Linee di trasmissione

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Linee di trasmissione Finora esperienza con circuiti a costanti concentrate. E un approssimazione, valida solo per lunghezze d onda dei segnali grandi rispetto alle dimensioni del circuito.

Esempio Sinusoidale da 100 KHz λ = c/ν = 3 10 8 / 10 5 = 3 Km!!! Impulso di durata di 20ns,... approx. ν ~ 1/T = ½ 10-8 = 50 MHz λ = c/ν = 3 10 8 /5 10 7 = 6 metri 20 ns

Frequenze che sono molto comuni... Non sono frequenze impossibili... Radio FM 88-108 MHz TV 500 MHz Clock sui computer : 33 MHz PCI 200 MHz memoria xghz CPU

Linee Trasmissione di segnali a distanza (km come cm cavi oppure piste di circuiti stampati) Cavi coassiali Linee bifilari (twisted pairs) Piste parallele o embedded nei circuiti stampati Importante geometria e caratteristiche costanti (dielettrico, conduttore etc.)

Cavo schermato isolante interno in polietilene Anima centrale in rame Calza in rame e/o alluminio Cavo coassiale

Cavo bifilare Cavo non necessariamente schermato Conduttori in rame Supporto isolante in PVC o altre tipi di plastica Alta densità di collegamenti

Connessioni Vari tipi di connettori i connettori per cavi coassiali sono complicati e quindi anche costosi

Caratterizzazione di una linea In prima approssimazione una linea di trasmissione è caratterizzata dalla sua capacità e dalla sua induttanza per unità di lunghezza. Si trascurano resistività del conduttore e conducibilità del dielettrico

Impedenza e velocità Calcolate in base alla geometria queste due quantità, si risale: all impedenza caratteristica della linea Z 0 = w L/C = R 0 allavelocità di propagazione dei segnali v = 1/wLC NB!! ϖ c

Impedenza caratteristica Nelle nostre ipotesi Z 0 è puramente resistiva (reale). Sia il generatore di segnale sia il carico collegato al generatore tramite la linea devono essere adattati. Il massimo trasferimento di potenza si ha con: R gen = R load = R 0

Caveats! Errore molto comune L impedenza caratteristica non dipende dalla lunghezza della linea!! Non è una resistenza serie!

Utilizzo in generale Schema di principio

Riflessione del segnale All istante t=0 chiudiamo l interruttore

Riflessione del segnale A t=0 avremo un gradino di tensione che si propaga: V + = I + R 0 con V+ =? V + non è uguale a V gen ma dipenderà dalla impedenza caratteristica del cavo e dall impedenza di uscita del generatore. V + = V gen R 0 /(R gen + R 0 ) Raggiunto il carico avremo in generale: V + K I + R load

Riflessione del segnale Quindi si instaurerà un segnale V - che si propaga all indietro tale da: V + + V - = (I + + I - )R load Ma anche l onda riflessa vede l impedenza caratteristica del cavo, per cui: V - = -I - R 0 Quindi al ritorno avremo:

Riflessione del segnale V + + V - = (I + + I - )R load V + + V - = (V + /R 0 -V - /R 0 )R load R 0 (V + + V - ) = R load (V + -V - ) V - (R 0 + R load ) = V + (-R 0 + R load ) V - = V + (R load -R 0 ) / (R load + R 0 )

Coefficiente di riflessione (in tensione sul carico) Γ load = V - /V + = (R load -R 0 ) / (R load + R 0 ) Quindi se R load = R 0 non avremo riflessione. l V s R s 20 ns R load = 0 R load = 20 ns R load

Cosa osservo all oscilloscopio? l V s R s 20 ns R load = 0 R load = 20 ns R load Δt= 2l/v Onda diretta R load = 0 Onda riflessa t

E se l impulso ha una durata maggiore di 2 l/v? R s l R load = 200 ns V s 200 ns R load = 0 R load Δt= 2l/v Onda diretta R load = 0 Onda riflessa

Che succede una volta passato il tempo 2 l/v? Abbiamo la sovrapposizione dell onda diretta e dell onda riflessa Il generatore sente il carico all estremità della linea V(t)/I(t) [t > 2l/v] = (V + + V - ) / (I + + I - ) I + = V + /R 0, I - = -V - /R 0 V - = V + Γ load V(t)/I(t) [t > 2l/v] = V + (1+Γ load ) / I + (1-Γ load ) V(t)/I(t) [t > 2l/v] = R 0 * (1+Γ load ) / (1-Γ load )

La ricomparsa di R load V(t)/I(t) [t > 2l/v] = R 0 * (1+Γ load ) / (1-Γ load ) Γ load = (R load -R 0 ) / (R load + R 0 ) 1+Γ load = 2*R / load (R load + R 0 ) 1-Γ load = 2*R / 0 (R load + R 0 ) V(t)/I(t) [t > 2l/v] = R 0 *2*R load / 2*R 0 V / I = R load

In laboratorio Misurare l impedenza caratteristica della linea Misurare la velocità di propagazione del segnale Ricavare quindi l induttanza e la capacità per unità di lunghezza.

Impulsatore Deve fornire impulsi brevi cadenzati nel tempo Quanto brevi? Con che frequenza di ripetizione?

Oscilloscopio Capace di visualizzare i segnali (BW) Buona precisione della base dei tempi e della scala orizzontale

Schema di connessione Impulsatore Ext. trig. R gen = 50 Ω Oscilloscopio R in = 1 MΩ Segnale Load

Esperienza In laboratorio: Accensione dell impulsatore e dell oscilloscopio. Collegate l uscita di Sync Out (Trig Out) dell impulsatore, tramite un cavo coassiale,all ingresso trig ext. (oppure il 3 o 4 canale) dell oscilloscopio. Regolate la soglia di trigger dell oscilloscopio fino a quando non si accende il LED verde che segnala l aggancio del trigger. Collegate l uscita del segnale dell impulsatore tramite un cavo coassiale all ingresso dell oscilloscopio. Regolate l insieme impulsatore-oscilloscopio fino a vedere ben visualizzato un impulso di ampiezza di circa 1V e durata MAX di 30 ns. Il periodo di ripetizione dell impulso deve essere maggiore del tempo stimato di propagazione lungo la linea che useremo per le misure. In pratica > 1us.

Esperienza Prendete un dei cavi coassiali a vostra disposizione e misuratene la lunghezza. L= Collegate il cavo scelto tramite un T all ingresso dell oscilloscopio dove è anche collegato l impulsatore. Noterete che l ampiezza dell impulso viene attenuata. Perchè? NB. Il generatore ha un impedenza di uscita di 50 Ohm, l oscilloscopio ha un impedenza di ingresso di 1 Mohm. Avrete anche notato che è comparso un secondo impulso. Misurate il tempo che intercorre tra il primo ed il secondo impulso e ricavate la velocità di propagazione lungo la linea. Dt =, v =

Esperienza Prendete una resistenza variabile multigiro (trimmer) da 1KOhm e saldatelo all estremo opposto del cavo. Ruotate il trimmer fino ad ottenere la scomparsa del secondo impulso. Descrivete in due parole cosa avviene: Dissaldate il trimmer e misurate il suo valore di resistenza con un ohmmetro. R =. Questo è il valore dell impedenza della linea. Ricavate da v e Z la capacità e l induttanza per unità di lunghezza del cavo. L =, C = Ripetere la misura con una linea bifilare (twisted pair).

Errori (strumento ben tarato, errore di sensibilità ) NB. Prendete come errore nella misura di Δt la mezza divisione minima dello schermo dell oscilloscopio (asse dei tempi, scala orizzontale). Per quanto riguarda la misura dell impedenza, ruotate il trimmer facendo variare l ampiezza dell onda riflessa di una mezza divisione minima (verticale questa volta) dello schermo. Prendete la differenza tra i due valori di R del trimmer come errore della misura.