Resistori Il resistore è l elemento più comunemente presente nei circuiti elettrici: a questo elemento sono associati principalmente due simboli identificativi. A ogni resistore è associato un valore ohmico nominale. Questo componente è in relazione alla tensione e alla corrente che lo attraversa per mezzo della legge di Ohm. Da sottolineare il fatto che il valore di un resistore, non è in relazione con la sua grandezza. Per qualificare un resistore, abbiamo a disposizione occorre valutare: Valore Ohmico Valore nominale Coefficiente termico αt Coefficiente di tensione αv Potenza dissipabile Affidabilità Tecnologie costruttive Valore ohmico nominale E6 E12 E24 10 10 10 11 12 12 13 15 15 15 16 18 18 20 22 22 22 24 27 27 30 33 33 33 36 39 39 43 47 47 47 51 56 56 62 68 68 68 75 82 82 91 Il valore nominale di un resistore rappresenta quel valore più probabile da ottenere. La potenza nominale di un resistore è la potenza che riesce a dissipare alla temperatura di 25 C. I resistori hanno valori commerciali i quali sono raggruppati in serie: E6, E12, E24, E48. Fino alla serie E24 per i valori inferiori a 10 ohm, è necessario usare come moltiplicatore la fascia oro o argento. Se non è presente la fascetta della tolleranza, si sottintende 20%. Coefficiente termico αt Coefficiente di tensione αv R! = R! 1 + αv R! = R! 1 + αt
Potenza dissipabile Con il termine potenza dissipabile, si indica la potenza massima che il resistore è in grado di dissipare sotto forma di calore senza che l elemento resistivo non venga danneggiato. La potenza assorbita da un resistore è espressa da questa formula: P! = R i! Questa caratteristica è esprimibile anche come: Affidabilità T = R!! P! Fedeltà al valore ohmico inziale. Minima differenza tra valore nominale e reale. Tecnologie costruttive Vedi pagine 91 a 94 sul libro di TDP. Relazioni matematiche con i resistori Legate ai resistori vi sono alcune formule da ricordare oltre a quelle sopraelencate: Per calcolare la relazione tra conduttanza e resistenza, occorre applicare la seguente formula: R = 1 G Dove G è la conduttanza che si misura in 1 Ω, ovvero Siemens (Ω!! ). Per calcolare la resistenza di una serpentina, occorre applicare la seguente formula: R = ρ l S
Resistori variabili Resistenze Variabili Potenziometri Trimmer Lineari Logaritmici Resistenze variabili a slitta (potenziometro) Il mixer è un potenziometro variabile. (figura 1) Se collego elettricamente 1 e C, posso dire: R!! + R!! = R!" R!" = R!! ; perché la corrente attraversa C per uscire da 2 dato che non vi è alcuna differenza. I trimmer Il trimmer resistivo, detto anche trimmer potenziometrico, è un particolare tipo di resistenza variabile. Questo componente presenta dimensioni ridotte e, soprattutto, il sistema di regolazione avviene manualmente, tramite cacciavite. I trimmer, come i potenziometri, possono essere a strato di carbone o a filo, di forma verticale o orizzontale, multi giri o rotondi. Resistenze lineari o logaritmiche La regolazione lineare viene di solito indicata con le lettere A e B,. In un potenziometro lineare il cursore, al centro suddivide in due porte le resistenze del cursore visto o raccolto a destra dal cursore. Se il potenziometro è logaritmico, non c è simmetria quando il cursore sta al centro della corsa. Da internet.. Gli effetti delle variazioni resistive dei potenziometri possono essere di due tipi: lineari o logaritmici. Nel primo caso, il valore di resistenza compreso tra il terminale iniziale e quello centrale è proporzionale all'angolo di rotazione del cursore. Nel secondo caso, la resistenza non è più distribuita uniformemente lungo tutto l'arco, ma aumenta a mano a mano che ci si avvicina verso l'estremità finale; pertanto al 50% della rotazione il valore resistivo è soltanto quello del 10% della resistenza totale.
Termoresistori e termistori TERMORESISTORE Termoresistori I termoresistori, se posti in grafico presentano una progressione lineare dato che il rapporto tra d.d.p. e temperatura è costante. Di seguito è riportata una possibile serie di valori: T ( C) Resistenza (ohm) 0 100 10 105 20 105*(1,05)=110,25 30 110,25*(1,05)=115,76 40 115,76*(1,05)=121,55 50 121,55*(1,05)=127,60 Dato che il rapporto temperatura e resistenza è costante, da due valori è possibile ricavare il fattore moltiplicativo che in questo caso è 1,05. PER MAGGIORI INFORMAZIONI GUARDARE IL LIBRO CAUSA MANCANZA DI APPUNTI!
Curva di Derating (pagina 90) Come nella legge di ohm, è noto che la resistenza elettrica (R = ρ! ), può essere interpretata come un! valore costante in quanto derivante da parametri fisici geometrici, allo stesso modo della formula: T = R!! P! Appena la curva tocca l asse X, il punto è chiamato Safe Hold ovvero l ultima temperatura garantita di funzionamento. Applicazioni varie della legge di Ohm In tutti i fenomeni fisici elementari basati su azione e reazione, si può evidenziare un legame tra causa ed effetto come nella legge di ohm: la causa è la d.d.p. elettrica tra due punti fisici; l effetto come si sa è la resistenza del materiale che si va a misurare. La resistenza si può esprimere solo in termini fisici- geometrici (R = ρ! ). La legge di ohm! termica lega in modo simile T, la resistenza termica R!! e il flusso di calore (energia). La legge di ohm idraulica, lega in modo simile P con la portata e la R di carico. Anche per i gas di scarico dei motori, può essere usata una legge di ohm sui gas. In tal caso, il fenomeno, assume un movimento non continuo ma impulsivo.