standardizzazione globale e gestione locale) e che definisce linee guida e target specifici in ambito economico (Better Cost Management), ambientale (Sustainable Environmental Performance), sociale (Human Resource Excellence e Corporate Social Responsibility) e di mercato (Permanent Marketing Innovation). Strategia e Governance Holcim Strategy House Goal Creation of Value Strategy Product Focus Geographic Diversification Local Management Global Standards Mindsets Sustainable Environmental Performance Better Cost Management Permanent Marketing Innovation Human Resources Excellence Corporate Social Responsibility (CSR) Base People Fonte: Holcim Ltd Rapporto di Sostenibilità 2008 29

Strategia e Governance Questi target diventano il framework strategico per i Business Plan quinquennali a livello di Group Company come la nostra e sul cui raggiungimento vengono misurati e valutati gli organi di governo (in particolare del Presidente e dell Amministratore Delegato) e in generale i top, senior e middle manager, con impatto sui loro compensi secondo il Performance Compensation System descritto nel capitolo di Performance Sociale. Il collegio sindacale di ogni società vigila sull osservanza delle norme e dello statuto sociale, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e, in particolare, sull adeguatezza dell assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dall azienda, nonché sul suo concreto funzionamento. Alla società di revisione è affidato infine il compito di verificare la regolare tenuta della contabilità aziendale, la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, la corrispondenza del bilancio di esercizio alle risultanze delle scritture contabili nonchè il controllo contabile. La società Reconta Ernst&Young è incaricata di effettuare la revisione di bilancio. Modalità di gestione dello sviluppo sostenibile nelle tre dimensioni Questo sistema di governo d impresa capace di garantire coerenza tra missione, strategie e piani di azione crea le condizioni per una governance della sostenibilità, intesa come un sistema unificato di criteri gestionali orientati ad assicurare uno sviluppo dell impresa duraturo nel tempo e bilanciato, lungo le dimensioni economica, ambientale e sociale. Gli obiettivi relativi alle tre dimensioni dello sviluppo sostenibile sono così sintetizzabili: Responsabilità Economica: ricercare l efficienza, l efficacia e l economicità della gestione per accrescere il risultato economico e il valore dell azienda nel tempo, rendendo trasparente i principali impatti economici diretti e indiretti; Responsabilità Ambientale: migliorare continuamente le nostre performance ambientali attraverso l adozione di sistemi di gestione riconosciuti a livello internazionale, il ricorso ove possibile a risorse rinnovabili, il monitoraggio e il contenimento degli impatti ambientali adottando le migliori prassi e il coinvolgimento degli stakeholder; Responsabilità Sociale: lavorare come partner con tutti i nostri stakeholder per migliorare la qualità della vita dei nostri dipendenti, delle loro famiglie e delle comunità locali che vivono in prossimità delle nostre unità produttive. Nello specifico, vogliamo costruire rapporti di lavoro che vedano i nostri dipendenti al centro degli interessi, creare luoghi di lavoro sicuri e salubri per i nostri dipendenti, i dipendenti dei terzi e i visitatori, partecipare allo sviluppo delle comunità in cui operiamo e infine realizzare un sistema di governo aperto al dialogo e al confronto con gli stakeholder per comprenderne le aspettative, migliorare la qualità delle relazioni e contribuire ad accrescere la trasparenza e la credibilità della gestione. Le funzioni di riferimento con responsabilità organizzativa per i tre pilastri di sviluppo sostenibile sono: per la Responsabilità Economica, la funzione Amministrazione, Finanza e Controllo in qualità di centro di competenza con l impegno di tutti i responsabili di area / funzione delle aziende di Holcim (Italia); Da sinistra: esempi di performance economica, ambientale e sociale. 30 Rapporto di Sostenibilità 2008

per la Responsabilità Ambientale, la funzione Ambiente in quanto centro di competenza e i direttori delle unità produttive per rispetto e tutela dell ambiente nella gestione delle attività; per la Responsabilità Sociale, la funzione Risorse Umane come centro di competenza per la gestione dei rapporti di lavoro, delle relazioni industriali e della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, con il supporto dei responsabili di area / funzione / unità produttiva delle aziende di Holcim (Italia) che rispondono direttamente per la gestione. Infine, la funzione Sustainable Development risulta come centro di competenza e gestione dei progetti in tema di sviluppo sostenibile, in particolare di responsabilità sociale, e delle relazioni con gli stakeholder. Esiste poi un comitato trasversale chiamato Country Management Committee, coordinato dall Amministratore Delegato di Holcim (Italia) S.p.A. e composto dalle funzioni / aree Amministrazione, Finanza e Controllo, Risorse Umane / OH&S, Acquisti, Tecnica Cemento, Commerciale Cemento, Trading Cemento, Qualità e Sviluppo Prodotto, Aggregati e Calcestruzzo, Energia e Sustainable Development, che affronta mensilmente temi legati alle performance economica, ambientale e sociale a livello italiano. Sempre tale comitato, integrato dal Responsabile Ambiente Cemento e dal Responsabile Materie Prime e Logistica, ha effettuato nel 2008 il workshop interno per la definizione della matrice di materialità. Abbiamo istituito sistemi di gestione e gruppi di lavoro per le dimensioni economica, sociale e ambientale dello sviluppo sostenibile. Tra questi ricordiamo i sistemi di certificazione UNI EN ISO 9001 e 14001, nonché OHSAS 18001, i sistemi di monitoraggio di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro congiuntamente al rafforzamento di responsabilità dei Datori di Lavoro, coadiuvati dagli OH&S Coordinator e dal OH&S Committee, il Business Risk Management (per anticipare e gestire i rischi a livello strategico), il Crisis Management (per gestire le crisi a livello aziendale e di unità produttiva) e l Internal Audit (per verificare le procedure interne). Questo approccio complessivo che si basa su sistemi di gestione, sistema di analisi dei rischi e sistema di internal audit, insieme alle analisi di impatto ambientale che avviamo prima dell apertura di nuovi siti estrattivi e degli studi preliminari a qualsiasi progetto di investimento, rappresentano la nostra modalità di applicazione del principio prudenziale. Sistemi di gestione e certificazione ambientale Per migliorare le nostre performance ambientali, ed avere maggiore controllo degli impatti ambientali legati alle nostre attività, abbiamo sviluppato i sistemi di gestione ambientale per le nostre unità produttive cemento a ciclo completo di Ternate (2003) e Merone (2004) (in Merone è inclusa anche la sede degli uffici direzionali), per le cave-miniere di Brenno, Santa Marta e Faraona (2005) e per la piattaforma di Tradate (2006). Tali sistemi di gestione, implementati ai sensi della norma UNI EN ISO 14001:2004, sono stati certificati da ICMQ, ente accreditato dal Sincert, e vengono periodicamente sottoposti a verifica di conformità sia tramite audit interni sia tramite audit esterni da parte dell Ente certificatore stesso. In aggiunta a questi controlli sui sistemi di gestione, i nostri siti sono oggetto di periodiche ispezioni ambientali da parte degli enti preposti, quali ad esempio l ARPA. L esperienza fatta finora con la certificazione dei sistemi di gestione ambientale ci ha convinto della validità aziendale dei sistemi stessi: utili sia nel lavoro quotidiano che in fase di verifica da parte di professionisti esterni all Azienda che possono evidenziare aspetti più difficilmente riscontrabili per chi lavora all interno. Per queste ragioni abbiamo in programma una graduale estensione degli stessi alle aree di business aggregati e calcestruzzo. Strategia e Governance Certificazione di qualità dei processi produttivi Il sistema di gestione della Qualità di Holcim (Italia) S.p.A. con le tre unità produttive di Merone, Ternate e Morano Po è stato certificato nel 2004 da ICMQ. I processi aziendali certificati sono: progettazione, Rapporto di Sostenibilità 2008 31

Strategia e Governance sviluppo e produzione di leganti idraulici secondo quanto stabilito dalla norma UNI EN ISO 9001:2000 settore EA:16. La certificazione del Sistema di Qualità riguarda i processi aziendali sviluppati dell azienda (sviluppo risorse umane, approvvigionamenti, pianificazione e controllo, sviluppo prodotto, marketing e comunicazione, per citarne alcuni) e non i cementi prodotti, i quali, infatti, sono già certificati, ai fini della loro conformità alla norma UNI EN 197-1:2001 col marchio CE, rilasciato dall ITC CNR (Istituto per le Tecnologie della Costruzione Consiglio Nazionale delle Ricerche). Dal 2000 è certificata anche Holcim Aggregati S.r.l. mentre le singole cave sono state certificate, in relazione al prodotto, in ottobre 2006, ai sensi delle norme EN 12620:2002, EN 13043:2002 ed EN 13139:2002. Nel 2007 è stato realizzato il sistema di gestione Qualità ai sensi della norma UNI EN ISO 9001:2000 per Holcim Calcestruzzi S.r.l. (processi direzionali e 26 unità produttive). Sistemi di gestione e certificazione della sicurezza Nel corso del 2006 abbiamo lavorato all implementazione dei sistemi di gestione della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. Negli anni 2006-2007 abbiamo certificato con ICMQ, ai sensi della norma OHSAS 18001, le nostre 2 unità produttive cemento a ciclo completo (in Merone è inclusa anche la sede degli uffici direzionali), 4 cave di aggregati, 4 siti di estrazione della materia prima legati alla produzione del cemento. Unità certificate N UNI EN UNI EN OHSAS al 31.12.2008 centri ISO ISO 18001 9001 14001 Cemento (1) 12 12 5 (1a) 6 (1b) Aggregati 9 8 (2) 0 4 Calcestruzzo 29 26 (3) 0 0 Piattaforma AFR 1 0 1 0 Trading cemento 6 0 0 0 Totale 57 46 6 10 Fonte: ente di certificazione. Perimetro: tutte le unità delle società controllate direttamente o indirettamente da Holcim Gruppo (Italia) S.p.A. (1) Include la sede degli uffici direzionali di Merone e 9 cave e miniere cemento. In 1a. sono incluse 3 cave e miniere cemento, mentre in 1b. 4. Inoltre, 2 unità produttive cemento hanno Controllo Produzione Fabbrica (CPF) e 3 sono certificate sul prodotto Marcatura CE (2) Include la sede di Cernusco sul Naviglio. Inoltre, 8 cave sono certificate sul prodotto Marcatura CE (3) Include la sede di Cernusco sul Naviglio. Inoltre, 26 impianti calcestruzzo hanno Controllo Produzione Fabbrica (CPF) Per informazioni sullo sviluppo sostenibile è consultabile il nostro sito internet www.holcim.it sezione Sviluppo sostenibile. Codice di condotta, Business Risk Management e Internal Audit Condotta del business Ad integrazione di questo percorso abbiamo poi seguito le indicazioni della Casa Madre, veicolando il Mission Statement e il Codice di Condotta di Holcim, la nostra Politica Ambientale e la nostra Politica di Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro. Nel 2003 Holcim ha definito linee guida per la Concorrenza Leale, mentre nel 2004 ha redatto un Codice di Condotta di Gruppo (Code of Conduct), come parte integrante del proprio Mission Statement. Il Codice in questione definisce il come intendiamo realizzare missione e obiettivi e, allo stesso tempo, fornisce indirizzi e chiarimenti sulla condotta da mantenere in ogni circostanza. Ad esso siamo tenuti ad attenerci, in ogni realtà di Holcim, nella consapevolezza che etica e integrità personale costituiscono i pilastri della nostra reputazione come Gruppo. In esso si trovano riferimenti anche a principi di concorrenza leale, di esclusione di furti e corruzione, di gestione di pressioni politiche, di Insider Trading e di conflitto di interessi dalla normale gestione e di tutela della privacy. In Italia il Codice di Condotta è stato tradotto e consegnato a tutti i dipendenti e ad ogni neoassunto. È consultabile nel nostro sito Internet www.holcim.it sezione Chi siamo. Il mancato rispetto del Codice di Condotta può portare a sanzioni disciplinari e concludersi con l interruzione del rapporto di lavoro. Nel 2003 Holcim ha aderito all UN Global Compact, impegnando se stessa e le Group Company a rispettare i dieci principi universali nelle aree dei diritti umani, delle condizioni di lavoro, dell ambiente e della lotta alla corruzione e renderli parte della visione strategica e delle pratiche dell azienda. Come Holcim (Italia) rispettiamo i diritti umani sia in termini di rapporti di lavoro che in termini di rapporti di fornitura. Tutti i nostri fornitori, anche e soprattutto nel caso di grandi commesse per investimenti importanti, sono tenuti a sottoscrivere Condizioni di Acquisto che prevedono il rispetto dei diritti umani e si ispirano al nostro Codice di Condotta. Holcim (Italia), ispirandosi ai principi di correttezza e trasparenza che disciplinano il funzionamento delle attività aziendali, ha ritenuto necessario adottare un modello di organizzazione, gestione e controllo in linea con il D.Lgs. 231 dell 8 giugno 2001. L adozione di tale 32 Rapporto di Sostenibilità 2008

Modello e del Codice Etico, oltre a salvaguardare i principi di una corretta Corporate Governance e coerentemente con i valori etico-sociali cui si ispira, costituisce un ulteriore valido strumento per regolamentare le relazioni di tutti i dipendenti di Holcim Gruppo (Italia) e delle sue controllate con gli stakeholder (Pubblica Amministrazione, Clienti, Fornitori, Partner, ecc.) prevenendo il rischio di commissione dei reati contemplati dal Decreto. Il Modello Organizzativo di Gestione e Controllo è stato adottato da Holcim (Italia) S.p.A. nel CdA del 11.07.2008 e da Holcim Gruppo (Italia) S.p.A. nel CdA del 27.10.2008. È invece da adottare in tutte le altre società controllate sulle quali il Gruppo esercita Direzione e Coordinamento. In attuazione di quanto previsto dal Decreto, il Consiglio di Amministrazione di Holcim Gruppo (Italia) S.p.A., con delibera in data 27.10.2008, ha affidato ad un Organo Collegiale l incarico di assumere le funzioni di "Organismo di vigilanza", con il compito di monitorare l efficacia del Modello stesso, nonché di proporne l'eventuale l aggiornamento. Gli stakeholder interni ed esterni di Holcim Gruppo (Italia) S.p.A. e delle sue controllate (ove è già stato applicato il D. Lgs. 231) possono segnalare in buona fede e su basi ragionevoli all Organo di Vigilanza del Gruppo ogni violazione o sospetto di violazione del Codice Etico qualora coinvolti o informati di fatti di corruzione o di cattiva condotta, consentendone un efficace eliminazione nonché soprattutto la premessa per un cambio culturale www.holcim.it sezione Chi siamo. Nel nostro Gruppo non vi sono casi di corruzione né discriminazione. Identificazione e gestione dei rischi e delle opportunità In termini di Business Risk Management (BRM), Holcim può vantare un esperienza quasi decennale con la creazione a livello di Casa Madre di una funzione di Risk Management che riporta all Executive Committee e che coordina i vari Risk Manager a livello locale. Lo scopo principale del BRM è quello di monitorare in modo sistematico l esposizione ai rischi (mercato, operation, finanziari, legali, ecc.), identificando i rischi potenziali con anticipo e definendone le misure correttive. Il processo di BRM è integrato con quello strategico al punto da essere coordinato a livello italiano dalla funzione di Business Development che si occupa di pianificazione strategica riportando direttamente all Amministratore Delegato di Holcim Gruppo (Italia) S.p.A. nonché Presidente di Holcim (Italia) S.p.A. Tale integrazione consente di identificare rischi e opportunità strategiche e di definirne piani di azione da inserire nel business plan redatto annualmente. I rischi a livello locale sono di vario tipo: macroeconomici (impatto di cambiamenti economici e politici sul settore costruzioni), finanziari (es. liquidità, tassazioni, investimenti finanziari, ecc.), di mercato (es. incremento competizione, perdita di mercato, ecc.), di produzione (es. business interruption, estensione capacità produttiva, disponibilità di combustibili, disponibilità / esaurimento di materie prime,..), ambientali (es. emissioni in atmosfera e emissioni di anidride carbonica), legali, di responsabilità sociale (es. impatto sulle comunità locali), di risorse umane (es. piani di successione, formazione e sviluppo) e di reputazione. Con il coordinamento della funzione Business Development i vari responsabili di business, funzione e unità produttiva valutano i rischi di competenza in base alla probabilità di accadimento nei successivi 5 anni e alla rilevanza economica che possono avere sempre nei 5 anni successivi in termini di margine operativo lordo. I rischi quindi vengono posizionati all interno di una matrice e per quelli aventi elevata rilevanza economica ed elevata probabilità di accadimento viene realizzato un piano di azione integrato al piano strategico. Le mappe dei rischi e i piani di azione locali vengono inseriti in un database centralizzato e quindi analizzati periodicamente a livello di Casa Madre dal Board of Director, dall Executive Committee, dall Area Manager e dai Corporate Functional Manager. Internal Audit L Internal Audit è invece la funzione che a livello di Casa Madre riporta al Presidente del Board of Director e presenta report periodici all Audit Committee, che è incaricato di definire il piano di audit annuale (v. Annual Report 2008 della Casa Madre pg. 28 e 74 www.holcim.com sezione Press and media). A livello italiano esiste un Responsabile dell Internal Audit che riporta all Amministratore Delegato di Holcim Gruppo (Italia) S.p.A. nonché Presidente di Holcim (Italia) S.p.A. con il compito di assicurare che i processi aziendali vengano svolti in modo consistente senza irregolarità rispetto a linee guida interne ed esterne né conflitti di interesse. Strategia e Governance Rapporto di Sostenibilità 2008 33

34 Rapporto di Sostenibilità 2008

Relazione con gli stakeholder Chi sono gli stakeholder? Gli stakeholder sono persone o istituzioni che sono influenzate o potrebbero esserlo in futuro dalle attività di Holcim su base locale, regionale o globale o coloro che possono influenzarne a loro volta le attività. Pertanto, comprendere e rispondere ai mutevoli bisogni e aspettative delle persone e delle istituzioni influenzate dal nostro business diventa per noi cruciale al fine di stringere con loro relazioni fiduciarie di lungo periodo. Questo ci ha portato a rivedere il nostro approccio di Stakeholder Engagement ed a coinvolgere un gruppo di stakeholder per mettere a punto la nostra matrice di materialità, identificando gli aspetti materiali rilevanti tanto per noi quanto per i nostri stakeholder. I nostri staholder appartengono a varie categorie (di mercato e non), spesso tra loro sovrapposte: dipendenti, sindacati, clienti, fornitori, azionisti, comunità locali, istituzioni locali, associazioni non a scopo di lucro, associazioni di categoria e media. Il coinvolgimento degli stakeholder è per noi importante in quanto ci aiuta a: rimanere sulla stessa lunghezza d onda dei nostri stakeholder; mitigare l effetto negativo degli aspetti critici, migliorando le attività di business risk management; identificare opportunità di generazione di valore per il territorio rivolgendosi proattivamente ai nostri stakeholder. Open Day 2008. Visitatori presso lo scalo ferroviario dell unità produttiva di Merone Rapporto di Sostenibilità 2008 35

Relazione con gli stakeholder Premessa Come Holcim (Italia) riteniamo essenziale integrare le aspettative dei nostri stakeholder nella strategia aziendale. Pertanto, partendo da linee guida della Casa Madre, da un censimento interno degli stakeholder aziendali basato sia sui risultati di una ricerca condotta nel 2004 e da attività di ascolto e dialogo in corso, abbiamo definito la mappa degli stakeholder di Holcim (Italia), da cui si evince che gli stakeholder rilevanti per noi sono i dipendenti, i sindacati, i clienti, i fornitori, le comunità locali, le istituzioni e autorità locali, le associazioni non a scopo di lucro, le associazioni di categoria, i fornitori di capitale, gli azionisti e i media. Per ogni categoria di stakeholder abbiamo poi identificato la composizione, la presenza di opinion leader in funzione del business e dell area geografica di riferimento, il livello di influenza sulle decisioni aziendali e / o dipendenza dalle attività dell azienda e i bisogni espressi e / o latenti per loro. Sulla base di ciò abbiamo definito un piano di stakeholder engagement ad hoc per categoria di interlocutori. Tale approccio è stato ulteriormente rafforzato dall analisi di materialità descritta nella Premessa Metodologica, in quanto da essa sono emersi gli aspetti materiali che sono importanti per noi e per i nostri stakeholder. Come Holcim (Italia) abbiamo avviato un dialogo continuativo, improntato all apertura e alla trasparenza, con tutti i nostri stakeholder di riferimento che sono numerosi, eterogenei per categoria e spesso con doppia veste (es. caso frequente dello stakeholder interno, dipendente del Gruppo, che è anche parte della comunità locale). Categorie di stakeholder es. consultazione che prevede momenti di scambio e co-progettazione; le modalità di interazione che abbiamo implementato in corrispondenza dei vari livelli es. dal media tracking al Community Day la relativa intensità, normalmente indicativa della frequenza con cui interagiamo e della qualità di tale interazione. Nel capitolo Performance Sociale approfondiremo le varie modalità di coinvolgimento degli stakeholder. Dipendenti Alla base del nostro successo sono le persone che lavorano nel nostro Gruppo: 663 al 31.12.2008. Per dialogare con loro abbiamo sviluppato diverse modalità: Livello Modalità Intensità Monitoraggio Rapporto Media, capo-collaboratore in crescita House Organ (giornale aziendale) Bacheche Informazione Lotus Notes Alta Affissioni Infoday annuale per quadri e dirigenti Rapporto di Sostenibilità Transazione Sistema di retribuzione Medio-Alta e incentivazione Indagini di clima Consultazione / e soddisfazione Media, Coinvolgimento Dialogo in crescita Open Day Community Day Azionisti e fornitori di capitali Sindacati Media Dipendenti Clienti Fornitori Associazioni di categoria Istituzioni locali Comunità locali Associazioni non a scopo di lucro Di seguito per ogni gruppo di stakeholder illustriamo: il livello di coinvolgimento che abbiamo con loro: dal più passivo es. monitoraggio al più attivo 36 Rapporto di Sostenibilità 2008

Sindacato Operiamo nel rispetto di quanto previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro applicati al nostro interno, con particolare riferimento ai capitoli che enunciano i principi fondamentali sui quali è fondato il sistema di relazioni industriali (le cosiddette prime parti dei CCNL). Perseguiamo un modello di relazioni industriali in grado di affrontare in modo efficace problemi di comune interesse delle Parti attraverso un continuo dialogo con i rappresentanti dei lavoratori, rispettivamente le RSU, costituite ai sensi dell accordo interconfederale 20 dicembre 1993, e le OO.SS. territoriali e regionali. Siamo assistiti dalle associazioni imprenditoriali territorialmente competenti. Per favorire il sistema di informazione e consultazione, abbiamo identificato quale strumento di coinvolgimento e partecipazione l istituzione di tre gruppi di lavoro e di una commissione tecnica con il compito di effettuare studi / analisi congiunti su sviluppi societari, formazione e sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. Nei gruppi di lavoro operiamo sulla base di un programma concordato di attività ed incontri e ci avvaliamo di strumenti e metodologie idonee allo sviluppo del sistema di relazioni sindacali. Livello Modalità Intensità Monitoraggio Incontri periodici Media, in crescita Informazione Incontri periodici Media, Bacheche in crescita Transazione Non richiesta nulla Consultazione / Gruppi di lavoro Media, Coinvolgimento Interviste sulla in crescita materialità Clienti e fornitori I clienti e fornitori sono per noi parte integrante della catena del valore. I nostri principali clienti a fine 2008 risultano essere 773 per il cemento, 797 per gli aggregati e 1.522 per il calcestruzzo. Si tratta essenzialmente di centrali di betonaggio, rivenditori di materiale edile, produttori di prefabbricati e manufatti e imprese di costruzioni, a cui si aggiungono come acquirenti dei soli materiali lapidei i produttori di conglomerati bituminosi e le imprese stradali. Siamo attenti al loro livello di soddisfazione che monitoriamo attraverso ricerche di mercato. Ai nostri clienti offriamo prodotti e servizi innovativi e competitivi di cui parleremo nel capitolo di Performance Sociale. I nostri fornitori, che a fine 2008 risultano essere 1.765, operano in settori differenti tra cui, come prevalenti, ricordiamo: materie prime, energia, servizi, materiali da costruzioni e trasporti. Con i nostri fornitori abbiamo impostato un rapporto basato su regole chiare e trasparenti contenute nelle Condizioni di Acquisto, dettate anche dall appartenenza ad un grande Gruppo. A loro chiediamo come impegno prioritario il rispetto delle norme di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro e la tutela dell ambiente. Livello Modalità Intensità Incontri/visite Indagini di Monitoraggio soddisfazione Alta Vendor rating Customer database Incontri periodici Periodico per clienti Forcust Informazione Sito Internet Media, Rapporto di Sostenibilità in crescita Visite guidate alle unità produttive Eventi incentive Acquisti con aumento Transazione fornitori locali Alta Vendite Gruppi di lavoro su sicurezza e salute Consultazione / Indagini Media, Coinvolgimento di soddisfazione in crescita Interviste sulla materialità Questionario fornitori 2008 Relazione con gli stakeholder Rapporto di Sostenibilità 2008 37

Relazione con gli stakeholder Open Day 2006. Visitatori all ingresso dell unità produttiva di Merone. Azionisti e fornitori di capitale Come Group Company di Holcim, siano tenuti a rendicontare mensilmente i nostri risultati. In linea con la Casa Madre ci impegniamo ad essere un azienda socialmente responsabile, che mantiene buoni rapporti con le istituzioni finanziarie e che facilita l accesso al mercato dei capitali. Comunità locali Ci impegniamo ad ascoltare i bisogni delle comunità locali prossime alle nostre unità produttive sia interagendo con le amministrazioni locali che le rappresentano e associazioni locali non a scopo di lucro, sia rivolgendoci direttamente alla cittadinanza. Le comunità locali prossime alle nostre unità produttive cemento, aggregati e calcestruzzo fanno riferimento a più di 165.000 famiglie in oltre 30 comuni di 10 Provincie del Nord Ovest. Livello Modalità Intensità Monitoraggio Tracking sui media Medio-alta, e su Internet in crescita Brochure sulle unità produttive Sezione Sviluppo Sostenibile sul sito Internet Periodico semestrale Informazione Note di Fábrica per Medio-alta, comunità locali limitrofe in crescita a Merone e Ternate Visite guidate alle unità produttive Rapporto di Sostenibilità Open Day delle Unità Produttive cemento Liberalità in denaro Transazione e in natura Media, Investimenti nello in crescita sviluppo del territorio Indagine di Brand Equity, presso 814 famiglie delle comunità locali limitrofe a Merone, Consultazione / Ternate e Morano Po Media, Coinvolgimento Commissioni in crescita multistakeholder Incontri monostakeholder es. con sindaci Interviste sulla materialità Visita guidata di una scolaresca presso l unità produttiva aggregati di Zibido San Giacomo. Istituzioni e autorità locali Ci confrontiamo con istituzioni, autorità centrali e periferiche, rappresentative delle comunità in cui operiamo. Per molte unità produttive, principalmente del business cemento, abbiamo costituito commissioni multi-stakeholder per discutere e risolvere insieme le problematiche legate all attività produttiva, minimizzandone gli impatti ambientali. 38 Rapporto di Sostenibilità 2008

Livello Modalità Intensità Monitoraggio Incontri periodici Media, in crescita Incontri periodici Brochure sulle unità produttive Sezione Sviluppo Sostenibile sul sito Internet Periodico semestrale Informazione Note di Fábrica per Medio-alta, comunità locali limitrofe in crescita a Merone e Ternate Visite guidate alle unità produttive Rapporto di Sostenibilità Open Day delle Unità Produttive cemento Se richiesta, solo Transazione investimenti nello Ad hoc sviluppo del territorio Commissioni Consultazione / multistakeholder Media, Coinvolgimento Incontri in crescita monostakeholder es. con sindaci Interviste sulla materialità impresa regolarmente retribuita, diventato poi appuntamento annuale, durante la quale i dipendenti che lo desiderano possono relazionarsi e impegnarsi in attività varie con i membri di alcune associazioni locali non a scopo di lucro. Livello Modalità Intensità Monitoraggio Incontri periodici Media, in crescita Incontri periodici Brochure sulle unità produttive Sezione Sviluppo Sostenibile sul sito Internet Periodico semestrale Informazione Note di Fábrica per Media, comunità locali limitrofe in crescita a Merone e Ternate Rapporto di Sostenibilità Open Day delle Unità Produttive cemento Transazione Liberalità in denaro Media, e in natura in crescita Consultazione / Community Day Media, Coinvolgimento Interviste sulla in crescita materialità Relazione con gli stakeholder Associazioni non a scopo di lucro Intratteniamo rapporti con associazioni non a scopo di lucro a livello nazionale e locale, nel rispetto della nostra Politica di Donazioni, Sponsorizzazioni e Progetti che prevede un nostro impegno in via preferenziale a favore delle comunità locali e in ambito ambientale e / o sociale. Nel 2007 è stato lanciato il primo Community Day di Holcim (Italia), ovvero una giornata di volontariato di Associazioni di categoria Intratteniamo rapporti associativi con associazioni di settore: AITEC (cemento), ANEPLA (cave aggregati e cemento) e ATECAP (calcestruzzo). Come spiegato nel capitolo Strategia e Governance, dal 2006 abbiamo aderito a Sodalitas, associazione rappresentante nazionale di CSR Europe, per partecipare attivamente alla diffusione della Responsabilità Sociale di Impresa. Community Day 2009. Dipendente presso Noi Genitori di Erba. Rapporto di Sostenibilità 2008 39

Relazione con gli stakeholder Corso di Team Building. Dipendenti durante un momento formativo. Livello Modalità Intensità Monitoraggio Incontri periodici Media, in crescita Incontri periodici Informazione Rapporto di Sostenibilità Media, Pubblicazioni varie in crescita Transazione Quote associative n.c., Annuale Gruppi di lavoro in Consultazione / AITEC, ATECAP e ANEPLA Media, Coinvolgimento Gruppi di lavoro e in crescita progetti (es. CRESCO) in Sodalitas Interviste sulla materialità Media Abbiamo rapporti con la stampa locale e di settore. È nostra intenzione stabilire un rapporto di collaborazione aperto e continuativo. Livello Modalità Intensità Monitoraggio Incontri periodici Media, in crescita Incontri periodici Comunicati stampa Pubblicazioni varie Periodico semestrale Informazione Note di Fábrica per Media, comunità locali limitrofe in crescita a Merone e Ternate Rapporto di Sostenibilità Visite guidate alle unità produttive Solo in caso di acquisto Bassa (solo Transazione di spazi pubblicitari su riviste specializzate di settore), in crescita Consultazione / In crescita Media, Coinvolgimento in crescita Argomenti e aspetti chiave emersi dalla relazione con gli stakeholder I temi rilevanti sollevati dagli stakeholder durante la relazione con essi e rafforzati durante le interviste condotte per costruire la matrice di materialità riguardano essenzialmente lo sviluppo sostenibile e in particolare i pilastri della responsabilità sociale e ambientale. Per quanto concerne i temi di responsabilità sociale, possiamo citare, tra quelli più frequentemente sollevati per aspettative, le politiche di gestione delle risorse umane (con focus sulla formazione, sui processi di carriera e sulla tutela delle pari opportunità), la sicurezza e salute nei luoghi di lavoro (con focus in particolare su utilizzo di materie prime e combustibili alternativi e sulla prevenzione / formazione) e i progetti che creano valore per gli stakeholder e sviluppo delle comunità locali svolti insieme alle associazioni non a scopo di lucro. Per quanto concerne invece la responsabilità ambientale, gli aspetti maggiormente rilevanti per i nostri stakeholder sono gli impatti ambientali delle nostre 40 Rapporto di Sostenibilità 2008

unità produttive, in particolare le emissioni in atmosfera, con l aspettativa di conoscere le nostre politiche di contenimento (sistemi di monitoraggio, investimenti e progetti per la riduzione) e il ruolo della pubblica amministrazione nella comunicazione e nella prevenzione. Molto importanti sono anche la posizione di Holcim nei confronti del cambiamento climatico (la politica del Gruppo e le misure di contenimento delle emissioni di CO 2 ), l utilizzo dei combustibili alternativi (impatto sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, impatto sulle emissioni, impatto sulla qualità e sicurezza del prodotto finito) e la gestione dell attività estrattiva (sfruttamento dei siti estrattivi attuali, piani di sviluppo e apertura di nuovi siti, gestione di siti critici,...). Vogliamo intensificare il percorso avviato, fatto di ascolto e dialogo, cercando di far fronte alle diverse aspettative e bisogni e al contempo di risolvere i problemi. Riteniamo di essere solo all inizio e di avere molto da imparare dai nostri stakeholder. Relazione con gli stakeholder Dipendente presso la testata del forno con appositi dispositivi di protezione individuale (DPI). Community Day 2009. Da sinistra: dipendenti presso Noi Genitori e presso Noivoiloro di Erba. Da sinistra: sonda di prelievo a camino per il monitoraggio delle emissioni presso l unità produttiva di Merone e veduta della Cava di Valle Oscura con esiti del ripristino ambientale. Rapporto di Sostenibilità 2008 41

42 Rapporto di Sostenibilità 2008

Performance Economica In ambito economico la priorità evidenziata dai nostri stakeholder riguarda la relazione con i clienti. I clienti riconoscono il valore della relazione attualmente in corso e auspicano sviluppi anche nella direzione dell edilizia sostenibile. Il modello di business di Holcim (Holcim Value Chain) prevede una presenza lungo tutta la filiera produttiva. Concentriamo investimenti e risorse nella lavorazione del cemento e degli aggregati come materiali di base e tramite i nostri canali che abbiamo denominato transazionali (rivendite di materiali edili) e trasformazionali (centrali di betonaggio, produttori di manufatti e prefabbricati, che trasformano i materiali di base in calcestruzzo), offriamo ai segmenti di clientela finale soluzioni integrate e personalizzate per tipo di applicazione. Questa stessa logica di filiera, insieme all importanza che ricopre per Holcim lo sviluppo sostenibile e alla consapevolezza che il calcestruzzo è il materiale più diffuso al mondo dopo l acqua, ha condotto la nostra Casa Madre a creare Holcim Foundation for Sustainable Construction per promuovere l edilizia sostenibile con forza, azione e passione. Cantiere di Porta Nuova a Milano. Rapporto di Sostenibilità 2008 43

Performance Economica Contesto di riferimento Macroambiente Nel corso del 2008 l economia italiana ha subìto un rallentamento, dopo la ripresa avvenuta nel 2007. Il PIL ha registrato una decrescita dell 1,0%. Domanda di materiali da costruzione 2006 2007 2008 (in volumi materiale) Cemento ( 000 ton) 46.879 45.567 42.121 Crescita annua % 1,8-1,9-7,6 Aggregati (mio ton) 385,5 378,2 349,5 Crescita annua % 2,1-1,9-7,6 Crescita PIL reale 1 2006 2007 2008 (in mld EURO 2000) PIL Reale 1.271 1.289 1.276 Crescita annua % 2,1 1,5-1,0 Calcestruzzo ( 000 m 3 ) 76.016 74.571 68.904 Crescita annua % -0,8-1,9-7,6 Fonte: AITEC, ATECAP E UEPG, Stime Holcim (Italia) Veduta di una gru. Fonte: Istat Settore dei materiali da costruzione Relativamente al settore delle costruzioni, l andamento nei tre anni evidenzia un calo medio annuo dello 0,5%. I diversi comparti mostrano dinamiche differenti: gli investimenti in costruzioni, residenziali e non, sembrano aver terminato il proprio ciclo di espansione nel 2008; il genio civile evidenzia un trend discendente nel triennio con il maggior decremento percentuale. Per il 2009, gli esperti prevedono una forte recessione con flessione della spesa in costruzioni. Veduta di un cassero. Investimenti in costruzioni 2 2006 2007 2008 (in mld EURO 2007) Inv. Residenziali 98,2 97,5 95,5 Crescita annua % 3,5-0,7-2,1 Inv. Non residenziali 58,6 58,8 58,5 Crescita annua % -1,8 0,3-0,5 Inv. Genio civile 42,0 42,3 40,1 Crescita annua % -1,0 0,6-5,1 TOTALE 198,8 198,6 194,0 Crescita annua % 1,0-0,1-2,3 Fonte: EUROCONSTRUCT per valore base, ANCE per crescita annua Veduta di un getto in calcestruzzo. Guardando invece alla domanda di materiali da costruzione, si nota un calo del mercato nel triennio 2006-2008. Una costante diminuzione si evidenzia in particolare nei consumi del calcestruzzo, materiale utilizzato nelle applicazioni finali. 1 I valori del PIL sono stati rivisti da ISTAT, a seguito di una modifica della metodologia di rilevazione del dato e pertanto differiscono dai dati pubblicati nel Rapporto di Sostenibilità 2007. 2 I valori degli investimenti in costruzione sono stati parzialmente rivisti da EUROCONSTRUCT e presentano lievi scostamenti rispetto a quanto pubblicato nel Rapporto di Sostenibilità 2007. 44 Rapporto di Sostenibilità 2008

Tendenze in atto e implicazioni finanziarie La Politica economico-finanziaria di Holcim (Italia) si ispira alle direttive della Casa Madre e si basa sul conseguimento di tre obiettivi: la massimizzazione del valore generato dalla gestione; la crescita del margine operativo lordo con il raggiungimento del target % per segmento di business; la riduzione del capitale circolante netto. Alla luce dell importante crisi economico-finanziaria che ha colpito le aziende a livello mondiale la Casa Madre si è posta come obiettivo prioritario il mantenimento di un solido stato patrimoniale e di un elevato livello di liquidità, possibili solo combinando disciplina nei costi e riduzione degli investimenti, limitandoli a quelli ritenuti strategici, con attente misure finanziarie. Negli ultimi anni, inoltre, alcuni fattori stanno influenzando più di altri la gestione delle aziende e impattando in modo significativo sui risultati economici e sulla possibilità di raggiungere gli obiettivi. Prima di tutto, si evidenzia un trend in crescita dei costi energetici, sia quelli termici che quelli elettrici, per incrementi nei costi dei combustibili. Questo aspetto ovviamente si ripercuote in modo sensibile sui costi di produzione. Oltre all energia, l altro fattore che comporta potenziali impatti economico-finanziari, rischi e opportunità per un Gruppo come il nostro è indubbiamente il cambiamento climatico al punto da porlo a livello Corporate tra le priorità strategiche. In termini di rischi, possiamo citare l aumento di costi legati ad effetti prodotti dall applicazione del PNA (Piano Nazionale di Allocazione) che regolamenta le emissioni di anidride carbonica: trasferimento di costi da monte, ovvero da fornitori di sostituti del clinker es. loppa, a valle ovvero alle aziende utilizzatrici come la nostra; acquisto di permessi di quote di CO 2 (allowances) in momenti anticipati rispetto a quelli del reale utilizzo, e quindi a condizioni non necessariamente convenienti, determinando un esborso economico nell anno 2006 per Holcim (Italia) S.p.A. pari a 834.760 euro per 82.000 ton CO 2. Nei 2 anni successivi abbiamo invece venduto quote. In termini di opportunità, invece, possiamo evidenziare l ulteriore impulso dato all innovazione di prodotto e di processo. La strategia Holcim per ridurre le emissioni di CO 2 fa leva principalmente sullo sviluppo di nuovi prodotti (inclusi cementi a miscela contenenti loppa e pozzolana), sulla ricerca di efficienza nell utilizzo dell energia termica tramite miglioramenti nella tecnologia di processo e sull ottimizzazione del mix dei combustibili utilizzati puntando sui combustibili alternativi. Holcim contribuisce attivamente allo sviluppo delle politiche e dei meccanismi a livello internazionale e si impegna nello sviluppo e nella diffusione di conoscenza su temi emergenti legati al cambio climatico e all energia. In particolare, l istituzione a partire dal mese di gennaio 2005 del sistema per lo scambio di quote di emissione dei gas ad effetto serra nella Comunità Europea, chiamato European Union Emission Trading Scheme, ha dato al nostro Gruppo l opportunità di partecipare ad un meccanismo basato sul mercato delle emissioni, che a nostro avviso consente il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità, in particolare ambientali, in modo efficiente. Al fine di illustrare in modo trasparente ai propri stakeholder il proprio punto di vista in merito al cambio Performance Economica A sinistra: monitor per la gestione del forno 5 presso la sala controllo dell unità produttiva di Merone. Rapporto di Sostenibilità 2008 45

Performance Economica climatico, Holcim ha espresso la propria posizione in una serie di position paper pubblicati nel sito corporate www.holcim.com sezione Sustainable development. Ciò rappresenta al tempo stesso la linea guida di riferimento per tutte le Group Company, tra cui anche la nostra. Risultati della gestione crescita negli investimenti a favore del business ed un deterioramento dei margini, dovuto principalmente alla crescita esponenziale dei costi di produzione, in primis di quelli energetici. Si tratta di un trend peggiorativo che ha accomunato molte aziende del settore per i motivi esposti nel capitolo Tendenze in atto e implicazioni finanziarie. Per la prima volta l esercizio si chiude con un risultato operativo a livello consolidato negativo. Per rendere più chiara la comparabilità negli anni, si precisa che il perimetro di consolidamento che ha concorso alla formazione del bilancio consolidato 2008 risulta allargato rispetto a quello del 2007 a seguito dell inclusione nell area di consolidamento integrale delle controllate Gambarana Verde S.r.l. e Fusine Energia S.r.l. Entrambe le società non hanno ancora iniziato ad operare e quindi non hanno conseguito ricavi ma, in considerazione anche della rilevanza degli attivi patrimoniali delle stesse, si è ritenuto di includerle al fine di fornire un informativa più trasparente sulla consistenza del Gruppo. Il bilancio consolidato al 31.12.2008 include il bilancio della holding Holcim Gruppo (Italia) S.p.A. ed i bilanci delle società nelle quali la stessa detiene direttamente o indirettamente una partecipazione superiore al 50%. Le società detenute con una percentuale di diritto di voto compresa tra il 20% e il 50% sono state valutate con il metodo del patrimonio netto. Tale metodologia di consolidamento è stata adottata inoltre per quelle partecipazioni nelle quali il Gruppo, pur detenendo una percentuale di diritto di voto superiore al 50%, non esercita direttamente l influenza dominante nella gestione e per le società poste in liquidazione volontaria. È stata invece esclusa dal consolidamento integrale Fonte Curella S.r.l., in quanto si tratta di una società che non ha iniziato ad operare, non genera ricavi ed ha una scarsa rilevanza patrimoniale. Holcim Gruppo (Italia) S.p.A. è la holding di tutte le attività italiane di Holcim e quindi controlla direttamente o indirettamente 14 società che vengono consolidate integralmente e detiene il possesso di importanti quote partecipative di altre società. Gruppo Nel triennio in esame i nostri risultati sono calati in termini di fatturato netto, assestandosi a 302,8 milioni di euro nel 2008. Si evidenzia nel medesimo triennio una Risultati di Gruppo 2006 2007 2008 (in 000 EURO) Fatturato netto 312.812 304.105 302.769 Margine operativo lordo 68.906 51.158 48.018 Risultato operativo 19.550 2.213-5.443 Cash flow 9.639 32.250 27.209 (da attività operative) Investimenti lordi 31.894 39.791 69.828 Fonte: Bilancio civilistico consolidato. Perimetro: Dal 2006 si tratta del bilancio consolidato di Holcim (Gruppo) Italia S.p.A. Nel 2008 Rolcim S.p.A. partecipa con investimenti pari a 4,161 mio euro, Fusine Energia S.r.l. con 4,762 mio euro e Gambarana Verde S.r.l. con 7, 954 mio euro. Cemento Negli anni 2006-2008 le nostre vendite di cemento e clinker sono passate da 3.034 a 2.651 migliaia di tonnellate. Il fatturato netto è calato e pari nel 2008 a 200,5 milioni di euro. Il peggioramento dei costi di produzione purtroppo non ha consentito di realizzare un miglioramento dei margini, che invece si sono ridotti nel caso del margine operativo lordo, passato da 61,4 (2006) a 45,5 milioni di euro (2008). Negli stessi anni abbiamo continuato ad investire nel processo produttivo per aumentare l efficienza, razionalizzando la capacità produttiva (e non solo espandendola come fatto nel 2004 a conclusione della realizzazione del nuovo mulino verticale cemento presso l unità produttiva di Merone citato nel Rapporto di Sostenibilità del 2004), per migliorare le performance ambientali e la sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, spendendo complessivamente nel triennio circa 78 milioni di euro. Risultati Cemento 2006 2007 2008 (in 000 EURO) Fatturato netto 213.165 211.611 200.454 Margine operativo lordo 61.367 49.430 45.485 Investimenti lordi 18.923 27.564 31.620 Fonte: Bilancio civilistico. Perimetro: Holcim (Italia) S.p.A. e le sue unità produttive cemento 46 Rapporto di Sostenibilità 2008

Tali investimenti sono stati realizzati in diverse aree. Investimenti Cemento 2006 2007 2008 (in 000 EURO) Sostituzione 8.461 8.973 10.069 Razionalizzazione 300 1.604 403 capacità produttiva Miglioramento prodotti 905 204 427 Sicurezza e Salute 2.341 4.157 3.673 Ambiente 3.257 7.787 3.803 Espansione 3.659 4.838 13.245 Investimenti lordi 18.923 27.564 31.620 Fonte: Bilancio civilistico e report investimenti. Perimetro: Holcim (Italia) S.p.A. e le sue unità produttive cemento Raccordo ferroviario presso l unità produttiva di Merone. Nuova insaccatrice presso il reparto insacco dell unità produttiva di Merone. Performance Economica Da notare in particolare il mantenimento degli investimenti nell area sicurezza e salute nei luoghi di lavoro e sostituzione nonché la crescita degli investimenti di espansione legata per l 83% alle attività nelle unità produttive cemento. In particolare, ricordiamo i principali investimenti realizzati nel triennio a livello di unità produttiva: Unità produttiva di Merone e relative cave e miniere Attivazione del raccordo ferroviario, per trasferire dal trasporto su gomma a quello su rotaia gran parte dei flussi in entrata, in particolare, carbone, materie prime tradizionali e componenti minerali; ottimizzazione delle performance energetiche, produttive e ambientali dei forni 4 e 5; potenziamento del reparto insacco; investimenti per la riduzione del rumore; modifiche agli impianti per la riduzione del contenuto di cromo nel cemento; realizzazione dell impianto di trattamento delle acque meteoriche nella Miniera di Brenno; realizzazione dell impianto per l alimentazione al forno dei fanghi essiccati da depurazione come combustibili alternativi; adeguamento degli impianti per l abbattimento delle emissioni di NO x ; potenziamento dei sistemi di monitoraggio delle emissioni; ripristino dei mulini carbone; interventi per la riapertura della Miniera di marna da cemento di Rio Gambaione con relativo impianto di gestione delle acque. Impianto di adduzione del solfato ferroso per la riduzione del cromo presso l unità produttiva di Merone. Impianto di trattamento delle acque meteoriche presso la Miniera di Brenno. Cabina OPSIS, sul fondo, e cabina ABB, in primo piano, per il monitoraggio delle emissioni del forno 4 presso l unità produttiva di Merone. Mulino a carbone presso l unità produttiva di Merone. Rapporto di Sostenibilità 2008 47

Performance Economica Unità produttiva di Ternate e relativa miniera Potenziamento del reparto insacco; miglioramento tecnologico del forno 3; modifiche agli impianti per la riduzione del contenuto di cromo nel cemento; realizzazione silo per l utilizzo delle ceneri volanti; interventi per l abbattimento delle polveri; adeguamento degli impianti per l abbattimento delle emissioni di NO x ; potenziamento dei sistemi di monitoraggio delle emissioni; scopertura della Miniera Santa Marta; realizzazione dell impianto di alimentazione al forno del CDR; ristrutturazione mensa aziendale / uffici; revamping raffreddatore; interventi di sicurezza e salute sulla logistica all interno dell unità produttiva; nuova insaccatrice e nuovo palletizzatore per nuovi prodotti 22,5; razionalizzazione area parcheggio e servizi per trasportatori. Da sinistra: cantiere per la modifica al calcinatore del forno 3 e cabina per il monitoraggio delle emissioni del forno 3 presso l unità produttiva di Ternate. Da sinistra: scopertura della Miniera di Santa Marta e impianto del CDR presso l unità produttiva di Ternate. Da sinistra: reparto insacco ed area parcheggio e servizi per trasportatori presso l unità produttiva di Ternate. 48 Rapporto di Sostenibilità 2008

Unità produttiva di Morano Po Modifiche nell area di spedizione cemento sfuso per ottenere un ulteriore abbattimento delle polveri; modifiche agli impianti per la riduzione del contenuto di cromo nel cemento; interventi per il ripristino del raccordo ferroviario; interventi per il miglioramento dei prodotti; interventi di sicurezza e salute all interno dell unità produttiva; upgrade dello stock di clinker; potenziamento delle strutture di laboratorio. Oltre agli investimenti in asset materiali, nel triennio 2006-2008 sono stati avviati importanti progetti, tra cui ricordiamo il potenziamento del sistema di gestione e le iniziative di sensibilizzazione dei dipendenti nostri e delle ditte terze in tema di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro con avvio del percorso di certificazione ai sensi della norma OHSAS 18001:1999 e 10 siti certificati a fine 2007 e il progetto Qualità Prodotti presso l unità produttiva di Merone. Performance Economica Arrivo del primo treno di cemento presso la stazione di macinazione di Morano Po. Veduta dei due binari di parcheggio lunghi 220 m del nuovo scalo ferroviario. Da sinistra: banchina della postazione di scarico e dettaglio della postazione di scarico dotata di un quadro per il comando dello scarico. Rapporto di Sostenibilità 2008 49

Performance Economica Ciminiera del Forno 5 presso l unità produttiva di Merone Nel 2008 Holcim (Italia) S.p.A. ha realizzato lavori di smontaggio e montaggio della ciminiera del forno 5 dell unità produttiva cemento di Merone datata 1981, ricercando soluzioni per soddisfare esigenze tecniche e garantire un migliore inserimento del camino nel circostante paesaggio subalpino. Nello specifico i lavori hanno riguardato: il sopralzo costituito da 2 cilindri in acciaio da costruzione, alto complessivamente 33 metri con diametro di 4,35 metri; scale di sicurezza, ballatoi, luci per la segnalazione di ostacolo al volo in ottemperanza a quanto previsto dal regolamento per la Costruzione e l Esercizio degli Aeroporti (S.O.V.) e antenne per la telefonia. Gli studi volti ad identificare la palette di colori da utilizzare per la finitura del manufatto hanno preso in esame diversi aspetti. Oltre alle analisi ambientali ed urbanistiche del territorio circostante, sono state svolte analisi su gruppi di percezione. Tali studi hanno misurato, da un punto di vista qualitativo, il punto di osservazione di molteplici stakeholder: dipendenti, clienti e fornitori dell Azienda; impiegati dei complessi limitrofi; residenti del Comune di Merone; residenti dei Comuni limitrofi; pedoni; pendolari; automobilisti. Il punto di osservazione, per ciascuno dei gruppi di percezione sopra elencato, è stato preso in esame in base ai seguenti parametri: tempo di osservazione del manufatto (breve o prolungato); velocità di spostamento (bassa o alta); campo visivo (parziale o totale); distanza di osservazione (vicina o lontana); tipo di osservazione (periferica o frontale); interesse nel manufatto (basso o alto). Cantiere per l installazione della nuova ciminiera del forno 5 durante le diverse fasi presso l unità produttiva di Merone. 50 Rapporto di Sostenibilità 2008

Nuovo silo cemento presso l unità produttiva di Merone La capacità di stoccaggio dei prodotti finiti è un elemento fondamentale per la gestione delle attività delle unità produttive. Ecco perché la costruzione di un nuovo silo cemento a Merone nell area spedizioni, che ne aumenti l autonomia con capacità di circa 2.000 tonnellate di stoccaggio, rappresenta una grande opportunità. All inizio del 2008 hanno avuto inizio i lavori per la costruzione di un nuovo silo. Nello stesso anno sono stati realizzati le opere edili ed i montaggi meccanici (allacciamento all attuale impianto di trasporto cemento, installazione del nuovo impianto di depolverazione composto da due punti di emissione e realizzazione delle 2 nuove baie di carico per autocisterne). Seguiranno nel 2009 i montaggi elettrici e la fase di test e messa in esercizio rendendolo operativo dalla primavera 2009. Aggregati Nel corso di questi ultimi tre anni i volumi venduti di aggregati selezionati sono calati, passando da 3.483 a 3.037 migliaia di tonnellate. Il fatturato netto è passato da 33,7 a 31,2 milioni di euro. L aumento dei prezzi di vendita contrastato dalla crescita nei costi di produzione per l acquisto di mistone legato alla mancanza di nuove autorizzazioni non ci hanno consentito di migliorare il margine operativo lordo chiudendo a 5,6 milioni di euro nel 2008. Gli investimenti nel business hanno subito un rallentamento nel 2007 per poi crescere notevolmente nel 2008 a 14,6 milioni di euro. Risultati Aggregati 2006 2007 2008 (in 000 EURO) Fatturato netto 33.653 31.390 31.219 Margine operativo lordo 10.083 6.918 5.582 Investimenti lordi 4.240 3.761 14.580 Fonte: Bilancio civilistico. Perimetro: Holcim Aggregati S.r.l., le sue controllate e le cave di aggregati Performance Economica Tali investimenti sono stati realizzati in diverse aree. Da notare in particolare la crescita degli investimenti di espansione e di quelli ambientali e un sostanziale mantenimento degli investimenti di sostituzione. Investimenti Aggregati 2006 2007 2008 (in 000 EURO) Sostituzione 1.357 1.880 1.543 Razionalizzazione 102 289 179 capacità produttiva Miglioramento prodotti 0 0 28 Sicurezza e Salute 616 266 0 Ambiente 154 23 362 Espansione 2.011 1.302 12.468 Investimenti lordi 4.240 3.761 14.580 Fonte: Bilancio civilistico e report investimenti. Perimetro: Holcim Aggregati S.r.l., le sue controllate e le cave di aggregati di proprietà Cantiere per la costruzione del nuovo silo cemento durante le diverse fasi presso l unità produttiva di Merone. I principali investimenti hanno riguardato: la sostituzione e il potenziamento dei mezzi di escavazione e frantumazione; interventi al canale della Martesana nel tratto che attraversa la cava di Segrate; il revamping dell intero impianto di Pontirolo Nuovo, con sostituzioni e riammodernamenti; l acquisto di nuovi terreni; interventi per il contenimento del rumore; Rapporto di Sostenibilità 2008 51

Performance Economica Area di escavazione prima dell attivazione della cava di aggregati di Spinetta Marengo (greenfield). l acquisto di nuovi impianti di selezione a Spinetta Marengo e a Carignano; l attivazione della cava di Spinetta Marengo; l acquisto di una pala gommata per la cava di Mediglia; il sistema di trattamento delle acque nelle cave di Segrate, Mediglia, Zibido San Giacomo e Gorla Minore; la sostituzione del nastro nella cava di Segrate. Nel corso del triennio sono stati avviati importanti progetti che hanno riguardato il potenziamento del sistema di gestione e le iniziative di sensibilizzazione dei dipendenti nostri e delle ditte terze in tema di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, lo sviluppo del portafoglio autorizzativo in attesa dei rinnovi dei Piano Cave Provinciale, studi per nuovi sistemi di escavazione, piani di espansione con acquisizione di nuove cave e di avvio di impianti greenfield e la Marcatura CE con livello di attestazione 2+ di tutti gli aggregati prodotti. Calcestruzzo Dal 2006 al 2008 le nostre vendite di calcestruzzo hanno registrato un aumento, passando da 964 a 1.206 migliaia di metri cubi, grazie all acquisizione di nuovi impianti arrivati a 29 a fine 2008. Il fatturato netto è cresciuto a 75,4 milioni di euro rispetto ai 56,2 milioni di euro del 2006. ll margine operativo lordo è migliorato nel 2008, nonostante il peggioramento nei costi e le perdite su crediti. Molto positivo il trend degli investimenti, sempre in crescita, che dimostra attenzione allo sviluppo del business, nonostante i non brillanti risultati iniziali. Risultati Calcestruzzo 2006 2007 2008 (in 000 EURO) Fatturato netto 56.199 56.350 75.387 Margine operativo lordo -3.852-3.637-1.416 Investimenti lordi 2.583 3.516 4.435 Fonte: Bilancio civilistico. Perimetro: Holcim Calcestruzzi S.r.l., le sue controllate e gli impianti di calcestruzzo di proprietà Gli investimenti lordi, giunti a circa 4,4 milioni di euro nel 2008, hanno riguardato diverse aree. Da notare in particolare la crescita degli investimenti in sicurezza e salute nei luoghi di lavoro ed espansione ed il mantenimento di quelli ambientali e di sostituzione. Veduta attuale della cava di aggregati di Spinetta Marengo (greenfield). Investimenti Calcestruzzo 2006 2007 2008 (in 000 EURO) Sostituzione 1.457 1.830 1.873 Razionalizzazione 0 0 0 capacità produttiva Miglioramento prodotti 218 238 92 Sicurezza e Salute 11 0 101 Ambiente 447 528 529 Espansione 450 921 1.840 Investimenti lordi 2.583 3.516 4.435 Fonte: Bilancio civilistico. Perimetro: Holcim Calcestruzzi S.r.l., le sue controllate e gli impianti di calcestruzzo di proprietàestimenti Calcestruzzo I principali investimenti hanno riguardato: la sostituzione di vecchi impianti o di parti degli stessi; il potenziamento della flotta di mezzi; la realizzazione di impianti di lavaggio nella maggior parte delle unità produttive; interventi di sicurezza sugli impianti elettrici; l automazione di alcuni impianti; la costruzione di un nuovo impianto di calcestruzzo a Pianezza, in Provincia di Torino, nell area della stazione di macinazione di Morano Po e a Porta Nuova a Milano (quest ultimo da inaugurare nel 2009); realizzazione dell impianto fotovoltaico a Peschiera Borromeo. 52 Rapporto di Sostenibilità 2008

Negli stessi anni sono stati lanciati progetti inerenti all innovazione di prodotto, proponendo una nuova linea in cui ogni calcestruzzo è contraddistinto da un nome proprio. La linea Optìmio identifica i calcestruzzi durabili a prestazione garantita: in linea con l attuale normativa, offre facilità di identificazione e valorizzazione del calcestruzzo più adatto, nel rispetto della qualità e durabilità delle opere. Legério, Argélio, Fìbreo, Silìceo, Coésio, Antìdro, Autocompatto sono invece i sette calcestruzzi speciali, ognuno dei quali caratterizzato da specifiche proprietà. Inoltre, negli stessi anni, sono stati definiti i modelli per l ottimizzazione della produzione e della distribuzione del calcestruzzo e, anche in questo caso, si è assistito al potenziamento del sistema di gestione e alle iniziative di sensibilizzazione dei nostri dipendenti e delle ditte terze in tema di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. Infine, è stata portata a termine la certificazione ai sensi della norma UNI EN ISO 9001:2000 per Holcim Calcestruzzi S.r.l. (processi direzionali e 26 unità produttive). Copertura degli obblighi assunti in sede di definizione del piano pensionistico Il valore accantonato al 31.12.2008 tiene conto delle disposizioni della L. 252/2005 che prevede, per i dipendenti delle varie società del Gruppo, la possibilità di destinare con decorrenza 01.07.2007, le quote di nuova maturazione a fondi pensionistici. Finanziamenti ricevuti dalla Pubblica Amministrazione Al 31.12.2008 non risulta alcun finanziamento rilevante ricevuto dalla Pubblica Amministrazione. Presenza nel mercato locale Lo svolgimento delle nostre attività nel settore dei materiali da costruzione ha un impatto rilevante sull economia locale. Per locale intendiamo tutto ciò che appartiene al nostro mercato geografico rilevante e, in particolare, alle regioni e provincie in cui siamo presenti con le sedi e con le unità produttive di cemento, calcestruzzo ed aggregati, ovvero quelle del Nord Ovest d Italia. In primo luogo in termini di occupazione, svolgiamo un ruolo importante in termini di creazione di posti di lavoro nei territori ove operiamo. Su 663 dipendenti risultanti a fine 2008, infatti, ben l 89% proviene dalle provincie che rappresentano il nostro mercato geografico di riferimento. Non esiste una politica che regola l assunzione di persone residenti ma nella prassi è quanto si verifica in misura importante dal 2006. Veduta dell unità produttiva calcestruzzo di Pianezza (greenfield). Performance Economica Da sinistra: veduta dell unità produttiva calcestruzzo di Morano Po e installazione del nuovo impianto di betonaggio presso il cantiere di Porta Nuova a Milano (greenfield). Rapporto di Sostenibilità 2008 53

Performance Economica Allo stato attuale il 48% dei top e senior manager proviene dalla comunità locale. Non si tratta di assunzioni dirette di top e senior manager locali ma di promozioni per crescita interna. La nostra influenza sull economia locale non si ferma a questo livello, ma si estende alla catena del valore, sia a monte a livello di fornitura, sia a valle a livello di clientela. Per quanto concerne i fornitori, come spiegheremo meglio nel capitolo relativo alla Performance Sociale, negli anni 2007-2008 abbiamo consolidato la quota di acquisti da fornitori nazionali e in particolare da quelli locali, pari al 69% circa nel 2008. Tale scelta è volta a privilegiare l economia locale e le relazioni con il territorio, fatto salvo ovviamente che la scelta dei fornitori avviene tenendo conto di più fattori, oltre a questo, tra cui la qualità del prodotto / servizio, il costo e l impegno in termini di ambiente e di sicurezza e salute. Nel 2007 è aumentato il peso di fornitori esteri e ciò non si spiega con un inversione del trend bensì con Rolcim (importazione di cemento) oltre che con importanti investimenti di revamping dei forni cemento per ridurne le emissioni. Infine, anche per la natura stessa del business che è anch esso locale, non possiamo trascurare l influenza sulla catena del valore a valle, e quindi a livello di clientela. Da questo punto di vista, nel 2008 la % di volumi di cemento, aggregati e calcestruzzo consegnati localmente alla clientela è stata del 92%. Valore economico diretto generato e distribuito Il bilancio di esercizio consolidato, opportunamente riclassificato, consente di identificare il valore economico diretto generato dall attività produttiva dell azienda e quindi pari ai ricavi da vendite e ad altri ricavi. Tale valore nel 2008 è stato pari a 315,9 milioni di euro. Una parte consistente di questo valore (pari a 304,5 milioni di euro e quindi al 96% nel 2008) è stato distribuito per coprire i costi per l acquisizione di beni e servizi (costi di produzione), i salari e stipendi dei dipendenti e remunerare i fornitori di capitale, lo Stato e la collettività. In particolare, la ricchezza prodotta da Holcim (Italia) è stata distribuita tra i seguenti soggetti che hanno contribuito a generarla, ovvero tra le seguenti categorie di stakeholder: fornitori, prendendo in considerazione i costi per l acquisizione di beni e servizi; dipendenti, considerando i costi del personale dipendente sia in forma di costi diretti (retribuzioni) e indiretti (oneri sociali e contributi, ecc.), nonché le spese per l erogazione di servizi aziendali quali ad esempio la mensa; fornitori di capitale, considerando la remunerazione del capitale proprio e di rischio (es. dividendi, interessi,..); stato, includendo le imposte sul reddito di esercizio; collettività, considerando le erogazioni liberali, gli oneri di concessione, gli investimenti nella comunità e le sponsorizzazioni (sono comprese anche quelle commerciali). Paesaggio brianteo. 54 Rapporto di Sostenibilità 2008

Osservando il trend negli anni, è possibile valutare la crescita rispetto al 2006 delle risorse distribuite alle varie categorie di stakeholder aziendali, siano essi interni o esterni. Nell ambito dei costi di acquisizione di beni e servizi (costi di produzione), evidenziamo l aumento nel triennio degli acquisti e, in particolare, della quota a favore di fornitori nazionali e locali, indice del crescente contributo in termini di generazione di posti di lavoro e business per piccole e medie imprese locali. In termini di valore aggiunto distribuito nel 2008 (anch esso in aumento rispetto agli anni precedenti) seguono i dipendenti (seconda categoria di stakeholder in termini di valore distribuito), con una quota pari al 14% del valore, i fornitori di capitale, nella cui voce vengono conteggiati anche i debiti finanziari nei confronti della Casa Madre, e lo Stato sotto forma di imposizione fiscale. Infine, vi è una quota di valore aggiunto che viene destinata alla collettività, comprendente rispettivamente il costo a carico dell esercizio per i contributi obbligatori per legge (es. oneri di concessione per esercizio dell attività estrattiva) e i contributi a sostegno di attività benefiche e di utilità sociale, essenzialmente donazioni in natura (prodotti) e / o in denaro e investimenti per lo sviluppo del territorio e della comunità locali. Tale valore si è mantenuto costante. Sottraendo dal valore generato quello distribuito agli stakeholder otteniamo il valore trattenuto in azienda. In particolare, tale valore è per noi in calo nel triennio in esame e ciò è attribuibile all incremento del valore distribuito a cui si aggiungono gli oneri conseguenti all indebitamento per l acquisizione di Holcim (Italia) S.p.A. da parte di Holcim Gruppo (Italia) S.p.A., le perdite su crediti e l ammortamento su goodwill allocati a livello consolidato e al minor imponibile per peggioramento dei risultati. Valore economico diretto 2006 2007 2008 (in 000 EURO) Valore economico generato 312.812 308.513 315.925 Valore economico distribuito: 277.086 290.231 304.462 Fornitori beni e servizi 199.210 211.385 221.484 Dipendenti 37.938 40.728 42.838 Fornitori di capitale 25.249 29.019 34.873 Remunerazione Stato 13.108 7.357 3.520 Collettività 1.581 1.742 1.747 Valore economico trattenuto 35.726 18.282 11.463 Fonte: Bilancio civilistico. Perimetro: consolidato. Dal 2006 si tratta del bilancio consolidato di Holcim (Gruppo) Italia S.p.A., comprensivo di Rolcim S.p.A. Merita un approfondimento lo sviluppo e l impatto di investimenti in infrastrutture e servizi forniti principalmente per pubblica utilità, attraverso impegni commerciali, donazioni di prodotti / servizi e attività pro bono. Nello specifico, le convenzioni da noi siglate con i Comuni coprenti il periodo in esame prevedono che un importo complessivo pari a 8,75 milioni di euro venga destinato alla difesa e valorizzazione del territorio e dell ambiente, a ristrutturazione di edifici di pubblica utilità (es. scuole) e alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade sul territorio comunale percorse dagli automezzi adibiti al trasporto del materiale. A ciò si aggiungono le donazioni in natura e quindi in materiali da costruzione, siano essi cemento, sabbia e ghiaia o calcestruzzo, relative al triennio 2006-2008 per un valore equivalente di 144.245 euro. I destinatari sono principalmente parrocchie, comuni e associazioni non a scopo di lucro. Performance Economica Rapporto di Sostenibilità 2008 55

56 Rapporto di Sostenibilità 2008

Performance Ambientale Le priorità strategiche in tema di performance ambientale, nate dal confronto tra linee guida della Capogruppo e gli stimoli giunti dai nostri stakeholder, sono le seguenti: 1. emissioni in atmosfera: ci è stato chiesto di illustrare le nostre politiche di contenimento in termini di azioni e di investimenti, gli strumenti di misurazione, il processo nel suo funzionamento normale e in caso di superamento dei limiti e il ruolo della pubblica amministrazione nella comunicazione e prevenzione. Abbiamo cercato di illustrare quanto richiesto, evidenziando le azioni concrete intraprese per la riduzione delle emissioni (-70% le emissioni di polveri dal 2004 e -35% le emissioni di NO x dal 2006); 2. cambiamento climatico: siamo stati invitati a prendere o comunque a dimostrare di avere posizioni di leadership in tema di riduzione delle emissioni di CO 2. Abbiamo quindi illustrato la posizione della Casa Madre, le linee guida intraprese nella composizione del cemento e nella combustione e i risultati sinora conseguiti (-25% le emissioni assolute rispetto al 1990 in pieno rispetto del target della Casa madre e dell Unione Europea per il 2010); 3. gestione delle risorse naturali: ci è stato chiesto di illustrare le modalità di contenimento degli impatti ambientali in termini di acqua, trasporti e rifiuti e di illustrare la politica energetica nonché la politica di utilizzo dei combustibili alternativi. Abbiamo quindi descritto come utilizziamo risorse rinnovabili in ambito materie prime ed energia e cosa facciamo per tutelare le risorse non rinnovabili (es. combustibili alternativi in parziale sostituzione ai combustibili tradizionali di origine fossile); 4. gestione dell attività estrattiva con attenzione ai ripristini ambientali e alla salvaguardia della biodiversità: siamo stati invitati in particolare ad illustrare le attività di coltivazione e ripristino presso tutti i nostri siti estrattivi. Area ripristinata della Miniera di Santa Marta nel Comune di Ternate. Rapporto di Sostenibilità 2008 57

Performance Ambientale Politica Ambientale. Contesto di riferimento È nostra ferma convinzione che la crescita e lo sviluppo dell azienda includano come priorità la riduzione continua dell impatto sull ambiente delle nostre attività. Per raggiungere tale obiettivo lavoriamo in parallelo sui quattro pilastri della nostra Politica Ambientale 1 : applichiamo linee guida e standard internazionali e promuoviamo il nostro impegno attraverso la formazione e l integrazione degli stessi nei processi di business; promuoviamo l eco-efficienza, la conservazione delle risorse naturali non rinnovabili e il recupero di materiali secondari, investendo nello sviluppo di prodotti e processi innovativi; misuriamo i nostri impatti ambientali con l obiettivo di migliorarli e promuoviamo l adozione di best practice all interno del nostro settore; ci impegniamo a coinvolgere i nostri stakeholder e a rendere loro trasparenti i nostri risultati in ambito ambientale. Politica Ambientale Holcim (Italia) S.p.A. Dall analisi di materialità condotta nel 2008 sono emerse le seguenti priorità, alcune delle quali sono parte integrante della nostra Politica Ambientale: emissioni in atmosfera; impegno a favore del cambiamento climatico; conservazione delle risorse naturali non rinnovabili (materie prime, combustibili, acqua, suolo, trasporti, ecc..); gestione dei rifiuti e combustibili alternativi; gestione sostenibile dell attività estrattiva. Emissioni in atmosfera Le emissioni in atmosfera dell attività di produzione del cemento derivano dal processo di combustione per la produzione di clinker (prevalentemente anidride carbonica, vapore acqueo, ossidi di azoto) e dagli impianti di macinazione, stoccaggio e movimentazione di materie prime e cementi (polveri). Il monitoraggio ed il controllo delle emissioni in atmosfera, insieme al ripristino delle aree estrattive, sono e sono sempre state considerate la parte centrale della nostra gestione ambientale. Il controllo delle emissioni in atmosfera si articola in varie fasi di cui la misura e la riduzione finale sono sicuramente le più note ma non da meno devono essere considerate tutte quelle attività che possano prevenire l insorgere del fenomeno stesso. A livello preventivo la nostra attenzione nei confronti della qualità delle emissioni in atmosfera inizia nel momento in cui vengono individuati i potenziali fornitori e prosegue nel momento in cui materie prime e combustibili entrano in stabilimento. Poiché non tutto può essere utilizzato come combustibile e / o materia Dettaglio dell interno del filtro a maniche del forno 5 presso l unità produttiva di Merone. 1 Come Holcim (Italia) abbiamo redatto la nostra prima Politica Ambientale nel 2001, terza edizione nel 2005 e ancor prima nel 1989 come Cementeria di Merone 58 Rapporto di Sostenibilità 2008

prima, al fine di garantire la qualità delle emissioni in atmosfera e i requisiti di qualità del cemento come prodotto finito, è nostra priorità definire le caratteristiche minime delle materie prime e dei combustibili. La corrispondenza dei materiali e dei combustibili alle caratteristiche da noi richieste viene verificata attraverso analisi di laboratorio pre e post-utilizzo condotte sia internamente che esternamente. Queste procedure di controllo vengono applicate a monte del nostro ciclo produttivo nella fase di scelta del fornitore (per valutare l idoneità a fornire quanto richiesto) e nella successiva fase di accettazione di materiali e combustibili all unità produttiva sia prima che dopo lo scarico. Altro aspetto importante della prevenzione è la fase progettuale degli impianti con la scelta delle più opportune tecniche di riduzione delle emissioni e di conduzione dei processi produttivi. Si citano a questo proposito alcune installazioni di cui la nostra azienda è stata pioniera nel settore in Italia, come i filtri a maniche sulle linee forni, i filtri elettrostatici a quattro campi, i sistemi esperti di gestione dei forni di cottura, la filtrazione del camino di emergenza del forno Lepol, le prime installazioni di controllo in continuo delle emissioni di gas a camino. In fase operativa, lo strumento fondamentale per il controllo delle emissioni è il sistema di monitoraggio in continuo, attivo per i camini dei forni di cottura delle unità produttive cemento. Sono monitorati in continuo polveri, ossidi di azoto (NO x ), anidride solforosa (SO 2 ), acido cloridrico (HCl), carbonio organico totale (COT) monossido di carbonio (CO), ammoniaca, vapore acqueo. Il monitoraggio in continuo a camino, presente da tempo e tra le primissime installazioni in Italia su impianti di questo tipo, permette di intervenire in tempo reale sui processi e prevenire eventuali fenomeni di inquinamento grazie al collegamento diretto in sala controllo con i sistemi di visualizzazione, allerta e sgancio automatico dei combustibili. Le apparecchiature di controllo sono periodicamente sottoposte a manutenzione e taratura sia da parte del nostro personale sia di aziende specializzate e qualificate e sottoposte periodicamente a verifica delle autorità di controllo. Per ulteriore riscontro le analisi delle emissioni vengono effettuate quadrimestralmente da un laboratorio di analisi esterno congiuntamente a quelle di inquinanti quali i metalli pesanti e le diossine che non possono essere misurati in continuo. Inoltre, con una frequenza che varia da semestrale ad annuale a seconda dell entità dell emissione, vengono controllate le emissioni di polveri di tutti i filtri degli impianti di macinazione, deposito, trasporto, immagazzinamento e spedizione. L autorità deputata al controllo delle emissioni delle nostre unità produttive è l Amministrazione Provinciale competente per territorio che si avvale degli organi tecnici specificatamente competenti (Dipartimenti regionali e provinciali delle Agenzie di Protezione dell Ambiente). Altro aspetto determinante delle emissioni in atmosfera sono la fase autorizzativa e i relativi limiti all attività che ne conseguono. Gli impianti di produzione cemento con linea di cottura e con utilizzo di combustibili alternativi devono essere conformi alle direttive previste per gli stati della Comunità Europea. La Direttiva Comunitaria 96/61/CE, detta direttiva IPPC (Prevenzione e Controllo Integrati dell Inquinamento) stabilisce i requisiti generali impiantistici e gestionali sulla base dei quali viene autorizzato l esercizio delle Performance Ambientale riutilizzo foto scorso anno Sistema di monitoraggio in continuo per il controllo delle emissioni, presso la sala centrale dell unità produttiva di Merone. Rapporto di Sostenibilità 2008 59

Performance Ambientale cementerie; la Direttiva Comunitaria 2000/76 CE stabilisce ulteriori requisiti da applicarsi nel caso vengano utilizzati combustibili alternativi. L applicazione congiunta delle due Direttive si concretizza in un atto autorizzativo unico chiamato Autorizzazione Integrata Ambientale (abbreviato in AIA); nel caso di Holcim (Italia) S.p.A. le unità produttive coinvolte nel corso del 2007 in tale procedimento, peraltro iniziato nel 2005, sono state Ternate (VA) e Merone (CO) in Lombardia. L unità produttiva di Morano Po (AL) in Piemonte non rientra invece nella casistica di applicazione in quanto non presenta alcuna linea di cottura clinker e di conseguenza non utilizza combustibili alternativi. L AIA sostituisce ogni altra autorizzazione previgente e definisce le modalità di gestione e di adeguamento degli impianti a prestazioni ambientali più severe rispetto a quelle precedentemente in essere, in particolare, ma non solo, con riferimento alle emissioni in atmosfera. Come accennato, le unità produttive di Ternate e di Merone hanno avviato nel 2005 l istruttoria per l ottenimento dell AIA che si è conclusa positivamente nei mesi rispettivamente di marzo e ottobre 2007. Le unità produttive hanno colto così l opportunità di ottimizzare le proprie attività in modo complessivo prendendo in considerazione tutti gli interventi finalizzati alla prevenzione e / o riduzione integrata dell inquinamento. Come da tabella, i limiti di emissione fissati dall AIA sono stati diminuiti in accordo con le normative e le linee guida europee di settore ai livelli più severi previsti e, in alcuni casi, come per le polveri, in modo ancor più restrittivo. È da sottolineare che a seguito dell AIA si è reso necessario pianificare nuovi investimenti tecnici finalizzati ad un ulteriore contenimento delle emissioni, realizzati sin dai primi mesi del 2008. Tabella limiti per le emissioni pre e post AIA per unità produttiva cemento di Merone Parametro emissivo inquinante Prima dell AIA dal 01.01.2008 [mg/nm 3 ] Forno 4 Forno 5 Forno 4 Forno 5 Polveri 37 39 10 10 Ossidi di azoto (NO x ) 1.760 2.600 800 800 Anidride solforosa 440 776 200 200 (SO 2 ) Monossido --- --- (1.500) (1.500) di carbonio (CO) 750 750 Carbonio Organico 120 210 50 30 Totale (TOC) Acido Cloridrico (HCL) 22 39 10 10 Fonte: Holcim (Italia) S.p.A., Regione Lombardia Tabella limiti per le emissioni pre e post AIA per unità produttiva cemento di Ternate Parametro emissivo inquinante Prima dell AIA dal 01.01.2008 [mg/nm 3 ] Polveri 30 10 NO X 2.500 800 CO (1.500) 750 COT 80 50 SO 2 520 200 HCl 10 10 Fonte: Holcim (Italia) S.p.A., Regione Lombardia A titolo di esempio, tra le molte prescrizioni connesse all utilizzo di combustibili alternativi, si citano l obbligo di segnalazione alle autorità competenti del superamento dei limiti e il contestuale disinserimento automatico della combustione dei rifiuti. Unità produttiva di Merone. Da sinistra: vista frontale del calcinatore del forno 4 e vista a posteriori della torre a cicloni. 60 Rapporto di Sostenibilità 2008

Si riportano di seguito dati ed osservazioni in merito alle emissioni degli inquinanti. Come accennato in apertura, le emissioni dai camini dei forni di cottura sono costituite essenzialmente da anidride carbonica (CO 2 ), vapore acqueo e ossidi di azoto (NO x ). Le emissioni di anidride carbonica (CO 2 ), il più noto tra i gas ad effetto serra, vengono trattate specificatamente in un capitolo a parte. Il vapore acqueo, assai visibile ma innocuo, è all origine del pennacchio che è evidente molti giorni all anno, mentre gli ossidi di azoto sono gli inquinanti sulla cui riduzione si sta maggiormente intervenendo a partire da novembre 2007. Altri inquinanti come le polveri e gli ossidi di zolfo (SO 2 ) che in passato sono stati tradizionalmente considerati tipici delle cementerie in realtà oggi non possono più essere considerati tali. Con gli attuali filtri installati presso le nostre unità produttive oggi le polveri sono emesse dai camini in quantità assai modeste ed eventuali sporadici episodi di polverosità sono da attribuirsi ad inconvenienti legati alla movimentazione e spedizione del prodotto finito piuttosto che ad anomalie dei filtri. Per quanto riguarda le emissioni di ossidi di zolfo si evidenzia che le tipologie di forni delle nostre unità produttive in cui si sviluppano processi fortemente basici e per loro natura auto-depuranti dei composti acidi, assicurano livelli di abbattimento estremamente elevati. Ossidi di azoto (NO x ) Gli ossidi di azoto derivano dalla reazione dell ossigeno con l azoto presente nel combustibile e nell aria atmosferica e sono inquinanti tipici di ogni processo di combustione. Nel corso del 2007 le emissioni specifiche per tonnellata di prodotto cementizio sono state limitate grazie all introduzione e alla messa in esercizio presso le unità produttive di Merone e Ternate di specifici impianti basati sulla tecnologia di abbattimento denominata Riduzione Selettiva Non Catalitica (SNCR) cui si sono aggiunti nel 2008 interventi di modifica ai forni. Tali investimenti hanno consentito di ridurre le emissioni di NO x presso l unità produttiva di Ternate e di Merone. In forza di tali interventi le emissioni dell unità produttiva di Merone al termine del 2008 si sono ridotte, migliorando quindi le emissioni complessive di Gruppo. Emissioni NO x 2006 2007 2008 t/anno 4.852 4.991 3.135 g/t materiale cementizio 1.609 1.684 1.191 Fonte: Emission Monitoring Report, PEP Report, INES. Perimetro: i dati fanno riferimento ai soli camini dei forni delle unità produttive cemento La concentrazione media nel 2008, per l unità produttiva di Merone, è stata per il forno 4 pari a 736 mg/nm 3 e per il forno 5 pari ad 679 mg/nm 3. Per l unità produttiva di Ternate, invece, la concentrazione media del 2008 è stata pari a 757 mg/nm 3. Il limite in vigore è pari a 800 mg/nm 3. Anidride solforosa (SO 2 ) Le emissioni di anidride solforosa sono connesse alla composizione chimica delle materie prime (presenza di composti sulfurei facilmente volatili nelle rocce naturali). La presenza di tali composti nelle tradizionali materie prime utilizzate è normalmente modesta, occasionale, di entità variabile e tale da poter far variare l emissione nell ordine di qualche decina di grammi. In questo contesto si inserisce la variabilità delle Performance Ambientale Unità produttiva di Ternate. Da sinistra: mixing chamber in fase di installazione e vista frontale del calcinatore del forno 3 con MSC. Rapporto di Sostenibilità 2008 61

Performance Ambientale emissioni degli ultimi tre anni che è da ritenersi assolutamente fisiologica al processo. A tale proposito e come più volte sottolineato nel corso del 2008 in occasione delle discussioni inerenti al procedimento AIA, si conferma l assoluta assenza di legame, se non in senso migliorativo, tra emissioni di SO 2 e utilizzo di combustibili alternativi evidenziata ripetutamente e in tempi diversi con più e differenti test. Emissioni SO 2 2006 2007 2008 t/anno 75 114 95 g/t materiale cementizio 25 38 36 Fonte: Emission Monitoring Report, PEP Report, INES. Perimetro: i dati fanno riferimento ai soli camini dei forni delle unità produttive cemento La concentrazione media nel 2008, per l unità produttiva di Merone, è stata per il forno 4 pari a circa 2 mg/nm 3 e per il forno 5 pari a circa 55 mg/nm 3. Per l unità produttiva di Ternate, invece, la concentrazione media del 2008 è stata pari a 17 mg/nm 3. Il limite in vigore è pari a 200 mg/nm 3. Polveri Le emissioni di polveri derivano dai forni di cottura del clinker e dalle fasi di immagazzinamento, trattamento e movimentazione dei materiali pulverulenti. Nel corso del 2008 è stato confermato il dato positivo registrato nel corso degli anni 2006 e 2007 grazie agli interventi effettuati negli anni precedenti. Il livello di questi ultimi 3 anni è da considerarsi prossimo alla migliore performance raggiungibile, performance che, pur in un ambito di eccellenza, potrà comunque prevedere prestazioni inferiori nel corso dei prossimi 1-2 anni in funzione del ciclo di vita delle maniche filtranti. Si rammenta che le emissioni di polveri sono diminuite a seguito di progressivi consistenti investimenti di più anni di cui in particolare si citano la sostituzione dei filtri del raffreddatore del forno 4 (nel 2005) e del forno 5 (nel 2004), delle complete sostituzioni dei filtri forni e dell ottimizzazione a livello produttivo e gestionale realizzata nel corso degli ultimi due anni. Emissioni polveri 2006 2007 2008 t/anno 27 26 27 g/t materiale cementizio 9 9 10 Fonte: Emission Monitoring Report e Analisi laboratori esterni So.PRa. Perimetro: i dati fanno riferimento ai soli camini dei forni delle unità produttive cemento e alla movimentazione in fabbrica Nell unità produttiva di Ternate si è proseguito nel lavoro di ottimizzazione della gestione dei filtri esistenti e nella razionalizzazione impiantistica della filtrazione, attività quest ultima che verrà completata nel corso di alcuni anni. Come descritto, le emissioni di polveri provengono sia dai forni di cottura che da altre fasi del processo delle unità produttive. È importante notare come la riduzione delle polveri (-70% circa dal 2004) sia stata raggiunta riducendo entrambe le tipologie di fonti. La concentrazione media di polveri dell unità produttiva di Merone nel 2008 è stata di 3 mg/nm 3 e 4 mg/nm 3, rispettivamente per il forno 4 ed il forno 5; per l unità produttiva di Ternate, invece, è stata di 3 mg/nm 3. La concentrazione limite è 10 mg/nm 3. Metalli pesanti, diossine ed IPA Questi microinquinanti sono stati controllati come negli anni precedenti attraverso analisi effettuate da laboratori esterni altamente qualificati. Le analisi hanno confermato i valori riscontrati negli anni precedenti, evidenziando una concentrazione di tali inquinanti ben al di sotto dei limiti previsti dalle norme sul coincenerimento dei rifiuti e l assenza di influenza dei combustibili alternativi sui valori emissivi delle sostanze inquinanti, come peraltro emerso da uno studio svolto da CE.Si.S.P. Centro interuniversitario per lo Sviluppo della Sostenibilità dei Prodotti dell Università di Genova, su commissione AITEC ( www.aitec-ambiente.org). Limiti di emissione in atmosfera di metalli pesanti, diossine ed IPA (D.Lgs. 133/05) Cadmio + Tallio 0,05 mg/m 3 Mercurio 0,05 mg/m 3 Antimonio + Arsenico + Piombo + Cromo + Cobalto + Rame + Manganese + Nichel + 0,5 mg/m 3 Vanadio Diossine e furani 0,1 ng/m 3 Idrocarburi policiclici aromatici 0,01 mg/m 3 Fonte: D.Lgs. 133/05 Non sono presenti nelle unità produttive emissioni di sostanze lesive dell ozono atmosferico. In alcuni impianti di condizionamento dell aria presenti negli uffici e nei luoghi di lavoro, la presenza di gas lesivi per l ozono viene monitorata e registrata periodicamente tramite attente operazioni di manutenzione al fine di prevenire eventuali fughe indesiderate. 62 Rapporto di Sostenibilità 2008

Emissioni di gas ad effetto serra Negli ultimi anni, il problema del surriscaldamento del pianeta è diventato uno degli argomenti più importanti della politica ambientale e conseguentemente energetica dei Paesi industrializzati. L Italia, recependo gli impegni dell Unione Europea, ha posto ad alcuni settori industriali (attività energetiche quali il termoelettrico, altri tipi di combustione energetica, raffinazione di prodotti petroliferi; produzione e trasformazione dei metalli ferrosi; lavorazione prodotti minerari tra cui il cemento; produzione di pasta per carta) tetti massimi di emissione e, nel caso delle cementerie con produzione di clinker, obblighi di riduzione delle emissioni, assegnando a ciascun impianto, sulla base della produzione dichiarata, una quota massima di emissioni. Nel 2000 il settore del cemento ha emesso circa 25,22 milioni di tonnellate di anidride carbonica, pari a circa il 11,5% del totale delle emissioni dei quattro settori industriali precedentemente elencati (contro una media del 60% prodotto dalle attività energetiche). Sulla base del piano di allocazione nazionale, preventivamente approvato dalla Comunità Europea, al settore cemento sono state assegnate, al netto delle assegnazioni per nuovi entranti, 26,17 milioni di tonnellate annue di anidride carbonica per gli anni 2005-2007 (pari sempre mediamente all 11,5% del totale) e 27,63 milioni di tonnellate annue di anidride carbonica per il periodo 2008-2012 (pari mediamente al 13,2% del totale). La normativa ha avuto un forte impatto dal punto di vista operativo sia per gli interventi di contenimento resisi necessari sia per la definizione di un sistema di rendicontazione che potesse soddisfare i requisiti di precisione richiesti dalla norma. Coerentemente alla tendenza della comunità scientifica internazionale, pur essendo 6 i gas serra regolamentati dal protocollo di Kyoto (anidride carbonica, metano, protossido di azoto, idrofluorocarburi, perfluorocarburi ed esafluoruro di zolfo), al momento gli sforzi sono concentrati sulla rendicontazione e riduzione esclusivamente delle emissioni di anidride carbonica per la sua percentuale preponderante rispetto alle altre emissioni di gas serra. Secondo quanto definito dalla normativa europea, le attività che ricadono all interno degli obblighi sono quelle svolte nelle unità produttive cemento a ciclo completo, ovvero nelle unità produttive cemento di Merone e Ternate. Come noto le emissioni di anidride carbonica sono legate ai processi di combustione e per questo il loro incremento è andato via via crescendo di pari passo con lo sviluppo economico del pianeta: maggior traffico veicolare, maggiori attività produttive, maggior ricorso al riscaldamento / condizionamento domestico. Tuttavia nel caso delle cementerie, le emissioni non derivano principalmente dalla combustione, bensì dalle materie prime utilizzate per la produzione del clinker. La maggior parte delle emissioni in ragione del 60% circa derivano dalla perdita di anidride carbonica dai materiali utilizzati (processo di decarbonatazione) secondo la reazione chimica di dissociazione CaCO 3 => CaO + CO 2. L anidride carbonica infatti è naturalmente presente nei materiali carbonatici, alcuni dei quali come il calcare e le marne sono alla base del processo di produzione di clinker per cemento. Il rilascio in atmosfera di tale anidride carbonica è legato alla chimica della reazione e non può essere ridotto se non cercando di minimizzare l utilizzo delle materie prime stesse. Performance Ambientale Dettaglio del clinker, semilavorato per la produzione del cemento. Rapporto di Sostenibilità 2008 63

Performance Ambientale Gli sforzi aziendali di Holcim (Italia) S.p.A. sono rivolti in tale direzione: mantenere invariate le produzioni di cemento utilizzando per quanto possibile meno materia prima: tale obiettivo viene conseguito sia con la massima razionalizzazione del processo produttivo per la minimizzazione degli sprechi, sia in misura maggiore con la produzione di cementi particolarmente performanti a minor contenuto di clinker (e quindi di materie prime naturali). Nei cementi eco-efficienti si sostituisce parte del clinker necessario con altri materiali, denominati componenti minerali, quali loppa, pozzolana o ceneri volanti, aventi le stesse proprietà del clinker sostituito. Un esempio recente sviluppato a fine 2007 è quello dei nuovi prodotti Giustofond e Giustomalt pensati per applicazioni specifiche e che contengono una minore percentuale di clinker. Un ulteriore sforzo nella riduzione delle emissioni può essere concentrato sul 40% proveniente dalla combustione grazie all utilizzo di maggiori quantità di combustibili alternativi in parziale sostituzione dei combustibili tradizionali di origine fossile (principalmente petcoke), contribuendo al contempo alla preservazione di risorse non rinnovabili e al contenimento dei costi energetici. La strategia di Holcim per ridurre le emissioni di anidride carbonica si basa infatti da un lato sullo sviluppo di prodotti eco-efficienti (cioè a bassa percentuale di materia prima naturale) e dall altro sulla sostituzione di combustibili tradizionali di natura fossile e quindi non rinnovabile con combustibili alternativi prevalentemente a base di biomassa derivati da rifiuti e da residui di altre industrie. I combustibili alternativi attualmente utilizzati in Holcim (Italia) S.p.A., conformemente alle Autorizzazioni Integrate Ambientali, sono il Combustibile da Rifiuti (CDR) e i solventi nell unità produttiva di Ternate e le miscele oleose, i residui peciosi e i fanghi essiccati da depurazione nell unità produttiva di Merone. Tra i combustibili alternativi utilizzati nelle nostre unità produttive cemento, il massimo risparmio in termini di emissioni di anidride carbonica è dovuto a quei residui che contengono biomasse, le quali sono da considerarsi ad emissione nulla. Tra i residui contenenti biomasse vi sono i fanghi essiccati da depurazione (100% biomassa), il Combustibile da Rifiuti (CDR) (con circa il 50% di biomassa) e i residui peciosi (con circa il 70-90% di biomassa). Va peraltro sottolineato come altri combustibili alternativi, quali le miscele oleose e i solventi, pur se non costituiti da biomasse, presentino comunque fattori di emissione specifici inferiori a quelli del combustibile convenzionale sostituito. Come previsto dalle norme in essere, i dati emissivi del periodo 2005-2007 (così come quelli del 2008) sono stati certificati da un Ente accreditato dal Ministero, in particolare per noi dalla società PriceWaterhouseCoopers. Le quote assegnate dai Piani Nazionali di Allocazione alle due unità produttive a ciclo completo di Holcim (Italia) S.p.A. sono state pari a 4.980.372 tonnellate per il triennio 2005-2007 (a fronte di un emissione complessiva di 5.320.230). Le emissioni assegnate annualmente per il periodo 2008-2012 sono pari a 1.696.872 t a fronte di un emissione annua pari a 1.572.920 t. Le emissioni ET 2008, decisamente inferiori sia a quelle degli anni precedenti sia alle quote assegnate, sono da attribuirsi alla riduzione di produzione verificatosi nel corso del 2008 a seguito del calo di mercato. Si ritiene tuttavia significativo estrapolare ad anni di normale funzionamento i miglioramenti che in questi Veduta dell unità produttiva di Merone e in primo piano un cumulo di pozzolana. 64 Rapporto di Sostenibilità 2008

anni sono stati ottenuti da Holcim (Italia) rispetto al 1990, anno di riferimento che viene utilizzato come base per la valutazione delle riduzioni di gas serra sulla base del Protocollo di Kyoto: -25 % in termini di emissioni assolute; -15 % in termini di emissioni specifiche per unità di prodotto (secondo la metodologia di calcolo del WBCSD World Business Council for Sustainable Development). Si tratta di un risultato decisamente ottimo rispetto all obiettivo che l Italia si è data a livello nazionale (-6,5% entro il 2012) oltre all obiettivo di Holcim a livello mondiale (-20% entro il 2010). Tali valori, conseguiti grazie alla razionalizzazione degli impianti effettuata nel corso di più anni, sono stati ulteriormente migliorati grazie all incremento delle percentuali di utilizzo di combustibili alternativi. Di seguito sono riportati i dati degli ultimi tre anni che evidenziano il raggiungimento di un livello emissivo non ulteriormente migliorabile con soli ammodernamenti tecnici e quindi fisiologicamente oscillante su valori di assoluta eccellenza. consumo del gasolio ad uso autotrazione e applicando i fattori di emissione dell Intergovernmental Panel on Climate Change (74 gco 2 /MJ gasolio). Stima emissioni indirette di anidride carbonica da mezzi di trasporto interni (tco 2 ) 2006 2007 2008 Cemento (u.p. cemento) 2.310 1.845 1.504 Aggregati 2.148 2.423 1.693 Fonte: stima interna. Perimetro: i dati fanno riferimento alle unità produttive cemento e aggregati (solo mezzi di Inerti Service S.r.l.) Le emissioni di anidride carbonica fin qui presentate sono emissioni da noi prodotte durante lo svolgimento delle nostre attività. Per avere un quadro completo delle emissioni di anidride carbonica abbiamo considerato anche le emissioni indirette prodotte da terzi per offrirci un prodotto / servizio, ed in particolare quelle dovute al nostro consumo di energia elettrica nelle unità produttive. Questa stima è basata sul fattore di emissione medio di anidride carbonica per kilowattora prodotto pubblicato da Enel nel proprio Rapporto di Sostenibilità 2008 in quanto non disponiamo dei fattori di E.ON e di Exergia. Performance Ambientale Cemento: emissioni dirette anidride carbonica da ciclo produttivo 2006 2007 2008 Emissioni totali ( 000 t) 1.806 1.770 1.573 Emissoni specifiche (kgco 2 /t materiali cementizi) 599 597 598 Fonte: Emission Trading, CO 2 Inventory Report certificato dalla società PriceWaterhouseCoopers. Perimetro: i dati fanno riferimento alle sole unità produttive cemento Le emissioni di CO 2 derivanti dall utilizzo dei nostri mezzi di trasporto e dei mezzi di cava (e pertanto misurabili per cemento e aggregati) sono stimate utilizzando i dati di Stima emissioni indirette di anidride carbonica da uso energia elettrica (tco 2 ) 2006 2007 2008 Cemento (U.P. e cave) 171.594 169.986 141.218 Aggregati 5.563 5.580 4.602 Calcestruzzo 361 345 798 Fonte: PEP Report. Perimetro: i dati fanno riferimento alle unità produttive cemento, comprensive di cave e miniere, aggregati e calcestruzzo. In assenza di dati E.ON e di Exergia sono stati considerati solo i fattori di conversione ENEL: 0,496 (2006), 0,496 (2007), 0,462 (2008). I valori del 2005 e 2006 sono mutati in virtù di una maggiore accuratezza nei dati Mezzi meccanici impiegati per la movimentazione della materia prima presso la Miniera di Alpetto. Rapporto di Sostenibilità 2008 65

Performance Ambientale Conservazione delle risorse naturali non rinnovabili Materie prime La produzione dei materiali da costruzione quali cemento, aggregati e calcestruzzo ha come maggior impatto il trasferimento di risorse dai giacimenti naturali all utilizzo nei manufatti. Per la produzione di cemento le materie prime utilizzate tradizionalmente sono marna, calcare, argilla, pozzolana e gesso. Per la produzione di aggregati estraiamo dalle nostre cave parte del materiale che consiste in sabbia e ghiaia provenienti da depositi di tipo alluvionale ed in parte utilizziamo materiale proveniente dagli scavi dei cantieri, il cosiddetto mistone. Il materiale grezzo, estratto e mistone, non può contribuire tal quale alla produzione, ma deve essere preventivamente selezionato essenzialmente in base alle caratteristiche dimensionali. Per la produzione del calcestruzzo, come descritto in precedenza, si utilizzano cemento ed aggregati. Siamo ovviamente consapevoli del forte impatto sul territorio delle nostre cave e miniere e quindi, anche per questo, siamo impegnati nella ricerca di materie prime di recupero alternative a quelle naturali per i nostri processi produttivi. L utilizzo di materie prime di recupero, infatti, consente di ridurre lo sfruttamento di suolo e sottosuolo e di prolungare la durata delle nostre cave e miniere, ritardando il momento di apertura di nuovi siti estrattivi e preservando così risorse naturali non rinnovabili. L approvvigionamento delle materie prime che utilizziamo proviene rispettivamente per il 78% nel caso del cemento e per il 55% nel caso degli aggregati dall attività realizzata nei nostri siti estrattivi, mentre per il restante viene acquistata da terzi. Attualmente sono attive 9 cave / miniere per l estrazione di materia prima per il cemento e 9 cave di estrazione aggregati. Utilizzo materie prime naturali ( 000 tonnellate) 2006 2007 2008 Materie prime cemento 4.084 3.848 3.636 Aggregati (Sabbia e ghiaia) 3.343 3.185 2.931 Totale 7.427 7.033 6.567 Fonte: sistema di controllo di gestione. Perimetro: i dati fanno riferimento cave e miniere cemento e alle cave di aggregati Per quanto concerne le materie prime di recupero utilizzate nel processo produttivo del cemento, queste possono essere utilizzate sia nella produzione del clinker che in sostituzione del clinker stesso nei cementi; trattasi di composti silicei, ferrosi, alluminosi, calcarei in sostituzione dei minerali di cava e costituenti secondari quali loppa e ceneri volanti nei cementi. L insieme di tali materiali da recupero ha inciso nel 2008 per il 5,04% circa del totale delle materie prime utilizzate, in diminuzione rispetto al 2006; tale trend in calo è da attribuirsi ad una accentuata minore disponibilità di costituenti secondari per via del crescente ricorso agli stessi a livello internazionale, a testimonianza della validità e dell accresciuto interesse per tale opzione ambientalmente più compatibile. Utilizzo materie prime di recupero nel cemento (%) 2006 2007 2008 Percentuale di recupero 6,2 5,8 5,0 Fonte: ATR e MUD. La percentuale è data dal rapporto tra materie prime alternative e quindi di recupero inserite nella farina o nel cemento e le materie prime totali. Perimetro: i dati fanno riferimento alle materie da recupero utilizzate nel cemento rapportate alle materie prime totali usate nel cemento Da sinistra: veduta del frantoio presso la Miniera di Brenno dell unità produttiva aggregati di Pontirolo. 66 Rapporto di Sostenibilità 2008

Energia Insieme al consumo di materie prime naturali, l uso di energia è l altro aspetto caratteristico della nostra attività. Il processo di produzione del cemento, in particolare, è ad alta intensità energetica. I nostri fabbisogni energetici vengono soddisfatti attraverso l uso di energia termica ed elettrica per la produzione di cemento, mentre per la produzione di calcestruzzo ed aggregati e per la piattaforma di combustibili alternativi utilizziamo soprattutto l energia elettrica, il gasolio per autotrazione dei mezzi ed in misura ridotta il metano. Energia termica L energia termica riguarda essenzialmente il processo produttivo cemento. Il consumo termico specifico, ovvero la quantità di energia necessaria per produrre una tonnellata di materiale cementizio, è stato a livello di Gruppo circa costante negli ultimi tre anni e pari a 2,6 GJ / tonnellata di materiale cementizio prodotto. In ambito energetico il nostro sforzo per ottimizzare al contempo gli impatti ambientali ed economici si basa su due aspetti: miglioramento dell efficienza energetica ed utilizzo di rifiuti come combustibili alternativi. Le pratiche di utilizzo dei rifiuti come combustibili alternativi rispecchiano le Politiche Europee di gestione dei rifiuti secondo le quali si privilegia la riduzione dei rifiuti all origine, seguita dal riutilizzo e riciclo, dalla valorizzazione energetica e in ultimo dall incenerimento. I materiali residuali dall applicazione delle prime due opzioni ben si prestano alla valorizzazione energetica che si rivela essere uno dei percorsi a più alto potenziale dal punto di vista tecnico, economico ed ambientale. L utilizzo di rifiuti speciali non urbani in parziale sostituzione dei combustibili convenzionali avviene fin dai primi anni 70 nelle cementerie di Europa, Giappone, USA, Canada ed Australia. Grazie ai rifiuti utilizzati come combustibili alternativi, negli ultimi 20 anni l industria europea del cemento ha diminuito del 30% il proprio consumo di combustibili convenzionali, equivalenti a circa 11 milioni / anno di tonnellate di carbon fossile. Le condizioni di funzionamento del forno più rilevanti, che rendono l utilizzo di combustibili alternativi ambientalmente e tecnicamente sostenibile in quanto consentono il recupero simultaneo di energia e di materia (la parte non combustibile del rifiuto) senza che alcun residuo venga prodotto, sono le seguenti: alte temperature (tra 870 C e 2.000 C) ed elevati tempi di permanenza dei gas all interno del forno a queste temperature (> 4 sec.); alte temperature ed elevati tempi di permanenza nel forno, tra 850 C e 1.450 C, del materiale in cottura con relativa elevata inerzia termica del sistema; elevato rimescolamento tra materiale in cottura e gas di combustione in ambiente basico e conseguente depurazione dei composti acidi quali quelli del cloro e dello zolfo; processo forzatamente in eccesso di ossigeno per assicurare i requisiti del prodotto e la completa combustione; assenza di formazione di cloroderivati (PCDD, PCB) in fase di combustione grazie alle severe condizioni termodinamiche; elevato rendimento di recupero energetico del calore prodotto; Da un punto di vista di bilancio ambientale globale, l utilizzo di rifiuti come combustibili nei forni da cemento consente di perseguire i seguenti obiettivi: risparmio di risorse di origine fossile non rinnovabile; Performance Ambientale Veduta del forno 5 presso l unità produttiva di Merone. Rapporto di Sostenibilità 2008 67

Performance Ambientale beneficio globale positivo sulle emissioni di gas serra; a fronte dell eliminazione della corrispondente emissione da inceneritore o discarica, il mantenimento della costanza qualitativa e quantitativa delle emissioni. Le emissioni dai forni da clinker risultano largamente indipendenti dal tipo di combustibile utilizzato ma dipendono piuttosto, in modo predominante, dalle materie prime e dal processo. Non sussiste alcuna modifica significativa delle emissioni nel caso di parziale sostituzione dei combustibili convenzionali e fossili con combustibili alternativi derivati dai rifiuti; assenza di ceneri o residui di combustione da smaltire, poiché inglobate nel prodotto finito, senza pregiudizio per le caratteristiche qualitative del cemento. Affinchè si realizzino tali obiettivi ambientali devono essere rispettate alcune condizioni necessarie e vincolanti: rispetto rigoroso dei limiti alle emissioni previsti per l attività di co-incenerimento e imposti dall autorità competente in conformità alle Direttive europee in materia; controllo e monitoraggio delle emissioni, in continuo se tecnicamente possibile (polveri, anidride solforosa, ossidi di azoto, acido cloridrico, carbonio organico totale, monossido di carbonio) o con campionamenti discontinui (diossine, metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici); invarianza nella qualità dei cementi prodotti in termini di prestazioni, impatto sull ambiente e riciclabilità del calcestruzzo; esclusione di determinate tipologie di rifiuti quali ad esempio rifiuti elettronici, batterie, acidi minerali, rifiuti contenenti amianto, rifiuti urbani tal quali o sanitari; selezione e controllo dei fornitori dei rifiuti in ingresso allo stabilimento; adeguamento dei laboratori per eseguire una vasta gamma di analisi e controlli; idoneità degli impianti per la ricezione, il deposito e l utilizzo. I limiti alle emissioni, sia per l utilizzo di rifiuti come combustibile in cementeria sia per l incenerimento vero e proprio, sono definiti a livello europeo dalla Direttiva 2000/76 CE; i contenuti di tale direttiva sono ripresi nella norma italiana, in forma più stringente, dal Decreto legislativo n. 133/2005. La logica seguita dal legislatore europeo nel definire i limiti è ovviamente quella di garantire emissioni compatibili con la salvaguardia della salute pubblica e dell ambiente e, per questo, tali limiti sono applicati in tutta l Unione Europea. Se già quindi l osservanza di tali limiti dovrebbe di per sé costituire garanzia sufficiente, a maggior ragione lo sono emissioni usualmente inferiori a questi stessi limiti e che sono misurate ai camini della cementeria. Tra i combustibili che utilizziamo quelli classificati come alternativi sono: residui peciosi, miscele oleose, Combustibile Derivato dai Rifiuti (CDR), solventi e fanghi essiccati da depurazione delle acque civili. Sono biomasse parte dei residui peciosi, parte del CDR, i fanghi essiccati da depurazione. La biomassa utilizzabile a fini energetici è composta dai materiali organici che possono essere utilizzati come combustibili. Sono, quindi, classificate biomasse le parti biodegradabili dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall agricoltura e dalla silvicoltura, nonchè la parte biodegradabile dei rifiuti industriali ed urbani. L utilizzo delle biomasse a fini energetici non contribuisce all effetto serra, poiché la quantità di anidride carbonica rilasciata durante la decomposizione, sia che essa avvenga naturalmente, sia per effetto della conversione energetica, è equivalente a quella assorbita durante la crescita della biomassa stessa; non vi è, quindi, alcun Da sinistra: combustibili alternativi utilizzati presso l unità produttiva di Ternate: CDR e solventi. 68 Rapporto di Sostenibilità 2008

contributo netto all aumento del livello di CO 2 nell atmosfera. Il consumo di combustibile complessivo del business cemento è espresso di seguito in base al contenuto energetico. Totale combustibili utilizzati nel processo cemento (GJ) 2006 2007 2008 Potere calorifico 7.860.487 7.796.697 7.031.688 Fonte: Emission Trading. Tale dato si discosta negli anni 2005-2006 da quanto pubblicato nel precedente Rapporto di Sostenibilità in quanto è stata cambiata la fonte al fine di renderla coerente con i dati di emissione di CO 2. Perimetro: i dati fanno riferimento alle unità produttive cemento La quota parte di energia termica proveniente da combustibili alternativi è stata minima rispetto a quella proveniente dai combustibili tradizionali e pari a circa 18% nel corso del 2008, consentendo un risparmio energetico del 18% e un risparmio di emissioni di anidride carbonica di circa 34.000 tonnellate. Utilizzo combustibili nelle U.P. cemento 2006-2008 U.P. Merone U.P. Ternate U.P. Morano Coke + fossile Metano Gasolio autotrazione Residui peciosi Miscele oleose Bitume Combustibile Derivato dai Rifiuti (CDR) Nell unità produttiva di Merone, i combustibili utilizzati in quantità maggiore sono stati il coke di petrolio ed il bitume, i quali hanno fornito, in media negli ultimi tre anni, l 87,5% del fabbisogno di energia termica dello stabilimento. Nel 2006 sono stati autorizzati i fanghi essiccati da depurazione, per una quantità massima di 13.000 tonnellate, in sostituzione di una pari quantità di miscele oleose e residui peciosi. Combustibili utilizzati nell U.P. cemento Merone (t) 2006 2007 2008 Quantità autorizzata Coke + 60.376 99.672 86.430 fossile Metano 2.541 1.947 2.061 ( 000 Nm 3 ) Gasolio 57 59 421 autotrazione Residui 6.494 6.903 7.216 9.000 peciosi Miscele 11.859 6.135 10.894 12.000 oleose Bitume 54.985 30.653 19.596 Fanghi essiccati 4.606 4.511 9.000 13.000 da depurazione Farine e grassi 0 0 0 60.000 animali CDR 0 0 0 10.000 Fonte: ATR, PEP Report e MUD. Perimetro: i dati fanno riferimento alle unità produttive cemento Performance Ambientale Solventi Olio combustibile denso Fanghi essiccati da depurazione 1 1 dal 2006 Fonte: ATR, PEP Report e MUD. Perimetro: i dati fanno riferimento alle unità produttive cemento. Per l unità produttiva di Ternate, invece, negli ultimi tre anni il coke di petrolio ed il carbone hanno fornito l 82% del fabbisogno di energia termica dello stabilimento. Nel 2007 è stato realizzato un impianto di CDR considerato all avanguardia in Europa. Da sinistra: combustibili alternativi utilizzati presso l unità produttiva di Merone. Residui peciosi, miscele oleose, fanghi essiccati da depurazione. Rapporto di Sostenibilità 2008 69

Performance Ambientale Veduta dell edificio del mulino cemento presso l unità produttiva di Morano Po. Combustibili utilizzati nell U.P. cemento Ternate (t) 2006 2007 2008 Quantità autorizzata Coke + fossile 83.729 78.255 65.247 Metano 302 291 230 ( 000 Nm 3 ) Gasolio 63 52 43 autotrazione CDR 7.304 9.814 21.382 30.000 Solventi 10.268 9.217 10.925 15.000 Olio 196 290 260 combustibile denso Farine e grassi 0 0 0 animali Fonte: ATR, PEP Report e MUD. Perimetro: i dati fanno riferimento alle unità produttive cemento. Non avendo il forno e ricevendo il clinker dalle altre unità produttive, l unità produttiva di Morano Po soddisfa il proprio fabbisogno attraverso l utilizzo esclusivo di metano per essiccare la materia prima alimentata al mulino cemento. Impianto di calcestruzzo alimentato a fotovoltaico Nel mese di novembre 2008 si sono concluse le fasi relative all installazione del nuovo impianto fotovoltaico nell unità produttiva di aggregati e calcestruzzo di Peschiera Borromeo. Grazie all installazione di questo nuovo impianto fotovoltaico ci approvvigioneremo di energia elettrica in modo sostenibile: adottando soluzioni di progettazione del sistema perfettamente compatibili ed integrate con le esigenze del territorio circostante; senza generare rumore; risparmiando annualmente 10.700 Kg di petrolio o combustibile di origine fossile equivalente; evitando annualmente l emissione in atmosfera di 25.700 Kg di anidride carbonica (CO 2 ). L impianto fotovoltaico in oggetto, è di tipo gridconnected ovvero connesso alla rete ENEL e quindi capace non solo di sfruttare l energia solare per produrre, attraverso effetto fotovoltaico, energia elettrica ma anche di immettere nella rete l energia elettrica prodotta ma non consumata, avendola preventivamente convertita in corrente alternata. L impianto, avente potenza totale di 40,92 KWp (kilowatt di picco) per una resa annua di 42.819 KWh (kilowattora) è posizionato sulla falda rivolta a sud di un capannone ubicato nell area di cava della società Fratelli Manara & C. S.r.l. L installazione del nuovo impianto fotovoltaico rappresenta quindi un nuovo importante traguardo nel percorso di ricerca continua di eco-efficienza ed è stato riconosciuto come virtuoso dall Amministrazione Comunale di Peschiera Borromeo. Pannelli fotovoltaici in installazione. 70 Rapporto di Sostenibilità 2008

Centrale a biomassa di tipo cogenerativo in Valtellina L idea di costruire una centrale a biomassa legnosa nel comune di Fusine nasce per: volontà condivisa con le amministrazioni locali di valorizzare il sito industriale dismesso della ex Valcem; impegno a favore dello sviluppo sostenibile, coprendo il 13% dei fabbisogni energetici di Holcim (Italia) S.p.A. a partire dal 2010 e contribuendo così a raggiungere il target UE (20% quota approvvigionamento fabbisogni energetici da fonti rinnovabili); disponibilità della risorsa rinnovabile legno in Valtellina e nuovo impulso alla cura e alla gestione del patrimonio boschivo-forestale. La centrale di Fusine, che entrerà in esercizio nel 2010, sarà realizzata all interno dell ex cementificio Valcem, inserendosi quindi in un contesto industriale esistente, avrà una potenza di circa 5 Megawatt elettrici e utilizzerà per la produzione di energia cippato da legno vergine come da autorizzazione provinciale rilasciata nel novembre 2006. Il 5 maggio 2008 è stato aperto ufficialmente il cantiere e sono iniziati i lavori relativi alla costruzione della centrale. I primi lavori in programma, a parte la predisposizione degli uffici di cantiere per il personale, sono stati essenzialmente civili (demolizioni interne, avvio della fase di ricostruzione). Energia elettrica Il consumo di energia elettrica riguarda tutte le nostre attività. Complessivamente, dal 2006 al 2008, i consumi elettrici sono calati del 10% circa per il calo della produzione e grazie ad un programma interno di ottimizzazione dell utilizzo delle fasce che prevede una migliore distribuzione del carico e lo sfruttamento di quelle a minor costo Consumo energia elettrica (GJ) 2006 2007 2008 Cemento 1.225.221 1.213.928 1.100.398 Aggregati 40.374 40.498 35.860 Calcestruzzo 2.624 2.502 6.216 Piattaforma 131 140 140 Totale 1.268.350 1.257.068 1.142.614 Fonte: PEP Report, Fatture Enel, E.ON e Exergia. Perimetro: tutte le unità produttive di cemento, incluse cave e miniere, aggregati, calcestruzzo e piattaforma pre-trattamento combustibili alternativi. I dati del calcestruzzo sono in parte stimati. I dati differiscono da quelli riportati nel Rapporto di Sostenibilità 2007 in quanto i fattori di conversione sono stati omogeneizzati Sezionatori ad alta tensione presso l unità produttiva di Merone. Performance Ambientale Dall alto: biomassa legnosa e sede di Fusine Energia S.r.l. Rapporto di Sostenibilità 2008 71

Performance Ambientale Dettaglio di un impianto di lavaggio installato presso le unità produttive calcestruzzo. La quota di energia proveniente da fonti rinnovabili varia in funzione del fornitore e passa da un valore medio del 8% (calcestruzzo) al 17% (cemento). L intervento di maggior respiro effettuato nel corso del 2007 è stata l ottimizzazione del mulino cemento di Morano Po che ha comportato una riduzione dei consumi specifici per unità di prodotto di circa il 16%. Nell ambito della sicurezza del sistema elettrico nazionale, Holcim (Italia) S.p.A. ha siglato con Terna, società che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale, un contratto di interrompibilità per le unità produttiva di Merone (dal 2006) e di Ternate (dal 2007) per un totale di 12 MW. Questo significa che Terna ha la possibilità di interrompere parte della nostra alimentazione elettrica in caso di eventi che possano comportare rischi per il sistema elettrico nazionale. Dal 2008 il contratto è stato ampliato aumentando le potenze impegnate per l unità produttiva di Ternate e inserendo l unità produttiva di Morano Po. Produzione di rifiuti Il processo di cottura del clinker da cemento non origina scorie o rifiuti poiché nel forno, dove le elevate temperature di fiamma cuociono le materie prime, anche le molecole più complesse eventualmente presenti nei combustibili vengono distrutte e i componenti secondari non combustibili, quali i metalli pesanti, vengono inglobati nel clinker la cui struttura assicura l impossibilità del rilascio degli stessi. Inoltre, le polveri contenute nei gas e costituite da materia prima parzialmente cotta vengono filtrate da apparati ad altissimo rendimento e reintrodotte nel ciclo produttivo in quanto materia prima. Per contro le operazioni di manutenzione costituiscono fonte di produzione di rifiuti all interno delle unità produttive, cui si associano le normali attività degli uffici e delle mense, da cui derivano residui del tutto analoghi a quelli domestici. I rifiuti prodotti durante tali attività non produttive sono, prevalentemente: oli e grassi di lubrificazione, materiale ferroso da attività di manutenzione, imballaggi di legno, imballaggi in materiali misti, materiale assorbente, nastri in gomma e materiali inerti. I rifiuti prodotti vengono analizzati e classificati: alcuni (gli oli e i grassi) sono rifiuti classificati come pericolosi, altri sono classificati come non pericolosi. La maggior parte dei rifiuti derivanti dalla nostra attività di manutenzione nel cemento sono non pericolosi, complessivamente il 53% nel 2008. Per quanto riguarda la destinazione finale dei rifiuti, il nostro sistema di gestione ambientale prevede la raccolta differenziata degli stessi per favorire, quando possibile, il recupero piuttosto che lo smaltimento. Complessivamente, nel 2008, per le unità produttive cemento la percentuale di rifiuti destinata a recupero è aumentata in modo significativo passando dal 50% al 70%. Occorre tuttavia precisare che le percentuali di recupero dei rifiuti sono fortemente condizionate dall entità delle grandi manutenzioni annuali che possono variare significativamente di anno in anno in termini sia qualitativi sia quantitativi. Anche il processo produttivo degli aggregati non produce rifiuti se non per effetto delle attività di manutenzione. I rifiuti prodotti durante l estrazione degli aggregati sono nella quasi totalità (98%) non pericolosi. La percentuale di rifiuti inviati a recupero nel 2008 è stata molto elevata e pari al 100%. Per il processo di produzione del calcestruzzo, la produzione dei rifiuti è l impatto ambientale più significativo. I rifiuti provengono prevalentemente dalla pulizia delle betoniere in impianto. Dopo aver effettuato lo scarico e quindi la consegna del materiale, infatti, all interno della cisterna della betoniera rimane del materiale che viene pulito con l acqua e che forma i fanghi nelle vasche di raccolta delle acque. L installazione degli impianti di lavaggio permette di separare parte del materiale e di ricircolare l acqua. L aumento di produzione dei rifiuti è dovuto in parte ad un aumento di produzione ed in parte all acquisizione di impianti senza lavaggio. Il 100% dei rifiuti prodotti è inviata a recupero. Per la piattaforma di selezione e trattamento di combustibili alternativi i rifiuti prodotti sono quasi nulli, il 100% dei quali va a smaltimento. Diversa è invece la quantità di rifiuti movimentati che nel 2008 è stata pari a 72 Rapporto di Sostenibilità 2008

15.014 tonnellate (91% a recupero). È importante precisare che la piattaforma di pre-trattamento di combustibili alternativi di Tradate esporta l 8% del prodotto all estero e, in particolare, in Francia e in Svizzera. Produzione di rifiuti (t) 2006 2007 2008 Cemento 2.185 2.708 4.170 Aggregati 295 413 520 Calcestruzzo 6.047 4.452 2.881 Piattaforma AFR 14 10 2 Totale 8.541 7.583 7.573 Fonte: PEP Report, MUD. Perimetro: tutte le unità produttive di cemento, incluse cave e miniere, aggregati, calcestruzzo e piattaforma pre-trattamento combustibili alternativi. I dati negli anni 2006-2007 si discostano lievemente da quanto pubblicato nel precedente Rapporto Sostenibilità dal momento che sono stati aggiunti i volumi prodotti da cave e miniere cemento e per la piattaforma AFR sono stati inseriti i rifiuti prodotti e non quelli movimentati Dati 2008 % recupero % smaltimento Cemento 70 30 Aggregati 100 0 Calcestruzzo 100 0 Piattaforma AFR 0 100 Fonte: PEP Report, MUD. Perimetro: tutte le unità produttive di cemento, incluse cave e miniere, aggregati, calcestruzzo e piattaforma pre-trattamento combustibili alternativi Prodotti e servizi I nostri prodotti (cemento, aggregati e calcestruzzo) vengono venduti in forma sfusa nel 100% dei casi per gli aggregati e il calcestruzzo e nel 75% dei casi per il cemento. Nel caso del cemento nel 25% il prodotto è venduto in sacchi di carta da 25 kg impilati su pallet da 1,6 tonnellate e incappucciati con polietilene. Allo stato attuale ricicliamo solamente i pallet che recuperiamo al 100%. Acqua L acqua viene utilizzata in modo differente nei nostri processi produttivi: nel processo cemento serve principalmente per raffreddare le macchine, per condizionare i gas all uscita del forno, per preparare i granuli per il forno Lepol e nelle cave e miniere per ridurre le emissioni di polveri; nel processo degli aggregati serve per lavare il materiale estratto e per ridurre le emissioni di polveri nelle zone di carico mentre, nel processo del calcestruzzo, serve per legare insieme aggregati, cemento e additivi. Agli usi tecnologici si aggiunge l uso civile a scopo potabile e igienico-sanitario. Il prelievo totale di acqua è incrementato lievemente nel periodo 2006-2008, essenzialmente per incremento della produzione del calcestruzzo. Il business che richiede maggiore quantità di acqua per i propri processi è quello degli aggregati (75%) che utilizza essenzialmente acqua di falda, seguito dal cemento (22%) e quindi dal calcestruzzo (3%). Per quanto concerne le cave di aggregati è interessante mettere in evidenza che ogni anno (in assenza di precipitazioni come invece avvenuto nel 2008) dalla cava di Treviglio si mettono a disposizione metri cubi di acqua per le esigenze degli agricoltori del Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca. Nel triennio 2005-2007 il totale di acqua prelevata dal Consorzio è stata pari a 1.284.950 metri cubi. La diminuzione dei prelievi necessari per il processo produttivo cemento sino al 2006 è da ricondursi alla massimizzazione del ricircolo delle acque industriali per l unità produttiva di Merone, con conseguente riduzione dei prelievi dal lago di Pusiano. Per l unità produttiva di Ternate, invece, è stata realizzata un ottimizzazione della rete idrica che ha permesso di ridurre i consumi. L acqua Performance Ambientale Da sinistra: veduta dei pallet, dei sacchi impilati su pallet incappucciati con polietilene e dettaglio del reparto insacco. Rapporto di Sostenibilità 2008 73

Performance Ambientale ad uso industriale dell unità produttiva di Ternate è prelevata esclusivamente da pozzi. Acqua: prelievi idrici ( 000 m 3 ) 2006 2007 2008 acqua superficiale 4.511.135 4.114.835 4.389.268 (da lago, fiume,...) cemento 525.668 837.192 1.013.719 aggregati 3.973.202 3.261.605 3.364.102 calcestruzzo 12.265 16.038 11.447 acqua da pozzo 1.385.407 1.613.370 1.580.871 cemento 260.904 301.257 233.870 aggregati 1.044.573 1.237.545 1.242.499 calcestruzzo 79.930 74.568 104.502 acqua da 164.760 145.530 142.469 acquedotto cemento 137.839 111.443 102.504 aggregati 0 0 0 calcestruzzo 26.921 34.087 39.965 totale 6.061.302 5.873.735 6.112.608 cemento 924.411 1.249.892 1.350.093 aggregati 5.017.775 4.499.150 4.606.601 calcestruzzo 119.116 124.693 155.914 Fonte: PEP Report, per cemento anche sistema misurazione interno. Perimetro: tutte le unità produttive di cemento, aggregati, calcestruzzo. Nel cemento andrebbero ad aggiungersi 34.419 metri cubi destinati alle cave cemento, dato che per ragioni di comparabilità non è stato riportato in quanto negli anni 2006-2007 non veniva misurato e rendicontato Per quanto concerne gli aggregati l acqua viene riutilizzata nel processo al 100%. Per quanto concerne cemento e calcestruzzo, gli scarichi delle acque riguardano l acqua meteorica che proviene dal dilavamento dei piazzali e quella derivante dagli usi civili. La prima viene normalmente scaricata nei corpi idrici superficiali, previo trattamento di decantazione e di desoleazione; la seconda è conferita in pubblica fognatura, laddove presente, secondo quanto stabilito dalle specifiche autorizzazioni rilasciate dagli Enti competenti. Con frequenza trimestrale le acque di scarico delle unità produttive e delle cave e miniere vengono prelevate ed analizzate da un laboratorio di analisi per verificare che le loro caratteristiche chimico-fisiche siano conformi a quanto prescritto dalle autorizzazioni. Lo scarico in acque superficiali essendo composto sia da acque meteoriche sia da acque prelevate da corpo idrico di superficie è strettamente dipendente dall andamento annuo e dall intensità delle precipitazioni e dalla qualità delle acque prelevate, quest ultima non sempre buona. A partire dal 2008 sono stati realizzati vari interventi di potenziamento del trattamento acque con la primaria finalità di assicurare il maggiore ricircolo possibile delle acque stesse, sia piovane sia di prelievo. Questi interventi consentiranno inoltre di misurare il risparmio nel prelievo di acque superficiali già oggi particolarmente consistente ma non quantificato. Inoltre su 9 cave di estrazione aggregati 8 hanno una vasca di decantazione. Acqua: scarichi idrici ( 000 m 3 ) 2006 2007 2008 Acqua scaricata in fognatura 25 27 24 Acqua scaricata nel suolo 0 0 0 Acqua scaricata nelle acque 514 812 788 superficiali Acqua scaricata totale 539 839 812 Fonte: PEP Report. Perimetro: tutte le unità produttive di cemento Nel corso degli anni 2006-2008 sono stati installati presso alcuni dei nostri impianti di calcestruzzo gli impianti di lavaggio delle betoniere con recupero e ricircolo dell acqua; questo ha comportato la riduzione Da sinistra: dettaglio della nuova rete delle acque industriali presso l unità produttiva di Merone e impianto di lavaggio delle betoniere presso le unità produttive calcestruzzo. 74 Rapporto di Sostenibilità 2008

dei consumi di acqua. Attualmente la maggior parte dei nostri impianti è provvisto di un impianto di lavaggio: nel triennio 2006-2008, a tale scopo, sono stati investiti più di 1 milione di euro. Abbiamo in programma di installare l impianto di lavaggio in tutti i nostri impianti. Suolo Le potenziali fonti di inquinamento del suolo non sono legate strettamente allo svolgimento delle attività di processo, ma alle attività di supporto. Per le unità produttive cemento, nel corso dell implementazione del sistema di gestione ambientale, sono state identificate le possibili fonti di inquinamento prevalentemente nelle perdite da eventuali serbatoi interrati, negli sversamenti di combustibili / additivi / lubrificanti durante le attività di immagazzinamento, manutenzione degli impianti e carico dei combustibili. Al fine di ridurre il rischio di contaminazione i serbatoi interrati sono stati gradualmente dismessi e i presenti sono a doppia camera e dotati di un sistema di rilevamento delle perdite. Tutti i serbatoi fuori terra sono dotati di bacini di contenimento. Inoltre si evidenzia l assenza di aree non pavimentate nelle zone potenzialmente interessate da incidenti e la presenza di un sistema di convogliamento delle acque di piazzale presso un sistema di raccolta. Per quanto concerne la piattaforma di pre-trattamento combustibili alternativi, la cui attività è lo stoccaggio dei rifiuti, i serbatoi sono le apparecchiature più importanti dell impianto. La capacità totale di stoccaggio è di 420 m 3. Tutti i serbatoi sono dotati di bacino di contenimento ed allarme di troppo pieno. I serbatoi per i rifiuti infiammabili, inoltre, sono dotati di circuito antincendio. Negli ultimi anni non si sono verificati sversamenti di sostanze inquinanti nel suolo. Cemento: serbatoi presenti nelle U.P. Tipo Capacità U.P. Contenuto (m 3 ) Interrato 25 Merone Olio diatermico Fuori terra 11.000 Merone Non in uso Fuori terra 5.000 Merone Non in uso Fuori terra 5.000 Merone Bitume Fuori terra 50 Merone Oli usati, emulsioni oleose Fuori terra 50 Merone Residui peciosi Fuori terra 9 Merone Gasolio autotrazione Fuori terra 30 Merone Additivi macinazione cementi Fuori terra 30 Merone Additivi macinazione cementi Interrato 9 Ternate Gasolio autotrazione Fuori terra 125 Ternate Solventi Fuori terra 125 Ternate Solventi Fuori terra 45 Ternate Solventi Fuori terra 1.000 Ternate Olio combustibile denso Fuori terra 9 Morano Gasolio autotrazione Fuori terra 3*50 Piattaforma Rifiuti infiammabili AFR Fuori terra 3*50 Piattaforma Rifiuti non AFR infiammabili Fuori terra 4*30 Piattaforma Rifiuti non AFR infiammabili Generazione di rumori e vibrazioni La produzione di cemento si realizza attraverso l impiego di macchinari di dimensioni rilevanti, necessari per trattare i grandi volumi di materia prima e prodotti. Tali macchinari sono costituiti da organi meccanici in movimento, anche con grandi velocità di rotazione: ne deriva che l immissione di rumore nell ambiente Performance Ambientale Da sinistra: veduta dei serbatoi e dei relativi bacini di contenimento presso la piattaforma di pre-trattamento di combustibili alternativi e dettaglio del frantoio presso l unità produttiva di Ternate. Rapporto di Sostenibilità 2008 75

Performance Ambientale circostante è generata soprattutto dalle macchine utilizzate per la riduzione della pezzatura dei materiali (frantoi) e l ottenimento della giusta finezza di materia prima e prodotti (mulini), ma anche dai numerosi ventilatori installati su tutti gli impianti, necessari per operare in depressione e minimizzare quindi la diffusione delle polveri convogliandole verso i filtri. Nell unità produttiva di Merone, dove la vicinanza dei centri abitati rende particolarmente sentita la problematica del rumore, viene costantemente portato avanti un programma di investimenti per l applicazione di schermi antipropagazione, quali insonorizzatori sui camini e pareti antirumore e manutenzione dei dispositivi più significativi. Negli ultimi tre anni, a tale scopo, sono stati investiti 942.000 euro. Le campagne fonometriche effettuate dopo gli interventi, per valutarne l efficacia, hanno evidenziato la riduzione del nostro impatto acustico al perimetro dell unità produttiva fino ad 11 decibel rispetto al 2001. Inoltre, per gli aggregati, sono stati sostituiti i nastri trasportatori con nastri di più recente concezione che generano un livello inferiore di rumore. Negli anni è cambiato l approccio alle emissioni acustiche, considerando già in fase di progettazione i metodi costruttivi più efficaci per ridurre al minimo l impatto. Questo approccio, ad esempio, è stato seguito nella progettazione del mulino cemento 7, il quale è completamente chiuso all interno di un edificio per minimizzarne il rumore e le vibrazioni. Per l insonorizzazione del mulino, infatti, sono stati spesi più di 300.000 euro. Le vibrazioni invece vengono generate prevalentemente dall utilizzo di esplosivo nei siti estrattivi. La modalità di coltivazione, con preminaggio, permette di minimizzare l utilizzo di esplosivo e, conseguentemente, le vibrazioni. Periodicamente effettuiamo campagne di misurazione delle vibrazioni con centraline mobili. Le vibrazioni causate dalle volate (esplosioni) sono valutate preventivamente, e quindi a conoscenza degli Enti competenti, nel Piano di Coltivazione di ciascuna cava / miniera. Centraline di monitoraggio delle vibrazioni In ottobre 2006, dopo alcuni mesi dalla ripresa dell attività estrattiva nella Miniera di Rio Gambaione, situata sui comuni di Bulciago e Cassago (provincia di Lecco) gli abitanti limitrofi, hanno lamentato vibrazioni percepibili nelle loro case e danni alle strutture. In accordo con il Comune, abbiamo installato delle centraline mobili di misurazione delle vibrazioni in alcune case, incrociando poi i dati registrati con quelli relativi all orario effettivo della volata. Queste misurazioni hanno dimostrato che eseguivamo le nostre operazioni secondo quanto definito nel piano di coltivazione. Centralina installata a Cesana Brianza. Silenziatore per la riduzione del rumore dei mulini materia prima installato presso l unità produttiva di Merone. 76 Rapporto di Sostenibilità 2008

Recuperi ambientali di cave e miniere e biodiversità In accordo con la nostra Politica Ambientale ci preoccupiamo di ridurre gli impatti ambientali anche attraverso il recupero delle aree estrattive legate alla produzione di cemento e di aggregati. Gli interventi vengono eseguiti sin dalla fase di escavazione secondo le più moderne tecnologie di ripristino e di messa in sicurezza al fine di restituirne quanto prima la disponibilità e fruibilità alla comunità. Nelle cave / miniere cemento attive (Alpetto, Brenno, Dossena, Rio Gambaione, Valle Oscura, Lisso, Paitone, Santa Marta, Faraona e Fabrik) negli ultimi anni sono stati realizzati tutti gli interventi "ordinari" di recupero ambientale previsti nei relativi progetti autorizzati (idrosemina,...). Negli anni passati, inoltre, sono stati effettuati due interventi rilevanti: Miniera di Alpetto: sistemazione della frana e recupero morfologico / ambientale del settore ovest; Oasi di Baggero: chiusura e messa in sicurezza e definizione di un accordo con il Consorzio del Parco Regionale Valle del Lambro ed i Comuni interessati per la sua gestione, con programmi e interventi specifici, ridando così valore e fruibilità collettiva al sito. L Oasi di Bàggero si estende su una superficie di 250.000 metri quadrati, è composta da due laghi comunicanti circondati da pareti completamente rinverdite ed è un esempio emblematico di ripristino ambientale. Nel triennio 2006-2008 abbiamo realizzato attività di recupero e manutenzione del verde nei seguenti siti: cava Fabrik a Casale Litta, cava Faraona a Travedona, Miniera Santa Marta a Ternate, Miniera di Alpetto nei comuni di Cesana Brianza e Suello, Cava di Valle Oscura a Galbiate, Miniera di Rio Gambaione nei comuni di Bulciago e Cassago Brianza, Cava di gesso di Dossena. Cava Fabrik A seguito della cessazione di attività di coltivazione di argilla nel sito della cava di Fabrik nel settembre del 2005 è iniziata la fase finale dell attività di recupero destinata a ripristinare l aspetto naturale dell ex area di cava attraverso una sistemazione morfologica e con la ricostruzione di un ecosistema precedentemente modificato dall attività antropica. Nel febbraio 2007 è stata autorizzata una variante al piano di recupero. Nella ricerca di ottimizzazione del ripristino, il piazzale di fondo cava e la gradonatura nell area a sud-est del sito, sono stati interessati da lavori di piantumazione e idrosemina. Per garantire un corretto recupero delle aree interessate dall intervento sono stati eseguiti lavori di manutenzione quali irrigazioni di soccorso, sfalci del manto erboso e sostituzione delle fallanze (piante che non hanno attecchito). Nel triennio 2006-2008 le opere di ripristino ambientale hanno interessato all incirca un area di 24.000 m 2. Cava di Faraona L attivita di coltivazione del calcare ha interessato per il triennio 2006-2008 l area nord-ovest ed è progredito dalla quota 314 alla quota 294. Nella ricerca di ridurre al minimo l impatto che l attività mineraria comporta sull area circostante si è proceduto ad un recupero delle aree interessate precedentemente dall attività estrattiva nella medesima area nord-ovest poste alle quote da 327 a 311 m s.l.m. Tali interventi si focalizzavano su una sistemazione morfologica, al fine di Performance Ambientale Da sinistra: esiti del ripristino presso Cava Fabrik presso il comune di Casale Litta e Cava di Faraona presso il comune di Travedona. Rapporto di Sostenibilità 2008 77

Performance Ambientale Esiti del ripristino della Miniera di Santa Marta presso il comune di Ternate. riprendere le linee del paesaggio naturale circostante e su successivi lavori di idrosemina. Il mantenimento delle aree precedentemente sottoposte a recupero ambientale è stato ottenuto grazie agli interventi di irrigazione di soccorso, sfalci del manto erboso e sostituzione delle fallanze arboree. Nel triennio 2006-2008, le opere di ripristino ambientale hanno interessato all incirca un area di 9.500 m 2 nella parete ovest della cava ed stato avviato il recupero ambientale di un area esterna di circa 27.000 m 2 situata sul confine est dell area di escavazione. Miniera di Santa Marta La Miniera di Santa Marta è stata interessata dall attività estrattiva nel lotto 4/R dal 2005. I lavori di ripristino hanno interessato l area Nord tra le quote 335 e 310 m s.l.m. Per minimizzare gli impatti dell attività di escavazione, il materiale morenico sovrastante il banco di marna da cemento proveniente dalla scopertura del Lotto 4 iniziata nel 2006 è stato adoperato per il recupero dei lotti 2-3 precedentemente coltivati. In seguito sono stati realizzati i lavori di sistemazione morfologica e regimazione della acque meteoriche. Nel 2008 sono stati completati gli interventi di recupero delle nuove scarpate del fronte nord che sono state create durante la fase di scopertura del Lotto 4 fino a quota 340. La manutenzione delle aree precedentemente rinverdite è avvenuta attraverso interventi di irrigazioni di soccorso, sfalci del manto erboso e sostituzione delle fallanze arboree. Nel triennio 2006-2008, le opere di ripristino ambientale hanno interessato all incirca un area di 14.000 m 2. Miniera di Alpetto Nel 2006 è stata avviata la coltivazione del piazzale a quota 440 m, con ripristino del gradone soprastante (q. 444 m) tramite idrosemina (3.450 m 2 ) e piantumazione (90 pini halepensis, 250 esemplari tra piante forestali e specie arbustive, ed altrettanti rampicanti). Al contempo è terminato il ripristino delle scarpate in zona Val Molina, con idrosemina (2.600 m 2 ) sul lato Ovest e piantumazione di circa 150 esemplari di piante forestali e arbusti di taglia medio piccola. Nel 2007 è proseguita la coltivazione del piazzale a quota 435 m, con contemporaneo ripristino del gradone a 435 m (idrosemina 850 m 2, 800 arbusti e 250 piante forestali di taglia media, 30 pini halepensis nel lato Est del gradone) e manutenzione del settore Ovest (coltivazione storica), con sfalcio scarpate e pianori e rinfoltimento specie arboree presenti (15 frassini e 550 piante forestali). Nel 2008 è stata avviata la coltivazione a quota 426 m ed è iniziato il recupero morfologico del gradone. Esiti del ripristino della Miniera di Alpetto presso i comuni di Cesana Brianza e Suello. 78 Rapporto di Sostenibilità 2008

Cava di Valle Oscura Nel mese di luglio 2007 è stata avviata la coltivazione della cava, con abbassamento da quota 398 m a 389 m e con riporto di materiale terrigeno, in preparazione al rinverdimento della scarpata risultante. Nel 2008 è iniziata in modo graduale la coltivazione del piazzale verso quota 368 m, con parallelo ripristino dei gradoni tramite riporto di materiale terrigeno. Contestualmente alla coltivazione, si è proceduto al ripristino della scarpata da quota 398 m a 372 m. Miniera di Rio Gambaione Nel 2007 nel comparto minerario in Comune di Bulciago sono state realizzate differenti opere di riqualificazione e miglioramento ambientale. L area in esposizione cardinale ovest, all ingresso della miniera, è stata oggetto di interventi di riordino delle morfologie e riassetto della copertura vegetale secondo gli orientamenti progettuali. L area posta in fregio al torrente Rio Gambaione, in esposizione cardinale sud del comparto minerario, è stata oggetto di interventi di miglioramento del soprassuolo erbaceo, collocamento a dimora di elementi arbustivi e arborei, ed opere di manutenzione conservativa. Nel comparto minerario in Comune di Cassago Brianza è stata realizzata una cortina di mascheramento sita in fregio agli impianti sportivi comunali. L opera è stata realizzata mediante collocamento a dimora di elementi arborei con dimensioni di 3 metri circa. Pari opera di mitigazione vegetale è stata realizzata nel 2008 nel comparto minerario di Bulciago verso l area abitata di Bulciaghetto, utilizzando elementi arbustivi ed arborei di genere e specie appartenenti alla fitozona. Cava di Dossena Nel periodo 2006-2008 è stata completata la coltivazione del materiale e gli interventi di recupero ambientale previsti nel progetto di ampliamento autorizzato nel 2004 che prevedeva la formazione di nuovi gradoni di circa 15 metri di altezza dalla quota 1.035 fino a quota 945 m. s.l.m. Nella parte superiore è stato creato un belvedere pubblico con accesso dalla strada comunale ed attrezzato con parcheggio a quota 1.047, scalinata di accesso, fontana, barriere di protezione, inerbimento mediante idrosemina e piantumazione di specie arboree e arbustive. Il belvedere sarà ceduto all Amministrazione Comunale che regolamenterà l accesso dei visitatori. Il recupero ambientale dei gradoni da quota 1.035 a quota 945 è stato completato mediante il riporto di terreno vegetale sulla pedata dei gradoni, interventi di idrosemina e piantumazione di specie arbustive ed arboree, sistemazione delle piste di collegamento e regimazione delle acque meteoriche. Nel 2008 è stata autorizzata una nuova fase di ampliamento della coltivazione che prevede l arretramento del fronte est della cava. I lavori di scopertura e coltivazione del gesso sono stati avviati con contemporaneo recupero ambientale (sistemazione morfologica, inerbimento e piantumazione) delle nuove scarpate fino alla quota 910 su una superficie di circa 5.500 m 2. Complessivamente, nelle cave e miniere cemento dal 2006 al 2008 abbiamo investito 2,1 milioni di euro in queste attività di ripristino ambientale e manutenzione del verde. Per far fronte alle esigenze importanti di recupero ambientale senza rischi finanziari per le cave e miniere Performance Ambientale Da sinistra: esiti del ripristino della Cava di Valle Oscura presso il comune di Galbiate e della Miniera di Rio Gambaione presso i comuni di Bulciago e Cassago Brianza. Rapporto di Sostenibilità 2008 79

Performance Ambientale Veduta del lago di Pusiano e sullo sfondo del lago di Alserio dalla Miniera di Alpetto. cemento è stato istituito un fondo pari nel 2008 a 7 milioni di euro. Nel 2006, nell ambito del rinnovo della concessione mineraria di Rio Gambaione, ci siamo impegnati a rispettare vari punti, tra cui quelli inerenti al recupero della miniera con terre e rocce da scavo. A tale scopo è stata firmata una convenzione con l Associazione Costruttori della Provincia di Lecco, rappresentante delle imprese edili del territorio. Questa iniziativa soddisfa il bisogno delle imprese di conferire terre e rocce da scavo provenienti da cantieri provinciali, riducendo i loro costi, e al contempo quello di ridurre l impatto ambientale sul territorio e di accelerare i tempi del ripristino e restituzione del sito estrattivo alla collettività. A fine 2008 il volume totale del conferimento ammonta a 430.000 m 3. Il ripristino ambientale nelle cave di aggregati consiste nella rimodellazione delle sponde e nella ripiantumazione delle piante originali del luogo. Seguendo la nostra Politica Ambientale, effettuiamo ogni anno interventi di questo tipo presso i nostri siti attivi, senza aspettare il termine dell attività operativa. Nel triennio 2006-2008 sono stati spesi 423.000 euro per i recuperi morfologici e per attività di manutenzione del verde delle nostre cave di aggregati. Una sola cava di aggregati presenta un piano di recupero ambientale completo. Si tratta della Cava di Recupero Rg8 C.na Lirone, ubicata nel territorio del Comune di Segrate, ed esercitata dalla Società Fondiaria Binella S.r.l. controllata da Holcim Aggregati S.r.l. Biodiversità Nel 2007 la Casa Madre, fortemente convinta dell importanza di definire standard per la conservazione degli ecosistemi esistenti nei pressi delle proprie unità produttive, ha siglato un accordo con l organizzazione IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura www.iucn.org) definendo tre obiettivi principali: effettuare un assessment sulla modalità di gestire la biodiversità nelle varie Group Company al fine di fissare le basi per lo sviluppo di una nostra strategia in merito; identificare ed esplorare iniziative a favore della tutela della biodiversità che possano incontrare l interesse delle comunità locali; promuovere buone pratiche, diffondendo quanto appreso all interno del settore e delle comunità locali. La prima fase prevista dall accordo è consistita in una mappatura della biodiversità nelle cave e miniere di Holcim nel mondo. Holcim (Italia) non ha ancora condotto studi specifici sul tema della biodiversità né sull eventuale impatto delle nostre attività sulle specie animali e vegetali pur tenendone conto nella gestione operativa, nonostante alcune delle nostre unità produttive siano localizzate all interno (2 cave / miniere cemento, 4 cave aggregati e 4 impianti di calcestruzzo preconfezionato) o nelle vicinanze di parchi naturali e di aree protette (2 unità produttive cemento). Per quanto concerne i siti in prossimità di aree protette ricordiamo che l unità produttiva di Merone si trova nelle vicinanze del parco regionale Valle del Lambro e nelle vicinanze del Lago Pusiano e del Lago Alserio, inseriti nell Elenco dei Siti di importanza comunitaria (SIC) per la regione biogeografica continentale, ai sensi della direttiva 92/43/CEE, mentre l unità produttiva di Ternate è adiacente alla Palude Brabbia, classificata zona umida di importanza internazionale, secondo la Convenzione di Ramsar ratificata in Italia con il DPR 448/1976 ed il successivo DPR 184/1987. Per quanto riguarda invece i siti all interno delle aree protette ricordiamo la Miniera del Brenno all interno del Parco Regionale Valle del Lambro (ambito territoriale estrattivo pari a 496.100 m 2 e area di coltivazione di cava autorizzato attualmente pari a 220.670 m 2 ) e la Cava di Valle Oscura all'interno del Parco Naturale Monte Barro (ambito territoriale estrattivo 315.368 m 2 e area di coltivazione di cava autorizzata attualmente pari a 70.752 m 2 avviata nel 2007). Inoltre, per 3 cave / miniere cemento (miniere di Alpetto e Rio Gambaione e cava di Valle Oscura) esiste uno studio di impatto ambientale autorizzato dall Autorità competente. 80 Rapporto di Sostenibilità 2008

Sempre nell elenco dei siti in aree protette, citiamo 4 cave di aggregati in Provincia di Milano e per l esattezza le cave di Zibido San Giacomo, Peschiera Borromeo, Mediglia e Manara nei comuni di Peschiera Borromeo e Pantigliate, che sono situate all interno del Parco Agricolo Sud Milano con vincolo paesaggistico per una superficie totale di ambiti territoriali estrattivi di 300 ettari, e 4 impianti di calcestruzzo (Peschiera Borromeo, Botta di Sedrina, Rivolta d Adda e Villafranca Piemonte) che si trovano rispettivamente nel Parco Agricolo Sud Milano (il primo) e in aree fluviali (gli altri 3). Per ognuna delle cave di aggregati citate (fatta eccezione per la cava di Mediglia) esiste uno studio di impatto ambientale e un censimento sull avifauna condotto dal Parco Agricolo Sud Milano. Nelle 10 unità produttive sopra citate e presenti all interno o nelle vicinanze di aree protette, gli aspetti di biodiversità sono tenuti in considerazione e valutati all interno dei piani di gestione dei siti. Performance Ambientale Da sinistra: cormorano sulla boa del laghetto e dettaglio di flora dell unità produttiva aggregati di Zibido San Giacomo. Da sinistra: veduta delle unità produttive aggregati di Peschiera Borromeo e Mediglia situate all'interno del Parco Agricolo Sud Milano. Rapporto di Sostenibilità 2008 81

Performance Ambientale Trasporti Gli impatti significativi del trasporto di materiali in ingresso ed in uscita sono stati stimati considerando i flussi di cui gestiamo direttamente il trasporto. Ciò significa per i materiali in ingresso considerare l impatto del trasporto di cui siamo responsabili (cemento), seppur con mezzi di terzi, e per i prodotti (cemento, aggregati e calcestruzzo) l impatto del trasporto franco destino. Da tale calcolo risultano 41.267 ton CO 2 generate tramite trasporto su gomma. Impatti significativi del trasporto per materiale (tco 2 ) 2008 Materie prime 17.488 Combustibili 4.026 Prodotti 19.752 Totale 41.267 Fonte: sistema di gestione interno e TRT Trasporti e Territorio per fattore conversione t CO 2 (0,00164278 ton/km). Perimetro: i dati fanno riferimento al trasporto di materie prime e combustibili in ingresso di cui gestiamo il trasporto e di prodotti che consegniamo franco destino. Il ripristino dello scalo ferroviario presso l unità produttiva cemento di Merone, ultimato a fine del 2004, è il primo importante passo di un progetto di grande rilevanza, per la logistica dell unità produttiva e per i risvolti ambientali legati agli approvvigionamenti di materie prime e combustibili. L opera è stata realizzata in modo da ridurre al minimo gli impatti verso l esterno: rumore, emissione di polveri e impatto visivo sono limitati dalle caratteristiche strutturali e dalla precisa scelta di collocazione dell area di scarico. L unità produttiva di Merone si approvvigiona via treno di 120.649 tonnellate di calcare, di 148.754 tonnellate di pozzolana e di 10.416 tonnellate di coke. Il trasporto ferroviario di materie prime e combustibili ha portato significativi miglioramenti a livello di impatto ambientale, quali la riduzione del traffico pesante, del rumore e delle emissioni di anidride carbonica (-6.718 t CO 2 pari ad un risparmio del 51% di quelle generate dal trasporto su gomma di materie e combustibili per il business cemento). Impatti significativi del trasporto per business 2008 (%) 10% Conformità legislativa 9% Cemento Aggregati Calcestruzzo 81% Il requisito primario dei sistemi di gestione ambientali certificati UNI EN ISO 14001:2004 è il rispetto delle leggi in materia ambientale. Questo comporta che nell ambito del sistema stesso siano previsti degli strumenti per monitorare il rispetto delle prescrizioni delle autorizzazioni e dello scenario legislativo in continua evoluzione. Tuttavia, negli ultimi anni, si sono verificati quattro episodi di non conformità nel segmento di business cemento. Nel 2006 abbiamo ricevuto una diffida, per l unità produttiva di Merone, per mancanza nella trasmissione di una relazione geologica. Da sinistra: scalo ferroviario e relativa segnaletica presso l unità produttiva di Merone. 82 Rapporto di Sostenibilità 2008

Sempre nello stesso anno, si è verificato un episodio di contaminazione da solidi sospesi del fiume Lambro, a causa della fuoriuscita delle acque dalle vasche di sedimentazione della miniera di Brenno. Al fine di eliminare la possibilità di ripetersi di episodi di questo tipo è stato installato l impianto di trattamento delle acque, con un investimento di 430.000 euro. L episodio di inquinamento del fiume Lambro ha comportato la temporanea revoca dell autorizzazione allo scarico ed una multa di 1.342 euro. Nel 2007 abbiamo ricevuto una multa di 300 euro per mancata comunicazione dei volumi d'acqua prelevati nella Miniera di Alpetto per uso irriguo. Nel 2008 menzioniamo 3 multe a carico di Cava Faraona a Travedona per un valore complessivo di 4.734 euro con le seguenti motivazioni: scavo in difformità con il P.C. Varese e le quantità di escavazione previste dall'autorità medesima, mancata comunicazione di un infortunio da parte della ditta esterna EDILMAC, mancato invio del DSS. Non si rilevano casi di non conformità nei segmenti di business aggregati e calcestruzzo. Investimenti ambientali Holcim (Italia) ha sviluppato da tempo una politica di investimenti in terreni, impianti e macchine per ogni azienda e unità produttiva del Gruppo. Ogni anno viene definito un piano investimenti a livello di singola unità produttiva che poi vengono assegnati ad un project manager e monitorati dal Responsabile Investimenti al fine di consentirne costantemente sia la corretta allocazione in sede di finplan e di budget sia la massimizzazione del ritorno del capitale investito. All interno del piano di investimenti annuale particolare importanza rivestono gli investimenti ambientali e di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. Dal 2006 al 2008 gli investimenti ambientali complessivi realizzati nelle unità produttive di Holcim (Italia) sono aumentati del 24%, passando dal valore di 3,8 milioni di euro del 2006 a 4,7 milioni di euro del 2008. Per una maggiore comprensione del volume investimenti realizzati nel triennio si veda anche il capitolo Responsabilità Economica. I principali investimenti sono stati: Cemento installazione degli impianti per la riduzione delle emissioni di NO x nelle unità produttive. Si tratta di interventi di natura primaria e secondaria come descritto precedentemente in questo stesso capitolo; potenziamento dei sistemi di monitoraggio delle emissioni nelle unità produttive; modifiche impiantistiche per la riduzione delle polveri dall impianto di carico del cemento sfuso (unità produttiva Ternate); sostituzione del filtro del mulino del carbone (unità produttiva Ternate); programma di insonorizzazione delle macchine (unità produttiva Merone); nuova rete delle acque industriali (unità produttiva Merone); sistema di gestione delle acque nella miniera di Rio Gambaione; Aggregati sistema di trattamento delle acque nelle cave di Segrate, Mediglia, Zibido San Giacomo e Gorla Minore; sostituzione del nastro nella cava di Segrate; Calcestruzzo installazione di 15 impianti di lavaggio delle betoniere con recupero e ricircolo dell acqua e dell impianto fotovoltaico a Peschiera Borromeo. Performance Ambientale Da sinistra: cantiere per la costruzione della vasca di prima pioggia presso l unità produttiva di Merone, nelle diverse fasi. Rapporto di Sostenibilità 2008 83

84 Rapporto di Sostenibilità 2008

Performance Sociale Le priorità strategiche in tema di performance sociale, nate dal confronto tra linee guida della Capogruppo e gli stimoli giunti dai nostri stakeholder, sono nell ordine le seguenti: 1. sicurezza e salute nei luoghi di lavoro: oltre a condividere l impegno per raggiungere zero infortuni, i nostri stakeholder ci hanno invitato ad illustrare i progetti concreti con un focus particolare sulla formazione e prevenzione ed a specificare la connessione con l utilizzo di materie prime e combustibili alternativi. Abbiamo riportato i risultati conseguiti (miglioramento di circa il 20% degli indici infortunistici nel triennio in esame) ed i progetti realizzati per conseguire il nostro obiettivo; 2. coinvolgimento delle comunità locali: ci è stato chiesto di illustrare in modo chiaro i progetti sinora svolti per le comunità locali e le linee guida future, suggerendo come opzione lo sviluppo di progetti insieme ad associazioni non a scopo di lucro per creare valore per il territorio. Abbiamo cercato di rispondere a tale richiesta descrivendo le attività realizzate (+50% ONG coinvolte e +58% dipendenti partecipanti nel / al Community Day) nonché le linee guida future di stakeholder engagement; 3. rapporti di lavoro: siamo stati invitati ad illustrare i nostri percorsi di formazione e carriere, quanto facciamo sia a tutela della diversità sia a favore della conciliazione famiglia-lavoro e della qualità della vita dei nostri dipendenti. Al momento abbiamo risposto parzialmente illustrando quanto in atto in tema di formazione, di percorsi di carriera e di programmi di tutela della diversità. Community Day 2009. Dipendenti presso la Cooperativa sociale ECOLOGIAeLAVORO / Il Granello di Vergiate / località Sesona. Rapporto di Sostenibilità 2008 85

Performance Sociale Priorità in ambito di responsabilità sociale La nostra Politica di Responsabilità Sociale, che ha come missione quella di lavorare come partner di tutti i nostri stakeholder costruendo relazioni durature di mutuo rispetto e fiducia, si articola su sei pilastri: condotta del business: il nostro codice di condotta è la nostra guida per la conduzione del business. Partecipiamo all UN Global Compact e supportiamo la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Rispettiamo i diritti umani di non-discriminazione, libertà di associazione e contrattazione collettiva, lavoro minorile, pratiche di sicurezza come nel rispetto della normativa italiana; rapporti di lavoro: promuoviamo la diversità e le pari opportunità all interno della nostra azienda e la formazione e sviluppo dei nostri dipendenti; sicurezza e salute nei luoghi di lavoro: ci impegniamo per il miglioramento della qualità della vita dei nostri dipendenti, dei dipendenti di aziende terze e dei visitatori delle nostre unità produttive. Dopo aver svolto le proprie attività, le persone che lavorano con Holcim devono poter ritornare a casa sane e salve come quando si erano recate sul posto di lavoro. Promuoviamo la diffusione della cultura della sicurezza; comunità locali: monitoriamo i bisogni locali, promuoviamo il coinvolgimento delle comunità locali e lo sviluppo di progetti / partnership con stakeholder locali per promuovere lo sviluppo sociale, culturale ed educativo delle comunità locali influenzate dalle nostre unità produttive; relazioni con clienti e fornitori: offriamo prodotti e servizi innovativi che incontrano i bisogni dei nostri clienti. Ci impegniamo ad estendere i principi dell UN Global Compact e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani ai nostri fornitori; monitoraggio e reporting delle performance: ci impegniamo a coinvolgere i nostri stakeholder e a rendere loro trasparenti i nostri risultati in ambito economico, ambientale e sociale tramite rapporti di sostenibilità verificati da società di revisione esterne ed indipendenti. Dall analisi di materialità condotta nel 2008 sono emerse conferme sulle nostre priorità: rapporti di lavoro, con attenzione allo sviluppo delle carriere e alla gestione delle pari opportunità; sicurezza e salute nei luoghi di lavoro verso l obiettivo zero Infortuni; coinvolgimento delle comunità locali; relazioni durature e di fiducia con gli stakeholder. Con intensità diverse, questi aspetti dettano quelle che saranno le principali sfide future per noi in ambito di Responsabilità Sociale, rafforzando la Politica di Gruppo già in essere. Rapporti di lavoro Le persone sono alla base della creazione di valore per Holcim. Il nostro obiettivo è assumere le persone migliori del nostro settore; pertanto, l eccellenza nella leadership, nella gestione e tutela delle diversità e delle pari opportunità e nella formazione dei nostri dipendenti ricoprono per noi un ruolo fondamentale. Profilo dei dipendenti I nostri dipendenti sono alla base del nostro successo. Le relazioni con loro sono gestite conformemente agli Dipendenti impegnati in varie attività. 86 Rapporto di Sostenibilità 2008

standard internazionali relativi al rispetto dei diritti umani, quali la Dichiarazione Universale e la Dichiarazione dei Diritti Umani Fondamentali dell OIL. Per tale motivo, nonostante la forte crisi che ha colpito il settore dei materiali da costruzioni, come Holcim (Italia) vogliamo per quanto possibile salvaguardare i posti di lavoro, trovando strade alternative per contrastare l erosione dei margini, quali ad esempio la riduzione dell outsourcing di alcune attività. Il numero dei dipendenti del Gruppo è cresciuto nel triennio in esame e al 31.12.2008 risulta pari a 663 unità equivalenti (FTE), con contratti al 99% a tempo indeterminato, la cui composizione per società è rappresentata nel grafico seguente: Su 663 dipendenti 2 hanno contratti part-time. I contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL)applicati nelle varie società del Gruppo sono i seguenti: CCNL del Cemento, calce e gesso; CCNL dei Lapidei; CCNL dei Trasporti e Spedizioni; CCNL dell'industria Edile; CCNL del Terziario; CCNL dei Laterizi; CCNL Dirigenti Industria; CCNL Dirigenti Terziario. La distribuzione dei dipendenti per area geografica conferma il forte legame con le Provincie ove operiamo. Performance Sociale Composizione per società 2008 (%) 2% 1% 1% Composizione per provenienza geografica 2008 (%) 12% 19% 4% 5% 4% 29% 13% 9% 64% 18% 19% Holcim (Italia) S.p.A. - cemento Holcim Aggregati S.r.l. e sue controllate - aggregati Holcim Calcestruzzi S.r.l. - calcestruzzo Eurofuels - piattaforma AFR Rolcim - trading cemento Holcim Gruppo (Italia) S.p.A. Fonte: Amministrazione Personale. Perimetro: i dati fanno riferimento a tutte le società del Gruppo Como Milano Varese Lecco Alessandria Bergamo Torino Altro Fonte: Amministrazione Personale. Perimetro: i dati fanno riferimento a tutte le società del Gruppo Rapporto di Sostenibilità 2008 87

Performance Sociale Il turnover dei dipendenti è sempre stato a livelli molto bassi, pari nel 2008 al 5,42%. Tale dato si caratterizza per una prevalenza di personale maschile (81%), con un età compresa tra i 30 e i 50 anni (39%) e con provenienza dalle Provincie di Milano, Varese e Como (47%). Secondo le linee guida della Casa Madre, i livelli di management applicabili all interno dell organizzazione sono i seguenti: Top Management, corrispondenti ai membri dell Alta Direzione che operano alle dipendenze delle società controllate e amministrate, quanto a libro paga, da Holcim (Italia) S.p.A. e sottoposte al coordinamento ed al controllo di Holcim Gruppo (Italia) S.p.A.; Senior Management, ovvero collaboratori che operano alle dipendenze delle società controllate e amministrate, quanto a libro paga, da Holcim (Italia) S.p.A., e sottoposte al coordinamento ed al controllo di Holcim Gruppo (Italia) S.p.A., ovvero il personale delle diverse aree / funzioni / unità produttive che ricopre responsabilità di gestione-governo e controllo, e / o con impatto rilevante a livello economico-finanziario, nell ambito di unità organizzative di grandi dimensioni appartenenti a funzioni / unità produttive; Middle Management, ovvero collaboratori che operano alle dipendenze delle società controllate e amministrate, quanto a libro paga, da Holcim (Italia) S.p.A., e sottoposte al coordinamento ed al controllo di Holcim Gruppo (Italia) S.p.A., ovvero il personale delle diverse aree / funzioni / unità produttive che ricopre responsabilità di gestione specifiche, e / o funzioni con impatto significativo a livello economico-finanziario, nell ambito di unità organizzative di medie dimensioni o gruppi appartenenti a funzioni / unità produttive; Altri dipendenti, collaboratori che operano alle dipendenze delle società controllate e amministrate, quanto a libro paga, da Holcim (Italia) S.p.A., e sottoposte al coordinamento ed al controllo di Holcim Gruppo (Italia) S.p.A., ovvero il personale delle diverse aree / servizi / unità produttive che non ricopre responsabilità gestionali specifiche e / o esercita alcuna funzione di supervisione e controllo o limitatamente a compiti specifici. Tale classificazione è di natura aziendale interna, è di esclusiva competenza dell Alta Direzione e non determina alcuna attribuzione di natura contrattuale. Livello 2006 2007 2008 Presenza di management femminile per livelli 2008 Top Management 5 5 5 0 Senior Management 20 19 18 1 Middle Management 27 27 41 10 Altri dipendenti 581 619 599 65 Totale 633 670 663 76 Fonte: Amministrazione Personale, CSR Report and Questionnaire. Perimetro: i dati fanno riferimento a tutte le società del Gruppo Pari opportunità Come Holcim (Italia) ci impegniamo a garantire che l organizzazione, la gestione e lo sviluppo delle Risorse Umane avvengano senza alcun genere di discriminazione per etnia, colore, cultura, nazionalità, orientamento sessuale, religione, idee politiche, età o disabilità. Ci impegniamo altresì a garantire un ambiente di lavoro improntato alle pari opportunità dove la diversità è riconosciuta e valutata come fonte di ricchezza. Ricordiamo che nel 2003 Holcim ha aderito all UN Global Compact, impegnando se stessa e le Group Company a rispettare i dieci principi universali nelle aree dei diritti umani, delle condizioni di lavoro, dell ambiente e della Dipendenti. 88 Rapporto di Sostenibilità 2008

lotta alla corruzione e a renderli parte della visione strategica e delle pratiche dell azienda. Ad oggi non si sono verificati tipologie di discriminazione nei casi sopra elencati. Su un totale di 663 l 11% dei dipendenti al 31.12.2008 è rappresentato da donne, il che conferma come il settore in cui operiamo non sia considerato certamente un settore ad alto impiego di popolazione femminile. La componente femminile della popolazione aziendale è prevalentemente impegnata in funzioni centrali e nello specifico amministrative. A livello di management al 31.12.2008 nel Gruppo risultano 1 senior manager e 10 middle manager donne, mostrando una crescita rispetto agli anni precedenti. Composizione per sesso 2008 (%) 11% 89% Donne Uomini Fonte: Amministrazione Personale, CSR Report and Questionnaire. Perimetro: i dati fanno riferimento a tutte le società del Gruppo Sul totale dipendenti, al 31.12.2008 il 65% ha un età compresa tra 30 e 50 anni. L età media è pari a 42 anni. A livello di management, il top management nel 100% dei casi ha più di 50 anni mentre il senior management nel 44% dei casi ha un età compresa tra 30 e 50 anni. Le assunzioni obbligatorie ammontano a 24 unità, delle quali 22 come personale disabile e 2 come categorie protette, in forza ed a copertura della quota di riserva prevista dalla Legge 68/1999. Relazioni industriali Operiamo nel pieno rispetto di quanto previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro applicati al nostro interno a tutti i dipendenti, con particolare riferimento ai capitoli che enunciano i principi fondamentali sui quali è fondato il sistema di relazioni industriali (le cosiddette prime parti dei CCNL). Il contratto maggiormente applicato Cemento, Calce e Gesso ed oggetto di rinnovo in data 9 gennaio 2008 in ambito FEDERMACO (Federazione Italiana Materiali di Base per le Costruzioni) ha portato due novità sostanziali: da un lato l estensione delle attribuzioni del RLS che diventa RLSSA diventando quindi Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, Salute e Ambiente e dall altro l istituzione di un Comitato Paritetico Nazionale composto da 9 rappresentanti di organizzazioni sindacali e 9 rappresentanti FEDERMACO su Sviluppo Sostenibile e Responsabilità Sociale riconoscendo questi ultimi come qualificante valore aggiunto per l impresa e per i propri rapporti con gli stakeholder. In particolare, vengono identificati alcuni temi rilevanti di sviluppo sostenibile, ovvero tutela ambientale e gestione CO 2, utilizzo di combustibili tradizionali e alternativi, sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, impatto sulle comunità locali e monitoraggio e reporting delle emissioni. I dipendenti coperti da contrattazione collettiva rappresentano il 100% dei dipendenti, mentre quelli iscritti ad associazioni sindacali sono il 38%. Perseguiamo un modello di relazioni industriali in grado di affrontare in modo efficace problemi di comune interesse delle Parti attraverso un continuo dialogo con i sindacati, in particolare a livello territoriale. I comportamenti aziendali sono pertanto volti a: realizzare una sistematicità di consultazione tra le Parti a tutti i livelli; Performance Sociale Dipendente presso la sala mulini cemento dell unità produttiva di Merone. Rapporto di Sostenibilità 2008 89

Performance Sociale definire normative contrattuali chiare e funzionali; ricercare un adeguato livello di consenso sulle strategie aziendali da parte dei lavoratori. In caso di operazioni straordinarie (es. fusioni e acquisizioni, ristrutturazioni, ecc.) i rappresentanti dei dipendenti e delle organizzazioni sindacali vengono informati con preavviso prima dell implementazione delle modifiche organizzative con comunicazioni scritte e presentazioni all interno di riunioni convocate ad hoc. I tempi sono regolati da un provvedimento legislativo: decreto legislativo 18 / 2001 per fusioni e acquisizioni (25 gg di anticipo rispetto ad atto costitutivo). In caso di operazioni straordinarie, vengono informati con preavviso e in modo diretto anche i dipendenti coinvolti; prevenire i conflitti individuali e collettivi. Abbiamo un Protocollo delle Relazioni Industriali per il Cemento siglato in data 08.03.1999 con le organizzazioni sindacali dei lavoratori (RSU unitamente alle OO.SS. territoriali e regionali) che riconosce la titolarità della contrattazione di secondo livello (es. premio di risultato). Abbiamo creato tre gruppi di lavoro paritetici e una commissione tecnica con il compito di effettuare studi / analisi congiunti sulle tematiche: sviluppi societari ed investimenti; sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, con particolare focus su sistemi di gestione, indici infortunistici, iniziative di sensibilizzazione e formazione dei dipendenti e dispositivi di protezione individuale; formazione, sistema aziendale interno di misura ed incremento della professionalità (quanto a conoscenze, competenze, esperienze e responsabilità) anche con riferimento al concetto di manutenzione; situazione occupazionale interna e andamento del premio. I gruppi di lavoro sono composti da rappresentanti di varie funzioni (es. Unità Produttive Cemento, Amministrazione, Finanza e Controllo, Sviluppo Sostenibile e Risorse Umane) e dai rappresentanti sindacali dei lavoratori. La percentuale di lavoratori rappresentati è pari al 3,4%. L accordo del 28.07.2004 relativo al premio di risultato ed avente effetto sino al 31.12.2008 è collegato a indici economico-industriali legati al processo di produzione clinker e ad altri specifici indici di efficienza, produttività e di carattere economico. Nello specifico, il NPGR (Nuovo Premio Globale di Risultato) tiene conto dei seguenti indicatori: OEE dei forni: indice di rendimento costituito dal prodotto di ulteriori tre indici quali l indice di disponibilità, l indice di rendimento dell impianto e l indice di qualità; MTBF media cemento: indice dato dal rapporto tra la disponibilità effettiva dell impianto ed il numero di fermate; IFPC media cemento: indice di fatturato pro capite inteso come rapporto fra il fatturato per vendite di cemento prodotto dalle unità produttive di Merone, Ternate e Morano Po ed il numero relativo alla forza media annua consuntiva della Società. L ammontare totale del NPGR è dato dal risultato della somma dei valori corrispondenti ai risultati raggiunti ad ogni indice specifico. L azienda inoltre versa i contributi per tutti i dirigenti al Fondo PREVINDAI e per tutti gli altri dipendenti al proprio fondo di previdenza complementare (Fondo Pensione Holcim Gruppo Italia), fondo iscritto all albo dei fondi pensione COVIP con il numero 1.606 ed al quale i dipendenti possono aderire su base volontaria. Reclutamento e formazione Il processo di reclutamento e selezione avviene tramite selezione di candidature interne e analisi e valutazione di candidature spontanee, raccolte tramite annunci di ricerca di personale per specifiche posizioni / mansioni anche pubblicizzate nel sito Internet piuttosto che tramite società di ricerca del personale. Le candidature spontanee provenienti da tutta Italia si aggirano intorno a 800 l anno. Esse, a fronte di specifiche necessità e fabbisogni, nonché delle politiche d inserimento, vengono valutate e, se ritenute idonee, considerate ai fini dei colloqui individuali di selezione. Ai laureandi, prevalentemente in Ingegneria, può essere concessa l opportunità di svolgere uno stage presso la nostra azienda per avere un primo contatto con la realtà lavorativa. La formazione è per noi una pietra miliare per creare un linguaggio comune, sviluppare le abilità individuali e accrescere le competenze specialistiche e manageriali. La formazione è un attività che viene pianificata dalla funzione Risorse Umane in relazione alle competenze richieste per ciascuna funzione, ovvero mirata per i diversi ruoli, con l obiettivo di ottimizzare la preparazione di tutti i dipendenti. Il Training Master Plan, predisposto dalla funzione Risorse Umane e condiviso con le singole Direzioni, analogamente a quanto già pianificato negli anni precedenti, è articolato sia per finalità (creare un linguaggio comune, sviluppare 90 Rapporto di Sostenibilità 2008

le abilità individuali e accrescere le competenze specialistiche e manageriali) sia per ambito (nazionale tenuto in sede o presso centri di formazione esterni; internazionale presso la Casa Madre o presso centri universitari da essa selezionati per corsi di Management and Senior Management Program). Nel 2008, in totale, sono state erogate 13.781 ore di formazione, in lieve calo rispetto al 2007 come si può notare nelle due tabelle che seguono. Totale ore formazione 2006 2007 2008 (h/anno) Totale ore formazione 9.926 14.030 13.781 Losanna. Al momento non abbiamo ancora effettuato formazione sui diritti umani. Ore formazione per corsi (h/anno 2008) 2008 Corsi base 1.080 Corsi specialistici 2.215 Corsi di management education 1.304 Corsi sicurezza e ambiente 3.452 Corsi linguistici 5.264 Corsi SAP/IT 466 Totale 13.781 Fonte: HR Database, CSR Report and Questionnaire. Perimetro: i dati fanno riferimento a tutte le società del Gruppo Performance Sociale Ore formazione per livelli 2006 2007 2008 (h/anno) Top e senior management 47,91 41,17 27,35 Middle Management 45,69 79,09 68,17 Altri dipendenti 13,47 17,61 17,29 Fonte: HR Database, CSR Report and Questionnaire. Perimetro: i dati fanno riferimento a tutte le società del Gruppo Da un ulteriore analisi dei dati emerge che gli investimenti più significativi in formazione hanno riguardato per natura i corsi svolti presso strutture esterne (71%) e per tipologia (a parte la formazione linguistica) i corsi in sicurezza e ambiente, che confermano l attenzione allo sviluppo sostenibile e i corsi specialistici (team building, team working) e di Management Education. Con riferimento ai corsi di Management Education si tratta di corsi manageriali ad alto livello (Management Program e Senior Management Program) tenuti da scuole di formazione esterne e rispettivamente dall Università di St. Gallen e dall IMD di Dal 2007 la Casa Madre ha lanciato due programmi di training importanti. Il primo, chiamato Core Curriculum, mira a fornire conoscenze di base a middle e first line manager su cinque aree: Strategia, Finanza, Marketing, Produzione, Leadership. Il programma di formazione dovrà essere completato in tutte le Group Company del mondo entro il 2011. Il secondo programma è incentrato sulla Leadership e si struttura in 2 seminari Senior Leadership Program e Leadership Program, destinati a Top, Senior e Middle Manager. Lo sviluppo delle competenze di leadership oltre che di gestione è chiave per implementare con successo le strategie. Holcim ha definito un modello di competenze comune per il Gruppo che identifica 14 competenze chiave e le raggruppa in 4 macro-aree: capacità di affrontare il business; capacità di portare risultati; capacità di agire come modello di comportamento per gli altri; capacità di motivare gli altri. Le 14 competenze di leadership di Holcim Holcim mission, vision, strategy Think the business Strategic vision Analysis and problem solving Business and financial acumen Act as a role model Adapts and learns Builds trust and confidence Fonte: Holcim Ltd Deliver results Manages execution Customer focus Drives change and innovation Leads for performance Energize people Communication Engages and inspires Develops human capital Cultivates relationships and networks Fosters teamwork and cooperation Rapporto di Sostenibilità 2008 91

Performance Sociale Al termine dei corsi di formazione esterni, la funzione Risorse Umane elabora e sottopone ai partecipanti un questionario di valutazione, con il quale si chiede di valutare la qualità dei corsi in relazione ai contenuti (qualità e chiarezza), all efficacia dei relatori, alla documentazione didattica, all organizzazione (tempi e attrezzature), secondo una scala da 1 (molto insoddisfatto) a 6 (molto soddisfatto). In merito alle differenze di retribuzione tra uomo e donna, possiamo concludere che, fatto 100 lo stipendio della popolazione maschile, le donne nelle posizioni di senior e middle management percepiscono una retribuzione inferiore a quella dei colleghi rispettivamente nella misura del 24% e 10%. Considerando invece le posizioni non manageriali si evidenzia come le donne guadagnino di più dei colleghi uomini. Performance management e sistema di incentivazione In Holcim esiste un sistema di valutazione delle performance che coinvolge tutti i dipendenti, chiamato Dialogo, e che mira a promuovere la gestione e lo sviluppo delle persone attraverso politiche e strumenti integrati e funzionali. Dialogo, in particolare, rappresenta un sistema fondamentale per pianificare, condividere e comunicare attività, progetti ed azioni, dedicando attenzione e tempo per un confronto aperto, diretto e costruttivo tra capo e collaboratori. Le parti fondamentali del sistema, risultato di una attenta analisi, riguardano: la valutazione dei profili professionali; la condivisione e la fissazione di obiettivi individuali e collettivi di reparto / funzione; la definizione delle esigenze di formazione e sviluppo per l anno successivo. Al fine di valorizzare e incentivare il raggiungimento di risultati eccellenti, la società applica a tutti i dipendenti sistemi di incentivazione economica correlati ad obiettivi aziendali collettivi e a circa il 10% della popolazione (top management, senior management e middle management) anche sistemi legati a obiettivi individuali e di funzione, la cui quota varia dal 7,5% al 20% della retribuzione fissa in funzione del livello di management. Rapporto retribuzioni donna/uomo per livelli (uomini = 100) 2008 TML n.a. SML 76,2 MML 90,0 NML 105,5 A favore dei dipendenti sono stati definiti alcuni benefit tra cui: un assicurazione sugli infortuni che garantisce, a condizioni definite, al dipendente una copertura delle spese mediche in caso di infortuni; un servizio di assistenza fiscale per la compilazione dei modelli 730 ai dipendenti; una mensa aziendale riservata, a condizioni particolari, a tutti i dipendenti della sede centrale di Merone e di quelli dell unità produttiva di Ternate e convenzioni per i dipendenti delle altre sedi; un fondo di previdenza complementare per Holcim Gruppo (Italia) S.p.A. e le sue controllate. Comunicazione interna La comunicazione è un'attività molto importante della vita aziendale in quanto permette di instaurare rapporti di forte collaborazione tra le persone e condividere obiettivi generali e specifici tra le singole funzioni, Da sinistra: momento lavori e inaugurazione della mostra fotografica di celebrazione dell 80 Anniversario della fondazione dell unità produttiva di Merone. 92 Rapporto di Sostenibilità 2008

aumentando così il senso di appartenenza e la diffusione dei valori e della cultura aziendale. La comunicazione interna è favorita dalla diffusione tramite il canale della busta paga di un periodico trimestrale, ZOOM, destinato a tutti i dipendenti. Inoltre, per tutti i dipendenti è attivo un sito Intranet aziendale. Negli anni 2006-2007 si sono svolte campagne ad hoc di sensibilizzazione sulla sicurezza informatica (con strumenti ad hoc quali poster, kit informativo, banner, giochi e test online) e sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro (di cui parleremo ampiamente in seguito). A questo si aggiungono momenti di aggregazione organizzati ad hoc (es. tornei di calcio internazionale) e incontri informativi istituzionali annuali (Infoday) per illustrare l andamento della gestione a quadri e dirigenti. Nel corso del 2008 si è svolta la celebrazione degli ottanta anni dalla fondazione dell unità produttiva di Merone con il coinvolgimento dei dipendenti del sito e della sede, nonché di stakeholder esterni. Nel corso del 2007 è stata svolta un indagine con GfK Eurisko per misurare il livello di soddisfazione dei dipendenti, indagare i loro bisogni e cogliere spunti di riflessione per il miglioramento. Sicurezza e salute nei luoghi di lavoro Uno dei principali elementi della responsabilità sociale di Holcim è costituito dalla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, in quanto rivolto al miglioramento della qualità della vita dei nostri dipendenti, dei dipendenti di aziende terze e dei visitatori delle nostre unità produttive. Dopo aver svolto le proprie attività, le persone che lavorano con Holcim devono poter ritornare a casa sane e salve come quando si erano recate sul posto di lavoro. Questo significa impegnarsi nella diffusione di una cultura della sicurezza, nell applicazione di standard e linee guida, mettendo a disposizione risorse umane e finanziarie, per raggiungere zero infortuni. Il target di Holcim è quello di ridurre il tasso di frequenza degli infortuni di almeno il 30% annuo nel periodo 2006-2009 usando l anno 2004 come anno di riferimento, finchè non venga raggiunto un tasso inferiore a 2. Sistema di gestione Come Holcim (Italia) nel 2002 abbiamo adattato a livello locale la Politica di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro definita a livello di Casa Madre. Nel corso dello stesso anno abbiamo costituito 10 Comitati Sicurezza e Salute (uno a livello aziendale (a cui partecipano 24 persone rappresentanti delle varie funzioni e unità produttive) e gli altri a livello di singola unità produttiva), nell ambito dei quali i partecipanti, principalmente datori di lavoro, RLS, RSPP, Coordinatore OH&S (Occupational Health and Safety) e Responsabile Sviluppo Sostenibile, discutono dei risultati degli indici infortunistici mensili e dei progetti in corso. Dal 2008 il Comitato Sicurezza e Salute centrale è stato esteso anche alle principali ditte terze operanti presso i siti di Holcim (Italia) allo scopo di creare allineamento, di condividere best practice e di trovare insieme soluzioni comuni ed innovative per applicare la sicurezza e salute nel quotidiano sempre con l obiettivo finale di diffondere la cultura della sicurezza e di azzerare gli infortuni. Nel 2005 abbiamo introdotto un nuovo sistema interno di gestione della sicurezza sviluppato dalla Casa Madre e chiamato Piramide della Sicurezza. Si tratta di un sistema di gestione / monitoraggio strutturato in 19 blocchi che, visivamente, formano una piramide. Ciascuno dei Performance Sociale Da sinistra: dipendenti impegnati in diverse attività con appositi dispositivi di protezione individuale (DPI). Rapporto di Sostenibilità 2008 93

Performance Sociale 19 blocchi della piramide è un ambito del sistema ben definito, che comprende un nucleo di obiettivi da sviluppare ed attuare attraverso attività specifiche. L applicazione di tale sistema a livello locale è stata poi misurata attraverso un Audit organizzato dalla Casa Madre. Pur riconoscendo l importanza di tale sistema proprietario, in Italia abbiamo voluto andare oltre, avviando nel 2006 l implementazione del sistema di gestione della sicurezza ai sensi della norma OHSAS 18001:2007, del quale possiamo considerare la Piramide quasi un sottoinsieme, ottenendo nel 2008 la certificazione ai sensi della norma OHSAS 18001:2007 per 10 unità produttive: 2 unità produttive cemento (nel sito di Merone è inclusa la sede degli uffici direzionali), 4 cave aggregati e 4 miniere cemento. Indici infortunistici Nel 2008 si è verificato 1 caso di infortunio mortale ad un dipendente di Holcim Calcestruzzi S.r.l. e 1 caso a dipendenti di terzi che rendicontiamo in conformità alle linee guida della Casa Madre. Entrambi gli infortuni mortali si sono verificati al di fuori delle unità produttive di Holcim. Per misurare i nostri risultati verso l obiettivo zero infortuni ricorriamo anche all indice di frequenza, che rappresenta il numero di infortuni occorsi per milione di ore lavorate. Non sono inclusi nel calcolo del tasso di frequenza: gli infortuni in itinere ; il giorno in cui è avvenuto l evento indesiderato; gli infortuni con necessità di primo soccorso che non abbiano generato perdita di ore lavorate. Sono inclusi nel calcolo: gli infortuni accaduti nei luoghi di lavoro e quegli infortuni a causa dei quali il lavoratore sia stato assente dal lavoro per almeno una intera giornata lavorativa oppure un intero turno lavorativo, nel giorno successivo a quello dell infortunio; gli infortuni la cui conseguenza si manifesti dopo un certo numero di settimane e generi perdita di ore lavorate e ciò in diverse occasioni e non immediatamente dopo l evento indesiderato; tutti gli infortuni generatisi a seguito di un evento per il quale l azienda possa essere ritenuta responsabile. tutti gli infortuni, indipendentemente dal fatto che il personale abbia un contratto di lavoro a tempo parziale oppure a tempo pieno; tutti gli infortuni generatisi a causa di condizioni di lavoro improprie. La tabella riportata indica i dati dell indice di frequenza infortuni degli ultimi anni. Dati infortuni 2006 2007 2008 Indice di frequenza Gruppo 12,2 9,6 9,5 Giorni persi 661 424 463 Fonte: OH&S Report and Questionnaire. Perimetro: i dati fanno riferimento a tutte le società del Gruppo. Indice di frequenza 2006 2007 2008 per unità produttiva U.P. Merone 16,9 23,9 4,1 U.P. Ternate 21,9 26,8 10,7 U.P. Morano Po 35,1 0 18,0 Cave-miniere cemento 0 0 15,8 Merone - sede 0 4,77 0 Aggregati 10,6 0 11,5 Calcestruzzo 1 9,6 0 19,1 Piattaforma AFR 0 0 0 Rolcim n.d. 0 0 Totale Gruppo 12,2 9,6 9,5 Fonte: OH&S Report and Questionnaire. Perimetro: i dati fanno riferimento a tutte le società del Gruppo I dati evidenziano come, dal 2006 al 2008, l indice di frequenza medio di Gruppo sia diminuito dal valore di 12,2 al 9,5 (-55% rispetto al 2004) con una battuta di arresto nell ultimo anno dovuta principalmente ad infortuni occorsi nelle unità produttive calcestruzzo di I 10 temi della OH&S Awareness Campaign. 94 Rapporto di Sostenibilità 2008

recente acquisizione e che non ci ha consentito di rispettare il target fissato dalla Casa Madre. Da evidenziare per contro la riduzione significativa degli infortuni presso le unità produttive cemento di Merone e di Ternate caratterizzate da notevole complessità del ciclo produttivo. Riteniamo che tale riduzione sia merito e frutto di un intenso programma di miglioramento comportamentale e che possa fungere da stimolo nel perseguimento del nostro obiettivo di zero infortuni. A partire da quest anno abbiamo deciso di rendicontare anche l indice di gravità degli infortuni, ovvero le giornate perse a causa di infortuni per milione di ore lavorate, che nel 2008 è stato pari a 368,3. A supporto di questo trend positivo, si affianca il tasso di assenteismo per infortuni dello 0,4% nel 2008. Tali dati vengono periodicamente analizzati e discussi sia all interno dei comitati sia con i sindacati. L analisi di tali indici a livello mondiale e l esperienza effettuata nella prevenzione degli infortuni mortali ha portato Holcim a definire le principali cause di infortunio mortale e quindi a definire un programma specifico di intervento basato sui Fatality Prevention Elements (FPE). Gli elementi identificati e per i quali sono state definite politiche, direttive e responsabilità sono 13, di cui 9 comuni al settore dei materiali da costruzioni: lavori in altezza, isolamento e blocco, sicurezza dei veicoli e del traffico, sicurezza delle parti elettriche, protezione delle macchine, spazi confinati, lavori a caldo, escavazione e perforazione e sollevamento di pesi e carichi sospesi. A questi 9 se ne aggiungono 4 (tra cui lavori nei pressi di bacini d acqua e sicurezza ferroviaria) relativi ad altri segmenti di business e non ancora sviluppati. L approccio di Holcim richiede pianificazione e individuazione delle priorità. Nel corso delle attività dei Gruppi di lavoro nati dal Comitato OH&S sono stati individuati e diffusi degli strumenti per facilitare le implementazioni (check list, prassi etc.). L implementazione effettiva viene attuata attraverso il lavoro dei Comitati locali per unità produttiva / business e l implementazione di dettaglio verrà lasciata all attività del 2009 e del 2010. Iniziative in corso volte all informazione / formazione e coinvolgimento dei dipendenti Dal 2006 abbiamo inoltre rafforzato i progetti volti all informazione / formazione e coinvolgimento dei dipendenti. Innanzitutto, abbiamo introdotto nel 2006 la newsletter sulla sicurezza che ha lo scopo di informare tutti i dipendenti sulle principali attività in corso in materia di sicurezza e di fornire i dati sull andamento infortunistico. In merito all addestramento sulla sicurezza abbiamo dato il via a Giornate della sicurezza che si tengono annualmente, durante le quali vengono anche svolte prove di evacuazione degli uffici. Il personale di produzione viene formato periodicamente ed in modo specifico sulle procedure relative agli impianti. Gli studi più recenti in materia di sicurezza, evidenziano però come, insieme ad investimenti strutturali di adeguamento delle macchine, sia altrettanto importante la diffusione della cultura della sicurezza, che è un passo in più rispetto alla formazione / informazione. Da questo è nata a livello di Casa Madre la OH&S Awareness Campaign, poi personalizzata a livello locale. I concetti sui quali la campagna ha voluto portare a riflettere sono di due tipi, ed essenzialmente legati alle due macro tipologie di attività di un gruppo come Holcim: operativa / produttiva e gestionale. L obiettivo della campagna è stato quello di discutere di sicurezza personale come modo di operare nel quotidiano e di far diventare la sicurezza una priorità per tutti, anche per chi ha effetti indiretti sulla stessa, ovvero si occupa di gestione dei fornitori / appaltatori, gestione trasporti, gestione del personale. Il progetto è stato condiviso e Performance Sociale Rapporto di Sostenibilità 2008 95

Performance Sociale Cerimonia di premiazione del CE OH&S Walking Trophy presso l unità produttiva aggregati e calcestruzzo di Segrate per la buona pratica sulla viabilità pedonale e stradale. supportato dai sindacati attraverso le OO.SS. territoriali ed ha coinvolto tutti i dipendenti Holcim per 10 mesi (da dicembre 2006 a ottobre 2007, saltando agosto) indipendentemente dal ruolo aziendale invitandoli a proporre soluzioni per il miglioramento delle performance. Si è discusso di: obiettivo zero infortuni, importanza della pianificazione e riflessione sui possibili rischi prima di affrontare un lavoro / un attività pericolosi, cultura della segnalazione degli incidenti, procedure di isolamento e blocco delle macchine, utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (DPI), lavori in quota, importanza dell housekeeping di stabilimento, postura nel sollevare pesi, pericoli potenziali e velocità dei mezzi all interno delle unità produttive. L obiettivo alla base di questa iniziativa si articola su due livelli: un livello pratico, rivolto soprattutto al personale di stabilimento. Lo scopo degli incontri, organizzati in gruppi di persone che lavorano insieme all interno dei diversi reparti, è di evidenziare i rischi quotidiani relativi alle macchine e / o ai comportamenti e, simultaneamente, di raccogliere proposte di miglioramento per minimizzare le situazioni a rischio; un obiettivo, forse più ambizioso, di diffusione dei concetti della sicurezza a tutti i dipendenti e la conseguente inclusione dei relativi aspetti in tutti i processi aziendali. Accade infatti che, ad esempio, per logiche commerciali (trasportatore che carica nelle nostre unità produttive) o contrattuali (terziarizzazione di lavori) si verifichino anche all interno delle nostre aree dei comportamenti non sicuri. Gli strumenti di comunicazione a supporto della campagna sono stati i seguenti: poster con rappresentazione grafica dei 10 temi; pocket guide (guida tascabile relativa alla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro distribuita a tutti i dipendenti) contenente le 5 Regole Cardinali (non interferire né trasgredire a indicazioni sulla sicurezza e salute né consentire che altri lo facciano; adottare i dispositivi di protezione individuale quando richiesto; seguire le procedure di Isolamento e Blocco; non assumere alcohol né droghe; segnalare incidenti e infortuni) e linee guida di comportamento; video (visionato da ogni dipendente); schede (analoghe ai poster) distribuite ogni mese in busta paga; toolbox talk (che tradotto in italiano significa cassetta degli attrezzi ) per i capi coordinatori dei vari gruppi di discussione. Le proposte ed i suggerimenti per migliorare la sicurezza evidenziate durante gli incontri sono state verbalizzate e successivamente esaminate per valutarne il contenuto ed eventualmente la fattibilità. I risultati emersi dai gruppi di lavoro sono stati raccolti in un database, analizzati e diventati oggetto di piani di azione specifici coordinati dai vari responsabili. Questo progetto ha ricevuto il Sodalitas Social Award Categoria Valorizzazione Capitale Umano e il Social Corporate Responsibility promosso da Fiera Milano Tech vinti rispettivamente il 13 giugno 2007 e il 26 novembre 2008 (in occasione di SICUREZZA e SICURTECH Expo 2008) con il progetto Passione per la Sicurezza per il contributo portato alla diffusione della cultura della sicurezza accompagnato da una riduzione nel tasso di frequenza degli infortuni. Nel 2008 abbiamo proseguito lanciando due progetti: TOP Safe e OH&S Walking Trophy. Lo scopo di TOP Safe è quello di rafforzare la cultura della sicurezza, partendo dall assunto che l incremento della motivazione, della sensibilizzazione e della consapevolezza di tutti in materia non può che tradursi nell impegno e nella capacità di dare l esempio dei capi. L OH&S Walking Trophy nasce invece come trofeo a livello di Regione Holcim (Central Europe), includente Italia, Svizzera e Germania del Sud, per premiare sia il lavoro di gruppo sia le buone pratiche presentate dalle unità produttive cemento, aggregati, calcestruzzo, trading cemento e dalla piattaforma di pre-trattamento dei combustibili alternativi. 96 Rapporto di Sostenibilità 2008

TOP Safe TOP Safe viene lanciato insieme alla società PRO4S per la prima volta presso l unità produttiva cemento Holcim di Untervaz in Svizzera che, di recente, ha festeggiato il secondo anno senza infortuni. Destinatari principali della formazione sono le cosiddette prime linee, i preposti ed i referenti tecnici delle attività dei terzi. TOP Safe è stato adattato alla realtà ed al contesto italiano nel corso di un Concept Workshop, ovvero un laboratorio di idee a cui hanno partecipato i diversi Direttori, i Responsabili dei Servizi di Prevenzione e Protezione e le Risorse Umane. In tale sede, ci si è focalizzati su: individuazione dei messaggi da trasferire e dei destinatari, analisi dei fabbisogni specifici, articolazione temporale, ma soprattutto identificazione di casi emblematici di discussione, rappresentativi di aspetti operativi e gestionali che quotidianamente hanno impatto su tematiche di sicurezza e salute, quali a titolo esemplificativo, le manutenzioni con macchine in movimento e la rimozione delle incrostazioni dal precalcinatore. Questi casi reali, con l aiuto di dipendenti specialisti delle nostre unità produttive sono stati successivamente sviluppati in maniera didattica, trasformati cioè in casi da studiare, per permettere ai partecipanti del corso di analizzarli e discuterli nei loro dettagli. Il cuore della formazione, integrata dalla consegna di un manuale su aspetti di leadership, cioè la capacità di guida, ha previsto la realizzazione di un laboratorio di due giorni. Durante queste giornate i partecipanti, con l aiuto di docenti interni ed utilizzando la metodologia del gioco di ruolo, hanno affrontato casi pratici legati al contesto lavorativo quotidiano con l intento di favorire la riflessione e l integrazione degli aspetti di sicurezza e salute nella gestione operativa. Sostanzialmente a partire dai casi da studiare, i partecipanti hanno dovuto, secondo una sorta di sceneggiatura precedentemente preparata, esercitare il ruolo di capo, fungendo da riferimento, non solo per aspetti tecnici, ma dimostrando di essere dei leader ad ampio spettro. Ciò significa guidare i propri collaboratori nelle scelte di tutti i giorni, tenendo nella più alta considerazione il valore della sicurezza. TOP Safe ha contemplato una successiva fase di richiamo formativo della durata di 4 ore circa a due mesi di distanza dagli incontri di analisi dei casi studio, durante la quale i partecipanti hanno presentato i risultati di specifici progetti assegnati in maniera condivisa, intesi come analisi e applicazione di misure preventive e protettive su attività ritenute critiche, soluzioni immediate per le attività particolarmente rischiose, soluzioni di lungo termine per la riduzione del rischio residuo e procedure operative di sicurezza scritte direttamente da chi esegue le attività. Performance Sociale Workshop formativo TOP Safe Imprese Esterne e Trasportatori del maggio 2009 presso la Sede di Merone. Rapporto di Sostenibilità 2008 97

Performance Sociale Formazione e prevenzione per assistere i dipendenti e le loro famiglie in caso di malattie gravi Nel nostro Gruppo, nel rispetto di quanto previsto dal D. Lgs. 81/2008, ogni datore di lavoro ha provveduto a nominare un medico competente che definisce un programma specifico di monitoraggio per tutti i lavoratori esposti a rischi specifici per la salute. Vengono inoltre effettuati accertamenti diagnostici, quali ad esempio audiometrie (per i soggetti esposti a rischi di danni da rumore), visite oftalmiche (per coloro che utilizzano videoterminali), elettrocardiogramma, esami ematici e urinari e altri secondo la necessità. In pratica, sulla base della valutazione del rischio, per le diverse mansioni, il medico competente stabilisce un piano sanitario in cui indica tipologie di accertamenti e periodicità degli stessi. Copia degli esiti vengono trasmessi ai dipendenti. Tale programma non è esteso alle famiglie dei dipendenti né alla comunità locale che vive nei pressi delle unità produttive. Destinatari Elementi Dipendenti Famiglie Comunità del programma dipendenti locale Formazione SÌ NO NO Counseling SÌ NO NO Prevenzione SÌ NO NO e controllo rischi Trattamento e cura NO NO NO Fonte: OH&S Report and Questionnaire CSR Report and Questionnaire. Perimetro: i dati fanno riferimento a tutte le società del Gruppo Dal 2005 abbiamo inteso avviare un percorso di cambiamento per invertire la tendenza alla scarsa informazione verso l esterno e allo scarso dialogo che in passato ha caratterizzato le realtà industriali. Crediamo che sia nostro dovere, come impresa socialmente responsabile, far sapere cosa succede all interno delle nostre unità produttive e quali siano le eventuali ricadute della nostra attività sull esterno. Pertanto, abbiamo avviato le seguenti iniziative di informazione e di rendicontazione: monitoraggio della rassegna stampa con l identificazione dei temi principali; arricchimento della sezione Sviluppo Sostenibile sul sito Internet nella quale esplicitiamo politiche e progetti lungo le tre dimensioni (responsabilità economica, ambientale e sociale); creazione e lancio del periodico semestrale di informazione gratuita Note di Fábrica rivolto alle comunità locali limitrofe a Merone (27.000 copie / edizione) e Ternate (4.000 copie / edizione) in 2 edizioni / anno per fare chiarezza sul nostro mestiere, ovvero su chi siamo, come facciamo il cemento e come ci relazioniamo con il territorio. Il giornale viene distribuito porta a porta alle famiglie ed è reso disponibile alle amministrazioni locali che vogliano esporlo presso gli uffici comunali. La pubblicazione contiene informazioni riguardanti Holcim (Italia) ed una parte interna, diversa per i due stabilimenti di Merone e di Ternate, riguardante aspetti specifici dell unità produttiva di riferimento. Dal 2008 contiene un inserto speciale dedicato alle priorità strategiche in tema di sviluppo sostenibile; Open Day 2008. Visitatori presso l unità produttiva di Merone. Coinvolgimento nella vita delle comunità locali Coerentemente con le linee guida della Casa Madre, vogliamo essere partner dei nostri stakeholder, migliorando la qualità della vita dei nostri dipendenti, delle loro famiglie e delle comunità locali prossime alle nostre unità produttive con l intento di costruire relazioni fiduciarie di lungo periodo. L impegno per le comunità locali è alla base della nostra politica di Responsabilità Sociale: ci impegniamo ad ascoltare i bisogni delle comunità locali, interagendo con le amministrazioni locali e con la collettività, facendoci promotori di iniziative di sviluppo sostenibile relative a progetti ambientali, sociali e culturali legate alle comunità dei territori in cui operiamo. 98 Rapporto di Sostenibilità 2008

redazione del Rapporto di Sostenibilità che dal 2008 è annuale e basato su interviste ad un campione di stakeholder. L informazione è il primo livello di azione nei confronti degli stakeholder, che abbiamo affrontato sia con strumenti di informazione, sia con forme maggiormente interattive quali quelle chiamate di stakeholder dialogue: Open Day, ovvero giornata di Porte Aperte, durante le quali si organizzano visite guidate al ciclo produttivo allo scopo di far toccare con mano la nostra realtà. Non mancano punti di ristoro e momenti di intrattenimento per bambini insieme ad animatrici preparate (artisti di strada, concorso di disegno, giochi con le costruzioni,...) e per adulti (curiosità tecniche, aree esperti). Nel triennio 2006-2008 abbiamo organizzato giornate di Porte Aperte a Merone (rispettivamente 1.850 visitatori nel 2006 e 1.950 nel 2008) e a Ternate (1.100 visitatori nel 2007); Segrabike, giornata dedicata ai bambini delle scuole di Segrate e ai loro genitori, durante la quale viene organizzata un giro in bicicletta nel Parco delle Cave e quindi nella cava di Segrate di proprietà della nostra società Fondiaria Binella S.r.l.; Community Day, ovvero giornata di volontariato regolarmente retribuita durante la quale i nostri dipendenti escono dall azienda e lavorano insieme ad alcune associazioni non a scopo di lucro presenti nei territori ove operiamo. Nel 2007 abbiamo organizzato la giornata per i dipendenti degli uffici direzionali presso 4 associazioni non a scopo di lucro delle Provincie di Como e Lecco. Dato il grande successo, dal 2008 abbiamo esteso il bacino di utenza all unità produttiva di Ternate e quindi coinvolgendo 6 associazioni non a scopo di lucro delle Provincie di Como, Lecco e Varese (La Nostra Famiglia di Ponte Lambro, Noivoiloro e Noi Genitori di Erba, Il Gabbiano di Calolziocorte, Cooperativa Sociale Punto Service di Canzo, Associazione Volontari Ternatesi di Ternate), con una crescita delle adesioni da parte dei dipendenti ad 84. Le associazioni hanno l occasione di farsi conoscere, di avere un aiuto concreto nel loro lavoro quotidiano e di ricevere un contributo per realizzare un progetto che sta loro a cuore: ad esempio la nuova sede di Noi Genitori, l acquisto di test diagnostici e seggioline per i bambini de La Nostra Famiglia all acquisto di supporti e materiali vari per le altre associazioni; Commissioni mono o multistakeholder legate alle unità produttive cemento o cave e miniere cemento. Nello specifico si tratta delle seguenti commissioni: Commissione sulla Miniera di Rio Gambaione; Commissione sulla Cava di Valle Oscura; Commissione per monitoraggio combustibili alternativi presso Unità Produttiva di Merone. I contributi di Holcim (Italia) a favore della comunità possono essere classificati per tipologia (contributi in denaro, in tempo, in natura ed in costi di gestione), per motivazione (donazione, investimenti nella comunità ed iniziative commerciali nella comunità) e per area di intervento (educazione, ambiente, sociale, ecc.) secondo il modello London Benchmarking Group (LBG). Tale classificazione è sostanzialmente coerente con Performance Sociale Da sinistra: Segrabike e Community Day 2009 con dipendenti presso Noivoiloro di Erba. Rapporto di Sostenibilità 2008 99

Performance Sociale le linee guida della Casa Madre, che invita a lavorare su 3 aree: contribuire all educazione della società del futuro; supportare lo sviluppo della comunità locale; supportare la costruzione di infrastrutture sociali. Per quanto concerne la tipologia di investimenti per la comunità evidenziamo un sostanziale mantenimento dei contributi in denaro ed un calo di quelli in natura. Questa variazione è imputabile alla volontà come Gruppo di privilegiare i progetti di collaborazione e di sviluppo di capacità rispetto a contributi meramente economici in denaro o in materiali da costruzione. Abbiamo poi avviato la contabilizzazione dei contributi offerti alla comunità in termini di tempo dei dipendenti con la quantificazione legata al Community Day pari quindi a 9.628 euro nel 2008. Si tratta di una sperimentazione e pertanto si riferisce alla sola giornata di volontariato aziendale e non al tempo dedicato dalla funzione Sviluppo Sostenibile anche per progettarla. Per quanto riguarda la motivazione che ha guidato l elargizione, si conferma rispetto agli anni precedenti il peso degli investimenti nella comunità rispetto alle semplici donazioni. Contributi alla comunità per motivazione 2008 (%) 22% 78% Donazione Investimenti nella comunità Fonte: sistema di controllo di gestione interno, SD. Perimetro: i dati fanno riferimento a tutte le società del Gruppo. Il valore delle iniziative commerciali nella comunità è pari a 0 nel 2008 Contributi alla comunità per area di intervento 2008 (%) Contributi alla comunità per tipologia (euro) 2006 2007 2008 Contributo in denaro 98.780 227.679 141.475 17% 4% 2% Contributo in tempo n.a. n.d. 9.628 Contributo in natura 27.350 53.597 2.770 (prodotti, proprietà servizi) Contributo in costi di gestione n.d. n.d. 9.636 Totale 126.130 281.276 163.509 Fonte: sistema di controllo di gestione interno, SD. Perimetro: i dati fanno riferimento a tutte le società del Gruppo Contributi alla comunità per tipologia 2008 (%) 2% 6% 77% Educazione e promozione giovani / nuove generazioni Sviluppo economico Sostegno sociale Altro tipo di supporto Fonte: sistema di controllo di gestione interno, SD. Perimetro: i dati fanno riferimento a tutte le società del Gruppo. I valori di Salute, Ambiente e Arte e Cultura sono pari a 0 nel 2008 Campus Point presso la sede di Lecco del Politecnico di Milano. 6% 86% Contributo in denaro Contributo in tempo contributo in natura (prodotti, proprietà, servizi) Contributo in costi di gestione Fonte: sistema di controllo di gestione interno, SD. Perimetro: i dati fanno riferimento a tutte le società del Gruppo 100 Rapporto di Sostenibilità 2008

Per quanto concerne invece le aree di intervento ricordiamo quelle ove investiamo maggiormente: educazione delle nuove generazioni. Citiamo a titolo di esempio il finanziamento del centro di ricerca applicata Campus Point presso la sede di Lecco del Politecnico di Milano, il finanziamento di un nuovo insegnamento in Recupero Ambientale e Edilizio del Politecnico di Milano, le visite guidate alle unità produttive (essenzialmente unità produttive cemento, cave e miniere cemento e cave di aggregati) rivolte alle scuole (dalle elementari, agli istituti superiori ad indirizzo tecnico sino alle Università), gli stage e i tirocini per studenti di istituti tecnici e del politecnico. Nel triennio 2006-2008 abbiamo offerto 15 tirocini e 14 stage; sostegno sociale: giovani, salute, anziani, disagio e emergenza sociale. Citiamo come esempio i contributi a progetti importanti perseguiti dalle associazioni non a scopo di lucro insieme alle quali svolgiamo il Community Day es. la donazione legata al Community Day 2008 per la costruzione della nuova sede di Noivoiloro e Noi Genitori di Erba. sviluppo economico: progetti per la crescita del territorio. È stata ridefinita la politica delle donazioni e partnership secondo quanto prevede la Partnership Directive della Casa Madre. La Casa Madre ha messo a punto una metodologia chiamata Stakeholder Engagement Scorecard, da applicare a questo genere di progetti, che in Italia è operativa dalla seconda metà del 2008. Relazioni con clienti e fornitori I clienti e fornitori sono per noi parte integrante della catena del valore. Clienti Guardando al cemento e aggregati come i due pilastri o materiali base della Holcim Value Chain descritta nel Profilo aziendale, i nostri principali clienti a fine 2008 risultano essere 773 per il cemento (in calo per la concentrazione dei clienti a valle dovuta alla costituzione di gruppi di acquisto a livello di rivendite di materiali edili) e 797 per gli aggregati (in calo per una politica di selezione) e 1.522 per il calcestruzzo, con una crescita nel triennio del fatturato realizzato con i primi 10 clienti delle tre aree di business. Clienti (n ) 2006 2007 2008 Cemento 905 797 773 Aggregati 930 822 797 Calcestruzzo 1.480 1.555 1.522 Fonte: Database commerciale, TPM. Perimetro: i dati fanno riferimento a clienti dei tre business: cemento, aggregati e calcestruzzo Fatturato primi 10 clienti (%) 2006 2007 2008 Cemento 26,4 32,0 35,8 Aggregati 67,1 65,5 67,2 Calcestruzzo 28,8 20,6 28,3 Fonte: Database commerciale, TPM. Perimetro: i dati fanno riferimento a clienti dei tre business: cemento, aggregati e calcestruzzo Clienti cemento per tipologia (fatturato %) 2006 2007 2008 Centrali betonaggio 50,2 48,3 49,0 Imprese costruzioni 11,3 9,9 7,5 Prefabbricatori e produttori 8,1 7,0 8,2 manufatti Rivenditori 21,4 20,9 22,0 Altro 9,1 13,8 13,3 Fonte: Database commerciale, TPM. Perimetro: i dati fanno riferimento a clienti dei tre business: cemento, aggregati e calcestruzzo Clienti aggregati per tipologia (fatturato %) 2006 2007 2008 Centrali betonaggio 66,3 62,7 65,7 Imprese costruzioni 13,0 13,2 13,9 Imprese stradali 1,3 1,2 1,1 Produttori conglomerati 7,9 9,6 7,8 bituminosi Prefabbricatori e produttori 0,9 0,9 1,7 manufatti Rivenditori 9,5 10,6 8,6 Altro 1,2 1,9 1,5 Fonte: Database commerciale, TPM. Perimetro: i dati fanno riferimento a clienti dei tre business: cemento, aggregati e calcestruzzo Clienti calcestruzzo per tipologia (fatturato %) 2006 2007 2008 Imprese costruzioni 96,5 92,9 95,1 Produttori asfalto 0,4 1,5 1,1 Produttori pavimentazioni 0,5 1,3 0,3 industriali Altro 2,6 4,3 3,5 Fonte: Database commerciale, TPM. Perimetro: i dati fanno riferimento a clienti dei tre business: cemento, aggregati e calcestruzzo Performance Sociale Rapporto di Sostenibilità 2008 101

Performance Sociale Guardando alla tipologia di clienti, si tratta essenzialmente di centrali di betonaggio, rivenditori di materiale edile, produttori di prefabbricati e manufatti e imprese di costruzioni, a cui si aggiungono come acquirenti dei soli materiali lapidei i produttori di conglomerati bituminosi e le imprese stradali. Diversa è invece la composizione dei clienti del calcestruzzo, essendo più vicino al cliente finale, e quindi rappresentata essenzialmente da imprese di costruzione, produttori di asfalto e produttori di pavimentazioni industriali. Responsabilità di prodotto Ai nostri clienti offriamo prodotti e servizi innovativi e competitivi. Nel corso del 2004 abbiamo condotto insieme alla Casa Madre un progetto denominato Product Portfolio Management volto alla definizione della migliore soluzione in termini di portafoglio prodotti e servizi in funzione del soddisfacimento dei bisogni del mercato, della redditività e dell impatto ambientale, i cui risultati vengono rivisti ogni anno per verificarne la coerenza con le nuove condizioni di mercato e di azienda. Tale progetto è stato integralmente rivisto nel 2007 e verrà sottoposto ad ulteriore revisione nel 2010. Inoltre, i nostri prodotti sono rispondenti alle norme di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro nelle varie fasi del loro ciclo di vita. Fasi del ciclo di Assessment Dettagli vita del prodotto sicurezza Il regolamento REACH obbliga le imprese che utilizzano e / o commercializzano sostanze chimiche a valutare i rischi derivanti dal loro uso ed a prendere le misure necessarie per gestire qualsiasi rischio venga individuato. L'ambito di coinvolgimento del Regolamento REACH (CE) n. 1907/2006 nel settore del cemento non è chiaro Definizione concept SÌ per difetti nelle definizioni e campo di applicazione. In ogni caso in questa fase i materiali utilizzati vengono preregistrati (es. ceneri volanti) compresi prodotti e materiali eventualmente importati da paesi extra-ue. Quindi vengono valutati gli aspetti relativi alla sicurezza e salute anche in questa fase. Ricerca e sviluppo SÌ In conformità alle normative ed alle procedure aziendali vengono valutati gli impatti sulla sicurezza e salute anche in questa fase del ciclo di vita del prodotto. Certificazione SÌ Vale commento relativo al REACH. Sono previsti adeguamenti impiantistici qualora per la produzione dei nostri prodotti Produzione SÌ vengano utilizzati dei materiali che richiedano specifici interventi per la tutela della sicurezza e salute dei lavoratori. Marketing e vendite SÌ Vengono riportate informazioni di sicurezza sul sacco. Utilizzo prodotto SÌ Vengono prodotte delle schede di sicurezza che danno le indicazioni per un uso sicuro del prodotto. Per quanto detto sopra è un aspetto che viene in ogni caso valutato, anche se come azienda non ce ne occupiamo direttamente. A valle sono presenti infatti Riciclo prodotto NO tecnologie di trattamento e recupero dei materiali di demolizione. Ad esempio il calcestruzzo demolito può essere riutilizzato. In fase di accettazione dei materiali vengono effettuate valutazioni sul dilavamento, sull'impatto ambientale durante la fase di "servizio" ed anche in fase di demolizione. Fonte: Qualità e Sviluppo Prodotti e Assistenza Clienti di Holcim (Italia) S.p.A. Perimetro: i dati fanno riferimento a tutte le società del Gruppo Fronte e retro del sacco da 25 Kg di Giustofond con dati rilevanti per il corretto utilizzo. Ogni prodotto è corredato da scheda di sicurezza che consente ai clienti di ottenere informazioni puntuali sulla fonte delle materie prime, sul contenuto e sull uso sicuro del prodotto. Nel caso dei prodotti in sacco, alcuni dati rilevanti ai fini del loro corretto utilizzo sono riportati anche sulla confezione. Non forniamo invece informazioni sullo smaltimento del prodotto. Il nostro servizio di Assistenza Clienti Tecnica e Tecnologica, certificato UNI EN ISO 9001:2000, è attivo per clienti e per aziende del Gruppo per rispondere a dubbi e intervenire in caso di reclami. L attivazione avviene per il 69% tramite la rete di vendita e per il 31% tramite un numero verde. 102 Rapporto di Sostenibilità 2008

Nel 2008 il numero di interventi è stato pari a 183, di cui solo 18 per reclami. Il numero di reclami è rimasto pressoché stabile, lasciando spazio maggiormente a richieste di intervento per consulenza sul mix design, sulla qualità degli aggregati o sulla messa in opera del prodotto. A conclusione dell intervento è stato verificato che, su 18 uscite per reclamo, nel 67% dei casi la causa non era imputabile ad una nostra responsabilità. Le nostre campagne pubblicitarie sui prodotti e servizi rispettano i principi base di comunicazione responsabile nei confronti dei nostri clienti. Dall alto: reparto predosati e dettagli dei prodotti della linea Doppio Misto. Performance Sociale Soddisfazione dei clienti Siamo attenti al livello di soddisfazione dei nostri clienti, che monitoriamo attraverso ricerche di mercato. Nel mese di settembre 2008 ACNielsen ha condotto in Italia un indagine di Brand Equity (2 edizione dopo la prima svoltasi nel 2005) su commissione della Casa Madre. Lo scopo è stato quello di sondare la brand awareness e fedeltà del marchio Holcim presso i decision maker dei nostri prodotti cemento e calcestruzzo. In Italia sono state coinvolte aziende acquirenti e / o prescrittori di cemento (400) e acquirenti di calcestruzzo (200), tra cui rivenditori di materiali edili, imprese di costruzioni, imprese di prefabbricati e manufatti, centrali di betonaggio e studi di architettura / ingegneria. Vengono svolte attività di corporate communication e di marketing che includono la pubblicità, la promozione e la sponsorizzazione di Holcim a livello corporate o di prodotto. Tuttavia, essendo questo un contesto business to business e non essendo particolarmente avanzato il marketing dei beni industriali all interno del settore materiali di base per costruzioni, non esistono allo stato attuale leggi, standard né codici volontari su tali temi a cui ispirarsi. Per aumentare le competenze e la soddisfazione della rete di vendita e dei nostri clienti nel 2004 abbiamo prima di tutto riorganizzato la forza vendita per canale (trade e business): trade: per seguire meglio i rivenditori di materiale edile, più attenti e sensibili a nuove linee di prodotto e iniziative di marketing sul punto vendita; business: per gestire i cosiddetti trasformatori, ovvero coloro che utilizzano il nostro prodotto per trasformarlo in calcestruzzo preconfezionato o in prodotti quali prefabbricati e manufatti e che per questo hanno esigenze differenze e sono più attenti alle caratteristiche tecniche del prodotto e ai servizi. Rapporto di Sostenibilità 2008 103

Performance Sociale A seguire, sempre negli anni 2004-2005, abbiamo ipotizzato due linee di intervento per il canale trade. Da un lato, abbiamo organizzato con la SDA Bocconi-Area Marketing, un programma di formazione molto accurato per i clienti e per la forza vendita dedicata, mentre dall altro abbiamo lanciato una nuova linea di prodotti, malte predosate Doppio Misto, per specifiche applicazioni nell edilizia residenziale, soddisfacendo così le esigenze di innovazione di prodotto richiesta dalla clientela e al contempo fidelizzandola. Per la clientela business, invece, dopo aver fatto analogo intervento di formazione con la Sda Bocconi sulla forza vendita dedicata, nel 2006 è stato lanciato Prontologistica, ovvero una partnership con alcune società di trasportatori che garantisse ai clienti di ottenere, tra gli altri, i seguenti benefici: crescita della flessibilità nella risposta alle diverse esigenze grazie ad una gestione integrata del parco mezzi; possibilità di definizione di tempi e modalità di consegna dei prodotti direttamente tra clienti e Operatori; possibilità di monitoraggio in tempo reale dello stato dell evasione dell ordine; ampliamento dell arco temporale di disponibilità del servizio ricezione ordini. Sale Force Dealer Target 12 venditori delle Rivenditori chiave: 250 Aree Trade e Business Obiettivo Sensibilizzazione Brand management della forza vendita Royalty management sui bisogni dei clienti e sulle sfide e problemi quotidiani tipici della rivendita Struttura 3 gg basic 2004: 3 edizioni 2 gg elective di 6 gg l una per Area Trade 2005: Moduli su 2 gg elective temi specifici: per Area Business 1-2 gg per modulo Contenuti Relationship 2004: Trend in retaling; marketing Market analysis Key account (demand and management competition...); Trade marketing Marketing policy Business (mix, pricing, stock management management, in store marketing promotion...) 2005: Succession management, Budgeting and Materiale didattico distribuito nell ambito dell intervento di formazione con SDA Bocconi. monitoring, in store promotion, Portfolio management Tutela della privacy Nel trattamento dei dati relativi ai nostri clienti, sia nell esercizio dell attività quotidiana sia nella conduzione di ricerche di mercato, rispettiamo il Codice in Materia di Protezione dei Dati Personali (Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196). Al momento non abbiamo ricevuto reclami né da clienti né dal garante della Privacy e non si sono verificati casi di non conformità. Compliance Nel nostro Gruppo non si sono mai verificati episodi di non-compliance dei nostri prodotti alle norme di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro né infrazioni alle regole di informazione e comunicazione per un corretto utilizzo degli stessi. Non si riscontrano sanzioni per violazioni nella fornitura e utilizzo dei prodotti. 104 Rapporto di Sostenibilità 2008

Fornitori II nostri fornitori, che a fine 2008 risultano essere 1.765, operano in settori differenti tra cui come prevalenti ricordiamo: materie prime, energia, servizi, materiali da costruzioni. In termini di composizione, i nostri fornitori servono per il 64% il business cemento, per il 14% il calcestruzzo, per il 9% gli aggregati e per il 13% il resto. È bene precisare che tale analisi risulta soggetta al maggior peso economico dell'area cemento rispetto ad aggregati e calcestruzzo dove il numero dei fornitori non è affatto trascurabile anche se il fatturato è molto più contenuto. Inoltre risente del diverso valore degli investimenti nel tempo. Le forniture principali in termini di valore di acquisto riguardano le materie prime e l energia, seguite dai servizi. Dal punto di vista della provenienza geografica, l 88% delle forniture proviene dall Italia e il 12% dall estero. Di quelle italiane, il 69% sono forniture locali, ovvero operanti nel mercato rilevante di Holcim (Nord Ovest). Nel 2007 è cresciuta la componente straniera. Ciò è stato dovuto prevalentemente a Rolcim (importazione di cemento) oltre ad importanti investimenti di revamping dei forni cemento per ridurne le emissioni possibili solo con fornitori esteri consolidati di Holcim. Fornitori 2006 2007 2008 (% valore acquisto) Business: - Cemento 66 66 64 - Calcestruzzo 25 13 14 - Aggregati 9 8 9 - Altro n.a. 13 13 Provenienza: - Estero 6,0 14,0 12,0 - Italia 94,0 86,0 88,0 - di cui locali 88,3 67,0 69,0 N. fornitori 1.821 1.781 1.765 Fonte: SAP. Perimetro: i dati fanno riferimento a tutte le società del Gruppo Dal 2005 effettuiamo vendor rating sui principali fornitori, ovvero li valutiamo sulla base di una serie di parametri. Con i nostri fornitori abbiamo impostato un rapporto basato su regole chiare e trasparenti, dettate anche dall appartenenza ad un grande Gruppo. A loro chiediamo come impegno prioritario il rispetto delle norme di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. Nello specifico in tema di Responsabilità Sociale chiediamo ai nostri fornitori di aderire al nostro Codice di Condotta e, tramite le Condizioni di Acquisto, di condividere il nostro impegno in questa area. In particolare, a titolo di esempio, chiediamo di impegnarsi a rispettare i diritti umani universalmente riconosciuti, a Performance Sociale Cantiere per il posizionamento del sopralzo del nuovo camino a basso impatto visivo ambientale del forno 5 dell unità produttiva di Merone. Rapporto di Sostenibilità 2008 105

Performance Sociale trattare i propri dipendenti con dignità e rispetto, a non essere in alcun modo complice negli abusi dei diritti umani, a combattere qualunque abuso fisico o verbale, le molestie e le minacce od ogni altra forma di intimidazione, a sostenere la libertà di associazione dei lavoratori ed a riconoscere il diritto dei lavoratori alla contrattazione collettiva, a garantire orari di lavoro accettabili e conformi alla normative vigente in materia, a non fare ricorso a lavoro minorile, a non fare discriminazioni razziali e / o sessuali, ad impegnarsi a contrastare la corruzione in ogni sua forma, etc. Come Holcim (Italia) rispettiamo i diritti umani sia in termini di rapporti di lavoro che in termini di rapporti di fornitura. Tutti i nostri fornitori, anche e soprattutto nel caso di grandi commesse per investimenti importanti (che nel 2008 sono stati 20 su un totale di 235), sono tenuti a sottoscrivere Condizioni di Acquisto che prevedono il rispetto dei diritti umani e ad aderire al nostro Codice di Condotta. In tema di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, al fornitore chiediamo di avere piena cognizione delle normative vigenti in materia (ex All. XVII D. Lgs. 81/08). In particolare, nel caso in cui sia contrattualmente prevista la presenza di personale del fornitore presso le nostre unità produttive, chiediamo di presentare tutta la documentazione richiesta dalla legge (es. Certificato camerale CCIAA, Documento di valutazione dei rischi DUVRI, ecc.) e di fornire prova di idoneità tecnicoprofessionale (DPR 28.12.00 n. 445). Inoltre al fornitore richiediamo di definire il livello di rischio e la tipologia di opere appaltabili / servizi erogabili, nonché di prendere visione ed accettare integralmente sia il Capitolato di Sicurezza Holcim sia la Procedura di Cooperazione e Coordinamento. In tema di Responsabilità Ambientale chiediamo al fornitore, durante l esecuzione dei lavori a lui assegnati presso le unità produttive, estrattive o funzionali di Holcim (Italia), di impegnarsi ad operare con le proprie maestranze in modo coerente con il Sistema di Gestione Ambientale implementato nel sito interessato, rispettando le indicazioni fornite a riguardo dalla Direzione. In particolare, il fornitore si impegna ad informare adeguatamente i propri dipendenti sui principi della Politica Ambientale implementata nell unità produttiva interessata ed a formarli in merito alle istruzioni operative ricevute dalla committente in modo che possano seguire scrupolosamente tali indicazioni; fornisce inoltre evidenza documentale nominativa dell avvenuta formazione / informazione ambientale di tutto il personale operante presso la committente nonché del rispetto delle norme ambientali vigenti di propria competenza, così come previsto nella norma UNI EN ISO 14001:2004. Le modalità per verificare il comportamento dei fornitori in relazione ai temi legati allo sviluppo sostenibile allo stato attuale sono self-assessment con questionario, internal audit e controlli diretti da parte dei responsabili dei rapporti con le ditte terze nei casi di opere di manutenzione. Nello specifico a fine 2008 abbiamo inviato un questionario ai fornitori su tali tematiche, ottenendo un ritorno del 20%. Relativamente ai contractor, ovvero alle ditte terze che operano presso le nostre unità produttive o sedi, disponiamo di informazioni più complete, nello specifico sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. Nel nostro Gruppo al momento non abbiamo riscontrato violazioni dei diritti umani da parte dei fornitori e pertanto non abbiamo rifiutato contratti. Non vi sono casi di corruzione né discriminazione. Da sinistra: cantiere per il posizionamento del filtro del mulino presso il centro di macinazione di Morano Po e cantiere per la costruzione del nuovo silo cemento presso l unità produttiva di Merone. 106 Rapporto di Sostenibilità 2008

Politica anti-corruzione, politica pubblica e concorrenza leale Politica anti-corruzione e politica pubblica Nell ambito della gestione dei nostri business assicuriamo di non ricorrere a pratiche immorali, né corrotte. Garantiamo di non offrire, direttamente o indirettamente, qualsivoglia somma pecuniaria o altro favoreggiamento allo scopo di ottenere, conservare, indirizzare o assicurare eventuali vantaggi impropri. Non partecipiamo allo sviluppo di politiche pubbliche, né esercitiamo pressioni. Fino al 2007 non abbiamo elargito contributi a partiti politici né sponsorizziamo iniziative ad esso collegate. Nel 2008 invece è stato dato un contributo a partiti politici per un valore complessivo pari a 25.000 euro. Le violazioni da parte di dipendenti Holcim ai principi base del nostro Codice di Condotta non sono tollerate e l inadempienza può essere soggetta a sanzioni disciplinari compresa la risoluzione del rapporto di lavoro. Al momento non si sono verificati casi di corruzione. Concorrenza leale e Antitrust In data 3 aprile 2003 l Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha aperto un procedimento riguardante un presunto accordo realizzato nel periodo intercorrente il 1999 e il 2001 tra un gruppo di produttori di calcestruzzo, nell area milanese tra cui Holcim. Il procedimento si è concluso con l applicazione di una sanzione amministrativa ai presunti partecipanti all accordo (per Holcim (Italia) ammontante a 10,045 milioni di euro) da parte dell Autorità Garante la Concorrenza e il Mercato. Successivamente il TAR del Lazio ha accolto il ricorso delle Parti, annullando la sanzione in quanto non risultava proporzionata ai limitati effetti dell intesa. A seguito degli episodi verificatisi, sono stati definiti precisi piani di intervento a riguardo, quali la diffusione del Codice di Condotta, la definizione e diffusione della Politica di Concorrenza Leale e la formazione dei dipendenti in posizioni maggiormente a rischio. Coerentemente con il nostro Codice di Condotta, tutti i dipendenti sono invitati a rispettare i principi e le regole della concorrenza leale, vietando comportamenti anticompetitivi e l abuso di una posizione di mercato dominante. Sempre dal 2005 è stata avviata un attività di monitoraggio e informativa, aggiornata ogni anno, che riguarda il personale delle funzioni più esposte (commerciale cemento, aggregati e calcestruzzo, acquisti, amministrazione clienti) di quattro aree di business e pari all 80% del perimetro. Sistemi di monitoraggio Abbiamo identificato gli aspetti importanti della nostra performance sociale e definito programmi e attività dei quali intendiamo rendere visibili i risultati ai nostri stakeholder attraverso varie forme tra cui il Rapporto di Sostenibilità, varie pubblicazioni in tema di sostenibilità, il sito Internet, incontri e momenti creati ad hoc per i nostri stakeholder. Inoltre, allo scopo di garantire maggiore trasparenza alla nostra gestione in ottemperanza alle Linee Guida Internazionali per la redazione dei rapporti di sostenibilità GRI G3 (Global Reporting Iniziative), abbiamo optato per una verifica esterna delle nostre performance economiche, ambientali e sociali, rendicontate nel Rapporto di Sostenibilità, che per noi svolge la società di revisione KPMG S.p.A. per il secondo anno consecutivo. Incoraggiamo l invio di commenti per migliorare le nostre performance attraverso varie forme, quali la posta elettronica o momenti di coinvolgimento quali incontri mono e multi-stakeholder e sondaggi di opinione a stakeholder interni ed esterni. Nei prossimi anni intendiamo accrescere il livello di coinvolgimento dei nostri stakeholder per continuare a crescere nel nostro percorso di sviluppo sostenibile. Ulteriori dettagli sono contenuti nel capitolo Prossimi passi. Performance Sociale Rapporto di Sostenibilità 2008 107

Prossimi passi Le promesse mantenute e non del 2007 e il perseguimento dei nostri obiettivi Area Obiettivo Azioni previste Anno Status Mantenimento dei risultati In corso 2007-2011 economici e del rapporto Performance Economica di indebitamento per garantire continuità Accrescimento del valore aggiunto In corso 2007-2011 generato a favore degli stakeholder Certificazione UNI EN ISO 14001 Certificazione delle 2007-2008 dei siti produttivi rilevanti U.P. cemento, Per U.P. cemento a ciclo piattaforma AFR e principali impianti di calcestruzzo completo e piattaforma AFR Da realizzare per impianti di calcestruzzo Miglioramento delle performance Pubblicazione dei dati 2007 ambientali di aggregati, nel Rapporto Per aggregati e calcestruzzo calcestruzzo e Rolcim S.p.A. di Sostenibilità, e pubblicazione dei risultati sul sito Internet Da realizzarsi per e in incontri Rolcim S.p.A. Performance Riduzione progressiva Validazione annuale 2010 Ambientale delle emissioni specifiche del dato su emissioni CO 2 Rispetto al 1990 di CO 2 del 20% rispetto al 1990 da PriceWaterhouse (anno di riferimento) e validazione dei risultati Coopers e piano le emissioni assolute di intervento si sono ridotte del 25% per riduzione emissioni specifiche del 20% Riduzione progressiva Piano di intervento 2007-2009 Legenda: obiettivo raggiunto obiettivo raggiunto e superato attività in corso attività in ritardo rispetto alla pianificazione originale attività con obiettivo raggiunto prima della scadenza prevista delle emissioni specifiche per la riduzione. di NO X, SO 2 e polveri del 20% Per gli NO X realizzazione e validazione dei risultati della seconda fase (interventi sulla camera di combustione) Incremento progressivo Incremento uso 2010 dell uso di risorse rinnovabili combustibili alternativi (New) Avvio progetti di autogenerazione fondati su uso biomasse 108 Rapporto di Sostenibilità 2008

Area Obiettivo Azioni previste Anno Status Certificazione Certificazione di: 2007 OHSAS 18001 4 cave di aggregati Realizzata 4 miniere cemento certificazione di 10 siti 2 U.P. cemento (inclusa sede Merone) Prossimi passi Miglioramento Indice di frequenza 2007-2009 progressivo degli indici < 30% p.a Miglioramenti infortunistici OH&S (2006-2009) sia a livello di indici rispetto al 2004 (-55% v. 2004 Sicurezza Iniziative di e -14% medio annuo) e Salute info-formazione sia a livello di iniziative Implementazione Piani di azione 2008-2010 dei piani condivisi (rivisto In corso di prevenzione e implementati dalla di realizzazione legati a 13 FPE Casa Madre) (ridotti da 14 a 13 dalla Casa Madre) Implementazione Implementazione 2008 del Contractor Safety Direttiva applicata Management Definizione di piani Realizzazione di una 2007-2008 Performance di sviluppo indagine presso Realizzata indagine Sociale del personale i dipendenti con e piani sulle risorse definizione di piani chiave di intervento sulla formazione e sviluppo carriera Implementazione Risorse progetto Umane su risorse chiave Definizione di piani Realizzazione 2007-2009 di intervento nell area di una indagine Realizzata indagine delle pari opportunità presso i dipendenti e conciliazione della con definizione Piano in corso vita lavorativa-privata di piani di intervento di definizione per la gestione della diversità / pari opportunità e piani di worklifebalance Rapporto di Sostenibilità 2008 109

Area Obiettivo Azioni previste Anno Status Prossimi passi Pubblicazione dei Rapporto 2007 risultati sulle di Sostenibilità; dimensioni dello aggiornamento sviluppo sostenibile su sito Internet Dialogo Realizzazione di: 2007-2008 con stakeholder Incontri mono e di riferimento multistakeholder Open Day Community Day (dipendenti e associazioni non Performance CSR e a scopo lucro) Sociale relazioni Analisi di materialità con stakeholder Revisione Applicazione 2009 approccio CSR nuove linee guida della Casa Madre Realizzazione progetti Community Day 2007-2009 sviluppo sostenibile Revisione politica (spostato Per Community Day per il territorio donazioni e progetti al 2009 con incremento per comunità locali dalla partecipanti secondo Holcim Casa Madre) Stakeholder Per donazioni Engagement e progetti con SES Scorecard (SES) 110 Rapporto di Sostenibilità 2008

Tavola degli indicatori GRI G3 n/a = non applicabile o non significativo in relazione alle attività aziendali Profilo Pagina Note Altri riferimenti 1 Strategia e analisi 1.1 Dichiarazione dell Amministratore Delegato 10-11 1.2 Principali impatti, rischi, opportunità 6; 33 2 Profilo dell organizzazione 2.1 Nome dell organizzazione 16 2.2 Principali marchi, prodotti e / o servizi 18-21 2.3 Struttura operativa 16-21 2.4 Sede principale 16-21 2.5 Paesi di operatività 2-3; 16-21 2.6 Assetto proprietario e forma legale 16-17 2.7 Mercati serviti 18-21 2.8 Dimensione dell organizzazione 16-17; 46 2.9 Cambiamenti significativi 16 2.10 Riconoscimenti / premi ricevuti 24-26 3 Parametri del bilancio Profilo 3.1 Periodo di rendicontazione 6-9 3.2 Data di pubblicazione del precedente bilancio 8 3.3 Periodicità di rendicontazione 6-9 3.4 Contatti e indirizzi per informazioni sul bilancio 9 Obiettivo e perimetro del bilancio 3.5 Processo per la definizione dei contenuti 6-9 3.6 Perimetro del bilancio 9 3.7 Limitazioni su obiettivo o perimetro del bilancio 9 3.8 Informazioni relative alle altre società collegate 16-18 3.9 Tecniche di misurazione dei dati e basi di calcolo 6-9 3.10 Modifiche rispetto al precedente bilancio 6-9 3.11 Cambiamenti significativi rispetto 8-9 al precedente bilancio Indice dei contenuti del GRI 3.12 Tabella di riferimento 111-115 Accreditamento del bilancio 3.13 Attestazione esterna 12-13 4 Governance, impegni, coinvolgimento Governance 4.1 Struttura di governo 26-30 4.2 Indicare se il Presidente ricopre 26-27 anche un ruolo esecutivo Rapporto di Sostenibilità 2008 111

Tavola degli indicatori GRI G3 Profilo Pagina Note Altri riferimenti 4.3 Amministratori indipendenti e non esecutivi 26-30 4.4 Meccanismi a disposizione degli azionisti 26-30 per fornire raccomandazioni 4.5 Legame tra compensi di amministratori 27 e alta direzione e performance 4.6 Conflitti di interesse 28-29 4.7 Qualifiche degli amministratori 27-28 4.8 Missione, valori, codici di condotta e principi 23-24 4.9 Procedure per identificare e gestire le performance 30-32 economiche ambientali e sociali 4.10 Processo per valutare le performance del CdA 27 Impegno in iniziative esterne 4.11 Modalità di applicazione del principio 26; 30-33 o approccio prudenziale 4.12 Adozione di codici e principi esterni 24-26 in ambito economico, sociale e ambientale 4.13 Partecipazioni ad associazioni di categoria 25-26 Coinvolgimento degli stakeholder 4.14 Elenco degli stakeholder coinvolti 36-41 4.15 Principi per identificare gli stakeholder da coinvolgere 35-36 4.16 Attività di coinvolgimento degli stakeholder 36-107 4.17 Aspetti chiave e criticità emerse dal coinvolgimento 7; 40-41 degli stakeholder e relative azioni PERFORMANCE ECONOMICA DMA EC Informazioni sulle modalità di gestione 43; 46 Indicatori di performance economica EC1 Valore economico direttamente generato 54-55 e distribuito EC2 Implicazioni finanziarie e altri rischi e opportunità 45 connesse con i cambiamenti climatici EC3 Copertura degli obblighi assunti in sede 53 Annual Report 2008 di definizione del piano pensionistico Holcim Ltd EC4 Finanziamenti significativi ricevuti 53 dalla Pubblica Amministrazione Presenza sul mercato EC6 Politiche, pratiche e percentuale di spesa 105-106 concentrata sui fornitori locali EC7 Procedure di assunzione in loco 53-54 Impatti economici indiretti EC8 Sviluppo ed impatto di investimenti 100-101 in infrastrutture e servizi di pubblica utilità PERFORMANCE AMBIENTALE DMA EN Informazioni sulle modalità di gestione 57-58 Materie prime EN1 Materie prime utilizzate 66 EN2 Percentuale di materiali utilizzati che deriva 66 da materiale riciclato 112 Rapporto di Sostenibilità 2008

Profilo Pagina Note Altri riferimenti Energia EN3 Consumo diretto di energia per fonte 67-70 EN4 Consumo indiretto di energia per fonte 71-72 EN6 Prodotti e servizi per l efficienza energetica 64; 69; 72 o basati sull energia rinnovabile Acqua EN8 Consumo di acqua per fonte 73-74 EN9 Fonti idriche significativamente interessate 74 dal prelievo di acqua Biodiversità EN11 Terreni posseduti affittati o gestiti in aree protette, 77-81 di significativo valore per la biodiversità EN12 Descrizione dei maggiori impatti sulla biodiversità 77-81 EN13 Habitat protetti o ripristinati 77-81 EN14 Strategie, azioni attuate, piani futuri per gestire 77-81 gli impatti sulla biodiversità Emissioni, scarichi, rifiuti EN16 Emissioni di gas ad effetto serra 63-65 EN17 Altre emissioni indirette di gas ad effetto serra 63-65 EN18 Attività per la riduzione delle emissioni di gas 63-65 ad effetto serra EN19 Emissioni di sostanze nocive per lo strato di ozono 63-65 EN20 Altre emissioni in atmosfera 58-62 EN21 Scarichi idrici 74 EN22 Produzione rifiuti e metodi di smaltimento 72-73 EN23 Numero totale e volume di sversamenti inquinanti 75 EN24 Peso totale dei rifiuti considerati come pericolosi in base 73 alla convenzione di Basilea che sono trasportati, importati, esportati o trattati e loro percentuale trasportata all estero Prodotti e servizi EN26 Impatti di prodotti e servizi sull ambiente 64 EN27 Tasso dei prodotti venduti e relativo materiale 73 di imballaggio riciclato o riutilizzato Conformità EN28 Valore delle multe e numero delle sanzioni 82-83 in materia ambientale Trasporti EN29 Impatti ambientali significativi per trasporto 82 di merci / prodotti e spostamenti del personale Generale EN30 Spese e investimenti per la protezione 46-83 dell ambiente, suddivise per tipologia Tavola degli indicatori GRI G3 PERFORMANCE SOCIALE DMA LA Informazioni sulle modalità di gestione 85-86 Politiche e condizioni di lavoro LA1 Ripartizione del personale per tipo, contratto e regione 87-88 LA2 Turnover per età, sesso e regione 88-89 LA3 Benefit previsti per i lavoratori a tempo pieno 92 Rapporto di Sostenibilità 2008 113

Tavola degli indicatori GRI G3 Profilo Pagina Note Altri riferimenti Relazioni industriali LA4 Grado di copertura dei contratti collettivi 87 LA5 Periodo minimo di preavviso per modifiche operative 90 Salute e sicurezza sul lavoro LA6 Percentuale lavoratori rappresentati nel comitato 93 per la sicurezza LA7 Infortuni sul lavoro e malattie 94-95 LA8 Programmi formativi relativi alla prevenzione 95-98 ed al controllo dei rischi a supporto del personale in relazione a disturbi o a malattie gravi LA9 Accordi formali con i sindacati relativi alla salute 89-90 e alla sicurezza Formazione e istruzione LA10 Formazione del personale 90-91 LA11 Programmi per la gestione delle competenze 91-92 e per promuovere l aggiornamento continuativo dei dipendenti LA12 Percentuale dipendenti valutati sulle performance 92 e sullo sviluppo della carriera Diversità e pari opportunità LA13 Ripartizione del personale per sesso 88-89 e altri indicatori di diversità (es. disabilità) LA14 Rapporto tra gli stipendi base degli uomini 92 Annual Report 2008 e quelli delle donne Holcim Ltd DIRITTI UMANI DMA HR Informazioni sulle modalità di gestione 85-86; 107 Investimenti e approvvigionamenti HR1 Attività sottoposte a valutazioni sui diritti umani 88-106 www.holcim.com sezione SD. Communication on Progress: UNGC Principles HR2 Fornitori valutati in relazione al rispetto dei diritti umani 106 HR3 Ore totali di formazione sui diritti umani 91 Non discriminazione HR4 Casi di discriminazione 89 Libertà di associazione e contrattazione collettiva HR5 Rischi per il diritto alla libertà di associazione n/a La corretta ed alla contrattazione collettiva applicazione della normativa nazionale in materia esclude tali tipologie Lavoro minorile HR6 Ricorso al lavoro minorile n/a La corretta applicazione della normativa nazionale in materia esclude tali tipologie 114 Rapporto di Sostenibilità 2008

Profilo Pagina Note Altri riferimenti Lavoro forzato HR7 Ricorso al lavoro forzato n/a La corretta applicazione della normativa nazionale in materia esclude tali tipologie Tavola degli indicatori GRI G3 IMPATTI NELLA SOCIETÀ DMA SO Informazioni sulle modalità di gestione 98 Collettività SO1 Gestione degli impatti nella comunità 98-101 Corruzione SO2 Monitoraggio del rischio di corruzione 107 SO3 Personale formato sulla prevenzione dei reati 107 di corruzione SO4 Azioni intraprese a seguito di casi di corruzione 107 Contributi politici SO5 Posizioni sulla politica pubblica e lobbying 107 SO6 Totale dei contributi finanziari e benefici prestati 107 a partiti, politici e relative sentenze Comportamenti anti-collusivi SO7 Azioni legali per concorrenza sleale, anti-trust 107 Conformità SO8 Sanzioni per non conformità a leggi o regolamenti 104; 107 RESPONSABILITÀ DI PRODOTTO DMA PR Informazioni sulle modalità di gestione 102 Salute e sicurezza dei consumatori PR1 Salute e sicurezza dei prodotti e servizi 102 PR2 Casi di non conformità a regolamenti o codici 104 volontari riguardanti il ciclo di vita dei prodotti Etichettatura di prodotti e servizi PR3 Informazioni su prodotti e servizi 102-103 PR4 Casi di non conformità 104 PR5 Customer satisfaction 103 Marketing e comunicazione PR6 Leggi, standard e codici volontari in tema di marketing e pubblicità 103 PR7 Casi di non conformità 104 Rispetto della privacy PR8 Reclami per violazione della privacy 104 Conformità PR9 Sanzioni per non conformità a leggi o regolamenti 104 Rapporto di Sostenibilità 2008 115

Il presente documento è stato redatto basandosi sulla terza versione delle Sustainability Reporting Guidelines redatte dal Global Reporting Initiative (GRI G3) con livello di applicazione A+. Informativa standard Livelli di applicazione Profilo Modalità di gestione Indicatori di performance OUTPUT OUTPUT OUTPUT Rendicontare su: 1.1 2.1-2.10 3.1-3.8, 3.10-3.12 4.1-4.4, 4.14-4.15 Non richiesto C C+ B B+ A A+ Rendicontare su un minimo di 10 indicatori di performance, comprendendo almeno un indicatore su: economico, sociale e ambientale Bilancio verificato esternamente Rendicontare su tutti i criteri previsti per C e su: 1.2 3.9, 3.13 4.5-4.13, 4.16-4.17 Informativa sulla modalità di gestione di ogni categoria di indicatori Rendicontare su un minimo di 20 indicatori di performance, almeno uno su: economico, ambientale, diritti umani, lavoro, società, responsabilità di prodotto Bilancio verificato esternamente Stessi requisiti previsti per il livello B Informativa sulla modalità di gestione di ogni categoria di indicatori Rendicontare su tutti gli indicatori di performance core del G3 e dei supplementi settoriali applicabili con riguardo al principio di materialità. Spiegare eventuali omissioni Bilancio verificato esternamente 116 Rapporto di Sostenibilità 2008

Glossario ACQUE REFLUE Acque di scarico derivanti da attività industriali o da scarichi domestici. Le acque reflue possono essere scaricate nell ambiente esterno soltanto quando sia garantito il rispetto dei parametri previsti dalla normativa di legge. È quindi necessario procedere ad un loro adeguato trattamento. AFR (Alternative Fuels and Raw Materials) Materie prime alternative alle naturali e combustibili di sostituzione ai tradizionali. AMBIENTE Insieme delle caratteristiche chimico-fisiche (fattori abiotici) e biologiche (fattori biotici) del contesto in cui un organismo si inserisce o un impresa opera. Complessivamente l ambiente comprende l aria, l acqua, il terreno, le risorse naturali, la flora, la fauna, gli esseri umani e le loro interrelazioni. ANALISI DI MATERIALITÀ Mappatura degli aspetti importanti per lo sviluppo sostenibile utilizzando una matrice di materialità che riporta lungo le due dimensioni le aspettative e le priorità secondo gli stakeholder dell azienda da un lato e gli impatti che tali aspetti hanno sull azienda dall altro. ANIDRIDE CARBONICA (CO 2 ) Gas incolore, inodore e insapore, più pesante dell aria, che si forma in tutti i processi di combustione, respirazione, decomposizione di materiale organico, per ossidazione totale del carbonio e per decarbonatazione del calcare. È indispensabile alla vita vegetale ed è praticamente inerte. La CO 2 è trasparente alla luce solare, ma assorbe le radiazioni infrarosse emesse dalla superficie terrestre, determinando il cosiddetto effetto serra. ANIDRIDE SOLFOROSA (SO 2 ) Gas presente nelle emissioni e connesse alla composizione chimica delle materie prime (presenza di composti sulfurei facilmente volatili nelle rocce naturali). Viene abbattuta in ambiente basico. ASSESSMENT Valutazione globale e differenziale di un fenomeno o attività, considerando anche le sue risorse e i suoi limiti. AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE (AIA) Provvedimento che autorizza l esercizio di un impianto o di parte di esso a determinate condizioni, che devono garantire la conformità ai requisiti del decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59, di recepimento della direttiva comunitaria 96/61/CE, relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell inquinamento (IPPC). BATTELLE MEMORIAL INSTITUTE Istituto indipendente di ricerca e sviluppo tecnico e sociale leader nello sviluppo sostenibile. BIODIVERSITÀ Insieme di tutte le forme, animali o vegetali, geneticamente dissimili presenti sulla terra e degli ecosistemi ad essi correlati. Quindi biodiversità implica tutta la variabilità genetica e ecosistemica. BIOMASSE Materiali non fossili di origine biologica, come per esempio residui di origine agricola e forestale, così come prodotti secondari e scarti dell industria agro-alimentare, possono essere utilizzati per produrre energia e quindi ridurre la dipendenza dalle fonti di natura fossile come il petrolio. BITUME Miscela di idrocarburi naturali o residuati derivanti dalla distillazione o raffinazione del greggio (petrolio) utilizzato come combustibile tradizionale nel forno da cemento. BUSINESS RISK MANAGEMENT Attività di monitoraggio sistematico dell esposizione ai rischi, identificazione dei rischi potenziali con anticipo e definizione delle misure correttive. CARBONE Combustibile solido, ricco di carbonio, derivato dalla decomposizione in assenza di aria di sostanze organiche, per lo più vegetali, spontanea (carbone naturale) o provocata mediante riscaldamento (carbone artificiale). CASSERO Detto anche cassaforma, il cassero in edilizia identifica l involucro dentro cui viene effettuato il getto di calcestruzzo allo stato fluido e dove esso rimane fino alla fine del processo di presa e dopo che, iniziata la fase di indurimento, il getto abbia conseguito (mediamente 7 gg. dopo il getto) una resistenza meccanica tale da garantire l assorbimento delle sollecitazioni a cui la struttura è sottoposta subito dopo il disarmo. CAVA Sito di estrazione di materiali sottoposti a disciplina giuridica di diritto privato. Il calcare, ad esempio, appartiene a questa categoria di materiali e viene pertanto estratto dalle cave. CENERI LEGGERE (O VOLANTI) E CENERI PESANTI Ceneri di natura silico-alluminosa, provenienti da centrali elettriche alimentate a carbone, e caratterizzate da proprietà idrauliche o pozzolaniche per il loro contenimento di ossidi di silicio, alluminio e ferro (SiO 2, Al 2 O 3, Fe 2 O 3 ). Nel ciclo produttivo del cemento sono utilizzate come additivi del clinker nella produzione di cemento o come sostitutivi delle argille nella produzione della materia prima. Gli aggettivi volante e pesante si riferiscono alla tipologia asciutta o umidificata. CERTIFICAZIONE Riconoscimento da parte di un Ente esterno della conformità agli standard di riferimento del sistema di gestione aziendale (di sicurezza, qualità, ambiente) adottato da un Organizzazione. CIPPATO Legno ridotto in scaglie con dimensioni variabili da alcuni millimetri ad un paio di centimetri. Può essere utilizzato come combustibile o come materia prima per processi industriali. Il cippato, come le altre biomasse ligno-cellulosiche, è una fonte rinnovabile in quanto le materie di scarto rappresentano la materia prima per la crescita delle specie vegetali di orgine in un ciclo chiuso a scala globale. CLINKER Prodotto della cottura di una miscela di silicati diversi che appare come granuli scuri. Dall aggiunta di gesso e dalla successiva macinazione si ottiene il cemento. Deve essere composto da almeno due terzi di silicati di calcio e, per la parte rimanente, da ossido di alluminio e di ferro. CLINKER FACTOR (CF) o FATTORE CLINKER Percentuale di clinker contenuta nel cemento. COKE DA PETROLIO (o Pet-coke) Combustibile ottenuto da residui petroliferi per scissione termica. COMBUSTIBILE ALTERNATIVO Altrimenti detto Combustibile non Convenzionale (CNC). Scarti derivanti da processi di differenti lavorazioni che, grazie al loro potere calorifico e ad uno scarso contenuto di materiali e sostanze che possono determinare la formazione di gas inquinanti, sono utilizzati in parziale sostituzione di combustibili tradizionali. COMBUSTIBILE DERIVATO dai RIFIUTI (CDR) Combustibile ottenuto dalla componente secca (carta, plastica, fibre tessile, ecc.) dei rifiuti solidi urbani, dopo un apposito trattamento di separazione da altri materiali, quali vetro metalli e inerti. Il suo potere calorifico non deve essere inferiore a 15.000 kj/kg (circa 3.600 kcal/kg). COMBUSTIBILE FOSSILE Gas naturale, carbone, petrolio e loro derivati, ottenuti dalle trasformazioni subite da grandi foreste sepolte milioni di anni fa. COMBUSTIONE Reazione chimica di un combustibile con un comburente. Durante il processo di combustione oltre all energia termica, si sviluppano diversi prodotti derivati dalla trasformazione del combustibile e del comburente, quali le ceneri e i gas di combustione. I gas prevalenti sono ossidi di carbonio, ossidi di azoto ed anidride solforosa. CSR (Corporate Social Responsibility) Responsabilità sociale di impresa. DIOSSINE Classe di composti organici aromatici clorurati. Le diossine sono composti poco volatili per via del loro elevato peso molecolare e sono solubili nei grassi. Per queste caratteristiche tendono ad accumularsi nei tessuti viventi; le sperimentazioni di laboratorio su animali indicano che la diossina è uno dei composti di origine antropica più tossico. Rapporto di Sostenibilità 2008 117

Glossario DISOLEAZIONE Processo di trattamento delle acque di scarico che permette di abbattere il contenuto in oli e grassi. DJSI (Dow Jones Sustainability Indexes) Primi indici che, lanciati a livello mondiale nel 1999, monitorano i risultati finanziari delle più importanti imprese che perseguono la ricerca di un modello di sviluppo sostenibile. DUVRI (Documento unico di valutazione dei rischi di interferenza) Contiene le principali informazioni/prescrizioni in materia di sicurezza che dovranno essere adottate dall impresa o dal lavoratore autonomo al fine di individuare le interferenze e le misure da adottare per eliminare o ridurre i relativi rischi (in ottemperanza all art. 7, comma 3 del D. Lgs. 626/94, aggiornato e modificato dalla Legge 123/07). ECOEFFICIENZA Concetto che esprime la possibilità di ottenere benefici ambientali, sociali ed economici, attraverso un uso più razionale delle risorse. ECOSISTEMA Unità di base della biosfera, formata da una comunità di organismi viventi in una determinata area e dal suo specifico ambiente fisico, con il quale gli organismi sono legati da complesse interazioni e scambi di energia e materia. EFFETTO SERRA Fenomeno fisico che provoca il riscaldamento nello spazio racchiuso tra il vetro di una serra e il terreno, dovuto al fatto che il vetro è trasparente alla luce visibile (ossia lascia entrare la radiazione solare) che colpisce il terreno, il quale riemette poi parte dell energia ricevuta come radiazione infrarossa, che il vetro non lascia passare. Questo fenomeno è quello che in natura permette alla Terra di avere una temperatura media superiore al punto di congelamento dell acqua, e quindi di consentire la vita come noi la conosciamo. I gas presenti in natura nell atmosfera che hanno questa caratteristica sono l anidride carbonica (CO 2 ), il protossido di azoto (N 2 O), il metano (CH 4 ) e l ozono (O 3 ). Secondo quanto riscontrato dagli scienziati, l aumento della concentrazione in atmosfera, dovuto all attività antropica, di questi gas e di alcuni altri (quali ad esempio CFC, HFC, SF 6 ) sta causando l aumento della temperatura. EMISSIONE IN ATMOSFERA Qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa introdotta nell atmosfera, proveniente da impianti industriali, impianti di riscaldamento residenziali, sistemi di trasporto (i.e. automobili, aerei), che possa produrre inquinamento atmosferico. EMISSION TRADING Uno dei tre strumenti flessibili previsti dal Protocollo di Kyoto per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione stabiliti. Consiste nella possibilità di acquistare permessi di emissione da un altro operatore sottoposto anch esso a vincoli di riduzione delle emissioni; è lo strumento alla base della creazione del mercato dei permessi di emissione tra i Paesi dell Allegato I. EN Ente Nazionale Europeo di definizione delle normative tecniche. FANGHI ESSICCATI DA DEPURAZIONE Provengono dal trattamento delle acque reflue urbane ad opera dei depuratori. Secondo il Catalogo Europeo Rifiuti (CER) aggiornato per decisione 2000/532/CE, i fanghi da depurazione sono classificati come rifiuti non pericolosi, cioè non contaminati da sostanze che possano renderli dannosi per l uomo e per l ambiente. Possono essere smaltiti attraverso tre possibili canali: l utilizzo in agricoltura, previo compostaggio; l invio in discarica; il recupero energetico nei forni da clinker per cemento. FARINA Prodotto ottenuto dalla macinazione delle materie prime, opportunamente dosate e addizionate ad altri elementi. Viene alimentata al forno nel quale, dopo decarbonatazione e sinterizzazione, diventa clinker. FOTOVOLTAICO (IMPIANTO) Impianto elettrico che sfrutta l energia solare per produrre energia elettrica mediante effetto fotovoltaico. FPE (Fatality Prevention Element) Elementi per la prevenzione degli infortuni mortali. Holcim Ltd ne ha identificati 13, di cui 9 comuni al settore dei materiali da costruzione. FTE (Full Time Equivalent) Indicatore che identifica i lavoratori in forza a tempo pieno ovvero coloro che svolgono una prestazione lavorativa per un totale di 40 ore settimanali (come da CCNL). FTC (Formazione Tecnica Cemento) Nome attribuito al programma formativo istituito in Holcim (Italia) relativamente alla Tecnica Cemento. GOVERNANCE Detta anche Corporate Governance. Insieme di regole, di ogni livello, che disciplinano la gestione dell impresa stessa. Gli attori principali sono gli azionisti, il management e il consiglio di amministrazione. GOODWILL Identifica l avviamento pagato per l acquisizione di partecipazione in un azienda. GRI (Global Reporting Iniziative) La GRI è stata lanciata nel 1997 come iniziativa congiunta tra l organizzazione governativa statunitense CERES (Coalition for Environmental Responsible Economics Coalizione per le Economie Ambientali Responsabili) ed il Programma delle Nazioni Unite per l Ambiente, con l obiettivo di migliorare la qualità, il rigore e l utilità dei report di sostenibilità. L iniziativa ha trovato il supporto attivo e l impegno di rappresentanti del mondo economico, gruppi no-profit, organizzazioni dei revisori contabili e di investitori, sindacati e altri ancora. Insieme questi differenti attori hanno lavorato per costruire un consenso su un set di Linee Guida per il reporting con l obiettivo di ottenere un accezione globale/mondiale. GREENFIELD Identifica in genere un investimento che parte da zero e che deve quindi prevedere sin dall inizio: locali, impianti, comunicazioni, ecc. Si contrappone ad un investimento realizzato, invece, a partire dall ammodernamento o dall ampliamento di strutture o impianti già esistenti. HOUSE ORGAN Strumento di comunicazione interno all azienda. IDROCARBURI Vasta classe di composti organici costituiti da carbonio e idrogeno, che si presentano sia allo stato liquido, gassoso o solido come ad esempio il metano, l acetilene, il benzene e le paraffine. Sono i principali costituenti del petrolio e del gas naturale. IDROSEMINA Distribuzione mediante pompe di semi di piante erbacee insieme ad acqua, terriccio vegetale e torba, concimi e sostanza collante su superfici rocciose e su materiale incoerente (ciottoli, sabbia). IMPATTO AMBIENTALE Qualunque modifica dell ambiente, negativa o benefica, totale o parziale legata ad una determinata attività. INDICATORE Qualsiasi parametro che permetta di rappresentare in modo sintetico ed immediato un fenomeno complesso. INTERNAL AUDITING (IA) Nome generalmente attribuito ad una funzione aziendale che esercita un attività indipendente di consulenza e revisione finalizzata alla valutazione dell adeguatezza del sistema di controllo interno all impresa. INQUINAMENTO ATMOSFERICO Ogni modifica della normale composizione o stato fisico dell aria atmosferica, dovuta alla presenza nella stessa di una o più sostanze in quantità o con caratteristiche tali da: alterare le normali condizioni ambientali e di salubrità dell aria; costituire pericolo ovvero pregiudizio diretto o indiretto per la salute dell uomo; compromettere le attività ricreative e gli altri usi legittimi dell ambiente; alterare le risorse biologiche e gli ecosistemi ed i beni materiali pubblici e privati. IPA (Idrocarburi policiclici aromatici) Gli IPA, sono idrocarburi costituiti da due o più anelli benzenici uniti da coppie di atomi di carbonio. Vari IPA sono stati classificati dalla IARC (1987) come probabili o possibili cancerogeni per l uomo. IPPC Direttiva Comunitaria 96/61/CE, detta direttiva IPPC (Prevenzione e Controllo Integrati dell Inquinamento) che stabilisce i requisiti generali impiantistici e gestionali sulla base dei quali viene autorizzato l esercizio delle cementerie. IRSA CNR (Istituto di Ricerca Sulle Acque) Istituito nazionale che, all interno del CNR (Centro Nazionale delle Ricerche), ha il compito di svolgere attività di ricerca nei settori della gestione e protezione delle risorse idriche. JOULE Unità di misura dell energia e del lavoro nel Sistema Internazionale, pari al lavoro compiuto dalla forza di 1 Newton quando il suo punto di applicazione si sposta di 1 m nella direzione della forza. Kilojoule, Megajoule e Gigajoule sono multipli (rispettivamente mille, un milione e un miliardo) del Joule. LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) Sistema statunitense di classificazione dell efficienza energetica e dell impronta ecologica degli edifici LEED, sviluppato dallo U.S. Green Building Council (USGBC), che fornisce un insieme di standard di misura per valutare le costruzioni ambientalmente sostenibili. Dalla sua prima elaborazione nel 1998, il LEED è cresciuto fino ad includere più di 14.000 progetti edilizi in più di 50 stati degli U.S.A. e altri 30 paesi che coprono 99 km 2 di aree in sviluppo. LEGANTI IDRAULICI Minerali che impastati con acqua induriscono progressivamente formando in tal modo corpi solidi; il cemento è un legante idraulico. LTIFR (Lost Time Injury Frequency Rate) Tasso di Frequenza. Esprime il numero di infortuni occorsi per milione di ore lavorate. LTISR (Lost Time Injury Severity Rate) Tasso di Gravità. Esprime il numero di giornate perse a causa di infortuni per milione di ore lavorate. LOPPE Scorie granulate da lavorazione dell acciaio (scorie granulate d altoforno), composte da silicati complessi di alluminio, calcio e magnesio e, in piccola quantità, da ossidi di manganese, ossidi di ferro e solfuro di calcio. In virtù delle proprietà idrauliche da esse possedute sono utilizzate come additivo al clinker nella produzione di cemento. 118 Rapporto di Sostenibilità 2008

MARNA DA CEMENTO Roccia sedimentaria grigio-giallastra a grana fine, formata da calcare e argilla. È usata, in proporzioni ben definite, per la preparazione di cementi, delle calci idrauliche. MATERIALE CEMENTIZIO Unità di misura utilizzata in Holcim e pari alla somma dei volumi di clinker prodotti, dei componenti minerali (MIC) utilizzati e venduti. MATERIE PRIME ALTERNATIVE Prodotti e materiali che possono essere riutilizzati in un processo produttivo al posto delle materie prime tradizionali. mg/nm 3 Unità di misura di concentrazione che viene utilizzata per i macro inquinanti atmosferici; indica i milligrammi di sostanze presenti in un metro cubo d aria alle condizioni normali (0 C di temperatura e 1,013 bar di pressione). MIC (Mineral Components) Componenti minerali che, relativamente al processo produttivo del cemento, usati in parziale sostituzione del clinker contribuiscono alla riduzione delle emissioni in atmosfera di CO 2 (es: loppe, ceneri volanti, pozzolane). MIGLIORAMENTO CONTINUO Processo di accrescimento dei Sistemi di Gestione, in base al quale un impresa si impegna a formulare periodicamente, in accordo con la propria Politica, sempre nuovi obiettivi e traguardi ambientali e a verificarne il raggiungimento così da rendere progressivo e continuo il miglioramento delle proprie prestazioni. MINIERA Giacimento dal quale si estraggono materiali ritenuti strategici per la Nazione e, per tanto, sottoposti a disciplina giuridica pubblicistica. Le miniere appartengono allo Stato. La marna da cemento viene estratta dalle miniere. MODELLO LBG The London Benchmarking Group (LBG) Associazione (a cui aderiscono oltre 110 grandi società internazionali) che ha predisposto il modello LBG, ovvero lo standard di riferimento a livello mondiale per misurare, classificare e comunicare i contributi e i programmi a favore della Comunità. MONITORAGGIO AMBIENTALE Insieme delle attività svolte che permettono di quantificare i parametri che indicano la qualità dell ambiente. NGO (Non Governmental Organization) Organizzazione non Governativa. OH&S (Occupational Health & Safety) Policy Politica di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. OHSAS 18001:2007 (Occupational Health and Safety Assessment Series) Standard internazionale a carattere volontario che stabilisce le caratteristiche fondamentali necessarie alla strutturazione del sistema di gestione della salute e sicurezza dei lavoratori. OO.SS. Organizzazioni Sindacali. OSSIDI DI AZOTO (NO x ) Composti ossigenati dell azoto allo stato gassoso. Gli ossidi di azoto partecipano alla formazione dei composti fotochimici, quali l ozono e i perossidi organici. Sono i più diffusi inquinanti atmosferici e possono dar luogo a precipitazioni caratterizzate da elevata acidità (piogge acide). PALLET Attrezzatura definita in forma colloquiale anche come bancale utilizzata per l appoggio di vari tipi di materiale, destinati ad essere immagazzinati nelle industrie, ad essere movimentati con attrezzature specifiche (es. carrelli elevatori) e trasportati con vari mezzi di trasporto. PIANTUMAZIONE Tecnica che solitamente segue la semina o l idrosemina e che consiste nel mettere a dimora in un terreno già elaborato da erba e cespugli e alberi di medio e alto fusto. POZZOLANE Materiali naturali costituiti da depositi vulcanici o sedimentari che, grazie ad una composizione mineralogica ricca di SiO 2, Al 2 O 3, Fe 2 O 3 ed altri ossidi, detengono proprietà idrauliche. PREDOSATI Miscele di cemento ed aggregati dosati e confezionati nelle proporzioni idonee per costituire prodotti, soprattutto malte, destinati ad usi specifici quali rifiniture interne o esterne a completamento di opere di natura maggiormente strutturali. PROTOCOLLO DI KYOTO Accordo volontario che scaturisce dalla Conferenza Mondiale delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (1997) in virtù del quale i Paesi industrializzati si impegnano nel periodo 2008-2012 a ridurre le proprie emissioni di gas serra almeno del 5% rispetto ai livelli del 1990. REACH Regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH), che istituisce un'agenzia europea per le sostanze chimiche, che modifica la direttiva 1999/45/CE e che abroga il regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 1488/94 della Commissione, nonché la direttiva 76/769/CEE del Consiglio e le direttive della Commissione 91/155/CEE, 93/67/CEE, 93/105/CE e 2000/21/CE, con lo scopo principale di migliorare la conoscenza dei pericoli e dei rischi derivanti da sostanze chimiche già esistenti (introdotte sul mercato prima del settembre 1981) e nuove (dopo il settembre 1981) e al contempo mantenere e rafforzare la competitività e le capacità innovative dell industria chimica europea. RECUPERO AMBIENTALE Intervento atto a ripristinare, per quanto possibile, le condizioni esistenti in una determinata area antecedentemente all intervento dell uomo e, possibilmente, a rendere tale porzione di territorio fruibile per la collettività. Prevede il rimodellamento geomorfologico anche in considerazione dell idrologia superficiale. RIFIUTI Secondo il D. Lgs. n. 22 del 5.2.1997 è rifiuto qualsiasi sostanza od oggetto che rientri nelle categorie riportate in allegato al decreto stesso e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l obbligo di disfarsi. I rifiuti sono classificati secondo l origine in rifiuti urbani e rifiuti speciali e secondo le caratteristiche di pericolosità in rifiuti pericolosi e rifiuti non pericolosi. RISPARMIO ENERGETICO Effetto delle misure adottate da produttori ed utilizzatori di energia per limitarne lo spreco attraverso un miglioramento dell efficienza energetica (ottenimento dello stesso prodotto con minore energia) e per usare la fonte energetica più opportuna all uso finale richiesto. RSU Rappresentanze Sindacali Unitarie. RSPP Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione. SISTEMA DI GESTIONE CERTIFICATO Parte del sistema di gestione aziendale generale sviluppato in conformità alla norma ambientale, di qualità, di sicurezza. Comprende la struttura organizzativa, le attività di pianificazione, le responsabilità, le prassi, le procedure, i processi, le risorse per elaborare, mettere in atto, conseguire, riesaminare e mantenere attiva la Politica. STAKEHOLDER Interlocutore, ovvero, individuo o gruppo, che è portatore di interesse nei confronti di un impresa. SVILUPPO SOSTENIBILE Sviluppo che soddisfa le esigenze del presente senza compromettere la possibilità per le future generazioni di soddisfare le loro esigenze (definizione della WCED, nel rapporto Our Common Future, 1987). UN GLOBAL COMPACT Rete internazionale di aziende impegnate nell applicazione nelle proprie strategie e processi dei 10 principi universalmente riconosciuti in ambito di lavoro, diritti umani, anti-corruzione e ambiente. UNI Organismo nazionale italiano di normazione che partecipa, in rappresentanza dell Italia, all attività normativa degli organismi sovranazionali di normazione: ISO (International Organization for Standardization) e CEN (Comité Européen de Normalisation). È responsabile del recepimento in Italia delle norme EN. UNI EN ISO 9001:2000 Standard internazionale a carattere volontario pubblicato nel 1987 dall International Organization for Standardization, riguardante i requisiti di Sistema di Gestione della Qualità per organizzazioni di qualunque settore e grandezza. L attuale revisione, successiva alla prima datata 1994, è anche nota come Vision 2000. UNI EN ISO 14001:2004 Standard internazionale a carattere volontario prodotto dall International Organization for Standardization avente come obiettivo il miglioramento del comportamento ambientale e la riduzione degli impatti ambientali delle organizzazioni (imprese, enti, etc). La norma stabilisce le caratteristiche fondamentali necessarie alla strutturazione del sistema di gestione ambientale. VENDOR RATING Processo di valutazione dei fornitori. WATT Unità di misura della potenza del lavoro nel Sistema Internazionale. Viene spesa la potenza di 1 Watt quando un Joule di lavoro viene compiuto in un secondo. WBCSD (World Business Council for Sustainable Development) Gruppo di oltre 200 aziende multinazionali unite dal comune impegno nei confronti dello sviluppo sostenibile. Glossario Rapporto di Sostenibilità 2008 119

Coordinamento progetto editoriale: Elena Perazzi Corporate Communication Holcim (Italia) S.p.A. Impaginazione: Piero Giussani Arti Grafiche Amilcare Pizzi S.p.A. Stampa: Arti Grafiche Amilcare Pizzi S.p.A. Tiratura: 2.500 copie La stampa del presente documento è terminata nel mese di giugno 2009 Tutti i diritti riservati

Holcim Gruppo (Italia) S.p.A. Sede Legale Corso Magenta, 56 20123 Milano Uffici Direzionali Via Volta, 1 22046 Merone (CO) Italia www.holcim.it 2009 Holcim Gruppo (Italia) S.p.A. Rapporto di Sostenibilità 2008