DOMINI E MODULI 02/04/2014. Domini modulari delle proteine 2



Похожие документы
Seminario. Domini modulari delle proteine 1

MOTIVI, DOMINI E MODULI

Macromolecole Biologiche. I domini (I)

Macromolecole Biologiche. I domini (III)

Macromolecole Biologiche. I domini (II)

Le Biomolecole I parte. Lezioni d'autore di Giorgio Benedetti

Legami chimici. Covalente. Legami deboli

LE BIOMOLECOLE DETTE ANCHE MOLECOLE ORGANICHE; CARBOIDRATI PROTEINE. sono ACIDI NUCLEICI. molecole complesse = POLIMERI. formate dall'unione di

I motivi generalmente si combinano a formare strutture globulari compatte, chiamate domini. Una proteina può essere costituita da uno o più domini.

Continua. Peptidasi H 2 O

DNA - RNA. Nucleotide = Gruppo Fosforico + Zucchero Pentoso + Base Azotata. Le unità fondamentali costituenti il DNA e l RNA sono i Nucleotidi.

Biosintesi non ribosomiale di metaboliti peptidici bioattivi

Una proteina qualsiasi assume costantemente un unica conformazione ben definita, cui è legata la sua azione biologica.

Regione cerniera monomero regione cerniera

SINTESI PROTEICA. Replicazione. Trascrizione. Traduzione

PROTEINE. Amminoacidi

PROTEINE. sono COMPOSTI ORGANICI QUATERNARI

Corso di Laurea in Farmacia Insegnamento di BIOCHIMICA. Angela Chambery Lezione 9

Prof. Maria Nicola GADALETA

Dal DNA all RNA. La trascrizione nei procarioti e negli eucarioti

SINTESI DELL RNA. Replicazione. Trascrizione. Traduzione

Università di Roma Tor Vergata - Corso di Laurea in Scienze Biologiche - Immunologia Molecolare - dott. Claudio PIOLI - a.a.

Mediatore chimico. Recettore. Trasduzione del segnale. Risposta della cellula

strutture di Proteine

Elettroforesi. Elettroforesi: processo per cui molecole cariche si separano in un campo elettrico a causa della loro diversa mobilita.

la struttura tridimensionale può essere ottenuta solo per Un intero dominio in genere da 50 a 300 residui

Corso di Laurea in Farmacia Insegnamento di BIOCHIMICA. Angela Chambery Lezione 7

Alberto Viale I CROMOSOMI

TRASCRIZIONE

Rappresentazione dei Dati Biologici

RNA non codificanti ed RNA regolatori

3. Confronto tra due sequenze

SUPERAVVOLGIMENTO DEL DNA (ORGANIZZAZIONE TERZIARIA DEL DNA)

Database. Si ringrazia Marco Bertini per le slides

I composti organici della vita: carboidrati, lipidi, proteine e acidi nucleici

Figura 1. Rappresentazione della doppia elica di DNA e struttura delle differenti basi.

Le cellule eucariotiche svolgono durante la loro vita una serie ordinata di eventi che costituiscono il Ciclo Cellulare

Il genoma dinamico: gli elementi trasponibili

La traduzione: dall mrna alle proteine

Angiogenesi 09/05/2013. Inibitori dell angiogenesi ANGIOSTATINA & ENDOSTATINA [1] VEGF and FGF-2. Cathepsins, MMPs

Valutazione dell IG di Frollini tradizionali e preparati con farina con l aggiunta del % di Freno SIGI.

Nota interpretativa. La definizione delle imprese di dimensione minori ai fini dell applicazione dei principi di revisione internazionali

Le Ig sono glicoproteine costituite da 4 catene polipeptidiche:

Regolazione dell espressione genica EUCARIOTI

LE MOLECOLE INFORMAZIONALI. Lezioni d'autore Treccani

REPLICAZIONE DEL DNA

Luigi Piroddi

Il flusso dell informazione genetica. DNA -->RNA-->Proteine

La trascrizione negli eucarioti. Prof. Savino; dispense di Biologia Molecolare, Corso di Laurea in Biotecnologie

«Macromolecole» Lipidi

Indice. Dalla sequenza alla struttura. 1.0 Visione d insieme: funzione e architettura delle proteine Gli amminoacidi 4

Il metabolismo dell RNA. Prof. Savino; dispense di Biologia Molecolare, Corso di Laurea in Biotecnologie

Modello del collasso idrofobico. Il folding è facilitato dalla presenza di chaperons molecolari quali le Heat Shock Proteins, Hsp70 e Hsp60

Indice generale. OOA Analisi Orientata agli Oggetti. Introduzione. Analisi

Struttura e funzione dei geni. Paolo Edomi - Genetica

Dal DNA alle proteine: La trascrizione e la traduzione

LA CHERATINA. CORSO COSMETOLOGIA- DOTT.SSA B. SCARABELLI ( PROTEINA: unione di più aminoacidi

Prof.ssa Gamba Sabrina. Lezione 7: IL DNA. Duplicazione e sintesi delle proteine

MUTAZIONI ED EVOLUZIONE

amminico è legato all atomo di carbonio immediatamente adiacente al gruppo carbonilico e hanno la seguente

L adattamento dei batteri. Strategie di adattamento

RNA polimerasi operone. L operatore è il tratto

LA TRADUZIONE E IL CODICE GENETICO

BIOLOGIA GENERALE ottobre 2007

Cosa è un foglio elettronico

ALLEGATO 14 PROBLEMATICHE APPLICATIVE PASSERELLA ESPORTAZIONE DATI E CAPRES

Progettazione di Basi di Dati

L endocitosi dell EGFR

scaricato da

SAGE: Serial Analysis of Gene Expression

La regolazione genica nei eucarioti

GENETICA seconda parte

MODELLO RELAZIONALE. Introduzione

I database relazionali sono il tipo di database attualmente piu diffuso. I motivi di questo successo sono fondamentalmente due:

REGOLAZIONE DELL'ESPRESSIONE GENICA

Dall RNA alle proteine. La traduzione nei procarioti e negli eucarioti

u 1 u k che rappresenta formalmente la somma degli infiniti numeri (14.1), ordinati al crescere del loro indice. I numeri u k

INTERVENTO DI CLAUDIA RICCARDI PLASMAPROMETEO - Dipartimento di Fisica Università degli Studi di Milano - Bicocca

I marcatori molecolari. Dipartimento di Scienze Agronomiche e Genetica Vegetale Agraria Corso di Genetica Agraria Giovanna Attene

Tratto dal libro Come vivere 150 anni Dr. Dimitris Tsoukalas

STRUTTURA E FUNZIONE DELLE PROTEINE

SCENARIO. Personas ALICE Lucchin / BENITO Condemi de Felice. All rights reserved.

Strutturazione logica dei dati: i file

Regolazione della trascrizione. Operoni catabolici nei procarioti (controllo negativo)

Energia nelle reazioni chimiche. Lezioni d'autore di Giorgio Benedetti

Laboratorio di Tecniche Microscopiche AA Lezione 12 Marzo 2008 Ore 15-16

Le idee della chimica

Software per Helpdesk

Lezione 4 *membrana cellulare *trasporti *specializzazioni del plasmalemma

ADESIONE CELLULARE SU MATERIALI BIOCOMPATIBILI

GENETICA... lessico. Genetica: studio dei geni e dell'ereditarietà

Il termine connettiviti indica un gruppo di malattie reumatiche, caratterizzate dall infiammazione cronica del tessuto connettivo, ossia di quel

La pompa Na + /Glucosio: simporto

La mutazione è una modificazione della sequenza delle basi del DNA

I motori di ricerca. Che cosa sono. Stefania Marrara Corso di Sistemi Informativi

COMUNE DI RAVENNA GUIDA ALLA VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI (FAMIGLIE, FATTORI, LIVELLI)

Si dividono in: N-glicosilate (su Asparagina) O-glicosilate (su Serina o Treonina. Raramente su Tirosina, idrossiprolina, idrossilisina)

Progettazione : Design Pattern Creazionali

Транскрипт:

Domini modulari delle proteine 1 Proteine della matrice DOMINI E MODULI La maggior parte dei peptidi consiste in disposizioni lineari di regioni globulari, ripiegate in modo indipendente, dette domini, collegati in modo modulare. La maggior parte dei domini consiste di 40 100 residui, ma i domini chinasici e i domini motori sono molto più estesi. Si pensa che ciascuna delle 1000 famiglie note di domini si sia evoluta da un antenato comune diverso. In questo senso, i membri di una famiglia vengono detti omologhi. Pollard & Earnshaw Domini modulari delle proteine 2 Mediante processi di duplicazione genica, trasposizione e evoluzione divergente, i domini di impiego più ampio (ad es. il dominio immunoglobulinico) sono stati incorporati in centinaia di proteine diverse, dove svolgono funzioni caratteristiche e uniche. I domini omologhi in proteine diverse hanno ripiegamenti simili ma possono differire significativamente in sequenze aminoacidiche. Pollard & Earnshaw 1

Domini modulari delle proteine 3 PROTEINE: motivi, domini, moduli _ 1 Ciò nonostante, la maggior parte dei domini correlati può essere riconosciuta dalla presenza di patterns caratteristici di aminoacidi lungo le loro sequenze. Ad esempio, i residui di cisteina dei domini immunoglobulinici (Ig) sono distanziati in un pattern necessario per la costruzione di legami intramolecolari di tipo disolfuro. Più raramente, domini proteici con strutture correlate possono essere comparsi indipendentemente e convergiuto durante l evoluzione verso una conformazione particolarmente favorevole. Questa è l ipotesi avanzata per spiegare ripiegamenti simili dei domini immunoglobulinico e fibronectina III, che hanno sequenze aminoacidiche non correlate. I motivi sono combinazioni regolari di strutture secondarie (α eliche o β foglietti) Molte proteine contengono uno o più motivi. Un motivo è definito come una combinazione specifica di strutture secondarie che ha una topologia particolare ed è organizzata in una struttura tridimensionale caratteristica. Lodish/Alberts Pollard & Earnshaw PROTEINE: motivi, domini, moduli _ 2 PROTEINE: motivi, domini, moduli _ 3 Il motivo a coiled coil comprende due, tre o quattro α eliche anfipatiche avvolte una attorno all altra. In questo motivo, le catene caterali idrofobiche di ogni elica si proiettano come protuberanze da una α elica e si inseriscono nei buchi fra le catene idrofobiche laterali dell altra elica lungo la superficie di contatto. Le subunità in alcune proteine multimeriche e in fibre a bastoncello sono tenute insieme da interazioni a coiled coil. Il motivo legante il Ca 2+ elica loop elica è caratterizzato dalla presenza di alcuni residui idrofilici in posizioni invariabili nell ambito del loop. In un altro motivo comune, il ditto di zinco, tre strutture secondarie una α elica e due foglietti β con orientamento antiparallelo formano un fascio a forma di dito tenuto insieme da un ione zinco. Questo motivo si trova frequentemente nelle proteine che legano il RNA o il DNA. La presenza dello stesso motivo con funzioni simili in proteine diverse indica che durante l evoluzione queste combinazioni utili di strutture secondarie sono state conservate Lodish/Alberts Lodish/Alberts 2

Motivo coiled coil Motivo helix coil.helix Un dimero helix-loop-helix legato all impalcatura del DNA. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/nbk26830/figure/a405/?report=objectonly http://chemistry.umeche.maine.edu/mat500/proteins8.html Motivo Zinc finger PROTEINE motivi, domini, moduli 4 I domini strutturali e funzionali sono moduli della struttura terziaria La struttura terziaria delle proteine di grandi dimensioni è spesso suddivisa in regioni globulari o fibrose dette domini. Da un punto di vista strutturale un dominio è una regione ripiegata in modo molto compatto di un polipeptide. Queste regioni separate sono ben distinguibili o separate fisicamente da altre zone della proteina, ma sono collegate da una catena polipeptidica. http://en.wikipedia.org/wiki/zinc_finger 3

Moduli 1 Moduli 2 Alcuni domini di proteine, detti moduli, sono presenti in molte proteine diverse. La maggior parte delle proteine è composta di diversi domini proteici, in cui regioni diverse della catena polipeptidica si ripiegano indipendentemente, formando strutture compatte. Si ritiene che tali proteine a domini moltipli sia originate quando sequenze di DNA che codificano per tali domini, in modo incidentale si siano riunite, creando un nuovo gene. Dalla juxtaposizione dei domini spesso si sono create nuove superficie di legame, e molti siti funzionali dove le proteine si legano a piccola molecole. Molte proteine di grandi dimensioni mostrano di essere evolute mediante riunione di domini pre esistenti in nuove combinazioni, un processo evolutivo detto domain shuffling (rimescolamento dei domini). Un sottogruppo di proteine è risultato specialmente mobile durante l evoluzione: Questi moduli sono di solito più piccoli (40 200 amino acids) di un dominio tipico e sembrano essere strutture particolamente versatili. Esempi di moduli diversi http://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/nbk26830/figure/a420/ Una proteina formata da quattro domini. Nella proteina Src illustrata, due dei domini formano un enzima ad attività proteina chinasica, mentre i domini SH2 e SH3 svolgono funzioni regolatorie [riconoscono tirosine fosforilate]. (A) Un modello ribbon con l ATP in rosso. (B) Un modello spacing filling con il substrato ATP in rosso. Notare che il sito che lega l ATP è posizionato nell interfaccia dei due domini che formano la chinasi. 4

Domini Kringle (Importanti per capire la formazione dell angiostatina a partire dal plasminogeno) Il dominio epidermal growth factor (EGF) modulo presente in diverse proteine Domini proteici a triplo loop collegati da ponti disolfuro. Questi comuni strutturali, così designati a causa della loro somiglianza con i biscotti Dannesi noti come kringlers, sono coinvolti nel legame alle membrane, proteine, e fosfolipidi, nonché alla regolazione della proteolisi. I kringles sono inoltre presenti in proteine coinvolte nella coagulazione e fibrinolisi e in altre proteinasi plasmatiche. Il fattore di crescita epidermico ( Epidermal Growth Factor; EGF ) é generato mediante scissione proteolitica della proteina precursore che contiene diversi domini EGF (arancione). Il dominio EGF é presente inoltre nella proteina Neu e nell attivatore tissutale del plasminogeno (TPA). Altri domini o moduli in queste proteine includono un dominio di chimotripsina (porpora), un dominio immunoglobulinico (verde), un dominio fibronectina (giallo), un dominio di attraversamento della membrana (rosa) e un dominio kringle (blu). Epidermal Growth Factor (EGF) Domini, segue 3 L EGF é una piccolo ormone peptidico solubile che si lega alle cellule della pelle e del tessuto connettivo, provocando la loro divisione. Viene generato mediante scissione proteolitica fra i domini ripetuti di EGF nella proteina precursora dell EGF, che é ancorata alla membrana plasmatica mediante un dominio di attraversamento della membrana. Sei residui conservati di cisteina formano tre coppie di legami disulfuro che mantengono l EGF nella sua conformazione nativa. Il dominio EGF si trova anche in altre proteine, incluso l attivatore tissutale del plasminogeno (TPA), una proteasi che viene usata per sciogliere i coaguli di sangue negli infarti di miocardio. La proteina Neu, che è coinvolta nel differenziamento embrionale e la proteina Notch, una molecola di adesione che incolla le cellule una all altra. Oltre al dominio EGF, queste proteine contengono domini aggiuntivi che si trovano anche in altre proteine. Ad esempio, il TPA possiede un dominio chimotripsina, una caratteristica comune alle proteine che catalizzano la proteolisi. I domini spesso sono definiti in termini funzionali basati su osservazioni che l attività della proteina é localizzata in una piccola regione lungo la sua estensione. Ad esempio, una particolare regione o regioni di una proteina possono essere responsabili dalla sua azione catalitica (ad es. un dominio chinasico) o capacità di legame (ad es. un dominio di legame al DNA, un dominio di legame alla membrana, un dominio che si lega a determinate sequenze glicidiche dominio lectinico). I domini funzionali spesso sono identificati sperimentalmente mediante frazionamento della proteina fino ad ottenere il suo frammento attivo più piccolo con l aiuto di proteasi, enzimi che scindono i legami peptidici. In alternativa, il DNA che codifica per la proteina può essere sottoposto a mutagenesi, in modo tale che isegmenti dell impalcatura proteica sono rimossi o alterati. L attività della proteina troncata o alterata sintetizzata dal gene mutato viene monitorata. 5

Domini, segue 4 La definizione funzionale di un dominio è meno rigorosa della definizione strutturale. Tuttavia, se la struttura tridimensionale della proteina non è stata individuata, l identificazione di domini funzionali può fornitre informazioni utili sulla proteina. Dato che l attività della proteina di solito dipende da una struttura 3 D adeguata, un dominio funzionale consite al meno di un e spesso di vari domini strutturali. L organizzazione della struttura terziaria in domini illustra ulteriormente il principio che le molecole complesse sono costruite a partire di componenti più semplici. Come avviene con i motivi della struttura secondaria, i domini della struttura terziaria sono incorporati sotto forma di moduli in proteine diverse, così modificando le loro attività funzionali. L approccio modulare all archittetura proteica é particolarmente facile da riconoscere nelle proteine di grandi dimensioni, che tendono ad essere un mosaico di domini diversi e perciò possono svolgere diverse funzioni simultaneamente. 6