ISTRUZIONI PER LA GESTIONE DELLA NUTRIZIONE ENTERALE DOMICILIARE (N.E.D.)
COGNOME:... NOME:... DATA INIZIO N.E.D.:. In caso di necessità rivolgersi a: AZIENDA SANITARIA OSPEDALIERA PRESIDIO OSPEDALIERO Struttura - Responsabile Dott. Responsabile: Dott. Dirigente Medico I liv. Dott. Coordinatore Dietista: Dott. Collaboratore Dietista: Sig.ra Sig.ra Dott. Dott. Sig.ra Reperibilità telefonica dal lunedì al giovedì ore 08.00 16.00 e venerdì ore 08.00 14.00 Medici: Ufficio: Ambulatori: Centralino: E-mail: Per i giorni e gli orari di non reperibilità è consigliabile ricorrere al Servizio di Guardia medica o al Pronto Soccorso dell Ospedale di riferimento con la documentazione relativa al trattamento nutrizionale e il tesserino personale N.E.D. 2
La Nutrizione Enterale Domiciliare (N.E.D.) viene eseguita in Piemonte all'interno di disposizioni Legislative regionali (Legge Regionale n. 7/88, indirizzi procedurali del 29/4/1991, D.G.R. n 349745 del 26/06/2003), che prevedono l'affidamento della responsabilità nutrizionale alle Strutture di competenti (Centri di Riferimento). I Centri di Riferimento autorizzati alla gestione della N.E.D. per i pazienti adulti sono: Struttura di A.S.O. S. Giovanni Battista di Torino. Presidio Ospedaliero Molinette. Struttura di A.S.O. Ordine Mauriziano. Presidio Umberto I di Torino e I.R.C.C. di Candiolo. Struttura di A.S.O. S. Giovanni Battista di Torino. Presidio Ospedaliero S. Giovanni Antica Sede. Struttura di Ospedale di Ivrea A.S.L. N. 9. Struttura di Ospedale Cardinal Massaia di Asti A.S.L. N. 19. Struttura di A.S.O. S. Croce e Carle di Cuneo. Struttura di A.S.O. Maggiore della Carità di Novara. Struttura di U.O.A. di Gastroenterologia A.S.L. N. 3 di Torino. Presidio Ospedaliero Maria Vittoria. Struttura di P.O. Evangelico Valdese di Torino - A.S.L. N. 1 di Torino. 3
Struttura dì A.S.O. San Luigi di Orbassano. Struttura di A.S.O. SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo di Alessandria. Struttura di Ospedale degli Infermi A.S.L. N. 12 di Biella. Struttura di Ospedale Riuniti Domodossola Verbania sede Domodossola A.S.L N. 14. Il Centro di Riferimento è responsabile, attraverso il proprio personale preventivamente formato, del trattamento nutrizionale del paziente e pertanto prescrive i prodotti ed i materiali necessari, addestra sulle tecniche di gestione domiciliare, effettua visite di controllo periodiche: è inoltre reperibile in caso di necessità, secondo modalità stabilite dalla singola Struttura. L'Azienda Sanitaria Locale (A.S.L.) di residenza del paziente garantisce la fornitura, secondo proprie modalità, dei prodotti e dei materiali necessari alla N.E.D., seguendo le indicazioni ricevute dal Centro di Riferimento. 4
AVVERTENZE GENERALI L alimentazione enterale è un sistema di nutrizione molto naturale. In essa mancano però i meccanismi inconsci di regolazione dell alimentazione per bocca, attraverso i quali l organismo controlla il consumo di alimenti e ne favorisce la digestione. Le sostanze nutritive sono in forma liquida e contengono tutti gli elementi necessari a mantenere un buono stato nutrizionale (proteine, grassi, zuccheri, vitamine e sali minerali). L alimentazione enterale deve essere prescritta e controllata dal Centro di Riferimento. È necessario osservare attentamente le prescrizioni ed avvertire in caso di difficoltà o impossibilità ad attenersi alle istruzioni ricevute. In particolare occorre avvertire nel caso non sia possibile, per qualsiasi ragione, somministrare nella sonda tutte le miscele consigliate nel programma, o si osservi una riduzione del peso corporeo. Il peso deve essere controllato, se possibile, secondo le indicazioni del Centro e comunque almeno ogni 15 giorni. Tutte le manovre riguardanti l alimentazione enterale devono essere eseguite in modo igienico, seguendo le istruzioni ricevute e riportate in questo libretto. Le intolleranze e le complicanze sono rare ed in genere non gravi; molto spesso dipendono da un attuazione non corretta delle prescrizioni. È quindi importante che i pazienti seguano le istruzioni ricevute durante il training e che si attengano a quanto riportato alle pag. 22-23 in caso di complicanze. Le confezioni dei prodotti, integre, possono essere conservate a temperatura ambiente, al riparo dalla luce ed in luogo asciutto. Dopo l apertura, se non consumati immediatamente, i prodotti devono essere conservati in frigorifero e utilizzati al massimo entro 24 ore, in caso contrario devono essere gettati via e non devono essere utilizzati. Deve essere sempre controllata la data di scadenza dei prodotti. Non utilizzare prodotti scaduti. I pazienti sono responsabili del corretto uso e del mantenimento dei materiali ceduti in prestito dal Servizio Sanitario Nazionale (nutripompa, piantana), che dovranno essere restituiti al termine della Nutrizione Enterale Domiciliare. 5
INTRODUZIONE La Nutrizione Enterale è un sistema di alimentazione studiato particolarmente per chi non può alimentarsi per bocca in modo sufficiente a coprire i fabbisogni nutrizionali, oppure nei casi in cui l assunzione del cibo sia controindicata o impedita. La Nutrizione Enterale consiste nella somministrazione delle sostanze nutritive direttamente nello stomaco o nell intestino attraverso una sonda. La sonda può essere fatta passare dal naso (sondino naso-gastrico) oppure posizionata direttamente nello stomaco (gastrostomia endoscopica o PEG), (gastrostomia radiologica o PRG) o nel digiuno (digiunostomia o PEJ). Le sonde sono di materiale molto morbido, studiato appositamente per non irritare e possono essere lasciate in posizione anche per lunghi periodi. La presenza della sonda non impedisce al paziente di mangiare o bere, quando questo gli è possibile. La Nutrizione Enterale, correttamente eseguita, permette il recupero e/o il mantenimento di un buono stato nutrizionale e può essere effettuata senza rischi anche al proprio domicilio per periodi di tempo molto lunghi. L accesso nutrizionale scelto per Lei in base alle Sue condizioni cliniche è La sonda che è stata posizionata è:... 6
NORME IGIENICHE GENERALI Sono necessari alcuni accorgimenti tecnici per poter preparare, in modo idoneo, il materiale occorrente per la somministrazione delle miscele nutritive. 1. PULIZIA DEL TAVOLO O DELLA SUPERFICIE DI APPOGGIO Se è disponibile un tavolo con superficie lavabile, lavarlo con detergente (ad es. acqua e sapone o alcol) utilizzando carta monouso. Se il tavolo o la superficie d appoggio non è lavabile, munirsi di tela cerata da porre sulla superficie di lavoro e procedere, per il lavaggio, come indicato sopra. 2. PREPARARE SUL NECESSARIO TAVOLO IL MATERIALE (es. siringa, sacca, deflussori, flaconi, ecc.), dopo averlo debitamente pulito. 3. PULIZIA DELLE MANI Togliere eventuali orologi, anelli e lavarsi le mani accuratamente eseguendo almeno due insaponature seguite da un abbondante risciacquo. Usare lo spazzolino per le unghie. Asciugare con carta monouso o asciugamano pulito. SIETE COSI PRONTI PER INIZIARE LE RESTANTI OPERAZIONI 7
PREPARAZIONE DEL FLACONE Sono necessari alcuni accorgimenti tecnici per poter preparare, in modo idoneo, il materiale occorrente per la somministrazione delle miscele nutritive. ATTENZIONE: Rispettare le istruzioni riportate su: norme igieniche generali pag. 7. 1. CONTROLLARE la data di scadenza del flacone. 2. AGITARE il flacone per mescolare bene la soluzione. 3. APRIRE il flacone e, dove necessario, applicare l apposito tappo perforabile. 4. COLLEGARE il deflussore al flacone. ATTENZIONE: Chiudere il morsetto del deflussore!! Qualora la somministrazione non possa iniziare subito dopo la preparazione del flacone, oppure debba essere interrotta per più di 1 ora, riporre lo stesso in frigorifero utilizzandolo entro le 24 ore. La miscela non deve essere riscaldata. 8
SOMMINISTRAZIONE DEL FLACONE 1. APPENDERE il flacone precedentemente preparato alla piantana. 2. APRIRE il morsetto e far defluire la miscela lungo il deflussore; se la miscela non defluisce nel tubo, aprire il tappo terminale del deflussore. 3. RICHIUDERE il morsetto quando la miscela ha riempito interamente il deflussore e reinserire il tappo. 4. INSERIRE il deflussore nella nutripompa. 5. TOGLIERE il tappo terminale al deflussore. 6. RACCORDARE il deflussore con la sonda. 7. APRIRE il morsetto e programmare la nutripompa per iniziare la somministrazione. ATTENZIONE: Al termine della somministrazione lavare la sonda seguendo le istruzioni riportate su: fine della somministrazione pag. 16. 9
PREPARAZIONE DELLA SACCA ATTENZIONE: Rispettare le istruzioni riportate su: norme igieniche generali pag. 7. 1. CONTROLLARE la data di scadenza dei flaconi. 2. AGITARE i flaconi per mescolare bene la soluzione. 3. APRIRE i flaconi senza togliere del tutto il tappo. 4. APRIRE l involucro della sacca. 5. APRIRE la sacca evitando di toccare con le dita i bordi interni del tappo. ATTENZIONE: chiudere il morsetto del deflussore eventualmente annesso alla sacca. 6. VERSARE il contenuto dei flaconi nella sacca evitando il contatto tra il flacone e l imboccatura della sacca; mantenere la sacca ad una certa distanza dalla bocca, non parlare durante il riempimento per evitare di inquinare la miscela con la saliva o l aria espirata. 7. RICHIUDERE la sacca Qualora la somministrazione non possa iniziare subito dopo la preparazione della sacca, oppure debba essere interrotta per più di 1 ora riporre la stessa in frigorifero utilizzandola entro le 24 ore. La miscela non deve essere riscaldata. 1
SOMMINISTRAZIONE DELLA SACCA ATTENZIONE: La sacca preparata, anche se prelevata dal frigorifero, non deve essere riscaldata. 1. Se la sacca non è fornita di deflussore collegatelo alla sacca, dopo aver chiuso il morsetto e aperto il filtro dell entrata dell aria. APPENDERE la sacca così preparata alla piantana. 2. APRIRE il morsetto e far defluire la miscela; se la miscela non defluisce aprire il tappo terminale del deflussore. 3. RICHIUDERE il morsetto quando la miscela ha riempito interamente il deflussore e reinserire il tappo terminale. 4. INSERIRE il deflussore nella nutripompa. 5. TOGLIERE il tappo terminale del deflussore. 6. RACCORDARE il deflussore con la sonda. 7. APRIRE il morsetto e programmare la nutripompa per iniziare la somministrazione. ATTENZIONE: Al termine della somministrazione lavare la sonda seguendo le istruzioni riportate su: fine della somministrazione pag. 16. 1
PREPARAZIONE PER LA SOMMINISTRAZIONE A BOLO ATTENZIONE: Rispettare le istruzioni riportate su: norme igieniche generali pag. 7. 1. Preparare sul tavolo di lavoro pulito l attrezzatura necessaria: miscela nutritiva (in flacone o lattina); siringa da 50-60 cc; contenitore o bicchiere; eventuale apribottiglie. Utilizzare attrezzatura pulita destinata a questo solo scopo. Sostituire la siringa ogni due giorni. 2. Agitare il flacone per mescolare bene la miscela nutritiva ed aprirlo. 3. Versare in un contenitore o bicchiere la quantità prevista per la somministrazione (come da programma personalizzato rilasciato dal Centro di Riferimento). 4. Richiudere subito il flacone con tappo idoneo e riporlo in frigorifero. ATTENZIONE: Dopo l'apertura del flacone le miscele nutritive devono essere conservate in frigorifero ed utilizzate entro 24 ore. 1
SOMMINISTRAZIONE A BOLO IMPORTANTE Le miscele nutritive devono essere somministrate a temperatura ambiente. Quando i flaconi vengono prelevati dal frigorifero è sufficiente tenere la dose da infondere a temperatura ambiente, in un recipiente coperto, per 10-15 minuti prima della somministrazione. Aspirare con la siringa la miscela nutritiva precedentemente travasata nel bicchiere o nel contenitore. 1. 2. Connettere la siringa alla sonda. Somministrare la miscela nutritiva nella sonda molto lentamente, eventualmente facendo un intervallo di 5-10 minuti tra una siringata e l altra. 3. ATTENZIONE: Al termine di ogni pasto lavare la sonda seguendo le istruzioni riportate su: fine della somministrazione pag. 16. 1
TEMPI E MODALITÀ DI SOMMINISTRAZIONE Ogni paziente necessita di un programma personalizzato di somministrazione, che viene prescritto dal Centro di Riferimento. La somministrazione può effettuarsi di giorno e/o di notte con l ausilio della nutripompa. La nutrizione notturna è molto pratica in quanto permette una maggiore libertà durante il giorno per le normali attività e favorisce, quando questa è possibile, l'alimentazione per bocca. Durante il giorno, il paziente può somministrarsi la miscela stando seduto sulla sedia, in poltrona o nel letto oppure camminando, utilizzando l'apposita piantana con le ruote. Per evitare che la soluzione possa in qualche modo risalire dallo stomaco fino al cavo orale, con successivo rischio di inalazione nelle vie respiratorie è necessario durante la somministrazione con paziente sdraiato a letto, innalzare anche di poco (20-30 cm.) la parte superiore del corpo (busto e testa) con 1 o 2 cuscini, oppure alzare la testata del letto o il materasso. 1
SOMMINISTRAZIONE DI LIQUIDI O FARMACI Attraverso la sonda si possono somministrare solo: Miscele nutritive Acqua, liquidi, soluzioni glucosate o fisiologiche Farmaci in forma liquida Per i liquidi in flacone o sacche procedere come per la somministrazione delle miscele. Per la somministrazione somministrazione pag. 16 di acqua, procedere come riportato su: fine della Per la somministrazione di farmaci in forma liquida seguire strettamente la prescrizione medica e procedere nel seguente modo: pulire la superficie d appoggio come riportato nelle: norme igieniche generali pag. 7.; iniettare nella sonda 60 cc. di acqua tramite la siringa; diluire il farmaco in 20 cc. di acqua, aspirarlo con la siringa ed iniettarlo nella sonda; lavare la sonda con 60 cc. di acqua.; asciugare la sonda iniettando 20-40 cc. di aria.; chiudere la sonda con l apposito tappo. Se vi fosse l assoluta necessità di somministrare farmaci in compresse contattare sempre il CENTRO DI RIFERIMENTO. 1
FINE O INTERRUZIONE DELLA SOMMINISTRAZIONE Per non incorrere in complicanze quali l'ostruzione o più semplicemente anche un rallentato transito della miscela, è necessario pulire accuratamente la sonda al termine della somministrazione. Pertanto raccomandiamo di effettuare ogni volta le seguenti manovre: 1. Lavarsi le mani seguendo le istruzioni riportate su: norme igieniche generali pag. 7 2. Spegnere la nutripompa. 3. Chiudere il morsetto del deflussore. 4. Staccare il deflussore dalla sonda e richiuderlo con il suo tappo. Togliere il set di somministrazione dalla nutripompa: se la somministrazione della miscela è terminata, la sacca con il deflussore o il flacone devono essere gettati. 5. Iniettare nella sonda 60 cc. di acqua tramite la siringa. 6. Asciugare la sonda iniettando 20-40 cc. di aria. 7. Chiudere la sonda con l apposito tappo. ATTENZIONE: Il set di infusione deve comunque essere sostituito ogni 24 ore. Le stesse operazioni devono essere eseguite anche quando si vuole sospendere la somministrazione per una breve pausa o per la somministrazione di farmaci. 1
APPLICAZIONE DEL CEROTTO AL SONDINO Sostituire il cerotto ogni 2 o 3 giorni o comunque quando è sporco. Per evitare che il sondino si sposti dalla sua sede è consigliabile utilizzare almeno 2 cerotti, uno fissato sul naso e uno sulla guancia, preparati nel seguente modo: Sul naso: tagliare il cerotto in modo da ottenere una parte più larga ed una estremità più stretta. Applicare la parte più larga al naso e attorcigliare l'altra estremità al sondino. Sulla guancia: tagliare un secondo cerotto rettangolare di circa 2 cm di lunghezza e fissare il sondino sulla guancia, nella zona compresa tra l'angolo dell'occhio e l'orecchio. ATTENZIONE: I cerotti devono essere sostituiti uno per volta per evitare che il sondino si sfili accidentalmente. Per la sostituzione dei cerotti è consigliabile procedere come segue: 1. Segnare con un pennarello il punto esterno del sondino in prossimità del cerotto da sostituire. 2. Staccare il cerotto uno alla volta. 3. Pulire accuratamente con acqua e sapone il naso, la guancia e la parte di sondino precedentemente coperto dal cerotto. 4. Attendere che la zona sia asciutta. 5. Fissare il nuovo cerotto come preparato in precedenza o utilizzare quello fornito nell'apposito kit. (Non usare mai etere per eliminare i residui di colla sulla cute). 1
MEDICAZIONE DELLA GASTRO-DIGIUNOSTOMIA NEI PRIMI 15 GIORNI DOPO IL POSIZIONAMENTO Fornitura necessaria: secondo il Kit fornito dall ASL di appartenenza. Procedura: 1. Lavarsi le mani con acqua e sapone, asciugarle con asciugamano pulito (o con carta monouso). 2. Rimuovere la medicazione se la sonda è fermata con il cerotto toglierlo tenendo ferma la sonda con l'altra mano per evitare di rimuoverla. Evitare trazioni brusche. 3. Controllo della cute circostante la stomia (rossore, calore, perdite, ecc.). 4. Verificare la mobilità della sonda in trazione e rotazione. Assicurarsi che tra il fermo esterno e la cute peristomale esista una distanza minima di almeno 1-2 cm. Tale manovra deve essere eseguita solo in presenza di gastrostomia (PEG, PRG) e non in caso di digiunostomia. 5. Disinfettare la cute circostante la stomia con disinfettante non alcolico (clorexidina o iodiopovidone). 6. Rimuovere eventuali residui di cerotto con acqua e sapone. 7. Secondo lavaggio delle mani. 8. Disinfettare la cute circostante l'uscita della sonda (anche sotto la placchetta d'ancoraggio) con una garza imbevuta di disinfettante non alcolico, procedendo dal centro verso l'esterno. 1
9. Disinfettare anche la placchetta di ancoraggio ed il primo tratto della sonda con un'altra garza. 10. Applicare una garza parzialmente tagliata intorno alla sonda, interponendola tra la cute e la placchetta. 11. Coprire con una seconda garza intera e fissare la medicazione applicando un cerotto anallergico tutto intorno ad essa; oppure applicare un cerotto premedicato direttamente sulla pelle. 12. È importante tenere sempre ben pulita ed asciutta la pelle. ATTENZIONE: Queste operazioni di disinfezione devono essere effettuate ogni due giorni nei primi 15 gg. dopo il posizionamento della gastro o digiunostomia. Trascorso tale periodo seguire le istruzioni riportate su: pulizia della gastro-digiunostomia dopo 15 giorni dal posizionamento pag. 20. 1
PULIZIA DELLA GASTRO-DIGIUNOSTOMIA DA ESEGUIRE DOPO I PRIMI 15 GIORNI DAL POSIZIONAMENTO Una regolare pulizia della pelle aiuta ad evitare irritazioni e infezioni e deve essere effettuata giornalmente. Ispezionate la vostra cute circostante la stomia giornalmente e segnalate al medico, dietista o infermiere del Centro di Riferimento, la presenza di qualsiasi irritazione, gonfiore, rossore, dolore, cute molto calda o un drenaggio inusuale. Fornitura necessaria: secondo il Kit fornito dall ASL di appartenenza. Per rimuovere eventuali croste usare della garza imbevuta di soluzione fisiologica. Procedura: 1. Lavarsi le mani con acqua e sapone, asciugarle con asciugamano pulito (o con carta monouso). 2. Rimuovere la medicazione. Se la sonda è fermata con il cerotto, toglierlo tenendola ferma con l'altra mano per evitare di rimuoverla. Controllare la cute circostante la stomia (rossore, calore, secrezioni, granulomi) e la parte esterna della sonda. Verificare la mobilità della sonda in trazione e rotazione. Assicurarsi che tra il fermo esterno e la cute peristomale esista una distanza minima di almeno 1-2 cm. Tale manovra deve essere eseguita solo in presenza di gastrostomia (PEG, PRG) e non in caso di digiunostomia. 3. Pulire la cute circostante la stomia con garze,acqua tiepida e sapone neutro. 4. Rimuovere eventuali residui di cerotto con acqua tiepida e sapone. 2
5. È importante tenere sempre ben pulita e asciutta la pelle circostante. 6. È preferibile che la stomia sia lasciata a contatto con l aria senza garze e cerotti, per evitare la comparsa di dermatiti di varia natura. 7. E possibile applicare una garza precedentemente tagliata, tra cute e placca, coprire con una garza e fissare con cerotti in casi particolari definiti con il Centro di Riferimento. Raccomandazioni: Non usare spugne per la cura della pelle in quanto l'umidità residua favorisce la contaminazione batterica. Non usare batuffoli di cotone idrofilo. Non impiegare soluzioni scadute. Chiudere sempre i flaconi con l'apposito tappo dopo l'uso. 2
COME PREVENIRE E RISOLVERE LE INTOLLERANZE E LE COMPLICANZE PROBLEMA Impedimento alla somministrazione Dislocamento della sonda nasogastrica Dislocamento della gastrostomia CAUSA PREVENZIONE SOLUZIONE Mancata apertura del morsetto posto sul deflussore Verificare l apertura del morsetto posto sul deflussore Compressione o angolatura del deflussore Verificare il deflussore in tutta la sua lunghezza e stenderlo bene Distendere il deflussore Posizionamento scorretto del deflussore nella nutripompa Controllare il corretto posizionamento del deflussore nella nutripompa Riposizionare il deflussore nella nutripompa Programmazione scorretta della pompa o suo mancato funzionamento Verificare di aver programmato correttamente la nutripompa Riprogrammare la nutripompa Compressione o angolatura della sonda Verificare la parte esterna della sonda e stenderla bene Eliminare l angolatura della sonda Ostruzione della sonda (farmaci o miscela hanno formato un tappo nel lume interno) Cercare di lavare la sonda aspirando e insufflando con una siringa da 5/10 ml. aria e/o acqua tiepida. Tale manovra è da eseguire più volte. Se la manovra non riesce CONTATTARE IL CENTRO DI RIFERIMENTO Tosse insistente, vomito Verificare la lunghezza della porzione esterna della sonda (fare riferimento alle tacche presenti o al segno posto con pennarello indelebile sul punto di fuoriuscita dal naso o dalla cute). Se questa lunghezza è aumentata sospendere la somministrazione e CONTATTARE IL CENTRO DI RIFERIMENTO Fuoriuscita della sonda Evitare la trazione durante le manovre 2 Aprire il morsetto posto sul deflussore Provare a riposizionare la sonda nella stomia per evitare la chiusura e CONTATTARE IL CENTRO DI RIFERIMENTO
PROBLEMA CAUSA Somministrazione troppo veloce Osservare con precisione la velocità prescritta Inquinamento batterico della miscela Osservare con molta precisione norme igieniche generali pag. 7; preparazione del flacone pag. 8; preparazione della sacca pag. 10; preparazione per la somministrazione a bolo pag. 12. Senso di ripienezza, nausea, vomito, diarrea PREVENZIONE La diarrea può essere indipendente dalla N.E. Stitichezza Tosse insistente durante la somministrazione Irritazione della pelle nel luogo di fuoriuscita della sonda (naso, addome) Secrezioni purulente, granulazione peristomale (incarceramento della sonda) Attenetevi alla somministrazione di acqua prescritta ed eventualmente aumentatela Inattività. Se possibile aumentare l attività fisica Reflusso di alimenti nelle vie respiratorie Somministrare la miscela mantenendo il paziente semiseduto Eccessiva trazione o decubito della sonda nel punto di fuoriuscita dalla cute Allentare la trazione esercitata dalla sonda Possibile infezione a causa di manovre non corrette durante la medicazione o pulizia Seguire con attenzione le indicazioni della cura della pelle e manutenzione della sonda Eccessiva trazione Buried Bumper Syndrome Diminuire la velocità di somministrazione e se i sintomi non migliorano CONTATTARE IL CENTRO DI RIFERIMENTO CONTATTARE IL CENTRO DI RIFERIMENTO Escluse le cause legate alla N.E. CONTATTARE IL MMG. Insufficiente somministrazione di acqua. Mancato movimento della sonda SOLUZIONE Solo in presenza di PEG verificare la mobilità della sonda in trazione e rotazione pag. 18. 2 In caso di continuo disagio CONTATTARE IL CENTRO DI RIFERIMENTO. SOSPENDERE IMMEDIATAMENTE LA SOMMINISTRAZIONE E CONTATTARE IL CENTRO DI RIFERIMENTO Se l irritazione persiste CONTATTARE IL CENTRO DI RIFERIMENTO CONTATTARE IL CENTRO DI RIFERIMENTO
Realizzato a cura dei Dietisti: E. Battisti, R. Bianco, S. Brovero, M. Fadda, G. Giannone, B. Pogliano, M. Sillano, G. Xompero In collaborazione con: C. Finocchiaro, G. Fontanesi, W. Rigobello, L. Rossi G. Mangolino, M. Odone, G. Onorati, A. Pezzana, Disegni di: E. Guidi Revisione 2007 a cura dei Dietisti della della Regione Piemonte: M. Roma (coord.), D. Agagliati, A. Agnelli, L. Bennati, S. Brovero, T. Catale, P. Coata, M. R. Crea, D. Cum, P. Dragotto, C. Micunco, A. Narracci, C. Negri, M. Rivetti, M. Sillano. In collaborazione con i Medici delle Strutture di della Rete Regione Piemonte Grafica ed impaginazione G. Deraco Gli autori incoraggiano l'uso delle metodologie e del materiale incluso in questo fascicolo, chiedendo ne venga citata la fonte e di esserne informati, in ottemperanza alle norme sulla proprietà intellettuale. Stampa a cura 2