Ministero della Giustizia DIPARTIMENTO DELL AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA ISTITUTUTO SUPERIORE DI STUDI PENITENZIARI RI-CONOSCERE E VALORIZZARE LE ESPERIENZE NEL DAP MODELLO DI CANDIDATURA Istituto Superiore di Studi Penitenziari, via Giuseppe Barellai n 140 00135 ROMA 06 302611 FAX 06 30261425 e-mail: issp.dap@giustizia.it iaz-iati-az-bf- ISSP/II
1. CANDIDATURA Indicare rispetto all unità organizzativa centrale, regionale, locale del DAP UNITA ORGANIZZATIVA UFFICIO/ AREA DIRIGENTE UFFICIO/AREA REFERENTE PROGETTO ROMA REBIBBIA N.C. DIREZIONE DOTT. CARMELO CANTONE DOTT. PERRI Indicare rispetto al referente operativo dell iniziativa/progetto COGNOME E NOME PERRI STEFANIA QUALIFICA DIRIGENTE PENITENZIRIO TELEFONO 06.43980245 FAX 06.4073602 INDIRIZZO E-MAIL cc.rebibbianc.roma@giustizia.it 2 DENOMINAZIONE DELL INIZIATIVA/TITOLO DEL PROGETTO Assistenza volontaria in ambito specialistico, prevenzione dell arresto cardiaco, prevenzione e cura delle patologie cardiovascolari e disturbi del metabolismo L esperienza è conclusa non conclusa, ma ha prodotto risultati concreti e verificabili Indicare i tempi di attuazione Data di inizio 18 / 11 / 2005 Data di conclusione / / 3 AREA DI SELEZIONE DEL CONCORSO A CUI SI INTENDE PARTECIPARE: (barrare una sola casella; è possibile partecipare a più aree del concorso presentando schede di candidatura diverse) AREA GESTIONALE/ ORGANIZZATIVA: migliori esperienze organizzative, gestionali e/o formative che abbiano apportato nelle strutture di riferimento un cambiamento significativo e proficuo in termini qualitativi e strategici. AREA TRATTAMENTALE E DELL INCLUSIONE SOCIALE: migliori progettualità che abbiano innescato processi trattamentali e/o di inclusione sociale particolarmente significativi e innovativi sotto il profilo della metodologia, degli strumenti utilizzati e delle collaborazioni con la comunità locale. 4. SPIEGARE IL MOTIVO PER CUI SI È SCELTO DI CONCORRERE max 15 righe 2
Negli ultimi anni la domanda di sanità penitenziaria continua sempre più a crescere sul versante della qualità. Il gruppo di lavoro condotto dalla direzione ha avuto la possibilità, sempre negli ultimi anni, di dialogare con alcune onlus e associazioni che possono garantire sussidiarietà nell assistenza sanitaria in carcere. Il progetto condotto con e il Dipartimento di prevenzione della ASL RM B dimostra, tra l altro, quanto sia possibile fare, a costo zero, sul settore della prevenzione e del miglioramento del rapporto tra medico e paziente detenuto. 5. BREVE DESCRIZIONE DEL CONTESTO DI PARTENZA. max 15 righe e ASL RM B hanno avviato il progetto insieme con la direzione e l area sanitaria in una fase in cui si registravano le seguenti criticità: 1) sovraffollamento cronico dell istituto; 2) flessione del rapporto fiduciario tra detenuti e categoria medica; 3) aumento di casi sanitari critici; 4) assenza all interno dell istituto di progettualità sulla prevenzione generale ed a rischio specifico; 5) difficoltà nell attività di mediazione nel rapporto tra operatori sanitari interni ed esterni. 6. DESTINATARI DELL INIZIATIVA N dei destinatari dell iniziativa 342 mancano i numeri di BLSD N complessivo universo di Breve descrizione delle caratteristiche riferimento(personale/utenza) del gruppo dei destinatari 2260 Possono accedere ai servizi di assistenza specialistica messi a disposizione dall associazione tutti i detenuti individuati dai medici incaricati come destinatari di un controllo specialistico non garantito dall Istituto. L addestramento alle tecniche BLSD, per la prevenzione dell arresto cardiaco, è stato erogato a tutto il personale operante nell istituto di Rebibbia appartenente al Corpo di Polizia, al servizio sanitario e al Comparto Ministeri 7. FINALITÀ DELL INIZIATIVA max 5 righe L iniziativa ha finalità di supporto all attività del medico incaricato volta alla formulazione della diagnosi, concentrandosi in ambito specialistico e per le branche rispetto alle quali non vi è un professionista convenzionato; inoltre si prefigge l obiettivo di attivare tutte le iniziative di prevenzione delle patologie cardio-vascolari e dei disturbi del metabolismo. In ultimo, il progetto è intervenuto sulla problematica legata alla prevenzione della morte cardiaca improvvisa in ambito penitenziario e anche lavorativo in generale. 8. OBIETTIVI SPECIFICI E STRUMENTI DI REALIZZAZIONE Per ciascun obiettivo specifico indicare le azioni previste e gli strumenti predisposti per realizzarlo: 3
OBIETTIVO SPECIFICO AZIONI PREVISTE STRUMENTI Sostegno alle attività del medico incaricato in ambito specialistico Prevenzione e cura delle malattie cardiovascolari e dei disturbi del metabolismo Prevenzione dell arresto cardiaco con addestramento alle pratiche BLSD Visite specialistiche principalmente con neurochirurgo, endocrinologo, fisiatra, odontoiatra protesista, tecnico di FKT, oncologo ed ematologo Valutazione epidemiologica, raccolta dati volta ad individuare i soggetti a rischio, fase di prevenzione e fase di cura Formazione pratica di addestramento Modello di istanza ai sensi dell art. 11 O.P. Somministrazione di questionari ai detenuti, incontri di educazione sanitaria nei singoli reparti con personale di e ASL con diffusione di materiale informativo, locale destinato alle visite di Linee guida della Italian Resuscitation Council (IRC) 9. PERSONALE COINVOLTO NELLA GESTIONE Risorse umane interne: indicare il numero degli operatori coinvolti nell iniziativa, con riferimento al numero complessivo del personale con la medesima qualifica e specificando l attività svolta. N N TOT nell unità organizzativa QUALIFICA ATTIVITÀ SVOLTA 1 1 Dirigente sanitario Medico coordinatore responsabile dell area sanitaria 4 4 Medico incaricato Medico responsabile di reparto 1 8 Medico SIAS Assistenza continuativa nelle 24h 5 5 Infermieri Infermieri di reparto 6 680 Personale di Polizia penitenziaria Coordinamento dell intervento e sorveglianza Risorse umane esterne: indicare gli operatori di altri organi dell amministrazione penitenziaria, di enti pubblici o privati operanti nella comunità locale o liberi professionisti che hanno collaborato alla realizzazione dell iniziativa. N QUALIFICA ATTIVITÀ SVOLTA ENTE DI APPARTENENZA 3 Collaboratore Responsabile di progetto 18 Personale medico Interventi sanitari specialistici 3 Cardiologo Interventi sanitari specialistici ANMCO 4
10. PARTNER (compilare se presenti partner ) Indicare gli enti pubblici o privati che hanno condiviso e hanno assunto responsabilità di rilievo rispetto all iniziativa: dalla progettazione alla realizzazione. ENTE FINALITA GENERALE ENTE COLLABORAZIONE 1 Dipartimento di prevenzione Area Prevenzione Medicina Penitenziaria e ASL RM B ANMCO Attuazione di interventi umanitari a carattere prevalentemente sanitario Assistenza sanitaria che concorre alla realizzazione di condizioni di protezione della salute dei detenuti attraverso sistemi di educazione e di informazione sanitaria per l attuazione di misure di prevenzione Ha come obiettivi la promozione della buona prassi clinica, la prevenzione e riabilitazione di malattie cardiovascolari attraverso proposte organizzative, l'educazione professionale e la formazione, la promozione e la conduzione di studi e ricerche, la leadership nella preparazione e sviluppo di standard e linee guida. GIA ATTIVA X X ATTIVATA AD HOC X Indicare per ciascun partner : ENTE RUOLO ATTIVITA SVOLTE ANMCO Sostegno ed integrazione del servizio sanitario penitenziario Sostegno ed integrazione del servizio sanitario penitenziario Specialistica cardiologica Interventi medico-specialistici 18 Responsabile di progetto 3 Interventi di addestramento alla pratica di BLSD di squadre composte da operatori penitenziari e da personale sanitario N RISORSE IMPIEGATE UMANE ECONOMICHE 3 500.00 STRUTT URALI 1 Barrare la casella corrispondente 5
11. INTEGRAZIONE Le collaborazioni hanno inciso sulla attivazione e/o sulla stabilizzazione della RETE all interno della comunità locale? Come? (max 15 righe) Gli interventi di sostegno ed integrazione al servizio sanitario specialistico, nonché la prevenzione cardiovascolare ha attivato canali di comunicazione tra i medici volontari e il personale medico dell Amministrazione penitenziaria, ma non si ritiene possibile valutarne l aspetto di stabilizzazione in quanto il servizio sta cominciando solo ora a raggiungere livelli di sistematicità Indicare l eventuale stipulazione di convenzioni, protocolli d intesa, contratti, altro. (max 15 righe) Sono stati stipulati protocolli operativi separati con : uno relativo all organizzazione degli interventi sanitari specialistici offerti (18/11/2005), l altro, a cui ha collaborato come partner anche la ASL RM B, sul programma di intervento per la prevenzione e cura delle patologie cardiovascolari e disturbi del metabolismo (23/02/2007); un ulteriore protocollo d intesa è stato stipulato fra il Provveditorato del Lazio e l associazione riguardo l offerta di interventi sanitari a sostegno ed integrazione del servizio sanitario penitenziario negli Istituti della regione (10/11/2005). Un accordo di programma sull addestramento alle tecniche di BLSD è stato stipulato con che si è avvalsa della collaborazione di ANMCO in data 26.06.2007. Descrivere la rispondenza del progetto ai bisogni rilevati e la sua correlazione rispetto alle politiche locali, anche con eventuale riferimento ai piani di zona. (max 15 righe) La proposta formulata dall Associazione rientra tra i piani di azione previsti nell ambito del Piano Permanente Cittadino sul Carcere del Comune di Roma e ben si inserisce nel quadro della crescente richiesta di interventi sanitari da parte dei detenuti e della possibilità che gli Istituti Penitenziari possano avvalersi della collaborazione di servizi pubblici ospedalieri ed extra per l organizzazione del servizio sanitario secondo gli indirizzi del Ministero della sanità (art. 11 OP). Inoltre la circolare DAP n.3541/5991 del 2001 ha inteso invogliare l Amministrazione Penitenziaria a sviluppare intese con enti locali ed associazioni di volontariato finalizzate ad attivare il potenziamento delle attività e dei servizi d istituto. 12. CAMBIAMENTO Indicare il cambiamento concreto e verificabile che l iniziativa ha generato : -nell organizzazione. (max 15 righe) Il contributo offerto dall Associazione ha inciso sul servizio sanitario penitenziario andando a colmare la mancanza di prestazioni specialistiche e assistenziali non garantite dall Istituto. Pertanto, l azione di integrazione e potenziamento ha certamente portato risultati apprezzabili e di sicura professionalità -nelle attività trattamentali e/o negli interventi finalizzati all inclusione sociale. (max 15 righe) 6
L iniziativa realizzato ha creato all interno dell ufficio nuovi canali di condivisione, partecipazione, collaborazione? Quali? (max 15 righe) L iniziativa ha sicuramente influito sulla gestione clinica del detenuto, offrendo al medico incaricato la possibilità di ricevere, anche in tempi brevi, un parere specialistico necessario alla formulazione della diagnosi. Indicare i risultati concretamente perseguiti, descrivendone gli effetti nel breve e nel lungo periodo. RISULTATO EFFETTO NEL BREVE PERIODO Sostegno alle attività del medico incaricato in ambito specialistico Prevenzione e cura delle malattie cardiovascolari e dei disturbi del metabolismo Prevenzione dell arresto cardiaco con addestramento alle pratiche BLSD Riduzione delle traduzioni di detenuti bisognosi di visite specialistiche all esterno e dei costi relativi ad esse Controllo e monitoraggio del rischio Offerta al detenuto di cognizioni tecniche utili per l intervento immediato in caso di arresto cardiaco EFFETTO NEL LUNGO PERIODO Eseguire la gran parte degli interventi specialistici all interno dell istituto Controllo e monitoraggio del rischio Coscienza della necessità dell intervento immediato a favore del compagno di stanza 13. TRASFERIBILITÀ Spiegare come le prassi sperimentate possono essere ampliate e ripetute nel medesimo ambito, o possono dar luogo a nuove iniziative. (max 15 righe) Questa prassi è notevolmente condizionata dalla disponibilità di collaborazione nel settore del volontariato: qualora possibile in altri ambiti penitenziari, l iniziativa può essere ripetuta o anche ampliata. Indicare eventuali correlazioni del progetto con azioni completate o in atto nella medesima unità organizzativa. (max 15 righe) 7
La formazione all addestramento di tecniche BLSD si pone in correlazione con percorsi formativi proposti dal Provveditorato regionale che sono stati rivolti solamente al personale medico e paramedico. L intervento formulato da questo Istituto, invece, ha voluto raggiungere tutto il personale presente ad ogni titolo in istituto, ma principalmente il detenuto. I modelli operativi utilizzati potrebbero essere esportati in altri contesti dell Amministrazione Penitenziaria? Si No Se si, come? (max 15 righe) Dipende sempre dal forte condizionamento posto dal reperire collaborazione nel mondo del volontariato. I modelli operativi utilizzati potrebbero essere esportati in altre Pubbliche Amministrazioni? Si No Se si, come? (max 15 righe) Probabilmente solo limitatamente alla formazione del personale qualora ci sia la disponibilità di associazioni che gravitano nel volontariato 14. EFFICACIA DELL INIZIATIVA Indicare: RISULTATI ATTESI RISULTATI OTTENUTI RISULTATI INATTESI Sostegno alle attività del medico incaricato in ambito specialistico Prevenzione e cura delle malattie cardiovascolari e dei disturbi del metabolismo Riduzione delle traduzioni di detenuti bisognosi di visite specialistiche all esterno e dei costi relativi ad esse Controllo e monitoraggio del rischio 8 Grande divario fra la richiesta di interventi e l offerta degli stessi
Prevenzione dell arresto cardiaco con addestramento alle pratiche BLSD Offerta al detenuto di cognizioni tecniche utili per l intervento immediato in caso di arresto cardiaco Nel corso dell esperienza si sono verificati eventi imprevisti? Si No Se si, quali? (max 15 righe) Sono stati individuati indicatori specifici per valutare il progetto? Si No Se si, quali? (max 15 righe) Sono stati distribuiti questionari al personale medico incaricato, al medico SIAS ed al coordinatore sanitario per valutare il riflesso del progetto nel contesto organizzativo È stata realizzata un azione di monitoraggio in itinere? Si No Il monitoraggio ha reso necessario introdurre cambiamenti in itinere? Si No Se si, quali? (max 15 righe) Interventi organizzativi volti a migliorare la comunicazione fra medici e personale dell associazione. Interventi volti a favorire la celerità delle azioni specialistiche, ottimizzando e snellendo il percorso, anche burocratico, durante la fase preparatoria alla visita. 16. SOSTENIBILITÀ Per sostenere la realizzazione delle attività sono state utilizzate, oltre a quelle già indicate al punto 9, risorse materiali ed economiche. Rispetto ad esse indicare: INFRASTRUTTURE LOGISTICHE ED INFORMATICHE UTILIZZATE Strumentistica sanitaria 9
DISPONIBILI NECESSARIE REPERITE ESTERNAMENTE sì sì In parte Indicare FONDI UTILIZZATI DISPONIBILI NECESSARI REPERITI ESTERNAMENTE 10
AUTOVALUTAZIONE Per ciascun item dare un punteggio da 0 a 5 e motiva la tua scelta INNOVATIVITA Presenza di elementi nuovi ed originali. ITEM CAMBIAMENTO Produzione di cambiamento concreto, verificabile, stabile. TRASFERIBILITA Sperimentazione di prassi innovative riproducibili e trasferibili. EFFICACIA Sistematicità del processo e congruenza tra obiettivi e risultati. SOSTENIBILITA Congruenza tra risorse, costi e benefici. VALUTAZIONE 5 (integrazione assistenza sanitaria; ottimizzati i LEA, livelli essenziali di assistenza, a favore del detenuto) 3 (divario fra domanda e offerta del servizio) 5 (se trasferito in contesto penitenziario, poiché i detenuti sono i beneficiari ultimi del progetto) 3 (ancora in fase di sperimentazione) 5 (costi inesistenti) INTEGRAZIONE Strutturazione di collaborazioni con la comunità locale. 3-4 (da ottimizzare attraverso riunioni di gruppo e maggiore condivisione degli obiettivi) 11