NEURINOMI DEI NERVI MISTI

Documenti analoghi
TUMORI GLOMICI

RUPPO OTOLOGICO I MENINGIOMI

OTITE MEDIA CRONICA SEMPLICE E COLESTEATOMATOSA

IL NERVO FACCIALE

NEURINOMA DEL NERVO ACUSTICO

Tumori endocranici. Enrico Granieri

Otologia.it Centro medico di otorinolaringoiatria e chirurgia plastica facciale Il neurinoma dell'acustico

I NEURINOMI DELL'ACUSTICO

MENINGIOMA PARASAGITTALE SINISTR0, 1/3 ANTERIORE

TUMORI DEL NERVO ACUSTICO - NEURINOMA

CORSO TEORICO-PRATICO DI ANATOMIA E CHIRURGIA

25/06/2010. Craniofaringioma. Tumori non neuroepiteliali\tumori della regione sellare CRANIOFARINGIOMA. Scaricato da

1 HAPPENING PEDIATRICO IBLEO Ragusa Poggio del Sole 3-44 aprile 2009

STANDARD MINIMI SPECIFICI MED/31 MED/32

RUPPO OTOLOGICO LE VERTIGINI

PATOLOGIE DELLA BASE CRANICA Meningiomi. - Introduzione - Diagnosi - Scelte Terapeutiche - Sintomi. Introduzione

VASCOLARIZZAZIONE: arteriosa

MENINGIOMA CERVICALE C1 C2 AD IMPIANTO POSTERIORE

TITOLO CORSO DI FORMAZIONE TAPING NEUROMUSCOLARE - LOGOPEDIA - Modulo 2-3

IDROCEFALO Abnorme aumento del liquor nelle sedi in cui è normalmente contenuto

1 ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE

Voluminosa formazione extrassiale ( 8 x 5 cm) della convessità alta frontoparietale, nettamente iperintensa dopo MdC, a maggior espansione sinistra,

Ematoma Sottodurale Cronico

NERVO VAGO (X NC) Tutor: Massimiliano Curri

INFORMAZIONI MEDICHE E DICHIARAZIONE DI CONSENSO DEL PAZIENTE ALL INTERVENTO CHIRURGICO DI EXERESI DI TUMORE GLOMICO. Fornite da. in qualità di..

IMPIANTO COCLEARE, IMPIANTO AL TRONCO E PROTESI IMPIANTABILI

Termine generale che indica qualsiasi lesione ai danni del cranio e del cervello

MENINGIOMA DELLA FALCE 1/3 MEDIO 1/3 POSTERIORE

Nevralgie e conflitti neuro-vascolari

Indennità per menomazione dell integrità a norma LAINF Tabella 17

Guido Cavaletti Paola Marmiroli. Elementi di Anatomia ed Istologia Oculare

Prof. Dott. Tullio Claudio Russo

Domande relative alla specializzazione in: Audiologia e foniatria

Nel gennaio 2003 è entrato in funzione all ospedale civile di Vicenza primo CYBERKNIFE europeo, per proseguire la pionieristica attività

SVUOTAMENTO LATEROCERVICALE - NECK DISSECTION -

Ematoma Sottodurale Cronico

EFFETTI DEGLI INCIDENTI CON ELEMENTI DI PRIMO

Sindromi cliniche, esame obiettivo

SLA. Sclerosi Laterale Amiotrofica. clinica, fisiopatologia, patogenesi. Dott. Paolo Bongioanni

INDICE 1. RINORREE 1 Cenni di anatomia e fisiologia delle fosse nasali 1 Cenni di anatomia e fisiologia dei seni paranasali 11 Rinorrea sierosa 15

MAV : MALFORMAZIONI ARTERO-VENOSE CEREBRALI

MENINGIOMA FRONTO ORBITARIO DESTRO

I tumori dell encefalo e del Sistema Nervoso Centrale Parte I I Tecniche di registrazione. Silvia Patriarca Registro Tumori Piemonte

Fig. Piccolo neurinoma acustico nel condotto uditivo interno

L orecchio si compone di tre parti, orecchio esterno, medio, interno.

INTRODUZIONE. 3,4,9,11,13,14,1618,25 In letteratura rimane controverso il ruolo del

IL SISTEMA VENTRICOLARE

NEUROFIBROMATOSI. Domande frequenti sulla Neurofibromatosi

Origine reale N.C. Nuclei di terminazione dei nervi sensitivi

*Gliomi, meningiomi (extracerebrali), adenomi ipofisari, neurinomi **piu del 10% dei tumori cerebrali originano da Ca polmonari.

LA PARALISI DEL NERVO FACCIALE

1001 MIOTOMIE LAPAROSCOPICHE PER ACALASIA: 25 ANNI DI ESPERIENZA DI UN SINGOLO CENTRO

INTERVENTO PER MORBO DI NOTTA

Mytime Training & Technology srl

Come origina una lesione della cuffia dei rotatori?

ESAME DEI NERVI CRANICI

Domande relative alla specializzazione in: Neurochirurgia

PROGRAMMA DELL INSEGNAMENTO MEDICINA DELLO SVILUPPO E RIABILITAZIONE(6 CFU)

Fase. orale. Fase orofaringea

CONSENSO INFORMATO PER L INTERVENTO CHIRURGICO di IMPIANTO COCLEARE

MENINGIOMA DEL VERTICE

Dipartimento di Organi di Senso Università di Roma La Sapienza. Lezione VIII 28 aprile Protesizzazione

Il ruolo degli audiometristi nello screening: le criticità nella conferma della diagnosi e nella valutazione del guadagno protesico

SISTEMA NERVOSO CENTRALE PERIFERICO.

Tumori cerebrali: quadro clinico e diagnosi

Modulo I: Anatomia, fisiologia e genetica delle ipoacusie infantili Didattica frontale 14/2; 15/2 10 Esercitazioni pratiche (lun-merc 9-14)

RIASSUNTO. I bambini affetti da patologie oncoematologiche, vengono. sottoposti a ripetuti ricoveri, anche di lunga durata, necessari allo

INTERVENTO PER MORBO DI NOTTA

Prefazione. Presentazione dell edizione italiana. Ringraziamenti. Come usare questo libro. Glossario delle patologie e dei termini neurologici

Collo. Protocollo d esame RM

METRORRAGIE NEL III TRIMESTRE DI GRAVIDANZA

Ghiandole salivari maggiori (parotide, sottomandibolare e sottolinguale)

Ospedale dell'angelo Neuroradiologia Telefono SERVIZIO PRENOTAZIONI LIBERA PROFESSIONE: TEL. 041/

A.A. 2012/13. Scaricato da Sunhope.it. Prof. M.Rotondo. D.U. Neuroscienze Clinica Neurochirurgica S.U.N C.T.O.

IMPLICAZIONI PSICOLOGICHE NELLA MALATTIA DI PARKINSON

Domande relative alla specializzazione in: Audiologia e foniatria

Anestesia loco-regionale

Deglutizione. Deglutizione. La Rieducazione della Deglutizione

CORSO DI ANATOMIA UMANA

A.S.O. SAN GIOVANNI BATTISTA DI TORINO. Ospedale Molinette ANESTESIA E RIANIMAZIONE 2 UNITA DI NEURORIANIMAZIONE

Dish or not to dish. Disfagia in paziente con Iperostosi Scheletrica Idiopatica Diffusa (DISH)

Anatomia e vie di diffusione del rinofaringe. Francesco Miccichè

Deglutizione. Funzione fisiologica che inizia nel feto di tre mesi ed accompagna l individuo per tutta la vita.

PATOLOGIE POLMONARI DI INTERESSE CHIRURGICO. Tumori maligni della pleura, del polmone, della parete toracica, del mediastino

MALATTIA DI FABRY OPUSCOLO INFORMATIVO IN PAZIENTI CON PATOLOGIA RENALE

Utilizzo dell OTI in ORL

COMUNICOLOGIA IN ETA' ADULTA E SENILE

Transcript:

GRUPPO OTOLOGICO 1 9 8 3 NEURINOMI DEI NERVI MISTI 29121 PIACENZA - Via Emmanueli, 42 Tel. 0523/754362 - Fax 0523/453708 00149 ROMA - Via S. Pantaleo Campano, 4 Tel. 06/65741786 - Fax 06/6530540 e-mail: gruppo.otologico@gruppootologico.it www.gruppootologico.it

GRUPPO OTOLOGICO ANATOMIA E FISIOLOGIA I nervi cranici IX, X e XI (glossofaringeo, vago ed accessorio spinale) sono definiti nel loro insieme nervi misti, in quanto contengono al loro interno sia fibre nervose motorie sia altre deputate alla sensitività. Questi nervi emergono dal tronco dell encefalo nella sua parte inferiore e dopo un decorso all interno del cranio fuoriescono da quest ultimo attraverso il forame giugulare, insieme alla vena giugulare. Una volta usciti dal cranio i nervi decorrono nel collo fino a raggiungere i muscoli e gli organi cui sono destinati. Tra le loro funzioni sono da segnalare in particolare quelle di controllo dei movimenti della faringe, della laringe (IX e X) e della spalla (XI). Ne consegue che una lesione di tali nervi comporta dei problemi di deglutizione (disfagia) e della voce (disfonia) così come l impossibilità ad alzare completamente la spalla. NEURINOMI Come tutti gli altri nervi cranici i nervi misti possono rappresentare la sede d origine di tumori benigni che nascono dalle loro guaine di rivestimento e che prendono il nome di neurinomi o schwannomi. Questi tumori possono svilupparsi lungo qualunque tratto dei nervi; di conseguenza possono essere localizzati nel collo, all interno del cranio od avere un aspetto bilobato con una componente nel collo, una endocranica ed una più sottile all interno del forame giugulare. I neurinomi dei nervi misti sono abbastanza rari, ma per la sede dove originano la loro rimozione chirurgica può determinare importanti deficit postoperatori, soprattutto se preoperatoriamente il paziente è esente da sintomi. 2

NEURINOMI DEI NERVI MISTI SINTOMATOLOGIA La sintomatologia dei neurinomi dei nervi misti è particolarmente variabile. Alcuni possono dare origine ad un lento e progressivo deficit di uno o più nervi. Tale deficit è difficilmente notato dal paziente nelle fasi iniziali, poiché si instaura lentamente e l organismo contemporaneamente mette in atto un sistema di compenso. Questo compenso è normalmente determinato da un movimento di adattamento compiuto dalla metà controlaterale funzionante della laringe e del faringe. Altre volte tali tumori possono risultare completamente asintomatici. E quanto si verifica spesso nelle localizzazioni al collo dove la crescita tumorale non comprime le strutture circostanti contro pareti rigide. In questi casi il paziente solitamente si accorge della presenza di una tumefazione nel collo soltanto quando questa ha raggiunto voluminose dimensioni. I tumori con una componente endocranica possono inoltre determinare una sintomatologia da compressione dell VIII nervo cranico (cocleo-vestibolare), e cioè acufeni, ipoacusia neurosensoriale e disturbi dell equilibrio. Questi sintomi possono essere associati o no ai deficit dei nervi misti. Infine i tumori che coinvolgono il forame giugulare quando raggiungono notevoli dimensioni possono provocare anche un deficit del XII nervo cranico (ipoglosso) che si manifesta con atrofia e disturbi di motilità della metà lingua del lato interessato. 3

GRUPPO OTOLOGICO DIAGNOSI Un approfondito esame otoneurologico è in grado di evidenziare la presenza di un deficit dei nervi misti. Ugualmente l esecuzione dei comuni tests audiologici permette di diagnosticare un ipoacusia di tipo retrococleare (causata da un deficit del nervo cocleare). In entrambe queste eventualità, così come in presenza di disturbi dell equilibrio non ben classificabili, il paziente deve essere sottoposto ad una risonanza magnetica del cranio e del collo con m.d.c. (Fig. 1a, b, c, d). Tale esame è infatti in grado di evidenziare con chiarezza la presenza della massa tumorale, la sua localizzazione ed estensione, così come i rapporti con le strutture circostanti. In presenza di un coinvolgimento del forame giugulare e della base del cranio la valutazione radiologica è completata da una TAC ad alta risoluzione ai fini di valutare esattamente l erosione ossea (Fig. 2). In previsione di un exeresi chirurgica infine l esecuzione di un angio-risonanza permette una valutazione della pervietà della vena giugulare, spesso occlusa dalla compressione tumorale, e lo studio del ritorno venoso controlaterale. In casi particolari tale dato va confermato con l esecuzione di un angiografia. Fig. 1a: RMI in sezione assiale raffigurante la componente intradurale di un neurinoma dei nervi misti con invasione del forame giugulare. 4

NEURINOMI DEI NERVI MISTI Fig. 1b: RMI in sezione assiale raffigurante la componente al collo di un neurinoma dei nervi misti. Fig. 1c: RMI in sezione sagittale raffigurante un neurinoma dei nervi misti con estensione sia intradurale in fossa posteriore che extradurale al collo. Fig. 1d: RMI in sezione coronale raffigurante un neurinoma dei nervi misti limitato al collo. Fig. 2: TC alta risoluzione con finestra per osso che permette di apprezzare l estensione all apice della rocca di un neurinoma dei nervi misti. Si nota l erosione regolare dell osso caratteristica del tipo di lesione. 5

GRUPPO OTOLOGICO STRATEGIA TERAPEUTICA La terapia chirurgica rimane il trattamento elettivo dei neurinomi dei nervi misti e nella maggior parte dei casi è in grado di garantire un exeresi completa. Tuttavia la corretta strategia terapeutica va valutata per ogni singolo caso in dipendenza da diversi fattori. Di particolare importanza sono l età del paziente e la funzione preoperatoria dei nervi misti, in particolare del IX e del X. Questo perché in presenza di una funzione preoperatoriamente normale la possibilità di avere una paralisi postoperatoria è molto alta. A differenza di quella indotta dal tumore, la paralisi provocata dall intervento è improvvisa e di conseguenza l instaurarsi di un compenso da parte dell organismo è molto più problematico. In particolare negli anziani questo compenso è ancora di più difficile sviluppo e ciò espone i pazienti al rischio di insorgenza di una polmonite da ingestione di alimenti ( ab injestis ). Pertanto l intervento chirurgico è da sconsigliare in pazienti anziani con funzionalità dei nervi misti conservata, in cui è consigliabile un attesa sotto stretto controllo radiologico. Questo genere di tumore ha di regola un lento accrescimento, così che una valutazione seriale per mezzo di risonanze magnetiche eseguite ogni 6-12 mesi non espone il paziente a particolari rischi. Ciò permette di procrastinare l intervento fino all instaurarsi del deficit nervoso e del conseguente compenso spontaneo, o fino al determinarsi di compressioni sul tronco dell encefalo tali da rendere comunque consigliabile una rimozione della massa tumorale. In questo caso specifico per diminuire il rischio di una paralisi postoperatoria si può prendere in considerazione l ipotesi di un exeresi parziale, lasciando in sede la parte tumorale più direttamente a contatto con i nervi misti. Altro fattore che può controindicare l intervento chirurgico è la presenza di una vena giugulare non occlusa dal tumore e dominante, cioè che rappresenta la maggiore via di scarico del sangue proveniente dal cervello. Nella maggior parte degli interventi è infatti previsto un sacrificio di tale vena ai fini di una rimozione totale della lesione. In presenza di una vena giugulare dominante la chiusura della vena stessa può dare origini ad importanti problemi di circolazione sanguigna a livello cerebrale. 6

NEURINOMI DEI NERVI MISTI Anche in tale situazione è preferibile una strategia di attesa, fino alla chiusura spontanea della vena accompagnata dal progressivo sviluppo di una circolazione di compenso, od in alternativa una rimozione parziale. A nostro avviso la radioterapia stereotassica è di limitata utilità nel trattamento dei neurinomi dei nervi misti, e va riservata a casi che non possono essere sottoposti ad intervento chirurgico e dove il tumore dimostri un accrescimento nel tempo. Va ricordato però che anche questo trattamento non è esente da rischi a carico dei nervi cranici. 7

GRUPPO OTOLOGICO INTERVENTI CHIRURGICI L intervento di rimozione di un neurinoma dei nervi misti deve essere accuratamente programmato in base alla localizzazione ed all estensione delle lesioni. Tumori limitati al compartimento endocranico senza impegno del forame giugulare. Non sono particolarmente frequenti e possono essere rimossi attraverso una classica via retrosigmoidea, analoga a quella utilizzata per i neurinomi dell acustico con gli stessi rischi chirurgici (complicanze neurologiche, perdita dell udito, deficit del facciale, liquorrea) in aggiunta a quelli di una lesione dei nervi misti. Tumori a sviluppo esclusivamente nel collo. Si tratta sicuramente della localizzazione di più semplice aggressione chirurgica. Se sono limitati alla parte bassa del collo l intervento si riduce ad un semplice accesso laterocervicale e gli unici rischi chirurgici sono relativi alla lesione dei nervi misti. Se si spingono in alto verso la base del cranio (spazi parafaringei), l intervento diventa più complesso ed ai rischi dell intervento si aggiunge la possibilità di un deficit (solitamente temporaneo) del nervo facciale. Tumori con coinvolgimento del forame giugulare. Si tratta sicuramente della localizzazione più complessa, in quanto la sua aggressione richiede un esposizione di un ampia area della base cranica. L intervento di scelta è rappresentato dalla via petro-occipitale trans-sigmoidea (POTS) (Fig. 3a, 3b). Si tratta di una combinazione di una via retrosigmoidea con un accesso retrolabirintico ed una minima estensione al collo. L intervento prevede la chiusura della vena giugulare e di conseguenza necessita degli accertamenti sopra elencati riguardo lo scarico venoso cerebrale. L esposizione offerta attraverso l apertura della dura sia pre- che retrosigmoideada permette il controllo di qualsiasi estensione intra od extracranica senza alcuna necessità di mobilizzare il nervo facciale e con buone possibilità di conservare l udito (Fig. 4). I rischi chirurgici sono analoghi a quelli dei tumori limitati al compartimento endocranico. 8

NEURINOMI DEI NERVI MISTI Fig. 3a: schema raffigurante l esposizione ossea che si ottiene con una POTS. La linea tratteggiata indica l area della successiva apertura durale. Fig. 3b: schema raffigurante l esposizione intra-extradurale ottenibile con una POTS. Fig. 4: TC alta risoluzione con finestra per osso che permette di apprezzare l estensione della rimozione ossea e la conservazione delle strutture dell orecchio. 9

GRUPPO OTOLOGICO DEGENZA POSTOPERATORIA E SUCCESSIVA RIABILITAZIONE La degenza postoperatoria, seppur leggermente più alta nei casi con estensione endocranica, è legata principalmente alla funzionalità postoperatoria dei nervi misti, in particolare del IX e del X. La disfagia ad essa collegata determina infatti i tempi in cui il paziente riesce nuovamente ad alimentarsi con una ragionevole tranquillità di non incorrere in una polmonite ab injestis. Ciò si ottiene generalmente in 5-6 giorni. E comunque indicata l esecuzione di una riabilitazione logopedica successivamente alla dimissione del paziente, in modo da migliorare ulteriormente il compenso faringo-laringeo. Nei casi rari in cui tale compenso non raggiunga comunque livelli soddisfacenti si può attuare una piccola correzione chirurgica in anestesia locale a livello della corda vocale interessata (tireoplastica). Una riabilitazione fisioterapica è indicata anche nei casi di deficit dell XI nervo cranico, allo scopo di evitare fastidiosi dolori alla spalla interessata. 10

NEURINOMI DEI NERVI MISTI Nuova terapia intensiva Gruppo infermieristico con il Prof. Sanna 11

DOTT. MARIO SANNA Sassari - Via Amendola, 65 tel. 079237766 - mario.sanna@gruppootologico.it c o m m u n i c a t i o n DOTT. ABDELKADER TAIBAH _ Chiavari (GE) - c/o Villa Ravenna - Via Nino Bixio, 12 - tel. 0185324777 _ Parma - Strada Baganzola, 29-43100 - tel. 0521989297 abdel.taibah@gruppootologico.it DOTT. ALESSANDRA RUSSO Sulmona (AQ) - Viale Costanza, 1 tel. 086452714 - alessandra.russo@gruppootologico.it DOTT. FERNANDO MANCINI Torino - Corso Stati Uniti, 39 - tel. 0115089275 - info@orl.it DOTT. ANTONIO CARUSO Palermo - Via Gabriele D Annunzio, 29 tel. 3495253048 - antonio.caruso@gruppootologico.it DOTT. ENRICO PICCIRILLO Lamezia Terme (CZ) - Via I Maggio (2 ª traversa) tel. 096822066 (ore 8.30-11.00) - Cell. 3356533258 enrico.piccirillo@gruppootologico.it DOTT. LORENZO LAUDA Napoli - Via Vannella Gaetani, 22 tel. 0812471185 - Fax 0812471343 - Cell. 3382492123 lorenzo.lauda@gruppootologico.it DOTT. ANNA LISA GIANNUZZI _ Quercegrossa (SI) - Via del Chianti Classico, 17 - tel. 3333055371 _ Melendugno (LE) - Studi Medici RECA - Via San Foca, 13/15 - tel. 3333055371 al.giannuzzi@gruppootologico.it