MODELLI DI SVALUTAZIONE

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Milano, 8 aprile 2014 MODELLI DI SVALUTAZIONE Metodologie e problematiche di applicazione al confidi

INDICE Contesto di riferimento ed obiettivo dell intervento Approccio metodologico proposto FASE 1 - Stima del valore LGD* FASE 2 - Stima del valore PD* FASE 3 - Calcolo del fattore di calibrazione della LGD* Calcolo del coefficiente di svalutazione

CONTESTO DI RIFERIMENTO (1/2) La normativa di Basilea 2 definisce la perdita attesa (EL) come il prodotto di tre componenti che esprimono il rischio connesso con un esposizione: EL = PD x LGD x EAD Il processo di impairment prevede che la svalutazione sia basata sul concetto di «incurred losses» IFRS9 porterà ad una convergenza dei criteri di stima con quelli della normativa di Basilea - 3 -

CONTESTO DI RIFERIMENTO (2/2) La circ. 284/13 esprime gli ultimi orientamenti di BANKIT in tema di raccolta storica delle perdite Gli intermediari di classe 2 e 3, in applicazione del principio di proporzionalità, non applicano metodologie avanzate per il calcolo dei requisiti patrimoniali - 4 -

OBIETTIVO DELL INTERVENTO L intervento descriverà un possibile approccio metodologico utilizzabile per la stima di una proxy degli indicatori di rischio (PD*, LGD*) ai fini del calcolo dei coefficienti di svalutazione da proporre in sede di impairment test in linea con la definizione metodologica di Expected Loss. - 5 -

INDICE Contesto di riferimento ed obiettivo dell intervento Approccio metodologico proposto FASE 1 - Stima del valore LGD* FASE 2 - Stima del valore PD* FASE 3 - Calcolo del fattore di calibrazione della LGD* Calcolo del coefficiente di svalutazione

APPROCCIO METODOLOGICO (1/2) FASE 1 Stima del valore LGD* derivante dall analisi della perdita media storica realizzata sul totale del portafoglio a contenzioso chiuso - 7 -

APPROCCIO METODOLOGICO (2/2) FASE 2 Calcolo del valore PD* come frequenza di migrazione da una classe di scoring «in Bonis» ad una classe «problematica» - 8 -

APPROCCIO METODOLOGICO (2/2) FASE 3 Calcolo del fattore di calibrazione: fattore correttivo moltiplicativo volto a ricalibrare la LGD* calcolata per le posizioni a sofferenza - 9 -

INDICE Contesto di riferimento ed obiettivo dell intervento Approccio metodologico proposto FASE 1 - Stima del valore LGD* FASE 2 - Stima del valore PD* FASE 3 - Calcolo del fattore di calibrazione della LGD* Calcolo del coefficiente di svalutazione

FASE 1 Stima LGD* L approccio metodologico per la stima del valore di LGD* si sostanzia nelle seguenti fasi: Analisi dei dati Riduzione delle modalità Test Chi-quadro Individuazione cluster Calcolo della LGD* media - 11 -

FASE 1 Stima LGD* Analisi dei dati Obiettivo - Verificare che la popolazione oggetto di analisi statistica successiva presenti i requisiti adeguati in termini di: normalizzazione dei dati rivenienti da diverse fonti numerosità della popolazione integrità dei valori associati alle singole variabili coerenza delle informazioni riferite a variabili diverse tra loro ma logicamente correlabili - 12 -

FASE 1 Stima LGD* Riduzione delle modalità Obiettivo- Eliminare le modalità poco rappresentate per concentrare l analisi su quelle aventi frequenza statisticamente significativa I razionali applicati sono i seguenti: similarità significatività: 2% limite fissato di significatività riduzione in classi di valori - 13 -

FASE 1 Stima LGD* Test CHI- Quadro Obiettivo - Verificare l esistenza della relazione tra le variabili osservate Test del Chi-quadro - verifica le differenze tra valori osservati e valori teorici ed effettua un inferenza sul grado di scostamento dei due. L entità della relazione esistente tra le variabili è valutabile attraverso il calcolo dell Indice di Cramer.

FASE 1 Stima LGD* Individuazione cluster Obiettivo - Individuare dei gruppi omogenei di unità statistiche al fine di calcolare per ogni gruppo un valore medio di LGD* Si considerano le variabili che presentano una maggiore relazione (maggior valore dell Indice di Cramer) con la variabile dipendente. La combinazione delle modalità di tali variabili determinerà il numero dei cluster e la loro dimensione. - 15 -

FASE 1 Stima LGD* Calcolo LGD* Media Obiettivo - Calcolare per ogni cluster individuato un valore medio di LGD* Per ogni cluster determinato, si calcola la perdita media storica e l esposizione media in sofferenza. Il valore medio di rapporto: LGD* = LGD* è il risultato del seguente Perdita media Esposizione media in sofferenza - 16 -

INDICE Contesto di riferimento ed obiettivo dell intervento Approccio metodologico proposto FASE 1 - Stima del valore LGD* FASE 2 - Stima del valore PD* FASE 3 - Calcolo del fattore di calibrazione della LGD* Calcolo del coefficiente di svalutazione

FASE 2 Stima PD* L approccio metodologico per la stima del valore di PD* si sostanzia nelle seguenti fasi: Recepimento del valore di scoring/rating Costruzione matrici di transizione Calcolo PD* - 18 -

FASE 1 Stima LGD* Recepimento scoring/rating Obiettivo - Ottenere una significativa serie storica di valori di scoring/rating assegnati a singole controparti per un numero rilevante di anni Si recuperano le serie storiche dei valori (almeno con cadenza annuale di scoring/rating associate, in un determinato periodo, alle controparti componenti il portafoglio - 19 -

FASE 2 Stima PD* Costruzione matrici di transizione Obiettivo - Costruire le matrici di transizione che evidenziano, per ogni posizione classificata al tempo T in una qualsiasi classe di scoring «in bonis», il passaggio al tempo T+1 verso le classi identificative del credito problematico (past due, incaglio e sofferenza) - 20 -

FASE 2 Stima PD* Calcolo PD* Obiettivo - Calcolare il valore di PD* da applicare alla formula della stima della perdita attesa Per ogni classe di scoring si calcola la frequenza media di passaggio da una classe verso le classi di credito problematico e la permanenza in stato di bonis. Si ottiene la matrice di transizione «media ponderata». - 21 -

INDICE Contesto di riferimento ed obiettivo dell intervento Approccio metodologico proposto FASE 1 - Stima del valore LGD* FASE 2 - Stima del valore PD* FASE 3 - Calcolo del fattore di calibrazione della LGD* Calcolo del coefficiente di svalutazione

FASE 3 Calcolo fattore di calibrazione LGD* Modelli di LGD Campione di analisi = contenzioso chiuso «LGD di SOFFERENZA» Fattore di calibrazione per MITIGARE la LGD - 23 -

FASE 3 Calcolo fattore di calibrazione LGD* Il fattore di calibrazione metabolizza la probabilità di una posizione a incaglio o past due di cambiare stato verso i due stati del credito considerati definitivi e assorbenti: BONIS e SOFFERENZA Danger Rate: incaglio/past due Cure Rate: incaglio/past due sofferenza bonis - 24 -

INDICE Contesto di riferimento ed obiettivo dell intervento Approccio metodologico proposto FASE 1 - Stima del valore LGD* FASE 2 - Stima del valore PD* FASE 3 - Calcolo del fattore di calibrazione della LGD* Calcolo del coefficiente di svalutazione

CALCOLO DEI COEFFICIENTI DI SVALUTAZIONE POSIZIONI IN SOFFERENZA: PD* = 100%, LGD* non calibrata POSIZIONI IN STATO DIVERSO DA SOFFERENZA: il coefficiente di svalutazione è calcolato moltiplicando i valori di LGD* calibrati (per Past Due e Incaglio) per la PD* - 26 -

PUNTI DI ATTENZIONE MA SICCOME 1 + 1 NON FA SEMPRE DUE - 27 -

PUNTI DI ATTENZIONE QUALITA DEI DATI Spesso la serie storica è costituita da dati che derivano da archivi cartacei CALCOLO LGD - i modelli di LGD si basano sul concetto di forma tecnica e la svalutazione è fatta per controparte - 28 -

PUNTI DI ATTENZIONE CORRETTA RENDICONTAZIONE FLUSSI DI RECUPERO IMPATTO DEL PROCESSO DI RECUPERO DI BANCHE DIVERSE - 29 -

Milano, 8 aprile 2014 MODELLI DI SVALUTAZIONE Metodologie e problematiche di applicazione al confidi