UNIVERSITA' degli STUDI di PERUGIA Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia AA 2013-2014 Cryptococcus Pneumocystis
Genere Cryptococcus Crescita su agar Sabouraud
- Cryptococcus è sempre nella forma di lievito - nell ambiente è stata identificato il ciclo di riproduzione per via sessuata Fase asessuata: Cryptococcus neoformans Fase sessuata: Filobasidiella neoformans Riproduzione sessuata
Fino a qualche anno fa, C. neoformans era considerata l unica specie in grado di dare gravi infezioni opportunistiche, ed era classificata in 3 varietà e 4 sierotipi: C. neoformans var. neoformans (sierotipo D) C. neoformans var. gattii (sierotipi B e C) C. neoformans var. grubii (sierotipo A)
Recentemente, in specifiche aree del Canada (Vancouver Island) e degli USA (Pacific Northwest region) si sono verificati focolai epidemici di gravi infezioni da C. gattii in soggetti non immunodepressi. (Datta K et al., 2009; Dixit A et al. 2009)
oggi si ritiene che le infezioni criptococciche sono principalmente causate da due specie correlate ( sibling species ): Cryptococcus neoformans suddiviso in due varietà: C. neoformans var. grubii (sierotipo A) C. neoformans var. neoformans (sierotipo D) Habitat: suolo, particolarmente feci di piccione Cryptococcus gattii (sierotipi B e C) Habitat: piante di Eucalyptus camaldulensis
Morphology of C. neoformans budding yeast. Scanning electron microscopy. Dugdale, D. C. (2010, September 15). Meningitis cryptococcal. Retrieved from http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmedhealth/pmh0001665/ Morphology of C. gattii. Scanning electron microscopy illustrates C. gattii asexually producing as a budding yeast (A) and sexually reproducing to form a basidium with four emerging basidiospores (B). Byrnes EJ. Microbes Infect. Oct 2011; 13(11): 895 907.
Fattori di virulenza di C. neoformans/gattii Capsula polisaccaridica (glucuronoxilomannano, GXM; galattoxilomannano, GalXM): azione antifagocitaria può sopprimere la funzionalità delle T-cells Produzione di: fenolossidasi (o LACCASI) che catalizza la produzione di melanina ureasi (forse utilizzato per attraversare la barriera emato-encefalica) proteasi fosfolipasi
Cryptococcus spp - infezioni cutanee o di ferite - polmonite criptococcica - meningite criptococcica
infezioni cutanee lesioni nodulari, ombelicate in pazienti con AIDS
polmonite criptococcica Infezione opportunistica: importante causa di mortalità in pazienti con AIDS e in soggetti trapiantati. La via d ingresso è per inalazione Nell immunodepresso diffonde secondariamente al SNC: meningite criptococcica SNC: meningite criptococcica (cfr. assenza del Complemento, e quindi di opsonizzazione, alta concentrazione di creatinina ed asparagina)
Diagnosi microbiologica esame microscopico dopo Gram: lieviti Gram + India ink (inchiostro di china): i polisaccaridi della casula escludono l inchiostro
Diagnosi microbiologica esame colturale di routine in agar Sabouraud: colonie bianche cremose
Esami colturali particolari (non di routine) in presenza di L-DOPA: l enzima laccasi induce sintesi di melanina (colonie scure) CGB agar (Canavanine-Glycine-Bromthymol blue) Terreno differenziale per C. gattii vs. C. neoformans: C. gattii cresce in pesenza di L-canavanina e utilizza la glicina come unica fonte di carbonio. C. gattii C. neoformans
Diagnosi di meningite criptococcica Esame del CSF: - elevato contenuto di proteine - diminuzione di glucosio - presenza di cellule (monociti). cellule capsulate di Cryptococcus in preparati colorati con inchiostro di china (India Ink) Ai fini diagnostici è anche utile la determinazione dell ANTIGENE mediante il test di agglutinazione al Latex o test immunocromatografico NON è utile la ricerca di anticorpi.
Colorazioni istologiche (ad es nella Criptococcosi polmonare) PAS (acido periodico di Shiff) le cellule fungine si colorano di rosso Gomori-Grocott = impregnazione argentica le cellule fungine si colorano di nero
Meningite criptococcica in pazienti AIDS Trattamento terapeutico: inizialmente Amfotericina B + 5-fluorocitosina (attraversa la barriera emato-encefalica) mantenimento con Fluconazolo Mortalità: senza trattamento: 100% con trattamento: 20%
Pneumocystis jiroveci (in precedenza noto come P. carinii)
Pneumocystis jiroveci è stato considerato per anni un protozoo a causa della sua morfologia della sua suscettibilità a farmaci antiprotozoari (pentamidina o trimethoprim-sulfamethoxazolo). Più recentemente analogie nei ribosomi (16S- rrna simile ad ascomiceti e basidiomiceti), nella struttura del cell wall (b-1,3-glucano, si colora con metenamina-nitrato d argento) e la presenza di Elongation Factor 3 (è presente solo nei funghi e per il è 57% identico a quello di Saccharomyces) hanno indicato che P. jiroveci deve essere incluso tra i FUNGHI.
Pneumocystis è trasmesso da persona a persona per via respiratoria. Circa il 60% della popolazione è venuta a contatto con Pneumocystis entro i 4 anni di età. Si ritiene che, dopo una lieve infezione nell infanzia, il microorganismo rimane in uno stato di latenza fino a che una immunosopressione può provocare una riattivazione. L infezione da Pneumocystis nei bambini immunocompetenti provoca manifestazioni leggere o subcliniche; tuttavia in neonati prematuri o immunocompromessi può causare una polmonite interstiziale a plasmacellule.
Pneumoncystis e AIDS La polmonite da Pneumoncystis rappresenta la principale causa di morbilità e la più comune infezione opportunistica nei pazienti HIV+ (colpisce il 60-85% dei pazienti AIDS ). Polmonite interstiziale (immagine a vetro smerigliato) con infiltrato mononucleare (soprattutto plasmacellule) Dispnea, cianosi, febbre, tosse non produttiva che può evolvere a grave distress respiratorio. Infezioni extrapolmonari (linfonodi, milza, fegato, midollo osseo) da Pneumocystis sono descritte con aumentata frequenza.
Pneumoncystis nel polmone A livello degli alveoli polmonari Pneumocystis può essere evidenziato nelle due forme di trofozoite e cisti. I trofozoiti hanno forma ameboide e possono essere colorati con May-Grünwald-Giemsa. Le cisti misurano 5-7 µm e, colorate con la colorazione di Gomori, assomigliano ad una pallina da ping-pong parzialmente collassata. I trofozoiti si moltiplicano, formano pre-cisti e infine cisti mature contenenti 8 trofozoiti.
Ciclo vitale di Pneumocystis jiroveci Il modo di replicazione di P. jiroveci non è conosciuto sebbene gli stadi del ciclo vitale sono ben caratterizzati. Gli sporozoiti vengono liberati grazie alla rottura della parete cellulare della cisti e sono chiamati trofozoiti. Come il trofozoita progredisce alla fase di cisti non è noto.
Pneumoncystis jiroveci nel polmone trofozoiti cisti
La diagnosi di polmonite da Pneumocystis è basata sulla dimostrazione del microrganismo nel polmone o nei campioni prelevati mediante broncoscopia o nei liquidi di lavaggio broncoalveolare. cisti Test di routine: immunofluorescenza diretta (DFA: buona sensibilità e specificità, ma soggettiva) Prossimo futuro: PCR