RADICI La radice è l'organo della pianta specializzato nell'assorbimento di acqua e sali minerali dal terreno, fondamentali per la vita delle piante. Svolge inoltre il compito di ancoraggio, di conduzione e riserva di nutrienti. Interviene nella sintesi di ormoni vegetali ed è implicata in vari processi di simbiosi (es. micorrize). ESEMPI DI RADICI 1) Manioca: chiamata anche tapioca o cassava, rimane ancora una delle fonti di carboidrati più importanti dei Paesi tropicali. La manioca è priva di glutine, cosa che la rende appetibile anche alla porzione di popolazione intollerante a questo elemento. Ha una polpa spesso bianco brillante e dura con buccia scura. È cucinata in molti modi ed è spesso presente nei piatti tradizionali di Asia, Africa e Sud America. 2) Patata dolce: chiamata anche batata o patata americana, nonostante il nome è differente dalla comune patata; oltre a essere una radice, appartiene a una famiglia diversa. Il sapore è dolciastro; possiede una polpa che va dal bianco al giallo scuro e una buccia dal giallo al rosso. In Italia, anche se non diffusa, ci sono località le cui produzioni sono oggetto di tipicità come in Veneto e in Puglia
3) Sedano rapa: dalla stessa pianta da cui si ottengono le coste di sedano, è possibile sfruttare la radice che prende il nome di sedano rapa. È una porzione di radice ingrossata, dal colore bianco e di forma tondeggiante. Poco usata in Italia, ha poche calorie e un sapore meno intenso delle foglie di sedano. 4) Pastinaca: questo termine è usato in molti dialetti per identificare la carota. Ma la pastinaca è una radice a sé stante, dalle dimensioni più grandi e dal colore biancastro. È molto diffusa nei terreni del sud della Puglia: in Salento dove trova collocazione in cucina al pari di altre radici come le carote. 5) Rafano: il rafano utilizzato per la famosa salsa è una pianta tipicamente europea sfruttata per la radice, che ne rappresenta la parte commestibile. Non è una radice ingrossata ma molto più rassomigliante a un ramo dal colore bianco.
6) Daikon: immancabile nelle zuppe giapponesi o coreane, è una delle radici più diffuse a Oriente. Per le sue dimensioni, negli scorsi anni, ha trovato impegno anche nell arte dell intaglio della verdura, pratica ormai oggi quasi in disuso. Questa radice ha un tipico sapore di terra, non particolarmente dolce, ed è utilizzata sia cruda che cotta. 7) Barbabietola: famose quelle rosse utilizzate in cucina o quelle da zucchero per estrarre l omonimo dolcificante. Anche questo ortaggio è una radice, a fittone per l esattezza, dalla forma tondeggiante con punta allungata. Il colore tende al rosso. Coltivata nei Paesi a clima temperato, costituisce una porzione importante dell economia di molti di questi. Ricca in sali e vitamine, in Italia è più che altro usata in insalata, cotta. 8) Zenzero: la radice dello zenzero ha una struttura semi-ramificata contenente oli essenziali che ne caratterizzano sapore e profumo. Ha un gusto tipico, difficilmente associabile ad altri alimenti. In cucina è usato grattugiato o affettato in modo molto sottile.
9) Carota: la radice più diffusa in buona parte del globo. La Cina è un grande produttore, con coltivazioni biennali. A seconda della varietà e della zona di coltivazione, il colore di questa radice può variare dal giallo al violaceo. La più comune rimane la varietà che tende all arancio con dimensioni medie. 10)Ravanello: è una radice dalla forma tondeggiante e dalle dimensioni e colore variabili (dal bianco al fucsia). Sono ricchi d acqua e disponibili sul mercato tutto l anno. 11) Ginseng: è una radice che viene definita collo e che si accresce nel corso degli anni. In base alla dimensione e al numero di striature (i colli) è possibile definire l età della radice. Bisogna aspettare almeno 4 anni per una radice dalle dimensioni di 40 cm. La radice del ginseng ha sapore amarognolo e colore giallo. Secondo la tradizione asiatica, può assumere 3 forme: drago, bambino e uomo; quest ultima è considerata la più pregiata. Per molti è il prodotto commestibile più afrodisiaco in assoluto.
12)Rapa: è coltivata per la sua radice di forma tondeggiante ricoperta da una pellicina di colore rossoviolaceo. L interno è formato da una pasta bianca o giallognola, a seconda delle varietà; è leggermente spugnosa, di gusto lievemente dolciastro. La si consuma generalmente cotta. In Friuli si usa per preparare la brovada e, nel resto d Italia, la si ritrova nella giardiniera. 13)Curcuma: si riferisce alla spezia diffusa in cucina sotto forma di polvere ma è estratta dalla radice dell omonima pianta. La curcuma ha un colore giallo intenso e si utilizza spesso nei curry, nelle zuppe e nell alimentazione ayurvedica.